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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Fibrillazione atriale

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2015

boehringer-ingelheim_0Ingelheim, Germania Boehringer Ingelheim ha annunciato i risultati di due analisi del Registro GLORIA®-AF, che hanno esaminato l’uso delle terapie anticoagulanti per la prevenzione dell’ictus in pazienti con Fibrillazione Atriale (FA).1,2 Queste nuove analisi hanno evidenziato che, benché l’uso di anticoagulanti orali sia in aumento negli Stati Uniti, circa un quinto dei pazienti nordamericani con Fibrillazione Atriale (FA) inclusi nel Registro GLORIA®-AF è stato trattato in maniera inadeguata con antiaggregante piastrinico acido acetilsalicilico (ASA) o non ha ricevuto alcuna terapia.1,2 Questo, nonostante le raccomandazioni delle attuali Linee Guida statunitensi che indicano che i pazienti con Fibrillazione Atriale con punteggio CHA2DS2-VASc, pari o superiore a 2, sono ad alto rischio di ictus e necessitino di terapia anticoagulante.3 Questi nuovi dati sono stati presentati in sessioni poster al 64° Congresso dell’American College of Cardiology il 16 marzo 2015 a San Diego.“Queste analisi di dati real life evidenziano come la classe medica abbia diversi fattori da considerare per la scelta della terapia antitrombotica per i pazienti con FA, ma resta il fatto che gli anticoagulanti orali, che sono lo standard terapeutico per ridurre significativamente il rischio di ictus ed embolia sistemica in questi pazienti, sono sottoutilizzati” – ha dichiarato Jonathan L. Halperin, M.D., Professore di Medicina della Facoltà di Medicina del Mount Sinai, principale autore dello studio e membro del comitato direttivo di GLORIA®-AF “Dobbiamo continuare a comprendere perché sia così, e cosa possiamo fare per colmare questa mancata aderenza alle linee guida”.Questi sono i primi dati disponibili sulle modalità prescrittive raccolti nella Fase II del Registro GLORIA®-AF, avviato a novembre 2011, dopo l’approvazione negli Stati Uniti di dabigatran etexilato, primo Nuovo Anticoagulante Orale (NAO). I dati sono basati sui trend di trattamento di 3.415 pazienti con FA, inclusi nel registro GLORIA®-FA , da novembre 2011 a febbraio 2014.1,2 Tutti i pazienti avevano una diagnosi recente di FA e l’86% aveva punteggio CHA2DS2-VASc, pari o superiore a 2, quindi ad alto rischio di ictus.1,2 I dati mostrano che dabigatran etexilato è stato il NAO più ampiamente prescritto per la prevenzione dell’ictus fra i pazienti inclusi nello studio.1,2“Abbiamo ancora numerose sfide da vincere per garantire che i pazienti con Fibrillazione Atriale ricevano il trattamento anticoagulante più efficace per ridurre il rischio di ictus, che può essere invalidante o addirittura mortale” – ha dichiarato il Professor Jörg Kreuzer, Vice President Medicine Therapeutic Area Cardiovascular di Boehringer Ingelheim – “Questi ultimi dati derivati da GLORIA®-AF, oltre alle ulteriori future analisi dal registro, faranno luce sulle strategie necessarie per eliminare le discrepanze di trattamento e garantire la protezione ottimale contro l’ictus a tutti i pazienti”.

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