Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Scuola: nuova offensiva del Governo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2015

camera deputatiSulla “Buona Scuola” – dichiara in una nota il Sindacato Labor – l’esecutivo ha dato un altro chiaro messaggio della propria idea di dialogo; evidentementente inteso più come uno strumento per distruggere la controparte che come la necessità di ascoltarne le ragioni. La nuova riforma della scuola, che ha anche ricevuto il primo si della Camera dei deputati, mira a introdurre un’istruzione e un’educazione a totale discrezionalità di un solo uomo: il preside dell’istituto. In questa parte del provvedimento – continua il Sindacato – si mostra con tutta chiarezza la difficoltà del governod i combinare la giusta necessità di individuare chi decida senza trasformalo necessariamente in una figura autoritaria e sola al comando (una evidente metafora dell’esecutivo stesso). Ci sono molti punti della riforma che non convincono: in primis quelli che comportano un ulteriore svilimento della figura dell’insegnante, già costantemente sbeffeggiata dagli ultimi governi e con un contratto fermo da 7 anni.
Allo stesso modo nemmeno la costante attenzione verso le esigenze delle scuole private, e non di quelle pubbliche, va colta come un segnale di continuità con le politiche di un esecutivo rinomatamente molto più attento ai desideri dei facoltosi che ai bisgno deli cittadini in difficoltà.Anche in questo caso – conclude il Sindacato Labor – il governo sta mostrando un atteggiamento fortemente autoritario e in antitesi rispetto ai valori costituzionali dallo stesso tante volte sbandierati.

Una Risposta to “Scuola: nuova offensiva del Governo”

  1. La scuola è la madre di tutte le riforme.Il futuro passa per la scuola.Bene il Preside al comando, ma controbilanciato da un collegio di genitori, insegnanti e cittadini comuni. Che dire oggi anche della presunta preparazione dei Presidi, molte volte scelti come i menager delle ASL, quindi impreparati e raccomandati.Lo Stato deve dare un’indicazione, al preside, tocca corregere, indicare.Non si fa una legge senza consultare le classi interessate. Sono un geometra, penso che una casa, non si può fare senza consultare l’interessato, cosi come un ospedale senza curarsi dell’esigenza dei medici, lo stesso una scuola senza consultarsi con il preside e i docenti.

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