Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Non dobbiamo arrenderci alla crisi attuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

rosminiSiamo qui per trovare delle luci, trarre ispirazione da un uomo, Antonio Rosmini, che nella sua riflessione e nel suo impegno ci fa intravedere vie di uscita”. Parte dal pensiero antropologico del grande pensatore, mons. Nunzio Galantino, segretario CEI, nel suo intervento all’appuntamento culturale di LoppianoLab promosso dall’Istituto Universitario Sophia (IUS) e da Città Nuova, ieri sera 25 settembre su “Un’idea di persona, un’idea di società, un’idea di economia. L’umanesimo di Antonio Rosmini”. “Chiudersi all’altro e negare la relazione significa negare sé stessi – continua il segretario CEI, facendo eco alle parole statunitensi di papa Francesco di questi ultimi giorni – occorre recuperare input culturali forti che aiutino l’umanità ad affrontare la crisi culturale prima ancora che umanitaria che il mondo sta vivendo”. Aggiunge poi che è il tempo attuale con i suoi muri, le sue contraddizioni e le sue molte domande esistenziali sul senso e il destino dell’uomo a richiedere una visione unitaria e completa della persona non governata solo dalle scienze, ma fatta anche di spirito, relazione, prossimità. Sul palco dell’auditorium di Loppiano ci sono anche il giornalista della Radio Vaticana Pietro Cocco che modera la serata, il preside dello IUS, il teologo Piero Coda, lo storico Paolo Pombeni e l’economista Vittorio Pelligra.
La presenza dei dottorandi dello IUS Lorena Catuogno ed Emanuele Pili conferma che gli studenti hanno raccolto l’invito ad un nuovo esercizio del pensare.“Avvertiamo una profonda sintonia tra il pensiero rosminiano e il progetto educativo dello IUS – spiega Piero Coda – dove puntiamo a formare giovani di tutto il mondo ad una cultura che mette in rapporto i saperi tra loro, frutto della relazione tra studio e vita, tra docenti e studenti”.Alla domanda sul ruolo dei cattolici in politica e nel sociale, lo storico Pombeni afferma che oggi non si tratta di ri-immaginare il partito unico dei cattolici, ma essi sono chiamati a immergersi nel proprio tempo e capirlo con umiltà e senza pregiudizi. A ciò si aggiunge la riflessione dell’economista Pelligra che recupera da Rosmini la centralità della dimensione relazionale anche in economia. Sostiene che una visione egoistica e chiusa dell’atto economico condiziona pesantemente anche le scelte politiche e di organizzazione aziendale, fondate su relazioni malate.Emerge in Rosmini la figura di un pensatore, ancora poco conosciuto, che può rappresentare anche oggi un punto di riferimento nello scenario culturale e sociale attraversato dalla crisi.

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