Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Più risorse per gestire l’accoglienza dei migranti

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2015

mediterraneoMentre dal Mediterraneo sempre più migranti arrivano nell’UE, il Comitato europeo delle regioni (CdR) sottolinea il ruolo cruciale degli enti regionali e locali nel processo di integrazione ed esorta tutti gli Stati membri a mettere a loro disposizione più risorse. Nella risoluzione adottata mercoledì scorso col voto favorevole di quattro dei suoi cinque gruppi politici, il CdR invoca inoltre una maggiore solidarietà tra gli Stati membri per garantire una ricollocazione equa dei migranti in tutta l’UE.In risposta ai piani attuali dell’Unione in materia migratoria, il CdR – l’assemblea degli enti locali e regionali dell’Unione europea – ha adottato una risoluzione che si iscrive nel suo contributo alla creazione di un approccio “sostenibile” dell’UE alla migrazione. Nella risoluzione si sottolinea il ruolo di primo piano svolto al riguardo dalle regioni e dalle città, molte delle quali costituiscono un punto di ingresso o di transito per i migranti, e si pone l’accento sul fatto che gli enti territoriali non dispongono di risorse sufficienti per far fronte a questo problema. Inoltre, si fa notare che le regioni in questione stanno affrontando una crisi migratoria che interessa tutta l’Europa e non soltanto il Mediterraneo. Il CdR esorta pertanto tutti gli Stati membri dell’UE a rendere disponibili maggiori risorse per le regioni che ospitano un numero maggiore di migranti. E invita a cooperare maggiormente con le regioni nell’attuazione del meccanismo di ricollocazione di emergenza che è stato proposto dalla Commissione europea.Il meccanismo riguarda i cittadini siriani ed eritrei bisognosi di protezione internazionale che arrivano in Italia o in Grecia, e mira a ricollocare in tutto 40 000 persone provenienti da questi paesi in altri Stati membri dell’UE nei prossimi due anni. Il CdR sottolinea che le politiche di ricollocazione e reinsediamento dovrebbero coinvolgere tutti i paesi europei, tenendo conto di criteri specifici. Solo il gruppo dei conservatori e riformisti europei (ECR) ha espresso il suo disaccordo con la posizione del CdR in materia di gestione dei migranti nell’Unione europea. Il CdR rivolge inoltre un appello congiunto alla solidarietà degli Stati membri, esortandoli ad accogliere, ricollocare e reinsediare i migranti che arrivano sulle coste mediterranee.Il CdR sottolinea poi che la cooperazione con i governi stabili dei paesi nordafricani contribuirebbe a ridurre le partenze di migranti dalle loro coste. E invoca pertanto un’assegnazione “cruciale” di fondi agli Stati membri che si affacciano sul Mediterraneo. Inoltre, il CdR è favorevole alla revisione tempestiva del cosiddetto regolamento di Dublino, che mira a individuare lo Stato competente per l’esame di una domanda d’asilo, ma che nei fatti si è rivelato “impraticabile”. E sottolinea che le procedure di asilo devono essere abbreviate, dato che ciò rafforzerebbe la fiducia dei cittadini nei sistemi di asilo europei.Inoltre, gli enti regionali e locali plaudono all’approvazione, da parte del Parlamento europeo, di un aumento di 69,6 milioni di euro della dotazione di bilancio per le operazioni Triton e Poseidon (condotte dall’UE rispettivamente in Italia e in Grecia): una triplicazione di capacità, questa, che ha lo scopo di prevenire la perdita di altre vite umane nel Mediterraneo. E, considerata l’efficacia finora dimostrata da entrambe queste operazioni, auspicano che gli Stati membri assegnino e sblocchino al più presto anche risorse aggiuntive.Gli enti regionali e locali sottolineano altresì l’importanza che l’UE avvii collaborazioni con paesi terzi per aiutarli a gestire al loro interno i flussi migratori e rafforzare la loro capacità di salvare le vite dei migranti in pericolo, Ed esortano quindi gli Stati membri a destinare almeno lo 0,7 % del loro PIL alla cooperazione allo sviluppo e a sostenere in particolare la cooperazione decentrata.Sempre in quest’ottica, il CdR reputa importante offrire ai cittadini di paesi terzi la possibilità di recarsi in Europa per motivi di lavoro o di studio, ragion per cui sottolinea l’importanza di approfondire la cooperazione con questi paesi e di fornire informazioni sulle opportunità di migrazione legale in Europa.

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