Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 16 Mag 2015

Premio Cei: Miglior tesi di laurea

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

tesi di laureaMilano. Al termine dell’Assemblea Generale CEI che si è tenuta presso la fondazione culturale Ambrosianeum in Via delle Ore 3 a Milano, l’ingegner Eugenio Di Marino, Presidente Generale del CEI, ha assegnato a Giovanni Secondini, Simone Sepe e Meri Papalia il Premio CEI – Miglior Tesi di Laurea, giunto alla sua diciannovesima edizione. Giovanni Secondino, laureato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Informazione del Politecnico di Bari, ha presentato una tesi dal titolo “Impianti di terra globale – global earthing systems” risultando il primo classificato. Simone Sepe, laureato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha presentato una tesi dal titolo “Casi studio nell’applicazione di un modello elettrico circuitale per la valutazione delle correnti di dispersione in sala operatoria” risultando il secondo classificato. Meri Papalia, laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ha presentato una tesi dal titolo “Smart Cities eassemblea privacy” risultando la terza classificata.
Il Premio CEI – Miglior Tesi di Laurea è stato istituito nel 1995, arrivando quest’anno alla sua XIX Edizione con un totale di 55 premiati. Il Premio è dedicato a neolaureati o laureandi che abbiano svolto una Tesi di Laurea finalizzata in modo diretto ad approfondire tematiche connesse alla normazione tecnica nazionale, comunitaria ed internazionale e ai suoi riflessi tecnici, economici o giuridici. Il Premio è aperto a studenti delle Facoltà di Ingegneria, Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia e Commercio delle Università nazionali. (foto: tesi di laurea, assemblea)

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Burundi: Aumentano i rifugiati

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

burundi_mapIl tentativo di colpo di stato in Burundi è stato sventato, ma la situazione nella capitale Bujumbura rimane tesa, con sporadici episodi di violenza, come quello segnalato questa mattina. Oltre 105.000 persone sono già fuggite dal paese per raggiungere la vicina Tanzania (70.187), il Rwanda (26.300) e la provincia del Sud Kivu (9.183) nella Repubblica Democratica del Congo.
In Tanzania, il numero dei nuovi arrivi è aumentato notevolmente nel corso degli ultimi giorni. Le autorità locali responsabili dell’immigrazione riferiscono che oltre 50.000 burundesi – forse anche di più – vivono all’addiaccio a Kagunga sulla riva del lago Tanganica. Ci sono anche notizie di almeno 10.000 persone in attesa di attraversare il confine con la Tanzania.
Kagunga è un piccolo villaggio al confine tra Burundi e Tanzania, essendo circondato da una ripida catena montuosa sul lato della Tanzania, è più facilmente raggiungibile in barca. Il 3 maggio, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha noleggiato il vecchio traghetto MV Liemba e ha iniziato il trasferimento dei rifugiati da Kagunga a Kigoma. Il traghetto può trasportare solo 600 persone per volta e l’intero processo di trasferimento richiede fino a 10 ore. Poiché l’imbarcazione è troppo grande per poter attraccare a Kagunga, i rifugiati vengono trasbordati al traghetto con delle barche da pesca più piccole e ci vogliono fino a due ore per farli salire tutti a bordo. Il percorso in barca richiede 3 ore per raggiungere Kigoma, dove, come in partenza, è necessario utilizzare barche più piccole per far sbarcare le persone. Attualmente, l’UNCHR ha identificato una seconda nave che può trasportare fino a 300 persone, ma che non sarà in grado di operare di notte. L’Agenzia sta inoltre valutando un sentiero di montagna che potrebbe essere percorso dai rifugiati che vogliono lasciare Kagunga. Questo comporterebbe 4 ore di cammino per arrivare a Kalinzi, dove l’UNHCR allestirà un centro di transito per permettere ai rifugiati di trascorrere la notte. Il giorno seguente, verranno portati in autobus al campo rifugiati di Nyanrugusu.
A Kaguma è in crescita il numero di persone in arrivo e le condizioni di vita sono diventate estremamente difficili. Molte persone sono riuscite a portare con sé un po’ di cibo ed è possibile pescare nel lago, ma la mancanza di acqua potabile, latrine e alloggi rende la vita molto difficile. I servizi sanitari del villaggio sono fortemente sotto pressione. Attualmente l’UNCHR sta allestendo un centro di accoglienza per far fronte alle necessità più urgenti. L’Agenzia sta anche avviando una procedura accelerata per il trasferimento a Kigoma di donne incinte, bambini, rifugiati anziani e malati.
A Kigoma, le autorità hanno attrezzato lo Stadio del lago Tanganica per accogliere le persone prima che partano per il campo rifugiati di Nyarugusu. Con l’aiuto di partner locali, l’UNHCR ha rapidamente trasformato lo stadio in un grande centro di transito. I rifugiati rimarranno alcuni giorni presso i centri di transito, per sottoporsi a controlli medici, vaccinazioni – se necessarie – e per registrarsi, prima di essere trasferiti nel campo rifugiati. Diciassette camion con migliaia di tende, teli di plastica, zanzariere, coperte, set da cucina, taniche per l’acqua, lampade solari e altri oggetti di prima necessità, sono stati prelevati dai magazzini regionali dell’UNHCR e il loro arrivo è previsto per domenica, mentre l’UNHCR e i suoi partner si stanno organizzando per affrontare un’emergenza su larga scala. Ad oggi più di 18.000 persone sono state trasferite nel campo rifugiati.
I rifugiati burundesi continuano anche ad arrivare in Rwanda, nonostante il tasso di arrivo sia diminuito nel corso delle ultime due settimane. I rifugiati riferiscono che le autorità del Burundi hanno reso difficile la fuga dal paese. Secondo coloro che sono riusciti a raggiungere il Rwanda negli ultimi giorni, ci sono blocchi stradali e checkpoint dove la polizia o le milizie impediscono alle persone in fuga di continuare il loro viaggio verso il Rwanda.
Attualmente il Rwanda ospita oltre 26.300 rifugiati burundesi, la maggior parte dei quali vive nel campo rifugiati di Mahama. Inoltre, un numero imprecisato di burundesi si è stabilito in aree urbane. L’UNHCR inizierà la loro registrazione la prossima settimana.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agroalimentare: da giugno uno show room di eccellenze della Puglia nel prestigioso Sun Chateau di Shangai

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

Sun Chateau di ShangaiAlcune rappresentative eccellenze agroalimentari pugliesi, dal prossimo giugno, saranno stabilmente presenti a Shangai in uno show room dedicato, all’interno del lussuoso contenitore Sun Chateau.E’ lo step finale del progetto “Export Shangai” di Unioncamere Puglia, ufficializzato nei giorni scorsi a Shangai dalla firma di un accordo di collaborazione fra la stessa associazione delle camere di commercio pugliesi e CCPIT (commercio estero cinese). A siglarlo il direttore generale di Unioncamere Puglia, Angela Partipilo, e il direttore generale Trade, Yang Xiaodong. “L’intesa – ha dichiarato Angela Partipilo – apre moltissime opportunità alla Puglia e alle aziende associate, trattandosi anche di un accordo sul piano strettamente commerciale, essendo il CCPIT interessato anche alla rivendita dei prodotti riconosciuti di provenienza certa e di qualità, che la presenza di Unioncamere assicura. Poter godere di una esposizione permanente in una contenitore prestigioso, dove sarà possibile visionare i nostri prodotti, effettuare degustazioni e incontri BtoB, apre scenari molto interessanti per l’agroalimentare pugliese in un’area molto estesa, quale quella di Shanghai. Da sola conta circa 30 milioni di abitanti, di cui oltre 2 milioni di stranieri, molti dei quali occidentali e di fascia socio economica medio alta: tutti potenziali opinion makers delle nostre produzioni di eccellenza”.Il Sun Chateau in cui avrà sede lo show room è una bellissima e ampia struttura, dall’architettura avveniristica, che ospita anche un grande ristorante aperto al pubblico, uno spazio eventi catering di altissimo livello (chef 2 stelle Michelin), una parte dedicata ai matrimoni ( circa 500 all’anno) e dal 16 giugno inaugurerà uno spazio Market con prodotti di qualità nell’area “imbarco crociere”.
La firma dell’accordo è avvenuta a conclusione della partecipazione pugliese a Sial China, alla quale hanno partecipato 28 aziende con Unioncamere Puglia e in convenzione con la REGIONE PUGLIA – Area Politiche per lo Sviluppo Rurale. Ventidue di queste imprese, avendo preso parte al progetto “Export Shangai”, saranno presenti da giugno nello spazio Puglia al Sun Chateau.
Il Sial China è il più grande evento sul Food&Beverage in tutto il territorio asiatico ed è il primo per alcolici e vino. (foto: Sun Chateau di Shangai)

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il cuore e la terra

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

laratta oliveiroTorino “Il cuore e la terra”, il viaggio nel pianeta agricoltura e nelle eccellenze calabresi, ha debuttato con successo al Salone internazionale del libro di Torino. Molti i presenti allo ‘Spazio Calabria’ del salone del libro, intenso il dibattito che la presentazione del libro ha prodotto. “ Il cuore e la terra. Agricoltura e Sud per uno sviluppo a misura d’uomo ”, edito da Rubbettino, è un lavoro a quattro mani di Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera, e Franco Laratta membro del CdA ISMEA. Prefazione di Maurizio Martina, Ministro Agricoltura e Dario Franceschini Ministro Beni culturali e Turismo.
Alla presentazione del volume erano presenti, oltre all’editore Florindo Rubbettino e agli autori, anche i dirigenti regionali Pasquale Anastasi, e Armando Pagliaro, l’assessore comunale di Torino Mimmo Mangone, il Consigliere regionale piemontese Daniele Valle, diverse rappresentanti istituzionali del territorio e delle Associazioni di categoria, imprenditori agricoli e giovani studenti.
Il volume ” parte da un’analisi economica dell’agricoltura nel contesto della condizione in cui versa il Paese, dalla quale emerge che l’agricoltura è risultato il più efficace strumento anticrisi di cui l’Italia disponga. Si sofferma poi sulle condizioni economiche e sociali del meridione e della calabria. Per chiudere con un vero e proprio viaggio nelle eccellenze agroalimentari della Calabria.
Un viaggio iniziato dalle risaie ( ai più sconosciute), i pescheti e gli allevamenti di Sibari, per arrivare alle straordinarie vigne di Cirò, passando attraverso luoghi, aziende e bellezze del territorio. Si va dalle terre che un tempo furono della Magna Grecia, per passare da Montalto Uffugo, poi lungo la Costa jonica, l’Altopiano della Sila, la costa tirrenica, la fascia reggina, gli immensi uliveti che abbracciano tutta la Calabria, gli allevamenti, le perde rare come il bergamotto. Sia negli interventi di Oliverio e Laratta che nei diversi e articolati interventi del pubblico, è emersa la necessità di allargare il perimetro dell’agricoltura, di costruire le condizioni per fare del settore un vero e proprio traino per lo sviluppo ed il rilancio economico del Paese e del sud in particolare.Il lavoro di Oliverio e Laratta approderà in giugno all’Expo di Milano, per essere poi presentato nel corso di un tour estivo in Calabria ed in altre regioni italiane. (foto: laratta oliveiro)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: nuova offensiva del Governo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

camera deputatiSulla “Buona Scuola” – dichiara in una nota il Sindacato Labor – l’esecutivo ha dato un altro chiaro messaggio della propria idea di dialogo; evidentementente inteso più come uno strumento per distruggere la controparte che come la necessità di ascoltarne le ragioni. La nuova riforma della scuola, che ha anche ricevuto il primo si della Camera dei deputati, mira a introdurre un’istruzione e un’educazione a totale discrezionalità di un solo uomo: il preside dell’istituto. In questa parte del provvedimento – continua il Sindacato – si mostra con tutta chiarezza la difficoltà del governod i combinare la giusta necessità di individuare chi decida senza trasformalo necessariamente in una figura autoritaria e sola al comando (una evidente metafora dell’esecutivo stesso). Ci sono molti punti della riforma che non convincono: in primis quelli che comportano un ulteriore svilimento della figura dell’insegnante, già costantemente sbeffeggiata dagli ultimi governi e con un contratto fermo da 7 anni.
Allo stesso modo nemmeno la costante attenzione verso le esigenze delle scuole private, e non di quelle pubbliche, va colta come un segnale di continuità con le politiche di un esecutivo rinomatamente molto più attento ai desideri dei facoltosi che ai bisgno deli cittadini in difficoltà.Anche in questo caso – conclude il Sindacato Labor – il governo sta mostrando un atteggiamento fortemente autoritario e in antitesi rispetto ai valori costituzionali dallo stesso tante volte sbandierati.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Pensionati: Class action contro il governo?

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

pensionati«A Matteo Renzi che sostiene che risolve problemi creati da altri e che restituirà solo in parte i soldi dovuti ai pensionati, diciamo chiaramente che il Governo deve ridare tutto il maltolto ai pensionati turlupinati e rapinati da quel Governo Monti voluto e sostenuto dal Pd e che ora hanno il diritto sacrosanto di essere risarciti. L’Esecutivo deve restituire questi soldi a tutti e immediatamente, proprio come ha fatto con i pensionati d’oro. Fratelli d’Italia offre assistenza legale gratuita per aiutare i pensionati a far valere i loro diritti e siamo pronti ad avviare una class action per obbligare il Governo a restituire tutto e fino all’ultimo euro». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“La nutria, l’uomo e l’ambiente”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma martedì 19 maggio nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie (via del Taglio, 10), dove a partire dalle ore 9.30 è in programma il workshop tecnico-scientifico “La nutria, l’uomo e l’ambiente”.L’incontro, organizzato dall’Università di Parma e dal Consorzio della Bonifica Parmense, sarà aperto dai saluti del Pro Rettore dell’Università di Parma Antonio Ubaldi, del Direttore del Dipartimento Scienze Medico – Veterinarie Attilio Corradi e del Presidente del Consorzio della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi. Seguiranno le relazioni di Maria Luisa Zanni, Responsabile della Pianificazione faunistica della Regione Emilia-Romagna, di Nicola Ferrari, docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell’Università di Milano, di Meuccio Berselli, Direttore del Consorzio della Bonifica Parmense, di Pier Giovanni Bracchi e di Cristina Marchetti, docenti del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma. Il Direttore di Coldiretti Parma Alessandro Corsini presenterà una ricerca sul tema oggetto dell’incontro.Le conclusioni saranno affidate al Prefetto di Parma Giuseppe Forlani.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Barometro CRIF della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane, relativo al mese di aprile 2015

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

BPM: FABI, OBIETTIVO LISTA MESSORI ARPE CONSIGLIERE DELEGATODalla rilevazione emerge come il mese di aprile ha fatto segnare una nuova vigorosa crescita del numero di domande di mutuo presentate dalle famiglie italiane, con un +71,9% rispetto allo stesso mese del 2014. Si tratta del record assoluto in termini di incremento, che ha riportato i volumi vicini ai livelli di 5 anni fa, ovvero prima del crollo verticale registrato a partire dalla metà del 2011. La domanda è fatta primariamente da nuovi mutui in quanto l’incidenza di surroghe e sostituzioni (a livello di sistema) è stata, anche all’inizio dell’anno in corso, complessivamente pari a circa il 18% del totale.
Con il dato rilevato ad aprile, quindi, si irrobustisce ulteriormente il recupero verso i livelli pre-crisi tanto che il dato aggregato relativo ai primi quattro mesi del 2015 si è attestato ad un significativo +46,4% rispetto al pari periodo 2014.Nonostante la ripresa della domanda di finanziamenti per l’acquisto della casa si stia consolidando, ad aprile l’importo medio richiesto si è attestato a 121.911 Euro, mantenendosi su un valore più contenuto rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente (quando era risultato pari a 124.812 Euro) e ben distante dai 140.942 euro dell’aprile 2010, quando venne toccato il picco più alto degli ultimi 5 anni. Quello registrato nel mese di aprile è risultato essere in assoluto il valore medio più basso da quando CRIF ha iniziato a monitorare mensilmente la domanda di mutui da parte degli italiani.La tendenza a richiedere un importo il più possibile contenuto è confermata anche dalla distribuzione della domanda per fascia di importo: nei primi quattro mesi del 2015, infatti, le preferenze degli italiani si sono concentrate in prevalenza nella classe compresa tra 100.000 e 150.000 Euro, con una quota pari al 30,4% sul totale, in crescita rispetto al 2014 di 1,9 punti percentuali.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Università di Parma laurea Vittorio Adorni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

Adorni_VittorioLunedì 18 maggio alle ore 18 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme si terrà la cerimonia di conferimento, da parte dell’Università di Parma, della laurea magistrale honoris causa in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate a Vittorio Adorni, grande nome del ciclismo internazionale.L’Università di Parma conferirà la laurea a Vittorio Adorni non solo per gli illustri risultati sportivi raggiunti (basti citare la vittoria del campionato del mondo di ciclismo su strada a Imola nel 1968), ma anche per il suo costante impegno nel ruolo di educatore, allenatore, studioso della tecnica sportiva e amministratore pubblico nel mondo dello sport.La cerimonia prenderà il via alle ore 18. Sono previsti l’intervento del Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi, la lettura della motivazione del conferimento da parte di Marco Vitale, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali – S.Bi.Bi.T., la “laudatio” da parte di Andrea Monti, Direttore della “Gazzetta dello Sport”, e infine la “lectio doctoralis” di Vittorio Adorni. Nel corso dell’appuntamento interverrà anche il presidente del CUS Parma Michele Ventura, che sottolineerà il legame tra la laurea ad Adorni e i Campionati Nazionali Universitari (CNU) in corso di svolgimento a Salsomaggiore Terme.Il conferimento della laurea a Vittorio Adorni si svolge infatti all’interno della decade dei Campionati Nazionali Universitari, organizzati dal CUS Parma.L’evento sarà arricchito da alcuni contributi video e impreziosito da brani musicali originali composti ed eseguiti da Alessandro Nidi.L’Ateneo comunica la disponibilità di posti per tutti gli interessati che vorranno seguire la cerimonia. I biglietti per il pubblico, naturalmente gratuiti, potranno essere ritirati lo stesso 18 maggio alla Biglietteria del Teatro Nuovo di Salsomaggiore, in viale Romagnosi 24, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chiesa vicina agli uomini, con i poveri e i giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

maria voce focolariPrima intensa giornata a Roma del Convegno sul tema «Il Servo del Signore e l’umanità degli uomini. Verso il V Convegno nazionale della Chiesa italiana», promosso dalla rivista “Il Regno” e dal Gruppo Abele, in collaborazione con Azione cattolica, Caritas, CNCA, Reti della carità e Movimento dei Focolari. Un denso programma che ha visto in apertura l’intervento di mons. Nunzio Galantino e il susseguirsi di un’ampia gamma di relazioni.Tra gli invitati ad offrire un contributo, Maria Voce. «La Chiesa oltrepassa i confini degli edifici di culto e, nella piena comunione fra clero e laici, si fa più vicina all’umanità di oggi», ha affermato aprendo la sessione pomeridiana. Il presente Convegno «vuole ritmare una stagione nuova di vita e di missione della Chiesa in Italia: non solo in riferimento alla “conversione pastorale” che la incalza, ma anche al ruolo e alla prassi pubblica dei cristiani a confronto con la realtà sociale, economica, politica, del nostro Paese con lo sguardo aperto all’Europa e al mondo». Si è poi riferita alla sfida del pluralismo e alla necessità di comporre le molteplici diversità che attraversano l’ambito pubblico. «Questa nuova stagione significa trasformare il mondo, partendo dalla conversione radicale del cuore e della mente per essere pronti ad incontrare Gesù in ognuno. Dio non può accettarci da soli, vuole che andiamo a lui con i fratelli… Dare il nome cristiano della fraternità al legame sociale vuol dire impegnarsi per armonizzare l’intreccio delle relazioni, riconoscendo la nostra co-appartenenza reciproca e i vincoli di responsabilità che ne derivano, e orientando l’agire personale e collettivo al bene di tutti». Per questo «occorre dare voce e dignità a quanti sono ai margini, allargare i cerchi dell’inclusione, sanare e ricostruire il tessuto sociale disgregato. Sono prima di tutto i giovani a chiedere di portare il proprio contributo. Quante iniziative diffuse localmente, al cuore di innumerevoli frammenti di vita civile “fraterna”!».A confermare le parole di Maria Voce, la presenza al Convegno dei circa 200 aderenti ai Focolari, impegnati in vario modo negli organismi ecclesiali e attivi nel campo del dialogo interreligioso, dell’accoglienza agli immigrati, della politica, della cultura della legalità, della scuola, veri e propri cantieri aperti per il bene dell’Italia. Una partecipazione che vuole indicare l’assumersi di un nuovo concreto impegno insieme alle tante altre realtà associative che sono all’opera.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Renzi e il test elettorale delle regioni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

palazzo chigiSi è diffusa l’idea che quattro milioni di pensionati in ansia per le conseguenze della sentenza della Consulta sulla legge Fornero, che gli insegnanti e gli studenti scioperanti per la riforma della scuola, che i dipendenti pubblici sul piede di guerra, e che i disillusi di Renzi – fans della prima ora, via via andati perdendo fiducia – siano complessivamente un numero tale da poter tirare un brutto scherzo al presidente del Consiglio in occasione delle elezioni regionali che si terranno fra due settimane. Non sappiamo francamente se sia davvero così, e comunque ci sottraiamo come sempre alla lotteria dei sondaggi e delle previsioni. Notiamo però alcune cose. Alcune a favore di Renzi. Primo: è fisiologico perdere consenso in corso d’opera; anzi, più se ne perde più può essere il segnale che si stanno prendendo decisioni – giuste o sbagliate che siano – senza l’ansia di voler accontentare tutti e piacere a tutti. Secondo: Renzi ha scientemente spaccato il Pd, per trasformarlo in qualcosa che fosse libero dai condizionamenti vetero-comunisti di una parte della “vecchia ditta” e vetero-cattocomunisti di quella che una volta era la sinistra DC più ideologica. Se pagasse un prezzo elettorale a sinistra sarebbe normale – e, immaginiamo, calcolato – e comunque andrà verificato quanto questa operazione gli consente di recuperare al centro, nel corpaccione maggioritario dell’elettorato moderato. Se anche fosse che si becca il 30% anziché il quasi 41% delle europee, risulterebbe pur sempre il primo partito e sarebbe molto più libero politicamente. Dunque, nel caso, il gioco sarebbe valsa la candela. Terzo: i nemici di Renzi, pur essendoci molti motivi buoni per criticarlo, continuano invece a usare argomenti logori (“va troppo veloce”), esagerati (“l’Italicum cancella la democrazia”) e conservativo-corporativi (“no ai presidi sceriffo nelle scuole”), mostrando di non avere alcun progetto riformatore alternativo. Così, alla fine, anche chi non è del tutto convinto dell’azione del governo e trova urticanti certi modi e toni di Renzi, finisce per votarlo, aiutato dal sempre più gettonato concetto che “non c’è alternativa”. È pur vero, però, che a sfavore del presidente del Consiglio militano altri argomenti. Primo: se ricevi una scomoda eredità come il “caso pensioni” non puoi rispondere, come ha fatto Renzi, “ci inventeremo qualcosa”. Secondo: se vuoi introdurre la meritocrazia nella scuola (sacrosanto intendimento) non puoi mettere sul piatto l’assunzione di 160 mila precari, orrenda toppa a un buco pluriennale, e per di più beccarti i sindacati che ti spernacchiano. Su questo tema condividiamo il giudizio, sereno ma tagliente, di Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, secondo cui l’operazione precari “avrà effetti molto negativi, abbassando la qualità della scuola e ostacolandone il rinnovamento per molti anni a venire, perché senza una preventiva analisi dei profili necessari si adotta la logica assumiamo questi insegnanti e poi vediamo che cosa gli possiamo far fare”. Terzo: è inutile ostinarsi a declamare che l’economia ha svoltato, perché non è vero e chi lo constata quotidianamente si irrita a sentirselo dire. E noi, che non temiamo di passare per gufi (ci siamo abituati), azzardiamo persino di dire che i nostri fondamentali economici sono ancora con i piedi ben piantati nella recessione. Si pensi solo a questo: abbiamo fatto nel primo trimestre +0,3%, abbiamo messo in cascina su base annua due decimi di punto, tutte le stime (ultima quella di S&P) ci dicono che chiuderemo il 2015 a +0,4% e la massima ambizione è di smentire queste nefaste ipotesi confermando la previsione del governo di +0,7%. Risultati modesti in assoluto, ma che diventano negativi se si considera che sono stati e saranno conseguiti in un contesto favorevole senza precedenti (tassi, cambio, prezzo del petrolio, liquidità Bce), senza il quale saremmo ancora con il segno meno davanti. Quarto: il decisionismo di Renzi in materia di legge elettorale e riforme istituzionali non paga. Non perché gli italiani la pensino come Terza Repubblica, che nel merito ha smontato sia l’Italicum che il nuovo Senato, ma perché – a torto, sia chiaro – non considerano prioritario il tema.
Dunque, vedremo cosa uscirà dalle urne. Una cosa è certa: Renzi ha commesso l’errore – che gli deriva da quello di voler essere anche il segretario del Pd – di politicizzare l’appuntamento elettorale. Lo fece con le europee, gli ha detto bene e ci ha campato sopra per un anno, ma ora potrebbe anche doversene pentire. In tutti i casi sgombriamo preventivamente il campo da paralleli impropri: la vittoria di Cameron e l’Italicum di Renzi. Si è scritto che i Tory hanno vinto le elezioni con il 36% dei voti, e nessuno ha gridato allo scandalo. Ma lo storico maggioritario inglese non ha nulla da spartire con l’Italicum, e i candidati conservatori (tutti scelti dagli elettori) hanno conquistato 330 collegi uninominali, e se Cameron non disponesse della maggioranza assoluta, adesso sarebbe al lavoro per formare un governo di coalizione, senza dover ricorrere al ballottaggio tra le prime due liste. Detto questo, rimaniamo dell’idea che un sistema, il first-past-the-post, in cui un partito (Ukip) che prende quasi quattro milioni di voti pari al 12,6% e porta a casa un solo seggio mentre un altro (lo Snp) ne ottiene 56 con solo il 4,7%, sia a dir poco bizzarro, e comunque non rispondente al dna italiano. Una cosa, invece, è vera e non si è detta: il pragmatismo a-ideologico di Renzi – a volte usato bene, altre male, ma questo è un altro discorso – lo rende molto più somigliante a Cameron che ai laburisti. E non solo a quelli un po’ radicali di Miliband, ma anche a quelli riformisti di Blair. E questo elemento di genetica politica vedrete che, dopo le regionali, terrà banco. Ma ci torneremo a giugno, quando il quadro politico sarà costretto a fare i conti con il risultato elettorale.(Enrico Cisnetto dal sito http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libri: Il Bene e il Male

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

moraviaRoma Lunedì 18 maggio 2015 (ore 10,00) Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio – Sala Borgna (Viale Pietro de Coubertin 30 Evento conclusivo del Progetto scuola Partecipano Dacia Maraini (scrittrice), Lorenzo Pavolini (autore radiofonico e scrittore), Giovanna Pugliese (Coordinatore Progetto ABC) Letture a cura degli attori Claudia Zanella e Ludovico Fremont.
Tre grandi autori delle letteratura del Novecento, con al centro tre libri da far apprezzare agli studenti: Agostino(1945) per Moravia, Il Visconte dimezzato (1952) per Calvino, Il giorno della civetta (1961) per Sciascia, primo romanzo sulla mafia. Libri che, se messi a confronto con le diverse motivazioni e strategie letterarie dei loro autori, ci parlano di una rappresentazione complessa del Bene e del Male che passa attraverso i meccanismi del diventare adulti, della piena realizzazione dell’individuo, della lotta per la legalità. Nei mesi scorsi le 39 scuole, le 64 classi e i 1.180 studenti di Roma e del territorio regionale che hanno partecipato complessivamente al progetto, hanno letto i tre libri, si sono confrontati con le pagine dei tre racconti dati loro in lettura e anche con giovani scrittori e autori sui temi del Bene e del Male e sui valori della letteratura, arrivando a produrre dei propri originali elaborati in forma scritta, video, musicale e anche sotto forma di disegni, che un’apposita commissione ha valutato stabilendo un ordine di tre premi che verranno assegnati e consegnati nel corso della mattinata di lunedì 18 maggio. L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio attraverso il Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, nell’ambito di “Fuoriclasse” – Idee e Progetti per una scuola protagonista, in collaborazione con Assessorato alla Formazione, Ricerca, Scuola e Università della Regione Lazio, Roma Capitale e Associazione Fondo Alberto Moravia.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Palermo: Sicilia nazione

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

sicilia nazionePalermo – Oltre 500 persone, sfidando il caldo ed in un giorno feriale, hanno sfilato a Palermo dai Quattro Canti di campagna sino a Piazza Verdi, nel 69° anniversario dell’approvazione dello Statuto, per rivendicare l’autodeterminazione della Sicilia. E’ positivo il bilancio della prima manifestazione pubblica di Sicilia Nazione, il movimento di recente costituzione che sta raccogliendo sempre più adesioni. I partecipanti al corteo si sono poi raccolti al teatro ‘Al Massimo’ di Palermo per ascoltare gli interventi del comitato promotore di Sicilia Nazione. Sono intervenuti i massimi esponenti (da Rino Piscitello, a Massimo Costa a Gaetano Armao) del movimento sicilianista che rifiuta gli eccessi di personalismo e che intende subordinare ogni iniziativa alle decisioni collettive dei suoi attivisti. Il filo dominante di tutti gli interventi è stata la presa d’atto che lo Statuto speciale è stato calpestato e totalmente inapplicato.Crocetta e Renzi con i loro accordi in danno della Sicilia stanno assestando gli ultimi colpi all’autonomia siciliana e la proposta di eliminare la specialità viene persino avanzata senza alcuna vergogna da esponenti a loro vicini. A questo punto, secondo i fondatori di Sicilia Nazione, è stato violato il patto di fatto siglato tra lo Stato Italiano e la Sicilia 69 anni or sono, sulla base del quale si rinunciava alla lotta per l’indipendenza in cambio dello Statuto. Si apre quindi una nuova fase dalla quale non può più essere esclusa la richiesta di indipendenza. Nel corteo infatti sfilava tra gli altri uno striscione con la parola d’ordine principale di Sicilia Nazione: “La Sicilia deve diventare una Nazione federata o uno Stato indipendente”. Gli esponenti di Sicilia Nazione hanno ribadito di essere in sintonia con le lotte indipendentiste degli scozzesi, dei catalani e degli altri popoli in lotta per l’indipendenza e hanno sottolineato il fatto che una Sicilia indipendente avrebbe le risorse necessarie per costruire lo sviluppo finora negato e che comunque, come dimostrano ad esempio le lotte degli scozzesi, la stessa sola battaglia per l’indipendenza determina una crescita delle attenzioni e delle disponibilità da parte dello Stato centrale tale da rendere comunque utile e conveniente un tale impegno. Nel corso dell’iniziativa è stata presentata la campagna #FermiamoCrocetta che nei prossimi mesi caratterizzerà nel territorio l’impegno del movimento. All’incontro hanno preso la parola i rappresentanti di formazioni indipendentiste (Salvo Musumeci del MIS e Antonella Pititto di Noi Siciliani Liberi) che hanno dichiarato la loro partecipazione in Sicilia Nazione pur mantenendo in attività i loro movimenti. All’incontro è intervenuto, su invito degli organizzatori, anche il decano dei giornalisti Giovanni Ciancimino. Alla fine della manifestazione si è esibito il cantautore siciliano Carlo Muratori. (foto: sicilia nazione)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Renzi in un mare di guai

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

Banca d'ItaliaNon bastassero i dati ballerini che adesso i sondaggi sulle regionali ci raccontano (con partite apertissimi dove invece il Pd credeva di vincere a mani basse) ma per il premier i fronti aperti si stanno moltiplicando e sono tutti caldi e ad alto rischio implosione”. Lo scrive “Il Mattinale” ( http://www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Con il problema dei problemi che neanche le sue barzellette sono mai riuscite a celare. I conti che non tornano e che alla fine della giostra demoliranno lui e il suo fragile a arrabattato esecutivo. Ieri per il povero Matteo Renzi è arriva un’altra, l’ennesima, doccia fredda: nuovo record per debito pubblico Italiano: ‘il debito delle Amministrazioni pubbliche – ha fatto sapere Palazzo Koch – è aumentato in marzo di 15,3 miliardi, a 2.184,5 miliardi superando il precedente massimo di 2.169 toccato nel mese di febbraio’. E adesso come la mettiamo, caro Renzi? E adesso come la mettiamo, caro Padoan? Il ministro dell’Economia e delle finanze non ci aveva detto che il debito doveva stabilizzarsi nel 2015 e scendere dal 2016? Come mai continua a crescere e Bankitalia ha certificato un nuovo record? Domande senza risposta. Il governo non commenta i dati scomodi. Fa solo spot pubblicitari, nulla di più”. “Ci avevano raccontato che le Province, con il famigerato provvedimento Delrio, sarebbero scomparse, e con esse i costi per lo Stato. Falso: le Province vivono e costano come prima – ci dice la Corte dei Conti – continuando a spendere la bellezza di 7 miliardi all’anno”. “E sulle pensioni? Continua la grande lite tra Renzi e Padoan dopo la decisione della Corte costituzionale. Renzi vuole posticipare il decreto per ragioni di opportunismo elettorale; Padoan, per i suoi impegni in sede europea, vuole farlo subito anche se a costi ridotti, ridottissimi. Evidentemente vorrebbe accontentare l’Europa, ma scontentando 5-6 milioni di pensionati. In ogni caso siamo di fronte a un imbroglio. Un imbroglio nei confronti dell’Europa, ma un imbroglio soprattutto nei confronti di quei pensionati che dopo la sentenza della Consulta aspettano di riavere i propri soldi. Noi diciamo basta, che si faccia un decreto, che restituisca tutto a tutti, e che Renzi si assuma le sue responsabilità. Altro che tesoretto”. “Altro fronte aperto è quello della scuola. Renzi litiga con i sindacati? È uno scontro per finta. Non c’entrano i contenuti, ma solo la lotta di potere all’interno del Partito democratico. Da una parte i renziani, dall’altra i “sindacalisti” del Pd. E chi ci rimette è chi vorrebbe una scuola seria ed una riforma degna di questo nome. Altro che assunzioni clientelari senza concorso e senza merito”, conclude “Il Mattinale”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La cattiva scuola? Un mondo alla rovescia…

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2015

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cStiamo parlando della scuola “dall’altra parte”, quella degli alunni, essenzialmente delle scuole elementari, e rispettivi genitori. Quella che non scende in piazza contro 3 miliardi di investimenti e centomila nuove assunzioni tacciandoli di distruzione della scuola pubblica… ma questo e’ un discorso che qui non affrontiamo perche’ ora ci interessa altro.Riflessioni, dubbi e prospettive, essenzialmente a livello culturale, che nascono da diretta esperienza dello scrivente, utente, con la propria figliola, dell’obbligatorio e pubblico servizio della scuola.Il contesto e’ una scuola elementare dove un increscioso episodio ha turbato il tranquillo scorrere quotidiano fatto di belle recite, belle gite, belle mostre del libro, genitori che si incontrano e parlano fra di loro delle proprie esperienze, ma anche lamentele per gli zaini troppo pensanti, per i troppi compiti a casa dopo otto ore di scuola, per il cibo della mensa che non piace, per le ore di ginnastica spesso saltate nonche’ palestre (e non solo) che fanno finta di essere tali, per didattiche talvolta inutili (relativamente per colpa degli insegnanti)… insomma la piu’ o meno quotidianita’ di molte scuole pubbliche italiane.L’episodio turbatore e’ stato risolto tra insegnanti -che hanno ammesso di aver commesso una leggerezza- e genitori. A livello didattico e politico piu’ generale, ne vedremo le conseguenze se, come e quando il ministero dara’ una risposta ad una interrogazione parlamentare depositata in merito al Senato.L’episodio turbatore ci interessa dal punto di vista di analisi culturale e pratica della legalita’, che nello specifico era stata violata e, sempre nello specifico, poi ripristinata. Una legalita’ di primaria importanza per il cittadino insegnante e per il cittadino genitore; nel primo caso -insegnanti- perche’ veniva messo in discussione il loro esercizio della missione/lavoro; nel secondo caso -genitori- perche’ si tratta, con rare eccezioni, di come vengono trattati i loro figli, le persone a cui tengono di piu’ e per cui sono disposti a tutto.Lo scrivente, responsabile di questo richiamo alla legalita’, e’ stato maltrattato da alcuni genitori, anche personalmente, mentre accompagnava la figliola all’ingresso della scuola. “Come ti e’ venuto in mente di fare una cosa del genere…” e altre parole ed epiteti irripetibili. Altri genitori, piu’ “civilmente”, hanno smesso di salutarlo come sempre facevano. A parte coloro che, nonostante l’evidenza e le ammissioni dei responsabili, hanno sostenuto che non si trattava di illegalita’, questi, e altri ancora, si sono ufficialmente pronunciati a favore del mantenimento dell’illegalita’ (“si fa cosi’ da sempre e nessuno ha mai detto nulla…”) o sull’inopportunita’ del metodo di questa richiesta di legalita’ (“i panni sporchi si lavano in casa…”), fino ad esternazioni che noi giudichiamo razziste e sgradevoli (“non sarebbe successo nulla se l’atto illecito, invece che a vantaggio di bimbi di religione cattolica, fosse stato commesso a vantaggio di bimbi figli di immigrati, perche’ ora e’ di moda l’integrazione…”). Mentre altri, condividendo il richiamo e il metodo, hanno preferito non pronunciarsi, col silenzio o con l’assenza al momento ufficiale di confronto (“tanto non serve a nulla…”, “e’ meglio che non mi esponga….”, “temo ritorsioni sul mio bambino…”). Alcune cose importanti per capire il contesto e, in seguito, le conclusioni che ne traiamo: il preside della scuola, che aveva convocato il momento ufficiale di confronto, a quest’ultimo non si e’ fatto vedere e non ha inviato nessun messaggio (lettera di protesta di buona parte dei partecipanti gia’ inviata) (4); non solo, ma come riferito dagli insegnanti, il preside aveva chiesto, visto il clima di quella che lui reputava tensione, di non effettuare un’uscita esterna della specifica classe ad un’iniziativa sportiva in un parco pubblico, richiesta -che per fortuna di tutti- gli insegnanti non hanno seguito…. cosa ci sia nella testa di questo dirigente scolastico non lo sappiamo, ma purtroppo avvalora posizioni di genitori tipo “temo ritorsioni sul mio bambino…”…
Abbiamo titolato “un mondo alla rovescia”. Cioe’, chi chiede legalita’ e’ visto male. E’ come accade, per esempio, a chi, in un gruppo di persone, viene indicato come contribuente fiscale in regola e meticoloso… come minimo viene valutato come un povero fesso. Oppure -ancora- come chi, in automobile, perde ore nella ricerca di un parcheggio e non lascia il mezzo dove gli torna meglio pur in dispregio delle piu’ elementari norme civiche e del codice della strada, e si arrabbia anche con chi gli fa notare che quel “parcheggio” per esempio impedisca il passaggio sulle strisce di una carrozzella o di un passeggino.
Non solo. Ma chi chiede legalita’ e’ considerato un turbatore del presunto equilibrio di tranquillita’ raggiunto. Equilibrio in cui c’e’ un misto di vere e proprie condotte di vita basate sull’illegalita’ e -piu’ frequente- di comportamenti basati sul lasciar perdere, adattamento e modellamento -pur con un pizzico di disagio- all’illegalita’. Del resto, il nostro non e’ un Paese in cui ci sono cartelli, anche e soprattutto apposti dalle autorita’, del tipo “E’ assolutamente vietato fumare”? Se l’autorita’ evoca il divieto presentandolo in modo rafforzativo, e’ conseguenza che il divieto di per se’ non viene giudicato degno di rispetto da parte della stessa autorita’… perche’ quindi stupirsi se il cittadino “dimentica” di esser tale e per necessita’, vezzo, abitudine, serenita’ e tranquillita’ decide di essere come l’autorita’?
Bene. Noi continuiamo a stupirci. E ad agire di conseguenza. Proprio ieri, due scolaresche di un istituto superiore fiorentino sono venute in visita alla nostra sede nazionale, sempre a Firenze. Una quarantina di ragazzi e ragazze per vedere come funziona un’associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Farci domande, toccare dal vivo il nostro impegno e sentire le nostre voci, le nostre storie, le nostre valutazioni, a confronto con la loro quotidianita’ di giovani utenti e consumatori. Una delle insegnanti che le accompagnava ha detto: “Questo e’ un presidio di legalita’, qui trovate persone, iniziative e informazione dedicati al rispetto della legge, anche e soprattutto da parte di coloro che sono preposti ad applicazione e rispetto di questa legge. Nonche’ impegno per cambiare cio’ che impedisce questo rispetto e per affermare nuove legalita’”.
Conclusione.Nel mondo -a nostro avviso- alla rovescia che abbiamo descritto sopra, siamo sempre attanagliati dal dubbio metodico, dal pessimismo della ragione che si mescola all’ottimismo dell’azione. Per questo non possiamo non domandarci: siamo forse noi alla rovescia? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »