Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 315

Archive for 7 ottobre 2015

Ercole Olivario ad Expo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

ercoleProsegue a pieno ritmo l’avventura di Ercole Olivario ad Expo. Il Concorso nazionale dedicato all’olio extravergine d’oliva di qualità presente con un’edizione speciale, dal 3 al 7 ottobre, presso l’Esposizione Universale.Stanno riscuotendo infatti grande successo tutti gli appuntamenti in programma, a partire dalle degustazioni degli oli inseriti nelle Premium List 2015, una selezione di 103 etichette provenienti da ben 17 regioni; il meglio che la produzione olivicola nazionale possa offrire raccontata dai migliori esperti di settore della Penisola. Lunedì 5 ottobre Umbria in gran spolvero con il mini corso di avvicinamento per la conoscenza dell’olio extravergine DOP Umbria, a cura di Federico Mariotti e Giulio Scatolini. Tutto esaurito poi per lo show cooking “Umbria in tavola” ad opera di Giorgio Barchiesi, l’amatissimo Giorgione, star di Gambero Rosso channel, moderato per l’occasione dal giornalista enogastronomico Maurizio Pescari.Toccante il momento di incontro e donazione degli extravergine – dal titolo “Ulivo, guardiano della terra, custode degli uomini” – avvenuto nel padiglione della Santa Sede, durante il quale un cesto contenente 100 bottiglie di olio è stato consegnato ai rappresentanti del Refettorio Ambrosiano, uno dei soggetti più attivi nell’accoglienza dei rifugiati. Con l’occasione tutti i produttori che partecipano al Concorso sono stati invitati ad aderire concretamente all’iniziativa attraverso l’invio di una fornitura presso un centro di accoglienza della loro regione. Un gesto simbolico che ci si augura possa costituire un esempio per tutto il mondo dell’agroalimentare e che sottolinea la valenza culturale ercole1dell’ulivo, oltre che storica, ambientale e paesaggistica. Giorgio Mencaroni, Luciano Guazzetti e Monisgnor Iacoboni i responsabili dell’iniziativa.Gli incontri firmati Ercole Olivario proseguono fino a mercoledì 7 ottobre. Domani, martedì 6, ore 10.30, appuntamento con la degustazione guidata da Maurizio Pescari per scoprire i migliori extravergine di Puglia, Molise e Campania. Alle ore 18.00 è il turno dell’inedita coppia olio-cioccolato per il ChocoLab a cura di Unioncamere Lazio e Azienda Romana Mercati. Per finire, alle ore 19.30, Lorenzo Natale guida la degustazione degli oli del Lazio.Ercole Olivario è il concorso nazionale dedicato all’olio extravergine d’oliva di qualità italiano, voluto e organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia, il MIPAAF, il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, degli Enti e le Associazioni di settore.L’edizione speciale di Ercole Olivario 2015 ad Expo è organizzata dalla Camera di Commercio di Perugia in collaborazione con la Regione Umbria. (foto: Ercole)

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Tango cabaret al salone Margherita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

stefaniaRoma Giovedì 8 ottobre ’15 Salone Margherita via Due Macelli 75. Ingresso aperitivo-cena ore 19.30 – 21.00 SHOW ore 21.00 – 22.20. Carlos Gavito, il più grande tanguero del mondo diceva questo sul Tango:<< Il segreto del tango sta in quell´istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l´impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio.>> In un ballo della seduzione fatto di passione. Il legame tra questa danza marca i temi universali dell´incontro, la vita, il tempo, l´ amore e la sopravvivenza! Così nasce Locuratango… realta´ romana, organizzatrice di un mese intenso di spettacoli rivolti alla passione per il Tango, dove tutto diventa magia, seduzione e incanto.
Per la prima volta l´elegante e accogliente teatro Salone Margherita vi offre un´alternativa senza eguali. Si trasforma in una “Casa de Tango” dove, come nella tradizione di Buenos Aires, sarà possibile gustare una cena a lume di candela dal sapore argentino nei privé.
Sul palco si alterneranno vari stili di “Tango Cabaret”: da quelli più classici sulla storia e le origini del tango, sino a quelli dai ritmi più moderni, valorizzati da magnifici costumi. Luci, Voci, Orchestra e Gambe inizieranno a vivere la vera sensualità alla base di tutti i modelli coreografici. Un mix perfetto che vi accompagnerà in un seducente viaggio verso il mondo del Tango. A seguire tutti potranno godersi la magica esperienza di ballare in teatro insieme agli artisti nella calda atmosfera di una vera Milonga Argentina. (foto stefania)

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Refugee crisis: Humanitarian concerns as winter draws nigh raised by Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

rifugiati“The tough period starts now, difficult decisions must be taken to make the commitments of the Council a reality on the ground”, said Mr MoraesThe humanitarian situation of refugees within the EU and neighbouring countries was the focus of a plenary debate with Commission First Vice-President Frans Timmermans and Luxembourg’s minister responsible for relations with the European Parliament during the Presidency of the Council of the EU, Nicolas Schmit, on Tuesday morning.The Chair of the European Parliament’s Civil Liberties, Justice and Home Affairs Committee, responsible for migration and asylum, Claude Moraes (S&D, UK), said:”The tough period is now, we can expect to see an increase in refugee flows before we are fully into the winter months. This is also a time when difficult decisions have to be taken to ensure the hotspots are fully implemented and the budget is made available for the very EU responses the Council has committed to.
The Commission must keep us fully informed of the implementation of the hotspots in Italy and Greece, which will in turn enable the relocation mechanism. Council should also make all the necessary preparations should the civil protection mechanism need to be triggered over the winter period.The refugee crisis will not simply be forgotten, we cannot allow ourselves to become used to the images we see – this will remain high on the Civil Liberties, Justice and Home Affairs Committee agenda and we will keep insisting on a coordinated, humanitarian EU response to the refugee crisis”.Migration will also be high on the agenda of the Justice and Home Affairs Council on 8-9 October and of the next European summit on 15-16 October.

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Data deal with US must be immediately suspended and replaced by new

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

The European Commissioneuropean commission must immediately suspend the ‘Safe Harbour’ framework with the US and initiate a new, secure data protection framework that will guarantee the rights and privacy of European citizens, says the Chair of the European Parliament Civil Liberties Committee, Claude Moraes, following today’s ruling of the European Court of Justice in the case regarding Facebook’s transfer of EU citizens data to the US.Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes (S&D, UK) statement on the European Court of Justice ruling declaring the Commission’s US Safe Harbour decision invalid:”I welcome the European Court of Justice decision today as it finally backs up the repeated calls from the European Parliament for the suspension of the US Safe Harbour framework on the grounds that it does not ensure the adequate level of protection required by EU data protection law.Compared to the strong, enforceable data protection legislation that exists in the EU, Safe Harbour offers completely inadequate protection for EU citizens using services from US companies. The Snowden disclosures threw into the spotlight these inadequacies in particular as it does not provide any protection from mass surveillance activities as it contains a national security exemption which has never been clarified. However, there were also concerns prior to the Snowden revelations given that it is a non-binding agreement which lacks compliance by companies and gives no possibility for citizens to enforce their rights.
The decision by the European Court of Justice today, declaring the invalidity of the Safe Harbour agreement, forces the European Commission to act in order to ensure that transatlantic transfers of personal data of EU citizens to companies in the US offer the continuity of protection required by EU law and come up with immediate alternative to Safe Harbour. The Commission has been in negotiations with the US for over a year on improving the framework but we have still received no update on these discussions.The Commission must immediately put forward a new complete and strong framework for transfers of personal data to the US which complies with requirements of EU law as enshrined in the Charter of Fundamental Rights and EU data protection rules and provide our citizens with solid, enforceable data protection rights and effective independent supervision.”

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Le Carré Français sceglie Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

Le Carre FrancaisRoma giovedì 8 ottobre 12,30 in via Vittoria Colonna 30 (vicino a piazza Cavour) conferenza stampa sull’aperturaa del primo bistrot in Italia. (dalle ore 20,00, invece, inaugurazione a inviti per il pubblico). Le Carré Français, un concept innovativo scaturito dall’esperienza imprenditoriale di alcuni famosi produttori-artigiani francesi, ha scelto una location a Roma. 600 metri quadrati su tre livelli: con la panificazione al piano inferiore che comincia alle 4 del mattino (produzione di boulangerie et petit pâtisserie).
E’ stata quasi una scommessa quella di ricostruire nel centro di Roma un vero bistrot di gastronomia francese a ciclo continuo, ma per Jill Mahé, l’ideatore del concept di Le Carré Français, in passato editore di un periodico (La Cigale) specializzato sui temi dell’artigianato, la scelta è stata motivata dalla convergenza di un mix di numerosi fattori positivi.
Secondo Mahé le aspettative dei consumatori romani in fatto di cucina non saranno deluse, in quanto la tavola è molto importante sia per gli italiani che per i francesi, soprattutto se è basata su ricette curate, ma rigorosamente fatte in casa. Inoltre, Le Carré Français, un locale che si sviluppa su seicento metri quadrati in via Vittoria Colonna, fra il Tevere e piazza Cavour, offrirà un’esperienza di degustazione di prodotti d’oltralpe di alta qualità, ma a un prezzo abbordabile per tutta la famiglia.
La produzione delle baguette con il ‘taglio del rasoio’ (che è uno dei segreti di questo tipo di panificazione e consiste in un metodo speciale che permette all’azoto di fuoriuscire dall’impasto durante la cottura nel forno) inizia alle quattro del mattino, nel piano inferiore del locale, e procede fino a circa le due del pomeriggio, perché oltre al pane anche la pasticceria viene prodotta a ciclo continuo, assicurando così una qualità dei prodotti da forno ottimale, sia per il consumo al tavolo, sia per gli acquisti al banco.
Le Carre Francais1Bistrot, pasticceria, panetteria, dunque, ma anche reparto formaggi, burro e macelleria, con enoteca e salsamenteria per creare un angolo di Francia che a Roma mancava quasi del tutto. L’inaugurazione ufficiale è prevista per l’8 ottobre, ma le opere di ristrutturazione, a cura dello studio di architettura italiano Archea, sono già stati completati e se si considera che fra individuare la location, firmare i contratti, ottenere i permessi e iniziare i lavori, il tutto è partito dal 1° aprile, questi cinque mesi di allestimenti sono proprio volati. Dietro a questo concept inedito, che ha portato a Roma un investimento di un milione e mezzo di euro, c’è l’associazione tra cinque famosi artigiani francesi e alcuni altri soci, per un totale di dodici partner fondatori. Al progetto partecipano i panettieri Michel Galloyer (fondatore de Le Grenier à Pain, con 29 boulangerie in tutta la Francia, a cui è stata riconosciuta un’alta competenza dal Relais Dessert International, l’associazione che raggruppa i migliori cento artigiani della gastronomia) e Jean-Noël Julien (primo a numerosi concorsi come ad esempio quello della ‘migliore baguette’ di Parigi); l’allevatore e macellaio Alexandre Polmard (le sue carni riforniscono i più rinomati ristoranti stellati del mondo e con un processo molto particolare d’ibernazione sono quasi praticamente prive di data di scadenza); l’esperto di vini e champagne Axel Rondouin (eletto nel 2013 cantiniere dell’anno dalla Revue du Vin de France) e il mugnaio del Moulin Lecomte (un mulino ad acqua nell’Eure) Alexandre Viron (che dopo anni di ricerca ha ‘inventato’ la farina senza additivi Rétrodor che serve a produrre le migliori baguette di Francia). La selezione dei formaggi (fromagerie Beillevaire) è a cura di Michel Fouchereau (migliore ‘ouvrier’ di Francia), mentre la salsamenteria è affidata ad Anne-Marie Guillard (cofondatrice insieme a Galloyer del biscottificio artigianale Hangar de Ploërmel). Infine, ha prestato la sua opera il cesellatore Arsène Badeschi e Jean Lapoujade (responsabile dell’associazione Tradition du vin) ha coordinato il progetto, organizzando il locale in quattro settori (negozio, laboratorio, cucina e salone d’esposizione). «Il concept è totalmente inedito», sottolinea Jill Mahé, «che è anche il direttore di Le Carré Français a Roma, «e abbiamo selezionato il personale francese più adatto per ogni reparto di produzione in grado anche di addestrare il rispettivo collega italiano, in modo tale da creare coppie di pasticceri, di panettieri e chef di entrambe le nazionalità».
Lontano dall’essere un semplice negozio di specialità francesi, sotto l’impulso di Mahé il bistrot si prefigge un obiettivo molto ambizioso: vuole essere l’ambasciata dei sapori e della maestria artigianale nelle sue varie forme. Per questo motivo, con la collaborazione di Gérard Desquand, il presidente dell’Inma (l’associazione che rappresenta 34mila artigiani francesi), nello spazio espositivo situato all’ultimo piano del bistrot, saranno organizzati eventi culturali ‘made in France’, nello spirito di creare uno scambio culturale sui temi della gastronomia e dell’artigianato. «In questo angolo di Francia a Roma vogliamo offrire, con il nostro savoir-faire, un’esperienza full immersion agli italiani», conclude il direttore, «promuovendo un calendario d’incontri che saranno un completamento della gastronomia francese che potranno gustare da noi, perché pensiamo che anche se la direzione e la provenienza della nostra équipe di produzione vengono direttamente dalla Francia, l’opportunità di condividere queste qualità con le abitudini e le tradizioni dei romani saranno le chiavi per realizzare insieme un grande viaggio culturale, fortemente gourmand, che darà molto piacere a entrambe le parti». (Daniela Binello) (foto: Le Carre Francais)

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Riapre la stagione musicale al CORNER LIVE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

magnoliaRamera di Mareno di Piave (Treviso) Sabato 10 Ottobre 2015 – ore 22.00 Riapre la stagione musicale al CORNER LIVE. Inaugura la nuova stagione musicale 2015/2016 e sul palco del CORNER LIVE arrivano i MAGNOLIA. Giacomo Da Ros, bassista e Aldo Betto, chitarrista, suonano insieme da oltre 22 anni. Nel tempo hanno affinato un grande interplay, attraversato diversi generi musicali, scritto canzoni e formato band (Quartetto Desueto, Black Night, Jalum, …). Hanno suonato in tutta Italia nei principali festival e hanno fatto 5 tour negli Stati Uniti. Nel primo di questi, a Long Island nel 2004, fondano i Magnolia ispirandosi al nome del locale a cui erano più affezionati: lo Sweet Magnolia. Qualche anno dopo incontrano il batterista bolognese Bruno Farinelli, con il quale scatta immediatamente un’intesa straordinaria tanto che l’inserimento nella formazione risulta naturale. Farinelli ha all’attivo importanti collaborazioni come turnista: L. Dalla, C. Cremonini, Elisa, A. Mingardi etc.Il quartetto oggi composto da Giacomo Da Ros al basso e voce, Aldo Betto alle chitarre, Bruno Farinelli alla batteria e Christian Riganò alle tastiere propone un sound vibrante, caldo, ritmato, coinvolgente, ricco di sfumature. Tutto da ascoltare. (foto: magnolia)

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Il Parlamento chiede l’etichetta d’origine per i manufatti tradizionali di qualità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

parlamento europeoBruxelles. Nella risoluzione non vincolante che sarà posta in votazione martedì, i deputati chiedono che il regime UE di protezione dell’indicazione geografica (IG) sia esteso dai prodotti agricoli ai beni prodotti localmente e a quelli artigianali incentrati su conoscenze tradizionali. Ciò sosterrebbe lo sviluppo economico locale, rilancerebbe il turismo, rafforzerebbe la fiducia dei consumatori e contribuirebbe a preservare il patrimonio culturale e il know-how tradizionale.”Accolgo con favore l’ampio sostegno del Parlamento all’appello per una migliore protezione del know-how locale. Estendere la protezione delle indicazioni geografiche a livello europeo sarebbe utile non solo per i consumatori, ma anche per il turismo, la cultura, l’occupazione e il commercio. Spetta alla Commissione europea occuparsi del caso, e mi auguro che presenti al più presto la sua proposta, già nell’ambito della strategia di mercato interno della Commissione prevista entro quest’autunno”, ha affermato la relatrice Virginie Rozière (S&D, FR).La risoluzione è stata adottata 608 voti favorevoli, 43 voti contrari e 43 astensioni.La risoluzione chiede alla Commissione di proporre una legislazione per estendere il regime UE di protezione delle indicazioni geografiche (IG) e includere anche i beni prodotti localmente e quelli artigianali, come il cristallo di Boemia e il tartan scozzese, o per l’Italia il marmo di Carrara, le ceramiche di Faenza e quelle di Vietri sul Mare o i gioielli tradizionali di Torre del Greco. I deputati sottolineano come il legame tra il prodotto ed il luogo di produzione sia essenziale al fine di individuare il know-how specifico e definire la qualità, l’autenticità e le caratteristiche del prodotto.

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Fondi UE per lavoratori licenziati in Italia (Alitalia), Germania e Belgio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

european commissionCon la votazione di martedì, Germania, Italia e Belgio riceveranno 14,6 milioni di euro per aiutare i lavoratori licenziati da due case automobilistiche e da una compagnia aerea a trovare nuovi posti di lavoro.La compagnia di bandiera italiana ha dovuto licenziare oltre 1.200 lavoratori, principalmente a causa di una diminuzione della sua quota di mercato del trasporto aereo di passeggeri internazionali, in particolare a vantaggio dei vettori degli Stati del Golfo e della Turchia. La situazione si è aggravata anche a causa del calo del numero dei passeggeri dovuto alla crisi economica e all’aumento del prezzo del carburante. La maggior parte dei licenziamenti ha colpito la regione Lazio. L’Italia ha chiesto l’intervento del FEG per aiutare 184 lavoratori con maggiori difficoltà a trovare nuovi posti di lavoro.
Gli 1,4 milioni di euro sono la seconda richiesta di intervento del FEG nel settore dei trasporti aerei (dopo la richiesta di Air France nel 2013).Il Parlamento ha approvato la proposta con 605 voti a favore, 77 contrari e 12 astensioni.
Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire servizi su misura ai lavoratori licenziati a trovare un nuovo impiego. Il suo massimale annuo è di 150 milioni di euro.

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Domenica 11 ottobre “Missione Futura incontra la Città di Napoli”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

CristoforettiNapoli 11 ottobre. La Cristoforetti insieme al compagno di missione, il cosmonauta russo Anton Shkaplerov (Roscosmos), incontreranno la cittadinanza di Napoli per l’ultima tappa del Post-flight Tour, il ciclo di conferenze, eventi e incontri che i protagonisti della missione spaziale stanno compiendo in alcune città italiane particolarmente care ad Astrosamantha per la sua formazione professionale e importanti per la ricerca spaziale. L’appuntamento più significativo della tappa campana sarà l’evento aperto al pubblico che il CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, sta organizzando in collaborazione con il Teatro di San Carlo. Ai rappresentanti delle istituzioni, alla cittadinanza, ma soprattutto ai giovani, gli astronauti racconteranno la loro esperienza di vita in orbita e illustreranno le attività sperimentali realizzate sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Una fitta agenda di impegni attende, però, i due astronauti prima dell’evento al San Carlo. Nel corso della giornata ci saranno una visita al Museo Ferroviario di Pietrarsa e una breve sosta al quartiere di Scampia per un incontro con le diverse realtà sociali della città. Qui gli astronauti saranno accolti dai ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida, dai judoka della palestra di Giovanni Maddaloni e dai ragazzi del rione Sanità di don Antonio Loffredo che festeggeranno Samantha con un mix di sport e spettacolo.
Sarà poi la volta dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove la Cristoforetti ha ricevuto la sua formazione militare e Cristoforetti1professionale.
Nel pomeriggio, il tour proseguirà al teatro San Carlo dove, alle 16.00, è prevista, per i giornalisti, la conferenza stampa di chiusura del tour italiano e alle 17.00 l’evento in teatro durante il quale Samantha e Anton racconteranno la loro entusiasmante esperienza nello spazio e gli obiettivi scientifici della Expedition 42/Expedition 43. Il programma dell’evento prevede anche un momento dedicato al dialogo diretto con il pubblico, in particolare con gli studenti delle scuole di giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e gli allievi dell’Accademia Aeronautica.
La serata si concluderà con un concerto organizzato dal Teatro di San Carlo durante il quale saranno eseguiti, tra gli altri, il Notturno Op. 48 di Chopin e il Chiaro di Luna di Debussy a rievocare l’esperienza “celeste” della nostra astronauta. In chiusura, il coro delle voci bianche del Teatro di San Carlo rilancerà, con l’Inno alla Gioia di Ludwing Van Beethoven, il messaggio di pace e speranza che arriva dallo spazio. Al piano il maestro Mario Merola che oltre ad essere un valente concertista è anche Dottore di Ricerca in Fisica e impegnato nella ricerca scientifica, con l’INFN, nel campo della fisica delle particelle collaborando, tra l’altro, all’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) presso l’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN (Centro Europeo per le Ricerche Nucleari) di Ginevra.
L’evento, realizzato grazie al contributo di MBDA, OHB-CGS, Distretto Aerospaziale della Campania, Thales Alenia Space, Vitrociset, Sitael e Telematic Solutions, sarà aperto a tutti previa prenotazione e ritiro del biglietto, nei due giorni precedenti l’evento, presso i botteghini del Teatro di San Carlo. (foto: Cristoforetti)

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Mercato dei sistemi di accumulo utility-scale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

Milano-Expo-250x150MILANO. Il mercato dei sistemi di accumulo utility-scale per la rete sta crescendo rapidamente, guidato dagli importanti progressi tecnologici e dalla crescita delle capacità produttive. La tendenza crescente del mercato ha catturato l’attenzione dei governi, che stanno implementando politiche favorevoli come sovvenzioni, tariffe preferenziali e obiettivi nei mercati chiave. La commercializzazione di soluzioni utility-scale per la rete accelererà dopo il 2017, portando enormi opportunità per le aziende che hanno le capacità tecnologiche per competere nel mercato. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Global Utility Scale, Grid-Connected Battery Energy Storage System Markets”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 0,46 miliardi di dollari nel 2014 e stima che questa cifra raggiungerà quota 8,30 miliardi di dollari nel 2024. Si prevede che le batterie al litio saranno la tecnologia dominante per i sistemi utility-scale per la rete nei prossimi 2-3 anni. La crescita globale della produzione variabile di energia rinnovabile, specialmente quella eolica e fotovoltaica, ha modificato le politiche normative relative all’interconnessione delle fonti di energia rinnovabile alla rete. Ciò alimenta la domanda di modernizzazione della rete attraverso tecnologie di immagazzinamento a risposta rapida come i sistemi di accumulo a batteria (BESS). “I sistemi di accumulo a batteria sono in grado di dare flessibilità alla rete per una serie di diverse applicazioni finali, – afferma Ross Bruton, analista di Frost & Sullivan. – I principali vantaggi sono la fornitura di consolidamento e time-shifting dell’energia rinnovabile distribuita e variabile, e di un rapido bilanciamento dell’elettricità a breve termine per i mercati ausiliari”. Inoltre, il rapido sviluppo dei mercati dei sistemi di accumulo associati per i veicoli elettrici/ibridi, l’elettronica di consumo e i dispositivi indossabili ha ridotto i costi e catalizzato lo sviluppo tecnologico e la capacità di produzione. In questo scenario, la tecnologia delle batterie sarà una delle opzioni di accumulo distribuito più promettenti per la commercializzazione futura. L’ottimismo del mercato, tuttavia, è in parte smorzato dalle tipiche sfide collegate a un mercato in fase iniziale, tra cui:
· Costi elevati
· Bassa maturità tecnologica
· Mancanza di un business case e di una proposta di valore chiari
· Dati limitati relativi alle applicazioni pratiche per sostenere l’efficienza e gli standard di sicurezza valutati in laboratorio
· Incentivi, obiettivi e politiche di sostegno non adeguati
· Scarsi consolidamenti di mercato per offrire soluzioni “chiavi in mano”
“Complessivamente, i prezzi attraenti, insieme all’aumento della produzione e alle politiche a sostegno dello sviluppo delle energie rinnovabili, aumenteranno la bancabilità dei progetti di energia rinnovabile associati ai progetti di accumulo”, osserva Bruton.

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Indagine sui giovani che non studiano, non lavorano o non si formano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

we worldWeWorld, in collaborazione con la Coop. “La Grande Casa”- CNCA e la Rivista “Animazione Sociale” e con il Patrocinio dell’ANCI è orgogliosa di presentare la prima indagine nazionale sul fenomeno dei Neet: GHOST. Indagine sui giovani che non studiano, non lavorano o non si formano. Un progetto che per WeWorld ha radici profonde nel lavoro sulla dispersione scolastica, dopo aver cercato di capire quanti sono i ragazzi che lasciano la scuola crediamo sia indispensabile indagare chi sono i NEET, giovani che non studiano, non lavorano o non si formano e quali sono le ragioni alla base di questo fenomeno. Attraverso diverse tecniche di indagine, l’obiettivo è conoscere questo fenomeno sotto molteplici aspetti.“Le mie esperienze scolastiche e l’approccio al mondo del lavoro mi hanno portato a sviluppare sempre maggiore ansia e insicurezza. Il malessere diventato ormai fisico nell’affrontare una nuova sfida è tale da bloccarmi in una condizione di stallo, per migliorare questa situazione forse dovrei fare delle esperienze di gratificazione che compensino quelle negative già ampiamente provate” – Giulio, 23 anni, disoccupato.Il tema Neet è sempre più oggetto di attenzione da parte di istituzioni e Media, sia nazionali che europei. Cresce l’attenzione ma cresce, anche, la sensazione della pericolosità nell’usare genericamente questa terminologia, in quanto appare, sempre più chiaramente, che tale termine è un contenitore di situazioni diversissime e che eccessive generalizzazioni corrono il rischio di etichettare in senso negativo e indistinto la situazione specifica di molti giovani.Da qui nasce il progetto di ricerca. Continua infatti ad aumentare la quota di giovani fuori dal processo formativo e produttivo del Paese: Neet (Not in Education, Employment or Training), giovani non più inseriti in un percorso scolastico/formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa.
Ad emergere da Ghost è una preoccupante correlazione tra questo fenomeno e la dispersione scolastica: 1 ragazzo su quattro, tra quelli considerati NEET, infatti, ha alle spalle un percorso scolastico legato al all’abbandono scolastico.
La dispersione scolastica nel nostro Paese ha assunto dimensioni allarmanti, con il 15% di ragazzi che abbandonano gli studi, l’Italia è in fondo alla classifica europea la cui media è pari al 11,7% , e continua a scontare un gap con gli altri Paesi, come ad esempio la Germania dove la quota è sensibilmente più bassa (9,5%), o la Francia (8,5%) e il Regno Unito (11,8%). Un divario che aumenta se guardiamo al Sud ed alle Isole, dove vi sono regioni ben lontane dalla media europea (Sardegna 24,3 , Campania 22,2%, Puglia 19,9%). La crisi economica rischia di compromettere i passi in avanti fatti dal 2000, quando gli early school leavers (coloro che abbandonano precocemente la scuola, secondo la definizione in uso in Europa per la dispersione scolastica) risultavano il 25,3%.
I percorsi scolastici accidentati (segnati da bocciature, interruzioni, cambi di indirizzo, etc.) sono spesso precursori della condizione di Neet, alla quale sappiamo che concorrono altri fattori importanti: la condizione economica e sociale d’origine, la situazione famigliare e personale (disoccupazione di uno dei genitori, separazione, malattia…), il contesto economico nazionale. In particolare rispetto al loro percorso di studi, la famiglia assume un ruolo determinante e quasi deterministico genitori con titolo di studio basso avranno con ogni probabilità figli poco istruiti.
Parte integrante del progetto di ricerca è un sondaggio nazionale che ha coinvolto 1000 giovani (sia maschi che femmine) , realizzato da IPSOS che ha permesso di cogliere il punto di vista dei giovani su alcune tematiche connesse all’essere giovani e al “fenomeno Neet”. In particolar modo si coglie bene come i ragazzi vedano i Neet: fannulloni, chiusi, poco speranzosi. Proprio questa dicotomia – tra “chi ce la fa” e “chi no”, “chi ha alle spalle una famiglia che sostiene e ispira” e “chi si sente schiacciato da un futuro che vede sempre più nero” – sembra essere destinata a crescere. Ed è proprio qui che crediamo si debba intervenire.
Crediamo si debba implementare una strategia che punti a prevenire il fenomeno Neet, che deve essere necessariamente complessa e articolata, toccando tanto le scuole, quanto le famiglie, la formazione, quanto il lavoro. Le varie esperienze di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica (in particolare quella di WeWorld in sette regioni Italiane, Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, con il programma Frequenza200, il più ampio programma nazionale non profit sul tema dell’abbandono scolastico) hanno mostrato che solo costruendo stabili relazioni tra scuola, famiglia e territorio è possibile creare un ambiente favorevole al recupero dei ragazzi più fragili, a rischio di abbandono scolastico. (foto: we world)

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Autismo. IdO: Deficit primario affettivo e precede quello cognitivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

autismoIl 16, 17 e 18 ottobre la Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva dell’IdO promuove a Roma XVI congresso nazionale su ‘Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti del bambino’, quale occasione per presentare i risultati della ricerca unitamente ai test innovativi e alle scale di screening ideati dall’Istituto. Il Congresso sarà visibile gratuitamente in diretta streaming nazionale.Nei bambini autistici “il deficit primario si trova al livello affettivo, che precede quello cognitivo”. È questo l’assunto di base che guida il lavoro terapeutico dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), che ribadisce nell’ultimo studio condotto su un campione di 90 bambini (72 maschi e 18 femmine di età compresa tra 2 a 16 anni, valutati durante quattro anni di terapia) la “necessità di attivare una terapia centrata sul corpo, sugli aspetti affettivi e relazionali”. L’articolo dal titolo ‘Assesment of a long-term developmental relationship-based approach in children with autism spectrum disorder’ è stato pubblicato su Psychological Reports, un’importante rivista scientifica americana, ed è possibile leggerlo gratuitamente su http://www.amsciepub.com/doi/pdf/10.2466/15.10.PR0.117c15z8.
Nei bambini autistici che hanno meno di 5 anni il “lavoro deve concentrarsi sui blocchi somato-emozionali antecedenti ai processi cognitivi e utili a scoprire il loro potenziale intellettuale”. Migliorano anche i bambini che “iniziano la terapia dopo i 5 anni di età- prosegue l’equipe di studiosi dell’IdO- e la capacità di ragionamento fluido è un importante predittore di sviluppo del quoziente intellettivo. I risultati ci sono e sono emersi con il R-test già dopo due anni di trattamento”. In un disturbo che si manifesta in “un’età così precoce e che minaccia la base della comunicazione con il mondo esterno- afferma Magda Di Renzo, responsabile del servizio terapie dell’IdOl’IdO- è molto difficile identificare tutti le componenti dello sviluppo, perché i vari deficit emotivo-relazionali, comunicativo-linguistici e cognitivi si combinano per determinare comportamenti che non sempre possono essere ben spiegati sulla base delle capacità di ogni singolo soggetto. Ridurre quindi il disturbo a un deficit cognitivo semplice significherebbe ignorarne il potenziale di risposte che i bambini potrebbero dare in situazioni diverse. D’altra parte, attribuire l’autismo solo all’aspetto relazionale significherebbe ignorare il deficit nell’organizzazione delle loro abilità cognitive. Per una migliore comprensione dell’autismo- conclude- è essenziale allora monitorare i cambiamenti che si verificano nello sviluppo socio-comunicativo e cognitivo, e identificare le aree di potenziale e di deficit”.

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Sport ed etica: al via il quadrangolare del calcio “pulito”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

Vigna di Valle (Bracciano) Sfida al Sport a Miss Italia nel Mondo alle 14 di sabato 10 ottobre il fischio di inizio della VI edizione di “Un altro calcio è possibile”, il torneo quadrangolare tra le Forze Armate e una rappresentativa di seminaristi e sacerdoti dei Collegi e delle Università pontifici. Sul campo del Centro sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle (Bracciano – Via Circumlacuale, 41) l’Aeronautica Militare, l’Esercito Italiano, la Guardia di Finanza e la Top C.U.P. si fronteggeranno in una sfida calcistica all’insegna del fair play: rispetto per i compagni di squadra, per l’avversario e per le regole del gioco saranno la base per uno scontro all’ultimo gol, ma tra amici. Per l’occasione, le squadre saranno guidate da celebri allenatori: Franco Colomba per l’Aeronautica Militare, Federico Balzaretti per l’Esercito Italiano, Nando Orsi per la Guardia di Finanza e Felice Pulici per la Top C.U.P.
La conferenza stampa di presentazione, nel corso della quale interverranno i rappresentanti e gli allenatori delle squadre, avrà inizio alle 11. Dopo un lunch leggero per non appesantire i giocatori, alle 14 avrà inizio il torneo, che prevede quattro partite da 30 minuti. In caso di parità, al termine dei minuti regolamentari si procederà ai calci di rigore. Le prime squadre a scendere in campo, alle 14, saranno l’Aeronautica Militare e la Top C.U.P; poi sarà il momento, per la Guardia di Finanza, di sfidare l’Esercito Italiano. Alle 15.20 avrà luogo la semifinale e infine, alle 16, si disputerà la finale. La premiazione è prevista per le 17.

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Rischi di disabilità motorio-cognitive nei soggetti anziani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

parma universitàParma. Venerdì 9 Ottobre 2015, alle ore 14, nell’aula 4 delle Aule Centrali della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, il prof. Reto Kressig, Chair of Geriatrics, University Center for Medicine of Aging, Basilea, terrà la Lettura Magistrale dal titolo ”Motoric‐Cognitive risk syndrome in older subjects”.La relazione del prof. Kressig prenderà in considerazione la necessità di un approccio motorio‐cognitivo combinato nella valutazione del rischio di disabilità del soggetto anziano e la descrizione delle nuove tecniche e degli strumenti utilizzati nel Laboratorio di Basilea oggetto di pubblicazione presso prestigiose riviste scientifiche internazionali. L’intervento del prof. Kressig sarà introdotto dal prof. Gian Paolo Ceda, Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma.La Segreteria Scientifica è stata curata dal prof. Marcello Maggio nell’ambito delle lezioni di Clinica Medica e Geriatria (VI anno di Medicina e Chirurgia). L’evento rientra nelle attività formative relative al Percorso di Day‐Service dell’Ambulatorio di “Prevenzione della Disabilità del Soggetto anziano” dell’UOC Clinica Geriatrica ‐ Dipartimento Geriatrico‐Riabilitativo AOU di Parma ed è rivolto a tutti gli studenti e specializzandi della Facoltà di Medicina e al personale medico e infermieristico dell’Azienda Ospedaliero‐Universitaria di Parma.

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Fondazione Monte dei Paschi di Siena: Approvato il documento di Programmazione Strategica Pluriennale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

monte dei paschi di sienaUna rinnovata operatività, un ruolo più incisivo nella co-gestione dei progetti finanziati, una fondazione che avrà sempre più una “funzione di supporto”, un dialogo strutturato con gli stakeholder grazie a un nuovo metodo partecipativo: sono questi i principali obiettivi e indirizzi strategici contenuti nel Documento di Programmazione Strategica Pluriennale (DPSP) 2016-2018, approvato nei giorni scorsi a larga maggioranza dalla Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Su queste linee-guida sarà predisposto il Documento Programmatico Previsionale per il prossimo anno, con le indicazioni operative per gli amministratori.Il documento apre una fase nuova per la Fondazione e per la sua programmazione, sancita anche dal recente modello operativo, entrato in vigore lo scorso aprile, e dalla sottoscrizione del Protocollo MEF – ACRI, in particolare sui temi della gestione del patrimonio e sull’attività di aggiornamento e rivisitazione dello Statuto dell’Ente per l’adeguamento alle recenti regolamentazioni.
Il DPSP indica, con chiarezza, la nuova mission dell’Ente attraverso una sua presenza qualificata nel territorio di riferimento. La Fondazione assumerà sempre più una funzione di collegamento tra le diverse istanze, con una significativa evoluzione verso l’assunzione di un ruolo proattivo, propositivo e con una forte carica innovatrice, rispetto a quello di semplice soggetto finanziatore.
Nell’arco triennale di programmazione – coperto dal documento – saranno confermati i cinque settori rilevanti in continuità con quanto individuato nel precedente DPSP: Arte, attività e beni culturali; Famiglia e valori connessi; Sviluppo locale ed edilizia popolare locale; Ricerca scientifica e tecnologica; Volontariato, filantropia e beneficenza. Da questi è possibile enucleare quattro macro-aree di prioritario intervento per la Fondazione: Sviluppo locale; Arte e cultura; Ricerca, Welfare, con Sviluppo locale e Ricerca che si posizionano in maniera trasversale a tutti gli altri. Assume, infine, una valenza strategica il collegamento con i luoghi e i momenti della formazione.In questo nuovo contesto operativo risulta fondamentale l’adozione del nuovo metodo partecipativo, inaugurato nei primi sei mesi del 2015, con i vari momenti di ascolto e dialogo con il territorio. Un rinnovato modello relazionale su cui si costruiranno e consolideranno relazioni stabili fra i diversi attori territoriali e la Fondazione. Le azioni di ascolto hanno messo in luce una straordinaria fotografia del nostro territorio per quanto riguarda il sistema delle eccellenze, il patrimonio culturale e comunitario, le enormi potenzialità e vocazioni presenti. Su questi aspetti si incentrerà e focalizzerà la progettualità dell’Ente.

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Dalla corruzione politica alle storie di giornalisti in prima linea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

università paviaPavia Lunedì 12 ottobre (h21) il Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via San Martino 17/B) inaugura il terzo ciclo di incontri aperti al pubblico e che integrano il Corso dell’Università di Pavia in “Storia delle Mafie italiane” tenuto dal professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti di fenomeni mafiosi.Il ciclo prende avvio con un appuntamento a cui parteciperanno Raffaele CANTONE (Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione), Mons. Michele PENNISI (Arcivescovo di Monreale) dal titolo “Costruire un’etica anticorruzione” che sarà moderato dal giornalista dell’Avvenire Toni MIRA.
Raffaele Cantone è stato un PM anticamorra prima di essere chiamato alla guida dell’ANAC per cui ha inoltre riportato la trasparenza nei cantieri di Expo 2015. Monsignor Michele Pinnisi si è impegnato attivamente per far assegnare a cooperative di detenuti ed ex-detenuti i terreni sequestrati ai mafiosi. Nel febbraio 2008 gli è stata assegnata la scorta, dopo aver ricevuto un volantino con minacce di morte dalla mafia gelese, per essersi rifiutato di celebrare il funerale in cattedrale di un boss mafioso
Giovedì 29 ottobre l’attenzione sarà rivolta al mondo dell’informazione con un dialogo dedicai ai “Giornalisti in prima linea” con i giornalisti dell’Espresso Lirio ABBATE e Giovanni TIZIAN e lo scrittore e giornalista Carlo LUCARELLI.
Giovedì 5 novembre si parlerà del contagio mafioso nelle regioni del Nord-est d’Italia con Francesco Saverio PAVONE Procuratore della Repubblica di Belluno e Pierpaolo ROMANI coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
Giovedì 12 novembre il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Roma Michele PRESTIPINO racconterà, intervistato dal giornalista del TG5 Gaetano Savatteri l’inchiesta di Mafia Capitale.
Giovedì 19 novembre nell’incontro conclusivo della serie si parlerà di come colpire la criminalità organizzata attraverso la confisca e la rassegnazione dei beni. Interverranno Giovanni MELILLO (Capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia) e Umberto POSTIGLIONE (Direttore Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), modererà Enzo CICONTE.
Gli incontri si terranno tutti alle ore 21 presso il Collegio Universitario S. Caterina (Via San Martino 17/B, Pavia). Ingresso libero (foto: ciconte e cantone)

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Dal Consiglio di Stato precisazioni efficaci sull’uso del biosimilare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

farmaci“La pronuncia del Consiglio di Stato è un contributo significativo a fare chiarezza sul ruolo dei biosimilari in terapia e sulle possibilità che aprono ad un allargamento della platea dei pazienti trattati e al contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera, in linea con quanto già indicato nel position paper dell’AIFA”. Stefano Collatina, coordinatore dell’Italian Biosimilar Group, esprime soddisfazione per l’Ordinanza (la numero 04516/2015) che respinge il ricorso mosso contro una delibera della Regione Toscana, nella quale si coniuga il principio della libertà prescrittiva del medico con la necessità di mantenere in equilibrio le risorse pubbliche. Questo obiettivo, secondo il Consiglio di Stato, viene raggiunto con quanto previsto dalla delibera oggetto del ricorso, laddove le evidenze scientifiche oggi disponibili confermano qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci biosimilari come nuova opportunità anche nella continuità terapeutica e non solo per i pazienti naïve.“I giudici hanno infatti ribadito che il medico resta libero di scegliere in scienza e coscienza il farmaco da impiegare per il paziente – aspetto che nessuno ha mai posto in discussione – ma hanno altresì sottolineato come il passaggio dal farmaco di marca al biosimilare sia comunque possibile, come indicato anche dall’AIFA” prosegue Collatina. “Ci auguriamo che questa Ordinanza incoraggi le Regioni a rimuovere tutti gli ostacoli che ancora impediscono al biosimilare di esercitare il suo effetto positivo, oltre che sulle vite dei pazienti, anche sulla sostenibilità dell’assistenza. Dal 2006, infatti, i biosimilari hanno generato più di 400 milioni di giorni di esperienza clinica sui pazienti in Europa: è un percorso, quindi, che i medici e pazienti possono guardare con fiducia perché rappresenta una reale opportunità di garantire un più ampio accesso alle cure”.

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La filosofia dell’evidence based medicine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

scompenso cardiacoCarla è cardiologa in un’unità operativa ospedaliera dell’Emilia-Romagna. Nel corso della giornata, ogni tre visite ad un paziente Carla si pone due nuove domande: la metà delle volte riguardano problemi legati alla terapia, dalle interazioni tra farmaci ai possibili effetti collaterali, dalla posologia alla prescrivibilità. Però, le situazioni impongono rapidità, l’accesso alle fonti in ospedale non è sempre facile, la connessione va e viene e, anche quando Carla riesce a trovare il tempo di smanettare col suo smartphone o al computer, trovare risposte traducibili in decisioni cliniche è difficile.[i] Del resto, ogni giorno lavorativo dell’anno escono circa 6 mila nuovi articoli sulle quasi 30 mila riviste scientifiche indicizzate sulle banche dati internazionali. La qualità delle pubblicazioni è purtroppo inversamente proporzionale alla loro quantità e, se la evidence-based medicine si propone come un ponte tra la ricerca e la pratica quotidiana, in molti ritengono che le arcate di questo passaggio poggino su fondamenta deboli, corrotte o – comunque- fortemente a rischio. Anche di questi problemi si parlerà a Roma, nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, nella sessione di apertura del congresso nazionale della Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia: l’EBM è in crisi?Per molti osservatori è vero, la medicina basata sulle prove sta soffrendo una crisi di credibilità e per sopravvivere a quella che secondo qualcuno non è che una … crisi di crescita, l’EBM dovrebbe raccogliere la sfida di superare una lunga serie di ostacoli. Soprattutto, occorre lavorare per minimizzare o annullare l’impatto dei numerosi meccanismi distorsivi causati dall’influenza dell’industria e deve essere garantita la pubblicazione e la visibilità a tutti gli studi[iii]. Altro problema è nel disegno della metodologia dei trial che non solo dovrebbe essere più aderente possibile alla cosiddetta real life ma dovrebbe favorire il confronto tra l’intervento in studio e il migliore trattamento disponibile. “E’ necessario concentrarsi sulla comparative effectiveness research e anche in quest’ottica il confronto con il placebo – sostiene Giuseppe Traversa, relatore alla sessione sulla EBM del congresso SIFACT e ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità – è oggi eticamente inaccettabile, non tanto – o non solo perché espone i pazienti ad un non-trattamento – ma perché è la premessa per dei risultati inutili o comunque poco vantaggiosi per chi deve assumere decisioni cliniche”.
Altra sfida urgente: si deve tornare a formare il personale sanitario alla valutazione critica delle fonti, suggerendo di consultare le pubblicazioni secondarie indipendenti che riportano sintesi critiche della letteratura, guardando con prudenza alle fonti originarie. A questo riguardo, diverse Regioni italiane sono all’avanguardia a livello internazionale, avendo deciso di mettere a disposizione di medici, farmacisti e infermieri degli strumenti di consultazione molto utili. E’ il caso di molte aziende dell’Emilia-Romagna ma non solo: tra le altre realtà, anche la Regione Lazio sta lavorando per offrire al personale sanitario l’accesso ad UpToDate, il più utilizzato database informativo medico a livello internazionale. “Non a caso – spiega Luca De Fiore, moderatore della sessione al congresso SIFACT e presidente della Associazione Alessandro Liberati – l’accesso a questo strumento è possibile attraverso la biblioteca Regionale online intitolata al fondatore del Centro Cochrane italiano [www.bal.lazio.it], il medico ed epidemiologo italiano che per primo si è speso per la diffusione dei principi della evidence-based medicine nel nostro Paese”.Restano però diverse importanti criticità. “Il lavoro di un revisore sistematico della letteratura scientifica – avverte Tom Jefferson, ricercatore della rete Cochrane – è reso sempre più difficile dalla difficoltà di distinguere tra fonti affidabili e dati distorti: sono sempre più numerosi gli esempi di studi controllati randomizzati falsificati o pubblicati in modo selettivo così che si rende sempre più necessario – se non indispensabile – l’accesso diretto dei ricercatori indipendenti ai dati contenuti nel Clinical Study Reports, depositati dalle aziende presso la European Medicines Agency o presso la Food and Drug Administration statunitense al momento della richiesta di approvazione di nuovi prodotti”.Ad ogni buon conto, investire in conoscenza è una scelta virtuosa: uno studio della Mayo Clinic ha evidenziato che la consultazione per 20 minuti al giorno per un anno di un “point-of-care tool” costruito e aggiornato in base ai principi della EBM equivale – in termine di miglioramento delle capacità professionali – ad un anno di specializzazione post-laurea. La disponibilità di fonti secondarie evidence-based ha un impatto forte anche sulla durata degli esami diagnostici richiesti e sui giorni di degenza ospedaliera.[v]
E’ bene comunque tenere presente che la medicina basata sulle prove non è una “tecnica” né una particolare “competenza” che riguardi l’epidemiologia clinica o la biostatistica. Piuttosto, è uno stile con il quale il professionista sanitario sceglie di praticare la propria professione. Un approccio che ha una caratteristica fondamentale: quella di considerare ogni giorno di lavoro come un’opportunità di ricerca e di crescita. Per questo, la EBM si propone ancora come guida ad una medicina più sostenibile perché più appropriata, più efficace, più equa.

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Piotta pubblica Kitty, la risposta definitiva contro il logorio della vita moderna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

piottapiotta1Dopo il fortunato e profondo brano ‘7 Vizi Capitale’, Piotta torna a parlare della sua città e della scena artistica romana nel nuovo video Kitty.Se il primo pezzo si soffermava sulla crudezza della città, di Mafia Capitale, sui chiaroscuri e controsensi che caratterizzano Roma, ora Piotta ne traccia un profilo più leggero e provocatorio con la sua tipica verve sarcastica. Uno scooter sgangherato si muove nel traffico capitolino, il viaggio comincia dalla periferia con l’imponente graffito “Welcome to Rebibbia” disegnato da Zerocalcare sui muri della metro. Prosegue nei versi dei Poeti der Trullo, si snoda per le vie celebri dell’hip hop romano dall’Esquilino con MAS, a Ostiense con il gasometro e il ponte di ferro. Il Nomentano e i suoi licei, dove sono cresciuti Brusco, Colle der Fomento, lo stesso Piotta e Villa Ada Posse, il Colosseo, San Pietro, per finire Testaccio e le sue notti musicali. Un filo invisibile che unisce percorsi umani, creativi e sociali che s’intersecano e spesso si fondono. La fine del videoclip è ambientata presso La Città dell’Altra Economia, durante il concerto che Piotta ha tenuto lo scorso agosto presso assieme a Bestie Rare (dove milita anche l’attore Elio Germano), Il Muro del Canto e Inna Cantina, tutti presenti nel video. Il protagonista incrocia tutti i musicisti, mentre il pubblico canta compatto il testo di Kitty. Roma, romani e romanità racchiusi nell’aforisma che da il nome a titolo e ritornello: “Kitty” o “Chittesencula” a volte è meglio di qualsiasi risposta articolata. Il brano sarà incluso nell’omonimo EP in uscita il 6 ottobre, contenente oltre la versione originale, il remix, la strumentale e la sigla del Trio Medusa. La copertina dell’EP è stata realizzata da Emiliano Carli. (foto: piotta)

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Neurologia: Diagnosi precoce e preclinica e nuove prospettive terapeutiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

A margine del 46° Congresso Nazionale SIN (Società Italiana di Neurologia) che si terrà a Genova dal 10 al 13 ottobre. I numeri delle malattie neurologiche sono sempre più allarmanti: solo in Italia sono 1 milione i casi di demenza, di cui 600.000 quelli colpiti da Malattia di Alzheimer; 930.000 le persone che, a causa di un ictus, vivono con invalidità; 250.000 i nuovi casi di ictus cerebrale ogni anno; 240.000 i pazienti affetti da Morbo di Parkinson, 50.000 quelli con parkinsonismi; 1 paziente con Sclerosi Multipla ogni 1.000 abitanti, ossia 60.000 nella totalità. “Dato l’allungamento delle aspettative di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione – afferma il professor Aldo Quattrone, Presidente SIN – è verosimile che nei prossimi decenni centinaia di milioni di persone saranno affette da patologie neurodegenerative, con costi significativi per i sistemi sanitari e un enorme impatto economico e sociale. In questo panorama, la diagnosi preclinica e la diagnosi precoce delle malattie neurologiche rappresentano ancora oggi sfide cruciali per i neurologi perché consentono di indirizzare i pazienti verso terapie tempestive che possono rallentare il decorso della malattia. Fondamentale, in questo ambito, il contributo della ricerca scientifica orientato alla scoperta di nuove soluzioni terapeutiche, soprattutto nel settore dei farmaci neuro protettivi”.
Nel caso della Malattia di Parkinson per diagnosi preclinica s’intende una diagnosi tempestiva fatta in un soggetto “apparentemente” sano in cui i sintomi motori classici della malattia non si sono ancora manifestati. La diagnosi precoce, consiste invece nel riconoscere una malattia quando ancora i segni clinici sono incerti o sfumati. Per la malattia di Parkinson sono stati individuati segni preclinici e precoci ben precisi che, tuttavia, possono essere la manifestazione precoce di altre malattie neurodegenerative. Una delle novità presentate durante il Congresso SIN riguarda proprio la diagnostica differenziale dei diversi campanelli d’allarme: ad esempio, nella diagnosi preclinica, il disturbo del comportamento del sonno in fase REM (RBD – REM Behaviour Disorders) può riguardare la Malattia di Parkinson oppure riferirsi al Tremore Essenziale (TE, malattia molto frequente nella popolazione). Invece, in fase precoce il tremore di riposo parkinsoniano può essere oggi segno distinto da quello non parkinsoniano grazie ad un semplice esame elettromiografico.
Un punto di grande attualità riguarda la diagnosi ante mortem della Paralisi sopranucleare progressiva (PSP) di tipo parkinsoniano, una tauopatia che clinicamente si confonde con la MP, per la cui diagnosi le scoperte più promettenti sembrano aver identificato biomarcatori capaci di predire lo sviluppo della paralisi verticale dello sguardo con un anticipo di 4 anni.
l “Mild Cognitive Impairment (MCI)”, disturbo cognitivo lieve caratterizzato da disturbi iniziali di memoria, con autonomia interamente conservata, precede di alcuni anni la demenza vera e propria. Oggi l’MCI è diagnosticabile e sembra che il processo patologico che colpisce il cervello anni prima di queste manifestazioni cliniche sia addirittura identificabile in fase precoce o addirittura preclinica grazie alla PET (Positron Emission Tomography). L’esame permette, infatti, grazie alla somministrazione di un tracciante che lega la proteina beta-amiloide, responsabile della malattia, di dimostrare l’accumulo progressivo nel cervello della proteina; disponibile, a tal fine, anche l’analisi dei livelli di beta-amiloide nel liquido cerebrospinale mediante puntura lombare. Accanto a questi esami specifici per la proteina beta-amiloide, verranno discussi altri esami quali la risonanza magnetica cerebrale o la PET con un tracciante per lo studio del metabolismo cerebrale (PET FdG) fondamentali per documentare un’iniziale atrofia o un ridotto metabolismo del cervello anche nelle fasi più iniziali della malattia.
Negli ultimi anni lo sviluppo delle terapie nella sclerosi multipla (SM) ha avuto una accelerazione formidabile. Alle terapie iniettive, a disposizione da circa venti anni e dall’alto profilo di sicurezza per il paziente, si sono affiancate le terapie orali, oramai diventate un’arma terapeutica molto utilizzata per il loro facile uso, nonostante alcuni possibili rischi, anche di infezioni da agenti virali. Più di recente si è andata confermando la grande efficacia dei farmaci immunosoppressivi come l’Alemtuzumab (Lemtrada), che si utilizza solo per cinque giorni il primo anno e tre giorni il secondo; ha un importante impatto positivo sul decorso della malattia se utilizzato in fase relativamente iniziale, ma provoca effetti collaterali di frequente riscontro, legati allo sviluppo di altre patologie autoimmuni,. Nei casi più aggressivi e maligni, e non sensibili alle comuni terapie, l’intensa immunosoppressione seguita da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche può essere una opzione terapeutica di eccezionale efficacia mentre le più recenti scoperte sembrano dimostrare che l’Ocrelizumab, un anticorpo monoclonale diretto contro i linfociti B, è risultato essere efficace non solo nelle forme a ricadute e remissione della SM ma anche nelle forme primariamente progressive di malattia, per le quali fino ad ora non esistevano terapie efficaci.
Numerosi studi scientifici pubblicati nel corso del 2015 hanno dimostrato l’efficacia terapeutica della combinazione di trombolisi sistemica e trombectomia meccanica nella cura dell’ictus cerebrale, con un abbattimento di circa il 50% della mortalità e della disabilità causate dallo stroke. Queste procedure terapeutiche sono efficaci se praticate entro poche ore dall’ictus: 4 ore e 30 minuti per la trombolisi, 6 ore e 30 minuti per la tromboectomia. La prima terapia consiste nella somministrazione di un farmaco in grado di disostruire l’arteria cerebrale occlusa; la seconda consiste nella rimozione meccanica del trombo.
La diagnosi della SLA si basa sul quadro clinico e sulla storia di progressivo peggioramento della funzione motoria, e avviene pertanto con un ritardo diagnostico medio di circa un anno, che impedisce al paziente di iniziare precocemente terapie farmacologiche e di supporto, così come di essere incluso in trial terapeutici. La ricerca di marcatori di diagnosi precoce rappresenta pertanto un obiettivo fra i più rilevanti della ricerca nella SLA.

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