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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Archive for 18 agosto 2015

Imbavagliati, Festival Internazionale di Giornalismo Civile

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

imbavagliatiMuseo Pan di Napoli dal 23 al 29 agosto. Arrivano dal Marocco, dal Messico, dalla Colombia, dal Camerun e dalla Russia. Nei loro paesi hanno sperimentato il bavaglio della censura e la persecuzione di regimi dittatoriali ma nonostante questo hanno messo in pericolo la loro vita per poter parlare, raccontare, denunciare. Sono Alì Lmrabet, Jeremías Marquines, Gonzalo Guillén, Jean Claude Mbede Fouda, Oksana Chelysheva, Efraim Medina Reyes, Giudo Piccoli e Roberto Saviano (con un video intervento) i protagonisti di “Imbavagliati”.
Il festival internazionale di giornalismo, ideato e diretto da Désirée Klain e prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, per l’Assessorato alla Cultura e il Turismo del Comune di Napoli, si svolgerà a Napoli nell’ambito di “Estate a Napoli” e darà voce a giornalisti provenienti da difficili realtà sociopolitiche attraverso incontri, discussioni, interviste e un giornale, online in italiano e inglese – http://www.imbavagliati.it, coordinato dal caporedattore dell’evento, lo scrittore colombiano Efraim Medina Reyes e il giornalista italiano Pietro Rossi – che dopo la conclusione dei lavori continuerà a crescere e ad allargare la cerchia di collaborazioni e l’orizzonte dei campi di indagine. Tema della prima edizione sarà quello delle mafie globalizzate, da confrontare e mettere in relazione con quello locale del sistema camorra. Simbolo del festival la mehari di Giancarlo Siani, custodita proprio al Pan. “Colui che ordinò di uccidere Siani – racconta Efraim Medina Reyes – voleva cancellare il suo volto e la sua voce per sempre. L’unica risposta che possiamo dare a questo crimine atroce è mantenere vivo il suo ricordo. Dimenticandolo diventiamo il suo assassino. Sono grato a Paolo Siani, per aver condiviso la nostra iniziativa”. “Questo è un modo diverso – spiega Désirée Klain – di fare un festival di giornalismo, un format sperimentale, con una prima edizione pilota che potrà crescere, per mettere in contatto la città con mondi lontani, che hanno con noi in comune più di quanto immaginiamo. L’estate non vuol dire solo disimpegno, ma anche un momento di pensiero libero e di apertura mentale”.
Al festival, con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, è collegata la prima edizione del “Premio Pimentel Fonseca”, che si terrà il 20 agosto al Museo Pan. Quest’anno sarà premiata la giornalista russa Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta» per la quale ha lavorato anche con Anna Politkovskaja. Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato a giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio («Amnesty’s Special Award for Human Rights Journalism Under Threat»). La manifestazione sarà inaugurata al Museo Pan di Napoli alle 19 il 23 agosto con la mostra “Imbavagliati” di Stefano Renna. L’evento può contare su ospiti di alto profilo artistico e professionale quali lo scrittore Guido Piccoli, il regista Gianmarco Serra, il giornalista Luca Mastrantonio, Paolo Siani e il professore Sergio Marotta. Inoltre l’artista italo-etiope Saba Anglana, accompagnata dai musicisti Cheikh Fall e Fabio Barovero, chiuderà il festival con un concerto. Ad aprire i lavori, l’intervento di Alì Lmrabet – il 24 agosto alle 19 al Museo Pan – assieme al giudice Nicola Quatrano e al fotografo Patrizio Esposito. Segnalato da Reporters sans frontières come uno dei “100 eroi dell’ informazione”, il giornalista marocchino ha scontato diversi anni di carcere nel suo paese per la pubblicazione di alcuni suoi articoli, contestati dal “regime”. Il 24 giugno 2015 Alì ha iniziato uno sciopero della fame, conclusasi da pochi giorni, davanti alla sede del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, con lo scopo di rivendicare il suo diritto a pubblicare nel suo paese un settimanale satirico in arabo. Le autorità di Tetuan, sua città natale, si rifiutavano infatti di concedergli il permesso di soggiorno ed i suoi settimanali satirici, Demain Magazine e Douman, sono stati vietati nel 2003. Con la sua battaglia Alì Lmrabet è riuscito a rivendicare i propri diritti, grazie anche a centinaia di intellettuali, molti dei quali di fama internazionale, che hanno firmato una lettera al re del Marocco, Mohamed VI per esprimere il proprio sostegno al giornalista marocchino. Imbavagliati sarà la voce di queste terre e di questi giornalisti. E anche molto di più.

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Giustizia e illegalità

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

legge-e-giustiziaSpesso FB è un inceneritore di risorse, nel senso che brucia la ragione delle tante ragioni di ognuno e di ciascuno, spinge sull’ammasso più che sul ripensare, lo fa perfino sul concetto di giustizia e legalità. Sull’illegalità rammento un incontro in università, dove uno scienziato del diritto mi fece trasalire con una affermazione sulla giustizia a dir poco incredibile: “altro che una minoranza quella che nel nostro paese convive nell’illegalità, è piuttosto una maggioranza dei piccoli illeciti che fa domicilio a una quotidianità tollerante di molte norme infrante”. Forse è proprio questo meccanismo che intensifica il fare truffaldino, la meta agognata dell’impunità, è il disfacimento delle regole, senza provare il minimo rimorso, e quando l’indignazione preme nel petto, scema via soggiogata dalla realtà sempre meno propensa a sottoscrivere quell’insignificante dettaglio che sta a giustizia. Ogni giorno una manciata di verità spudorate costringono alla stupefazione, inquinano i pensieri, le riflessioni, la capacità di rimanere lucidi: c’è da combattere non solamente una corruzione epidermica, ma anche una contaminazione culturale che rasenta la follia. Illegalità diffusa come i goals non più tali, persino quelli più spettacolari assumono sembianze confuse, e non tratti di perfezione sportiva irripetibile. Se tutto ciò continuerà verosimilmente ad accadere, saremo destinati a una diserzione educativa che scaverà la fossa al nostro futuro. (Vincenzo Andraous)

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“Investire dopo la crisi greca”: i consigli degli esperti

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

lignano sabbiadoroIl 19 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud) il terzo incontro di Economia sotto l’ombrellone. Quale sarà l’impatto della crisi greca sugli investimenti degli italiani? Quali rischi devono considerare i risparmiatori mentre continua l’instabilità dei mercati? È possibile scorgere in questa difficile situazione anche delle opportunità? L’estate 2015 è diventata un vero e proprio incubo per gli investitori. Tra giugno e luglio Atene si trovava con banche e Borsa chiuse e un referendum che metteva a rischio la permanenza del Paese dell’Euro. Oggi, dopo le settimane di stop agli investimenti, la Borsa di Atene è riaperta e i ministri delle finanze UE hanno adottato il terzo piano di aiuti da 86 milioni di euro; ma la situazione è tutt’altro che tranquilla: «Non c’è la certezza, ma la speranza» che la situazione in Grecia possa migliorare, ha dichiarato Angela Merkel all’indomani dell’accordo sul piano. Senza menzionare gli altri fattori di instabilità che agitano i sonni estivi degli investitori: dalla svalutazione della moneta cinese che avrà contraccolpi pesanti per l’Eurozona, alla crisi delle quotazioni del petrolio, fino all’attesa per una ripresa che, nel nostro Paese, proprio non arriva.
Ne parleranno, al Palapineta di Lignano Sabbiadoro, tre esperti di economia e investimenti privati: Mario Bianchi Disette, specialista in risparmio e investimenti Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia; il consulente finanziario Mario Fumei; e Luigi Riganelli, responsabile private banking Monte Paschi di Siena, sede di Trieste.Il dibattito “Investire dopo la crisi greca”, moderato dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani, inizia alle 18.30 e dura circa un’ora con spazio per le domande del pubblico. Al termine dell’incontro la possibilità per il pubblico stesso di incontrare, in maniera informale e conviviale, i relatori del dibattito durante un aperitivo.
La quinta edizione di “€conomia sotto l’ombrellone”, che si tieneal Palapineta, nel Parco del Mare (via Lungomare Alberto Kechler, Lignano Sabbiadoro – Ud), è organizzata da Eo Ipso srl, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro, di Turismo FVG e di Confcooperative Friuli Venezia Giulia ed è sostenuta da Confindustria Udine, Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia e Greenway nel ruolo di main sponsor. Altri sponsor sono Ombrellificio Ramberti; Villa del Torre – Organizzazione eventi; Euro&Promos Group; Viticoltori Friulani La Delizia; Lignano Pineta Spa; Hotel ristorante President; Porto Turistico Marina Uno. Media partner è Corriere Imprese Nordest.

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A Brescia una ricerca su una nuova molecola segna una svolta per il trattamento dei tumori umani

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

ospedale bresciaI ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università degli Studi di Brescia hanno identificato una molecola in grado di inibire la crescita di diversi tipi di cancro quando somministrata per via orale in animali di laboratorio portatori di tumori umani. Lo studio, coordinato dal prof. Marco Presta e condotto sotto l’egida dell’Associazione italiana per la ricerca contro il cancro (AIRC), è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cancer Cell che ha dedicato a tale articolo la copertina del numero di Agosto. Lo sviluppo e la progressione di diverse tipologie di tumore umano, quali ad esempio il tumore alla prostata ed il tumore polmonare, possono dipendere ed essere regolati da una famiglia di fattori di crescita denominati FGF. In queste neoplasie la presenza di FGF stimola infatti la proliferazione delle cellule tumorali e favorisce lo sviluppo di vasi sanguigni, accelerando la crescita tumorale e la diffusione di metastasi. La nuova scoperta deriva da uno studio iniziato diversi anni fa presso il laboratorio del prof. Presta nell’ambito di progetti di ricerca finanziati dall’AIRC. Tale studio aveva individuato come una proteina denominata PTX3, coinvolta nei meccanismi naturali di difesa contro i microorganismi, fosse in grado di inibire l’attività biologica di diversi FGF.“Lo studio – spiega il prof. Presta – dimostra per la prima volta come la crescita e disseminazione metastatica di tumori umani FGF-dipendenti sia fortemente inibita quando tali tumori sono inoculati in animali di laboratorio geneticamente modificati in modo da produrre livelli elevati della proteina PTX3. Sulla base di tale osservazione è stato possibile identificare, mediante modelli informatici, una piccola molecola derivata dalla struttura di PTX3 capace di legare tutti i membri della famiglia degli FGF. Tale molecola, denominata NSC12, si è dimostrata in grado di inibire la crescita di cellule tumorali umane e la loro capacità di dare metastasi al polmone ed al fegato anche quando somministrata per via orale”.Questa scoperta apre la strada allo sviluppo di nuovi farmaci in grado di bloccare la progressione neoplastica e la disseminazione metastatica di quei tumori umani la cui crescita è mediata dagli FGF.

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Senato: Pasticcio all’italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

aula senatoSi sta riaprendo la discussione sulla riforma costituzionale che riguarda il Senato. Diciamolo subito, la proposta e’ un pasticcio all’italiana. Nel 2001 il governo Amato (centrosinistra) modificò la Costituzione che ora il governo Renzi (centrosinistra) vuole, a sua volta, cambiare. Per dar seguito alle richieste delle Regioni furono modificate le funzioni dello Stato attribuendo, in alcune materie, un potere analogo Stato-Regioni. I danni di quella riforma li stiamo ancora pagando. Ora si procede in senso opposto: il Senato diventerà il luogo dove alcuni consiglieri regionali passeranno alcuni giorni della settimana. Una trasferta romana, insomma.
Strano che non si parla più di costi della “politica” (cioè dei partiti), che qualche capra mediatica confonde con i costi delle istituzioni. Non sarebbe più semplice differenziare le funzioni dei due rami del Parlamento e dimezzare il numero dei parlamentari, mantenendo la elezione diretta di Senato e Camera? Si eliminerebbe il bicameralismo perfetto e diminuirebbero, in maniera consistente, il numero di parlamentari: ci sarebbe un Senato di 167 senatori (oggi sono 315) e una Camera di 315 deputati (oggi sono 630).
Si e’ scelta la via bizantina invece della soluzione semplice, pensando al proprio partito piuttosto che ai cittadini italiani. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Scatola nera sull’auto

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

autostradeSe vi dovesse capitare di vedere la vostra auto che aziona da sola i tergicristallo, accende l’aria condizionata e lo stereo, mentre dà anche un colpetto di clacson e sgassa sull’acceleratore per farvi fretta, non vi stupite, non avete comprato a vostra insaputa la mitica “KITT” del serial “Supercar”, inseparabile compagna di David Hasselhoff negli anni ’80: potrebbero invece essere stati gli hacker, sfruttando le vulnerabilità dei sistemi tecnologici della vostra vettura.Per quanto possa sembrare incredibile, questo è quanto hanno dimostrato due ingegneri informatici americani, riuscendo a manovrare a loro piacimento un’automobile in un parcheggio, e tutto ciò attraverso un comune smartphone. E la questione è apparsa talmente delicata che negli Stati Uniti è stato tempestivamente preparato un disegno di legge “ad hoc” per definire precisi standard di sicurezza informatici ed un sistema di valutazione del livello di protezione delle auto, mentre per lo stesso motivo FCA ha deciso di richiamare cautelativamente dal mercato circa 1,4 milioni di veicoli nuovi.Non altrettanto solerte pare invece sia il sistema politico italiano nel garantire la privacy e la sicurezza degli automobilisti. Infatti, sebbene una stima dell’ANIA indichi che sono già circa tre milioni le auto italiane in circolazione su cui sono installate le famigerate “scatole nere”, le tutele sulla privacy a cui hanno diritto gli automobilisti che acconsentono ad installare l’apparecchio sulla propria vettura in cambio di un significativo sconto sulla polizza Rc, pare siano cadute nel dimenticatoio.Sembra infatti che dal 2012, qualcosa non abbia funzionato a dovere nei passaggi necessari per rendere operativo il “Decreto Liberalizzazioni” (DL 1/2012), che insieme alle riduzioni del premio, prevedeva anche l’emanazione di un regolamento attuativo da parte dell’ISVAP (oggi IVASS). Ad evidenziarlo, è il giurista e già Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, che spiega: “Nell’intento di proteggere e tutelare la parte più debole, cioè l’assicurato, il quadro giuridico delineava in questa materia una disciplina estremamente minuziosa, che se attuata e rispettata avrebbe potuto trovare risposta convincente e chiara ai mille problemi che comporta l’utilizzo della scatola nera su un autoveicolo rispetto alla protezione dei dati personali, ai rischi di intercettazioni, e ancor più oggi, anche a quelli di hackeraggio. La mancata attuazione non è dovuta però al Ministero dei Trasporti, che tempestivamente emanò il regolamento di sua competenza relativo agli aspetti tecnici – sottolinea Pizzetti – ma all’inspiegabile inerzia dell’Ivass. Questa Autorità, infatti, predispose a suo tempo, con la collaborazione del Garante, lo schema di regolamento e lo mise anche in consultazione pubblica nel marzo 2013. Tuttavia il procedimento non si concluse e il regolamento non fu mai emanato. A mia conoscenza non è mai stato spiegato perché.”A proposito dei pericoli dovuti alle vulnerabilità delle tecnologie delle vetture, comprese le scatole nere, a lanciare un altro allarme è Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy: “Quello delle intrusioni nelle nostre auto da parte degli hacker non è un affatto un pericolo remoto. Individui senza scrupoli potrebbero a nostra insaputa sabotare i freni della nostra auto interferendo da un semplice smartphone. Ma non solo – spiega Bernardi – in assenza di certezza dell’adozione di idonee misure di sicurezza, non sappiamo chi effettivamente accede ad informazioni sensibili che spesso riguardano la nostra sfera privata, potendo conoscere esattamente dove siamo e a che ora attraverso il sistema gps.”Alla luce della confusione che si è venuta a creare circa l’impiego delle scatole nere sulle automobili, sta di fatto che attualmente la privacy di tre milioni di automobilisti che hanno installato tali dispositivi non è affatto garantita, e sebbene la norma del Decreto Liberalizzazioni sembra non sia ancora stata legittimamente resa operativa, le compagnie continuano a proporre sconti, a volte neppure troppo vantaggiosi, a chi accetta di essere monitorato 24 ore su 24 senza però ricevere in cambio le tutele che sarebbero riconosciute per legge.

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Aumentano gli incendi e i vigili del fuoco scarseggiano

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

incendio pineta fiumicino«Ai dati relativi all’aumento del 120% degli incendi boschivi nel 2015 fa da contraltare la nostra denuncia sulla enorme carenza di organico dei Vigili del Fuoco, ai quali il governo, con la riforma della pubblica amministrazione appena varata, affiderà anche i compiti di lotta agli incendi del Corpo Forestale dello Stato. La carenza da noi denunciata di 3854 uomini tra il personale operativo, che equivale a circa il 12% su un totale di 32734, pesa non poco sulla capacità di intervento dei Vigili del Fuoco, le cui richieste di intervento sono in continuo aumento. Per non parlare poi dell’ età media del personale in servizio che è ormai vicina ai 50 anni. Il ministro Alfano nella conferenza stampa di ferragosto si è ben guardato di fare cenno a questa realtà. Nonostante questo governo in materia di assunzioni nel comparto abbia iniziato una inversione di tendenza dopo anni di tagli, come ha giustamente precisato anche il responsabile sicurezza del PD Fiano, reputiamo troppo timide le misure adottate, poiché continuano ad aggravarsi le carenze di organico. L’ unica soluzione è sbloccare il turnover dei vigili del fuoco e delle forze di polizia già a partire dalla prossima legge di stabilità».
A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, uno dei maggiori sindacati dei vigili del fuoco che precisa «di sprechi da tagliare nella cosa pubblica ce ne sono tanti, ma non sono certo tra il personale dei vigili del fuoco, tra chi porta sicurezza».
«Al premier Renzi, al ministro Alfano ed all’onorevole Fiano – ha aggiunto il leader del Conapo – ricordiamo anche che da troppi anni i vigili del fuoco soffrono di gravi sperequazioni retributive e pensionistiche rispetto agli appartenenti agli altri corpi dello stato, con divari che partono dai 300 euro mensili nelle qualifiche più basse, per arrivare ai 700 euro mensili nelle carriere più elevate. I Vigili del Fuoco sono fortemente demotivati perché nonostante gli si richieda il rischio della vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi, sono trattati spesso peggio dei dipendenti pubblici che lavorano seduti ad una scrivania. E’ tempo di dare un segnale concreto di giustizia e di parità di trattamento verso i Vigili del Fuoco, il cui sangue versato per garantire la sicurezza ed il soccorso pubblico – ha concluso – non può valere meno degli altri servitori dello Stato».

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