Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 9 settembre 2015

“Milano di ieri, Milano di oggi, Milano di sempre”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

mellamella1mella2Milano Via B. Eustachi, 33 presso la Galleria d’Arte Eustachi verrà inaugurata sabato 12 settembre alle ore 17.30 e rimarrà aperta a pubblico fino al 26 settembre 2015 la mostra dal titolo “Milano di ieri, Milano di oggi, Milano di sempre” del maestro milanese LUIGI MELLA. In esposizione oltre una quarantina di nuove opere interamente dedicate a Milano, la maggior parte delle quali realizzate con colori ad olio bianco e nero, un’ omaggio dell’artista milanese Luigi Mella alla sua città e ai milanesi. Attento osservatore Luigi Mella, con grande padronanza e conoscenza artistica dei luoghi più belli e suggestivi di Milano, offre ai suoi visitatori una visione della metropoli di ieri e di oggi, a volte anche molto differente da quella attuale, decisamente diversa quando appartenente alla prima metà del ‘900. Evoca Milano in tutto il suo candore espressivo fatto di dettagli giocati su una pittura meditata e dalla forza prospettica, fra chiaroscuri, ombre e luci che restituiscono particolari e minuziose armonie scaturite dalla magica tavolozza di colori, per la maggior parte neutri, in un viaggio pittorico alla scoperta di emozioni contemporanee o di lontano in un dichiarato amore per la sua città.
mella5mella4Nella sua sperimentazione più riuscita di chiaroscuri troviamo numerose ricostruzioni della Vecchia Milano nei primi del ‘900, con strade, ponti e fumose caffetterie a ridosso di percorsi d’acqua che non esistono più; come nel ”Notturno di Via Senato” e “Via Fatebenefratelli nel 1920” o “Le Lavandaie lungo il Naviglio”, proseguendo fino alla famosa nevicata di “Piazza Duomo nel 1927”, e in “Vecchio Cortile di Milano” o nel mitico “Vicolo dei Lavandai”, dove riemerge prepotente l’abilità nel disegno dalle linee forti e marcate e la dimensione poetica delle sue opere.
Nato il 27 maggio 1936 a Milano, Luigi Mella vive e lavora a Sesto S. Giovanni. Fin da ragazzo ha sentito la pittura come un modo istintivo di esprimersi. Ha studiato all’Accademia di S. Marta di Milano sotto la guida di Giuseppe Annoni e del padre, Cesare, pittore e scultore, nonché insegnante nella stessa Scuola S. Marta di Milano. Mella inizia l’attività professionale nel 1965, partecipando a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane ed estere, conseguendo importanti premi e riconoscimenti. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui i Musei Vaticani, Museo degli Etruschi, Santuario della Misericordia e in diverse collezioni private in Italia, Francia, Scozia, Germania, Giappone, California.(foto mella)

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CIR sul discorso di Juncker: la faccia umana dell’Europa – ma come ci si arriva?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

parlamento europeoIl CIR apprezza con convinzione l’affermazione del Presidente della Commissione Euopea Juncker che di fronte alla crisi dei rifugiati tutti gli interventi politici devono partire dai principi di umanità, dignità della persona e giustizia storica europea. Il discorso di Juncker marca un ri-orientamento fondmentale in quanto all’assunzione delle responsabilità comunitarie al dettame etico di accogliere i rifugiati, all’obbligo di tutti gli Stati membri, senza eccezioni, di aprire loro le porte. Con la proposta di ricollocare complessivamente 160.000 richiedenti asilo dall’Italia, dalla Grecia e dall’Ungheria in altri Stati membri si intraprende la strada giusta e opposta a quella del “Sistema Dublino”, che così viene di fatto superato.Non saranno più solo gli Stati della frontiera esterna dell’Unione ad essere responsabili di garantire il diritto di asilo a chi approda da fuori dell’Unione sul loro territorio. “Tuttavia”, sottolinea Christopher Hein, portavoce del CIR, “è da vedere come funzionerà nella prassi questa distribuzione. È un Piano destinato a fallire se i legami dei richiedenti asilo con un determinato paese non saranno presi in considerazione, se avverranno trasferimenti decisi freddamente a tavolino senza includere le persone come soggetti del Piano e del proprio destino”.Nel discorso aperto e coraggioso di Juncker, il CIR si meraviglia comunque del fatto che nessuna menzione sia stata fatta sulle vie di accesso dei richiedenti asilo alla nuova Europa solidale e alla protezione. “I richiedenti asilo e i rifugiati devono continuare a pagare i trafficanti di persone, a rischiare la vita nel mare o nei TIR perché nessun paese fornisce loro un visto di ingresso?” chiede Hein.
Juncker ha parlato di canali legali per migranti, al fine di soddisfare esigenze del mercato del lavoro e di contrastare l’invecchiamento della popolazione. “Bene”, conclude Hein, “ma il primo atto per ridurre il numero di vittime nel tragitto verso l’Europa deve essere quello di aprire canali protetti e legali per le persone in fuga, per richiedenti asilo e rifugiati”.

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Stato dell’Unione 2015 Juncker: la priorità deve essere la crisi dei rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

“Oggi la priorità è e deve essere la crisi dei rifugiati”, ha dichiarato il presidente della Commission europea Jean-Jean-Claude Juncker durante il discorso sullo Stato dell’Unione davanti al Parlamento Europeo mercoledì 9 settembre. “L’UE deve affrontare l’immigrazione, la crisi economica e le guerre nei paesi vicini. Dobbiamo contribuire ad affrontare queste sfide”, ha indicato Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, nel suo discorso di apertura.”La lascio presentare le proposte per l’Unione europea, qui al Parlamento europeo, la casa della democrazia europea”, ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz rivolgendosi al Presidente Juncker.”Oggi la priorità è e deve essere la crisi dei rifugiati. […] Si tratta di una questione di umanità e di dignità umana. E per l’Europa una questione di onestà storica”, ha dichiarato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea.”Stiamo combattendo contro lo Stato islamico, perché non dovremmo essere pronti ad accettare le persone che fuggono da questo paese?”. Per quanto riguarda la crisi, Juncker ha dichiarato: “È stato assolutamente necessario ribadire che Grexit (l’uscita della Grecia dall’UE) non è mai stata un’opzione, se non lo avessimo detto forte e chiaro sarebbe potuto accadere. Era una possibilità, ma non un’opzione”.”Vorrei rendere omaggio ai paesi come l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, che hanno dimostrato che, attuando le giuste riforme, si ottengono buoni risultati”.Sull’UE, Juncker ha sottolineato che “la crisi, naturalmente, non è finita”, aggiungendo che la crisi finirà solo quando sarà sconfitta la disoccupazione in Europa. “So quanto sarebbe debole il continente europeo se l’Unione europea non esistesse”.
Interventi dei deputati italiani
Fabio Massimo Castaldo (EFDD): “Quale Europa è quella degli Stati dell’Unione che litigano sulle cifre della solidarietà?” L’Europa di alcuni Stati dell’Est che dimenticano quando loro erano rifugiati? Che Europa è quella della crisi economica che vede i forti contro i deboli? Un’Europa ipocrita e codarda.
Elisabetta Gardini (PPE): “Presidente Juncker, ci riconosciamo nei valori esposti da lei”. Oggi dobbiamo rispondere alla crisi con solidarietà, ma anche mettere in campo strumenti per affrontare la situazione nel medio e lungo termine. “Non dobbiamo creare false illusioni che potrebbero causare ulteriori tragedie”.
Patrizia Toia (S&D): “Questo è un momento storica, ed è necessari a una forte leadership”. Non abbiamo ancora superato la crisi economica che l’Europa è colpita a Est e a Sud da conflitti e catastrofi umanitarie: “noi appoggeremo le sue proposte, Presidente Juncker, che vogliamo tempestive e concrete”.

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Mediazione, FIMC osservatore esterno ONU per riscrivere le regole globali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

firenzeFirenze. Nuovo importante riconoscimento internazionale per la Florence International Mediation Chamber (FIMC), il servizio di mediazione internazionale ad altissimi standard qualitativi per cittadini e imprese curato da Camera di Commercio di Firenze. A poche settimane dalla sua istituzione, dopo le firme con Singapore e New York, la Commissione dell’ONU per il Commercio Internazionale (UNCITRAL) ha, infatti, riconosciuto a FIMC lo status di osservatore esterno, come organizzazione non governativa, ai lavori del Working Group II, il tavolo dedicato specificatamente alla mediazione. Lo stato di osservatore esterno consente di fare interventi, osservazioni e proposte fin da subito, tanto che al vertice che si apre oggi alla sede ONU del Vienna International Centre e che si chiuderà l’11 settembre, FIMC porterà un contributo per rendere immediatamente esecutivi gli accordi risultanti dalla mediazione internazionale, prendendo spunto dall’esperienza maturata dalla Camera di Commercio di Firenze nel campo della mediazione nazionale e dalla normativa italiana che dal 2010 prevede l’esecutività degli accordi raggiunti in mediazione. In questo periodo il Working Group II sta lavorando proprio a una convenzione internazionale che, se portata a termine, consentirà l’immediata esecutività degli accordi raggiunti nelle procedure internazionali in tutti gli Stati aderenti. Tale requisito aumenterà fortemente l’utilità della mediazione per le imprese che operano nel contesto internazionale e, conseguentemente, ne incentiverà l’utilizzo.

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Fundamental rights: MEPs highlight effects of deterring migrants and austerity

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

European CommissionThe fundamental rights of asylum seekers in the EU could be infringed by reception centre conditions, “hot returns”, barbed wire and other deterrence measures, say MEPs in a non-binding resolution voted Tuesday. The text also states concerns about the impact of austerity measures on EU citizens’ economic, civil, social and cultural rights and calls on the European Commission to set up a “scoreboard” to monitor democracy, the rule of law and fundamental rights in EU member states.The non-legislative resolution, approved by 360 votes to 291, with 58 abstentions, addresses the fundamental rights situation in the EU in 2013-2014.
The EU and its member states should put solidarity and respect for fundamental rights of migrants and asylum seekers at the core of EU migration policies, MEPs say. The EU and its member states should take “energetic and compulsory measures to prevent further tragedies at sea”, they add, also calling for “the establishment of an effective and harmonised EU asylum system for the fair distribution of asylum seekers among member states”.MEPs express concern about “hot return” procedures, migrant reception and detention centres in member states and negative stereotypes and misinformation about migrants. The resolution also condemns security measures at EU borders “which now sometimes even take the form of walls and barbed wire”, and calls for “fundamental rights-sensitive border controls”.
MEPs deplore the way in which the financial, economic and sovereign debt crisis along with budgetary restrictions has “negatively affected economic, civil, social and cultural rights”.When deciding and implementing corrective measures and budget cuts, the EU institutions and member states should do fundamental rights impact assessments and guarantee that sufficient resources are made available to safeguard fundamental rights, MEPs say. They add that “minimum essential levels of civil economic, cultural and social rights”, in particular for the most vulnerable and socially disadvantaged groups, must be ensured.
The Commission should set up a scoreboard using “common and objective” indicators by which “democracy, the rule of law and fundamental rights will be measured”, says the text. . This scoreboard should provide the basis for constant monitoring and a “system of annual country assessment”, it adds.“We see basic violations of these fundamental rights across the face of Europe on a daily basis”, said lead MEP Laura Ferrara (EFDD, IT), in Monday’s plenary debate, adding that “we have to know what is happening in EU member states, because that would mean that the European institutions could take the necessary steps to protect those fundamental rights”.

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Car Retail, the 3D Revolution is Here and Now

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

londonLONDON Sit back, relax and… go! The consumer is in the driving seat now more than ever as the 3D revolution in car retail has just started. This is thanks to the next generation 3D car configurator solution, provided by IBM and ZeroLight. Frost & Sullivan has researched the future of automotive retailing for the past few years and has produced a White Paper which focuses on this new platform because of the way it allows customers to see, feel and take a virtual test drive of a car at the touch of a button.
Customers can open the doors, boot, and bonnet, for example, as well as activate features such as turning on the headlights, starting the engine, and taking a virtual test drive. This virtual test drive can be taken to a new level of personalization by allowing the customer to select from a range of environments in which to see the car drive (such as virtually parking a city car in an urban environment or driving an SUV up a mountainside). Customers can even take control of the camera to experience the drive from different vantage points (e.g. the driver’s, passenger’s, or rear seats as well as an external view) and continue to customize the virtual car while it drives.
Frost & Sullivan research indicates that in 2016 alone, OEMs will invest up to $5 billion in digitalization and unveil over 100 digital show rooms across the globe. In addition to the financial investment in digitalization, a trend of “floor space” investment is also taking place. Existing showrooms are expected to dedicate between 20-30 percent of floor space to digital technology by 2016, instead of physical car displays. This is on top of the trend toward smaller stores and an expected reduction of 15-20 percent total showroom floor space by 2020.”The technology now exists to overcome automotive retail barriers and transform automotive retail as the world knows it today. The next generation 3D car configurator solution provided by IBM and ZeroLight, delivers an experience so “real” that time-poor, urban-based customers no longer need to travel to an out-of-town car dealership, and those who do visit a physical store will have a completely new and exciting retail experience,” confirms Frost & Sullivan Consultant Catherine Hutt who produced the paper. “By zooming in on minute details like the stitching, by opening the doors and boot, by turning on and hearing the roar of the engine, and by letting the customer take a virtual test drive in a setting of their choice, this configurator brings the car (and the car buying experience) to life – virtually.”Car makers and dealers recognize that there will be tremendous disruption in the retail process over the next 10 years and are embracing the retail revolution by considering the cost of technology as an investment, not as an expense.IBM and ZeroLight have joined forces to offer a one-stop shop, omnichannel car configurator solution for OEMs aiming to embrace retail digitalization. According to Frost & Sullivan, this collaboration brings together a unique combination of skill-sets to satisfy the customer and the OEM:
· ZeroLight’s 3D car configurator technology, anchored in 27 years’ experience and £30 million investment, which saw it become the market leader in car gaming technology, surprises and delights the customer with advanced and interactive visual features to personalize the customer journey and capture valuable customer data.
· IBM brings its global network and IT implementation expertise to complement the cutting-edge technology with tried-and-tested implementation methods and data analytics which improves new product development and lead generation as well as providing a platform to shift retail strategy online.
The crucial difference between the IBM/ZeroLight solution and traditional configurators is first, the 3D versus 2D factor and second, the fact that car models, options and information available to the customer can be updated across the globe from the cloud.

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University of the People to offer tuition-free degrees to Syria’s lost generation

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

pasadena(Pasadena, CA. University of the People (UoPeople) has announced that it will accept 500 Syrian refugees to study tuition-free toward bachelor degrees in Business Administration or Computer Science at the university’s virtual campus.
“Looking at the intolerable situation today, it is clear that the hardships these people have experienced cannot be reversed; through education, however, their futures can be transformed,” said President Shai Reshef. The ambitious project builds on UoPeople’s previous experience with providing refugee assistance programs with UNHCR, whereby a special policy, approved by the university’s US accrediting agency, DEAC, has been established in order to admit refugees and asylum seekers in cases where official transcripts and documents cannot be obtained.The university has established a special scholarship fund for refugees who can’t afford the university’s modest $100 examination fees ($4,000 for a full four-year degree). The first major donation has been received yet the university is seeking immediate further funding to accommodate the need.UoPeople has been described as a “university in a box,” wherein education can be tapped into, picked up and taken with students wherever they go. In spite of their transitory circumstances, whether refugee students remain in their host countries, relocate again or return home, students can pursue coveted higher education, provided they have a qualified level of English, high school diploma and access to computers with internet.The non-profit, tuition-free, accredited American online university is reaching out to the least upwardly mobile population who are most in line with the institution’s mission, to open the gates to higher education to qualified students and those most in need of education in order to overcome other barriers.“We all care about the immediate needs of these people, such as health, shelter and food, but the only way to make a lasting difference in the future lives of the individuals, their families, communities and host countries, is through education. This is even more so if they are ever able to return to rebuild Syria.” Said Reshef.“After three months of studying at Yarmouk University in Damascus, Syria, my life was turned upside down and my family and I were forced to flee in 2012, leaving everything I knew behind,” said Omar A., 21, a refugee student currently residing in Turkey and studying at UoPeople towards a Bachelor’s degree in Computer Science. “Unlike most of my countrymen, I was fortunate to find work with a nongovernmental organization, with an income to support my family, but if I want a better position or career, I have to have a degree. When I found UoPeople, I knew it would change my life. I felt like I was the very person the university was created for, with its belief in the right of education and its belief in people just like me.”According to Emeritus Vice-Chancellor of Oxford University Prof. Sir Colin Lucas, a UoPeople President’s Council member and head of its Syrian Refugees Initiative, “UoPeople was created to serve the most qualified people who don’t have access to higher education. History will not forgive us for forsaking Syria’s lost generation if we don’t do something now to stand up and save them – we’re talking about not only their future, but all our collective future as well. The key to change is education.”
University of the People (UoPeople) is the world’s first non-profit, tuition-free, accredited online university dedicated to opening access to higher education globally. Using open-source technology, Open Educational Resources and the assistance of academic volunteers, UoPeople is designed to provide access to college studies for qualified high school graduates, despite financial, geographic, societal or personal constraints.

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NATO to give insights on latest Defence technologies at conference in Ankara

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

ankaraOn 10-12 November in Ankara, Turkey Defence Week 2015, hosted by IRN, will include extensive talks on the evolution and modernization of Turkish defence technologies within simulation programmes, command and control systems, UAVS, submarines and innovations within space and satellites.There will be technical presentations and extensive discussions on the latest technologies with CBRN, attack helicopters, naval mine warfare and cyber security.The latest spikes of violence in Turkey and around the globe have forced countries to reassess their defence strategies and realign their priorities, focusing particularly on the use of innovative defence technologies.Ukraine, Poland, Nigeria, Egypt and India, amongst other countries, are now investing in modernising specific components within military equipment, hardware, weapons, communications systems and much more.
NATO Officials and representatives will be speaking at this high-level summit, along with several representatives and Directors of Ministries of Defence from European countries.Lieutenant Colonel Zoltan Katona, Head of the NATO EOD Technologies Department, will offer detailed insights on current developments and limitations of new technologies and Robotics used in EOD and IEDD practices.During the conference, exhibition and workshops, participants will also learn how to engage in defence projects in Turkey, understand procurement processes, and be involved in the Turkish Defence market.

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Un Master per favorire la convivenza in contesti interculturali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

università europea romaIl mondo sta cambiando. Sempre più spesso, nella vita quotidiana, ci capita di incontrare persone provenienti da altri Paesi, con la loro cultura e il proprio vissuto, spesso anche difficile e doloroso. Per favorire il dialogo e l’accoglienza l’Università Europea di Roma ha dato vita ad un Master per l’Educazione, l’inclusione e l’interazione in contesti interculturali, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e con Enti e Imprese attivi in contesti interculturali e interreligiosi.
Questa nuova attività didattica vuole rispondere alla crescente domanda di formazione su temi e problemi che si pongono in conseguenza dei grandi flussi migratori in atto e per effetto di modalità globalizzate di azione nel mondo del lavoro.
Offre un percorso basato su contenuti teorico scientifici e su esperienze di tirocinio e di progetti attuati in situazioni concrete, valorizzando le esperienze e le competenze dei singoli partecipanti in collaborazione con gli enti e le associazioni coinvolti.
Il Master ha l’obiettivo di promuovere le competenze culturali, pedagogiche, metodologiche e didattiche necessarie per attivare positivi processi di interazione interculturale. I professionisti formati dal Master saranno in grado di operare all’interno di organizzazioni pubbliche e private, in enti governativi e Onlus, in istituti scolastici e di formazione, nelle realtà del terzo settore.
Il percorso di studio ha la finalità di fornire una preparazione culturale di base di carattere storico e sociologico sui fenomeni migratori e sulle globalizzazioni, nonché gli strumenti metodologici per un approccio alle differenze culturali e religiose e alle interazioni fra diverse identità. Ha inoltre l’obiettivo di mettere gli iscritti in contatto diretto con realtà e situazioni in cui forme di interazione interculturale e interreligiosa vengono sperimentate positivamente, favorendo in loro lo sviluppo consapevole di capacità di interazione in contesti complessi, con particolare riferimento alla scuola, al mondo del no profit e del volontariato, alle professioni sanitarie, agli enti e alle aziende in cui operano gruppi a forte connotazione internazionale e interculturale.
Il Master è destinato agli insegnanti, agli operatori del terzo settore, agli operatori di enti e istituzioni che operano in contesti multiculturali, a giovani diplomati e laureati che vogliono arricchire la loro formazione con contenuti ed esperienze operative legati all’inclusione sociale e alle metodologie di interazione in contesti complessi. E’ inoltre rivolto a chi lavora in aziende che internazionalizzano e hanno rapporti con l’estero; a chi opera in ambito sociale e sanitario; a chi lavora nel mondo dei media e delle pubbliche relazioni, a tutti coloro che vogliono specializzarsi nella comunicazione e nella mediazione interculturale.Il Master inizierà nel mese di ottobre 2015 e si concluderà nel mese di giugno 2016. Le iscrizioni si chiudono il 30 settembre 2015. Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina del sito dedicata al Master: http://www.universitaeuropeadiroma.it/ateneo/1899

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Peggioramento delle condizioni di vita all’interno della Siria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

attacchi chimici sirianiAll’interno della Siria, gli ultimi mesi sono stati terribili. I combattimenti si sono intensificati in quasi tutti i governatorati, con un incremento degli attacchi con razzi e colpi di mortaio su Damasco, delle esplosioni di veicoli in grandi città come Lattakia, Aleppo, Homs, Hassakeh e Qamishli, e pesanti bombardamenti a Zabadani e nell’area rurale di Damasco. Le rappresaglie che ne conseguono provocano la fuga di migliaia di persone.In questa escalation di violenza, le persone hanno perso i loro mezzi di sostentamento e le loro case; la disoccupazione è in aumento in tutti i settori, così come l’inflazione, mentre il valore della moneta precipita – al punto che la sterlina siriana ha perso il 90 per cento del suo valore negli ultimi quattro anni. In molte parti della Siria, l’elettricità è disponibile – nel migliore dei casi – solo 2-4 ore al giorno, e in molte regioni si deve far fronte alla scarsità d’acqua. Più della metà della popolazione vive in condizioni di estrema povertà. Nonostante le numerose difficoltà e le condizioni operative precarie, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) continua a fornire aiuto a chi ne ha bisogno in tutta la Siria: beni di prima necessità, contanti, assistenza sanitaria, alloggi, supporto psico-sociale e assistenza legale.Attualmente i siriani si trovano ad affrontare difficoltà sempre maggiori per trovare sicurezza e protezione nei paesi vicini, i quali, di fronte alla presenza di un numero imponente di rifugiati, di insufficienti misure di supporto a livello internazionale e a problemi di sicurezza, hanno preso da quest’anno provvedimenti per arginare il flusso di rifugiati – per esempio limitando l’accesso alle frontiere, o controllandole in modo più serrato, o ancora introducendo requisiti onerosi e complessi nel caso in cui i rifugiati volessero prolungare il loro soggiorno.I rifugiati nei paesi vicini sono già 4,08 milioni – la stragrande maggioranza dei quali vive al di fuori dei campi formali – e per molti di loro la speranza va diminuendo man mano che affondano nella povertà assoluta. Recenti studi condotti in Giordania e Libano, per esempio, hanno riscontrato un marcato aumento della vulnerabilità dei rifugiati, che si accompagna a una riduzione dei finanziamenti per i programmi in loro favore.
In Giordania, la situazione per più di 520mila siriani che vivono al di fuori dei campi profughi del paese è sempre più grave. Una recente valutazione dell’UNHCR ha mostrato che l’86 per cento di coloro che si trovano in aree urbane e rurali vive attualmente al di sotto della soglia di povertà, avendo esaurito i risparmi o altri beni di cui precedentemente disponevano. Di conseguenza, più della metà di tutte le famiglie di rifugiati si ritrova molto indebitata; queste famiglie stanno prendendo misure sempre più estreme per farcela, ad esempio riducendo la quantità di cibo o inviando membri della famiglia – compresi i bambini – a chiedere l’elemosina.Un quadro altrettanto desolante si può osservare anche in Libano, dove i risultati preliminari di un recente studio sulla vulnerabilità hanno svelato che il ​​70 per cento delle famiglie di rifugiati siriani vive ben al di sotto della soglia di povertà nazionale – rispetto al 50 per cento nel 2014. Anche in questo caso, sempre più rifugiati stanno comprando cibo a credito, ritirano i bambini da scuola e ricorrono all’elemosina.
In questo contesto, il Programma Alimentare Mondiale è stato costretto da questo mese a togliere l’assistenza alimentare a 229mila rifugiati in Giordania – in quella che è l’ultima in ordine di tempo e la più grave riduzione degli aiuti alimentari in tutta la regione nel corso di quest’anno a causa delle gravi carenze di finanziamento.Il Programma per i Rifugiati e la Resilienza in Siria per il 2015 è attualmente finanziato solo per il 37 per cento. Sono colpiti tutti i settori del programma di aiuti. In tutta la regione, circa 700mila bambini rifugiati siriani sono rimasti fuori dalla scuola nell’anno scolastico appena trascorso. Molto presto, molti rifugiati che vivono in alloggi con standard inferiori alla norma si troveranno ad affrontare un altro inverno in esilio.Alla maggior parte dei rifugiati in Giordania e Libano mancano le risorse finanziarie per intraprendere il viaggio costoso e pericoloso per raggiungere l’Europa, e non avendo alcuna prospettiva di poter tornare sani e salvi in ​​Siria, questa situazione sta portando ad un crescente senso di disperazione e di intrappolamento. Una venticinquenne, proveniente da Damasco e madre di tre figli, che vive in un’unità abitativa nella città settentrionale della Giordania di Mafraq, ha dichiarato all’UNHCR che si sente come prigioniera nella sua casa di fortuna. Incapace di uscire o di fare qualsiasi cosa, ha perso ogni speranza per il futuro.
Ci sono 4.088.099 rifugiati siriani registrati nei paesi confinanti con la Siria, tra cui 1.938.999 in Turchia, 1.113.941 in Libano, 629.266 in Giordania, 249.463 in Iraq, 132.375 in Egitto e 24.055 in diversi paesi del Nord Africa. Solo il 12 per cento dei rifugiati in tutta la regione vive in campi profughi formali.

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Expo: Old Postfuhramt West

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

Old Postfuhramt WestBerlin Belziger Straße 33, Inaugurazione 14:09.2015 dalle 19,00 Convegno-tavola rotonda 15:09. La Werkstattgalerie ospita gli artisti di Spazio Testoni Maria Rebecca Ballestra e Filippo Centenari con il progetto espositivo “Gray and Green Cities” dove tre grandi frame di Filippo Centenari sulle storiche e grandiose metropoli di Berlino, Dubai e New York, si confrontano con le opere su Masdar City – La città Giardino – che Maria Rebecca Ballestra ha realizzato per il suo progetto Journey into fragility. Masdar City, si trova in pieno deserto nello stato di Abu Dabi, ed è una delle città più sostenibili al mondo, progettata per offrire un’alta qualità di vita e di lavoro con impatto ecologico più basso possibile. A Masdar City sono in corso le più innovative ricerche cleantech: l’innovazione e la sperimentazione tecnologica dà vita a progetti pilota tra i più interessanti e sostenibili del pianeta, è una piattaforma tecnologica aperta che fornisce alle società partner l’opportunità, senza precedenti, di sviluppare, testare e convalidare le loro tecnologie su larga scala e su un ambiente reale.Sono inoltre visibili opere fotografiche sull’Altare di Pergamo realizzate da Filippo Centenari e stampate su pregiata carta di Amalfi con suoi interventi manuali e grafici.
KunstfabrikLa Galleria Spazio Testoni partecipa alla fiera d’arte contemporanea POSITIONS BERLIN in Arena Berlin, che si svolge dal 17 al 20 settembre 2015 durante l’Art Week, alla quale quest’anno hanno aderito 77 gallerie da 16 diversi paesi del mondo.
Nello Stand B12 Spazio Testoni presenta opere di Caroline Le Méhauté e Andrea Francolino, affiancate alle opere degli artisti Ingeborg zu Schleswing-Holstein, Rainer Splitt e Rudolf zur Lippe presentate dalla Werkstattgalerie di Berlino all’interno del medesimo stand.
Berlin Kunstfabrik am Flutgraben Am Flutgraben 3, Inaugurazione 17:09.2015 dalle 18,00 Esposizione 18.-19.e 20:09.2015 orari di apertura:
18 e 19:09 dalle 12,00 alle 20,00 20:09 dalle 12 alle 18,00. presso la Kunstfabrik am Flutgraben, di fianco all’Arena Berlin dove si svolge la Fiera Positions, sono esposte le opere fotografiche di Giulia Bersani, giovane artista recentemente presentata a Bologna alla galleria Spazio Testoni in occasione della mostra Viaggio al termine della notte a cura di Alberto Mattia Martini.  (foto: Old Postfuhramt West, Kunstfabrik)

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Screening per la preeclampsia, nel primo trimestre di gravidanza ha limitata utilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

test screeningI test di screening per la preeclampsia svolti nel primo trimestre di gravidanza hanno un basso valore predittivo positivo, e non ci sono prove che il loro svolgimento porti a risultati migliori. Questo, almeno, è il parere di una commissione di esperti dell’American College of Obstetricians and Gynecologists appena pubblicato sulla rivista Obstetrics & Gynecology. Nella preeclampsia compaiono ipertensione e proteinuria che possono manifestarsi dopo la 24° settimana di gestazione, causando ritardo dello sviluppo fetale, distacco di placenta, insufficienza renale, edema polmonare, emorragia cerebrale e convulsioni. «Raccogliere una dettagliata anamnesi per valutare i fattori di rischio è attualmente l’unico approccio di screening consigliato per la preeclampsia, e dovrebbe rimanerlo finché gli studi in corso non avranno dimostrato che l’aspirina o altri interventi riducono l’incidenza di della malattia nelle donne ad alto rischio individuate sulla base dei test predittivi svolti nel primo trimestre, che includono la velocimetria Doppler e la misurazione dei livelli sierici di PlGF (Placental Growth Factor) e PAPP-A (Pregnancy Associated Protein A)» scrivono gli esperti, puntualizzando che in precedenti ricerche basse dosi di aspirina hanno dimostrato di ridurre la grave preeclampsia e altre complicazioni nelle gravide che hanno iniziato la terapia prima di 16 settimane, ma questi studi utilizzano fattori di rischio clinici per identificare le donne che potrebbero beneficiare del trattamento. «I test di screening, invece, dovrebbero in teoria consentire ai medici di fornire alle loro pazienti una maggiore sorveglianza o terapie preventive, ma in pratica non ci sono prove che migliorino la prognosi» riprendono gli autori dell’articolo. E concludono: «Per raggiungere valori predittivi positivi sufficienti a un’esauriente valutazione del rischio i futuri test di screening dovrebbero avere sensibilità e specificità ben al di sopra di quanto attualmente realizzabile». (Fonte doctor33)

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PE vuole estendere divieto di clonazione animale alla prole e alle importazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

BruxellesBruxelles. Nella votazione di martedì, il Parlamento ha rafforzato la proposta iniziale della Commissione di divieto di clonazione animale, includendo la clonazione di tutti gli animali da allevamento, i loro discendenti e i prodotti da essi derivati, tra cui le importazioni nell’Unione europea.”La tecnica di clonazione non è completamente matura e in effetti non sono stati compiuti ulteriori progressi. Il tasso di mortalità rimane altrettanto elevato. Molti degli animali che nascono vivi, muoiono nelle prime settimane, e muoiono dolorosamente. Dovremmo permettere ciò?” ha dichiarato la co-relatrice per la commissione ambiente, Renate Sommer (EPP, DE). La relazione legislativa è stata adottata con 529 voti a favore, 120 contrari e 57 astensioni.”Dobbiamo prendere in considerazione l’impatto sulla salute degli animali, ma anche sulla salute umana. Questa relazione invia ai nostri partner commerciali il messaggio che non siamo disposti a mettere la nostra salute, la salute delle nostre famiglie e delle generazioni future in gioco, utilizzando prodotti di dubbia qualità di questo tipo” ha dichiarato la co-relatrice per la commissione agricoltura, l’italiana Giulia Moi (EFDD).Il Parlamento ribadisce che l’alto tasso di mortalità in tutte le fasi della clonazione è all’origine di forti controversie sotto l’aspetto etico e del benessere animale. Pertanto, ha votato per estendere il divieto al materiale germinale di cloni animali, alla loro progenie e ai prodotti derivati.Il divieto dovrebbe riguardare anche gli animali che sono già derivati ​​da cloni, tecnica consentita in alcuni paesi terzi, e le importazioni nell’UE dovrebbero essere consentite solo a condizione che i certificati d’importazione indichino che non sono derivati da cloni animali o progenie di cloni animali. Il divieto si dovrebbe applicare anche alle importazioni di materiale germinale e di alimenti e mangimi di origine animale di animali clonati.
Il Parlamento ha indicato che gli accertamenti da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del 2008 evidenziano che la salute e il benessere dei cloni sono compromessi, spesso in maniera grave e con esito letale. I conseguenti tassi insufficienti di clonazione (6-15% per i bovini e 6% per i suini) rendono necessario l’impianto di embrioni clonati in diverse madri surrogate per poter ottenere un clone. Inoltre, le anomalie nei cloni e le dimensioni insolitamente grandi dei feti provocano parti difficili e decessi alla nascita.
I deputati fanno riferimento anche a sondaggi che indicano che la maggioranza dei cittadini dell’UE si dichiara fortemente contraria al consumo di alimenti derivati da animali clonati o dalla loro progenie, disapprovando inoltre l’uso della clonazione a fini agricoli, a causa di considerazioni sul benessere degli animali e etiche generali.
Il testo modificato converte l’atto giuridico in regolamento, che dovrà essere applicato direttamente in tutti gli Stati membri, piuttosto che in una direttiva, che richiederebbe un’ulteriore normativa a livello nazionale. Il Parlamento ha inoltre esteso il campo di applicazione del divieto a tutte le specie di animali allevati e fatti riprodurre a fini agricoli e non, come proposto dalla Commissione, solo alle specie bovina, ovina, caprina ed equina.

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Sarà Anna Tatangelo il volto della campagna LILT FOR WOMEN

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

tatangeloRoma. La Conferenza stampa di presentazione della campagna è fissata per il 25 settembre p.v., presso il “Marriott Park Hotel”, Via Colonnello Tommaso Masala 54, Roma. Con la head “Fai prevenzione: proteggilo anche tu!” la Tatangelo, fotografata in un abbraccio protettivo a seno nudo, invita tutte le donne a proteggersi dal big killer numero uno per il genere femminile, il tumore al seno.
L’ abbraccio simboleggia il gesto più intimo per dire: “Mi voglio bene, per questo mi prendo cura della mia salute”, e l’invito a tutte le donne a fare altrettanto. “La prevenzione deve diventare uno stile di vita” – dichiara Anna Tatangelo – “tutte/tutti noi dobbiamo capire che basta poco: ritagliarsi del tempo con appuntamenti fissi, calendarizzati, per controllare la nostra salute e vivere meglio, e, soprattutto, non rischiare di accorgerci troppo tardi del male”.
“Scoprendo un carcinoma al di sotto del centimetro, la probabilità di guarire sale di oltre il 90% e questo permette altresì di poter eseguire interventi conservativi, che non provocano sensibili danni estetici alla donna, a beneficio quindi dell’integrità del seno, simbolo della femminilità”, dichiara il prof. Francesco Schittulli, Presidente Nazionale LILT e chirurgo senologo. (foto: tatangelo)

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Diritti fondamentali: i deputati criticano gestione migranti e austerità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

parlamento europeoI diritti fondamentali dei richiedenti asilo potrebbero essere violati dalle condizioni dei centri di accoglienza, dalle cosiddette “procedure di espulsione a caldo” e dalle altre misure di dissuasione, affermano i deputati in una risoluzione non vincolante approvata martedì. Il testo sottolinea anche l’impatto negativo delle misure di austerità sui diritti economici, civili, sociali e culturali.
La risoluzione non legislativa, approvata da 369 voti a favore, 291 contrari e 58 astensioni, offre un quadro generale sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea per 2013-2014.I deputati affermano che l’UE e i suoi Stati membri dovrebbero mettere la solidarietà e il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti e dei richiedenti asilo al centro delle politiche migratorie dell’UE. Gli Stati membri dovrebbero adottare misure obbligatorie per prevenire ulteriori tragedie in mare, aggiungono. Essi chiedono inoltre l’istituzione di un sistema di asilo comune efficace e un’equa distribuzione dei richiedenti asilo tra gli Stati membri.
I deputati criticano per le procedure di rimpatrio “a caldo”, per l’accoglienza offerta ai migranti nei centri di detenzione e per gli stereotipi negativi e la disinformazione sui migranti. La risoluzione condanna anche le misure di sicurezza alle frontiere dell’UE, che ” che può giungere fino alla costruzione di muri e di sbarramenti di filo spinato” e chiede “controlli alle frontiere rispettosi dei diritti fondamentali”.I deputati deplorano il modo in cui la crisi finanziaria ed economica, insieme alle restrizioni di bilancio, hanno influenzato negativamente i diritti economici, civili, sociali e culturali.Al momento di decidere e attuare misure correttive e tagli di bilancio, le istituzioni dell’UE e gli Stati membri dovrebbero eseguire una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali e garantire che risorse sufficienti siano messe a disposizione per salvaguardarli, dicono i deputati. Essi aggiungono che si devono garantire “livelli minimi essenziali per il godimento dei diritti civili, economici, culturali e sociali, prestando particolare attenzione ai gruppi maggiormente vulnerabili e socialmente svantaggiati”.

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Livello istruzione in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

istruzione in italiaIn occasione del ritorno sui banchi, Qlik®, leader nella Visual Analytics, presenta alcuni dati interessanti sul livello di istruzione in Italia e negli altri Paesi Europei. L’app “Quanto sei Europeo?”, fornisce una panoramica completa su somiglianze e differenze europee nei vari ambiti, prendendo in considerazione le informazioni relative a qualifiche, percorsi formativi, stipendi, etc.Per esempio:
Nel nostro Paese, dove gli anni di studio in media si aggirano intorno ai 17, il 63% della popolazione ha frequentato la scuola secondaria, mentre solo il 13% ha conseguito la laurea. Quest’ultimo dato risulta essere di molto inferiore rispetto alla media europea, che registra una percentuale di laureati del 25%.L’app analizza anche il rapporto tra gli anni trascorsi sui libri e il livello di soddisfazione personale (da 1 a 10). In Italia (17 anni di studio) il livello di soddisfazione è 6, mentre nei Paesi nordici, in cui il numero di laureati è nettamente più alto, la soddisfazione supera il livello 7.Qlik analizza e confronta anche i salari medi e le ore lavorate in Europa. Da qui emerge che, spesso e volentieri, più è il tempo passato al lavoro e più è basso il livello degli stipendi. Quando invece le ore di lavoro diminuiscono, sono gli stipendi a salire. Per esempio, in Grecia dove si lavorano ben 41,9 ore ogni settimana, lo stipendio nnuale ammonta a soli 17.000€; mentre nei Paesi Bassi con sole 30 ore si raggiunge uno stipendio di 36.600€. L’Italia, dove lavorano circa 37 ore per uno stipendio di 24.500€, non si discosta molto dai dati medi europei che registrano quasi 38 ore e uno stipendio di 26.000€. (foto: istruzione in italia)

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Seconda edizione del concorso di cortometraggi sul diritto d’asilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

rifugiatiIl Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) promuove per il 2015 la seconda edizione del concorso per cortometraggi brevi – della durata massima di due minuti – con scadenza prorogata al 30 ottobre, anche a causa dei drammatici eventi che stanno accadendo a livello Europeo. Il bando è pubblicato sul sito del CIR (www.cir-onlus.org) ed è rivolto a tutti coloro che intendono raccontare, con il linguaggio cinematografico e il proprio originale punto di vista, il mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati. E’ particolarmente importante la partecipazione dei giovani e delle scuole di cinema.
Vincitori della prima edizione. I vincitori della prima edizione sono stati: Primo premio: La Porta di Giancarlo Loffarelli; secondo premio Travel di Tommaso Papetti e terzo Philomene di Diego Monfredini.(vedili sul sito http://www.cir-onlus.org) I vincitori hanno avuto passaggi televisivi ad Unomattina e su Rainews24. Il concorso ed i corti di alcuni finalisti sono stati presentati a Torino, alla 66° edizione del Prix Italia 2014, il Concorso internazionale della RAI per la radio, la televisione e il web, alla terza edizione del Trevignano filmfest e al Maxxi nel quadro delle iniziative di Wired. Il corto di Loffarelli ridotto alla durata di 30 secondi è passato sulle tre reti nel palinsesto della Rai per il sociale nel mese di febbraio 2015
La giuria. L’iniziativa è sostenuta da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che fanno parte della giuria e potranno presentare, fuori concorso, dei propri contributi sul tema del diritto d’asilo. La giuria è composta da: Roberto Faenza, Gabriele Lavia, Monica Guerritore, Laura Delli Colli, Silvia Costa, Monica Maggioni, Pasquale Scimeca, Mimma Nocelli, Mario Morcone, Gian Mario Gillio, Giancarlo Loffarelli, Carlo Puca, Andrea Purgatori, Ivan Silvestrini, Walter Veltroni. Della giuria fanno parte anche Roberto Zaccaria, Fiorella Rathaus, Christopher Hein (CIR), oltre ad esponenti del mondo dei rifugiati, dei media e della scuola.
I premi in palio. I tre corti vincitori del concorso otterranno rispettivamente un premio di 1.000/500/300 euro. La premiazione avrà luogo in una serata di raccolta fondi che si terrà nel mese di Novembre a Roma. Lo scorso anno la serata ha avuto grande successo con la partecipazione di oltre 200 persone. Il CIR inserirà i cortometraggi finalisti sul proprio canale e si riserva di adottare i cortometraggi vincitori del concorso per le proprie campagne di comunicazione sociale e di raccolta fondi sui mezzi radiotelevisivi.
Sponsor. Il progetto per i cortometraggi sul diritto d’asilo per il 2015 è per ora sostenuto da Mediterranean Hope progetto della Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dal Rotary E-Club Rom@.it. Il Cir sta proponendo anche ad altri di enti e istituzioni interessate di partecipare all’iniziativa con un concorso alle spese di organizzazione. I sostenitori saranno menzionati nel bando ed in ogni comunicazione attinente al concorso e saranno invitati alla serata finale per consegnare i premi ai vincitori.

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Interoute raggiunge un accordo per l’acquisizione di EasyNet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

londonLondra. Interoute, l’operatore proprietario del più grande network e piattaforma di servizi cloud in Europa, annuncia oggi di aver stipulato un accordo, soggetto al verificarsi di determinate condizioni di chiusura, per l’acquisizione del provider europeo di servizi gestiti Easynet. L’enteprise value di Easynet è fissato in 402 milioni di sterline. Sulla base dei valori attualmente disponibili, a conclusione dell’acquisizione il fatturato globale di Interoute degli ultimi dodici mesi, chiuso al 30 giugno 2015, avrebbe superato i 700 milioni di euro.L’acquisizione consentirà ai clienti del gruppo nato da questa fusione – imprese, istituzioni governative e service provider – di accedere alla suite completa di prodotti e servizi di entrambe le aziende. Oltre all’ampliamento di prodotti e servizi, l’acquisizione amplierà le skill e le competenze a disposizione dei clienti attuali e dei futuri prospect di entrambe le aziende, in tutto il mondo.Interoute si è recentemente posizionato tra i “Leader” all’interno del Cloud- Enabled Managed Hosting Magic Quadrant di Gartner.
Interoute offre una vasta gamma di servizi di Unified Connectivity, Computing e Communications ad aziende nazionali e multinazionali, come ad esempio UEFA, Agenzia spaziale europea, SCA e Saxo Bank, a operatori globali di telecomunicazioni e a provider di contenuti online. Easynet ha una base notevole di clienti che comprende aziende internazionali ed enti del settore pubblico, oltre a clienti nazionali.Gareth Williams, CEO di Interoute, ha affermato: “È un momento entusiasmante per Interoute e i nostri clienti, perché stiamo creando un provider di servizi ICT indipendente e leader in Europa. Questo annuncio rappresenta un ulteriore passo nella nostra strategia di acquisizione e ci avvicina sempre più al nostro obiettivo di diventare il primo provider in Europa per lo sviluppo dell’economia digitale”.Mark Thompson, CEO di Easynet, ha commentato: “Credo che quest’acquisizione porterà grandi benefici sia ai clienti di Interoute che di Easynet. Le due aziende possono offrire una scelta più ampia di opzioni di connettività, oltre ad un portfolio allargato di prodotti e servizi, e l’acquisizione potenzierà ulteriormente la posizione di leadership nel mercato del cloud hosting in Europa.”

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Primo discorso di Juncker in Parlamento sullo Stato dell’Unione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

Jean-Claude JunckerIl Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker terrà il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo di Strasburgo domani, mercoledì 9 settembre dalle ore 09:00. La sua valutazione e le sue proposte per il futuro dell’UE saranno seguite da un dibattito con gli eurodeputati.Tra le questioni che sarranno trattate ci sarà in primo luogo la crisi migratoria, ma anche Schengen, la Grecia e l’Eurozona.I Membri del Parlamento europeo si aspettano che il Presidente Juncker, eletto lo scorso anno dal Parlamento sulla base del risultato delle elezioni europee, presenti una revisione di quanto successo da allora, uno schema delle prossime iniziative della Commissione e soprattutto una visione a lungo termine per l’UE.
Il dibattito inizierà alle 09:00 con il discorso di Juncker sullo Stato dell’Unione, seguito dai discorsi dei leader e dei membri dei gruppi politici del Parlamento europeo. In conclusione ci sarà la risposta di Juncker sui punti che saranno stati sollevati dagli europarlamentari.Il dibattito sullo Stato dell’Unione è un importante momento di scrutinio democratico, da parte del Parlamento, sul lavoro della Commissione. Ogni anno dal 2010 il Presidente della Commissione presenta le valutazioni sugli sviluppi politici nell’UE e i piani per il futuro. Ma questa è la prima volta che il discorso sullo Stato dell’Unione viene tenuto da un Presidente della Commissione eletto, e non solo approvato, dal Parlamento europeo.

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