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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 5 luglio 2015

Intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2015

istituto nazionale tumoriFinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma “LLP – KA3 Multilateral projects”, “ENACT” (Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training) rappresenta una pietra miliare nella formazione e valutazione psicologica: metodologie di modellizzazione psicologica, uso di tecnologie innovative (e-learning, mobile app, internet, intelligenza artificiale), sistemi di intelligenza artificiale.
Al progetto ENACT, coordinato dall’Università di Plymouth, partecipano l’Università di Napoli “Federico II”, la start-up innovativa specializzata in robotica e intelligenza artificiale “Aidvanced srl”, Fondazione Mondo Digitale, il Ministero dello Sport della Turchia e Fundetec. Nei primi mesi di attività, i ricercatori hanno testato la piattaforma su numerosi target tra cui: studenti di scuola superiore (Italia, Roma), studenti universitari impegnati in corsi di dottorato (Italia, Napoli; UK), giovani coinvolti in formazione e partecipazione sportiva (Turchia), managers SME (Spagna). Oggi tutti possono già testare la piattaforma andando sul sito del progetto (enactskills.eu): un personaggio virtuale interagisce con l’utente collocandolo in uno scenario di negoziazione. L’utente dialoga con questo personaggio, scegliendo una tra quattro possibili risposte. Le risposte vengono poi utilizzate per valutare lo stile di negoziazione dell’utente.“Lo scopo di ENACT – spiega Davide Marocco, docente di Scienze Computazionali, Elettronica e Matematica presso l’Università di Plymouth e coordinatore del progetto – è sviluppare e testare una metodologia didattica e di valutazione innovativa per migliorare le capacità di negoziazione e di comunicazione in contesti educativi formali e informali. Il gioco on line che abbiamo progettato come metodologia di formazione innovativa può essere utilizzato sia come strumento per l’auto-apprendimento, sia in contesti di apprendimento collaborativo contestualmente alle metodologie di formazione tradizionale”.“Per la realizzazione del software – precisa Onofrio Gigliotta, ricercatore di Psicologia alla Federico II di Napoli e tra i responsabili del progetto – è stato utilizzato il modello di Rahim e Bonoma. Questo perché esso mette l’accento sul fatto che gli stili di negoziazione si possano imparare; non determina una visione normativa degli stili e non fornisce giudizi di valore, per esempio sottolineando che uno stile è meglio dell’altro, ma specifica che tutti gli stili possano essere usati, in base alle esigenze; tale modello, infine, è fondato su un sistema facilmente strutturabile in operazioni e algoritmi”.Fino ad oggi la gestione delle risorse umane è stata esclusivamente affidata a professionisti di psicologia del lavoro che sottopongono numerose batterie di test ai candidati. Si tratta di un processo che ha dei costi non più sostenibili, perlomeno dalle piccole e medie imprese, che tutt’ora continuano a rappresentare la stragrande maggioranza del tessuto produttivo europeo: Il 91,8% delle aziende europee conta meno di 9 dipendenti, percentuale che in Italia sale al 95% del totale. Ciò costituisce chiaramente un limite, in quanto limita la capacità di valorizzare le competenze dei candidati sulla base delle loro competenze sia tecniche sia sociali.Grazie alla creazione di un ambiente virtuale e di un innovativo uso delle tecnologie di intelligenza artificiale, ENACT pone le basi per la creazione del primo strumento low-cost, inclusivo e accessibile, di valutazione dei cosiddetti soft skills in ambito lavorativo.

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La Russia e lo spazio vitale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2015

Putin Views Russian Arms On Display At ExpoLi KeqiangQuanto peso possa avere la Russia di Putin e la Cina sulla crisi greca e più in generale con l’attuale leadershp tedesca dell’Unione europea non è facile da quantificare. Credo che, senza voler fare necessariamente della fantapolitica come scelta prioritaria ma lasciandola ai margini del ragionamento, ci troviamo al centro di interessi che ondeggiano tra il premier cinese Li Keqiang e il russo Putin per il controllo globale delle fonti energetiche. “Non a caso a Pechino – scrive Maurizio Compagnone su La Gazzetta italo brasiliana – sta per nascere la seconda banca mondiale, la prima per capitali, la AIIB, di cui sono azionisti anche Russia e Regno Unito, quindi chi non ci dice che sarà proprio la AIIB a coprire i debiti della Grecia? Se nasce l’Asse Belgrado-Atene è sottinteso che soci occulti sono (Cina – Russia – Gran Bretagna), in 3 hanno il controllo dell’Oro mondiale e tutto porta ad una logica, ad uno sfaldamento dell’Europa per una Europa del Nord dall’Economia ricca e rigogliosa, ma povera di risorse energetiche per le sue industrie, e una Europa Euro Mediterranea, in partenza economicamente deficitaria, di cui faranno parte tutti i paesi che si affacciano nel mediterraneo, e Londra si colloca nel Mediterraneo con 3 avamposti: Malta, Gibilterra e Cipro, in quest’ultima si situa anche la Russia che sta realizzando una grande base militare. Con queste prospettive quanto il nord dell’Europa potrà continuare ad essere motore del vecchio Continente?”
E’ questa è a mio avviso la vera materia del contendere anche perché la Gazprom – ricorda ancora Compagnone – ha impiantato il primo di una serie di aree di servizio in Serbia, pensate alla Gazprom è stato proibito il South Stream, mentre potrà partecipare al nuovo oleodotto che non dovrà attraversare la Serbia, un chiaro messaggio di prepotenza dell’Europa verso la Serbia che non vuole cedere la sua regione sud, il Kosovo dal sottosuolo ricco di ogni elemento per le prossime armi del futuro. Non dimentichiamo che i giacimenti di petrolio e gas del nord Europa sono entrati in riserva e i costi per l’esplorazione per nuovi pozzi sono elevatissimi, anche per la morfologia delle crosta marina, di contro nell’Egeo non sussistono le problematiche anzi dette. Ritengo che le società incaricate all’esplorazione saranno la compagnia del Regno Unito BP e la Compagnia russa Rosneft, tra l’altro la Russia ha il controllo anche dei grandi giacimenti dell’Artico. E le esplorazioni marine lungo le coste italiane dell’adriatico e dello Ionio completano il quadro sulla possibilità che su tutti i territori che si affacciano sul Mediterraneo diventino i naturali eredi di una comunità afro-asiatica e dell’Europa del Sud che farà da contro altare all’attuale Europa comunitaria gestita dalla Germania e dai suoi soci nordisti ad esclusione della Gran Bretagna che già pensa ad un referendum che possa staccarla definitivamente dall’UE.
E allora a questo punto la Grecia potrà diventare la classica buccia di banana sulla quale far fare un grosso scivolone ai satrapi che pensano di reggere le fila dei burrattini di turno e il capitombolo potrebbe arrecare guai seri proprio alle logiche del pangermanesimo che sta rivelandosi tanto invadente in Europa. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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