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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 7 agosto 2015

Staffetta Internazionale 3 Rifugi

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

CORSA TRE RIFUGI 2012 © FOTO SOLERO LUCIANO

CORSA TRE RIFUGI 2012 © FOTO SOLERO LUCIANO

Staffetta 3 Rifugi - Collina 18 agosto 2013. © FOTO SOLERO LUCIANO

Staffetta 3 Rifugi – Collina 18 agosto 2013. © FOTO SOLERO LUCIANO

Il 16 agosto, a Forni Avoltri (Ud) appuntamento con la Staffetta Internazionale 3 Rifugi, un grande classico a cui partecipano centinaia di atleti italiani e stranieri. Giunta alla sua 53° edizione, è una delle più impegnative e spettacolari gare internazionale di corsa in montagna delle Alpi ed ha come scenario la Carnia. La partenza è dalla frazione di Collina. Il percorso tocca tre fra i più bei rifugi del Friuli Venezia Giulia, ovvero il Tolazzi, il Lambertenghi Romanin, il Marinelli.
La gara sarà ripresa e trasmessa in video diretta su maxi schermo nei pressi della partenza e dell’arrivo. Testimonial di quest’anno sarà il campion olimpionico carnico Giorgio di Centa.Un grande spettacolo e una grande festa dello sport. Vi sono ammessi atleti maschi e femmine che abbiano compiuto il 18° anno di età. Ogni società sportiva può schierare un numero illimitato di squadre di tre elementi ciascuna. Le iscrizioni possono essere fatte on line http://www.3rifugi.com.
Sabato 15 alle 12 si chiudono le iscrizioni e alle 17 vengono assegnati i numeri di gara. Domenica 16 alle 7.30 inizia la distribuzione dei numeri, alle 9.30 gli atleti vengono chiamati per numeri gara.
Alle 10 la partenza e alle 15.30 le premiazioni. Ad organizzare la Staffetta dei 3 Rifugi sono Csi Collina, Comune di Forni Avoltri, Provincia di Udine. (foto: staffetta)

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Unicam su Science

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

camerinoCamerino E’ possibile prevedere i livelli di diversità vegetale lungo gradienti ambientali? Qual è la relazione tra la ricchezza di specie e la produzione di biomassa degli ecosistemi? Queste importanti domande interessano le scienze ecologiche ormai da decenni. Oggi, di fronte ai rischi di perdita di biodiversità dovuti alle attività dirette ed indirette dell’uomo, risulta prioritario chiarire i complessi meccanismi alla base del mantenimento della biodiversità.Proprio in questa direzione si muove l’articolo scientifico “Worldwide Evidence of a Unimodal Relationship Between Productivity and Plant Species Richness” (Evidenza globale di una relazione unimodale tra produttività e ricchezza di specie vegetali) appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science”, che ha visto la partecipazione di due ricercatori di UNICAM: il dott. Giandiego Campetella e il dott. Stefano Chelli, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria – Struttura Operativa Biodiversità Vegetale e Gestione degli Ecosistemi.Le attività sperimentali sono state effettuate da un network di oltre 30 università e centri di ricerca di tutto il mondo (in totale 62 ricercatori di 19 paesi) su una notevole varietà di ecosistemi prativi, secondo un protocollo standard di raccolta dati. Il gruppo di UNICAM, membro italiano del network insieme alla dott.ssa Camilla Wellstein dell’Università di Bolzano, ha svolto le attività di ricerca presso la Riserva Naturale Statale “Montagna di Torricchio”, un’area protetta di proprietà della stessa Università di Camerino e considerata un vero e proprio “laboratorio di ricerca all’aperto”.Lo scopo generale era quello di testare, con il più ampio dataset mai realizzato per lo scopo, una delle teorie più famose e importanti nel campo dell’ecologia,camerino1 denominata “humped-back model” (modello di distribuzione a “schiena d’asino”) elaborata dall’ecologo inglese J.P. Grime negli anni ’70 per descrivere la relazione tra la ricchezza di specie e la produzione di biomassa.La teoria prevede che i massimi livelli di ricchezza di specie si verificano solo in sistemi con una produttività intermedia, mentre in condizioni di bassa produttività poche specie sopravvivono a causa della presenza di stress ambientali e al contrario, ad alti livelli di produttività, solo le specie altamente competitive dominano l’ecosistema.I risultati ottenuti a livello globale confermano pienamente la teoria, aprendo prospettive avvincenti per ulteriori attività di ricerca, oltre ad interessanti risvolti pratici nel campo della conservazione e gestione della biodiversità.”L’esperienza di ricerca – hanno dichiarato il dott. Campetella e il dott. Chelli – è stata molto stimolante, il network di istituzioni e ricercatori è nato dal basso ed è fondato semplicemente sull’interesse scientifico nei confronti di una tematica estremamente attuale”.Il network internazionale è stato coordinato dal dott. Lauchlan H. Fraser del “Department of Natural Resource Sciences”, Thompson Rivers University, Canada.
Oltre a Giandiego Campetella e Stefano Chelli, alla campagna di raccolta dati nella Riserva Naturale Statale “Montagna di Torricchio” hanno anche partecipato, la dott.ssa Camilla Wellstein dell’Università di Bolzano, e per UNICAM il prof. Roberto Canullo, il dott. Sandro Ballelli, il dott. Marco Cervellini, Mario Messini e la studentessa Chiara Peconi che ha elaborato la sua tesi di laurea triennale in Biologia su parte della tematica. (foto: camerino)

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Turchia – Kurdistan: aiutare i Kurdi contro lo “Stato Islamico”

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

bolzanoBolzano Sabato 8 agosto 2015 alle ore 16 in piazza del Grano, la comunità kurda di Bolzano e provincia protesterà contro i bombardamenti dell’aviazione turca contro i villaggi kurdi. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) appoggia questa ennesima protesta pacifica: da tempo ormai la popolazione kurda sta pagando il prezzo della politica di Ankara, che mostra più interesse ad un appoggio allo Stato Islamico piuttosto che a una soluzione pacifica e concordata della questione kurda.Con il pretesto della lotta al terrorismo, Ankara, più che impegnarsi nella lotta all’IS, bombarda le postazioni del PKK e di fatto tenta di soffocare le ambizioni di autonomia della popolazione kurda. Come riportano anche molti media, i bombardamenti indiscriminati dell’aviazione turca sui villaggi sono costati la vita a 260 persone, per lo più civili, in soli 7 giorni.Mentre lo scorso 24 luglio 75 jet dell’aviazione turca bombardavano postazioni del PKK in Iraq solo 3 aerei turchi bombardavano le postazioni dello Stato Islamico (IS) in Siria. Secondo testimonianze dirette ricevute dall’APM di Göttingen, nelle prime ore del mattino del 25 luglio, l’artiglieria turca ha attaccato anche le postazioni delle unità di autodifesa popolari kurdo-siriane opposte alle milizie dell’IS del villaggio di Zornmaghr, situato a ovest di Kobane. Sempre secondo le testimonianze, il 31 luglio l’aviazione turca avrebbe attaccato il villaggio siriano di Hillel, solo poco dopo che le milizie kurde l’avevano liberato dalle milizie dello Stato Islamico. Bombardando coloro che finora sono gli unici ad essere riusciti a limitare e respingere le milizie dell’IS, il governo turco di fatto sostiene proprio l’IS.L’esercito turco ha attaccato anche molteplici villaggi nell’Iraq del Nord, da Zakho a ovest fino alle montagne di Qandil a est. I villaggi e le località bombardate sono state Mergasor, Khakurk, Piran, Keshan, Mizdor, Kato, Swel, Kesta, Balok e Sidekan. I bombardamenti del villaggio kurdo-irakeno di Zarggele hanno causato dieci vittime civili e undici feriti.Gli attacchi dell’esercito turco sono stati accompagnati in Turchia da un’ondata senza precedenti di arresti di presunti simpatizzanti del PKK. In seguito agli attacchi turchi il PKK ha dichiarato conclusa la tregua firmata con il governo turco nel 2013 e ha quindi sferrato diversi attacchi a postazioni militari turche causando a sua volta vittime e feriti.Selahattin Demirtas, leader del Partito Democratico del Popolo (HDP), formazione pro-kurda che alle ultime elezioni in Turchia ha ottenuto uno storico 13%, ha lanciato un appello al governo di Ankara e ai membri del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) chiedendo loro di cessare immediatamente le ostilità e invitando entrambe le parti al dialogo. L’APM non può che associarsi a questa richiesta.

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Wind e 3Italia: la fusione è cosa fatta!

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

londraDichiarazione di Mimmo Zappi, AD di Colt Italia – fornitore di servizi di rete, voce e data centre – in merito alla fusione annunciata tra Wind e 3Italia: “Wind e 3Italia, la fusione è cosa fatta! Un’ulteriore conferma dell’esigenza di consolidamento nel settore TLC, non solo in Italia, volto ad allentare la pressione competitiva ed a rafforzare la value proposition attraverso la sinergia degli investimenti.In questo contesto, ogni operazione assume una valenza strategica nella misura in cui porta alla realizzazione di strutture più efficienti nella catena del valore ed ad uno sviluppo industriale di medio periodo. Il consolidamento così intenso consente agli operatori di generare flussi di cassa adeguati per investire in innovazione e remunerare il capitale investito, incrementa la competitività e la qualità dei servizi con innalzamento della soddisfazione del cliente finale. E’ questo l’obiettivo che anche noi in Colt ci prefiggiamo: servire al meglio le aziende italiane e internazionali puntando sui core asset ovvero l’infrastruttura di rete proprietaria, i data center carrier neutral e le soluzioni voce virtualizzate.Con queste sfide in atto, la lenta ripresa del PIL e le nuove misure del mercato del lavoro, la partita torna a farsi davvero interessante”.
Colt fornisce servizi di rete, voce e data centre a migliaia di aziende nel mondo, consentendo loro di focalizzarsi sui rispettivi obiettivi di business al posto di preoccuparsi dell’infrastruttura sottostante. Tra i clienti si annoverano 18 delle top 25 Banche e Gruppi finanziari, 19 delle top 25 aziende a livello globale del settore Media e Telecomunicazioni (Forbes 2.000, 2014). Inoltre, Colt collabora con oltre 50 piazze borsistiche e 13 Banche Centrali EuropeeColt opera in Europa, in Asia e negli Stati Uniti, con collegamenti in oltre 200 città a livello globale.Recentemente ha completato l’acquisizione di KVH, una società di servizi gestiti di infrastruttura IT e di comunicazione, con sede principale a Tokyo e sedi operative a Hong Kong, Seoul e Singapore. Colt è quotata alla borsa di Londra (Colt).

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XXVIII Festival organistico S. Martino delle Scale

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

san martinosan martino1Si concluderà sabato 8 agosto, presso la Basilica Abbaziale del monastero, la stagione 2015, che anche quest’anno si è rivelata un’edizione di successo, con la partecipazione di un vasto pubblico e un cartellone molto apprezzato. L’ultimo concerto offre al pubblico uno spaccato di musica antica: Protagonisti i Maestri Riccardo Favero organista e Alessandro Nasello Flauto dolce e Dulciana, due musicisti impegnati costantemente nello studio e nell’esecuzione “secondo prassi.
Il programma vede due momenti improvvisativi dell’organista, alcune composizioni per Flauto dolce (Castello e Fontana) e altre per Dulciana (Bertoli e Boddecker).
L’organista Riccardo Favero si caratterizza per lo studio e la reinterpretazione su strumenti originali di opere italiane, in particolare di tradizione veneta; ha registrato per importanti etichette discografiche come la Dinamic e la Brilliant, mentre Alessandro Nasello gira l’Europa con i principali gruppi di musica antica, utilizzando i Flauti dolci, il Fagotto barocco e la Dulciana. Anche lui ha registrato per etichette come Decca e Orf. (foto san martino)

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Rassegna a cinematografica

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

montagnaDal 22 al 30 agosto, a Bosco Chiesanuova (Verona) rassegna cinematografica dedicata a vita, storia, tradizioni in montagna.21° Film Festival della Lessinia che si terrà al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona).
La rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia, tradizioni in montagna nel suo omaggio tematico annuale incentrerà sui vulcani un’interessante retrospettiva. A partire dal film inaugurale di sabato 22 agosto: dal Guatemala il bellissimo Ixcanul – Vulcano, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale 2015.
Sarà la prima delle 60 opere cinematografiche (24 della quali nella sezione Concorso) in programma al Festival, provenienti da 26 Paesi di tutti i continenti, molte delle quali in anteprima italiana, per dieci giorni di proiezioni. Ricchissimo si preannuncia anche il programma culturale collaterale della kermesse con concerti, incontri editoriali, dialoghi con i registi, workshop nella Piazza del Festival e ancora animazioni per bambini e ragazzi oltre a escursioni guidate alla scoperta della montagna scaligera.
Arriva quest’anno l’atteso sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo la cui commissione tecnica, incaricata dal Ministro Dario Franceschini, ha riconosciuto il Film Festival della Lessinia come manifestazione ammessa al contributo.
Sostegno che si va ad aggiungere a quelli di Regione Veneto e Provincia di Verona e al rinnovato impegno a sostenere la rassegna da parte di Comunità Montana e Parco della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova con gli sponsor Cantine Bertani, Cassa Rurale Bassa Vallagarina e Fimauto Concessionaria BMW con il sostegno di Fondazione Cariverona, Consorzio Bim Adige e Università degli Studi di Verona.

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Imprenditoria, sempre più i giovani impegnati in agricoltura

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

imprenditoriaI giovani italiani tornano alla terra, rinnovando il modo di pensare all’agricoltura e il Nord Est traina il cambiamento che vede la trasformazione degli agricoltori in imprenditori agricoli e un aumento significativo dell’innovazione nel settore primario. Lo hanno spiegato Alessandro Peressotti, professore del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine, Pietro Biscontin, direttore della cooperativa Viticoltori Friulani La Delizia e Marco Tam, presidente di Greenway, azienda all’avanguardia nella produzione di biogas, partecipando al primo incontro della quinta edizione di “Єconomia sotto l’ombrellone” incentrato sul tema “Ritorno alla terra – Investire in agricoltura” e svoltosi al Palapineta di Lignano Sabbiadoro (Ud).«Il nuovo interesse dei giovani per l’agricoltura – ha detto Peressotti – per noi è ormai evidente: negli ultimi cinque anni abbiamo raddoppiato le matricole che si iscrivono ai nostri corsi di laurea. Particolarmente significativo il cambiamento di mentalità dei nuovi studenti: mentre vent’anni fa chi intraprendeva gli studi in Agraria mirava a un posto nel pubblico, in un’organizzazione di rappresentanza o in qualche grande azienda, oggi molti studenti puntano a diventare imprenditori agricoli in prima persona e lo fanno anche se alle spalle non hanno una tradizione familiare. Negli ultimi anni, infatti, molti nostri laureati hanno dato vita ad aziende agricole, anche piccole e con poca terra, ma molto innovative. Come, per esempio, l’allevamento di lumache su un solo ettaro che in due anni è arrivato a un milione di euro di fatturato. Si tratta di aziende che forse non risolveranno il problema dell’occupazione, ma che rappresentano fondamentali fattori di innovazione e stimolo per tutto il mondo agricolo».Il cambiamento in atto è stato confermato anche da Biscontin: «Qualche anno fa eravamo preoccupati perché l’età media dei soci aveva superato i 60 anni e le prospettive per la continuità erano negative; negli ultimi anni, però, sono entrati molti soci giovanissimi e le dimensioni medie degli appezzamenti coltivati sono aumentate: i 1.500 ettari coltivati da oltre 700 soci sono diventati oggi 2.000 ettari coltivati da 450 soci. C’è stato anche un cambiamento nell’approccio: prima molti associati tenevano un piccolo vigneto come integrazione al reddito di un altro lavoro, oggi molti soci hanno vigneti più grandi che sono la loro principale fonte di reddito. In agricoltura ormai non si può più improvvisare e oggi i giovani sono sempre più qualificati e hanno giustamente un approccio chiaramente imprenditoriale».
L’agricoltura italiana e nordestina, insomma, secondo i tre relatori ha tutto ciò che serve per potere crescere ancora e c’è spazio per tutti: per le grandi aziende organizzate, come per le piccole innovative, per le coltivazioni estensive e tradizionali, come per quelle dedicate alle agro-energie o per le aziende biologiche e biodinamiche. «Non ha senso – ha affermato Biscontin – farsi la guerra fra grandi e piccoli e pensare di continuare a “fare come si è sempre fatto” perché “si è sempre fatto così”. Oggi saper fiutare i mutamenti e cogliere le occasioni perché la concorrenza è davvero mondiale». «Fondamentale – ha aggiunto Peressotti – anche saper coniugare l’attività agricola con il territorio su cui insiste, perché l’agricoltura è parte fondamentale di un territorio, della sua vita, della sua attrattività turistica». Sugli aspetti commerciali, invece, sono emersi alcuni difetti delle aziende agricole italiane che, secondo quanto detto dai relatori sono molto attente alla produzione, ma talvolta meno attente a proporsi adeguatamente sui mercati. In questo sono anche state poco aiutate dalle aziende di comunicazione che per lunghi anni – hanno spiegato i relatori – «si sono dimenticate del mondo agricolo. In tal senso c’è ancora molto da fare, soprattutto in Friuli, superando una certa ritrosia a comunicare e raccontarsi adeguatamente».
Il prossimo appuntamento di “Єconomia sotto l’ombrellone” è in programma mercoledì 12 agosto alle 18.30 al Palapineta di Lignano Sabbiadoro e avrà come tema: “Alla ricerca dello spirito imprenditoriale”. Partecipano Davide Boeri – presidente del Gruppo giovani di Confindustria Udine, Carlo Alberto Magon – consigliere del Gruppo giovani di Confindustria Udine e Alessandro Zuin – giornalista, coordinatore editoriale del Corriere Imprese Nordest. Modera il giornalista Carlo Tomaso Parmegiani. (foto: imprenditoria)

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Il rave delle comete 2015 all’Ex Frantoio

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

Gigi Verdoscia10 agosto Ex Frantoio – S.P. Bitonto – Giovinazzo – Bitonto (Ba) Apertura: 22:00 la Fabbrica del Beat proporrà l’evento “Il rave delle comete”, un party itinerante che si ripete ormai da anni e nel quale viene proposta musica per dodici ore consecutive, dalle 22 alle 10 del giorno seguente, selezionata da alcuni dei migliori dj della Puglia. Come ogni anno accade, il 10 agosto si alzano gli occhi al cielo notturno per osservare le stelle cadenti. Scientificamente la notte di San Lorenzo è speciale per il passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Secondo teorie più romantiche le stelle vogliono rappresentare le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino ad osservarle. Tra i djs impegnati in questa maratona sonora ci sarà Luciano Esse, affermato dj originario di Lecce, che ha iniziato il suo percorso musicale nei primi anni ‘90, unendosi qualche anno dopo allo staff The Flame. Con questa organizzazione si addentra maggiormente nel mondo del clubbing al punto di decidere di viaggiare per approfondire le sue conoscenze. La sua determinazione e il suo Luciano Esseimpegno gli hanno dato la capacità di essere subito inserito nella scena musicale di Londra e di esibirsi in importanti locali come il celebre Fabric. Ora, tornato in Italia, Luciano Esse partecipa ai migliori eventi di musica elettronica ed è attivo nel settore della produzione con etichette quali Safari Eletronique, Material Series, Tenax, Monique Mousique e Recycle, tanto per citarne alcune. Il dj set che proporrà al Dream On sarà di base techno, con tutte le possibili varianti proprie del suo genere.
Oltre a Luciano Esse, nelle due aree musicali organizzate per questo grande evento, al mixer si alterneranno Gigi Verdoscia, solito per proporre durante i suoi set brani di etichette indipendenti, che rendono la sua performance singolare, Kaiser, Sato, M.I.D.I., Menny Fasano, Paul Adam, Against All, Danilo Rella, F.O.A.B M., Murdaca e Cammarota, impegnati in una performance “back to back”, David Mod, M.Tempesta, Sim Hox e Niki Cavalieri. (Gigi Verdoscia, Luciano Esse)

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2° raduno nazionale del 3° RGT Artiglieria da Montagna Julia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

lignano sabbiadoroLignano Sabbiadoro, 12 e 13 settembre 2015 2° raduno nazionale del 3° RGT Artiglieria da Montagna Julia in occasione del 50° anniversario (1965-2015) della fondazione del gruppo ANA Lignano Sabbiadoro – Sezione di Udine e della celebrazione dei 100 anni di storia del 3° RGT Artiglieria da Montagna Julia. Per l’occasione è stato creato un sito internet ad hoc (www.alpinialignano.it) dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per prendere parte al grande evento e una pagina facebook (facebook.com/AlpiniaLignano) dove è possibile interagire in maniera più diretta con gli organizzatori. Abbiamo anche il piacere di comunicare che nel numero estivo della rivista nazionale “L’alpino” siamo presenti con una sezione dedicata all’evento di settembre.
Questa seconda adunata, dopo l’evento di Maggio 1976, che ebbe grande successo e una straordinaria partecipazione, coinvolgerà l’intero territorio comunale con momenti istituzionali ed eventi culturali legati sia alla storia del Gruppo Alpini di Lignano, sia del 3° Rgt. Artiglieria da Montagna Julia.
Il programma, quindi, prevede per Mercoledì 9 settembre, l’inaugurazione della mostra fotografica della Grande Guerra sul fronte Italiano e l’inaugurazione della mostra storica del 3° RGT Artiglieria da Montagna Julia. Le mostre saranno allestite nei locali della Terrazza Mare e rimarranno aperte fino al 23 Settembre.
Sabato 12 settembre, spazio alla cerimonia con scoprimento del cippo commemorativo e alle 19.30 a Lignano Sabbiadoro la sfilata della Fanfara Sezionale A.N.A. di Vergnacco seguita dal Reparto Storico Alpino “Fiamme Verdi” in uniforme d’epoca, da 4 muli, ultimi esemplari già in dotazione all’esercito e dagli automezzi militari storici. Il radunopercorso si snoda da Piazza Abbazia fino alla Terrazza a Mare. La sola Fanfara prosegue per Viale Gorizia, Piazza Fontana, Via Tolmezzo fino a raggiungere il Piazzale della Chiesa dove si tiene il concerto assieme alla Fanfara sezionale Valtellinese A.N.A. di Sondrio con il famoso Coro Grigna di Lecco. Ore 19.30 a Lignano Pineta, sfilata della Fanfara sezionale Valtellinese A.N.A. di Sondrio da Piazza Rosa dei Venti fino al Piazzale Marcello D’Olivo per poi rientrare a Sabbiadoro sul Piazzale della Chiesa per il concerto serale.
Le due fanfare si ritrovano a Lignano Sabbiadoro, per il grande concerto congiunto con il Coro Grigna di Lecco.
Domenica 13 settembre a partire dalle ore 8.30 ammassamento e alzabandiera sul piazzale antistante la Terrazza Mare, con la presenza delle autorità civili, militari, fanfare e picchetto. A seguire, sfilata degli Alpini accompagnata dalla Fanfara della Julia, dal picchetto in armi e dai 4 muli. Il percorso si snoderà da P.zza Fontana, via Tolmezzo, viale Venezia, via Miramare, via della Quercia, viale Europa, piazzale Divisione Julia. Alla sfilata partecipano anche la Fanfara sezionale Valtellinese A.N.A. di Sondrio e la Banda Musicale “L. Garzoni” di Lignano. Al termine della sfilata sarà officiata la Santa Messa dal cappellano militare Alpino Don Albino D’Orlando e deposizione della corona di alloro al monumento dei caduti e discorsi celebrativi.
Ricordiamo anche che nei giorni dell’evento sarà attivo un servizio filatelico con annullo speciale.
Ricordiamo anche che in quest’occasione Lignano Holiday, il consorzio ufficiale del ricettivo di Lignano Sabbiadoro che riunisce più di 70 hotels e le principali agenzie di affittanze, collaborerà a stretto contatto con il Gruppo Alpini di Lignano Sabbiadoro per il grande evento del 12 e 13 settembre. Infatti, prenotando le strutture aderenti al consorzio attraverso il sito dell’evento, i partecipanti all’adunata potranno beneficiare del 15% di sconto sui pernottamenti. In allegato al presente comunicato stampa viene, inoltre, inserito un pass liberamente stampabile da tutti i membri dei gruppi alpini partecipanti. Tale pass renderà possibile il parcheggio degli autoveicoli nelle zone a pagamento di Lignano durante i due giorni della manifestazione, semplicemente esibendo tale pass sul cruscotto del veicolo. (lignano sabbiadoro, raduno)

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Gianni Testori: Medioevo prossimo venturo

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

medioevo prossimo venturoSabato 15 Agosto 2015 dalle 18,30 alle 20,30 Sala Zitti di Lovere sul Lago d’Iseo in provincia di Bergamo  con il Patrocino dell’Accademia di Belle Arti Tadini, si inaugura l’esposizione delle opere che fecero parte della personale Medioevo Prossimo Venturo, che Gianni Testoni presentò in Palazzo Re Enzo Sala del Podestà a Bologna nel 1981. L’esposizione resterà visibile fino a domenica 30 Agosto 2015.
Gianni Testoni è nato a Castello di Serravalle in provincia di Bologna il 4 gennaio 1944, di famiglia bolognese da molte generazioni, ha vissuto a Bergamo, Venezia ed infine a Bologna fino al 19 gennaio 2005, data della sua scomparsa.
Le sue opere sono realizzate ad olio su tavola ed ha appreso le tecniche di preparazione delle tavole alla maniera fiamminga presso una famiglia di pittori professionisti nella città di Bergamo. E’ in questa città che nel 1971 Gianni Testoni ha presentato la sua prima personale importante presso la Galleria d’Arte “Il Carrugio”, a scopo culturale, e sempre a scopo culturale sono seguite le sue personali principali in Italia e la presentazione di sue opere anche all’estero.
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 16,00 alle 20,00 il venerdì anche dalle 20,30 alle 23,30

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Il mio cuore a Varsavia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

marina sorrenti8 agosto 2015 – VALLE (Sessa Cilento) ore 21.00 Il mio cuore a Varsavia, di Marina Sorrenti, concerto – spettacolo su Fryderyc Chopin,Il mio cuore a Varsavia, di Marina Sorrenti, concerto – spettacolo su Fryderyc Chopin,– Palazzo Coppola Segreti d’Autore, Festival dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti si arricchisce di un altro affascinante appuntamento – l’8 agosto – che ha come protagonista Fryderyc Chopin, colui che fece dire a Schumann “Giù il cappello, signori, ecco un genio!”. “Il mio cuore a Varsavia”, spettacolo, che avrà luogo nella suggestiva cornice del cortile di Palazzo Coppola a Valle Cilento, attraversa la vita del grande compositore e pianista, dalla sua nascita, avvenuta a Zelazowa Wola, Varsavia, nel 1810, fino ai suoi ultimi istanti nella casa di Place Vendome a Parigi, nell’ottobre del 1849. Chopin, la sua infanzia, i giochi, l’estro creativo, la malattia, il patriottismo, la musicalità poetica, i suoi amori, l’esilio a Parigi, la famiglia, i successi, il timore del pubblico, le amicizie, George Sand, le paure, tutto viene evocato attraverso i ricordi e le lettere, dalla singolare figura della sorella maggiore di Fryderyc, Ludwika, interpretata da Marina Sorrenti, e da alcune tra le composizioni più celebri di Chopin suonate dalla pianista Paola Volpe. Le Mazurche, i Preludi, gli Studi, i Valzer, i Notturni creano un arco emotivo che accompagna il viaggio attraverso la vita del musicista fino al desiderio ultimo: Quando questa terra mi soffocherà vi scongiuro di fare aprire il mio corpo perché io non sia sotterrato vivo…
Sarà la sorella a raccogliere l’ultima volontà di un corpo ormai affaticato dalla malattia, e a portare con sé metaforicamente e realmente il cuore del compositore da Parigi all’amata Polonia.Il dialogo sarà introdotto da Elisabetta Nepitelli Alegiani.L’ingresso agli eventi è gratuito. (foto marina sorrenti)

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Quando l’emigrazione era il prolungamento di potenza dell’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

colonialismo popolareE’ uscito il quarto libro della collana di studi storici e sociali sull’emigrazione italiana “Italia nel mondo” coordinata da Gian Luigi Ferretti e Stefano Pelaggi.La collana, nata su iniziativa del quotidiano “L’Italiano”, si propone di dare spazio a studi e ricerche di carattere storico, politico e sociale sul tema dell’emigrazione. Lo scopo è quello di rendere disponibile ad un pubblico vasto una serie di lavori per favorire la comprensione storica del fenomeno migratorio italiano, le prospettive degli organismi che si occupano degli italiani nel mondo, le possibilità di interazione tra i discendenti italiani e le istituzioni che si occupano della promozione della cultura italiana all’estero e dell’internazionalizzazione dei mercati.Il titolo del volume è “Colonialismo popolare – L’emigrazione e la tentazione espansionistica italiana in America Latina” ed è incentrato sulla ricerca delle molteplici influenze che contribuirono a creare il mito del “colonialismo popolare”, un modello politico e culturale che riuscì a catturare l’immaginario collettivo di molti italiani e costituì un grande incentivo nella scelta dell’emigrazione transoceanica verso America latina. L’analisi e la genesi storica dell’idea di un espansionismo politico e commerciale nella regione attraverso i flussi migratori hanno costituito i prodromi delle successive spinte coloniali italiane in terra africana. La politica del Regno d’Italia, diretta a costruire e mantenere un continuo rapporto con le comunità oltreoceano, è strettamente collegata alla volontà di sfruttare le stesse in un disegno di espansionismo da attuare tramite un processo di nazionalizzazione culturale ed economico dei paesi dell’America latina. Gli eventi ricostruiti nel volume rappresentano diverse interpretazioni del colonialismo popolare e prassi distinte della Marina militare nella tutela delle comunità italiane all’estero. Alcuni episodi si ascrivono alla volontà del Regno d’Italia di conquistare uno spazio tra le potenze internazionali mentre la difesa degli interessi degli emigranti resta una semplice modalità per alimentare le velleità italiane in politica estera. In altri casi le azioni della Regia Marina si rifanno alle spinte espansionistiche dell’epoca, che interpretano i protagonisti dei flussi migratori come gli epigoni dei mercanti rinascimentali. Il quadro ideologico del colonialismo popolare è illustrato da un’analisi dell’azione della Società Geografica Italiana e dell’industria marittima genovese all’interno del dibattito politico e culturale dell’epoca.
Stefano Pelaggi è Dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso Sapienza Università di Roma. È vicedirettore del quotidiano L’Italiano, svolge attività di ricerca presso il Centro di Ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa sub.sahariana” (CEMAS) di Sapienza Università di Roma e presso il Centro Studi Geopolitica.info. Si occupa di migration studies, ha pubblicato numerosi saggi e articoli dedicati ai flussi migratori italiani in America latina e in Europa e alla proiezione coloniale del Regno d’Italia. Autore del volume L’altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto (Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011).

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Nasce a Roma myStarmovie

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

sir billiNasce a Roma myStarmovie, nuovo network italiano della distribuzione cinematografica indipendente capitanato da Andrea Compagnucci, che annuncia la fase di start up della company con l’uscita nelle sale, in autunno, delle prime quattro pellicole internazionali. In distribuzione theatrical: Oliver Stoned – commedia di Tom Morris con Brea Grant, Seth Cassel, Ryan Malgarini, Briana Lane, Larry Cedar. Storia del geniale e stravagante Stoned a cui viene presa la macchina di grossa cilindrata, per cercare di rintracciare il ladro Oliver ruberà un vecchio camion di gelati e arruolerà un gruppo di amici.. Snazing Baby Panda – cartoon scritto e diretto da Lesley Hammond, Jenny Walsh con Amber Clayton, Jane Ubrien, Nick Stribakos. Tratto da una storia vera che ha il suo inizio da uno starnuto di un panda che, utilizzato su You tube per sensibilizzare il mondo sul problema di uno zoo in difficoltà, diventa virale e da oltre 250.000.000 persone e da qui parte il film che narra la storia uno zoologo australiano che, con suo figlio, cerca di salvare un cucciolo di panda da bracconieri senza scrupoli, mentre la loro riserva di panda è minacciata di chiusura da burocrati zelanti. Sir Billy – cartoon scritto da Sacha e Tessa Hartmann, regia di Sascha Hartmann, con Sean Connery (voce), Miriam Margolies, Alan Cumming e Kieron Elliott, musiche di Dame Shirley Bassey . La storia di un veterinario in pensione (Sean Connery in versione cartoon) che vive in un villaggio Scozzese ed inizia ad avere una serie di incontri molto particolari.. The Shift – film drammatico di Lee Cipolla con Danny Glover, Leo Oliva, Casey Fitzgerald. La storia di un turno di notte al pronto soccorso (12 ore) dove un gruppo di infermieri storici e nuovi della struttura vivono una serie di contrasti spirituali e professionali su cosa è giusto o sbagliato per il bene del paziente. Spesso le conclusioni sono diverse, c’è chi crede che, fino a quando c’è anche una sottile linea di speranza, si dovrebbe lottare e fare di tutto, e chi vorrebbe lascialo morire in pace. L’arrivo di una paziente giovane mette in discussione tutte le loro convinzioni..
In accordo con Nuova Alfabat, in Home Video saranno distribuiti 2 film a ottobre, Vanaja (regia: R. Domalpalli – cast: Mamatha Bhukya, Urmila Dammannagari, Ramachandriah Marikanti, Karan Singh) e Just Sex Nothing Else (regia: Krisztina Goda, cast: Judit Schell, Sandor Csanyi, Kata Dobo, Karoly Gesztesi, Zoltan Seress), e 2 a novembre, Waiting in Beijing (regia di Alan Zhang con Kelly Nyks, Song Li Ching , Tala Ashrafi , Hu Tingting e Snow Doesen’t Melt Forever (regia di Victori Markina con Regina Myannik, Egor Pazenko, Susanna Nazarenko, Andrey Mezhulis, Natalya Panova, Faina Koloskova, Alexander Kibanov, Benikha Eguti). (foto sir billi)

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Energia blu a Pantelleria

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

energia bluIl Politecnico di Torino e lo spin off Wave for Energy hanno sviluppato il primo dispositivo italiano in scala 1:1 per la produzione di energia elettrica dalle onde del mare che, il 7 agosto prossimo, sarà ormeggiato a 800 m dalla costa di Pantelleria. Le attività di ricerca, iniziate 10 anni fa e condotte dal gruppo coordinato da Giuliana Mattiazzo ed Ermanno Giorcelli del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, hanno portato allo sviluppo della tecnologia, industrializzata da Wave for Energy (spin-off dell’Ateneo), che ha seguito la realizzazione della prima macchina pre-commerciale.Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’enorme potenziale energetico del moto ondoso come fonte di energia rinnovabile, grazie alla continuità e alla distribuzione del mare sul globo. La potenza disponibile, normalmente riferita all’unità di lunghezza del fronte d’onda, varia dai 25 kW/m nell’Europa del sud (Isole Canarie), fino a 75 kW/m delle coste irlandesi e scozzesi. Anche nel Mar Mediterraneo la potenza disponibile è significativa ed è compresa tra 4 e 11 kW/m. Estraendo soltanto il 5% del potenziale tecnico di risorsa disponibile per l’Europa (320 GW), l’energia da moto ondoso potrebbe fornire elettricità a 12 milioni di case.La tecnologia, sviluppata seguendo le direttive della Blue Growth Strategy indicate dalla Commissione Europea per supportare lo sviluppo sostenibile nel settore marittimo, è denominato ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter). Dopo il primo concept sviluppato nel 2006, ne è seguita la validazione sperimentale sul sistema in scala 1:8, condotta nella vasca navale dell’INSEAN, per poi giungere, nel febbraio del 2012, alla sua release finale in full scale, pronta oggi per la messa in mare.La centrale di energia è composta da un gruppo giroscopico alloggiato all’interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino. L’interazione tra le onde del mare, lo scafo e il sistema giroscopico all’interno permette la generazione di energia elettrica da immettere in rete.La collaborazione con il gruppo dell’ENEA diretto da Gianmaria Sannino, nell’ambito della ricerca di Sistema Elettrico, ha permesso di identificare il sito di installazione più idoneo, elemento che consentirà al sistema energetico di adattarsi alla variazione delle caratteristiche meteomarine ottimizzando la produttività del sistema. Rispetto agli altri sistemi in fase di sviluppo in Europa ISWEC si distingue per l’assenza di organi in moto relativo in acqua in quanto tutto il gruppo di conversione è alloggiato in un ambiente stagno all’interno del corpo galleggiante, per un impatto ambientale estremamente ridotto in quanto non richiede per il suo funzionamento vincoli fissi sul fondale ma solo di un ormeggio e per l’adattabilità alle diverse condizioni d’onda, incrementando la produttività del sistema.Il sistema sviluppato presenta un ingombro di 8X15 m in pianta ed un’altezza di 4,5 m, un pescaggio di 3,2 m ed emergerà quindi dalla superficie del mare per 1,3 m. Verrà ormeggiato ad una distanza di circa 800 m da riva a 35 m di profondità nella zona a nord ovest dell’isola. In una prima fase di esercizio, il sistema non sarà connesso alla rete elettrica dell’isola, ma dissiperà su un array di resistenze: nel mese di settembre/ottobre si provvederà alla posa del cavidotto ed alla successiva connessione alla rete di distribuzione.Il sistema ISWEC consentirà di produrre energia elettrica ad un costo più competitivo rispetto a quello necessario per produrre elettricità sull’isola di Pantelleria. Questa tecnologia si presenta fin da oggi come un valido complemento al mix energetico delle isole minori, Mediterranee e non, che non sono connesse direttamente alla rete elettrica continentale.Grazie ad un processo di ottimizzazione progettuale ed industriale, il gruppo di ricerca del Politecnico di Torino e Wave for Energy mirano a portare il costo di produzione di energia elettrica da fonte maremotrice tramite il sistema ISWEC in grid parity, ovvero il punto in cui l’energia elettrica prodotta a partire da fonti rinnovabili raggiunge lo stesso prezzo dell’energia ottenuta da fonti tradizionali, al fine di diventare una nuova fonte di energia rinnovabile.Le attività legate all’impatto ambientale sono state condotte da Enea e IAMC di Capogranitola. Enea si è occupata della mappatura della posidonia a monte e a valle dell’installazione, mentre il CNR, con il gruppo di ricerca coordinato da Giuseppa Buscaino ha effettuato le analisi sull’impatto acustico e ambientale del dispositivo.Lo sviluppo del progetto è stato possibile grazie ai finanziamenti ottenuti da Regione Piemonte (polo Enermy) e da Regione Sicilia e alle collaborazioni con ARIS spa, Landra S.r.l., UP Design s.r.l, Sirius Electronic System s.r.l., Miwt s.r.l., Power Evolution s.r.l., università di Catania, Asa impianti s.r.l., oltre al supporto in fase di sviluppo di Remacut s.r.l., SKF, SIEMENS e NATIONAL INSTRUMENTS e al contributo determinante dell’amministrazione e la comunità dell’isola di Pantelleria. (foto: energia blu)

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Dalla Campania le cassette per il pesce: riciclabili ed economiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

cassetteLa salvaguardia dell’ambiente è la priorità per il Consorzio Pescato Campano che, fin dalla sua nascita, ha sempre lavorato per migliorare le condizione delle acque della costa regionale, uno dei più pescosi del Mediterraneo.
Da qualche giorno tutte le imbarcazioni che aderiscono al Consorzio Pescato Campano stanno sperimentando una nuova cassetta per la deposizione e la conservazione del pesce. Sono state archiviate le vecchie cassette di polistirolo che potevano essere utilizzate solo poche volte e che, spesso, venivano ad inquinare. Le nuove cassette sono di plastica riciclabile, resistenti all’acqua salata, a basso costo e quindi a impatto ambientale pari a zero. Il progetto pilota è finanziato dal Fondo Europeo per la Pesca gestito dalla Regione Campania. La sperimentazione sul campo è affidata a Federpesca e al Consorzio Pescato Campano. «Nelle prossime settimane – dichiara Fulvio Giugliano, presidente del Consorzio Pescato Campano e delegato Federpesca in Campania – a bordo di pescherecci strascico e circuizione aderenti al Consorzio saranno sperimentati i primi modelli di cassette che verranno poi seguite e monitorate da tecnici lungo tutta la filiera ittica di distribuzione del pescato. Il mare è tradizione ed economia ed ha bisogno di rispetto. Le nuove cassette daranno un contributo alla difesa dell’ambiente. I nostri pescatori sono orgogliosi di essere i primi a sperimentare nei nostri mari questo tipo di cassette». (cassette)

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Il lancio del nuovo canale di Suez

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

canale suezHa risuonato in tutto il mondo, raggiungendo milioni di persone appartenenti ad ogni ceto sociale. Il suo impatto economico è stato riconosciuto, la sua realizzazione è stata apprezzata e la sua leadership onorata. Ma chi sono i veri eroi del progetto?
“Io non sono qui per i soldi. Sono molto orgoglioso di far parte del futuro del mio Paese “, spiega Mostafa Abd Almaugoud, residente a Ismailia e di nazionalità egiziana. Ha lavorato al progetto del Nuovo Canale di Suez negli ultimi sei mesi come assistente ingegnere. É una giornata molto calda nel bel mezzo del canale, il sole batte forte sul cantiere e il lancio della nuova corsia di navigazione è a poche settimane di distanza. Mostafa è di ottimo umore. Fa parte di un team di tre persone, che lavorano instancabilmente per mettere in sicurezza gli argini del canale utilizzando pietra locale. Questo è un aspetto fondamentale del progetto, che deve essere portato a compimento lungo tutti i 35 Km chilometri di via d’acqua supplementari, prima che le prime navi possano transitare nel canale.
Mostafa e le migliaia di persone che come lui viaggiano ogni giorno per raggiungere il canale per garantire il completamento del progetto è un cittadino orgoglioso. Parla dell’importanza culturale del nuovo canale, un sentimento largamente condiviso tra i residenti di Ismailia City. “L’Egitto merita questo. Il completamento di questo progetto significherà un nuovo inizio.”
Di questo nuovo inizio si è parlato da quando il presidente Abdel-Fattah Al-Sisi ha annunciato il progetto nel mese di agosto 2014, ma poco è stato detto circa gli sforzi di chi ha operato sul campo negli ultimi 11 mesi e sono ora sul punto di portare a compimento un lavoro considerato alla stregua del più grande della storia. Tali sforzi non sono nuovi in ​​questa parte del mondo. Quando Cheope regnò durante la prima metà del Antico Regno intorno al 2589-2566 AC, ebbe inizio la costruzione della prima e della più grande piramide, ai tempi in cui l’Egitto era al picco della sua prosperità. Un progetto durato più di 20 anni, che ha portato alla realizzazione di un monumento del peso di oltre 6,5 milioni di tonnellate, riconosciuto come punto di riferimento e come un simbolo dell’Egitto non solo a livello locale, ma in tutto il mondo. Questo dimostra la persistenza e la determinazione nel costruire qualcosa che agisce come un faro per una nazione, un simbolo di grandezza e maestosità riconosciuto come punto di riferimento studiato, visitato e amato da persone di tutto il mondo che parlano del popolo egiziano.
43.000 i lavoratori, tra cui un numero significativo di ingegneri, sono stati radunati in poco tempo dopo che il mega-progetto è stato annunciato: una quantità impressionante di professionisti, per lo più basati nelle città circostanti di Port Said, Suez e Ismailia. A differenza di molti grandi progetti di costruzione, l’Egitto ha scatenato l’interesse e la passione della propria gente e, di conseguenza, può vantare di avere autonomamente preso il controllo del progetto del Nuovo Canale di Suez.
“Diremo al mondo di venire a vedere quello che gli egiziani hanno fatto”, dice Mostafa, quando gli è stato chiesto perché il progetto fosse così importante per lui.
“Viva l’Egitto! Lunga vita all’Egitto!”, esulta Sayed Abd Al Hamid, un 51enne di Daqahlia Al Mansoura. Ha lavorato per la costruzione del nuovo canale fin dall’inizio, sopportando condizioni difficili durante i mesi più caldi. Ma questo non lo ha turbato. Non sembra avere turbato nessuno.
Qualche settimana dopo il nuovo canale ha finalmente aperto le sue vie d’acqua. Il duro lavoro estenuante è stato completato e le 43.000 persone coinvolte possono finalmente godere dei frutti del proprio lavoro.

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