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Archive for 12 maggio 2015

Andreas Koenig nominato CEO di Teamviewer

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

andreasTampa – Florida, TeamViewer, uno dei principali fornitori di software per il controllo remoto e i meeting online, annuncia la nomina di Andreas Koenig a nuovo CEO. Andreas Koenig, 49 anni, dal 4 maggio 2015 succede alla guida dell’azienda a Holger Felgner, che continuerà a lavorare a stretto contatto con TeamViewer come membro del Consiglio consultivo. In precedenza, Andreas Koenig è stato membro del consiglio di amministrazione della società di telecomunicazioni svizzera Swisscom. “Siamo molto felici di dare il benvenuto ad Andreas Koenig come nuovo CEO di TeamViewer. Andreas è un manager di grande esperienza nel settore delle tecnologie ed è pronto a guidare l’azienda nel prossimo passo verso una strategia di crescita globale “, afferma Jörg Rockenhäuser, Partner di Permira e membro del Consiglio di amministrazione di TeamViewer. “Le sue capacità di leadership, il suo patrimonio di conoscenze nel settore della tecnologia e l’esperienza di lunga data con aziende con sede nella Silicon Valley, lo rendono il CEO ideale per rafforzare il successo dell’azienda”.Nel suo più recente ruolo di responsabile in Swisscom IT Services SA, Andreas Koenig ha integrato con successo due unità di business con 4.500 dipendenti. Prima di entrare in Swisscom nel 2012, il manager austriaco ha lavorato per 16 anni presso NetApp, uno dei principali provider americani di soluzioni di storage e di gestione dei dati. In qualità di Senior Vice President e General Manager EMEA, è stato determinante nella costituzione dell’azienda e nella sua espansione nel mercato europeo. Sotto la sua guida, l’azienda è cresciuta fino a 2.000 dipendenti, con una crescita dei fatturati per circa 2 miliardi di dollari. “Sono davvero impaziente di affrontare questa nuova sfida alla guida di una realtà in continua e rapida crescita e con dipendenti altamente motivati “, afferma Andreas Koenig. “TeamViewer è leader di mercato nel settore dei software per il supporto remoto per imprese di piccole e medie dimensioni e, quindi, in posizione ottimale per beneficiare della crescente tendenza verso il lavoro mobile”. Jörg Rockenhäuser aggiunge: “Siamo molto grati a Holger Felgner per il suo eccezionale contributo all’azienda nel corso degli anni. Ha svolto un ruolo molto importante nell’affermazione di TeamViewer come software standard per tante aziende. Siamo lieti di continuare a lavorare con lui nel suo nuovo ruolo di membro dell’Consiglio Consultivo”.
Fondata nel 2005, TeamViewer concentra le sue attività sullo sviluppo e la distribuzione di soluzioni d’alto livello nel campo della comunicazione online, collaborazione e monitoraggio da remoto dei sistemi IT. Disponibile in oltre 30 lingue TeamViewer e con oltre 200 milioni di utenti in tutto il mondo, TeamViewer è uno dei fornitori di software per il controllo remoto e i meeting online più popolari al mondo. airbackup, un’autorevole soluzione di backup basata sul cloud, e ITbrain, una soluzione basata su cloud per il monitoraggio remoto e l’inventario degli asset IT aziendali, completano il portfolio di soluzioni di TeamViewer. Per maggiori informazioni: http://www.teamviewer.com update.
Permira è un fondo internazionale di private equity. I fondi Permira, costituiti da fondi pensione e altre istituzioni, fanno investimenti a lungo termine in società con l’ambizione di trasformare le loro prestazioni e guidarne la crescita sostenibile. Fondata nel 1985, la società di consulenza di fondi ha un capitale impegnato complessivo di circa € 25 miliardi. Dal 1985, i fondi hanno fatto oltre 200 investimenti in private equity con la particolare ambizione di generare processi di trasformazione nelle società per favorirne la crescita e lo sviluppo. Permira è specializzata in cinque settori chiave: Tecnologia, consumo, servizi finanziari, sanità e Industriali. Il Portafoglio di fondi Permira è attualmente composto da oltre 25 aziende. Permira impiega più di 200 persone in 14 uffici in tutto il mondo (Dubai, Francoforte, Guernsey, Hong Kong, Londra, Lussemburgo, Madrid, Menlo Park, Milano, New York, Parigi, Seoul, Stoccolma e Tokyo). I fondi Permira hanno una lunga esperienza di investimenti di successo in aziende di tecnologia di tutto il mondo, tra cui TERACO, Metalogix, TeamViewer, LegalZoom, NDS, Genesys, Ancestry.com e più recentemente Informatica. Dal 1997, più di un terzo degli investimenti dei fondi Permira sono stati effettuati nel settore core della tecnologia.(foto andreas)

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Divorzio breve: Entrata in vigore

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

divorzio breveSulla Gazzetta Ufficiale n. 107 del 11 maggio 2015 è stata pubblicata la legge 6 maggio 2015, recante “disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi”, il c.d. “divorzio breve”, che entrerà in vigore il prossimo 26 maggio.La nuova norma, interviene direttamente sulla legge n. 898 del 1970, a suo tempo frutto di una lunga battaglia parlamentare. La legge, quattro anni dopo, fu anche oggetto di un inutile tentativo di abrogazione attraverso il referendum.Oggi tutto cambia con grande rapidità e questa esigenza, appunto, è stata avvertita anche dal Legislatore, intervenuto con soli tre articoli, ma in maniera assolutamente significativa.La nuova legge prevede una consistente riduzione del tempo che deve passare fra la separazione e la richiesta per ottenere il divorzio: da tre anni a 6 mesi, se si tratta di una separazione consensuale.Se non c’è l’accordo delle parti sui termini della separazione, i tempi si allungano a 12 mesi (separazione giudiziale), indipendentemente dalla presenza o meno di figli.La separazione decorre da quando si compare davanti al Presidente del Tribunale e la norma anticipa anche il momento dello scioglimento della comunione dei beni tra i coniugi al momento in cui il Presidente autorizza i coniugi a vivere separati. Con la vecchia norma, invece, occorreva aspettare il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.La nuova disciplina si applica anche ai procedimenti attualmente in corso. L’ordinanza che autorizza i coniugi a vivere separati sarà comunicata all’ufficio dello stato civile per l’annotazione dello scioglimento della comunione sull’atto di matrimonio.Dal provvedimento, durante la discussione a Palazzo Madama, era stata stralciata la norma che prevedeva il c.d. “divorzio immediato”, vale a dire “senza il periodo di separazione”.Sull’accelerazione del procedimento di separazione e divorzio erano già state adottate nel 2014 alcune misure acceleratorie, come la negoziazione assistita e gli accordi di separazione e divorzio davanti al sindaco, con il decreto legge n. 132/2014, convertito nella legge 162/2014, che prevede due modalità che semplificano i procedimenti di separazione e scioglimento degli effetti del matrimonio, ovvero delle condizioni di separazione o di divorzio, entrambi adottabili solo in caso di totale accordo dei coniugi.Su questo argomento, nei giorni scorsi è intervenuto il Ministero degli Interni – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – con la circolare n. 6/15, che contiene importanti chiarimenti applicativi proprio in riferimento al decreto n.132/14 (conv. nella l. n. 162/14).

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The rights of intersex people are too often overlooked

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

stagisti europeiOften the fundamental rights of intersex people are not respected as they remain largely unrecognised in European societies. The mainstream approach, which recognises people as either male or female, impacts on law and policy, finds the latest research from the EU Agency for Fundamental Rights (FRA). The results, presented in a new FRA Focus paper, show that there is a need to review laws and practices across the EU that can result in discrimination, and violations to the physical and psychological integrity of intersex people especially when young.“The rights of intersex people have been largely overlooked by policy makers and legislators across the EU over the years,” says FRA interim Director Constantinos Manolopoulos. “FRA’s work points to some of the urgent challenges that need addressing to break down the discriminatory barriers that persist and to alleviate the unnecessary suffering from medical interventions.”The paper examines the situation of intersex people from a fundamental rights perspective. Intersex people vary in their chromosomal, hormonal and/or anatomical which do not match strict medical definitions of male or female.To date, intersex issues have been largely treated medically. However, at both EU and national level institutions and civil society are beginning to be more aware of the fundamental rights implications. This paper focuses on three of these issues:Registration of sex at birth: Many Member States legally require births to be certified and registered as male or female. This puts pressure on those concerned with registration, particularly parents and health professionals to choose the sex of the new-born child and to intervene medically. However, at least four Member States allow birth certificates to be registered as sex neutral and two allow birth certificates to be issued without a sex identifier. Gender markers in identity documents and birth registries should therefore be reviewed to better protect intersex people.
Medical treatment of intersex children: In at least 21 Member States, medical interventions are carried out on intersex children to impose a sex on them. In 8, legal representatives can give consent and 18 require patient consent. However, involving children in such decisions is a grey area as factors such as age determine when the child can decide, when parents should decide and opens up the question what happens when there are disagreements between the intersex child and parents over the decisions made. It should also be noted that non-medically essential surgery without consent is viewed by international law as inhumane, cruel and degrading. Member States should therefore avoid non-consensual ‘sex-normalising’ medical treatments for intersex people.
Protection from discrimination: Intersex discrimination is better covered by sex discrimination rather than discrimination on the basis of sexual orientation and/or gender identity as it is the determination of the sex that gives rise to inequalities. Given intersex covers a large variation of sex characteristics, cases will probably be approached differently ways, even within the same legal system, in the absence of specific protective legislation. Legal and medical professionals should therefore be made aware of the fundamental rights of intersex people, particularly children.The paper draws on evidence from FRA’s third update of its comparative legal report on homophobia, transphobia, and discrimination on grounds of sexual orientation, gender identity and now covers intersex. The update is based on data collected until mid-2014 across the EU and will be published later this year.

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Miami Real Estate Market Continues its Streak of Growth in 1Q

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

Miami-skyline-for-wikipediaMIAMI – Increasing demand from domestic and international buyers helped carry the Miami real estate market to a robust first quarter, as single-family home transactions registered double-digit growth while all properties saw a rise in median sale prices, according to a new report by the MIAMI Association of REALTORS (MIAMI) and the local Multiple Listing Service systems.
The median sales price for single-family homes in Miami increased to $250,000 in the first quarter, an 8.7 percent jump compared to the same period last year. The median sale price for condominiums increased 4.8 percent year-over-year to $196,500. Miami-Dade County has now seen 13 consecutive quarters of prices growth for single-family homes and condominiums.“Miami real estate sales continue growing at a moderate pace after a historic 2014 that saw the market register an all-time annual record for existing home sales and the second-best sales year for condominiums,” said Christopher Zoller, a 27-year Miami-based Realtor and the 2015 Residential President of the MIAMI Association of REALTORS. “Miami’s recent emergence as a cultural and art destination as well as its budding technological hub and world-class amenities are attracting more international and domestic buyers.”Nationally, the median existing single-family home price in the first quarter was $205,200, up 7.4 percent from the first quarter of 2014 ($191,100), according to the National Association of Realtors. The national median existing-condo price was $193,500 in the first quarter, up 1.5 percent from the first quarter of 2014 ($190,600).Statewide, the median sales price for single-family existing homes in the first quarter was $182,000, up 8.3 percent from the same time a year ago, according to Florida Realtors. The Florida median price for condos during the quarter was $145,000, up 7.4 percent over the year-ago figure.Sales of single-family homes increased 10.2 percent to 3,187 in the first quarter, while condominium transactions decreased 3 percent to 3,744 compared with the same period in 2014.Nationally, total existing-home sales for single-family and condominiums declined 1.8 percent to a seasonally adjusted annual rate of 4.97 million in the first quarter from 5.06 million in the fourth quarter of 2014, but are 6.2 percent higher than the 4.68 million pace during the first quarter of 2014.Statewide, closed sales of existing single-family homes totaled 59,599 in the first quarter of 2015, up 18.6 percent over the first quarter 2014 figure. Florida’s townhome-condo market had 26,637 total closed sales during the first quarter of 2015, up 7.1 percent compared to the first quarter of 2014.Seller confidence in Miami’s balanced housing market continued to expand in the first quarter. Miami saw a 1.7 percent increase in new listings for single-family homes, growing from 6,384 in the first quarter of 2014 to 6,490 in the first quarter of 2015. New listings for condominiums increased by 0.7 percent year-over-year from 9,334 to 9,397.At the current sales pace, the number of active listings represents 5.3 months of inventory for single-family homes and 9.0 for condominiums. A balanced market between buyers and sellers offers between six and nine months of supply inventory. The inventory for single-family homes decreased 4.8 percent compared to the same period from last year. Compared to the first quarter of 2014, the months supply of inventory for condominiums increased 18.8 percent.The median days on the market for single-family home listings during the first quarter was 51 compared to 47 a year ago, an increase of 8.5 percent. The median days on the market for condominiums was 63 compared to 57 last year, an increase of 10.5 percent.
Miami saw a 2.3 percent rise in sales for $1 million-plus single-family homes in the first quarter compared to the same period last year. Miami – which was recently ranked as the sixth most important city in the world to individuals with a net worth of at least $30 million by the London-based consultancy Knight Frank ¬– had 222 luxury homes sold in the first quarter. Luxury condominiums listed at $1 million or above saw 3.6 percent decline in sales, registering 241 in the first quarter.The median days on the market for luxury single-family homes was 94 in the first quarter, which equaled the amount from the first quarter of 2014. The median days on the market for luxury condos was 103, a 15.7 percent increase from the same time period in 2014.
Miami cash sales increased compared to the fourth quarter of 2014, but decreased year-over-year. About 56.5 percent of closed sales in the first quarter of 2015 were all cash compared to 55 percent in the final quarter of 2014. A year ago, Miami’s percentage of cash sales was 61.6 percent.Miami has double the national average of residential cash buyers. Just 24 percent of U.S. home properties were made in cash in March 2015, the most recent statistical data on cash buyers released by the National Association of Realtors. Statewide, cash sales represented 49.6 percent of all closed sales in the first quarter of 2015, down from 55.4 percent during the same period last year.
Miami’s existing condo market has more cash-only deals with a whopping 69.4 percent of all transactions made in cash. In the single-family sector, about 41.1 percent of all deals are made in cash. Since nearly 90 percent of foreign buyers pay cash, this reflects Miami’s top position as a prime market for foreign buyers. Miami has a significant percentage of international buyers, generating more than double the cash transactions than the national average.
The MIAMI Association of REALTORS was chartered by the National Association of Realtors in 1920 and is celebrating 95 years of service to Realtors, the buying and selling public, and the communities in South Florida. Comprised of five organizations, the Residential Association, the Realtors Commercial Alliance, the Broward County Board of Governors, the YPN Council and the award-winning International Council, it represents more than 35,000 real estate professionals in all aspects of real estate sales, marketing, and brokerage. It is the largest local Realtor association in the U.S., and has official partnerships with more than 125 international organizations worldwide. MIAMI’s official website is http://www.miamire.com.

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Inneschiamo una spirale virtuosa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

debito_pubblico_italiaVi è da “risvegliare dal lungo letargo” un popolo che si è addormentato da tempo e che stenta a prendere coscienza che sia passato il momento di dormire, di sognare, di sperare. Noi non possiamo delegare agli altri un compito che ci spetta direttamente e personalmente. Prima di tutto dobbiamo sconfiggere un luogo comune che ci fa dire che la politica è una brutta parola e che i politici sono tutti ladri. Se così è perché ci facciamo governare da questi politici? Perché li votiamo? Perché non ascoltiamo la voce della nostra coscienza che ci dice che la politica è insostituibile ma è sostituibile il modo come la conosciamo e opera? Pensate, ad esempio, se avessimo dato non il 24% nelle ultime politiche al M5S ma il 40%? Forse temevamo un Grillo presidente del Consiglio? Ammesso che lo fosse stato avrebbe, se non altro, dato una forte scossa alla politica e al suo modo di governare. E tutti quelli a torto o a ragione che criticavamo se ne sarebbero andati a casa o nella migliore delle ipotesi resi impotenti. E non ci pare questa una grossa rivoluzione che la democrazia ci avrebbe permesso? Eppure ci accontentiamo che i nostri ministri prendano ordini senza fiatare e con la coda fra le gambe ai potentati europei e delle banche. Non ci rendiamo forse conto che noi abbiamo eletto i nostri nemici, i nostri tiranni e non certo i nostri difensori? Più masochisti di così c’è sola la morte civile. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Contrasti in farmacologia: un Meeting a Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

psicofarmaciTorino giovedì 14 maggio a sabato 16 maggio al centro congressi Torino Incontra, in via Nino Costa 8. La partecipazione è aperta a tutti i medici ed è gratuita. Quali saranno la farmacologia e i farmaci del futuro? Una domanda cui cercheranno di dare risposte gli esperti internazionali riuniti a Torino per il meeting dal titolo “Contrasts in Pharmacology 2.0” organizzato dal Dipartimento di Scienze del Farmaco Università del Piemonte Orientale e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. I temi non sono soltanto tecnici, ma anche etici. Per esempio molti degli studi che portano alla registrazione dei farmaci vengono realizzati nel Paesi dell’Est europeo, ma poi pochi i cittadini di quei Paesi hanno accesso ai nuovi farmaci, quando sono approvati e disponibili. Un altro tema di attualità riguarda come i governi, gli enti di previdenza, le assicurazioni o elitre organizzazioni pubbliche o private potranno avere accesso ai “big data”, alle informazioni personali che riguardano ognuno di noi e che sono disponibili su internet, sui social network, tramite gli smartphone. Informazioni che possono rivelare la presenza di malattie, quali farmaci vengono assunti, chi può essere maggiormente a rischio di malattia.
E poi i timori conseguenti alla crisi economica: il nostro sistema sanitario potrà garantirci l’accesso all’innovazione e ai nuovi farmaci? E i nuovi farmaci saranno per tutti? Ci saranno differenze tra i cittadini europei, per esempio tra italiani e tedeschi, oppure tra cittadini dell’europa occidentale e quelli dell’Est europeo? Per non parlare delle difficoltà di accesso ai farmaci per i cittadini dei Paesi più poveri.

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Costruzioni: più di 110 imprese italiane partecipano alla missione in Albania organizzata dall’Ance e dall’Ice

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

TiranaGerardo Biancofiore (Presidente Gruppo Pmi Internazionale Ance): “Tante le opportunità da cogliere, dai trasporti al turismo, all’energia all’ambiente, a strutture sociali come scuole e ospedali.Centinaia di incontri BtB per avviare rapporti concreti di collaborazione con i colleghi albanesi”Conoscere e approfondire i programmi del governo albanese e delle autorità locali nel settore delle costruzioni. Rafforzare la cooperazione con gli imprenditori locali con un’iniziativa strutturata che prevede centinaia di incontri BtB. Sono queste le finalità prioritarie della Missione Albania “Italy & Albania – Building Together”, promossa dall’Ance per mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Saranno più di 110 le imprese italiane a partecipare alla Missione, guidata dal Presidente del Gruppo Pmi Internazionale dell’Ance, Gerardo Biancofiore, e dal Coordinatore delle Iniziative di Promozione all’estero e Consigliere Diplomatico dell’Ance Massimo Rustico.“L’Albania è un mercato di grande interesse per le aziende del nostro comparto – dichiara Gerardo Biancofiore – non solo per la vicinanza territoriale e le affinità culturali. La nostra iniziativa nasce soprattutto dalle opportunità rilevanti che derivano dalla programmazione in atto in quel paese da qui alla fine del decennio. Dalle infrastrutture di trasporto e turistiche a quelle energetiche strategiche come oleodotti e gasdotti, all’ambiente con la prevista costruzione di acquedotti e impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Per non parlare dei programmi in materia sociale, a cominciare dalla realizzazione di strutture scolastiche e ospedaliere”.La delegazione italiana dell’associazione dei costruttori di Confindustria sarà accolta dall’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Massimo Gaiani, e dal Direttore dell’Ufficio locale dell’Ice, Gabriella Lombardi“Abbiamo programmato con rigore l’agenda dei lavori – sottolinea Biancofiore – per consentire a tanti nostri imprenditori di poter avviare rapporti concreti di collaborazione con i colleghi albanesi. Sono previsti centinaia di incontri BtB. Per noi, infatti, l’iniziativa non si esaurisce nella due giorni ma è fatta di impegno quotidiano, sia nella fase precedente che a valle della missione albanese”. Oltre agli incontri BtB con gli operatori albanesi del settore, sono in programma tavoli settoriali e corner con studi legali, rappresentanze governative, organismi internazionali.

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Lazio: imprese e pagamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

marco pretiLe imprese della Provincia di Roma, dati aggiornati a fine marzo 2015, si posizionano al penultimo posto nel Lazio in tema di puntualità nei pagamenti commerciali. Il 25,5% ha saldato puntualmente le fatture ai fornitori, il 50,8% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati, il 23,7% oltre i 30 giorni. Una performance peggiore sia della media regionale (25,8% di pagamenti puntuali) sia di quella nazionale (36,3%). Si segnala il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 5 anni dal 7,8% del 2010 al 23,7% attuale.
E’ quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese Laziali del nel primo trimestre 2015.
Dopo Viterbo (30,8%) nella classifica delle province più puntuali troviamo Rieti (26,3%), Frosinone (25,9%), Roma (25,5%). Chiude Latina, con solo il 24,3% di pagamenti alla scadenza a fronte di un 22,1% di ritardi gravi. A livello regionale il Lazio ha mostrato difficoltà nei pagamenti commerciali. Solo il 25,8% delle imprese laziali ha infatti saldato puntualmente le fatture ai propri fornitori, mentre il 50,7% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e il 23,5% con un ritardo oltre i 30 giorni. Il Lazio inoltre mostra una performance di pagamento inferiore sia alla media italiana (36,7% di imprese puntuali, 15,7% di imprese oltre i 30 giorni di ritardo), sia a quella del centro del Paese (31,5% di imprese puntuali, 18,5% oltre i 30 giorni di ritardo)Una situazione in cui si segnala anche la preoccupante crescita dei ritardi oltre i 30 giorni dai termini concordati, che dal 2010 ad oggi hanno conosciuto un incremento del 200,9%. Nel contempo, sempre rispetto a 5 anni fa appaiono in calo del 14,2% le imprese con ritardi entro 30 giorni dalla scadenza e in diminuzione del 22% i buoni pagatori. (foto: marco preti )

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Incendio a Fiumicino

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2015

aeroporto-romaAd alcuni giorni dall’incendio che ha devastato il terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino, USB oggi ha svolto un presidio in Aeroporto per denunciare la situazione incredibile in cui migliaia di lavoratori delle varie aziende che operano in aeroporto sono stati mandati a riprendere servizio in un contesto ambientale oggettivamente critico.Ciò che ha scatenato le nostre fortissime preoccupazioni riguardava la mancata comunicazione da parte delle autorità competenti, Enac e gestore Adr in testa, di chi avesse rilasciato l’agibilità anche parziale del terminal costringendo le maestranze ad operare anche per interi turni in presenza di fumo, odore acre, polveri sottili e, in molti casi, senza l’adeguato materiale di protezione o con mezzi del tutto inadeguati. Tra l’altro abbiamo anche segnalato come continuino i malori e i ricoveri presso le strutture sanitarie dell’aeroporto, mentre solo alcune Aziende abbiano previsto per i propri dipendenti, ulteriori misure precauzionali coerenti con il contesto. Ci domandiamo se sia normale che nel punto ristoro alle partenze terminal 3 si eroghi cibo non confezionato, panini, cornetti, con la fuliggine che ancora circola nell’aria ed è visibile nei mobili del bar e sulle mascherine che portano i lavoratori.
E’ inoltre diffusa la preoccupazione che l’incendio abbia sprigionato nell’aria sostanze altamente tossiche. L’USB chiede che siano fatte le dovute verifiche per escludere che siano presenti particelle di amianto.Grazie alle nostre ripetute denunce siamo stati informati che Enac solo il 9 maggio, ovvero il giorno dopo la riapertura, aveva avuto una prima autorizzazione da parte di una società privata, mentre solo oggi, a 5 giorni dal catastrofico incendio, la Asl competente ha svolto la prima ispezione del terminal, tra l’altro chiamando a sua volta l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) a fare i dovuti e necessari rilievi.Tutto questo sta sollevando un enorme interrogativo su come sia stata gestita l’emergenza e se davvero la salute dei lavoratori sia stata davvero tutelata come prevede la legge (e il buon senso) di questo Paese.Dopo essere stati in prima fila ad assistere i passeggeri durante il caos generato dal rogo, oggi i lavoratori e l’USB vogliono sapere se c’è o non c’è l’agibilità ambientale per lavorare e a quali condizioni e con che mezzi si possa svolgere le proprie mansioni nelle zone dell’aeroporto riaperte frettolosamente il giorno dopo, chiedendo di avere questo responso degli enti pubblici preposti, senza più l’approssimazione di questi giorni, e di conoscere l’esatta verità sulle conseguenze dell’incendio.USB Lavoro Privato oggi ha scritto una lettera a tutte le autorità governative per sollevare a tutti i livelli il dramma in atto nell’aeroporto principale del paese, dichiarandosi determinato a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori con tutti i mezzi disponibili, messi a disposizione anche dalla stessa legge sulla restrizione degli scioperi 146/90.

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