Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Dall’Australia per studiare la bonifica italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2015

incontroUn esplicito invito per contribuire attraverso la loro esperienza allo sviluppo idrocompatibile dell’agricoltura in Australia è stato avanzato dall’Ente Commerciale dell’importante Paese oceanico ai Consorzi di bonifica italiani durante l’incontro inaugurale della missione, che i vertici della Victorian Farmers Federation stanno svolgendo alla scoperta della gestione idraulica del territorio lombardo. “E’ sempre una grande soddisfazione verificare come, a fronte di problemi comuni, dall’estero si guardi con grande interesse alla realtà italiana di gestione del territorio agricolo”: a sottolinearlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale Gestione Tutela Territorio e Acque Irrigue (ANBI), che poi prosegue: “E’ però sconcertante notare la differenza di attenzione, riservata dalla politica ai medesimi temi: là sono stati investiti 7 miliardi di euro in 10 anni per incrementare e migliorare la rete irrigua; in Italia, dove l’84% del celebrato made in Italy agroalimentare dipende dalla disponibilità d’acqua, stiamo difendendo i 300 milioni del 2° Piano Irriguo Nazionale da letture talvolta oscurantiste sull’uso dell’acqua in agricoltura.”
Quella di Vittoria è la regione più agricola dell’Australia e probabilmente dell’Oceania, ma arriva da 9 anni di siccità; per questo, la Victoria Farmers Federation (8.000 imprese associate con una dimensione media superiore ai 300 ettari!) è alla ricerca di soluzioni, che ottimizzino l’uso della risorsa idrica in agricoltura, evitando i crescenti contrasti con altri utilizzi e migliorandone la compatibilità con l’ecosistema. “Non è certo un caso – prosegue Vincenzi – il grande interesse, che sta suscitando il sistema irriguo Irriframe ad Expo, dove è sperimentabile grazie ad un’apposita app: combinando più variabili, questo know how italiano invia il miglior consiglio per l’irrigazione sul cellulare o sul computer dell’interessato. Accanto a ciò è necessaria una battaglia comune per far capire definitivamente che in agricoltura l’acqua si usa e non si consuma, restituendola al ciclo biologico talvolta addirittura migliore di come la si è prelevata da fonti idriche minate dal diffuso inquinamento.” (foto: incontro)

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