Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 16 settembre 2015

L’arte contemporanea in mostra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

regiumregium2Dal 26 al 28 settembre presso il quartiere fieristico di Reggio Emilia. Una fiera storica, che di anno in anno si rinnova per andare incontro alle regium1regium3esigenze degli appassionati d’arte. Per questa edizione, la numero 17, una quarantina di selezionate gallerie provenienti da tutta Italia immaginaporteranno il meglio delle loro collezioni, offrendo un’ampia scelta tra diversi correnti artistiche e tra autori di fama internazionale ed emergenti. Fitto anche il calendario degli eventi collaterali, in fiera e fuori fiera: da segnalare la singolare e spettacolare performance di Angelo Brescianini (Galleria Il Minotauro), artista lombardo celebre per le sue “Espansioni”, particolari opere realizzate sparando contro supporti in acciaio e ottenendo così estroflessioni in grado di raccogliere la luce. Grande interesse suscita anche l’originalissima installazione “Self service Art”, il distributore automatico di arte contemporanea di Antonella Mazzoni (Galleria Rezarte): una proposta di condivisione di pensieri e opere creative con fruizione democratica e collettiva. Dal programma fuori fiera si evidenzia “The Art o Food Valley”, presso la Galleria Rezarte, che coniuga arte, eccellenze gastronomiche e valorizzazione del territorio. Infine, presso il centro commerciale I Petali, durante i giorni della manifestazione sarà presente un’installazione proposta dalla Galleria Bonioni. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 20 lunedì dalle 10 alle 14 (foto: regium, immagina)

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Il Viaggio d’Inverno di Franz Schubert in scena al Museo del Bargello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

KammeroperDomenica 20 settembre (ore 21.00) al Museo del Bargello, in collaborazione con la Fundación Mateo Vilagrasa e Accademia San Felice, va in scena l’opera “Die Winterreise” (Viaggio d’inverno) del KAMMEROPER FRANKFURT. La raccolta di liriche “Winterreise” è senza dubbio una delle opere più rappresentative del romanticismo tedesco. L’angosciante e intensa sintesi tra la poesia di Wilhelm Müller e la musica di Franz Schubert rappresenta il culmine della visione romantica, dell’amore passionale, della solitudine e dello smarrimento. A quasi due secoli di distanza il regista Rainer Pudenz mette in scena il capolavoro Schubertiano cercando un confronto attuale che realizza inserendo un’opera del pittore spagnolo Mateo Vilagrasa e un recente lavoro ispirato alle stesse tematiche di Andrea Cavallari il quale “materializza” in musica il soggetto femminile, nascosto nei ricordi del personaggio principale del Winterreise. L’opera di Mateo Vilagrasa è costituita da un grande pannello nel quale si intravede un busto femminile. Confronto e dialogo si fondono in un unico complesso spettacolo che trova l’incontro della visione storica con quella moderna.
La KO di FFM “uno dei più quotati complessi teatrali privati di musica in Germania”, si cura dei generi dell’opera, Opera Buffa, “Singspiel” e Operetta. Fine delle rappresentazioni, sempre effettuate in lingua tedesca, è il mostrare allo spettatore un avvenimento artistico-voluttuoso, un accesso diretto ed un’intensa esperienza riferiti alle opere musicali. Da ormai 30 anni, sotto la brillante guida di Rainer Pudenz, ogni nuova messa in scena ha mostrato come uno spettacolo teatrale di alto livello possa essere ottenuto anche senza il ricorso a costi esorbitanti. Intensità ed effetto di una sceneggiatura non dipendono in particolar modo dal denaro investito bensì dalle idee.(foto: Kammeroper)

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Un vero ed intero Castello medievale a noleggio!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

castello di petroiaCastello di Petroia (PG). Per festeggiare un evento importante ci sono tanti posti eleganti, lussuosi e scintillanti, ma è raro avere il privilegio di noleggiare un intero castello. Non un maniero artefatto, come spesso se ne trovano in giro per l’Italia, ma un autentico castello medievale dalla storia millenaria: la fortezza dove è nato il Federico da Montefeltro, che poi è diventato il duca di Urbino, uno dei più importanti signori del Rinascimento. L’Hotel Castello di Petroia si trova su una collina immersa nella natura umbra sulla strada provinciale che collega Gubbio con Perugia, ed ha le forme di un vero borgo medievale, impreziosito dalla torre del 1.100 e da un mastio con torrette di tiro. È qui che da almeno mille anni gli antichi signori festeggiavano i momenti più importanti della loro vita, danzando nei grandi saloni e sulla terrazza incastonata tra le strutture del borgo su un’ampia valle di boschi ed alberi secolari. Ed è qui che la vecchia torre è stata testimone degli attimi magici vissuti da tanti sposi, come nel caso del matrimonio di Pier Francesco Conte di Petroia e Donna Monalduza il 10 ottobre 1357. Le nozze in un vero castello medievale sono un sogno che si può realizzare. Lo staff si occupa di ogni dettaglio, a partire dalla scelta della chiesa o di prendere contatti con il Comune di Gubbio per il rito civile. Il parco naturale di 230 ettari che circonda l’imponente maniero e gli spazi verdi curati che avvolgono la piscina immersa tra gli ulivi possono diventare il luogo speciale in cui allestire una cerimonia bucolica all’aperto. Ma le bellissime sale del castello: la sala Accomandugi al piano terra dagli arredi antichi e le luci soffuse, e la Sala Guidobaldo al piano nobile con camino del ‘300-‘400 e la vista sulla valle, sono l’ideale per pranzare o cenare con tutti gli invitati. Basta scegliere l’allestimento che si preferisce con gli esperti della fortezza. La stradina in pietra che attraversa il borgo medievale e che conduce alla torre e alla terrazza di notte si illumina di suggestive fiaccole ardenti. E lo Chef Andrea Laurenzi è pronto a consigliare ai promessi sposi il menu ideale, di carne o di pesce, ma sempre a base di prodotti freschi. Il cuoco è specialista della pasta fatta a mano ed ama mescolare tradizione e creatività. Può deliziare gli ospiti con le carni di Chianina che pascolano nella tenuta del maniero e con il tartufo appena raccolto dal cane Stella nel parco del castello. Mentre il maitre Paolo Belardi consiglia i vini umbri come il Montefalco o il Sagrantino Docg o italiani selezionati dalla cantina. L’atmosfera si fa fiabesca se lo sposo arriva su un elegante cavallo frisone dal manto nero e la criniera al vento (si possono noleggiare nel maneggio vicino all’hotel) e diventa speciale quando tutti gli invitati si ritirano nelle preziose 13 camere dai soffitti in legno e gli ambienti in pietra, mentre marito e moglie (ma non solo) si godono il privilegio di una vasca idromassaggio circolare per la prima notte di nozze o il soggiorno nella storica torre. L’intero Castello di Petroia si può noleggiare anche per cene e per altri eventi particolari. E può trasformarsi anche in un regalo speciale, grazie all’iniziativa “In dono un Sogno”, che permette di acquistare un buono regalo per un soggiorno, una cena nel maniero o una sorpresa personalizzata. (foto: castello di petroia)

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7mo Skeletal Endocrinology Meeting

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

ospedale bresciaSi svolgerà a Brescia dal 17 al 18 settembre presso l’Università di Brescia. Piuttosto diffusa tra le donne, l’osteoporosi è una condizione di perdita di massa ossea, diminuzione della quantità di tessuto osseo e conseguente fragilità con aumento del rischio di fratture. Una condizione asintomatica sino all’evento traumatico anche minimo che determina una frattura. Condizione che può interessare anche gli uomini ed è secondaria anche a trattamenti farmacologici, obesità e, appunto, diabete.
“Il diabete si conferma un importante fattore di rischio per alterazioni della massa ossea: questi pazienti mostrano un rischio doppio di incorrere in fratture” spiega il Prof. Andrea Giustina, Ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Brescia e Presidente del Gioseg “Ma c’è di più. Soprattutto i soggetti giovani con diabete di tipo 1 presentano un rischio molto più alto, di quasi 6 volte maggiore rispetto ai soggetti sani della stessa età con danni a carico di anca e femore, mentre per chi soffre del tipo 2, il rischio è di circa 1 volta e mezza. Altra novità: non ci sono evidenti differenze tra uomini e donne, ma nei maschi la consapevolezza è quasi assente. Inoltre i meccanismi con cui la patologia influisce sul metabolismo delle ossa sono profondamente diversi nei due tipi”.
A sottolinearlo in modo “definitivo” è una recentissima metanalisi che ha preso in esame 21 ricerche (6milioni e 900 mila soggetti di cui 82mila con una storia clinica di fratture) pubblicata su Osteoporosis International di agosto.
“Nel diabete di tipo 1 è alterata la capacità dell’osso di formare nuovo tessuto e la mancanza di neoformazione comporta un depauperamento osseo. Le ossa infatti sono un tessuto sottoposto ad un processo continuo dinamico di riassorbimento e produzione”, continua Giustina. “Nel diabete di tipo 2 invece la massa ossea spesso e’ normale (cosa che in passato si riteneva essere un vantaggio protettivo) ma ad essere compromessa è la qualità dell’osso. L’eccesso di zuccheri nel sangue infatti si lega alle proteine delle fibre collagene formando un agglomerato gelatinoso denso ma tutt’altro che resistente, anzi particolarmente fragile. A complicare il quadro si aggiunge il fatto che il diabete di tipo2 colpisce la popolazione anziana e si accompagna a complicanze neurologiche, vascolari, deficit visivi, problemi dell’orientamento e dell’equilibrio, sovrappeso. Sono allo studio anche ipotesi come l’influenza dell’Insulin-like Growth Factor e altre citochine infiammatorie sull’osso e proteine prodotte dalle cellule Beta del pancreas, che hanno una influenza sul materiale scheletrico e la sua composizione”.
La durata di malattia gioca un ruolo chiave: nelle giovani donne con diabete 1 da almeno 5 anni, il rischio di fratture aumenta di ben 12 volte rispetto alle donne sane.
La metanalisi pubblicata su Osteoporosis International offrirà lo spunto per la discussione scientifica durante i lavori del 7mo Skeletal Endocrinology Meeting. A dire il vero, essa amplia i risultati già evidenziati dal gruppo di Brescia nel 2009, coordinati dal Prof. Andrea Giustina e pubblicati su Bone, che avevano confermato il ruolo di alcuni farmaci antidiabetici di vecchia generazione quali fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture vertebrali.
Nei diabetici il percorso verso la diagnosi è complicato: lo scadimento dell’osso infatti non riguarda la quantità della massa ma la qualità delle cellule, aspetto spesso non identificato dalla diagnostica tradizionale. La diagnosi di queste forme ‘subcliniche’ avviene solo a danno avvenuto. Negli over 55 è necessario un grosso impegno di sensibilizzazione che faccia del pubblico maschile il suo target preferenziale di comunicazione.
Non è un caso che una frattura negli over 55 faccia prevedere un aumento del rischio di mortalità e declino funzionale: nei 12 mesi successivi al trauma si evidenzia una mortalità del 36% negli uomini e del 21% nelle donne. Non solo, perché anche le fratture in giovane età sarebbero un fattore prognostico negativo per la fragilità dello scheletro: se occorse tra i 20 e 50 anni sono associate ad un aumento del 74% di fratture dopo la boa dei 50.

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Il giocatore HEAD Novak Djokovic ha sconfitto Roger Federer

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

Novak DjokovicLo ha fatto con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4, 6-4 conquistando gli US Open e vincendo il suo decimo titolo. Il No.1 del mondo è sceso in campo con le vittoria di tre tornei major – Australia, Wimbledon e New York – giocando la quarta finale della sua carriera. Novak Djokovic, che promuove la racchetta HEAD Graphene XT Speed, ha sconfitto. Federer dopo una lunga battaglia durata più di tre ore.
“Roger ha dimostrato di essere un campione recuperando 5-2 nel quarto set. Mi ha tenuto sotto pressione fino all’ultimo punto ma fortunatamente ho servito molto bene nell’ultimo set. “Ammiro molto Roger”, ha commentato Djokovic, “è stata una stagione incredibile quasi come quella del 2011 che è stata forse la migliore fino ad oggi. Mi sto godendo questo successo ancora di più come marito e padre. Tutto questo mi dà la carica per fare sempre meglio”.
Novak Djokovic, già due volte campione degli US Open ha raggiunto la finale contro Federer grazie alla vittoria in semifinale contro il compagno HEAD Marin Cilic. Il Croato, che promuove la racchetta HEAD Graphene Prestige, ha raggiunto la semifinale nonostante l’ infortunio alla caviglia. Cilic ha lottato nonostante tutto ma è stato sconfitto con il punteggio di 6-0, 6-1, 6-2. Cilic è comunque orgoglioso del risultato nel torneo che lo ha visto vincitore lo scorso anno. “Sono contento del risultato raggiunto perché è stato comunque un ottimo torneo per me. Sono stato sfortunato per il problema alla caviglia ma la partita contro Novak sarebbe stata comunque difficile. Considerando che è la prima volta in cui mi capita di dover difendere il titolo di un Grande Slam mi reputo soddisfatto”. Il giocatore HEAD Taylor Fritz, che promuove la racchetta HEAD Graphene Radical, ha vinto il titolo juniores maschile sconfiggendo Tommy Paul 6-2, 6-7(4), 6-2. Fritz ha fallito due volte il match point ma è rientrato vittorioso dopo l’interruzione per pioggia. Dopo aver sconfitto in semifinale il compagno e Ribelle HEAD Chung Yunseong 6-2, 6-3 ha vinto il titolo trasformando il sogno in realtà. (foto: Novak Djokovic)

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+ 7,4%: Bofrost consolida la crescita nel primo semestre 2015

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

pordenoneBofrost chiude con un fatturato di 112 milioni di euro (+7,4%) il primo semestre 2015 (marzo/agosto). L’azienda di San Vito al Tagliamento (Pordenone) prosegue così il trend di crescita iniziato nel 2007; un trend positivo che interessa, oltre al fatturato, l’occupazione, cresciuta a settembre di 70 unità (per 2100 dipendenti complessivi e 300 collaboratori incaricati alla vendita) e i consumatori (oltre 30mila nuovi clienti da marzo). Novità anche per le filiali, 50 distribuite su tutto il territorio nazionale: è in corso un programma di riorganizzazione, con l’apertura di nuove sedi, come a Settimo Torinese, e di rimodernamento, con lo spostamento di alcune filiali storiche in sedi più moderne, come Vicenza, Pisa e Montemurlo. Bofrost ha annunciato i risultati relativi al semestre nel corso della riunione commerciale svoltasi nei giorni scorsi nella tenuta Fossa Mala a Fiume Veneto (Pordenone).«Siamo in linea con il nostro piano di espansione –commenta l’amministratore delegato Gianluca Tesolin–; i risultati che emergono dalla semestrale sono il frutto di una strategia vincente che punta sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sulla valorizzazione delle persone e sulla presenza sempre più capillare sul territorio, come dimostra il numero di inaugurazioni di filiali da un anno e mezzo a questa parte. La nostra è una crescita armonica e sostenibile, che interessa tutti gli aspetti dell’attività e del business; per questo abbiamo messo a segno risultati positivi anche in anni segnati da una profonda crisi di consumi».
bofrost Italia – È la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate senza nessuna interruzione della catena del freddo. Ha sede a San Vito al Tagliamento (PN) e conta 2.100 dipendenti e 300 collaboratori incaricati alla vendita. A oggi, sono oltre un milione le famiglie italiane che apprezzano e conoscono i prodotti di bofrost* Italia. La qualità, il gusto e un eccellente servizio rappresentano i fattori di successo di questa azienda.

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Lotta alla contraffazione nel settore agroalimentare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

unioncamedre puglia1unioncamedre puglia2Bari 17 settembre 2015 ore 9,30 padiglione 150 (Unioncamere Puglia). L’agro-pirateria sta diventando un business della criminalità organizzata anche in Puglia. E quanto è emerso nell’ultimo rapporto della Direzione Investigativa Antimafia. Il tema sarà al centro del convegno “Tutela della proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione nel settore agroalimentare” che si svolgerà i in Fiera del Levante al Padiglione 150 di Unioncamere Puglia. Il seminario, con un ricco parterre di esperti relatori, si propone di analizzare il fenomeno nei vari aspetti – giuridici, economici, sociali, sanitari – che non poche ricadute hanno anche sulla sicurezza alimentare.
L’iniziativa è realizzata dal ministero per lo Sviluppo Economico (direzione generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), dal Consorzio Camerale per il Credito e la finanza e dalla Camera di Commercio diunioncamere puglia Bari ed è finanziata nell’ambito della collaborazione tra l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) e gli Uffici Nazionali per la Proprietà Industriale.
La terra di Bari e la Bat danno un grosso contributo al made in Italy. In termini di prodotti, di idee, di qualità. Non altrettanto viene trattenuto dal territorio, in corrispondente valore aggiunto. Molto va disperso spesso per scarsa conoscenza delle normative e delle forme di tutela.A livello mondiale l’italian sounding, la produzione ed il consumo di falsi prodotti agroalimentari italiani, ha un giro d’affari stimabile in circa 54-55 mld euro (pari a quasi 2 volte il fatturato dell’export alimentare, pari per il 2012 a poco meno di 32 mld euro) ed è la principale causa di mancato guadagno per l’export italiano. La scarsa tutela giuridica da parte di alcuni Paesi per le denominazioni d’origine protetta è un concreto rischio – in molti casi è già una realtà consolidata – che questi possano diventare nomi generici e possano essere usati liberamente nel tempo, diventando il nome di riferimento di una intera categoria di prodotti. (foto: unioncamere puglia)

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Convenzione tra Università di Parma e “Grupo Coimbra”, che riunisce le migliori 70 università brasiliane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

Un accordo volto a promuovere e rafforzare la cooperazione, la condivisione delle informazioni, il miglioramento dei programmi di ricerca e di istruzione, lo scambio di docenti, ricercatori e studenti. Questo lo spirito di fondo della parma universitàconvenzione, siglata oggi nella sede dell’Ateneo, tra l’Università di Parma e il “Grupo Coimbra de Universidades Brasileiras”, che riunisce le 70 migliori Università del Brasile.Presenti il Rettore Loris Borghi, la Pro Rettrice per l’Area Affari generali e legali con delega all’Internazionalizzazione Francesca Zanella, il Delegato del Rettore ai Rapporti con il sistema cooperativo Andrea Cilloni, coordinatore del progetto “Brics e Next11”. Il Grupo Coimbra era rappresentato dalla Direttrice esecutiva Rossana Valéria de Souza e Silva e da Miriam da Costa Oliveira, Rettrice della Universidade Federal de Ciências da Saúde de Porto Alegre (UFCSPA) e Vice Presidente del Grupo. Con loro anche il responsabile del Settore Istruzione, Scienza e Tecnologia dell’Ambasciata del Brasile a Roma Luis Felipe Czarnobai.La firma della convenzione fra l’Università di Parma e il Grupo Coimbra ha infatti aperto una “due giorni” di meeting italo-brasiliano all’Università di Parma, nel corso della quale gli ospiti brasiliani saranno accompagnati a visitare le strutture dell’Università di Parma e incontreranno docenti e membri degli organi di governo dell’Ateneo.
L’accordo siglato ha una durata quinquennale. Prevede lo sviluppo di progetti di ricerca comuni, lo sviluppo congiunto di progetti internazionali di cooperazione istituzionale, lo scambio di informazioni, documentazione e pubblicazioni scientifiche, lo scambio di docenti, ricercatori e personale tecnico, la mobilità di studenti universitari e laureati, l’organizzazione congiunta di conferenze, seminari, simposi, e altro ancora.La convenzione si aggiunge ai numerosi accordi firmati in questi anni dall’Ateneo di Parma con Università straniere, all’interno di un’intensa politica di internazionalizzazione condotta dall’Ateneo.

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“Dark Cities: Paris”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

ParigiParigi1Milano dal 23 al 25 ottobre presso il Superstudio Più di Via Tortona 27, Photoshow Milano 2015, la più importante rassegna in Italia dedicata al mondo del Foto & Digital Imaging e promossa da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, presenta “Dark Cities: Paris” di Daniele Cametti Aspri. I percorsi del Photoshow si articoleranno attraverso le quattro eccellenze per cui l’Italia è ammirata e apprezzata nel mondo: Fashion, Food, Design e Art & Landscape. Daniele Cametti Aspri ed il suo “Dark Cities” saranno i rappresentanti dell’area tematica Art & Landscape che vede protagonista la città di Parigi. Daniele Cametti Aspri propone una città notturna in un allestimento che ricrea digitalmente le condizioni di luce in cui ha scattato il fotografo per le strade di Parigi, restituendo allo spettatore le sensazioni vissute nel suo percorso emozionale attraverso l’oscurità della romantica capitale francese. (foto: Parigi)

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Siria: 2 milioni di bambini senza scuola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

siriani sfollatiMentre i bambini in tutto il mondo tornano sui banchi di scuola, oltre 2 milioni di bambini in Siria non potranno farlo. Secondo l’UNICEF, altre 400.000 rischiano di non poter andare più a scuola a causa del conflitto, di violenze e sfollamenti.
Il conflitto in Siria entra nel quinto anno e continua a cancellare anni di progressi nell’istruzione. Molti bambini in Siria non sono mai stati in una classe, mentre altri hanno perso fino a quattro anni di scuola.
Ci sono 5.000 scuole nel paese che non possono essere utilizzate perché sono state distrutte, danneggiate, utilizzate come rifugi per famiglie o per scopi militari. Molti genitori sono preoccupati di mandare i propri figli a scuola perché hanno paura dei pericoli che potrebbero incontrare lungo la strada o a scuola. Soltanto nel 2014, almeno 60 scuole sono state attaccate, alcune intenzionalmente. Anche gli insegnati in Siria hanno pagato un alto prezzo, oltre un quarto del personale scolastico ha abbandonato il posto di lavoro.
“I servizi pubblici di base della Siria, compresa l’istruzione, sono allo stremo,” ha dichiarato Hanaa Singer, Rappresentante UNICEF in Siria. “Dobbiamo fare di più per evitare che le istituzioni scolastiche collassino e per dare più opportunità ai bambini di avere accesso all’istruzione nel paese.”
L’UNICEF ha un’ampia rete di partner locali sul campo che lavorano per raggiungere circa 3 milioni di bambini. Per la prima volta da quando il conflitto ha avuto inizio, un programma di istruzione informale è stato implementato per ridurre il numero di bambini che non vanno a scuola. L’UNICEF sta stampando a livello locale materiali scolastici e libri di testo da distribuire agli studenti che hanno bisogno.I bambini in Siria stanno dimostrando livelli eccezionali di resilienza e continuano a voler imparare. Per sostenere gli esami la scorsa estate, almeno il 20% dei bambini della Siria è stato costretto ad attraversare zone di conflitto. Intraprendendo un viaggio pericoloso, i bambini hanno attraversato innumerevoli checkpoint e rischiato di essere coinvolti in terribili combattimenti.
“Anche nelle peggiori circostanze i bambini della Siria continuano a chiedere di imparare perché desiderano un futuro migliore. Circa 4 milioni di bambini sono andati a scuola lo scorso anno”, ha continuato Hanaa Singer. “E’ necessario che tutti sostengano i bambini della Siria perché sono il futuro del loro paese e contribuiranno a riscostruirlo quando tornerà la pace.”
Oltre i 2,2 milioni di bambini raggiunti dalla campagna “Ritorno allo studio”, e nell’ambito della campagna “No Lost Generation”, l’UNICEF sta avviando un programma di auto apprendimento per raggiungere 500.000 bambini che hanno interrotto il percorso scolastico. Il focus del programma è sulle aree in cui il conflitto è più intenso e dove le scuole sono chiuse. Un programma di apprendimento accelerato aiuterà 200.000 bambini a ricominciare a studiare e a reintegrarli nei programmi di istruzione formale.
Per garantire spazi adeguati per l’apprendimento sono stati allestiti nel paese almeno 600 club scolastici. Nelle aree che ospitano i più alti numeri di bambini sfollati, 600 scuole sono state riabilitate e 300 classi prefabbricate sono stati allestite per altri 300.000 bambini. L’UNICEF è impegnato a salvaguardare il diritto dei bambini a ricevere un’istruzione in Siria. Per poter continuare a rispondere ai bisogni dei bambini nel settore dell’istruzione, l’UNICEF chiede 68 milioni di dollari entro la fine dell’anno, 12 milioni di questi sono urgentemente necessari.

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C’è urgente bisogno di una risposta coraggiosa e coerente a livello europeo per la crisi dei rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

BruxellesL’incontro tenutosi a Bruxelles in sede di Consiglio dei ministri europei ha visto l’adozione formale di una precedente proposta di ricollocamento che coinvolge 40.000 persone. Si tratta di un primo passo positivo per affrontare l’attuale situazione dei rifugiati in Europa, ma è chiaro che bisogna fare molto di più.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è profondamente deluso dal fatto che, sebbene gran parte degli Stati membri fossero d’accordo su una proposta di ricollocamento più ampia che coinvolgeva 120.000 persone, un consenso finale su questo punto non sia stato raggiunto. Per rispondere ai bisogni è necessario un accordo rapido decisivo ed un’azione coraggiosa fondata sulla solidarietà di tutti gli Stati membri. Il ricollocamento di un numero di rifugiati che sia superiore alle 40.000 unità potrebbe iniziare ad essere attuato con i paesi che hanno espresso sostegno alla proposta. Per avere successo, il ricollocamento deve essere accompagnato da un piano di accoglienza di emergenza, di assistenza e registrazione su larga scala nei paesi più coinvolti dagli arrivi, in particolare Grecia, Ungheria e Italia.
Uno sviluppo positivo nelle conclusioni della presidenza è rappresentato dal sostegno alla Grecia nel campo dell’accoglienza e dell’asilo, un aspetto fondamentale per il successo del programma di ricollocamento. Inoltre, l’UNHCR esprime soddisfazione per il fatto che sia stato inserito un supporto ai paesi interessati dagli arrivi nei Balcani occidentali affinché possano rispettare i loro obblighi nei confronti delle persone che necessitano di protezione internazionale. È necessario un sostegno particolare nei confronti della Serbia e dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia nel loro impegno per assistere i rifugiati.
Accogliamo con favore l’annuncio di un maggiore sostegno all’UNHCR da parte dell’UE e degli Stati membri per rispondere ai bisogni dei rifugiati nei paesi confinanti con la Siria. La stragrande maggioranza dei rifugiati siriani è ospitata da questi paesi. È necessario un maggiore impegno per affrontare alla radice le cause delle migrazioni forzate in tutto il mondo. Una risposta globale alla situazione dei rifugiati richiede diplomazia, volontà politica e un’azione coordinata volta alla prevenzione ed alla risoluzione dei conflitti che costringono le persone a fuggire. Salvare le vite dei rifugiati e dei migranti in mare continua a rappresentare una priorità fondamentale, come dimostrato dalle numerose tragedie avvenute in mare negli ultimi giorni, tra cui quella di questa mattina al largo di Kos dove sarebbero almeno 13 le persone che hanno perso la vita. In questo contesto, l’UNHCR accoglie con favore l’impegno a rafforzare ulteriormente le operazioni in mare di Frontex. Per quanto riguarda un efficace controllo delle frontiere, l’UNHCR ribadisce che la gestione delle frontiere deve essere sensibile ai bisogni di protezione e coerente con il diritto nazionale, comunitario e internazionale, ivi compreso il diritto di chiedere asilo. Nel momento in cui sbarcano in Europa o entrano nell’Unione Europea, i rifugiati devono trovare un ambiente accogliente e una risposta immediata ai loro bisogni fondamentali. L’UNHCR sottolinea la necessità di aumentare i canali legali per la migrazione e incoraggia gli Stati membri a estendere tali vie legali per i rifugiati, attraverso un maggiore ricorso al reinsediamento e all’ammissione umanitaria, al ricongiungimento familiare, ai visti umanitari, e ad altri sistemi. Se esistessero più alternative legali per raggiungere la sicurezza in Europa, un minor numero di persone che necessitano di protezione internazionale sarebbe costretto a ricorrere ai trafficanti e a intraprendere pericolosi viaggi irregolari.
L’UNHCR sostiene gli Stati che attuano politiche di rimpatrio efficaci per gli individui che non hanno valide ragioni per chiedere protezione e che non possono beneficiare di mezzi legali alternativi per regolarizzare il loro soggiorno. Questi individui dovrebbero essere aiutati a tornare rapidamente ai loro paesi d’origine, nel pieno rispetto dei loro diritti umani.

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Marchio IGP: I deputati europei chiedono l’estensione ai prodotti artigianali non agricoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

parlamento europeoLa Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo ha chiesto oggi, in una risoluzione non legislativa, che il marchio di indicazione geografica protetta (IGP) includa non solo prodotti alimentari quali l’aceto balsamico di Modena o la pasta di Gragnano, ma anche opere dell’artigianato come il vetro di Murano o l’alabastro di Volterra. Questo, secondo gli europarlamentari, aiuterebbe a preservare il patrimonio culturale europeo e favorirebbe la crescita economica, soprattutto delle piccole e medie imprese, garantendo al contempo una maggior tutela dei consumatori.Nella risoluzione, votata in maniera plebiscitaria con soli tre astenuti, gli eurodeputati chiedono alla Commissione Europea di proporre un sistema unico di protezione dei prodotti a marchio IGP non agricoli.La proposta votata oggi, prevede infatti l’estensione dell’indicazione geografica protetta anche a quei manufatti che sono frutto di artigianato tradizionale: i coltelli di Laguiole, i pizzi di Calais, i cristalli di Boemia, il tartan scozzese, il marmo di Carrara o la porcellana Meissen, per fare solo alcuni esempi.Un’indicazione geografica protetta è un simbolo, associato al nome di un prodotto, che indica la provenienza garantita del prodotto stesso e ne assicura la qualità.Ad oggi sono oltre tremila i prodotti di origine agricola (vini, liquori e generi alimentari di ogni tipo) tutelati dal marchio IGP nell’UE. La Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo ha chiesto che anche i prodotti non agricoli, per cui la legislazione è diversa da Stato membro a Stato membro, vengano protetti.Gli eurodeputati hanno individuato oltre 800 prodotti che potrebbero essere tutelati dal marchio IGP.Secondo Virginie ROZIERE (S&D, Francia), relatore della risoluzione, “si tratta di prodotti e nomi famosi, utilizzati alle volte in modo fraudolento senza la garanzia che le norme di origine e di qualità vengano rispettate. Questa situazione può confondere i consumatori e danneggiare la reputazione dei prodotti originali. Attualmente, la tutela di questi prodotti rimane insoddisfacente in quanto solo 15 Stati membri dispongono di una legislazione nazionale specifica”.Alcuni tra i prodotti italiani che potrebbero fregiarsi del marchio IGP sono:
I coltelli artigianali e la filigrana della Sardegna
I gioielli di Torre del Greco,
I violini di Cremona
Le pietre di Vicenza e Comiso
I prodotti cosmetici delle Terme di Salsomaggiore e Saturnia
Il vetro di Murano
I mobili in stile della Pianura Veronese e di Arezzo
Le ceramiche, complessivamente 36 denominazioni tra le quali le ceramiche di : Vietri, Urbania, Deruta, Bisignano, Gubbio, Napoli, Faenza e Grottaglie.
La relazione dovrà ora essere votata da tutti i deputati in seduta plenaria. Il dibattito è previsto per il 5 ottobre e il voto per il 6 ottobre.

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I numeri del cancro in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

tumoriRoma, 24 settembre 2015, ore 11.30 Ministero della Salute (Auditorium), Lungotevere Ripa 1 un’analisi a 360 gradi sui numeri del cancro relativi all’anno in corso permette a tutti gli attori della sanità di pianificare al meglio gli interventi necessari. Quanti nuovi tumori saranno diagnosticati in Italia nel 2015? Saranno più colpiti gli uomini o le donne? Quanti saranno i decessi? Quanti sono oggi i giovani malati? Esistono differenze nella incidenza, mortalità e sopravvivenza tra Nord, Centro e Sud? Sono solo alcune delle domande a cui risponde il volume “I numeri del cancro in Italia 2015” (Intermedia Editore), il censimento ufficiale in grado di offrire una panoramica aggiornata sui numeri delle neoplasie relativi all’anno in corso. Questa pubblicazione, firmata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), rappresenta un appuntamento annuale, indispensabile sia per gli addetti ai lavori che per i cittadini per conoscere l’impatto dei tumori con i dati epidemiologici relativi agli ultimi 12 mesi.
Il volume sarà presentato a Roma nell’Auditorium del Ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1) il 24 settembre alle 11.30 in una conferenza stampa dal prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, dal prof. Emanuele Crocetti, segretario AIRTUM, e dalla dott.ssa Stefania Gori, segretario AIOM. Sarà presentato anche il libro “Si può vincere”, le storie di 16 pazienti che hanno sconfitto la malattia grazie a una nuova arma, l’immunoterapia. Interverrà in conferenza stampa il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

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Papa Francesco aprirà la “Porta Santa della carità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

vaticanoRoma. Avverrà il prossimo 18 dicembre all’Ostello della Caritas diocesana di via Marsala e visiterà la mensa: la novità è stata annunciata ieri, lunedì 14 settembre, dal cardinale vicario Agostino Vallini, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Un doppio annuncio, nella sessione conclusiva del Convegno diocesano 2015: la mattina al clero, nel tradizionale incontro di inizio dell’anno pastorale; la sera ai catechisti e agli operatori pastorali.
Il Santo Padre, dopo aver varcato la “Porta Santa della carità” nell’Ostello intitolato a monsignor Luigi Di Liegro, storico fondatore della Caritas di Roma, visiterà la mensa dedicata a san Giovanni Paolo II. La struttura tornerà in funzione nel mese di novembre, proprio alla vigilia del Giubileo della Misericordia, al termine dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento che consentiranno di ospitare 180 senza dimora. La struttura di via Marsala, accanto alla stazione Termini, è nata nel 1987.I volontari delle parrocchie romane e di altre diocesi che presteranno servizio all’Ostello e alla mensa lucreranno l’indulgenza plenaria alle condizioni previste dalla Chiesa.«In questi anni – spiegano alla Caritas diocesana – l’Ostello è stato il luogo di incontro più prossimo con la povertà e l’emarginazione, in cui la comunità cristiana ha trovato lo spazio per condividere e socializzare con i fratelli emarginati. Una relazione fatta di piccole cose come la doccia, il cambio della biancheria, il conversare seduti a tavola, che diventa la concretizzazione dell’amore evangelico».
Un’altra Porta Santa, oltre a quelle delle quattro basiliche papali, sarà aperta al santuario del Divino Amore, il santuario mariano caro ai romani. Anche in questo caso l’annuncio è stato dato dal cardinale Vallini nei due incontri di lunedì.

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Estate 2015: di cosa si lamentano i turisti?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2015

“Soggiorni rovinati da una serie di disservizi, problemi con i trasporti e l’autonoleggio, ma soprattutto il dilagare di vacanze-truffa: sono questi i casi più frequenti giunti allo sportello Turismo http://www.consumatori.it/sportello-turismo-viaggi/ della nostra associazione nel periodo estivo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), facendo un primo bilancio dei reclami turistici giunti agli sportelli dell’associazione.
“Potremmo dividere i reclami sulle vacanze in tre grandi gruppi -spiega Dona- il 56% riguarda le vacanze rovinate, il 30% riguarda i trasporti e il 14% problemi con l’autonoleggio (vedi tab. 1)”.
Andando nello specifico, per quanto riguarda la casistica di vacanza rovinata (tab.2), quest’anno riscontriamo un boom di segnalazioni relative alle smartbox e in particolare RegalONE e Movebox. Il 38% delle segnalazioni di vacanza rovinata, infatti, riguarda quei consumatori che volevano approfittare del periodo estivo per usufruire del voucher contenuto nel cofanetto regalo, ma non sono riusciti a prenotare in alcuna struttura alberghiera in quanto le società distributrici dei buoni sono inadempienti (leggi a riguardo Regalone e Movebox: cosa fare? http://www.consumatori.it/articolo/regalone-e-movebox-cosa-fare/). Il 26% delle segnalazioni riguarda poi i pacchetti tutto compreso in cui non sono stati rispettati i vincoli contrattuali; il 21% dei reclami è relativa a sistemazione alberghiere insoddisfacenti, mentre un 15% sono vere e proprie truffe.
La tabella 3 spiega quali sono i mezzi di trasporto dei quali i consumatori si sono lamentati di più quest’estate: al primo posto con il 60% delle segnalazioni troviamo i problemi con gli aerei, seguiti dai treni (22%) e i traghetti (16%). Andando nello specifico del tipo di disservizio, scopriamo che il 33% delle segnalazioni è relativa alla mancanza di assistenza in aeroporto (per la maggior parte legato ai problemi con l’incendio di Fiumicino dei primi di agosto); abbiamo poi un 25% di denunce su ritardi o cancellazioni quasi a pari merito con il 23% di casi di smarrimento dei bagagli. Abbiamo, poi, l’11% di segnalazioni riguardanti i casi di overbooking, mentre nel rimanente 8% generico troviamo numerose lamentele sui costi soprattutto per quanto concerne i traghetti.
Un altro settore che quest’anno ha segnato un picco di reclami è quello dell’autonoleggio: il 52% delle segnalazioni riguarda addebiti non dovuti sulla carta di credito per presunti danni al veicolo o carburante non sufficiente; 34% delle lamentele è sulla richiesta di extra al momento della sottoscrizione per servizi aggiuntivi rispetto alla prenotazione online, ma dobbiamo anche registrare un cospicuo numero di segnalazioni (all’interno del 14% generico) di chi ci scrive lamentandosi di non aver potuto noleggiare l’auto, pur avendo fatto la prenotazione online perché non aveva la carta di credito ma solo la prepagata (vedi tab.5).
“Ricordiamo -aggiunge in conclusione l’avvocato Massimiliano Dona- che in caso di problemi di turismo, viaggi e vacanze rovinate è possibile contattore l’associazione attraverso questo link http://www.consumatori.it/sportello-turismo-viaggi/. L’Unione Nazionale Consumatori si occupa con successo di reclami turistici da oltre trent’anni, quindi i nostri esperti sono in grado di fornire la migliore assistenza ai consumatori che ci segnalano disservizi e fregature di qualsiasi genere”.

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