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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 8 aprile 2015

No agli sprechi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2015

garofalo“No agli sprechi, sì a investimenti in infrastrutture al Sud” “La spesa pubblica intelligente è quella che crea sviluppo e occupazione. Questa spesa non va tagliata ma sostenuta”. Così il deputato di Area Popolare (Ncd-Udc) Vincenzo Garofalo. “Noi crediamo fermamente che molti soldi possano essere risparmiati tagliando sprechi e inefficienze ma, di certo, sarebbe un errore ridurre i fondi stanziati per investimenti e sostegno alle imprese. Positivo dunque il taglio alle partecipate – prosegue Garofalo -, sì ai risparmi nella spesa improduttiva ma la prospettiva nella quale ci si deve muovere resta quella della crescita e non del mero risparmio. I flussi che verranno dalla spending review dovranno servire per creare strutture e infrastrutture, soprattutto al Sud che soffre ancora di un gap con il Nord del Paese che va colmato. Non possiamo limitarci a navigare a vista. Solo dagli investimenti può derivare un crescita reale e non meramente virtuale. La nostra spinta propulsiva all’interno del Governo è in questa direzione – conclude Garofalo – perché il denaro speso così crea lavoro, sviluppo. Per tornare a crescere oggi l’Italia non può mancare questo passaggio”

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Galderma: risultati positivi per la Procedura Decentrata di ivermectina 10 mg/g crema in pazienti con rosacea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2015

rosacea-pustole-con-pusGalderma, azienda farmaceutica multinazionale specializzata in dermatologia, annuncia risultati positivi per la Procedura Decentrata di ivermectina 10 mg/g crema per il trattamento topico, con singola applicazione giornaliera, delle lesioni infiammatorie da Rosacea papulo-pustolosa in pazienti adulti.La Medical Products Agency (MPA), in Svezia ha agito in qualità di stato membro di riferimento per conto dei 28 stati membri dell’Unione Europea, coinvolti nella procedura, i quali sono stati concordi nel ritenere che ivermectina 10 mg/g crema abbia i requisiti per l’autorizzazione all’immissione in commercio. Ogni stato membro deve ora adottare una decisione conforme a quanto concordato in corso di procedura.“Galderma, leader mondiale in dermatologia, è impegnata a fornire soluzioni terapeutiche innovative a pazienti e medici specialisti. L’approvazione di ivermectina crema sottolinea il nostro costante impegno nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche per la salute della pelle in nome di un nuovo approccio incentrato sui bisogni del paziente” – afferma Stuart Raetzman, Amministratore Delegato di Galderma Pharma SA.La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio di ivermectina 10 mg/g crema si basa sui risultati di tre studi di fase III, che hanno coinvolto oltre 2.300 soggetti. Due studi controllati versus veicolo (placebo) relativi a 12 settimane di trattamento hanno dimostrato la superiorità di ivermectina 10 mg/g crema in termini di efficacia rispetto al veicolo già nelle prime 4 settimane. In uno studio con controllo attivo di 16 settimane di trattamento, ivermectina 10 mg/g crema ha dimostrato di essere superiore al metronidazolo 0,75% in crema, applicato due volte al giorno, nella riduzione della conta delle lesioni infiammatorie a partire già dalla terza settimana e fino alla settimana 16. Oltre le 16 settimane di trattamento con ivermectina, la riduzione della conta delle lesioni infiammatorie ha raggiunto l’83.0% rispetto alla situazione basale.Mentre il meccanismo di azione di ivermectina 10 mg/g crema non è completamente noto, il suo principio attivo ha dimostrato di avere proprietà sia antinfiammatorie che antiparassitarie.“Attualmente vi sono pochi trattamenti efficaci in grado di ridurre le pustole e le papule nella rosacea e possono passare anche più di quattro settimane prima che si osservino i primi risultati clinici” – ha commentato Jürgen Schauber, MD, Ludwig-Maximilian University, Monaco, Germania – ivermectina 10 mg/g crema ha dimostrato negli studi clinici una rapida attività farmacologica e una migliore efficacia rispetto alle esistenti terapie di riferimento, questo ne fa una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da rosacea”.
La Rosacea è una comune malattia infiammatoria della pelle che presenta caratteristiche cliniche variabili: le più comuni sono rossore transitorio, eritema persistente, papule e pustole. Interessa in particolar modo le aree centrali del viso, come le guance ed il naso.La malattia colpisce sia uomini che donne adulte, solitamente dopo i trent’anni di età. Inoltre sintomi quali dolore, bruciore e crescente sensibilità della pelle e in alcuni casi arrossamento, bruciore, secchezza e irritazione degli occhi possono essere presenti.
Benché le cause di questa patologia siano ancora oggetto di dibattito, si conoscono vari fattori scatenanti quali cibo speziato, alcool, stress emotivo, sole/esposizione ai raggi UV, bagni e bevande calde.
Sono inoltre state riscontrate elevate quantità di Demodex folliculorum, un acaro generalmente innocuo, che nella pelle delle persone affette da Rosacea sembra avere un ruolo nello sviluppo di questa patologia.
La rosacea, se non trattata, può peggiorare nel tempo. Le persone che sospettano di soffrire di questa patologia devono recarsi dal proprio Medico di riferimento o dal Dermatologo per una diagnosi più accurata e farsi consigliare il trattamento più appropriato.

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“The missing link between cardiovascular disease and Copd

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2015

???????????????????L’Aquila 9/11 aprile. Si respira male, si ha quasi sempre la tosse e spesso si va incontro a febbre, perché nei bronchi pieni di muco i batteri si sviluppano a grande velocità. Dando luogo a infezioni ripetute. E’ la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO ), sigla che individua due malattie molto diffuse soprattutto tra gli anziani: bronchite cronica ed enfisema polmonare.
Però, anche se questi sono i sintomi, la BPCO non dovrebbe essere considerata soltanto come una patologia respiratoria. Diversi studi segnalano la presenza di diverse malattie associate alla BPCO, tra cui ipertensione, diabete, scompenso cardiaco, aritmie. In più, le terapie contro la BPCO possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, e viceversa farmaci per le patologie cardiocircolatorie possono edere effetti a livello respiratorio. Di tutto questo parleranno i massimi esperti nazionali in malattie respiratorie e cardiovascolari, in occasione del convegno “The missing link between cardiovascular disease and Copd”, in programma dal 9 all’11 aprile all’Hotel San Donato Resort di Santi di Preturo (L’Aquila), organizzato dalla Divisione di Medicina Interna e Nefrologia dell’Università dell’Aquila e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

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Coagulopatie congenite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2015

emofilia-geneticaL’emofilia è una malattia rara la cui diagnosi è generalmente posta in età pediatrica o nel periodo prenatale (in caso di familiarità nota), che colpisce quasi esclusivamente il sesso maschile, mentre la malattia di von Willebrand colpisce prevalentemente il sesso femminile.Ammontano a 400 milioni di euro i costi sostenuti annualmente dal Sistema Sanitario Nazionale per il trattamento delle due patologie, caratterizzate da mutazioni genetiche responsabili di una ridotta o assente sintesi di alcuni fattori della coagulazione. Le persone affette, a seguito di traumi anche lievi, potrebbero avere importanti perdite di sangue, intra o extra corporee.
Ad oggi le uniche terapie possibili sono quelle sostitutive, in grado cioè di fornire o supplementare il fattore della coagulazione mancante. Questi farmaci, a somministrazione esclusivamente endovenosa, devono essere infusi con un’alta frequenza di somministrazione (2 o 3 volte a settimana in caso di profilassi, tutti i giorni e ad alto dosaggio in caso di immunotolleranza) rendendo assolutamente necessaria l’autogestione della terapia da parte del Paziente e dei suoi familiari.“Le difficoltà di somministrazione della terapia che presenta un’elevata complessità, spesso associate a disagio emotivo e sociale, fanno sì che queste patologie condizionino l’intero nucleo familiare – commenta Maurizio Pèrcopo, Amministratore Delegato di Domedica –. Soprattutto la gestione dei pazienti pediatrici, rende particolarmente necessario il supporto continuativo alla famiglia da parte di personale infermieristico specializzato nell’approccio all’età pediatrica e nella gestione domiciliare delle cure”.L’obiettivo dei nostri programmi di Integrated Health Care è rendere autonomi pazienti e caregivers nella corretta gestione del loro trattamento, nell’aderenza al piano terapeutico prescritto dallo specialista, nel mantenimento del corretto stile di vita”.Figura centrale è l’ematologo, che spiega le finalità del servizio e affida all’infermiere Domedica la gestione del paziente a domicilio. Soprattutto ai pazienti pediatrici, vengono dedicate visite della durata di due/tre ore erogate spesso in orari particolari come il mattino molto presto, per garantire che il bambino sia coperto dall’effetto della terapia durante la giornata di scuola.L’infermiere instaura una relazione di gioco ed educazione sia col piccolo paziente che con i familiari, seguendo in prima persona tutte le fasi dell’approccio alla terapia: dalla preparazione del farmaco al reperimento dell’accesso venoso, dalla somministrazione allo smaltimento dei rifiuti.Per i pazienti adolescenti e adulti l’obiettivo è il raggiungimento dell’autonomia: la frequenza delle visite domiciliari è molto alta nella prima fase, per poi allentarsi al progressivo raggiungimento della capacità di autogestione, sia della terapia che dei piccoli problemi quotidiani. Il raggiungimento di questo obiettivo rappresenta un momento significativo nella vita di questi pazienti e delle loro famiglie. In ogni caso gli infermieri effettuano periodicamente visite domiciliari di controllo a garanzia della corretta gestione della terapia nel tempo, così come il Contact Centre Domedica è sempre a disposizione dei pazienti e dei Centri Clinici per ogni necessità di supporto.Domedica gestisce anche situazioni particolari, nelle quali, spesso per motivi psicologici e sociali, il raggiungimento dell’autonomia non è possibile: è questo il caso di una paziente con malattia di Von Willebrand alla quale viene somministrata l’infusione dall’infermiere Domedica tutti i mesi a domicilio, due volte al giorno, durante il periodo mestruale. Prima che l’ematologo inoltrasse a Domedica richiesta di supporto specifico, la paziente si recava tutte le volte in ospedale per ricevere la terapia.“Il Sistema Domedica – prosegue Maurizio Pèrcopo – rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, focalizzato al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e all’ampliamento sul territorio della capacità di assistenza dei Centri Clinici. Dal 2005 Domedica ha operato in 20 aree terapeutiche, tra cui: neurologia, endocrinologia, ematologia, cardiovascolare, reumatologia, malattie rare e supporto domiciliare alla nutrizione parenterale”.

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Sei attivisti di Greenpeace hanno scalato la Polar Pioneer

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2015

attivisti greenpeaceattivisti greenpeace1Nell’Oceano Pacifico, a 750 mila miglia a nord ovest delle Isole Hawaii, sei attivisti di Greenpeace hanno scalato la Polar Pioneer, piattaforma petrolifera di proprietà della Shell e destinata alle trivellazioni nel Mare di Chukchi, in Alaska.Solo qualche giorno fa il Dipartimento degli Interni degli Sati Uniti aveva annunciato un primo via libera alle concessioni petrolifere nell’Artico. Un passo che potrebbe significare che entro cento giorni Shell sarà autorizzata a trivellare nel Mare Artico vicino l’Alaska.
I sei attivisti sono accampati sul lato inferiore del ponte principale della Polar Pioneer. Hanno forniture che gli permettono di restare a bordo per diversi giorni e sono dotati di tecnologia che consente loro di comunicare in tempo reale, pur trovandosi a centinaia di miglia da terra.L’Esperanza, nave rompighiaccio di Greenpeace, ha inseguito la Polar Pioneer per oltre 5 mila miglia nautiche, da quando negli scorsi giorni aveva lasciato Brunei Bay in Malesia.I sei attivisti – che non interferiranno con le operazioni di navigazione – sono la statunitense Aliyah Field, , il neozelandese Johno Smith,, lo svedese Andreas Widlund,  l’austriaca Miriam Friedrich, l’australiana Zoe Buckley Lennox e il tedesco Jens Loewe. (foto: attivisti greenpeace)

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