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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Rallentamento dell’atrofia cerebrale nei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2015

cervelloGenzyme, società del Gruppo Sanofi, ha annunciato i nuovi dati rilevati attraverso la risonanza magnetica per immagini (RMN) emersi dallo studio di fase III TEMSO (TEriflunomide Multiple Sclerosis Oral). I risultati osservati mostrano come teriflunomide, rispetto a placebo, abbia rallentato significativamente per oltre due anni la perdita di volume cerebrale (o atrofia) nei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante (SMR). I dati RMN emersi dallo studio TEMSO sono stati analizzati utilizzando la tecnica SIENA (valutazione strutturale dell’immagine dell’atrofia), una metodologia alternativa rispetto a quelle utilizzate inizialmente.
La valutazione della variazione del volume cerebrale rispetto al basale, è stata condotta in pazienti trattati con teriflunomide 14 mg o 7 mg, oppure placebo. Negli studi clinici con teriflunomide per il trattamento della sclerosi multipla, compreso lo studio TEMSO, l’incidenza di eventi avversi gravi è stata simile nei pazienti trattati con teriflunomide e in quelli trattati con placebo. Questi i dati, che verranno presentati il prossimo ​​10 ottobre al 31° Congresso del Comitato Europeo per il Trattamento e la Ricerca nella Sclerosi Multipla (ECTRIMS) a Barcellona:
La riduzione percentuale mediana del volume cerebrale dal basale al mese 12, è risultata – nei gruppi trattati con, rispettivamente, teriflunomide 14 mg, 7 mg, e placebo – dello 0,39; 0,40; e 0,61. Questa variazione è stata inferiore in entrambi i gruppi trattati con teriflunomide rispetto a placebo: del 36,9% nel gruppo trattato con 14 mg, p=0,0001; del 34,4% in quello trattato con 7 mg, p=0,0011.
La significativa differenza nella riduzione dell’atrofia cerebrale è stata mantenuta con teriflunomide – rispetto a placebo – fino al mese 24. La riduzione percentuale mediana del volume cerebrale rispetto al basale – nei gruppi trattati con, rispettivamente, teriflunomide 14 mg, 7 mg, o placebo – è stata di 0,90; 0,94; e 1,29. Questa variazione è stata inferiore in entrambi i gruppi trattati con teriflunomide rispetto a placebo: del 30,6% nel gruppo trattato con 14 mg, p=0,0001; del 27,6% in quello trattato con 7 mg, p=0,0019.
L’atrofia cerebrale è il risultato di processi patologici distruttivi che si verificano nelle persone con sclerosi multipla. Si manifesta fin dagli esordi della malattia e porta ad un deterioramento neurologico e cognitivo irreversibile.
“Il controllo o la prevenzione dell’atrofia cerebrale sono obiettivi importanti nel trattamento della sclerosi multipla”, afferma il Prof. Ludwig Kappos, Responsabile del Reparto di Neurologia dell’Ospedale Universitario di Basilea, Svizzera. “Questi dati forniscono ulteriori indicazioni sui potenziali effetti di teriflunomide nelle persone con sclerosi multipla recidivante.”
“Questi risultati, che mostrano una riduzione dell’atrofia cerebrale dopo due anni, si aggiungono al crescente corpus di dati disponibili su teriflunomide,” dichiara Enrico Piccinini, General Manager Genzyme Italy & Malta. “Continua il nostro impegno nell’approfondire le conoscenze su questo farmaco e sui potenziali benefici che può offrire ai pazienti con sclerosi multipla recidivante, oltre a quello della pratica somministrazione per via orale.”
Teriflunomide è approvato in oltre 50 Paesi in tutto il mondo; altre richieste di autorizzazione all’immissione in commercio sono al vaglio delle autorità regolatorie nazionali. A livello mondiale, sono oltre 40.000 le persone trattate con teriflunomide.
Teriflunomide è un immunomodulatore con proprietà antinfiammatorie. Sebbene l’esatto meccanismo di azione di AUBAGIO non sia stato ancora completamente compreso, esso determinerebbe una riduzione del numero di linfociti attivati nel sistema nervoso centrale (SNC). Teriflunomide è supportato da uno dei più ampi programmi clinici in ambito di sclerosi multipla, con oltre 5.000 partecipanti ai trial in 36 Paesi.
Genzyme è una delle più importanti società al mondo nel campo delle biotecnologie farmaceutiche, all’avanguardia nello sviluppare terapie innovative per patologie gravi e disabilitanti ancora prive di una risposta terapeutica adeguata: i cosiddetti unmet medical needs. Attualmente focalizzata nelle due aree terapeutiche delle Malattie Rare e della Sclerosi Multipla, raggiunge i propri obiettivi di sviluppo grazie a una ricerca d’eccellenza e al profondo coinvolgimento ed impegno dei suoi collaboratori.

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