Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 26 aprile 2015

Festa della liberazione. Quando ci libereremo dalla retorica?

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

25aprile25 aprile. Che oggi sia festa se ne sono accorti quasi tutti. Soprattutto gli studenti che non vanno a scuola e i lavoratori che -lavorando abitualmente anche il sabato- hanno fatto un buon ponte. Ma che dico? Sono sacrilego? Non lo so. Ma se guardo il modo intorno, oltre i confini delle cronache nazionali dei media, nelle strade delle nostre citta’, nei giardini e nei luoghi primaverili delle vacanze “mordi e fuggi”, vedo volti distesi perche’ e’ festa (come qualunque altra festa), lavoratori che lavorano per garantire alcuni servizi che se non avessimo, saremmo tutti in prima linea ad arrabbiarci, giardini urbani pieni di persone e bimbi festosi, gelatai presi d’assalto, cosi’ come i supermercati che -ignari degli scioperi ad hoc e delle retoriche di alcuni sindacati che sembra tutelino solo i lavoratori dipendenti, e solo di un certo tipo- … supermercati che sono pieni di persone che fanno le proprie spese in modo piu’ tranquillo e meno frenetico dei classici giorni lavorativi, dove magari si sono recati con amici e famiglia, fanno con piu’ accortezza i propri acquisti e le proprie scelte, e quindi spendono meno e meglio. Poi leggo i media. Schivo ed evito di approfondire dichiarazioni come “Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione”, che il presidente Sergio Mattarella pronuncia per celebrare questa festa. Sono allergico alle etiche uguali per tutte e alle nazioni, figuriamoci all’etica della nazione… Fiumi di dichiarazioni in stile twitter, come slogan pubblicitari per vendere meglio i proprio prodotti. Nessuno manca.
Mi fa sorridere l’ex-ministro Giorgia Meloni, nostalgica del regime mussoliniano, dimentica delle stragi razziali e non solo dei tedeschi, ed evocatrice di nuovi e diversi raduni (sempre etici, immagino) per il 24 maggio, su quel fiume Piave dove nella prima guerra mondiale del secolo scorso morirono in tanti, data e contesto che per lei evoca liberta’ e sovranita’ nazionale, ma che io non riesco a dimenticare per i massacri e per le centinaia di migliaia di obiettori di coscienza che si rifiutarono di imbracciare le armi per uccidere altri simili.
Io -consapevole che l’Italia, dopo la seconda guerra mondiale, e’ tornata democratica grazie essenzialmente ad americani, inglesi e loro alleati- sono uno che piange quando vede film sulle stragi (razziali e non) dei tedeschi durante il secolo scorso, cosi’ come piange quando vede oggi i salvataggi dei barconi dei disperati in mare, o le vittime dei terremoti stile Kathmandu… e mi rendo conto che e’ un pianto di liberazione per la tensione che il mio corpo accumula sentendosi impotente…. mi domando: quando, ognuno di noi, individualmente, fara’ la propria festa di liberazione dalla retorica? Sara’ forse quello il momento in cui potremo aspirare ad essere ragionevolmente piu’ forti? La retorica, e le sue manifestazioni collettive, non riesco a non leggerla come palliativo di ogni individuo, anche se in tante marcette -chiamate inni- ogni singolo e’ chiamato come parte di un solo corpo: collettivo, nazionale, di gruppo, di partito, di associazione, etnico, di popolo, di fede, di speranza, di interesse. Corpi che, almeno nella storia che fino ad oggi ho conosciuto, son sempre presagi di sventure di ogni individuo. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Hunt Takes 20th Victory, Duque Podiums in Colombia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

Hunt divingIt was a season-start in style for four-time World Series champion Gary Hunt, who dominated the first competition of the 2015 season in Colombia’s Cartagena, making it his 20th victory in seven years of the World Series. The Brit’s haul of 526.20 points is his second-highest score to date, and just 0.20 points short of his personal best. 30,000 vocal spectators cheered their local hero Orlando Duque (477.60pts) to a podium finish from the 27m-platform on the Centro de Convenciones and secured the Colombian the best start to a season for three years. Second-placed David Colturi, from the USA, gave another very strong performance plunging into the year with a new personal best (493.80pts). After this superb opener in the Caribbean, the cliff diving elite heads to the chilly waters of La Rochelle, France, for the second stop on Sunday, May 17.
Gravity-defying freefall punctuated by awe-inducing tricks – that is cliff diving. The sport’s best athletes leap aesthetically from almost three times the Olympic height with no protection at all, except their concentration, skill and Huntphysical control. In less than three seconds, gravity propels the divers’ bodies as they fall the equivalent of eight stories, reaching speeds in excess of 85kph.
Since 2009, the Red Bull Cliff Diving World Series has provided a platform for breathtaking action and dives of incredible complexity, spotlighting the sport’s top athletes as well as young talent and in 2014 it introduced a Women’s World Series. In its seventh season, this rapidly-evolving sport will crown new champions during eight demanding competitions for the men and three stops for the women. Between April and September, this pure extreme sport will touch waters in natural and urban surroundings as well as remote and iconic venues across South America, the US and Europe and top it all with the season finale and the 50th World Series competition.
LifeProof® is the official World Series partner to protect competitors’ smartphones to ensure they can focus on competing, safe in the knowledge that their device is protected from dirt, dust, rocks and crucially, water!

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Parapendio: Due torinesi oltre le nuvole

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

patrucco-accosciatoDue imprese di altrettanti piloti di parapendio, entrambe piemontesi, una già conclusa, l’altra prossima al decollo! Pierandrea Patrucco, di Loranzè d’Ivrea (Torino), è un personaggio molto noto nel mondo del volo libero, due volte campione italiano di parapendio, due volte vincitore della World XContest biposto, gara on line, seguitissima. Al suo attivo circa 18000 ore di volo consumate nei cieli sopra le Alpi. L’ultima volta si cimentò in un volo di ben 950 km, dal Principato di Monaco al Friuli, il “volo bivacco” come ama chiamare le sue imprese. Fu fermato dal maltempo mentre stava per varcare il confine con la Slovenia. Un nuovo, imminente progetto di “volo bivacco” si concretizzerà a partire dal prossimo maggio, meteo permettendo. Patrucco ha deciso di percorrere l’Italia da nord a sud volando in parapendio, senza l’ausilio di altri mezzi di trasporto. Decollo, volo, atterraggio e, in attesa del volo successivo, sosta dove ha toccato terra. Poi a piedi verso un nuovo decollo per librarsi ancora in volo e così percorrere tutta la penisola, volando o camminando. La data di partenza è ancora da decidere, come non si può stabilire una rotta a priori. Neppure sa quanto impiegherà per realizzare questa unione aerea tra le vette delle Alpi ed il mare della Sicilia. Tanto dipende dal tempo, dalle nuvole, dai venti, molto dalle sue gambe, il meno possibile, spera Patrucco, perché ai piloti piace volare, non camminare. Lo aiuteranno strumenti quale il variometro che segnala la presenza di correnti d’aria ascensionali originate dal riscaldamento del suolo sotto i raggi del sole, unica change da sfruttare per salire in cielo, guadagnare quota e poi spostarsi lungo il territorio, perché parapendio e deltaplano non hanno motore. E poi il GPSpatrucco-decollo patrucco-nuvoleche registra l’avanzamento del mezzo durante il volo e la traccia della rotta sarà visibile in tempo reale via web, insieme a fotografie, filmati ed altro. Lo aiuteranno soprattutto abilità ed esperienza, il saper cogliere i segnali del cielo, le nubi, il volo degli uccelli, e poi l’osservazione del suolo, dei pendii montani, delle valli che sorvolerà durante il viaggio, una traccia lunga quanto l’Italia. Comincia bene la Coppa del Mondo di parapendio 2015 con la vittoria nella prima tappa di Marco Littamé di Gassino Torinese, già due volte campione italiano e più volte azzurro. Teatro dell’evento Baixo Guandu, cittadina di 30.000 abitanti nello stato di Espírito Santo in Brasile. 115 i piloti in volo in rappresentanza di 27 nazioni. Sette le prove disputate, una al giorno, con percorsi dai 66 ai 97 km. Ottime anche le prestazioni del trentino Nicola Donini, già campione italiano 2013, che ha vinto la prima manche e si è classificato secondo nelle ultime due. Littamé ha regolato gli avversari mantenendosi nelle prime posizioni e guadagnando la testa della classifica nell’ultima giornata. Alle sue spalle si sono classificati il venezuelano Ally Palencia, gli svizzeri Urs Schoenauer e Michael Sigel ed il norvegese Gunnar Sæbu. Migliore tra le
donne la polacca Klaudia Bulgakow. Gli altri italiani presenti erano: Settimio Calvarese, Piergiorgio Camiciottoli, Mirco Cristoforetti, Samuel Cristoforetti, Antonio Golfari, Tobias Grossrubatscher, Luciano Pagnoni e Walter Scherlin. I prossimi appuntamenti della Paragliding World Cup si terranno in Portogallo, Svizzera, Spagna, India e la finale in Messico. (Gustavo Vitali) (foto patrucco)

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Il fattore strategico

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

studio dunque sonoIn un società postindustriale, dove sono richieste velocità, flessibilità e innovazione, il fattore strategico per eccellenza sono le persone. Sono tuttavia anche l’elemento più bistrattato, soggette a stress continui, alla necessità di essere multitasking e di districarsi tra un’enorme quantità di stimoli e dati.
Come si può dunque ristabilire un equilibrio tra velocità e approfondimento? Tra flessibilità e preparazione? Tra innovazione e competenza? Soprattutto, quale ruolo giocano lo studio e la formazione nelle società postindustriali? Questi i temi al centro della riflessione di Francesco Muzzarelli, docente, formatore e autore di oltre cento saggi sulla formazione professionale, nel suo nuovo libro Studio dunque sono. Metodo e disciplina per affrontare il futuro (Editrice Missionaria Italiana, in libreria da questa settimana).
Muzzarelli parte dal presupposto che la crisi economica che ha investito l’Italia e l’Europa abbia avuto almeno un riscontro positivo: ci ha infatti richiamati ad una sobrietà collettiva e, dopo anni di consumismo estremo, ci ha portati a rivalutare valori quali la «fatica» e il «sacrificio». È in questo contesto che è nata la necessità di un cambiamento di prospettiva, in cui: «occorre passare dal principio della crescita continua al principio della sufficienza, dal futile al necessario, dal rottamabile al riutilizzabile». Il passaporto per un futuro più esigente è partire da ciò che si sa e da ciò che si sa fare, come con i mattoncini Lego: «più mattoncini si posseggono (meglio se di forme e colori diversi), più soluzioni creative si trovano, più costruzioni si realizzano». Un tale traguardo si può raggiungere esclusivamente se si investe nelle persone e nella loro continua istruzione e formazione.Acquisire competenze, conoscenze, un metodo di studio e tenere sempre aperto il «coperchio della mente» sono le uniche leve potenti ed efficaci per affrontare la vita da protagonisti e rimettere in piedi il nostro paese.
Francesco Muzzarelli (Bologna 1967), laureato in Scienze Agrarie, è docente certificato Aif (Associazione Italiana Formatori), direttore di psicodramma classico e applicatore Pas del metodo Feuerstein. Da diciotto anni svolge l’attività di formatore e consulente presso l’impresa, la sanità e la pubblica amministrazione locale. Le sue principali aree di ricerca e intervento riguardano il comportamento organizzativo, la comunicazione e la metodologia didattica per gli adulti. Professore a contratto presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, è docente di Master presso il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino e la University of Bologna Business School. È supervisore didattico e membro del comitato scientifico dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (area education in rianimazione cardiopolmonare). È autore di oltre cento pubblicazioni su temi di management e formazione del personale (testi, articoli, prodotti multimediali). (foto copertina: Studio dunque sono)

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Importazione in UE di 19 nuovi OGM

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

Commentando la decisione presa oggi dalla Commissione europea di autorizzare l’importazione in UE di 19 nuovi OGM, Federica Ferrario, responsabile della Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia, dichiara: «Queste autorizzazioni confermano che Jean-Claude Junckernon ha alcuna intenzione di avvicinare l’Unione Europea ai suoi cittadini, ma vuole solamente agevolare gli interessi di Stati Uniti e Monsanto. Solo pochi giorni fa il presidente della Commissione europea si è rimangiato quanto promesso ad inizio mandato: nessuna cancellazione delle norme che obbligano la Commissione UE ad approvare nuovi OGM in Europa anche se la maggioranza degli Stati è contraria. Oggi spalanca le porte dell’Europa a una nuova ondata di OGM solo per compiacere le aziende biotech statunitensi. Questo è un esempio di TTIP (il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) in azione», conclude Ferrario.

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