Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 2 maggio 2015

Raitre. A Tgr Mediterraneo Marocco in crescita, con prudenza

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

Mediterranean SeaA Mediterraneo – il settimanale della Tgr realizzato a Palermo, a cura di Maria Pia Farinella e condotto da Lucilla Alcamisi, in onda domenica 3 maggio alle 12.25 su Rai Tre – viaggio in Marocco per vedere da vicino le ragioni che hanno favorito importanti investimenti dall’estero, e in particolare dall’Europa, in un Paese in cui è previsto un tasso di crescita del Pil pari a 4,9% nel 2015 e 5,2% nel 2016. Un pilastro di solidità politica e crescita economica in un’area di forte crisi. Il Marocco, grazie al varo di un complesso di riforme per l’ammodernamento – seppure ancora formale – della società e alle positive relazioni internazionali, è pur sempre un modello di stabilità tra i Paesi arabi, dal Nord Africa al Medio Oriente. Poi in Siria, nel campo profughi di Yarmuk, da oltre cinquant’anni cuore pulsante della diaspora palestinese. Da un mese il campo, a pochi chilometri da Damasco, si trova sotto il fuoco incrociato dei miliziani del Califfato nero e dell’esercito siriano. Il video documenta la tragedia infinita che colpisce gli ultimi abitanti di Yarmuk, compresi più di tremila bambini. L’impotenza delle organizzazioni umanitarie internazionali nella testimonianza a Mediterraneo di Loris De Filippi, presidente per l’Italia di “Medici senza frontiere”.E ancora, in Anatolia per ricordare il genocidio degli armeni sotto l’Impero Ottomano avvenuto proprio cent’anni fa, nel 1915. La denuncia di Papa Francesco e la piccata reazione del presidente turco Erdoğan vista da Vakflikoy, unico villaggio armeno in Turchia, sui contrafforti del Mussa Dagh, la montagna di Mosè, luogo simbolo della resistenza armena. Qui la festa dell’Assunta diventa cifra dell’identità etnica e religiosa e occasione di pellegrinaggio per gli armeni della diaspora.
Infine in Sicilia nel massiccio delle Madonie, dove intere comunità pagano un prezzo altissimo – in termini di isolamento e di depauperamento delle risorse – al disfacimento della rete viaria siciliana. Anche qui nelle feste e nei riti si ritrova il bandolo dell’identità. Come nel Ballo della Cordella di Petralia Sottana, evento simbolo dell’estate madonita. La messa in scena della danza richiede un anno intero di prove, passione e fatica.

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Recent developments in Eastern Europe’s Mining industry

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

mining industryThe European mining industry has a lot happening, and not only in the resource-rich Scandinavia; Eastern Europe is promising too. For the first time in 2015, Hungary will invite bids for coal mining concessions. Lignite and brown coal account for about 80 % of the country’s total coal reserves, making these the most important indigenous sources of energy.Ukraine also possesses generous energy resources, including 31800 million tonnes of proven coal reserves. Ukraine’s Energy Strategy to 2030 envisages increasing the installed capacity of coal – fired power plants, which ensures a bright future for the mining sector.The Czech government just announced its support to the renewal of uranium mining, right when Asia is moving ahead with nuclear power and investors are looking for high volumes of uranium.Poland’s estimated coal production in 2014 was up by 2% compared to 2013. Several European energy companies are currently active in the Polish energy sector.The Turkish government approved several modifications to the Mining Law a few weeks ago, showing its willingness to encourage further development of the industry. Some of the highlights include a better ground turn-over, a more accurate definition of licence areas and the introduction of a new royalty framework.The Europe Mining 2015 Summit, taking place in Amsterdam this coming June, on 17-18th, will provide the senior-level delegation in attendance with country-focused presentations to enhance their knowledge of the latest market trends and monitor the latest mineral resource developments in the region.The Deputy Undersecretary of the Ministry of Energy and Natural Resources of Turkey and the Senior Investment Officer for Infrastructure and Natural Resources Department at the International Finance Corporation Turkey will give an overview of the Turkish mining industry, from the mineral potential of the country and the updated Mining Law to the investment incentives. There will also be special focus on Poland, EU’s coal-producing giant.For two days, the forum will facilitate business-focused discussions between the European Commission that will be part of an outstanding speaking faculty and a senior level delegation, in a central location in Europe.

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Parliament’s Civil Liberties Committee to address situation in Hungary

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

The european parliamentConference of Presidents (EP President and political group leaders) this morning decided that Parliament’s Civil Liberties Committee will address the situation in Hungary as a matter of urgency, further to the statement by Prime Minister Viktor Orbán about a possible restoration of the death penalty and the preparation of a questionnaire designed to encourage Hungarian citizens to state positions on immigration questions.Parliament’s President Martin Schulz will contact Civil Liberties Committee chair Claude Moraes to this end. Mr Schulz reiterated at the Conference of Presidents meeting that the European Union Charter of Fundamental Rights prohibits the death penalty and that its reintroduction is not compatible with EU membership. A telephone conversation between Mr Schulz and Mr Orbán should hopefully take place very soon.

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Mobilità: controlli e sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

AutoveloxA Napoli revisioni auto false per 4.000 veicoli che dovranno ripetere i controlli. A Genova denunciato per la quindicesima volta un 63enne per guida senza patente con 6 auto e 3 scooter a lui intestati. “Bastano questi due fatti di cronaca delle ultime 24 ore – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – per evidenziare le carenze nella normativa, nei controlli e nel sistema sanzionatorio, che pregiudicano gli standard di sicurezza della mobilità: prima di parlare di inasprimento delle pene vanno risolte queste emergenze”. Non si tratta di casi limite o fenomeni isolati: i Carabinieri hanno scoperto un imponente giro di revisioni false, eseguite con software illegali senza che le automobili siano mai entrate in officina. Sono state così denunciate 12 persone, fra titolari e dipendenti di otto centri di revisione del capoluogo campano, con la conseguenza che 4.000 automobilisti – molti dei quali inconsapevoli delle frodi – dovranno sottoporre nuovamente a controllo il proprio veicolo. A febbraio dell’anno scorso, sempre a Napoli, furono denunciate altre 13 persone tra titolari di centri di revisione, tecnici e meccanici: nella circostanza gli investigatori scoprirono anche 1.300 revisioni eseguite a nome di un tecnico deceduto. “Siamo di fronte a problemi strutturali – spiega Sticchi Damiani – ed è evidente il fil rouge che lega questi episodi eclatanti: a fronte del susseguirsi di casi gravissimi per la sicurezza stradale, pur in presenza di una lunga serie di denunce, troppo spesso si riesce a trovare il modo di non dare un seguito concreto alle sanzioni previste sulla carta”. Chi falsifica una revisione commette un falso ideologico, disciplinato dal Codice Penale, con l’aggravante della sostituzione di persona oltre al fatto che il reato è compiuto dall’esercente di un servizio di pubblica utilità. Chi guida senza patente infrange l’articolo 116 del Codice della Strada ed è punito con un ammenda fino a 9.032 euro, il fermo amministrativo fino a 3 mesi del veicolo e – in caso di recidiva – la reclusione fino a 1 anno.

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Bulgaria: Trasporti su gomma

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

AlexanderKrastevUna “piccola guida pratica” dedicata a chi opera nel settore dei trasporti, in particolare su gomma, ed è interessato a investire in Bulgaria: Diacron Press, marchio editoriale del gruppo Diacron, che da anni opera nella sede di Sofia al fianco delle aziende italiane nel loro percorso di internazionalizzazione in questo Paese, pubblica ora “Bulgaria. Analisi del trattamento normativo e fiscale per le società di trasporti”. Secondo dati Eurostat, il 69,3% dei trasporti in Bulgaria segue le rotte del commercio internazionale, con una prevalenza della gomma (68,1%) che sta guadagnando terreno sul trasporto navale (21,2%) e ferroviario (10,7%). Il Paese dispone già di una rete stradale di 40.231 km, di cui 39.378 asfaltati, con 6 autostrade per una lunghezza di 627 km, ma è in atto un ingente piano di potenziamento delle infrastrutture, come testimonia il completamento del secondo ponte sul Danubio nel 2013.La Bulgaria offre una serie di vantaggi alle aziende di trasporti. Lo scenario che si apre agli investitori è di un Paese caratterizzato da crescita economica e stabilità fiscale, con una politica doganale uniformata a livello comunitario dopo l’ingresso nell’UE nel 2007. Completano il quadro la posizione geografica strategica, il potenziamento delle infrastrutture voluto dal governo e il supporto finanziario da parte dell’Unione Europea che per la Bulgaria ha stanziato per il periodo 2007-2013 6.853 miliardi di euro, di cui 1.624 per le opere strutturali. (foto: AlexanderKrastev)

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Il lavoro? Preoccupa di più le femmine che i maschi, tra gli studenti delle scuole secondarie italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

opportunita-lavoroSecondo l’Osservatorio della Link Campus University ‘Generazione Proteo’, che ha intervistato 10mila giovani tra i 17 e i 19 anni, ‘disoccupazione’ assieme a ‘lavoro non coerente con i propri studi’ preoccupano infatti il 36,4 % delle ragazze e il 35,5% dei ragazzi. Anche la paura ‘di non realizzare i propri sogni’ coinvolge in primo luogo le donne (26%, il 23,5% per gli uomini), mentre ‘una retribuzione insufficiente per vivere’ è soprattutto al centro dei timori dei maschi (14,3% contro l’11,8%). Complessivamente i 3/4 delle preoccupazioni dei giovani figli della crisi economica riguardano temi legati al lavoro e al futuro guadagno, e addirittura la disoccupazione (23,4%) da sola fa più paura della malattia (8,7%), della solitudine (6,5%), del terrorismo (2,5%) e della morte (4,2%) messi assieme.E se tra i sogni professionali – secondo l’estratto sul lavoro dell’Osservatorio – prevale soprattutto nelle ragazze la libera professione (medico, avvocato…), è alta tra i maschi la quota di chi vuol diventare imprenditore (20%, contro il 9,2% delle femmine).
I risultati, nell’ambito dell’indagine realizzata dall’Osservatorio Generazione Proteo, si riferiscono ad un campione di circa 10.000 unità casualmente selezionate tra i giovani italiani nella fascia di età tra i 17 e i 19 anni, frequentanti gli ultimi anni delle scuole secondarie di secondo grado e residenti in alcune regioni opportunamente individuate in modo da garantire una rappresentatività geografica (Nord, Centro e Sud).
L’Università degli Studi Link Campus University di Roma è caratterizzata da un’impronta naturalmente internazionale e abbina alla conoscenza teorica le discipline che introducono al saper fare.

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Omicidi in Kenya e persecuzione dei cristiani

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

kenyaIn una risoluzione approvata giovedì, i deputati suggeriscono che l’UE avvii una missione di addestramento militare in Kenya e fornisca mezzi all’esercito e alla polizia kenioti per aiutare a prevenire l’espansione dell’organizzazione terroristica Al-Shabaab. Inoltre, dovrebbe occuparsi in via prioritaria della persecuzione dei cristiani.La risoluzione arriva dopo il massacro di 147 studenti cristiani durante l’attacco terroristico all’università di Garissa in Kenya, dove persone, il 2 aprile di quest’anno, anche altre 79 persone sono rimaste ferite. Nella risoluzione, approvata con 578 voti in favore, 31 contrari e 34 astensioni, gli eurodeputati condannano gli attacchi terroristici del gruppo Al-Shabaab ed esprimono le loro condoglianze alle famiglie delle vittime, al popolo e al Governo del Kenya.I deputati chiedono di avviare una missione di addestramento militare dell’UE in Kenya e di provvedere alla fornitura di attrezzature e alla formazione dei militari e le forze di polizia keniote “per combattere il terrorismo e impedire l’espansione di Al-Shabaab”. Definiscono poi “deplorevole” la risposta tardiva della polizia in occasione dell’attentato a Garissa., L’UE dovrebbe anche “raccogliere un contributo finanziario” per aiutare a garantire la pace e la stabilità nel paese e nella regione. Ciò dovrebbe avvenire in collaborazione con l’Unione Africana e l’UE dovrebbe anche considerare di ricorrere alla strategia di Pace per l’Africa.L’UE dovrebbe occuparsi in via prioritaria della persecuzione dei cristiani e di altre comunità religiose, in un dialogo con le chiese e le altre organizzazioni religiose.I deputati rilevano che i terroristi a Garissa hanno in particolare individuato gli studenti cristiani e che l’organizzazione terroristica Al-Shabaab “ha rivendicato pubblicamente e apertamente di condurre una guerra contro i cristiani”, che rappresentano “il gruppo religioso maggiormente perseguitato” con più di 150.000 morti ogni anno. Gli attacchi contro i cristiani sono “aumentati enormemente” negli ultimi mesi, specialmente nel mondo arabo e principalmente per mano di terroristi jiahidisti.Oltre che in Nigeria, i deputati hanno evidenziato esempi in Iraq, Libia, Nigeria e Sudan. Allo stesso tempo, condannano e respingono l’errata interpretazione dell’Islam al fine di “legittimare” lo sterminio dei cristiani. Sollecitano i leader musulmani a condannare tutti gli attacchi terroristici e il governo del Kenya a non paragonare la comunità musulmana ad Al-Shabaab e ad avere come unico obiettivo i colpevoli e non le “comunità etniche e religiose” in generale.

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Uno studio di F-Secure collega CozyDuke allo spionaggio di alto profilo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

MalwareDa una nuova analisi sui malware condotta dai Labs di F-Secure, CozyDuke risulta una minaccia continua che sta prendendo di mira governi e altre grandi organizzazioni. CozyDuke è un attacco mirato di tipo Advanced Persistent Threat (APT) che usa una combinazione di tattiche e malware per compromettere e rubare informazioni dalle sue vittime, la nuova analisi di F-Secure lo collega ad altri APT responsabili di attacchi di alto profilo. Secondo l’analisi degli F-Secure Labs, CozyDuke condivide risorse di comando e controllo con gli APT MiniDuke e OnionDuke. I Laboratori di F-Secure hanno attribuito numerosi attacchi di alto profilo a queste piattaforme APT, inclusi attacchi malware contro persone che usano l’exit node russo Tor e attacchi mirati contro la NATO e agenzie governative europee.* CozyDuke utilizza molto della stessa infrastruttura usata da queste altre piattaforme e impiega componenti con algoritmi di crittografia simili a quelli usati da OnionDuke, il che collega la stessa tecnologia a diverse campagne.
“Tutte queste minacce sono collegate l’una all’altra e condividono risorse, ma sono costruite in modo leggermente differente per renderle più efficaci contro obiettivi particolari”, spiega Sean Sullivan, Security Advisor di F-Secure. “La cosa interessante relativa a CozyDuke è che viene usato contro una gamma variegata di target. Molti dei suoi bersagli sono ancora governi e istituzioni in Occidente, ma stiamo anche vedendo che viene usato contro obiettivi in Asia, dato interessante da osservare.”
CozyDuke e i suoi associati si ritiene provengano dalla Russia**. Chi attacca stabilisce una testa di ponte in un’organizzazione: con un inganno i dipendenti vengono indotti a compiere un’azione, come aprire un allegato in un‘email che distrae gli utenti con un file esca (es. un PDF o un video), permettendo così a CozyDuke di infettare il sistema senza essere notato. Gli attaccanti possono poi compiere una serie di azioni usando differenti payload compatibili con CozyDuke, come raccogliere password e altri dati sensibili, eseguire comandi in remoto o intercettare informazioni confidenziali.
Sullivan riconosce che tuttavia non vi è sufficiente evidenza per concludere in via definitiva quali siano le identità e le motivazioni degli attaccanti, ma è abbastanza confidente che si tratti delle stesse persone responsabili degli attacchi attribuiti a OnionDuke e MiniDuke. “CozyDuke è in circolazione dal 2011, ma è un attacco che si è evoluto e che continua a cambiare. Questo ci dice che un gruppo o più gruppi hanno investito tempo e soldi per coltivare questi strumenti, quindi capire a che punto sono ora è ciò su cui dobbiamo davvero focalizzarci.”
Il white paper degli F-Secure Labs evidenzia anche che CozyDuke fa un check del software di sicurezza prima di ‘iniettare’ la sua infezione e certi tipi di software riescono a fare in modo che il tentativo d’attacco venga abbandonato. Il white paper, scritto da Artturi Lehtiö, Threat Intelligence Analyst di F-Secure, è disponibile gratuitamente per il download sul sito di F-Secure.

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Responsabilità medica: per l’errore del medico generico, paga anche l’Asl

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

cassazioneCon una recente sentenza, la Cassazione ha stabilito il seguente principio di diritto: “la Asl è responsabile civilmente, ai sensi dell’art. 1228 c.c. del fatto illecito che il medico, con essa convenzionato per l’assistenza medico generica, abbia commesso in esecuzione della prestazione curativa ove resa nei limiti in cui la stessa è assicurata e garantita dal S.S.N. in base ai livelli stabiliti secondo la legge”. La pronuncia è estremamente importante perché riconosce la responsabilità diretta del medico generico e, per il suo tramite, dell’Asl, e lo fa in virtù della stessa legge istitutiva del Sistema Sanitario Nazionale e dei LEA. Queste normative creano un’obbligazione ex lege dell’Asl e, quindi, un diritto dell’utente, che ne è creditore.
I fatti I ricorrenti hanno agito nei confronti dell’Asl e del medico generico perché questo, chiamato la mattina per sintomi di ischemia cerebrale, si recava in visita soltanto il pomeriggio e disponeva cure inadeguate in base ai sintomi. Il paziente rimaneva paralizzato.
In primo grado il Tribunale condannava il medico generico in ragione del comportamento colposo e l’Asl in solido. Entrambi impugnavano la sentenza. La Corte d’Appello accoglieva il gravame dell’Asl, rigettando quindi la domanda risarcitoria dei danneggiati nei suoi confronti, poiché questa avrebbe assunto soltanto un obbligo di organizzazione, e non anche obbligazioni dirette nei confronti del paziente, ed altresì per l’assenza di rapporto di subordinazione del medico, sul quale l’Asl non avrebbe potuto esercitare alcun potere di vigilanza e controllo; confermava, invece, la condanna del medico. Avverso tale sentenza, proponevano impugnazione gli eredi del danneggiato per violazione degli artt. 1228 e 2049 c.c. La Corte di Cassazione osserva che la legge istitutiva del Sistema Sanitario Nazionale (l. 833 del 1978) ha stabilito che vi siano “livelli di prestazioni che debbono essere, comunque, garantiti a tutti i cittadini” (art. 3) e, tra questi, vi è l’assistenza medico-generica, che individua come specifico compito attribuito alle Unità Sanitarie Locali (art. 14, comma 3, lett. h)). In forza di queste disposizioni, le Usl provvedono ad erogare l’assistenza medico-generica in forma domiciliare, tramite il medico generico, ed ambulatoriale, assicurando i livelli di prestazione stabiliti dal piano sanitario nazionale. Tale servizio costituisce un diritto dei cittadini, i quali scelgono il personale, sia in ambito ospedaliero, che nel territorio del Comune di residenza attraverso l’individuazione di un medico di base, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. La scelta del medico generico avviene, quindi, nei confronti dell’Usl; il medico scelto è tenuto a prestare l’assistenza medico-generica in quanto convenzionato ed in forza di tale rapporto. Questa configurazione non è mutata con l’introduzione delle Asl, che sono dotate di maggiore autonomia: l’assistenza medico-generica è rimasta tra le competenze principali e spetta loro provvedere a garantire i livelli uniformi di assistenza nel proprio ambito territoriale (art.1, d. lgs. 502 del 1992). Il vincolo dei medici generici all’Asl, espresso nella convenzione, si evince anche dal rapporto economico fra i due soggetti: questi percepiscono remunerazione non da parte dell’utente, ma esclusivamente dalla Asl (finanziate, di fatto, dalla fiscalità generale). Si configura, pertanto, un’obbligazione ex lege per l’Asl di prestare l’assistenza medico-generica nei confronti dell’utente. Questa viene adempiuta mediante l’attività del medico -nel caso specifico non dipendente, ma convenzionato col S.S.N., che assume carattere di rapporto “parasubordinato” perché, pur essendo autonomo, si caratterizza per una prestazione d’opera continuativa-. L’obbligazione non deriva da contratto e, pacificamente, neppure da fatto illecito, ma da “altro atto o fatto” di cui all’art. 1173 c.c.. Per la fase patologica del rapporto, la disciplina è quella degli art. 1218 e ss. e 1228 c.c.. La responsabilità contrattuale dell’Asl deriva direttamente dall’obbligazione originaria che lega il S.S.N. e l’Asl all’utente finale. (Claudia Moretti, legale Aduc)

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È uscito in libreria il nuovo volume intitolato: “La formazione nelle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali in Italia Attualità, esigenze, criticità e prospettive”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

La-formazione-nelle-medicine-tradizionali-e-non-convenzionali-in-Italia-201x300E’ edito da Franco Angeli – a cura di Gian Franco Gensini, Paolo Roberti di Sarsina e Mara Tognetti Bordogna, che fa il punto sulla formazione nelle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali nel nostro paese, delineando possibili percorsi in grado di fornire i requisiti necessari per la creazione di nuovi professionisti della salute responsabili e preparati, in grado di giocare un ruolo sempre più attivo nella creazione di salute dei singoli individui e della collettività. Paolo Roberti di Sarsina – Medico psichiatra esperto in MNC e membro del Comitato scientifico dell’AMIOT (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia) – uno dei massimi esperti in materia e co-autore del libro – ha sottolineato una forte criticità italiana: “L’incremento del ricorso alle Medicine Non Convenzionali è un dato assodato sia a livello nazionale che mondiale, grazie a una presa di responsabilità sempre più rilevante degli individui sul proprio stato di salute, all’autodeterminazione della scelta terapeutica, ma soprattutto a modalità relazionali medico/paziente totalmente differenti da quelle della medicina allopatica e ben più sensibili alle esigenze del paziente. Pur tuttavia, a questo quadro incoraggiante non corrisponde una altrettanto seria e completa offerta formativa in Università, Master, ecc., e il libro fotografa esattamente questa realtà, indagando tutti i principali percorsi formativi in Medicine Non Convenzionali in Italia”.Nel nostro paese negli ultimi anni le Medicine non Convenzionali hanno aumentato ulteriormente la propria diffusione, infatti circa il 14,5% della popolazione italiana ricorre a questi metodi (fonte: Eurispes), ed è molto alto il numero delle persone che hanno sentito parlare di MNC, ben l’82,5%, mentre il 16,2% ha utilizzato un medicinale omeopatico almeno una volta nell’anno (fonte: Doxafarma).Questi dati vengono confermati anche dall’affluenza ottenuta nell’ultima edizione 2015 di “Stiamo bene… naturalmente!” – svoltasi il 10 aprile scorso -, iniziativa promossa dall’A.M.I.O.T. – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. Per tutta la giornata gli studi medici e veterinari convenzionati hanno offerto al pubblico visite gratuite per sensibilizzare sull’importanza di un corretto stile di vita, sulle terapie d’avanguardia per prendersi cura di sé e prevenire i disagi e le malattie, oltre a un aggiornamento sulle ultime novità in ambito terapeutico.Quest’anno hanno aderito 494 studi medici chirurghi e veterinari, in 92 province italiane. Le regioni che hanno risposto in maniera più significativa in termini di adesioni sono state Lombardia (23,5%), Lazio (15,4%), Emilia Romagna (9%), Piemonte (7,5%), Veneto (7,4%) e Campania (6,7%), con una copertura di circa il 70% del territorio italiano, a conferma dell’interesse crescente verso le medicine complementari, nel rispetto del principio di libertà di scelta terapeutica di medici e di pazienti. Migliaia di persone si sono presentate negli studi medici, con un’incidenza maggiore da parte del pubblico femminile (79%) in confronto a quello maschile (21%). Le visite specialistiche hanno spaziato in diversi settori: dalla dermatologia alla ginecologia, dalla pediatria alla geriatria, dalla gastroenterologia all’odontoiatria, fino anche alle visite veterinarie dedicate ai nostri “amici” animali.

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“The bitter aftertaste of sugar”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

magazzini del cotoneGenova. La manifestazione aprirà i battenti nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio al Centro congressi “Magazzini del cotone” con una sessione inaugurale dal titolo “Il problema diabete in Italia: dalle proposte alle possibili soluzioni”, cui seguirà, nella mattinata del 14 maggio, il meeting congiunto con IDF-International Diabetes Federation sull’impatto del diabete in Europa e nel mondo e le azioni di contrasto messe in atto a livello di comunità scientifica e politica. Con oltre 2.000 partecipanti attesi, il XX Congresso Nazionale AMD rappresenta la più importante manifestazione diabetologica nazionale.
“The bitter aftertaste of sugar”, letteralmente “Il retrogusto amaro dello zucchero”, è questo il titolo del rapporto redatto dagli esperti della banca d’investimenti Morgan Stanley, che hanno analizzato dal punto di vista economico l’impatto del consumo di zuccheri sulla salute e sulla crescita economica nei principali Paesi, sviluppati e in via di sviluppo, del pianeta. Secondo gli esperti Morgan Stanley un’alimentazione equilibrata è un fattore chiave nel determinare lo sviluppo economico a lungo termine di una popolazione, e l’eccesso nel consumo di zuccheri, che porta a sovrappeso, obesità e diabete, mette a serio rischio la crescita economica. Nei paesi dell’area OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), questo impatto negativo è valutato intorno al meno 18% di produttività nei prossimi 20 anni. Tra i Paesi a maggior rischio figurano quelli in cui i tassi di diabete e obesità sono già particolarmente elevati (Cile, Repubblica Ceca, Messico, USA, Australia e Nuova Zelanda), che vedranno perdite di produttività tra il 20 e il 32%. Migliore la situazione in Giappone, sotto al 10%, Svizzera, Francia e Italia, sotto al 15%.
“Diabete e obesità sono due problemi di salute pubblica mondiali, fortemente legati alla modifica degli stili di vita avvenuta dal dopoguerra in avanti nei Paesi occidentali e attualmente in corso in quelli in via di sviluppo. Uno stile di vita improntato a maggiore sedentarietà e a consumi alimentari in eccesso, accompagnato dalla crescita del benessere economico, ma che come effetto paradosso produce seri problemi si sostenibilità. Aumenta infatti l’aspettativa di vita, ma crescono le malattie cosiddette proprie del benessere, che purtroppo mostrano effetti cronici a lungo termine, con costi sanitari e assistenziali enormi. A farne le spese sono tutti i sistemi sanitari, ma in particolare quelli dei Paesi che come il nostro offrono assistenza complessiva alla popolazione”, ha commentato Antonio Ceriello, Presidente AMD-Associazione medici diabetologi. “Queste tematiche – ha aggiunto Ceriello – saranno al centro, insieme agli aspetti clinici e scientifici del diabete, dei lavori della ventesima edizione del congresso nazionale di diabetologia organizzato da AMD a Genova”. (foto: magazzini del cotone)

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Accordo Ingenico e Intel per l’Internet of Things

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

san franciscoSan Francisco e Parigi – Ingenico Group (Euronext: FR0000125346 – ING) e Intel Corporation hanno annunciato una collaborazione per combinare le tecnologie Intel e Ingenico e realizzare soluzioni di accettazione di pagamenti sicuri sull’Internet of Things. Le aziende svilupperanno congiuntamente un tablet mobile che supporti nativamente i requisiti bancari EMV(1) e le funzionalità di pagamento NFC, nel rispetto degli standard imposti dal mondo bancario per prevenire le frodi con carta di credito.
Oggi, le banche sono responsabili per le attività fraudolente effettuate sulle carte di credito da loro emesse: si calcola che questo sia costato oltre 14 miliardi di dollari solo nel 2013(2). Da ottobre 2015, anche negli USA, come avviene in Europa già da 10 anni, le banche imporranno ai commercianti l’uso di dispositivi POS più sicuri e inizieranno a diffondere le carte a microchip EMV. I commercianti che non si adegueranno ai nuovi standard di sicurezza saranno considerati responsabili per i rimborsi delle cifre frodate qualora la frode dovesse essere fatta presso il loro negozio!In virtù di questa collaborazione, la tecnologia Intel® Data Protection Technology for Transactions sarà combinata con l’esperienza di Ingenico Group nell’accettazione di pagamenti basati su carte EMV e in mobilità. Il mercato statunitense, ma non solo, beneficerà di nuovi strumenti sicuri per i pagamenti, inizialmente realizzati sotto forma di nuovi tablet professionali, ma in futuro integrabili in nuovi dispositivi e sistemi basati sulla piattaforma Intel® Atom™.Questa nuova soluzione agevolerà la diffusione dei pagamenti sicuri EMV in una ampia serie di dispositivi che erogano Servizi a Valore Aggiunto all’interno degli esercizi commerciali di ogni dimensione: dai distributori automatici intelligenti alle casse mobili, dal digital signage ai chioschi multifunzionali. In genere su tutti i dispositivi intelligenti dell’Internet of Things.”Siamo molto lieti di iniziare questa collaborazione con Intel, sviluppando sistemi di accettazione sicuri per una moltitudine di dispositivi interconnessi”, ha commentato Philippe Lazare, presidente e amministratore delegato di Ingenico Group. “Questo è un ottimo esempio di come l’innovazione possa agevolare e rendere più sicura l’esperienza di acquisto e migliorare ulteriormente il rapporto tra il commerciante e il suo cliente. Portare i pagamenti sicuri in tutti i dispositivi presenti nei negozi e collegati tra loro, darà un importante valore aggiunto all’Internet of Things”.”Il cambiamento di tecnologia nei sistemi di pagamento che partirà in USA questo ottobre sarà una tappa importante per le banche e per tutte le società di carte di credito, ma soprattutto cambierà la vita di molti commercianti”, ha affermato Doug Davis, vice-president senior e direttore generale per l’Internet of Things di Intel. “Intel e Ingenico Group stanno lavorando per garantire la maggiore sicurezza ai commercianti che accettano carte di credito e, nello stesso tempo, progettare nuovi dispositivi di accettazione che siano facili da installare e gestire come gli attuali sistemi in dotazione dei retailer, in modo da non creare nuovi oneri per i commercianti.”

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“Napule è… Pediatria Preventiva e Sociale”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

napoliE’ in corso a Napoli il Convegno organizzato dalla SIPPS dal titolo “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, una quattro giorni in cui si discute di allergologia, gastroenterologia, prevenzione, dermatologia e nutrizione. L’Hotel Royal Continental è la sede dei lavori, inaugurati alle 17.00 con l’intervento di numerosi esponenti di spicco della Pediatria campana: Fulvio Turrà e Roberto Liguori, rispettivamente Presidenti SIP e SIPPS della regione Campania; Antonio D’Avino, Segretario della FIMP di Napoli e Silvestro Scotti, Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli.
A seguire tre letture magistrali: la prima a cura del Professor Gianluigi de’ Angelis, Direttore della Clinica Pediatrica di Parma, che si sofferma sul tema del reflusso gastro-esofageo: “Dalle evidenze scientifiche al fai da te”. La seconda si intitola la “Farmacogenetica in età pediatrica: focus sugli anti psicotici” ed è curata dal Professor Francesco Rossi, Presidente della Società Italiana di Farmacologia. Chiude la sessione il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale con la lettura “Le sfide del nuovo pediatra”.
Numerosi gli argomenti che saranno affrontati domani mattina, venerdì 1 maggio, nel primo giorno di lavori: allergeni, intolleranze alimentari e trattamento haloterapico; ma anche trattamento dell’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) e Consensus, presentata a Verona al Congresso Nazionale SIPPS del 2014, che affronta le strategie di prevenzione delle allergie respiratorie ed alimentari. Nel pomeriggio, invece, spazio ad argomenti quali il microbiota intestinale e i disturbi gastroenterologici “per sottolineare – spiega il Presidente SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro – l’importanza dell’equilibrio della flora batterica di tale apparato non solo nell’ottica di un adeguato controllo delle malattie intestinali, ma anche in termini di acquisizione di un’adeguata tolleranza immunologica per un corretto sviluppo del sistema immunitario”.La mattina di sabato 2 maggio l’attenzione dei pediatri sarà rivolta alla salute della pelle e alla dermatologia, con l’approfondimento di argomenti come l’acne e la dermatite atopica. Il pomeriggio del sabato sarà invece incentrato sulla vera e propria Pediatria Preventiva e Sociale, con approfondimenti su varie tematiche. Sarà presentata un’indagine condotta proprio dalla SIPPS sulle opinioni dei pediatri sul tema delle vaccinazioni. Da qualche anno, si registra sempre più un clima di minore fiducia nei confronti delle vaccinazioni, in Italia come in altre nazioni; ciò ha causato, nel 2013, una flessione, anche se lieve, delle coperture vaccinali nei primi 24 mesi di vita per i cicli completi di DT, DTP, Epatite B, Polio ed Hib, e per la dose unitaria di MPR. Il ruolo dei pediatri è di particolare importanza perché, essendo considerati dai genitori come la fonte più affidabile di informazioni, hanno le maggiori probabilità di aiutarli a superare le loro preoccupazioni e, quindi, a far vaccinare i loro figli. Questa funzione è legata strettamente alle opinioni degli stessi pediatri in merito alle vaccinazioni. Per questo motivo, la SIPPS ha promosso un’indagine fra i pediatri italiani per conoscere le loro opinioni in merito alle vaccinazioni ed alle relative malattie prevenibili. L’indagine è stata condotta somministrando un questionario anonimo online diffuso fra i pediatri mediante la posta elettronica a partire dal 1° febbraio 2015. Sono state considerate le risposte a 4 quesiti inerenti: 1) Rischio per un soggetto non vaccinato di ammalarsi di alcune malattie prevenibili con le vaccinazioni (Difterite, Epatite B, Influenza, Morbillo, Parotite, Pertosse, Polio, Rosolia, Sepsi da Hib, da Meningococco e da Pneumococco, Sepsi da Hib, Tetano, Varicella); 2) Eventuale gravità di queste malattie; 3) Sicurezza dei vaccini; 4) Efficacia degli stessi. Al 15 marzo 2015 erano pervenuti 394 questionari, inviati da pediatri di libera scelta (265), ospedalieri/universitari (81), operanti in altri settori (48); gli intervistati erano residenti nell’Italia del Nord (107), del Centro (111), del Sud o delle isole (176). 389 dei 394 pediatri intervistati hanno indicato di raccomandare abitualmente ai propri assistiti di effettuare regolarmente le vaccinazioni, 4 di non essere usi a tali raccomandazioni, 1 di consigliare le pratiche vaccinali solo in qualche occasione.
Sabato 2 maggio si discute anche di cefalea, sintomo neurologico più frequente in età evolutiva, come dimostrano numerosi studi di prevalenza effettuati in Paesi industrializzati e in quelli emergenti. La cefalea risulta la prima causa di dolore cronico che porta a consultazione neurologica. Forme di cefalea primaria, in particolare l’emicrania, esordiscono con alta percentuale nell’età evolutiva. La letteratura riporta la prevalenza della cefalea compresa tra il 4-20% in età prescolare, tra il 38-50% in età scolare, per arrivare al 57-82% a 15 anni. I criteri classificativi dell’adulto consentono la diagnosi di emicrania in presenza di almeno 5 attacchi, durata di 4-72 ore (non trattata o trattata senza successo), almeno due tra unilateralità, dolore pulsante, intensità moderata o forte, peggioramento indotto da attività fisica e presenza di nausea e/o vomito, fono e fotofobia. Nei commenti ai criteri diagnostici, si precisa inoltre che la sede del dolore è generalmente fronto-temporale; nel caso di localizzazione occipitale, uni o bilaterale, rara nel bambino, si considera necessario cautela diagnostica ed eventuale approfondimento strumentale. Per quanto riguarda le altre forme di cefalea primaria più comuni, come la cefalea di tipo tensivo e la forma di emicrania con aura, non ci sono sostanziali differenze rispetto ai criteri diagnostici delle forme dell’adulto. Per quanto riguarda la cefalea tensiva, si tratta di una forma di cefalea primaria caratterizzata da dolore gravativo o urente, associato a fotofobia o fonofobia, nausea e perdita di appetito. La durata può essere decisamente elevata nell’ordine anche di oltre 15 giorni al mese e superare i 6 mesi continuativi.
Domenica 3 maggio cala il sipario sul convegno partenopeo: ampio spazio verrà dedicato ai giovani medici specializzandi che avranno l’occasione di annunciare le proprie esperienze più innovative attraverso la presentazione di attività, casi clinici e progetti. Un’opportunità davvero speciale durante la quale si confronteranno “vecchie” e “nuove” generazioni.

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