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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Primato mondiale alla nefrologia di Padova

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2015

Lorenzo CalàIl prestigioso riconoscimento all’attività scientifica del Prof. Lorenzo Calò è venuto da una classifica dei più importanti esperti mondiali della Nefrologia, basata su un’estesa revisione delle pubblicazioni scientifiche degli ultimi anni.
La classifica ha visto nel 2015 il Prof. L. Calò al primo posto nel mondo nell’ambito delle malattie renali, in particolare nelle malattie del trasporto tubulare renale, primato che gli era stato riconosciuto anche nel 2014.
Il Prof. Lorenzo Calò nefrologo, internista ed ipertensiologo dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova opera presso la Nefrologia 2, diretta dal Dott. Agostino Naso. Dopo aver dimostrato per la prima volta nell’uomo, con uno studio pubblicato lo scorso anno sul Journal of Hypertension, il ruolo cruciale della proteina p63RhoGEF e dell’attivazione, indotta dall’angiotensina II, della Rho Chinasi nella genesi dell’ipertensione arteriosa e delle sue complicanze renali e cardiovascolari, il Prof. Calò ed il suo gruppo hanno ora dimostrato che queste importanti proteine sono un target della terapia antiipertensiva. I ricercatori padovani coordinati dal Prof. Calò hanno dimostrato che la riduzione della pressione arteriosa ottenuta in pazienti ipertesi trattati con un bloccante del recettore AT1 dell’angiotensina II, l’olmesartan, si accompagna ad una riduzione dei livelli della proteina p63RhoGEF ed alla riduzione della fosforilazione della fosfatasi MYPT-1, un marker dell’attivazione di Rho chinasi. I risultati di questo expertscapestudio sono stati appena pubblicati online nell’importante rivista scientifica JRAAS. Questi risultati ottenuti vanno ben al di la della loro importanza per l’efficacia del trattamento antiipertensivo; forniscono le basi razionali su una base meccanicistica per una efficace protezione dalle complicanze renali e cardiovascolari dell’ipertensione arteriosa e per malattie con un noto impatto renale e cardiovascolare in cui il sistema della Rho chinasi svolge un ruolo di primo piano come il diabete oltre alla malattia renale fin dalle sue fasi iniziali.
Risultati del Prof Calò e del suo gruppo di ricerca che si aggiungono ad una notevole produttività scientifica nel campo delle malattie renali in generale e dell’ipertensione arteriosa. Sono noti gli studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali che hanno permesso di delineare nell’uomo nuovi meccanismi biochimici e identificare nuove proteine che possono svolgere un importante ruolo nella conoscenza della fisiopatologia dell’ipertensione arteriosa e della malattia renale, nell’efficacia del loro trattamento e di quello delle complicanze renali e cardiovascolari dell’ipertensione.Da oltre vent’anni, Calò, segue in particolare la Sindrome di Bartter e la Sindrome di Gitelman, malattie renali genetiche che compromettono il riassorbimento tubulare renale di potassio e di magnesio. La conseguente riduzione nel sangue di potassio e magnesio può indurre l’insorgenza di aritmie cardiache che nei casi più gravi possono anche essere fatali e, seppur raramente, anche evolvere verso l’insufficienza renale cronica.Un aspetto peculiare di queste malattie genetiche renali rilevato dal team di ricercatori, riguarda lo studio delle basi cellulari e molecolari dell’ipertensione arteriosa, per il quale il Prof. Calò ha fatto di queste malattie un riconosciuto modello umano unico. I pazienti con queste malattie, infatti, pur possedendo molte caratteristiche biochimiche ed ormonali tipiche dell’ipertensione arteriosa, non hanno l’ipertensione. Pertanto capire perché questi pazienti non diventano ipertesi pur possedendo caratteristiche ormonali e biochimiche dell’ipertensione arteriosa, può essere di grande importanza per cogliere le basi cellulari e molecolari dell’ipertensione arteriosa stessa e delle sue complicanze renali e cardiovascolari.L’A.O. di Padova vista la riconferma ai vertici mondiali anche per il 2015 del Prof. Lorenzo Calò – riconosciuto punto di riferimento a livello nazionale, si congratula con lui e con la Nefrologia di Padova ed augura di poter raggiungere altri ambiti traguardi. (foto: Lorenzo Calò, expertscape)

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