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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 17 Mag 2015

Zambon lancia Xadago® (safinamide) in Germania per pazienti in stadio medio-avanzato con Malattia di Parkinson

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

Parkinson04Zambon S.p.A., azienda internazionale fortemente impegnata nell’area terapeutica del Sistema Nervoso Centrale (SNC), e il suo partner Newron Pharmaceuticals S.p.A. (“Newron”), azienda che si dedica alla ricerca e sviluppo di terapie innovative nell’ambito del SNC, hanno annunciato il lancio in Germania di Xadago® (safinamide) per il trattamento della Malattia di Parkinson (MP) idiopatica. La Germania è il primo paese a lanciare Xadago®, recentemente approvato come farmaco in aggiunta alla sola Levodopa (L-dopa) o in combinazione con altre terapie farmacologiche per la Malattia di Parkinson in pazienti fluttuanti in stadio medio-avanzato della malattia.
Safinamide è un nuovo principio attivo con un esclusivo duplice meccanismo d’azione: inibizione delle MAO-B altamente selettiva e reversibile e modulazione del rilascio eccessivo del glutammato tramite il blocco stato-dipendente dei canali del Sodio-voltaggio dipendenti. Gli studi clinici registrativi hanno dimostrato inequivocabilmente la sua efficacia nel controllare i sintomi motori e le complicanze motorie della Malattia di Parkinson nel breve periodo (6 mesi) mantenendo i benefici anche nel lungo termine (fino a 2 anni). I risultati di uno studio a lungo termine (24 mesi), in doppio cieco, controllato verso placebo, evidenziano che safinamide è efficace sulle fluttuazioni motorie (Tempo ON/OFF) senza aumentare il rischio di sviluppare discinesie invalidanti. Questo dato positivo può essere correlato al suo unico duplice meccanismo d’azione che agisce sulla trasmissione dopaminergica e glutammatergica. Safinamide è un farmaco ben tollerato, con un profilo di sicurezza favorevole ed è facile da usare: monosomministrazione, non necessita di modificare la dose di levodopa, non ha interazioni farmacologiche importanti, non richiede diete particolari grazie alla sua selettività MAO-B vs MAO-A.
La New Drug Application (NDA) di Xadago® (Safinamide) negli Stati Uniti è stata accettata da parte della Food and Drug Administration (FDA). In conformità al Prescription Drug User Fee Act (PDUFA), l’FDA ha indicato come data per il completamento della valutazione del dossier di Safinamide il 29 Dicembre 2015. A Marzo 2014, Zambon ha sottomesso a Swissmedic la richiesta di immissione nel mercato svizzero di Safinamide. Zambon ha i diritti sullo sviluppo clinico e sulla commercializzazione di Xadago® globalmente, ad eccezione del Giappone e di alcuni territori dove invece il diritto è di Meiji Seika.
La Malattia di Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa cronica per frequenza dopo la Malattia di Alzheimer; colpisce 1-2% delle persone di età ≥ 65 anni a livello mondiale. Ci si attende che il mercato globale della MP cresca nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie correlate che contribuiscono ad aumentare il rischio di sviluppare la stessa MP. La diagnosi della MP è basata principalmente sulla presenza di rigidità muscolare, tremore a riposo, instabilità posturale e rallentamento. A causa del progredire della malattia i sintomi peggiorano: i pazienti nella fase iniziale della MP sono generalmente trattati con levodopa che rimane ancora oggi il trattamento più efficace. Tuttavia, il trattamento a lungo termine con levodopa provoca fluttuazioni motorie debilitanti, cioè fasi in cui la funzionalità motoria è mantenuta (Tempo ON) alternate a fasi in cui è ridotta (Tempo OFF). Inoltre, la levodopa ad alte dosi può provocare movimenti involontari chiamati discinesie (DIL=discinesie indotte da levodopa).
Man mano che la malattia progredisce, il paziente riceve altre terapie farmacologiche in aggiunta a quelle standard, con lo scopo di trattare i sintomi controllando le fluttuazioni motore e le DIL.
La maggior parte delle terapie presenti sul mercato agiscono sul sistema dopaminergico, aumentando la trasmissione dopaminergica, che è implicata nella patogenesi della MP, migliorando quindi i sintomi motori. C’è un interesse crescente verso nuove terapie che abbiano come bersaglio anche il sistema non dopaminergico e che possano quindi migliorare i sintomi della MP come le discinesie che non trovano beneficio dalle terapie attuali.
Zambon è un’impresa familiare italiana che da 109 anni opera nell’industria farmaceutica e della chimica fine che si è guadagnata nel tempo una forte reputazione per prodotti e servizi di alta qualità. Zambon ha una presenza consolidata in tre aree terapeutiche: respiratorio, dolore, donna ed è fortemente impegnata nell’ingresso all’interno dell’area del Sistema Nervoso Centrale. Zambon SpA copre tutta la filiera produttiva grazie a Zach (Zambon Chemical), partner privilegiato per la produzione di API, generici e prodotti custom. Il Gruppo si sta inoltre focalizzando sul rafforzamento dell’area respiratoria con il trattamento per la cura di patologie severe come l’asma, la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BCPO), la fibrosi cistica e sull’area terapeutica del Sistema Nervoso Centrale con Xadago ™ (safinamide) per il trattamento di Parkinson. Zambon ha sede a Milano ed è stata fondata a Vicenza nel 1906. È presente con filiali in 15 Paesi, oltre di 2.600 dipendenti e unità produttive in Italia, Svizzera, Francia, Cina e Brasile. I prodotti Zambon sono commercializzati in 73 paesi. Per maggiori informazioni: http://www.zambongroup.com

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Obesità e perdita di peso

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

obesoPerdita media del peso pari all’8% in circa 1 anno (56 settimane) in associazione a dieta ed esercizio fisico, rispetto a un valore del 2,6% ottenuto nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico. Mantenimento del peso raggiunto: oltre l’80% del campione di persone che ha assunto il farmaco, rispetto al 48,9% di chi era trattato con un placebo, ha conservato la riduzione del 5% del peso originale dopo 56 settimane; non solo: 1 persona su 2 ha perso, nello stesso lasso di tempo, un ulteriore 5% del proprio peso.Sono questi i principali dati emersi dal programma di studi di fase 3 SCALE™ (Satiety and Clinical Adiposity-Liraglutide Evidence in non-diabetic and diabetic people), che ha valutato l’efficacia di liraglutide 3 mg (Saxenda®), nuovo farmaco in monosomministrazione giornaliera sottocutanea per il trattamento dell’obesità, recentemente approvato nei 28 Paesi dell’Unione Europea e già disponibile negli USA e in Canada.Gli ultimi risultati di SCALE™, che ha coinvolto più di 5.000 persone obese (IMC ≥30 kg/m2) o in sovrappeso (IMC ≥27 kg/m2) con almeno una comorbidità correlata al peso quali disglicemia (pre-diabete o diabete di tipo 2), ipertensione, dislipidemia o apnea ostruttiva durante il sonno, sono stati presentati oggi in occasione del XX Congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), in svolgimento a Genova.“Liraglutide 3 mg è il primo analogo del GLP-1 approvato in Europa per il trattamento dell’obesità”, ha commentato Paolo Sbraccia, Presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO), nel presentare questi risultati. “Era da oltre 10 anni che si attendeva un nuovo farmaco, che rendesse l’obesità una malattia meno orfana di cure. Liraglutide 3mg è un farmaco ‘intelligente’, che interagisce con uno specifico interruttore nel cervello che regola l’appetito. È efficace e sicuro, dotato di un meccanismo d’azione specifico per la riduzione del peso, che promette tanto e da cui ci aspettiamo tanto”, ha detto.“L’obesità, insieme al diabete, rappresenta la più grande minaccia alla salute del pianeta negli anni a venire. Dal 1980 ad oggi i tassi di obesità sono raddoppiati nel mondo: sono oltre mezzo miliardo le persone obese e 1,5 miliardi quelle sovrappeso. In Italia 1 persona su 2 è obesa o in sovrappeso. Se fino a ieri l’emergenza mondiale era la mancanza di alimenti a sufficienza in molti Paesi poveri, oggi a questo dramma si aggiunge il paradosso del pericolo per la salute rappresentato dal troppo cibo. Speriamo che anche EXPO 2015 possa contribuire nella sensibilizzazione di governi e semplici cittadini su questo problema”, ha concluso.
Liraglutide 3 mg è un analogo del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) simile per il 97% al GLP-1 endogeno, un ormone che viene rilasciato in risposta all’assunzione di cibo. Come il GLP-1 umano, liraglutide 3 mg regola l’appetito e riduce il peso corporeo attraverso la riduzione dell’assunzione di cibo. Come per gli altri agonisti dei recettori del GLP-1, stimola la secrezione di insulina e riduce la secrezione di glucagone in maniera glucosio-dipendente. Questi effetti possono portare ad una riduzione della glicemia.
L’utilizzo di liraglutide 3 mg, da somministrare con iniezione sottocutanea una volta al giorno per il trattamento dell’obesità, è raccomandato in Europa in aggiunta a dieta ipocalorica e a incremento dell’attività fisica per la gestione del peso corporeo in pazienti adulti con indice di massa corporea (IMC) iniziale ≥30 kg/m2 (obesità), o compreso tra 27 e 30 kg/m² (sovrappeso), e in presenza di almeno una comorbidità.
Con sede in Danimarca, Novo Nordisk è un gruppo internazionale farmaceutico da più di novant’anni impegnato nell’innovazione e leader nella cura del diabete. Novo Nordisk è anche leader nel campo della cura dell’emofilia, della terapia con ormone della crescita e della terapia ormonale sostitutiva. Novo Nordisk ha circa 41.500 dipendenti in 75 paesi e commercializza i suoi prodotti in più di 180 nazioni.

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Premio Nazionale Bimbo 2014-2015

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

premioQuest’anno ha coinvolto 63 scuole distribuite in 42 comuni, per un totale di 287 classi partecipanti e 5.124 bambini, ha i suoi vincitori. Il tema che ha ispirato questa tredicesima edizione è stato “Le fiabe del cibo e dell’olio”, con le classi partecipanti invitate a sviluppare una fiaba o una favola sul cibo e sull’alimentazione in generale, scegliendo una regione italiana e un paese del mondo e mettendo a confronto le due realtà. Una giuria composta dal funzionario della Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica PQAI IV del Dipartimento delle Politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Gabriella Giancarlo, il Direttore dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Antonio Balenzano, il Coordinatore regionale Città dell’Olio Toscana Marcello Bonechi, la grafica Stefania Bosi, l’insegnante Lucilla De Angelis, la giornalista ed esperta di comunicazione Marzia Morganti Tempestini e Clemente Pellegrini per il Consorzio Olio DOP Chianti Classico – che si è riunita ieri a Villa Parigini, sede dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio a Monteriggioni (SI) – ha dunque scelto i migliori tre elaborati tra quelli prodotti dalle scuole appartenenti alle Regioni delle Città dell’Olio che hanno aderito al programma educativo rivolto alle scuole elementari e finalizzato alla trasmissione della conoscenza del mondo degli oli extravergine italiani, delle loro caratteristiche organolettiche, chimico-fisiche e salutistiche, e delle zone di produzione a DOP e IGP.”Quest’anno Bimboil – ha commentato il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi – assume un ruolo ancora più importante perché ha rappresentato uno stimolo ulteriore per i ragazzi ad avvicinarsi ai temi di Expo in svolgimento a Milano. Uno dei topic più importanti trattati nell’ambito dell’Esposizione Universale è proprio quello dell’educazione alimentare nelle scuole e il Progetto Bimboil, che ha messo già tredici anni fa un punto fermo su questa necessità di approfondire la conoscenza su ciò che mangiamo, si inserisce in questo contesto come uno degli interventi più significativi. L’appoggio del Mipaaf – il quale ha contribuito fattivamente allo sviluppo di questo progetto dando attuazione al D.M. 47548 del 16 giugno 2014 – e il Patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, confermano la bontà della nostra iniziativa e ci sprona a proseguire in questa direzione anche in futuro”.A orientare i giurati nella scelta su quale fosse il miglior lavoro è stata la valutazione complessiva degli elaborati pervenuti, con particolare attenzione all’esaustività del lavoro, la creatività, il coinvolgimento degli alunni, la cura nell’esecuzione e l’attinenza al format inviato.Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è stata la classe 5A dell’Istituto Comprensivo Perotti di Ruffo di Cassano delle Murge (BA), per l’impegno, la dedizione, l’attualità e il coinvolgimento dei bambini: il formato proposto è stato arricchito aumentando le potenzialità del format. Secondo classificato il lavoro delle classi 1° e 5° della Scuola Primaria di Pienza (SI), che ha saputo rispondere alle richieste del Concorso con un’articolazione ricca ed accurata dal punto di vista grafico ed esecutivo, utilizzando diversi linguaggi e materiali. Terzo gradino del podio per il lavoro realizzato dalle classi 3A e 3B dell’Istituto Comprensivo di Massa Martana (PG), il cui elaborato si è distinto per l’impiego e l’organizzazione dei materiali e la creatività.Un premio extra è stato attribuito al lavoro delle classi 3C e 3D dell’Istituto Comprensivo di Levico Terme (TN), gemellata quest’anno con il Progetto Bimboil.Tuttavia, l’alto livello dei lavori presentati ha spinto la giuria ad aggiungere anche altri riconoscimenti, ovvero una menzione di merito per l’originalità, la spontaneità e la genuinità del lavoro alla classe 2° della Scuola Primaria Carlo Collodi di Sassofortino-Istituto Comprensivo di Roccastrada (GR). (foto: premio)

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Contrastare la violenza di genere

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

campidoglioRoma – Si terrà lunedì 25 maggio 2015, dalle ore 17 alle 19, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio il convegno finale del progetto “Contrastare la violenza di genere: azioni e strategie” a cura dell’Associazione Genere Femminile. Sensibilizzare sull’importanza di promuovere la parità di genere, l’educazione alle differenze, l’uguaglianza dei diritti; di contrastare espressioni stereotipate che facciano prevalere la superiorità o l’inferiorità di un sesso sull’altro; di combattere la violenza, le discriminazioni e i pregiudizi collegati, questi gli obiettivi del progetto.Le azioni sono state realizzate presso Istituto Magistrale Statale “Giordano Bruno” di Roma a febbraio scorso.La scuola ha rappresentato il luogo ideale per fornire modelli alternativi. Per fermare la violenza e per rapporti più sani ed equilibrati tra i generi occorre partire anche dalla scuola vista come occasione di cambiamento sociale e culturale.Il convegno finale del progetto permetterà di fare il punto sulle azioni e le strategie per contrastare la violenza di genere.
Porterà i saluti istituzionali l’On. Francesco D’Ausilio, Consigliere dell’Assemblea Capitolina.

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Acqua: Quanta ne dobbiamo bere?

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

acqua-fresca4Quanta acqua dobbiamo bere nel corso della giornata? Gli studi scientifici hanno stabilito che un adulto, in condizioni ambientali temperate e moderata attivita’ fisica, ha necessità di circa 2 litri di acqua al giorno. L’acqua e’ essenziale per quasi tutte le funzioni del corpo ed e’ particolarmente importante per la termoregolazione, infatti, una perdita di acqua del 10% puo’ essere fatale. L’acqua assunta non e’, pero’, solo quella del rubinetto o della bottiglia di minerale, ma anche quella proveniente da bevande, analcoliche e alcoliche, dai cibi, in particolare da frutta e verdura e dai processi ossidativi del corpo. Se si ha una alimentazione equilibrata non e’ necessario avere la bottiglia da due litri sul tavolo con l’impegno categorico di terminarla entro la giornata perche’ il rene ha un tasso di escrezione di 0,7 – 1 litro di acqua all’ora ed e’ inutile caricarlo di eccessivo lavoro. L’ intossicazione da acqua, con pericolo di vita dovuta a ipo-osmolarita’, e’ rara ma puo’ verificarsi quando si ha rapida reidratazione, con consumo eccessivo di acqua che supera il tasso di escrezione massima del rene. Nella realta’, ed in particolare nelle persone anziane, l’assunzione totale di acqua e’ sempre un po’ carente e va reintrodotta per mantenere l’equilibrio osmotico del nostro corpo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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SACE: accordo di cooperazione tecnica con l’agenzia di export credit iraniana

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

Tirana
SACE e Export Guarantee Fund of Iran (EGFI) annunciano la firma di un accordo di cooperazione tecnica destinato a rafforzare la capacità dell’export credit agency iraniana di sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese esportatrici del Paese mediorientale, mediante programmi di assistenza realizzati dagli esperti di SACE.
Nell’ambito dell’accordo, SACE potrà offrire a EGFI servizi di consulenza e formazione incentrati su prodotti, processi, gestione e valutazione dei rischi, con l’obiettivo di trasferire all’agenzia iraniana gli strumenti e il know-how necessari a sostenere le imprese iraniane nello sviluppo e implementazione di piani di crescita fondati sull’export.
L’accordo, firmato nel corso degli Spring Meetings di Berne Union ospitati da SACE a Firenze, è un nuovo importante riconoscimento dell’esperienza di SACE nel campo dell’assistenza tecnica rivolta ai nuovi operatori dei mercati emergenti.
In dieci anni di operatività in questo settore, SACE ha fornito assistenza per la creazione e lo sviluppo di agenzie di export credit e altre istituzioni finanziarie in diversi mercati emergenti in Medio Oriente, Nord Africa, Europa dell’Est e Asia. Attualmente è impegnata nel ruolo di advisor per l’avvio delle attività della nuova agenzia di export credit della Georgia e ha allo studio diverse iniziative in un nuove geografie, tra cui l’Africa sub-sahariana.

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Pensionati beffati dal governo?

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

pensionatiLe voci che si rincorrono in queste ore e che vedrebbero il governo non intenzionato ad eseguire la sentenza della Consulta sull’obbligo di adeguamento delle prestazioni pensionistiche – dichiara in una nota il Sindacato Labor – sono di una gravità inaudita; ed è per questo che ci auguriamo vengano presto smentite. E’ infatti inammissibile il paragone tra la solerzia con la quale l’esecutivo agisce nel difendere i grandi interessi e l’ostruzionismo che invece esercita quando sono le fasce più deboli a dover essere aiutate.
Come abbiamo ribadito in precedenza – prosegue l’organizzazione – noi non riteniamo opportuno adeguare le prestazioni pensionistiche anche per coloro che ricevono somme particolarmente “generose”; ma invece lo è di certo nel caso di coloro che percepiscono una pensione con il sistema contributivo e per chi guadagna fino a 2.500 euro mensili con il meccanismo del retributivo. Quel che ci preme sottolineare però – conclude il Sindacato Labor – è che la vicenda della sentenza della Consulta, così come quella della Legge Elettorale, del Jobs Act e della “Buona Scuola” dimostrano l’atteggiamento fortemente autoritario di questo esecutivo che, usando in maniera strumentale la retorica della stagione “del fare”, sta curando i grandi interessi a scapito dei diritti dei cittadini e delle fondamenta della Costituzione italiana.

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The new climate economy

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

climate_changeMercoledì 20 maggio 2015 (ore 10:00, Aula Magna “Giovanni Paolo II”), in collaborazione con il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, il World Resource Institute, The New Climate Economy e l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi presso la Santa Sede, l’Università ospita la Conferenza sul tema The New Climate Economy. How Economic Growth and Sustainability can go Hand in Hand. L’iniziativa è organizzata in vista della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco sui temi dell’ecologia, prevista per il mese di giugno, e vuole essere occasione di riflessione sul recente The New Climate Economy Report, dal quale emerge che “gli obiettivi di miglioramento delle prestazioni economiche e la riduzione dei rischi climatici sono complementari”. Tra i partecipanti alla conferenza, i Cardinali Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, e Donald Wuerl, Arcivescovo di Washington, Felipe Calderón, presidente della Global Commission on Economy and Climate, Paul Polman, amministratore delegato di Unilever eJeremy Oppenheim, direttore diMcKinsey & Co.

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Contro i danni del fumo

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

sigaretteRoma Mercoledì 20 maggio alle 11.30, a Roma al Senato (Palazzo Madama, Sala Caduti di Nassyria) WALCE organizza una conferenza stampa per presentare l’iniziativa. E’ promossa dall’associazione “WALCE” (Women Against Lung Cancer in Europe), in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, ha deciso di lanciare il suo primo tour nazionale dal titolo “Esci dal tunnel. Non bruciarti la vita”: una campagna della prevenzione, che toccherà le piazze delle principali città italiane per sensibilizzare la popolazione, in particolare le donne e i giovanissimi, sui danni provocati dal fumo.
Interverranno, tra gli altri, la prof.ssa Silvia Novello (presidente WALCE), il prof. Francesco Cognetti (Presidente Fondazione Insieme Contro il Cancro), il prof. Giuseppe Tonini (Direttivo Nazionale AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica) e il dott. Franco Pasqua (Commissario della Sezione Regionale AIPO Lazio e Componente del Consiglio Direttivo Nazionale AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri). Verranno presentati dati sul tabagismo in Italia e sul tumore del polmone, che saranno commentati dai vertici istituzionali dell’oncologia e della pneumologia italiana.

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Stili di vita degli anziani

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

anzianiSì ad un Osservatorio sugli stili di vita e consumi dei senior con l’obiettivo di monitorare comportamenti e bisogni degli over 65 in Italia tramite la realizzazione di una serie di sondaggi tematici da somministrare ai propri aderenti sul territorio italiano. L’iniziativa è stata approvata dai delegati che hanno partecipato al Coordinamento delle Regioni del Nord Italia di FederAnziani Senior Italia svoltosi a Lomazzo (Como). Nell’occasione hanno portato il loro saluto istituzionale Mario Mantovani, Vice Presidente e Assessore alla Salute, Regione Lombardia; Alessandro Fermi, Sottosegretario all’Attuazione del programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali Regione Lombardia; Fabio Rizzi, Presidente III Commissione permanente, Sanità e politiche sociali Regione Lombardia, Oreste Rossi, Responsabile dei Rapporti Istituzionali Europei FederAnziani Senior Italia, già Europarlamentare; Giovanna Briccarello, già Direttore Generale ASL TO1, ex Senatore della Repubblica. L’Osservatorio consentirà di avere un quadro degli interessi, delle priorità e dei comportamenti dei senior nel nostro Paese che continuano ad essere i maggiori finanziatori dello Stato con 37 miliardi di euro. I senior, infatti, sostengono le famiglie dei propri figli con 5,4 miliardi di euro ogni anno, danno lavoro a 3 milioni di assistenti familiari, spendono 6 miliardi di euro nel turismo, sono tra i principali fruitori di consumi culturali con 24 milioni di visite ai musei e rappresentano il 66% degli assuntori di medicinali. I dati raccolti dall’Osservatorio saranno messi a disposizione delle Istituzioni affinchè tengano conto dei bisogni degli over 65 nell’elaborazione di politiche adeguate e su misura per la terza età.

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l Semiti Palestinesi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2015

palestinaDi Abou Roxas (nome palestinese di Rosario Amico Roxas) L’Italia che conta, quella che rappresenta la nazione a livello mondiale, quella che guarda altre il presente e aspira al futuro; l’Italia del Presidente della Repubblica, l’Italia del Sommo Pontefice, riconosce il mondo Palestinese come meritevole di avere uno Stato per pacificare quell’area che rischia di diventare l’esca per una nuova guerra.Abbiamo mai cercato di indossare i panni di un palestinese, di guardare il mondo con i suoi occhi, di sentire il pulsare del nostro cuore con i suoi sentimenti ?Abbiamo mai cercato di comprendere prima di giudicare, di conoscere prima di condannare?
Certo sono più comode le vesti degli opulenti sionisti israeliani; è più rassicurante la loro forza politica ed economica; ci suggestiona molto di più la loro arroganza. Siamo tutti disponibili e pronti a “soccorrere” il vincitore o il potente di turno, a saltare sul carro del più forte per ottenerne briciole di prebende; nessuno osa contrastare il più forte e dare voce a chi è costretto a subire, senza neanche il diritto di far valere le sue ragioni, anche se sono evidenti sotto gli occhi di tutti; si arriva anche a mentire pur di non scontentare chi fa valere più la forza che la ragione. Il più forte comanda su tutto e su tutti, impone la sua legge e condanna o assolve a suo piacimento, scatena guerre o concede la pace, ma sempre e solo nell’ottica del proprio tornaconto. Le guerre non sono una “Ordalia”, un “Giudizio di Dio”, le vince il più forte, non chi ha ragione. Il popolo ebraico ha subito un atroce olocausto, ma da un popolo occidentale, che si riteneva superiore; ha patito la tragedia delle persecuzioni e ha cercato e trovato finalmente una Patria, promessa loro dal Dio di Abramo, lo stesso Dio dei Palestinesi. Il popolo ebraico, divenuto Stato sionista di Israele, ha, arbitrariamente, presentato il conto dei loro patimenti e delle loro persecuzioni, agli incolpevoli Palestinesi, con azioni analoghe a quelle che hanno subito.La mia vecchia e collaudata ritrosia a ubbidire all’ordine: tutti avanti, e lasciate il cervello all’ammasso! , mi ha convinto a indossare i panni del perdente, per dare voce a chi non può averne….. per capire. Uso le parole che ho sempre usato, che per me rappresentano le parole della mia verità, in un famelico amore verso quanti non hanno nemmeno la possibilità di amare, verso quanti stanno subendo una condanna che non potranno mai espiare, una condanna inappellabile perché scritta con il sangue e propagata da untori interessati, da pennivendoli prezzolati, da mistificatori della Storia, da sostenitori abusivi che “Abele si è suicidato !” Privati di ogni aggancio concreto con la realtà presente, che ogni giorno muta il panorama della loro vita, senza prospettive possibili verso il futuro, i Palestinesi, profughi da sempre, non hanno altro ancoraggio che nel passato, dove gli incubi affollano la memoria e i fantasmi di ricordi antichi acquistano la sola concretezza concessa, la sola speranza; costretti a veleggiare velocemente indietro nella storia, verso un futuro incerto. La protesta che sfocia nella violenza è il grido di chi si sente escluso da tutto ciò che l’opulento mondo occidentale propaganda come sviluppo.Limitare l’analisi alla violenza islamica, identificando dentro tale fenomeno tutto un popolo e una religione, conduce inevitabilmente alla strategia dell’abbattimento, paragonabile ad un nuovo olocausto, generando una perversa spirale involutiva priva di ogni soluzione. Imporre una verità unilaterale, trascurando altre e, a volte, più gravi responsabilità, non serve alla causa della Pace, anzi, inasprisce gli animi e allontana ogni ipotesi di incontro. In questo contesto germoglia il seme dell’odio, della vendetta, terreno assai fertile per coltivare e stimolare antichi rancori o attualissimi interessi. Torno a insistere che l’Europa può seguire un itinerario alternativo, accettando e denunziando le cause che sono all’origine di questi effetti devastanti.
Perché non riconoscere che la formazione dei volontari della morte è avvenuta l’indomani della strage di Sabra e Shatila, con i suoi morti carbonizzati dai lanciafiamme e dalle bombe al napalm fornite dal governo israeliano alle truppe mercenarie di Addad ? Perché non riconoscere che l’escalation terroristica in Russia da parte dei patrioti ceceni trova la sua origine nel bombardamento di Grozni che provocò, secondo dati della stessa Russia, almeno 40.000 morti ? ll terrorismo è un gesto indifendibile, nessuno può tentare una qualsiasi difesa d’ufficio; lo spargimento di sangue di vittime innocenti non può trovare nessun alibi; bisogna solamente identificare tutti i terrorismi, senza effettuare selezioni di comodo, distinguendo quello buono da quello cattivo. Tutti i terrorismi appartengono alla categoria negativa dell’umanità e non basta la potenza delle armi o la forza del denaro per pretendere attenuanti generiche se non, addirittura, l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato.Il livello di disperazione cui sono arrivate intere popolazioni assoggettate allo sfruttamento, all’occupazione abusiva, alla mancanza dell’indispensabile, supera il confine stesso tra la vita e la morte, così sono morti dentro e più nulla può più ucciderli, tranne i marosi che travolgono le carrette del mare che trasportano quello che resta degli esseri umani disgregati nel corpo e nell’anima, annientati da una storia sempre avversa: la storia dei vinti.
I palestinesi vogliono esistere così come esiste Israele, ma senza diventare quello che è diventato Israele: vassallo dell’arroganza occidentale; popolo che ha rinnegato la propria storia che li vuole inseriti nel mondo arabo in quanto semiti. Il paradosso è che uno stato palestinese può o potrà esistere se e in quanto continuerà ad esistere lo Stato di Israele; se crollasse lo Stato di Israele non potrebbe esistere uno Stato palestinese, perché i palestinesi non troverebbero più alcun appoggio nel resto del mondo arabo, o almeno in quello che più conta sotto il profilo economico, alleato o complice dell’espansionismo americano. Non potrebbero attendersi aiuti dall’Arabia Saudita, dal Kuwait, dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania, ormai stretti nella morsa economica del capitalismo americano. Si ritroverebbero isolati, come lo sono stati per tanti di secoli. Questo sarebbe il compito storico e politico di Israele: innanziutto ridiventare uno Stato Ebraico, quindi aiutare i fratelli palestinesi a realizzare il loro sogno, il loro diritto, la loro patria.Analizzare la violenza per comprendere le ragioni che l’ hanno generata e alimentata, porterebbe a un dialogo di confronto tra chi è soggiogato dalla propria angoscia e chi tale angoscia ha provocato.
L’angoscia stritola ogni forma di progettualità, ma nessuno esamina tale angoscia, preferendo puntare l’indice sulla violenza e sulla strategia per abbatterla. Non si cerca nemmeno di analizzare quell’angoscia che genera tale violenza: la paura di essere dimenticati e cancellati dalla storia della conoscenza, malgrado quest’ultima sia una delle promesse della nuova civiltà, che si trasforma in un banchetto riservato solo ai potenti.La guerra è una immane e bestiale tragedia per l’intera Umanità, per questo è giusto che sia gestita dai Generali; ma la Pace è una cosa troppo seria per essere affidata agli stessi Generali che hanno fatto la guerra.
I Palestinesi, il popolo palestinese aspira ad avere la sua Patria, dove poter vivere in aperto dialogo con i fratelli semiti appartenenti al popolo ebraico; non desiderano vincere una guerra senza fine, vogliono solamente non-perdere il diritto che spetta a tutti i popoli, senza distinzioni di razze o, peggio, senza distinzioni basate sulla maggior potenza di fuoco, il diritto ad un patria, in nome del quale i sionisti hanno invaso la Palestina.Le cariatidi del servilismo, dell’omertà remunerata, della complicità in un nuovo e programmato sterminio di un popolo hanno scritto la parola fine: non deve mai esistere uno Stato palestinese, mai una Patria, solo mal tollerate presenze di profughi senza presente, senza futuro, accomunati dalla memoria di un passato che si ripete e si rinnova. L’emarginata costrizione dei Palestinesi, di ieri, di oggi … di domani non serve a spiegare, a far comprendere, specie quando non si vuole capire; essa è destinata a trasformarsi in una torre inespugnabile, dentro la quale proteggere una cultura e una Storia millenaria, che nessuno potrà mai cancellare, neanche con un nuovo olocausto. Queste sono solo le povere parole di uno sperduto viandante in una foresta infestata da lupi famelici: se non si può essere la farina per impastare il pane, si deve cercare, almeno, di esserne il lievito per dare vita alla Verità e riempire le pagine bianche della Storia, divenute tali perché si è tentato di cancellare gli eventi nefasti per costruire tutto un itinerario adeguato alle esigenze di quel popolo dei vincitori, che non accetta neanche il giudizio della Storia.
Povera e martoriata Storia, che, per farsi, per divenire, necessita di essere scritta con il sangue.
Non c’è pace per i deboli e i vinti. Ho provato a indossare i panni del Palestinese, a pensare con la sua testa, a sentire con il suo cuore,….ho capito; ho capito che non viene lasciato spazio per parlare, che per farsi sentire bisogna urlare, urlare e ancora urlare…..fino ad esplodere. Ho vissuto insieme ai Palestinesi, li ho incontrati spesso a Tunisi, quando una loro colonia era ospitata in un campo profughi di Hammam Liff, a pochi Km. a Sud della capitale; lì furono bombardati dagli aerei israeliani, anche in violazione dello spazio aereo della Tunisia, una nazione che si è sempre prestata a svolgere opera di mediazione equilibrata alla ricerca di quella che inevitabilmente dovrà evolvere in una convivenza pacifica o in una reciproca autodistruzione. Fu una frequenza molto significativa, perché mi hanno insegnato a capire prima di esprimere giudizi; fu allora che mi dettero il nome Abou Roxas (padre dei Roxas)
Ho visto il terrore nei loro occhi mutarsi in un fiero atteggiamento ben lontano da quello di chi mendica un diritto. Resta, inalterato, il sogno della Patria, mentre il ricordo dei patimenti subiti diventa ossessivo e offusca l’ipotesi di un’alba migliore, l’alba del giorno della civile e possibile convivenza.Il rastrello della memoria rinnova i ricordi, anche se si vogliono seppellire sotto cumuli di gramigna; i ricordi acquistano sempre nuova linfa e rinnovano l’itinerario di una mai sopita sete di Giustizia. (Rosario Amico Roxas)

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