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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Tumore gastrico

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

tumore gastricoUna corretta nutrizione durante e dopo la fase di trattamento acuta è cruciale per i malati di cancro; condiziona la risposta ai trattamenti, la prevenzione terziaria e migliora la prognosi. Spesso i bisogni dei malati acuti, cronici e delle persone guarite sono trascurati e/o negati.Questi i principali messaggi chiave emersi nel corso dell’evento in corso oggi a EXPO dal titolo “LIFESTYLE & FOOD for care” che ha visto riuniti alcuni tra i principali esponenti dell’oncologia italiana per fare il punto sui percorsi terapeutici più appropriati in oncologia con particolare riferimento al tumore gastrico, la quinta forma di cancro più comune al mondo e la terza principale causa di morte per cancro. La novità di rilievo riguarda l’arrivo anche in Italia di ramucirumab, che ha ottenuto l’approvazione a Dicembre 2014 dell’ente regolatorio europeo (EMA) e ieri da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA). Si tratta del nuovo trattamento per l’adenocarcinoma dello stomaco e della giunzione gastroesofagea (GEJ) o in stadio avanzato. Ramucirumab potrà essere somministrato da solo o in combinazione con paclitaxel dopo una precedente chemioterapia di I linea.
“Ramucirumab è un farmaco intelligente che agisce in modo selettivo sul recettore di tipo 2 del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGFR2). Il recettore VEGFR2 tra tutti i target possibili, è una delle porte di accesso’ dello stimolo angiogenico e sembra rappresentare l’opzione migliore per bloccare la formazione e la crescita del sistema vascolare che alimenta il tumore” ha dichiarato Carmine Pinto, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Reggio Emilia e Presidente Nazionale AIOM. “Si tratta di una significativa novità in un campo, come quello del carcinoma gastrico, in cui da molto tempo non si sono registrate evoluzioni rilevanti dal punto di vista terapeutico. Il vantaggio che ramucirumab comporta in termini di sopravvivenza, permette di pensare ad un nuovo percorso terapeutico oltre l’orizzonte al quale eravamo abituati”Nella prevenzione delle malattie tumorali e nel percorso terapeutico del malato oncologico anche la nutrizione può avere un ruolo chiave, da qui nasce l’idea di un evento incentrato sugli stili di vita e la loro relazione con il cancro. “Il ruolo della nutrizione è fondamentale per i pazienti, in particolare per quelli affetti da carcinoma gastrico, in quanto uno stato di malnutrizione rende difficile l’effettuazione di trattamenti oncologici, in particolare chemioterapici” ha aggiunto Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino, Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT) ed autore del libro “In cucina contro il cancro”. “Ma l’alimentazione è soprattutto un grande strumento di prevenzione; infatti, come si sottolineerà nel corso del convegno all’EXPO, una scorretta alimentazione (in particolare ricca di grassi animali e povera di fibre e quindi di frutta e verdura) è responsabile di circa il 30% di tutti i tumori”.“Nel 2008 ho subito l’asportazione totale dello stomaco” racconta Claudia Santangelo, Presidente dell’Associazione ‘Vivere senza stomaco’. “Mi sono ritrovata poi senza indicazioni chiare sulla dieta da seguire. Dopo 7 anni sono iniziati problemi relativi a importanti sbalzi glicemici a causa di un eccesso di uso di zuccheri raffinati; sono tante le domande che noi pazienti ci facciamo e a cui è difficile trovare risposta – sottolinea la Santangelo – e per questo crediamo sia necessario all’interno dei GIC (Gruppi Interdisciplinari di Cura), previsti dalle Reti oncologiche nazionali, anche la presenza di nutrizionisti esperti. Pensate solo che l’OMS per la prevenzione del cancro e delle recidive raccomanda di assumere molta frutta, verdura, legumi riducendo notevolmente la carne soprattutto quella rossa, mentre per un gastroresecato i nutrizionisti raccomandano il contrario”.
Tutte le autorizzazioni degli enti regolatori ottenute, si basano sui risultati di due studi di fase III internazionali , randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo : RAINBOW e REGARD.
RAINBOW ha valutato ramucirumab in combinazione con paclitaxel (una delle chemioterapia comunemente usate nel carcinoma gastrico) per l’adenocarcinoma gastrico o della Giunzione Gatsroesofagea in stadio avanzato dopo progressione da precedente chemioterapia, mentre REGARD ha valutato ramucirumab come monoterapia nella stessa indicazione.,
RAINBOW è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, di fase III su ramucirumab più paclitaxel rispetto a placebo più paclitaxel come trattamento in pazienti con carcinoma gastrico avanzato (localmente avanzato, non resecabile o metastatico) compreso l’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea in progressione dopo una iniziale chemioterapia di prima linea a base di fluoropirimidina e platino.
In totale 665 pazienti sono stati randomizzati in 27 paesi.i L’obiettivo primario dello studio RAINBOW era dimostrare un allungamento significativo della sopravvivenza globale e uno degli obiettivi secondari era dimostrare un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione. Lo studio ha raggiunto entrambi gli obiettivi.

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