Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 4 settembre 2015

La sicurezza è una cosa seria

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

farnesinaRoma, Mercoledì 9 Settembre 2015, ore 10,00 – 12,45 Farnesina, Sala Conferenze Internazionali (ingresso principale) conferenza promossa dalle Reti di Ong AOI, CINI, LINK 2007 con l’Unità di Crisi e la DG per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Partecipa il Ministro Paolo Gentiloni. Le Ong operano spesso in contesti di grave crisi umanitaria. A spingerle è il senso e il valore dell’essere umano, della solidarietà, dell’imperativo umanitario che ‘impone’ loro di soccorrere e proteggere popolazioni in fuga o in pericolo a causa di guerre, fame, catastrofi naturali. Molte Ong da tempo hanno adottato misure per tutelare la sicurezza delle operatrici e degli operatori, considerandola prioritaria. L’ampliamento dei soggetti che esprimono solidarietà e la crescente complessità dei contesti operativi richiedono una loro più generalizzata presa di coscienza, un approccio più attento e prudente che nel passato e una migliore conoscenza delle misure da adottare La sicurezza del personale va infatti salvaguardata dotandosi di regole, procedure e formando gli operatori ma va anche interpretata nella diversità dei contesti, realtà e problematicità, che devono essere conosciuti nella loro complessità. L’attenzione deve rivolgersi all’indispensabile equilibrio tra l’imperativo umanitario che spinge a perseverare nell’azione di aiuto e protezione e la valutazione del rischio per gli operatori, italiani, internazionali e locali. L’esperienza delle Ong nelle aree di crisi e di conflitto è cresciuta negli ultimi 25 anni e si è adeguata costantemente alle situazioni divenute più difficoltose. Hanno adottato codici di sicurezza che vincolano il proprio personale e puntano a gestire i rischi, anche in coordinamento con altre Ong italiane e internazionali, con la Cooperazione italiana, le Agenzie dell’Onu. L’osservanza dei codici e la maggiore attenzione non possono da soli assicurare l’incolumità, ma rappresentano i più validi strumenti per tutelare la sicurezza degli operatori. Il confronto tra Ong e Unità di Crisi del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), rispettoso delle differenti finalità, può aiutare ad individuare le migliori ed efficaci modalità per poter coniugare sicurezza e azione umanitaria. Grazie alla discreta conoscenza del territorio in cui operano le Ong possono essere una risorsa per la comprensione delle dinamiche di quei contesti. Esse sono inoltre coscienti che la loro è spesso la sola presenza italiana a soccorso di vittime inermi, dei più vulnerabili, di quanti fuggono per salvarsi e salvare la propria dignità umana. È una responsabilità che ogni operatore e operatrice sente fortemente, cercando di dare il meglio di sé nel valorizzare il proprio paese. Sapere che l’Unità di Crisi del Maeci e il Governo italiano sono attenti a questa presenza di umanità, solidarietà e fratellanza, pronti a sostenerla e proteggerla nei momenti di maggiore rischio, è per le Ong italiane un incoraggiamento.La nuova legge 125/2014 ha giustamente aperto il sistema italiano della cooperazione allo sviluppo a nuovi soggetti della società civile. Se alcuni hanno già acquisito una buona esperienza con attività solidaristiche e di cooperazione anche in contesti di conflitto, altri devono approfondire la cultura dell’emergenza e della gestione del rischio, a garanzia della sicurezza del personale. Esistono anche gruppi di volontariato o singoli volontari che, pur nella positività della generosità e fratellanza che esprimono, possono mettersi inavvertitamente in situazioni di rischio eccessivo se non inseriti o collegati ad organizzazioni con esperienza in tali contesti e conoscenza delle dinamiche collegate politiche, sociali, religiose, economiche, claniche. Occorre quindi favorire una sensibilità culturale diffusa, tale da scoraggiare iniziative basate unicamente sulla generosità senza tener adeguatamente conto delle difficoltà che si possono creare, per sé e per altri. Va cioè enfatizzata l’etica della responsabilità anche rispetto alle conseguenze delle proprie scelte e la necessità di formazione al lavoro nei contesti difficili, specie se in conflitto.
Le tre Reti delle Ong – AOI, CINI, LINK 2007 – con la Conferenza intendono proporre alcuni principi per una collaborazione in materia di sicurezza tra le Ong / Organizzazioni della società civile e le Istituzioni del Maeci.. A tali principi potranno aderire le singole Ong e le altre Organizzazioni della società civile impegnate in interventi solidaristici e di cooperazione all’estero con assenso formale tramite il sito http://www.dovesiamonelmondo.it – sezione per le Ong/Osc di cooperazione internazionale. Alla Conferenza sarà inoltre presentato un dossier frutto del lavoro congiunto tra Ong e Unità di Crisi: “Suggerimenti per la gestione dei rischi e la sicurezza degli operatori delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale”. Esso condensa, in alcuni brevi capitoli, informazioni utili a fornire una visione d’insieme delle problematiche relative alla sicurezza in contesti potenzialmente pericolosi e suggerisce comportamenti e regole da adottare. Un insieme di suggerimenti a cui potersi ispirare: spetta infatti ad ogni organizzazione definire – a seconda della propria specificità, dei paesi di intervento e della soggettiva percezione e valutazione del rischio – il proprio piano per la sua gestione e le proprie procedure di allerta.La Conferenza intende quindi essere un’occasione per capire che “la sicurezza è una cosa seria” e si chiede la collaborazione dei Media per diffondere questa indispensabile consapevolezza, che può convivere con l’irrinunciabile dovere umano di altruismo, generosità e solidarietà.

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Seven new employees at Catella’s Nordic Corporate Finance

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

catellacatella1Catella is enhancing its Nordic property advisory services with seven new commercial project managers and analysts at its offices in Stockholm, Gothenburg and Malmö. “We are strengthening our Corporate Finance activities with new employees in commercial roles in order to address increasing demand for both advisory services related to capital markets and transaction advisory services. The transaction market is as strong as last year, and we are seeing a large number of initiatives in the capital markets. In addition, there is substantial interest from international investors, both in Sweden and around the Nordics. Our ambition is to make further recruitments in the autumn,” says Jesper Bo Hansen, head of Catella’s Corporate Finance operations in the Nordics.Carl Wingmark and Magnus Lange have been signed to the operations in Stockholm, and will both work in senior commercial roles. Carl has nearly 15 years of experience in property transactions and advisory services, and joins us from PwC, where he has held several senior roles in PwC’s property advisory services. Magnus has more than 20 years of experience in property transactions with both national and international investors, and joins us from a role as head of Swedish operations at Cushman & Wakefield.Additionally, Gustaf Kullenberg, formerly at Nordea Corporate Finance, and Marco Nilsson, Cass Business School in London, have been recruited as analysts in Stockholm. Jesper Greitz, PhD in physics, bolsters Catella’s research department.Erik Sveder, a new graduate with a specialisation in finance, joined us in August as an analyst at Catella’s Gothenburg office, and Filip Hansson, a new graduate in land surveying with a specialisation in property finance, has been hired as an analyst in Malmö.
Corporate Finance at Catella provides transaction advisory services for sales and acquisitions to national and international investors in Europe, with a focus on complex transactions. Catella also provides market analysis and strategic consulting as well as advisory services relating to financing for companies in the property sector.

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Extraordinary LIBE meeting

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

StrasbourgStrasbourg Monday 7 September 2015, 19.00 – 19.45 Room Winston Churchill (WIC) 200 Emergency relocation mechanism of asylum seekers – proposal for a Council Decision establishing provisional measures in the area of international protection for the benefit of Italy and Greece – debate with Council and Commission representatives on the Council’s general approach.
Parliament is consulted on this temporary emergency relocation mechanism under Article 78(3) of the Treaty. When a permanent relocation system is proposed – which the Commission has said it will do before the end of the year – Parliament will have co-decison power, meaning that it will decide on the permanent scheme on an equal footing with the Council of the EU (member states). This proposal for a decision concerns the “relocation” scheme for transferring asylum seekers from one EU member state to another, i.e. distributing them within the EU. The 20,000 refugees who are outside the EU and who are to be “resettled” in member states are covered by a separate Commission recommendation.

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Festival letteratura da viaggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

letteratura da viaggioRoma, Villa Celimontana, Palazzetto Mattei in Via della Navicella 12 Da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2015 + sabato 26 settembre 2015 (appendice).È anticipata di due settimane l’ottava edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana. Il Festival è come sempre dedicato al racconto del mondo, di luoghi e culture (vicini e lontani), attraverso diverse forme di narrazione del viaggio: dalla letteratura alla geografia, dalla fotografia al cinema, dalla musica al cibo, dall’antropologia al disegno, dal giornalismo alla storia. L’edizione 2015 si articola in oltre trenta eventi tra incontri con autori, mostre, premi, laboratori, visite guidate, passeggiate letterarie, tour interculturali, letture e performance. (foto: letteratura da viaggio)

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Immigrati a Budapest

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

immigrati a Budapest(da Budapest) La situazione delle migliaia di profughi e migranti, ammassati dentro e intorno la stazione Keleti di Budapest e ai confini meridionali dell’Ungheria, rischia di sfuggire al relativo controllo finora esercitato dalle forze di polizia.
Stamattina (3/9) le autorità ungheresi hanno deciso di riaprire la stazione Keleti, ma di annullare le partenze di tutti i treni verso l’Europa, mentre possono continuare a circolare quelli interni. I profughi sono corsi ad occupare i treni in sosta, sperando di partire. Per dove? Nessuno lo sa. Probabilmente prenderanno un treno verso il nord, verso le frontiere austriaca, slovacca dove attendere l’agognato passaggio in Germania. In ogni caso, lasceranno i marciapiedi di Budapest in cerca di un rifugio più degno per le famiglie al seguito, per i tantissimi bambini, da diverse settimane bivaccanti nei sottopassaggi e nei dintorni della stazione. La situazione potrebbe precipitare. C’è chi teme una catastrofe umanitaria. Si spera in una soluzione immediata e giusta, umanitaria, appunto. Quella che si vive a Budapest e nelle zone di confine è una situazione carica d’incertezze e di esasperazioni, di disagi gravissimi, specie per donne e bambini. Assurda, perfino.Poichè è semplicemente assurdo vedere fronteggiarsi una massa crescente di budapest1profughi (non di emigrati economici) siriani che non vogliono restare in Ungheria ma partire per la Germania e le forze dell’ordine di un governo che vorrebbe vederli partire ma è costretto a farli restare, in nome di un’Europa che non sa che pesci pigliare.
In tale contesto, un fatto ci appare meritevole e degno di nota: il comportamento esemplare, responsabile degli uomini e delle donne della “Rendorseg” (polizia ungherese) che, fino a oggi, hanno dimostrato di sapere fronteggiare, con pacata fermezza e senso di umanità, una situazione molto difficile, soverchiante che presenta le caratteristiche non di un ordinario movimento migratorio, ma di un vero e proprio ESODO verso l’Europa. Un nuovo esodo. Questa budapest2volta in direzione opposta! Aggiungo solo un codicillo: se qualcuno vuol cercare le maggiori responsabilità di tale sconquasso non volga lo sguardo soltanto verso l’Oriente dei dittatori e delle petromonarchie assolutiste, ma verso Parigi, verso l’Eliseo che in queste drammatiche giornate vediamo ergersi a tutore dei diritti umani (un tempo la Francia lo è stata per davvero e con onore) e a censore dei comportamenti dei Paesi d’ingresso (fra cui Italia, Ungheria, Grecia, ecc) con ipocrite lezioni di “galateo” umanitario. Dopo aver chiuso la frontiera di Ventimiglia!In realtà, non si capisce cosa stia succedendo in Francia.
Dopo Chirac, sembra essersi insediato un potere informe che, in un’inquietante continuità fra centro-destra di Sarkozy e “sinistra” di Hollande, sta destabilizzando Paesi chiave in Africa, in Medio Oriente e nel Mediterraneo (dalla Libia alla Siria, ecc) dai quali- se ci fate caso- proviene la più parte dei profughi e delle masse di migranti disperati. Certamente, l’Eliseo non lavora in solitario, ma in combutta con altre potenze della Nato; tuttavia da Parigi sono partite le azioni più destabilizzanti. E questo è il risultato.(Agostino Spataro con foto allegate il testo integrale al seguente link: http://montefamoso.blogspot.hu/2015/09/gravi-tensioni-budapest-la-protesta-dei.html)

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Meloni: Lettera a Boldrini su censura Unar

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

camera deputati2Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha scritto al presidente della Camera, Laura Boldrini, per sottoporle il caso della lettera di censura ricevuta nei giorni scorsi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR). Ecco il testo integrale della missiva inviata al presidente di Montecitorio.«Illustrissima Presidente, Le scrivo per metterLa al corrente di una circostanza che mi riguarda direttamente, ma che reputo essere di Suo interesse perché concerne l’indipendenza stessa della Camera dei Deputati e del Parlamento tutto nei confronti del Governo. Ho ricevuto una nota da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) – (che per Sua comodità le allego alla presente), nella quale vengo invitata a “trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore”. Si renderà conto della gravità della questione. Un ufficio governativo scrive, formalmente e su carta intestata della Presidenza del Consiglio, a un parlamentare eletto dal popolo italiano, dicendogli quali messaggi sia opportuno trasmettere alla collettività e quali no. Ciò in palese sfregio dei più elementari princìpi democratici e della nostra Costituzione che sancisce, senza possibilità di diversa interpretazione, che «I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”. Non Le chiedo di entrare nel merito delle contestazioni a me mosse dal Governo in tema di immigrazione, reputo, anzi, una fortuna in questa circostanza che la Sua sensibilità su questo tema sia molto distante dalla mia e che, con ogni probabilità, Lei condivida la sostanza delle argomentazioni del UNAR. Le chiedo di far sentire al Governo la voce autorevole della Presidente della Camera dei Deputati a difesa dell’indipendenza e della insindacabilità dei Parlamentari sancite dalla nostra Carta Costituzionale, voce che risulterà ancora più perentoria proprio perché rivolta a difendere il diritto di espressione di un Parlamentare del quale non condivide le posizioni politiche. Certa che Ella non vorrà far passare sotto silenzio un grave atto di prevaricazione del Governo nei confronti delle prerogative istituzionali del Parlamento, Le porgo i miei cordiali saluti. Giorgia Meloni».

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Homage to De Sica by closing the exhibit dedicated to his life and works

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

de sicaVittorio De Sica (1901-1974) is the symbol of art cinema throughout the world. His works, from Shoeshine (1946) to Bicycle Thieves (1948), from Two Women (1960) to The Garden of the Finzi-Contini (1971), have been acclaimed in Europe, North and South America, Asia, and can be considered among the most influential films of all times. Four of his films won the Academy Award Oscar for Best Film in a Foreign Language.The Italian Cultural Institute will pay homage to De Sica by closing the exhibit dedicated to his life and works displayed at the Institute.Prof. Coen will deliver a lecture and show several excerpts from his films to share with the audience the beauty of his art and his profound humanist poetry. (Photo: De Sica)

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La formazione agile sbarca a Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

milanodavedereDue i corsi chi si terranno prossimamente a Milano: si parte il 19 ottobre con “Intranet Management in Pratica” di Giacomo Mason, dedicato all’analisi delle intranet e degli strumenti necessari a progettarle e gestirle, mentre il 9 novembre sarà la volta di “Sketching per la User Experience” di Sara Seravalle, workshop che consente di scoprire l’efficacia della rappresentazione visuale e i passaggi di co-generazione di un progetto con i colleghi e con gli utenti. È possibile iscriversi online sul sito http://www.uxuniversity.it.
UXUniversity propone corsi partecipativi con docenti esperti del settore per acquisire tecniche, metodi e strumenti volti a incrementare l’efficacia di strategia, ideazione e progettazione nell’ambito dello User Experience Design, il design di siti web e app incentrato sull’esperienza dell’utente.
L’offerta formativa attuale prevede 13 corsi pratici della durata di sette ore per sei soli partecipanti: le informazioni teoriche illustrate durante le lezioni vengono subito sperimentate grazie alle esercitazioni pratiche, e sono quindi immediatamente spendibili.
I corsi, specifici e verticali, sono incentrati su aspetti circoscritti di una materia allo scopo di approfondirne gli argomenti finalizzati allo sviluppo di specifici skill.UXUniversity nasce dall’esperienza decennale di Usertest/lab, azienda specializzata nella progettazione human-centered, che conta tra i suoi clienti Credito Emiliano, Sony, Microsoft, Università Cattolica del Sacro Cuore e Vodafone.Per aumentare la qualità dell’esperienza dei prodotti e dei servizi digitali, UXUniversity ha inoltre aggiunto al suo portfolio due nuovissime soluzioni formative su misura per le aziende: la Formazione ad hoc e l’UX Coaching.
I moduli, che hanno l’obiettivo di coinvolgere i clienti, migliorare la comunicazione interna del team e dotare i professionisti di skill innovative in modo veloce e con investimenti minimi, prevedono corsi personalizzati sulle esigenze aziendali e l’affiancamento del team interno all’azienda da parte di uno o più esperti che lo formeranno e guideranno in ogni fase del progetto scelto.

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Ascatron AB acquisisce quote di Pilegrowth Tech: un caso di successo di technology transfer

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

semiconduttoriPilegrowth Tech, start-up italiana attiva nel settore dei semiconduttori e dei dispositivi elettronici posseduta al 28.8% da TTVenture e Como Venture, con LPE Spa partner industriale, ha sviluppato un processo innovativo che ha attirato l’interesse di un player industriale internazionale come Ascatron AB con l’obiettivo di creare un primario gruppo internazionale operante nei semiconduttori di nuova generazione.TTVenture e Como Venture, nell’ambito dell’operazione di scambio azionario, entreranno nel capitale sociale di Ascatron AB con una quota del 16.7%, con l’obiettivo di continuare a supportare attivamente il nuovo gruppo per poter competere con successo nello specifico mercato dei dispositivi basati su SiC (carburo di silicio) e GaN (nitruro di gallio), che si prevede in crescita con un CAGR del 54% fino a raggiungere i $2.0Mld nel 2020.“L’acquisizione delle nostre quote da parte di un player internazionale specializzato rappresenta il pieno raggiungimento dell’obiettivo di valorizzazione di Pilegrowth Tech che TTVenture si era prefisso di realizzare, confermandosi come un modello di investimento innovativo nel panorama Italiano” ha commentato Elizabeth M. Robinson, Direttrice Investimenti per TTVenture.Maurizio Traglio, presidente di Como Venture ha aggiunto: “Gli studi e le applicazioni di Pilegrowth Tech consentiranno ad Ascatron AB un’importante accelerazione dei progetti in corso. Ciò ci rende particolarmente ottimisti sugli sviluppi industriali che si potranno realizzare con la tecnologia derivata da questa unione di risorse e competenze”.L’operazione rappresenta infatti un caso di successo del technology transfer che vede la valorizzazione dell’eccellenza della ricerca italiana e il suo inserimento in un contesto industriale internazionale che potrà consentire alla start-up italiana di proseguire nel suo sviluppo tecnologico.Pilegrowth Tech è una start-up attiva nel settore dei semiconduttori e dei dispositivi elettronici fondata da due professori universitari, prof. Leonida Miglio, Direttore del centro di eccellenza L-Ness di Como e il prof. Hans von Känel del Politecnico Federale di Zurigo con pluridecennale esperienza nel campo. La start-up si basa su un’innovazione che consente di crescere diversi materiali semiconduttori su silicio e si pone l’obiettivo di portare sul mercato tale innovazione, nata in ambito accademico. Grazie al suo carattere innovativo, Pilegrowth Tech ha conquistato la copertina della prestigiosa rivista Science e il “Premio Sapio 2013 per l’industria”, consegnato dal Senato della Repubblica Italiana.Nel 2012 il progetto imprenditoriale di Pilegrowth Tech si è trasformato in una start-up grazie ai capitali di Quadrivio, con il suo fondo TTVenture, Como Venture e di un partner industriale LPE S.p.A. Grazie ai risultati ottenuti, Pilegrowth Tech ha attirato l’interesse di Ascatron AB, nata anch’essa dai laboratori di ricerca, che rappresenta un player specializzato nel settore dei semiconduttori attiva su scale mondiale.“L’obiettivo di Pilegrowth Tech era di rafforzare le competenze e il networking nell’elettronica di potenza” commenta Leo Miglio fondatore e CEO di Pilegrowth Tech “l’operazione, strutturata grazie a TTVenture e Como Venture, rappresenta una situazione win-win e consente a Pilegrowth Tech di avere al proprio interno l’intera supply chain grazie alla presenza congiunta di due importanti partner industriali come Ascatron AB e LPE S.p.A.”.Ascatron AB si pone l’obiettivo di sviluppare la nuova generazione di semiconduttori di potenza come il carburo di silicio, consentendo così un aumento radicale dell’efficienza dei dispositivi grazie alla tecnologia 3DSiC®, con applicazioni che spaziano dai mercati di massa per solare e automotive ad applicazioni industriali nel settore eolico e data center.Christian Vieider, CEO di Ascatron AB commenta “la tecnologia di Pilegrowth Tech consentirà ad Ascatron AB di sviluppare dispostivi elettronici molto competitivi con i quali potremmo allargare il portafoglio dei nostri prodotti e inserirci in nuovi mercati”.

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SACE, Turchia: 200 mln garantiti a sostegno di forniture italiane a TOFAS

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

turchia-ist3ACE ha garantito un finanziamento di 200 milioni di euro a sostegno di nuove forniture da parte di FCA Italy a TOFAS (Türk Otomobil Fabrikası A.Ş.), il maggiore gruppo automobilistico turco partecipato in joint venture da Fiat Chrysler Automobiles e Koc Holding.
Il finanziamento, erogato da HSBC, supporta l’approntamento di nuovi modelli (sia station wagon sia hatchback) per rafforzare l’offerta del gruppo automobilistico turco che, con un network di 75 dealer e 115 punti vendita nazionali, distribuisce tutti i marchi Fiat in Turchia e in diversi mercati esteri, dove concentra il proprio fatturato. La ripresa dei consumi interni e il posizionamento della Turchia tra i maggiori poli esportativi europei nel comparto automobilistico sono alla base delle prospettive positive attese per l’export italiano che, secondo le previsioni di SACE, crescerà nel Paese a un tasso medio del 2,3% nei prossimi quattro anni.
SACE, che opera in Turchia attraverso l’ufficio di Istanbul, ha un portafoglio d’impegni assicurati nel Paese in crescita costante: passato negli ultimi 3 anni da 1,2 miliardi (2012) agli attuali 2,3 miliardi di euro. Nel corso del 2014 e della prima metà del 2015, SACE ha assicurato transazioni e approvato nuove garanzie a sostegno di export e investimenti di imprese italiane per circa 600 milioni di euro, principalmente nel settori dell’automotive, dell’acciao e della meccanica strumentale.

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GOLF: Riccardo Leo del Royal Park I Roveri vince il Campionato Internazionale Maschile Under 16

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

riccardo leoRiccardo Leo del Royal Park I Roveri si è aggiudicato il Campionato Internazionale Maschile Under 16/Trofeo Teodoro Soldati. Il prestigioso Torneo, intitolato a Teodoro Soldati – giovane golfista scomparso prematuramente lo scorso Luglio già vincitore della passata edizione – si è svolto sul percorso del Golf Club Biella Le Betulle. La competizione, di rilevanza internazionale, disputata sulla distanza di 72 buche ha visto la partecipazione di numerosi giocatori dell’élite mondiale. Oltre agli italiani infatti, sono saliti sul tee di partenza 132 atleti provenienti da 17 nazioni: Polonia, Germania, Sudafrica, Inghilterra, Olanda, Austria, Norvegia, Danimarca, Svezia, Repubblica Ceca, Irlanda, Belgio, Svizzera, Finlandia, Francia, Spagna e ovviamente Italia. Fra i migliori 40 classificati che si sono giocati il titolo nell’ultima giornata di gara, Riccardo Leo ha trionfato con uno score di 72 per un totale di 285 (-7).Una gara, quella conclusasi questo pomeriggio, dominata dal giovane golfista torinese. Leo prende il comando della gara nella 2° giornata e mantiene il primo posto fino alla fine della competizione, aggiudicandosi così l’importante torneo, giunto ormai alla 9° edizione.
Battendo lo svedese Viktor Hagborg-Asp, rimasto in seconda posizione e Alex FitzPatrick, che conclude il torneo al 3° posto, il giovane torinese portabandiera dei colori del Royal Park I Roveri ha preso in mano la gara concludendo con 4 colpi di vantaggio sul secondo classificato.
Riccardo Leo, campione italiano nel Campionato Nazionale Assoluto a Squadre Maschile, con la squadra del Royal Park I Roveri, reduce da un’ottima prestazione con quarto posto nell’International Juniors of Belgium, conquista così un altro importante risultato internazionale.
Successo italiano anche nel Nation’s Trophy. Sulla scia di Leo e con il contributo di Bellini e Romano, l’Italia si è aggiudicata anche l’autorevole premio con 287 colpi lasciando a sette lunghezze l’Inghilterra, seconda classificata. (foto: riccardo leo)

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Scuola e guerra: Perchè i bambini sappiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2015

scuolatramat3L’Unicef, in un rapporto pubblicato oggi, ci fa sapere che piu’ di 13 milioni di bambini sono privati della scuola quest’anno grazie alle guerre che imperversano in diversi Paesi del Medio Oriente. “L’impatto distruttivo dei conflitti ha un riflesso sui bambini in tutta la regione”, dice il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia.
Nello specifico siriano, con quasi 12 milioni di persone che sono fuggite dalle loro abitazioni, quattro milioni di esse hanno cercato rifugio all’estero, e sono numerosissimi i bambini che vediamo in questi giorni nei nostri Paesi europei mentre cercano ospitalità, come non ha potuto fare il bimbo trovato morto su una spiaggia in Turchia e che oggi e’ sulle pagine dei media di tutto il mondo.
Nei prossimi giorni aprono le scuole nel nostro Paese. Non dobbiamo dire nulla ai nostri figli (soprattutto delle scuole elementari) che varcheranno i portoni degli edifici? Non dobbiamo dire nulla sulla loro condizione di privilegiati e fortunati rispetto a questi altri bambini? E’ probabile che molti bambini in qualche modo siano a conoscenza di questo dramma in corso: la ricerca di un cartone o di un telefilm comporta anche di “incontrarsi” con qualche immagine di un tg in merito, o l’ascolto distratto di un programma visto dai “grandi” o i titoli di un giornale in famiglia. O qualche genitore che ne ha parlato con loro. Ma tutto questo e’ sufficiente? Non sarebbe meglio passare dalla casualita’ ad una informazione specifica per loro, nel luogo deputato all’apprendimento delle informazioni, la scuola? E’ questo un compito specifico della stessa scuola dell’obbligo?
Certo, e’ difficile. Anche perche’ in materia giocherebbero un ruolo non secondario le diverse opinioni in materia: accoglienza come, quanto, quando e perche’? Una difficolta’ che non dovrebbe dar spazio alla prevalenza di questa o quell’altra opinione, ma essere superata con l’informazione su come oggi si e’ bambini nel mondo e nella scuola, far sentire i bambini parte di una comunita’ mondiale (e molto vicina nella fattispecie) che e’ gia’ tale in economia, in culture e scambi delle stesse, giochi, passioni; una comunita’ dove 13 milioni di bambini, grazie alla violenza delle decisioni dei grandi che fanno le guerre, sono privati dei loro diritti.
Una proposta e una riflessone che giriamo al ministero dell’Istruzione, nonche’ a tutti i singoli istituti e insegnanti. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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