Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Immigrati e delinquenza

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2015

fuga migranti1“Mentire o parlare senza avere idea delle cose che riguardano il proprio ufficio asserendo che gli immigrati, in proporzione, delinquono meno degli italiani significa che dobbiamo proprio invitarlo a fare un giro negli uffici delle Squadre volanti o, meglio, fuori assieme agli equipaggi”.
E’ il commento secco di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alle parole del Viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, il quale secondo quanto riferito dai media ha affermato: “Statisticamente rispetto agli italiani delinquono meno gli immigrati perché sono più controllati, ovviamente, mi riferisco a coloro che sono inseriti nel circuito dell’accoglienza, migranti in attesa del diritto d’asilo”. Secondo Bubbico è la clandestinità che va colpita perché “è lì che si concentrano con maggiore rilevanza i fenomeni di delinquenza, i traffici più abbietti”. Bisogna dunque partire da questo dato per “offrire un quadro di sicurezza più consapevole”. Ma, secondo il Viceministro, mandare via gli irregolari è difficile perché “non sono identificabili, non ne conosciamo la nazionalità”. “E’ un’analisi – commenta Maccari – che, al di là della conclusione sconclusionata ed infondata, manifesta tutti i limiti di un sistema rispetto al quale denunciamo da sempre carenze e superficialità. A partire dal fatto che il controllo di chi è inserito nel circuito dell’accoglienza grava su Forze dell’Ordine che per numeri e mezzi e per la cattiva predisposizione dei servizi non ce la fanno più; passando per il fatto che la moltitudine di quelli che si parano dietro alla richiesta di asilo non è minimamente filtrata o controllata a monte, come invece dovrebbe essere; fino al problema della clandestinità, che riguarda anche le massedei richiedenti asilo. Quando noi parliamo di problemi legati all’immigrazione, infatti, non ci riferiamo certo ai veri perseguitati ed alle vere vittime di atroci violenze che necessitano di doverosa accoglienza e difesa da parte nostra. Ma il ‘nodo’ è proprio questo, il problema sono i clandestini che entrano nel paese sfuggendo ai controlli e che, anche per via di una legislazione inadeguata e di contromisure poco severe continuano a tornare liberi di fare quel che vogliono anche se e dopo che noi li abbiamo fermati, arrestati o momentaneamente neutralizzati, peraltro a costo di conseguenze pesanti sugli Operatori che vi si imbattono; ed il problema sono anche i numerosissimi ‘aspiranti profughi’ che arrivano nel nostro paese ma rifiutano di farsi identificare, non collaborano e, a loro volta, sono sistematicamente liberi di andare e fare ciò che vogliono con conseguenze altrettanto nefaste per noi e per la cittadinanza, come purtroppo abbiamo avuto modo di constatare in questi mesi, e da anni a questa parte”. “Tutto il sistema della gestione dell’immigrazione non va bene – conclude Maccari -, tutte le iniziative fin qui adottate sono servite per lo più ad ingrassare criminali senza scrupoli che hanno lucrato sulle disgrazie dei veri profughi lasciando loro solo briciole del fiume di soldi dei contribuenti destinato all’accoglienza, e noi non facciamo che correre dietro a tutti: a chi pratica la tratta di esseri umani, a chi arriva e delinque come gli pare, a chi ruba le risorse impiegate in questa macchina infernale, a chi protesta perché non vuole subire i gravissimi disagi dovuti a questo caos generale, a chi protesta perché non vuole stare in Italia, a chi protesta perché vuole starci e avere un trattamento che il Paese non riesce a lontanamente a garantire neppure ai bisognosi in patria… e il tutto, ovviamente mentre la maggior parte di noi continua senza sosta a occuparsi di sbarchi di centinaia di persona alla volta con le quali il circolo vizioso riparte e si autoalimenta, mentre i pochi rimasti si fanno in quattro per presidiare un territorio sul quale, in effetti, anche gli italiani delinquono, eccome. E’ vero – conclude Maccari -, la delinquenza di casa nostra non manca, ma da qui a minimizzare i fenomeni criminali legali all’immigrazione clandestina ce ne passa. Gli immigrati delinquono meno degli italiani? Niente affatto. Noi lo sappiamo bene, lo vediamo ogni giorno e ogni notte nelle nostre strade”. (n.r. A nostro avviso il problema non sta tanto sulla conta di chi più delinque e chi no ma semmai sulla capacità del sistema giustizia, nel suo complesso, di essere credibile. Se a tutt’oggi non si è in grado, e non certo per colpa dei poliziotti che sono l’ultima catena della filiera giustizia, non solo di perseguire chi delinque ma d’imbastire processi e condanne in via definitiva in tempi brevi per dare a tutti la certezza del diritto e di conseguenza essere credibili e il che significa dare fiducia ai cittadini e non lasciare spazio a chi si fa beffa delle leggi)

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