Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 settembre 2015

Placement day a economia

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

parma universitàParma. Mercoledì 30 settembre è in programma al Dipartimento di Economia dell’Università di Parma il “Placement Day”, una giornata dedicata all’incontro tra le imprese e gli studenti di Economia di Parma. La giornata si aprirà alle ore 10, nell’Aula K6 di via Kennedy 6, con il saluto di benvenuto agli studenti e alle imprese da parte di Luca Di Nella, Direttore del Dipartimento di Economia. Seguiranno la presentazione dei numeri del progetto di Placement da parte di Guido Cristini e l’intervento degli studenti, che illustreranno i diversi corsi di laurea e il ruolo e il contributo delle associazioni studentesche attive nel Dipartimento. La mattinata si concluderà con la tavola rotonda Improving your Potential, moderata da Veronica Tibiletti, docente di Economia aziendale: interverranno le Direzioni del personale di CAFFEINA, DELOITTE&TOUCHE, GROUPm e PARMALAT. Gli studenti possono inviare il CV direttamente alle aziende interessate attraverso il sito web http://www.kennedysix.com, in modo da poter avere la possibilità di opzionare il colloquio per la giornata del 30 settembre. Il progetto di Placement del Dipartimento di Economia è attivo dal 2010 e ha come obiettivo principale quello di avvicinare gli studenti al mondo delle imprese per fornire occasioni di orientamento e opportunità di placement; è un’attività continuativa che dura tutto l’anno, nel corso della quale, oltre alle giornate di placement, vengono messe a disposizione degli studenti le job opportunities che le imprese segnalano sul portale del Placement (tenuto e curato dalle associazioni studentesche di Economia).
Dalle prime edizioni del 2010 continua il trend crescente delle imprese coinvolte e degli studenti e neolaureati che aderiscono al Placement Day: sono mediamente 250-300 per ogni edizione, per un totale di circa 650 colloqui svolti (lo stesso candidato può svolgere più colloqui nella stessa giornata). Anche quest’anno gli studenti potranno aderire al progetto “adotta un’azienda”, che darà modo agli interessati di diventare ambassador del Dipartimento ospitando e accogliendo l’azienda e rimanendo a contatto con i selezionatori della stessa per tutto il giorno, in modo da farsi conoscere in concreto per le proprie capacità e attitudini.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Boehringer Ingelheim annuncia nuovi importanti risultati nei trattamenti del tumore del polmone

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

Vienna. Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi in occasione del Congresso Europeo di Oncologia (European Cancer Congress – ECC) in corso a Vienna, nuovi risultati dello studio clinico di Fase III LUX-Lung 8 che viennaevidenziano ulteriormente i benefici di afatinibBoehringer Ingelheim nel confronto con erlotinib nel trattamento del carcinoma polmonare avanzato a cellule squamose (SCC) in pazienti precedentemente trattati.2 I risultati dimostrano la superiorità del trattamento con afatinib rispetto ad erlotinib, in questa popolazione di pazienti in termini di sopravvivenza libera da progressione della malattia (PFS) e di sopravvivenza (OS). 2 Il miglioramento di questi outcome di sopravvivenza, secondo una nuova analisi presentata a ECC, non sono correlati alla presenza di mutazioni EGFR.2 Inoltre, nello studio LUX-Lung 8, un maggior numero di pazienti trattati con afatinib rispetto a erlotinib ha riferito un miglioramento complessivo delle proprie condizioni di salute e della qualità di vita.3Uno degli sperimentatori dello studio di LUX-Lung 8, il Dr Glen D. Goss, M.D., Director of Clinical and Translational Research, Ottawa Hospital Cancer Center, University of Ottawa, Canada, ha così commentato: “Questi ultimi risultati non solo dimostrano il beneficio di afatinib rispetto a erlotinib in pazienti con carcinoma polmonare a cellule squamose, ma indicano anche che afatinib è un’opzione terapeutica efficace per un gruppo più ampio di pazienti, non solo quelli con tumore positivo per le mutazioni di EGFR. Sappiamo che l’alterazione del segnale dei recettori ErbB svolge un ruolo nei meccanismi alla base del carcinoma polmonare a cellule squamose e il fatto che afatinib abbia come bersaglio questa famiglia di recettori anziché solo il recettore EGFR può spiegare il motivo degli ulteriori benefici in questa popolazione di pazienti”.
Afatinib è una terapia-target orale in monosomministrazione giornaliera che agisce bloccando in maniera irreversibile i recettori della famiglia ErbB. A differenza di altre terapie target, come erlotinib, la cui azione di inibizione è reversibile ed è mirata su EGFR (ErbB1), afatinib determina un blocco selettivo, che si mantiene nel tempo, sull’intera famiglia di recettori ErbB. Lo studio clinico di Fase III LUX-Lung 8 ha valutato afatinib, in confronto diretto con erlotinib, in pazienti con carcinoma polmonare avanzato a cellule squamose (SCC) in progressione dopo chemioterapia di prima linea a base di platino. I risultati di questo studio clinico hanno dimostrato la superiorità del trattamento con afatinib rispetto ad erlotinib, in questa popolazione di pazienti in termini di sopravvivenza libera da progressione della malattia (PFS) con una riduzione del rischio di progressione del tumore del 19% e in termini di sopravvivenza complessiva (OS) con una riduzione del rischio di mortalità del 19%.1,2 Il beneficio in termini di PFS e OS osservato con afatinib rispetto a Boehringer Ingelheim1erlotinib è stato indipendente dallo stato mutazionale di EGFR.2
Ulteriori risultati presentati al congresso ECC confermano che l’efficacia di afatinib, osservata nello studio LUX-Lung 8, è stata associata a un miglioramento della qualità di vita complessiva e un maggior controllo della malattia.3
Un maggior numero di pazienti trattati con afatinib, rispetto ad erlotinib, (36% verso 28%, p=0,041) ha avuto un miglioramento complessivo della qualità di vita correlato alle condizioni di salute (36% contro 28%, p=0,041), un miglioramento della tosse (43% verso 35%, p=0,029) e della dispnea (51% contro 44%, p=0,061).3 Nello studio LUX-Lung 8, l’incidenza degli eventi avversi gravi è stata simile nei due bracci di trattamento, con alcune differenze nell’incidenza di alcuni effetti collaterali.1 Si è osservata una maggiore incidenza di grado severo di diarrea e stomatite (afte) con afatinib, rispetto a erlotinib (diarrea di grado 3: 10% verso 2%; stomatite di grado 3: 4% contro 0%), mentre si è registrata una maggiore incidenza di rash/acne di grado severo con erlotinib rispetto a afatinib (rash/acne di grado 3: 10% contro 6%).1 La diarrea verificatasi nei pazienti trattati con afatinib è stata gestibile.3
Il Dottor Mehdi Shahidi, Medical Head, Solid Tumour Oncology, di Boehringer Ingelheim ha così commentato: “siamo lieti di presentare a ECC 2015 questi risultati che confermano che i vantaggi di afatinib rispetto a erlotinib non sono limitati ai pazienti con carcinoma polmonare a cellule squamose che presentano mutazioni di EGFR, che sono rare in questa malattia. I risultati dello studio LUX-Lung 8 dimostrano che il trattamento con afatinib, rispetto a erlotinib, determina non solo un miglioramento degli outcome di sopravvivenza, ma anche un miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
L’efficacia e la sicurezza di afatinib come terapia del carcinoma polmonare avanzato a cellule squamose è attualmente in valutazione sia presso l’FDA che l’EMA, e speriamo di poterlo rendere disponibile ai pazienti come nuova opzione terapeutica”.
Afatinib è attualmente approvato in oltre 60 Paesi come terapia di prima linea, per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), positivo per le mutazioni dei recettori del fattore di crescita epidermico (EGFR).
Sulla base dei risultati positivi di sopravvivenza libera da progressione della malattia e di sopravvivenza complessiva ottenuti dal farmaco nello studio clinico LUX-Lung 8, sia la Food and Drug Administration (FDA) statunitense che l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) hanno recentemente accolto il dossier per la richiesta di registrazione di afatinib come terapia per pazienti con carcinoma polmonare avanzato a cellule squamose, in progressione dopo chemioterapia di prima linea. La FDA ha anche riconosciuto ad afatinib lo status di farmaco orfano, concesso generalmente a terapie per malattie rare.
Afatinib è approvato in Europa e in diversi altri Paesi tra cui Giappone, Taiwan e Canada per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo per le mutazioni del fattore di crescita epidermico (EGFR) ed è in corso di registrazione in altri Paesi. Afatinib non è approvato per altre indicazioni.
Il Gruppo Boehringer Ingelheim è una delle prime 20 aziende farmaceutiche del mondo. Il gruppo ha sede a Ingelheim, Germania, e opera a livello globale con 146 affiliate e più di 47.700 dipendenti. Fondata nel 1885, l’azienda a proprietà familiare si dedica a ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti innovativi dall’elevato valore terapeutico nel campo della medicina e della veterinaria.
Operare in maniera socialmente responsabile è un punto centrale della cultura e dell’impegno di Boehringer Ingelheim. La partecipazione a progetti sociali in tutto il mondo, quali ad esempio l’iniziativa “Making more Health”, e l’attenzione per i propri dipendenti sono parte di questo impegno di responsabilità sociale, così come lo sono il rispetto, le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di lavoro e della famiglia che costituiscono le fondamenta della mutua collaborazione fra l’azienda e i suoi dipendenti, e l’attenzione all’ambiente, alla sua tutela e sostenibilità, che sono sottese in ogni attività che Boehringer Ingelheim intraprende.
Nel 2014, Boehringer Ingelheim ha registrato un fatturato netto di circa 13,3 miliardi di euro e investimenti in ricerca e sviluppo pari al 19,9 percento del suo fatturato netto.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Appuntamento con la mondanità all’Ippodromo Maia, per il Gran Premio Merano

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

modaIl Gran Premio Merano rappresenta per questa città oltre che una grande attrattiva per gli appassionati di cavalli provenienti da tutto il mondo, anche una manifestazione dal forte valore simbolico, un evento mondano. Ieri come oggi, hanno occupato il loro posto sugli spalti delle tribune dell’Ippodromo Maia personaggi famosi del mondo della musica, della politica e dello spettacolo, partecipando a questa festa universalmente riconosciuta come occasione di sport, divertimento e prestigio.
Il Gran Premio Merano è per molti anche un momento in cui esibire la propria immagine, creando sugli spalti una gara parallela a quella dei cavalli: una competizione di eleganza e di stile. In quest’occasione, infatti, le dame sfilano sfoggiando abiti molto eleganti e cappelli di ogni forma e misura, con stili classici o bizzarri, dai colori sgargianti o tenui, ma che di sicuro non passano inosservati. La kermesse ha avuto luogo sabato 26 e domenica 27 settembre (data in cui si è svolto il Gran Premio). Per questo evento non sono mancati gli ospiti internazionali mentre sabato 26, annunciata dal suo allenatore, vi è stata la presenza di un cavallo di fama mondiale, Hurricane Fly,  detentore del record mondiale di corse “gruppo 1” vinte e vincitore di premi per oltre 3 milioni di euro. Hurricane Fly, ritirato dalle competizioni quest’estate, ha onorato l’Ippodromo di Merano con la sua unica, per il momento, apparizione pubblica e, proprio come le dame presenti all’Ippodromo, ha sfilato nel pomeriggio di corse del Gran Premio. Sempre nel pomeriggio di domenica 27, tra una corsa e l’altra, sono piovuti dal cielo dei parapendio che sono atterrati all’Ippodromo facendo spettacolari evoluzioni. Infine, nel corso del fine settimana di ippica e di mondanità, nel parterre dell’Ippodromo, Merano WineFestival è stata presente con un’anteprima delle sue eccellenze del vino.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cous Cous Fest: Italia e Mauritius vincono gara internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

piatto italiaSAN VITO LO CAPO (TRAPANI), Italia e Isole Mauritius vincono a pari merito la gara internazionale di cous cous, momento centrale della 18\esima edizione del Cous Cous Fest che si chiude oggi a San Vito Lo Capo. Alle due delegazioni il premio, offerto da Unicredit, per il miglior piatto in gara tra i dieci Paesi partecipanti: Brasile, Francia, Israele, Italia, Marocco, Mauritius, Palestina, Senegal, Stati Uniti e Tunisia. La giuria tecnica, dieci tra giornalisti, chef e food blogger internazionali capitanati dallo chef pluristellato, Claudio Sadler, ha proclamato due vincitori per l’alta qualità dei piatti in gara. In squadra per l’Italia il sanvitese Rocco Pace, al timone del ristorantino “Crik e Crok” e Stefano De Gregorio, di Busto Arsizio (Varese), vincitore del Campionato italiano di cous cous Bia. Il team “azzurro” ha conquistato il palato della giuria con “Oro rosso”, un cous cous con zuppa di pesce misto di scoglio e maionese di gambero rosso di Mazara. Le Isole Mauritius, al debutto al festival, si sono imposte invece con Vinod Sookar, chef del ristorante “Al fornello da Ricci”, a Ceglie Messapica (Brindisi) in gara con un cous cous con gamberi al curry e lemon gras cotto in vetro.
A premiare i vincitori, in una affollatissima piazza Santuario, il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo e il direttore generale della Sicilia occidentale di Unicredit, Bernardo Maltese. All’Italia anche il premio assegnato dalla giuria popolare, offerto da Bia, e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato dell’azienda. La giuria di esperti ha assegnato anche dei premi speciali: agli Stati Uniti, rappresentati da Sara Kramer e Pamela Yung, per l’originalità del piatto, per “essere stata l’unica ricetta ad usare un prodotto caseario, il latticello”. La ricetta ha colpito per “il grande premiazionecontrasto e la sintesi delle scelte effettuate con grande sapienza e ambizione, nonostante la giovane età delle chef” e per essere un “esercizio di determinazione e sobrietà legata a scelte di carattere salutista e ideologia ambientalista”. Il riconoscimento, offerto da Electrolux Professional è stato consegnato da Giuseppe Pappalardo, della chef Accademy dell’azienda.
Le Isole Mauritius portano a casa anche il premio per la migliore presentazione del piatto, per avere “raggiunto un risultato molto alto sia per la qualità del prodotto presentato che per il rispetto delle cotture degli ingredienti scelti”. Il premio è stato offerto da Conad e consegnato da Natale Lia, direttore generale Sicilconad. La giuria ha deciso di assegnare un terzo riconoscimento, fuori concorso, per la tradizione del piatto, al Marocco, rappresentato dalla chef Suede Barouz, che vive a San Vendemiano (Treviso), per avere realizzato “un piatto di spessore culturale e di costume molto alto, anche con forme più innovative, ma rispettando la tradizione e volgendo lo sguardo a una pulizia e al rispetto di ogni singolo elemento componente del piatto, ottenendo un risultato mauritius in garaentusiasmante e coinvolgente. Molto soddisfatto Claudio Sadler, presidente della giuria tecnica. “Tra le ricette proposte dagli chef abbiamo visto un nuovo modo di interpretare il cous cous – ha detto – non più solo ricetta di famiglia ma piatto con un futuro più tecnico ed elaborato”. Sul palco di piazza Santuario anche l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi che ha salutato l’evento come un grande appuntamento dalla dimensione internazionale.
Oggi, ultimo giorno di eventi a San Vito Lo Capo con show cooking e degustazioni. A calare il sipario sulla manifestazione il cabaret di Giovanni Cacioppo con lo spettacolo “Vita da bar”, un’esilarante commedia che racconta la strampalata realtà del luogo “rifugio” per definizione delle città del sud. Ricorrendo alla sua scanzonata ironia, Cacioppo racconta un’antologia di personaggi accomunati da una particolare “allergia” nei confronti del lavoro; ciò che ne viene fuori è un esilarante monologo sui luoghi comuni che accompagnano i meridionali e la loro filosofia di vita. Un modo autoironico, insomma, per esorcizzare gli stereotipi sul Sud d’Italia.
La 18^ edizione del festival ha fatto segnare già un nuovo record: venduti circa 60 mila ticket di degustazione, a fronte dei 46 mila dello scorso anno, registrando un incremento di circa il 25 per cento.
Soddisfatto del buon esito di questo compleanno, festeggiato con un programma speciale e grandi ospiti – come Caparezza, Elio e le storie tese, Vinicio Capossela, Sonia Peronaci, Filippo La Mantia, Hiro Shoda, protagonista del programma “Ciao sono Hiro”, Giorgione e Stefano Callegaro, vincitore dell’ultima edizione di Masterchef Italia – il sindaco della cittadina, Matteo Rizzo.
“Ad estate ormai conclusa – ha detto – San Vito continua la sua stagione turistica registrando migliaia di presenze che rivelano l’efficacia di un progetto fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che colleziona da diversi anni risultati importanti”. (foto: piatto italia, premiazione, mauritius in gara)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

BioPic alla City Hall of Science di New York presenta gli orti italiani verticali a LED

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

biopickbioNew York – Il Food 2.0 di BioPic, la startup italiana degli orti domestici biologici a LED a cm 0, ha conquistato New York. In particolare hanno riscosso molto interesse presso la City Hall of Science e la Maker Faire di New York, gli orti verticali a LED che permettono di crescere verdure e fiori direttamente all’interno degli appartamenti e in piccoli terrazzi, visti già da oltre 80.000 visitatori.
La startup BioPic, http://www.biopic.it, incubata da The Hive con sedi a Roma ed Ancona, è a New York per presentare agli investitori e potenziali clienti i nuovi modelli che presto saranno disponibili anche negli USA.
Il nuovo sistema di irrigazione domestica per BioPic , ispirato ai sistemi”ollari” usati nella antica Roma, utilizza le proprietà dei nuovi materiali ceramici e della terracotta per permettere sino a 2 settimane di autonomia per le piante senza il rischio di allagamenti non essendo necessario collegarlo alla rete idrica.
I LED per agricoltura domestica sono realizzati insieme ad OSRAM Opto Semiconductors e sono derivati da quelli realizzati da BioPic per progetti di “Agricoltura spaziale” per la coltivazione di piante direttamente su suolo marziano o lunare.
La struttura portante degli orti verticali è in legno tagliato al laser per ottenere un effetto protettivo da umidità e acqua. Anche qui l’ispirazione è tratta dalle tecniche usate da secoli a Venezia per proteggere gli antichi pali di fondazione bruciati alle estremità per renderli più resistenti all’acqua e umidità. (foto: biopick, bio)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Volkswagen blocca le vendite in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

volkswagenCon una lettera inviata a tutti i concessionari Volkswagen, l’amministratore delegato della filiale italiana, Massimo Nordio, ha chiesto lo stop sulla vendita di circa 40mila auto in Italia, come misura precauzionale.
“Giusto, è un’iniziativa che apprezziamo. Ma apprezzeremmo ancor di più se, in caso di valori non conformi a quanto dichiarato al momento della vendita, la Volkswagen, fin da ora, si impegnasse a non opporsi in sede legale, nel caso l’acquirente chiedesse la risoluzione del contratto di acquisto” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La linea politica di Fratelli d’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

giorgia meloniAl termine della diciottesima edizione di Atreju, la festa nazionale della destra italiana organizzata da Giorgia Meloni, si è riunita oggi a Roma l’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, di cui fanno parte 500 delegati di tutta Italia eletti nell’ultimo congresso. L’assise, presieduta dall’on. Ignazio La Russa, ha approvato all’unanimità la linea politica presentata dal presidente Giorgia Meloni. Quattro sono stati i temi centrali illustrati attraverso le relazioni di apertura. L’on. Edmondo Cirielli sulla sicurezza e la tutela dei cittadini e la valorizzazione a questo scopo delle Forze dell’Ordine. L’on. Marcello Taglialatela sulla necessità di valorizzare e tutelare il Sud Italia nel quadro di rafforzamento dell’intera Nazione. Agostino Ghiglia sulla lotta contro l’oppressione fiscale con azioni di sostegno alle categorie produttive e alle partite Iva. Federico Iadicicco sulla tutela della famiglia e la necessaria battaglia politica contro l’ideologia del gender.
È stata presentata una mozione che impegna i dirigenti rappresentanti di Fratelli d’Italia nella Assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale del 3 e 4 ottobre e impegna il movimento a convocare un congresso entro gennaio, invitando a partecipare tutti coloro che, in buona fede, condividono la necessità di costruire una destra ancor più forte e rappresentativa. La mozione è stata approvata a larghissima maggioranza con due voti contrari. L’assemblea si è chiusa con l’indizione di una grande manifestazione alla fine del mese di novembre contro il Governo Renzi.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Eletta la Delegazione svizzera nel CGIE

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

unione italiani nel mondoDichiarazione di Dino Nardi: “Come consigliere uscente del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e dirigente della UIM formulo i migliori auguri di buon lavoro – sia personali che della Uim – ai nuovi sei consiglieri del CGIE eletti in Svizzera. Desidero, altresì, esprimere grande soddisfazione per l`elezione dei due candidati sostenuti dalla UIM e cioè Maria Bernasconi (peraltro unica donna eletta e presidente del PD in Svizzera) e Paolo Da Costa attuale vice presidente del Comites di Zurigo. Unico rammarico è quello che per la prima volta non vi sarà nel CGIE un rappresentante della Svizzera Romanda. Sono comunque convinto che tutti loro, per le loro capacità ed esperienza, sapranno ben rappresentare al meglio i diritti e gli interessi degli emigrati italiani ed in particolare della comunità italiana in Svizzera.” (foto: unione italiani nel mondo)

Posted in Cronaca/News, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In ricordo di Pietro Ingrao

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

ingraoSono pervenute in redazione numerose e-mail in seguito alla dipartita di Pietro Ingrao. Ne riportiamo integralmente un paio di esse ritenendole indicative del corale riconoscimento a lui dedicato associandoci al dolore dei familiari e alla presa d’atto del suo ruolo politico svolto con grande passione e dirittura morale.
“Ingrao è stato tanto importante per me e la mia generazione, un punto di riferimento ideale che ci ha fatto crescere con la convinzione che non si deve mai rinunciare ai propri ideali e a coltivare insieme a tanti le grandi utopie di un mondo migliore, più giusto da consegnare alle generazioni future. Ci ha insegnato che ciò che facciamo oggi non deve compromettere mai un patrimonio che non è nostro ma dei nostri figli”. Così il senatore PD Franco Mirabelli ricorda Pietro Ingrao.
“La scomparsa di Pietro Ingrao – commenta lo storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi – richiama alla memoria una figura che aveva fatto della passione politica il cuore della sua esistenza in una maniera che oggi può sembrare desueta, ma è espressione di una storia che affonda le sue radici nel periodo della Costituente e nei valori della Costituzione.,Lo ricordo anche come un poeta e un umanista che ho stimato pur avendo un percorso e una formazione diversa, una personalità per tanti aspetti significativa: sul suo pensiero e sulla sua lezione bisognerà ritornare”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“A Missing Global Standard with Regard to Emissions Testing is Half of the Issue Here”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

wolkswagenLondon, UK “The Volkswagen (VW) Diesel emissions scandal affair is unprecedented, owing to the apparent deceit involved to “cheat” the emissions testing. CEO Martin Winterkorn having to step down is not the right answer though (in my opinion), because the market could potentially rather gauge the result of this on his response, rather than on the fact that it happened in the first place. I would not expect the CEO would have known directly about this device, and it is likely to implicate a small number of product managers related to specific models or engines; the media release given indeed specified that Mr Winterkorn did not yet have all the facts – but I’m sure it will not be long before he does, and this is how the market and public should react – to the measures set out to recover from this. We have seen several different vehicle manufacturers with high profile recalls due to safety concerns over the last few years, and whilst this affair is slightly different, they were all somehow gauged on the response that these companies had taken for those. This should be the case with VW as well. Potentially the biggest damage this revelation might have, certainly in the U.S. market, where people are buying the vehicles based on the environmental credentials, is the consumers’ trust in the VW brand and diesel models in general from all companies. If these environmental credentials turn out to not be the case and the consumer realises he has been deceived, this might cause an issue, as those customers will then not go and buy another VW brand vehicle, and expect to be compensated somehow. However, the focus will rather have to be on the scale: is this only a U.S. problem? Earlier on yesterday it was reported that half a million vehicles could be affected, now this number has increased to 11 million vehicles. If it is a U.S. response, it is going to be very different versus a global response. Undoubtedly the whole affair is going to have impacts and repercussions far beyond just VW. We are already seeing people in South Korea, France, the UK, starting to question the emissions testing standards. And this is half of the issue here. There is no global standard regarding emissions testing: the fact that it can be different up to 2.5 time as many NOx pollutants that can be allowed in Europe and in UK versus the U.S. and then further differences on CO2 emissions make it tougher for global vehicle manufacturers to comply. That doesn’t make it acceptable, but does explain part of the problem the manufacturers are facing. So the first question is: will we see more standards on a global level, which is going to have repercussions on all OEMs, while the second one is longer term: is Diesel really the right powertrain we want to produce and want to prioritise through our vehicle manufacturers of the future?”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Se il Reich avesse controllato….!

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

berlinoSe il Reich nello specifico, ma lo Stato in generale, esercitasse e avesse esercitato il diritto/dovere di controllare i regimi fiscali, finanziari e operativi delle aziende che gravitano nel suo territorio, lo scandalo della Volkswagen in Germania non avrebbe le dimensioni che sta assumendo, tali da stroncare la più importante azienda automobilistica d’Europa e del mondo. E’ più che probabile che sotto sotto ci siano manovre speculative da parte della concorrenza che opera in un regime liberista, nel quale l’assenza dello Stato finisce con il favorire manovre speculative. Ma, in ogni caso, tutto ricade nell’assenza del controllo statale, che, secondo il liberismo innestato dal capitalismo e dall’imperialismo, deve rimanere estraneo alle manovre di mercato, nella pia illusione che il mercato di regolamenta da solo.
Si è visto come l’assenza dello Stato, in Italia predicata e messa in atto dai governi Berlusconi, favorisca il generale pregresso e lo sviluppo!!! E’ così che nascono e vengono favoriti le evasioni fiscali, le corruzioni, i falsi in bilancio, le turbative d’asta, i latrocini, ormai non più occulti, bensì generalizzati.Si tratta di una moderna criminalità che non trova ostacoli in uno Stato che esercita il suo diritto/dovere di controllo; è una criminalità che da organizzata è diventata istituzionalizzata, la cui regia non è più di pertinenza delle varie “cupole” mafiose, bensì degli uomini-chiave che sono riusciti a entrare nelle posizioni strategiche delle istituzioni.
Il Reich tedesco pagherà a carissimo prezzo l’assenza del controllo, pur avendone avuto tutte le ragioni, ma ha preferito tacere, con una sorta di omertà che difficilmente potrà essere messa tacere, e se dovesse accadere sarebbe lo scandalo più grave del secolo.
Sulla medesima strada si ritrovano tutte le nazioni occidentali che hanno abbracciato il liberismo; a cominciare dagli USA dove i repubblicani premono per tornare ad amministrare la Casa Bianca, come ai vecchi tempi della consorteria Bush (padre, figlio e adesso anche il fratello). In Italia non stiamo per niente meglio; abbiamo ancora l’ombra infelice di Berlusconi che agisce e opera per interposta persona e si sta organizzando per…perdere le elezioni nazionali.
Renzi è l’asso nella manica delle pretese dell’ex premier Berlusconi, che si alleerà con Salvini per fargli perdere le elezioni, e di questo gliene siamo grati; l’alternativa sarà Renzi, con la scusante di non dare il potere in mano a Grillo. Con la vittoria di Renzi sarà Berlusconi il vero “deus ex machina” che deciderà le sorti della nazione e di se stesso. Così tornerebbe il liberismo con lo Stato “leggero” che si occuperà di sanatorie, condoni e scudi fiscali, tutto per proteggere il capitalismo che non gradisce il sistema democratico, privilegiando uno Stato autoritario che controlla le masse.L’esempio della Germania non servirà a chiarire i limiti democratici del liberismo, neanche quando altri scandali seguiranno quello attuale, perché la mobilitazione è generalizzata per coprire, con colpevoli silenzi, i danni che verranno e che colpiranno l’intera Europa, ma quello che più preoccupa sono i possibili risvolti che potrebbero ledere i principi democratici.

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

VW Risks its $31 billion Brand and Germany’s National Reputation

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

wolkswagen2Recent revelations that, at the time of writing, as many as 11 million diesel vehicles may have been fitted with software designed to deceive emissions testers, have dealt a hammer blow not just to Volkswagen’s reputation but potentially to the entire German nation brand. David Haigh, CEO of brand valuation and strategy consultancy Brand Finance, gives his view on the scandal that has sent shockwaves around the world.“At Brand Finance’s last calculation VW’s brand value stood at just over US$31 billion, making it the world’s 3rd most valuable auto brand. It appeared to be motoring ahead, brand value having increased from just over US$27 billion in 2014. The developments of the last few days will undoubtedly send this trend into reverse, resulting in $10 billion in lost brand value. The apparent ease with which the company’s activities were uncovered makes it all the more astonishing that VW was willing to endanger its most valuable asset. Rather than ‘Das Auto’, VW’s motto might be more appropriate if changed to ‘Crass Auto’.
“Toyota, the world’s most valuable auto brand, suffered significant reputational and brand damage following a series of recalls over mechanical issues from 2009 to 2011. This was reflected in its brand value. After reaching a peak of US$27.3 billion in 2010, it dropped to US$26.2 in 2011 and further to $24.5 in 2012. It did not exceed the previous peak until 2014, when brand value was US$34.9 billion, increasing slightly to US$35 billion this year.“On first assessment it appeared that Volkswagen might escape such severe brand damage. Toyota’s errors led directly and visibly to fatal accidents while Volkswagen’s alleged activity may also pose a threat to life, but in a less immediate way. However as the scale of the deception has emerged over the last few days it is beginning to look as though VW may face a crisis on an unprecedented scale.
“The cost of recalls and fines could be far more significant than those Toyota faced, whilst the apparently deliberate nature of VW’s actions compounds the impact on its credibility. Its sins of emission are sins of commission. This sits particularly badly with Volkswagen’s brand identity which is founded on reliability, honesty, efficiency (both efficiency of production and fuel economy) and more recently for environmental friendliness via models such as the Polo Bluemotion and XL1. Brand Finance therefore estimates that as much as $10 billion has already been wiped off the value of the brand.
“The very future of the VW brand is in doubt. To have any chance of recovery, VW must investigate the source of the supposedly nefarious activity and if it is confined to a particular division or series of ‘bad apples’ then to clearly communicate that fact to avoid contagion. It must ensure that this type of activity cannot take place again and through multiple communication channels, from official statements to advertising campaigns, continue to emphasise the brand’s green credentials and commitment to mitigating the effect of the industry on the environment.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ambasciata Ungheria: smentita maltrattamenti immigrati

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

ungheriaSu alcuni organi di stampa si è diffusa la notizia secondo la quale al confine croato le autorità ungheresi avrebbero caricato migranti su carri merci, senza cibo né acqua, per trasferirli al confine austriaco.Le autorità ungheresi smentiscono nel modo più assoluto questa falsa notizia, priva di ogni fondamento. Le Ferrovie dello Stato ungheresi (MAV) utilizzano esclusivamente carri adatti per il trasporto di persone, tecnicamente collaudate, mantenute e pulite regolarmente.Ogni migrante – sia legale che illegale – che arriva nel nostro Paese, riceve acqua e cibo dalla polizia o dalle organizzazioni caritative presenti in loco, e in caso di necessità, ha accesso ad assistenza medica. Prima di attraversare il confine austriaco, i migranti ricevono di nuovo assistenza da parte di organizzazioni umanitarie, tra cui il Servizio di Carità Ecumenica, la Croce Rossa Ungherese ed il Servizio di Carità Ungherese dell’Ordine di Malta.Bufale del genere, purtroppo, non contribuiscono a un’informazione corretta al servizio dei cittadini, quindi la nostra Ambasciata esprime un forte richiamo verso ogni organo di stampa affinché siano verificate le fonti delle notizie prima che vi sia il rischio di divulgare storie false, e perché siano corrette al più presto le falsità già pubblicate. A questo riguardo, l’Ambasciata resta a disposizione per ogni tipo di verifica o chiarimento.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Risparmiare su esami inutili

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

enzo bonoraNegli ultimi giorni sui media sono stati riportati molti articoli con critiche anche aspre sul programma del Governo e delle Regioni di ridurre le prescrizioni di esami diagnostici, applicando una maggiore appropriatezza prescrittiva. Alcune critiche e preoccupazioni sono certo giustificate ma un ripensamento su quello che si sta prescrivendo è certo opportuno – e anzi doveroso – in un momento in cui il bisogno di salute è insopprimibile ma le risorse sono limitate. Ci sono nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche in molti campi della medicina che rischiano di non essere colte per la mancata copertura economica. D’altro canto non si possono eludere le raccomandazioni delle linee guida. Per essere conformi a queste ultime e per avere pronto accesso all’innovazione bisogna liberare risorse non tagliando in maniera indiscriminata ma ottimizzando i processi diagnostici e i programmi terapeutici. In tale contesto si dovrebbe riflettere sulla effettiva necessità di quello che si sta prescrivendo. Ci sono alcuni database amministrativi che suggeriscono che il ministro Beatrice Lorenzin e i suoi collaboratori non sbagliano a denunciare prescrizioni talora inutili e ad approntare un piano che miri a ridurle.
La Società Italiana di Diabetologia (SID), in collaborazione con il Consorzio interuniversitario per il calcolo automatico (CINECA) di Bologna, da anni sta monitorando i flussi amministrativi (ricoveri ospedalieri, prescrizioni di esami e di farmaci) in oltre 10 milioni di cittadini italiani, di cui oltre mezzo milione di persone con diabete. E’ l’Osservatorio ARNO Diabete. Gli ultimi dati disponibili sono del 2012 mentre l’analisi dei dati del 2014 è in corso e sarà presentata a Bologna in un convegno che si terrà il 6 Novembre.I dati dell’Osservatorio ARNO Diabete sono di grande interesse perché mostrano come vengono assistiti gli italiani con la malattia e cosa costa curarli. La spesa è impressionante, soprattutto se il dato desunto dalle tariffe viene corretto per i costi reali (maggiori di quelli virtuali). La spesa è in larga parte attribuibile ai ricoveri ospedalieri, a loro volta causati dalle complicanze della malattia. Una parte di spesa (in base ai costi reali è circa il 10%, in base alle tariffe è circa il 15%) è però attribuibile agli esami di laboratorio e strumentali prescritti nel territorio da medici di famiglia e specialisti di tutte le discipline. “L’analisi di queste prescrizioni – afferma il professor Enzo Bonora, presidente della SID – documenta una frequente inappropriatezza. In alcuni casi è inappropriatezza in difetto e in altri è inappropriatezza in eccesso. Entrambe dovrebbero essere corrette”.Esiste, ad esempio, una inappropriatezza nel prescrivere la determinazione dell’emoglobina glicata, il principale indicatore del controllo glicemico. Solo il 70% delle persone con diabete esegue l’esame almeno una volta all’anno mentre tutte lo dovrebbe controllare 2-4 volte all’anno. In compenso una percentuale analoga di persone con diabete esegue più di due volte all’anno l’esame emocromocitometrico che si stima sia appropriato in non più del 10% dei casi. Solo il 60-70% e non il 100% delle persone con diabete riceve una prescrizione all’anno di colesterolo e creatinina, entrambi da tenere strettamente monitorati. In una percentuale simile di soggetti vengono misurate due volte all’anno le transaminasi, esame che è giustificato in non più che il 15-20% dei soggetti con diabete. Inoltre, il 40% di essi misura due volte all’anno il sodio che è giustificato in meno del 5% dei casi e uno su 4 misura l’azoto due volte all’anno, esame appropriato in meno dell’1% delle persone con diabete.“Ci sono molti esami – afferma il professor Bonora – che non sono indispensabili o che dovrebbero essere prescritti molto meno frequentemente nelle persone con diabete, sia nel territorio che dentro l’ospedale, e sui quali la SID sta scrivendo un documento specifico che sarà disponibile entro due mesi”. Il fine del documento è coerente con il piano del ministro Beatrice Lorenzin: contribuire a ridurre le prescrizioni in eccesso per liberare risorse e poter eseguire più spesso gli esami indispensabili. “Le stime della SID – afferma il suo presidente – indicano che la prescrizione di esami inappropriati nei diabetici italiani costa annualmente non meno di 50 milioni di euro. Una somma che potrebbe essere impiegata per quello che invece non viene prescritto abbastanza”. “Quello che avanza da questa prescribing review – afferma Bonora – dovrebbe però restare nell’area diabetologica e permettere così l’accesso ai più moderni dispositivi diagnostici e i nuovi farmaci antidiabete”. Negli ultimi anni si sono resi disponibili nuovi sensori per il glucosio, nuovi glucometri, nuovi microinfusori, nuove insuline, nuovi farmaci iniettabili diversi dall’insulina e nuovi farmaci orali. Altri ne arriveranno a breve. “Dobbiamo poterli prescrivere – conclude Bonora – altrimenti i diabetici italiani saranno discriminati rispetto ai diabetici di altre nazioni europee”. (foto: enzo bonora)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mass surveillance of EU citizens

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

european parliamentA resolution on the electronic mass surveillance of EU citizens, following up that of March 2014 which was approved by the European Parliament in light of whistleblower Edward Snowden’s revelations, will be voted by the Civil Liberties Committee on Thursday. Members will address new cases of mass surveillance, what the European Commission and member states have or have not done to take account of Parliament’s recommendations and data transfers to the US, including under the Safe Harbour scheme.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

UNICEF: Shakira e Angélique Kidjo, ad Assemblea ONU

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

Onu palaceLe Goodwill Ambassador dell’UNICEF Shakira e Angélique Kidjo hanno celebrato l’adozione oggi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con una importante performance pubblica in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con oltre 130 capi di Stato e di governo.
Dopo il discorso di Sua Santità Papa Francesco, Shakira è salita sul palco per cantare “Imagine”, inno iconico di John Lennon di amore e di pace.”Viviamo in un mondo in cui molti di coloro che sono nati poveri moriranno poveri. Spetta a noi di essere la prima società a sradicare la povertà e portare la giustizia e l’uguaglianza alle persone più diseredate della terra, ha detto Shakira, appassionata sostenitrice dei diritti dei bambini, ai leader mondiali riuniti prima della sua performance. “I nostri figli hanno il diritto alle pari opportunità; di vivere in prosperità, di essere felici, in salute e al sicuro”.
Angélique Kidjo, Goodwill Ambassador dell’UNICEF dal 2002, ha cantato una commovente versione di ‘Afirika’ – il suo inno al continente che chiama casa. “L’Africa e i bambini hanno molto da guadagnare dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma hanno anche più da perdere se i nostri leader non si impegnano pienamente per questa nuova agenda per la pace e la prosperità”, ha detto Kidjo. “Come artista voglio utilizzare la mia voce per fare in modo che le persone in tutto il mondo comprendano i nuovi obiettivi globali e perché sono importanti, in modo che essi possano ritenere i loro leader responsabili per il loro successo o il fallimento”. Affiancata da un gruppo di giovani provenienti da tutto il mondo, Malala Yousafzai ha poi consegnato un messaggio di speranza per i bambini di oggi prima che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono stati ratificati dai leader mondiali.Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile rappresentano un ambizioso piano d’azione che mira ad eliminare la povertà estrema e la fame, garantire l’istruzione permanente di qualità per tutti, proteggere il pianeta e promuovere società pacifiche e inclusive. Questi nuovi obiettivi globali offrono una opportunità storica per dare ai bambini il giusto inizio alla vita che meritano; l’UNICEF ha avvertito che questa opportunità sarà sprecata se il mondo non metterà al centro gli sforzi e gli investimenti sui bambini più svantaggiati e vulnerabili.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le ragioni che determinano il movimento dei siriani in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

attacchi chimici sirianiAnche se più di 4milioni di rifugiati siriani si trovano nei paesi limitrofi alla Siria, in questi ultimi mesi si è verificato un aumento del numero dei siriani che cercano rifugio più lontano, tanto che ci sono state quasi 429mila richieste di asilo da parte di siriani in Europa dal 2011. Sulla base di continue operazioni di monitoraggio e valutazione, di sondaggi, focus group, e grazie all’interazione quotidiana con i rifugiati in Giordania, Libano, Egitto e Iraq, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha individuato sette fattori principali che potrebbero spiegare lo spostamento di questa popolazione. Le informazioni qui raccolte sono relative principalmente ai siriani che vivono come rifugiati nella regione, piuttosto che alle persone che si spostano direttamente dalla Siria per altre destinazioni più lontane. (Si veda la nota informativa dell’UNHCR dell’8 settembre 2015 sui fattori che spingono a lasciare la Siria).
Con l’ingresso nel quinto anno della crisi siriana e nessun indizio di soluzione in vista, molti rifugiati stanno perdendo la speranza di poter tornare a casa. Le preoccupazioni per l’incertezza sul futuro sono aggravate dalle condizioni di grave deprivazione, che alimentano il senso di angoscia e disperazione.
Il costo della vita in Libano rappresenta un altro fattore che viene preso in considerazione dai rifugiati nella decisione se rimanere o lasciare il paese. In Egitto, i rifugiati affermano che è sempre più difficile pagare l’affitto, gestire gli alti livelli di indebitamento e, nel contempo, poter soddisfare i loro bisogni primari. In Giordania, l’incapacità di provvedere alla propria famiglia è la ragione più comunemente citata dalle persone che conoscevano qualcuno che ha deciso di partire.L’accesso limitato all’occupazione legale, dopo quattro anni di esilio è, a sua volta, uno dei fattori determinanti che viene riportato dai rifugiati. In molti casi i risparmi si sono ormai esauriti, i beni di valore sono stati svenduti e molti rifugiati in tutta la regione vivono in condizioni di grave deprivazione: fanno fatica a pagare l’affitto, mantenere le proprie famiglie e riuscire a coprire i bisogni di base.
Senza possibilità di lavorare, molti rifugiati lottano per guadagnarsi da vivere. La mancanza di opportunità di sostentamento o di accesso al mercato del lavoro formale è uno dei problema piu’ citato dai rifugiati in Libano, Egitto e Giordania. I rifugiati siriani in Iraq dicono che l’elevato numero di sfollati interni porta ad una situazione di maggiore concorrenza per i posti di lavoro nella regione del Kurdistan. Nel contempo, il lavoro nei cantieri edili della regione si è praticamente esaurito a causa del calo del prezzo del petrolio.
La mancanza di accesso al lavoro legale spinge i rifugiati, disperati per il tentativo di provvedere a se stessi, a ricorrere al lavoro informale – rischiando sfruttamento, condizioni di lavoro non sicure o il trattenimento di parte del salario pattuito da parte di datori di lavoro senza scrupoli. Se sorpresi a lavorare illegalmente, inoltre, i rifugiati rishciano di subire sanzioni. In Giordania, per esempio, vengono rimandati in un campo profughi. In base alle nuove normative in Libano, i rifugiati devono sottoscrivere il proprio impegno a non lavorare nel momento in cui devono rinnovare il loro permesso di soggiorno.
I programmi di aiuto per i rifugiati e le comunità ospitanti della regione risentono fortemente della cronica carenza di fondi. L’attuale piano inter-agenzie per la crisi siriana (Syrian regional refugee and resilience plan, 3RP) per il 2015 è finanziato solo per il 41%, il che ha comportato tagli agli aiuti alimentari per migliaia di rifugiati, e anche coloro che li ricevono devono sopravvivere con 0,45-0,50 dollari americani al giorno. Molti rifugiati in Giordania hanno riferito all’UNHCR che i tagli agli aiuti alimentari del PAM sono stati l’ultima goccia che li ha spinti a decidere di lasciare il paese. Sono decine di migliaia le persone che non hanno piu’ potuto beneficiare di forme di assistenza materiale e sono sempre piu’ sprofondate nell’indebitamento. Di conseguenza le persone sono costrette a ricorrere a strategie negative pur di sopravvivere – compreso l’accattonaggio, il lavoro minorile, e un maggiore ricorso al debito. La contrazione degli aiuti umanitari è stata citata dai rifugiati in Iraq, Giordania, Libano ed Egitto come fonte di disperazione e un elemento che li spinge a trasferirsi altrove.In Giordania, i finanziamenti inadeguati hanno fatto sì che i rifugiati abbiano perso l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria. Come risultato, il 58,3% degli adulti con patologie croniche deve fare a meno dei servizi sanitari, rispetto al 23% nel 2014. Anche l’accesso all’assistenza sanitaria curativa e preventiva ha subito un forte ridimensionamento.
In Libano, le nuove regole nei confronti dei rifugiati siriani hanno reso più difficile l’accesso all’asilo e hanno spinto un numero crescente di siriani a transitare attraverso il Libano per raggiungere la Turchia. I rifugiati già presenti nel paese devono pagare 200 dollari americani all’anno per rinnovare il loro soggiorno. Sono obbligati a firmare un impegno a non lavorare e a presentare un contratto di locazione certificato. A causa della scadenza dei visti di residenza, molti rifugiati hanno paura di essere arrestati o detenuti e si sentono vulnerabili.In Giordania, suscita una certa preoccupazione l’iniziativa, lanciata dalle autorità nel mese di febbraio, di verificare che tutti i siriani residenti al di fuori dei campi abbiano un nuovo documento di identità per accedere ai servizi. In questo contesto, il costo per l’ottenimento di un certificato sanitario (30 dinari giordani, pari a 42 dollari americani per coloro che hanno superato i 12 anni di età) può essere proibitivo.
Le limitate opportunità di istruzione sono state citate come un problema per i rifugiati in Giordania, Egitto, Libano e Iraq. L’istruzione è molto apprezzata dai siriani, che in patria prima della guerra hanno goduto di un’istruzione gratuita e obbligatoria. Il peggioramento delle condizioni di vita dei rifugiati in esilio sta avendo un impatto devastante sulla formazione delle persone. In Giordania, circa il 20% dei bambini stanno abbandonando la scuola per lavorare e in alcuni casi le ragazze sono costrette a sposarsi precocemente. Circa 90mila siriani in età scolare non ricevono un’istruzione formale, 30mila accedono a forme di educazione informale e i restanti non accedono a nessuna istruzione.In Libano, dove l’istruzione è libera per i siriani in un sistema a due turni, molti bambini non sempre riescono a frequentare la scuola perché trovano che il nuovo curriculum sia troppo difficile o perche’ la scuola sottrae loro tempo prezioso per lavorare e contribuire al mantenimento della famiglia. Anche se il Ministero della Pubblica Istruzione ha aumentato del 100% il numero di posti per i bambini siriani (ovvero 200mila nell’anno scolastico 2015/2016), altri 200mila bambini siriani rimarranno quest’anno fuori dalla scuola.In tutta la regione, i giovani siriani non hanno accesso all’istruzione superiore e perdono la speranza per il loro futuro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Non dobbiamo arrenderci alla crisi attuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

rosminiSiamo qui per trovare delle luci, trarre ispirazione da un uomo, Antonio Rosmini, che nella sua riflessione e nel suo impegno ci fa intravedere vie di uscita”. Parte dal pensiero antropologico del grande pensatore, mons. Nunzio Galantino, segretario CEI, nel suo intervento all’appuntamento culturale di LoppianoLab promosso dall’Istituto Universitario Sophia (IUS) e da Città Nuova, ieri sera 25 settembre su “Un’idea di persona, un’idea di società, un’idea di economia. L’umanesimo di Antonio Rosmini”. “Chiudersi all’altro e negare la relazione significa negare sé stessi – continua il segretario CEI, facendo eco alle parole statunitensi di papa Francesco di questi ultimi giorni – occorre recuperare input culturali forti che aiutino l’umanità ad affrontare la crisi culturale prima ancora che umanitaria che il mondo sta vivendo”. Aggiunge poi che è il tempo attuale con i suoi muri, le sue contraddizioni e le sue molte domande esistenziali sul senso e il destino dell’uomo a richiedere una visione unitaria e completa della persona non governata solo dalle scienze, ma fatta anche di spirito, relazione, prossimità. Sul palco dell’auditorium di Loppiano ci sono anche il giornalista della Radio Vaticana Pietro Cocco che modera la serata, il preside dello IUS, il teologo Piero Coda, lo storico Paolo Pombeni e l’economista Vittorio Pelligra.
La presenza dei dottorandi dello IUS Lorena Catuogno ed Emanuele Pili conferma che gli studenti hanno raccolto l’invito ad un nuovo esercizio del pensare.“Avvertiamo una profonda sintonia tra il pensiero rosminiano e il progetto educativo dello IUS – spiega Piero Coda – dove puntiamo a formare giovani di tutto il mondo ad una cultura che mette in rapporto i saperi tra loro, frutto della relazione tra studio e vita, tra docenti e studenti”.Alla domanda sul ruolo dei cattolici in politica e nel sociale, lo storico Pombeni afferma che oggi non si tratta di ri-immaginare il partito unico dei cattolici, ma essi sono chiamati a immergersi nel proprio tempo e capirlo con umiltà e senza pregiudizi. A ciò si aggiunge la riflessione dell’economista Pelligra che recupera da Rosmini la centralità della dimensione relazionale anche in economia. Sostiene che una visione egoistica e chiusa dell’atto economico condiziona pesantemente anche le scelte politiche e di organizzazione aziendale, fondate su relazioni malate.Emerge in Rosmini la figura di un pensatore, ancora poco conosciuto, che può rappresentare anche oggi un punto di riferimento nello scenario culturale e sociale attraversato dalla crisi.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dimension Data e Arkadin, società del Gruppo NTT, siglano una partnership globale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

dimension data ha annunciato di aver firmato una partnership globale con la società del Gruppo NTT, Arkadin, per fornire la piattaforma WebEx Cloud Connected Audio (CCA-SP) di Cisco. Dimension Data è il primo fornitore di servizi globale di conferencing non-telco a offrire questa soluzione a livello mondiale, rafforzando così il suo posizionamento come leader mondiale di mercato nell’ambito del conferencing.
Insieme, le due organizzazioni sono in grado di fornire ai clienti una proposta a valore senza precedenti attraverso un singolo servizio di conferencing gestito che soddisfa le necessità voce, web e video. Dimension Data metterà a disposizione la propria competenza e capacità nella pianificazione, implementazione e gestione di complesse infrastrutture UC per i clienti, mentre Arkadin, attraverso il suo modello basato su cloud, fornirà un rapido ciclo di implementazione, per un più alto ritorno sugli investimenti in tempi più brevi. “La piattaforma WebEx Cloud Connected Audio (CCA-SP) di Cisco consente un’esperienza di Webex ottimale attraverso la qualità di connessione del servizio alla WebEx Cloud globale di Cisco,” ha spiegato Ian Heard, Group Communications Principal Director: Collaboration.di Dimension Data. “Molti dei fornitori di servizi tendono a proteggere i propri investimenti, limitando la capacità di un’organizzazione di unificare l’esperienza utente, ridurre i costi e il rischio di fornitura e di accelerare l’innovazione. La partnership con Arkadin offre un altro strumento che il Gruppo NTT mette a disposizione per consentire ai nostri clienti di intraprendere un percorso di trasformazione unendo i loro silos di comunicazione all’interno di una strategia utente unificata, rapidamente.”David Lallemand, Vice President of Strategic Alliances di Arkadin, ha commentato, “Dimension Data e Arkadin stanno già collaborando attivamente in quest’area. Inoltre, le sinergie tra le due organizzazioni sono allineate: siamo entrambe parte del Gruppo NTT, vantiamo una presenza globale e condividiamo valori essenziali legati alla centralità del cliente. Insieme, disponiamo delle competenze e degli strumenti necessari per fornire ai nostri clienti l’offerta più completa oggi disponibile a livello mondiale.”

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

XII anno di attività del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” Onlus

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

torinoTorino. Mercoledì 30 settembre, alle ore 18:30, verrà inaugurato il XII anno di attività del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” Onlus, presso la Sala Molinari del polo culturale Lombroso16 (via C. Lombroso 16, Torino).Fondato dal prof. Ezio Mancino nel 2004, il Club si pone l’obiettivo di divulgare la cultura classica attraverso corsi di traduzione dal latino e dal greco antico (articolati su più livelli), gratuiti e aperti a tutti gli interessati, a prescindere dall’età e dalle conoscenze pregresse. Le lezioni, al via dal 19 ottobre, si terranno con cadenza settimanale fino a fine maggio 2016 presso il Liceo D’Azeglio di Torino, sede del Club.L’associazione organizza inoltre corsi di storia della filosofia antica, seminari di storia e di arte.Numerose le ulteriori iniziative che arricchiscono l’offerta 2015-2016 del Club:Dieci INCONTRI gratuiti in collaborazione con la Città di Torino, le Biblioteche Civiche Torinesi, la Biblioteca “N.Ginzburg” e il polo culturale Lombroso16 su filosofia, arte, mito, letteratura, vita quotidiana, tradizioni enogastronomiche (programma in allegato);
Passeggiate per Torino romana in compagnia di docenti di storia dell’arte;
Serate a teatro;
Visite al Museo di Antichità di Torino con esperti del settore;
Escursioni fuori Torino in occasione di mostre (e.g. “Alle origini del gusto” a Palazzo Mazzetti ad Asti) e alla scoperta di siti archeologici (e.g. Industria);
Canale YouTube dove poter ri-vedere le conferenze degli anni passati, in perfetta linea con l’intento divulgativo che caratterizza il Club (youtube.com/c/ClubdiCulturaClassicaEzioMancino).

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »