Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 265

Archive for 14 ottobre 2015

EIB and World Bank join forces with new agreement to support Ukraine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

Ucraina-graThe European Investment Bank (EIB) and World Bank (WB) today signed an agreement under EU guarantee that aims to facilitate the purchase of gas by Ukraine’s national gas company, NJSC Naftogaz. The agreement was signed today by EIB President Werner Hoyer and World Bank Group President Jim Yong Kim. The EIB will guarantee up to USD 520 million of selected World Bank loans in Ukraine, which will enable the World Bank to guarantee letter of credit facilities for gas purchases by Naftogaz. Today’s agreement was facilitated by a counter-guarantee of the European Union granting comprehensive cover to the EIB linked to risks of these selected WB loans in Ukraine.
EIB President Werner Hoyer commented: “European and global institutions are committed to helping Ukraine avert a potentially severe energy crisis as winter approaches. The guarantee agreement we signed today will facilitate Ukraine’s purchase of gas at a critical time. The deal reflects the EIB’s enduring support for Ukraine as part of EU cooperation with the country and the Union’s Eastern Neighbourhood region.”
“The new agreement is part of our broad support to the restructuring of the gas sector in Ukraine and it will contribute to adequate gas supplies for the next three years,” said Jim Yong Kim. “The World Bank Group is committed to continue supporting Ukraine’s ambitious reform program and we are pleased to work jointly with the EIB.”
The new agreement is part of the support for Ukraine by the European Union and international financial institutions, under which the EIB guarantees World Bank investment development projects in Ukraine. The EIB guarantee is structured under the 2014-2020 External Lending Mandate and benefits from the EU comprehensive guarantee.
The EIB – the European Union’s bank – finances projects in Ukraine on the basis of the EU External Lending Mandate, including also Eastern Neighbourhood countries comprising Ukraine. The mandate provides EIB with a guarantee covered by EU Budget for projects of significant interest to the EU and its Eastern Neighbours in the areas of local private sector development, social and economic infrastructure and climate change.In March 2014, the European Commission announced an EU support package amounting to EUR 11 billion for 2014-2016 for Ukraine in grants and lending. For its part, the EIB is contributing to this package by lending up to EUR 3 billion during 2014-2016, should political and operational conditions allow. The EU bank will focus on energy and infrastructure investment as well as access to finance for SMEs. Since the beginning of 2014 and by mid-October 2015, the EIB has already contributed EUR 1.8 billion, supporting a series of high priority projects in Ukraine.The World Bank Group has provided in the last 18 months more than US$4.1 billion to Ukraine in budget support, investment operations and private sector financing, including US$3.875 billion from IBRD, of which US$2.25 billion in fast-disbursing budget support, and US$250 million from IFC.The World Bank is also supporting Ukraine through policy advice and technical assistance in formulating and implementing comprehensive structural reforms. These include, among others, reforms to: improve public sector governance and efficiency in the use of public resources and fight corruption; restore fiscal and external account balances; stabilize the banking sector; enhance the investment climate; restructure the energy sector; and strengthen the social safety net system to target assistance to the poor and most vulnerable.

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Sanremo Music Awards in Messico: “Vamos a Empezar”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

Sanremo Music AwardsEntro la fine dell’anno comincerà un programma televisivo in Messico, a Puerto Vallarta, sul Sanremo Music Awards Anche quest’anno il Sanremo Music Awards, varca i confini nazionali, entrando in produzione in un programma televisivo in onda sulla televisione nazionale messicana. Ogni mese tantissimi ragazzi messicani saranno coinvolti nelle selezioni che si svolgeranno su tutto il territorio, in diretta televisiva, con ospiti i ragazzi del Sanremo Music Awards italiani, con la gran finale prevista per Aprile.2016. Un’iniziativa che porterà tantissima popolarità alla manifestazione e permetterà agli artisti italiani più meritevoli di vivere un’esperienza senza precedenti. Coinvolti nel programma televisivo saranno anche alcuni artisti italiani Big della canzone italiana, che faranno da “Capitani” ai nostri “soldatini”, ma anche ai ragazzi messicani che si contenderanno l’ambito “Awards” della manifestazione. L’iniziativa coinvolgerà anche numerose aziende italiane che vorranno esportare i prodotti del “Made in Italy” in territorio messicano perché il Sanremo Music Awards, in collaborazione con la Tropical Malecon, nella persona di Jose Luis Berriel Wichy (esclusivista del Sanremo Music Awards in America Latina), organizzerà periodicamente, degli incontri tra le aziende italiane e aziende distributrici messicane interessate a promuovere i prodotti italiani in Sud America. Un’apertura veicolata verso aziende alimentari e moda che portano avanti il “Made in Italy” in maniera professionale con alta qualità. Probabilmente l’iniziativa sarà promozionata anche in Expo entro la fine della Fiera, organizzando una manifestazione ad hoc per l’evento messicano. La tappa seguente sarà Cuba: infatti in questi giorni il Sig. Berriel ha iniziato le trattative con l’Istituto Cubano di Musica di organizzare il Sanremo Music Awards in terra Cubana. Un trionfo per la manifestazione sanremese che tra il 2015 e 2016 permetterà a molti ragazzi di essere presenti in Latino America, dandogli la possibilità di essere distribuiti discograficamente al pari dei Big di nota fama. Il Patron Nicola Convertino sarà presente personalmente ad ogni fase del concorso, seguendo la manifestazione passo passo, affiancato da Vittorio Brazzorotto organizzatore generale, Umbi Maggi, lo storico bassista dei Nomadi, da Flavio Ferrari responsabile delle relazioni con l’estero del Sanremo Music Awards e da Osvaldo Camahue che dirigerà l’orchestra della prestigiosa manifestazione; una grande famiglia che nei 15 anni di percorso ha garantito una stabilità al concorso e ha permesso la sua posizione importante sul mercato internazionale. (foto: Sanremo Music Awards)

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Violenze nel Ciad

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

ciadL’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) condanna le violenze esplose nel Ciad occidentale ed esprime cordoglio per la perdita di vite umane provocate durante il fine settimana dagli attacchi suicidi sferrati nella città di Baga Sola. Esprimiamo particolare preoccupazione per l’attacco al campo per sfollati interni ciadiani di Kousseri nella città di Baga Sola, che ha provocato almeno 22 morti. L’attacco ha avuto luogo in una zona dove l’UNHCR e altre agenzie umanitarie stanno cercando di garantire protezione e assistenza alle decine di migliaia di persone sfollate dalle loro case a causa del conflitto con Boko Haram. Dai rapporti delle autorità locali e delle Nazioni Unite emerge che si è trattato di attentatori suicidi, tra cui tre donne e due bambini, che avrebbero attaccato il mercato e il campo per sfollati di Kousseri alla periferia di Baga Sola nella giornata di sabato pomeriggio. L’ultimo bilancio relativo ai due siti colpiti dagli attacchi fa riferimento a 47 morti e decine di feriti. I casi più gravi sono stati trasportati in elicottero a N’Djamena.L’UNHCR collabora con altre agenzie nel campo profughi di Dar Es Salam, a 10 chilometri da Baga Sola. Tutto il personale dell’Agenzia dispiegato nella zona e gli oltre 7mila rifugiati provenienti da Nigeria e Niger presenti nel campo sono salvi. Tuttavia sono stati sospesi i viaggi verso queste zone e all’interno della regione del Lago Ciad. Anche i voli delle Nazioni Unite che permettono l’evacuazione delle persone o che portano rifornimenti di emergenza sono attualmente sospesi.Nelle ultime settimane l’UNHCR ha intensificato l’assistenza per alleviare la difficile situazione dei 60mila sfollati interni nella zona del lago, distribuendo beni non alimentari a più di 32.800 persone. Inoltre, l’UNHCR ha anche sostenuto il governo trasportando prodotti alimentari per gli sfollati dalla capitale alla zona del Lago, tra cui riso, olio e zucchero. Anche altre organizzazioni, tra cui MSF, WFP, UNICEF e il Movimento della Croce Rossa, stanno cercando di dare risposta ai bisogni umanitari degli sfollati.Molte di queste persone hanno lasciato le loro case all’inizio dell’anno, quando anche la zona del Lago Ciad è diventata effettivamente una zona di guerra.Gli sfollati versano in condizioni di vita disperate. La maggior parte di essi non hanno sufficiente accesso a cibo, riparo e cure mediche. I loro alloggi di fortuna, alcuni realizzati con semplici zanzariere, offrono poca protezione contro gli insetti o gli elementi naturali durante l’attuale stagione delle piogge.L’attacco a Baga Sola ha dimostrato quanto siano vulnerabili e isolati gli sfollati interni che si trovano nella zona del Lago. In questo contesto, accogliamo con favore la decisione del governo di migliorare le condizioni di sicurezza. L’UNHCR continua ad impegnarsi nell’offrire supporto agli sfollati interni in Ciad occidentale ed esorta la comunità internazionale a sostenere il Ciad nell’affrontare questo momento critico.L’attacco a Baga Sola, il primo che ha avuto luogo in città, è avvenuto un giorno prima che alcune donne kamikaze uccidessero nove persone a Kangaleri, nel nord del Camerun.Il Ciad ospita circa 438mila rifugiati, tra cui 350mila sudanesi, 90mila cittadini della Repubblica Centrafricana e circa 13mila nigeriani.

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Torna a Romaeuropa Kaash di Akram Khan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

Akram KhanAkram Khan1Roma 14 / 16 ottobre ore 21 – Auditorium Conciliazione torna a Roma europa Kaash di Akram Khan uno spettacolo di grande bellezza che ha segnato in profondità la scena della danza contemporanea e viene riproposto in questa edizione del festival con un nuovo cast.
Akram Khan2Nato in Gran Bretagna da una famiglia d’immigrati bengalesi, Khan studia 
fin da piccolo la danza tradizionale indiana, il kathak e, in seguito, la danza contemporanea occidentale. Generi diversi e lontani che il coreografo riunisce in quel suo stile particolarissimo che lo ha reso celebre e che, proprio in Kaash, ha trovato la sua prima vera affermazione. Per questa creazione, non a caso, Khan ha collaborato per le scenografie con lo scultore e architetto Anish Kapoor e per la musica con Nitin Sawhney, entrambi artisti di origini orientali, ma attivi in occidente.La coreografia è divisa in tre parti, articolate sui diversi aspetti della divinità induista Shiva: la violenza cosmica, la natura meditativa, il ciclo eterno di creazione e distruzione.
Lontano da ogni narratività, lo stile di Khan emerge incontenibile attraverso movimenti di gruppo, simultanei e interdipendenti che danno vita a un affascinante universo simbolico. Con questo spettacolo Khan raggiunge una perfetta fusione tra la cultura del movimento e del corpo orientale e occidentale, attraverso un suo linguaggio personale e radicalmente contemporaneo.Al suo debutto nel 2002, oltre a rivelare un nuovo talento della coreografia, Kaash diventa uno dei manifesti della grande potenzialità di sintesi interculturale, una modalità che ha segnato e continua a segnare la danza e non solo. Dopo oltre dieci anni, Khan nel riallestirlo ha voluto affidare quella che era la sua parte a un danzatore italiano, Nicola Monaco. (foto: Akram Khan)

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Premio per la miglior tesi in “Interlinguistica ed Esperantologia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

parma universitàParma Martedì 20 ottobre, alle ore 10.30, nell’Aula Ferrari del Plesso Universitario di via d’Azeglio 85) avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio di Laurea “Giorgio Canuto” per la miglior tesi di laurea in “Interlinguistica ed Esperantologia” a Irene Calligaris (Università di Torino) per la tesi dal titolo “Una lingua per tutti, una lingua di nessun paese. Una ricerca sul campo sulle identità esperantiste”.Introduce Davide Astori, del Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia – A.L.E.F.Dopo i saluti di Giuseppe Gilberto Biondi, Direttore del Dipartimento A.L.E.F., il premio verrà assegnato da Luigia Oberrauch Madella, Presidente dell’Associazione Esperanto “G. Canuto” di Parma.Prolusione di Federico Gobbo, Università degli Studi di Amsterdam, dal titolo “Interlinguistica e multilinguismo”.Presenta Michela Lipari, Presidente della Federazione Esperantista Italiana.Nel pomeriggio, alle ore 16, nell’Aula della Bandiera (Palazzo Centrale, via Università 12) avrà luogo la Giornata di studio sul tema: “Esperanto e UNESCO. A 60 anni dalla Risoluzione di Montevideo”.
Sono previsti interventi di Davide Astori, linguista, Dipartimento A.L.E.F. (“Gli ideali di globalizzazione zamenhofiani di inizio Novecento”), Carlo Minnaja, già Università di Padova, Akademio de Esperanto (“La conferenza di Montevideo (1954) e L.L. Zamenhof, personalità dell’Unesco”), di Giorgio Novello, ambasciatore italiano ad Oslo e a Reykjavik (“Diplomazia, collaborazione tra nazioni, idealità dell’UNESCO: il ruolo dell’inter-comprensione e della pianificazione linguistica anche alla luce dell’esempio norvegese”) e di Giovanni Agresti, sociolinguista, Università di Teramo (“Tutela, rispetto e promozione delle minoranze linguistiche e culturali”).

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Simposio “Luce e Innovazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

milanodavedereMilano venerdì 16 ottobre 2015 alle ore 14:00 Palazzo Edison, Foro Buonaparte 31. Nel corso del Simposio sarà conferito il Premio Europeo per la Fisica 2015 “EPS EDISON VOLTA” a Nazzareno Mandolesi, Jean-Loup Puget e Jan Tauber leader scientifici della missione Planck dell’European Space Agency (ESA).L’evento, organizzato dalla Società Italiana di Fisica (SIF) e Edison in collaborazione con la Società Europea di Fisica (EPS) e la Fondazione Alessandro Volta è inserito nel programma EDISON OPEN 4EXPO, e prevede l’intervento di illustri relatori che discuteranno il ruolo della luce nel campo scientifico, tecnologico e artistico, tra i quali, Serge Haroche, fisico francese, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2012.Il premio europeo per la fisica EPS EDISON VOLTA è stato istituito nel 2012 dalla Società Europea di Fisica, Edison e Fondazione Alessandro Volta per promuovere l’eccellenza della ricerca nel campo della fisica.

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Campania: 75 milioni di euro a valere sui fondi UE per migliorare la qualità dell’acqua e l’infrastruttura ambientale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

napoliLa Commissione europea ha adottato il progetto “Risanamento Ambientale Corpi idrici Superficiali delle Aree interne” del valore di 100 milioni di euro con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione pari a 75 milioni di euro. Corina Creţu, Commissaria responsabile per la politica regionale, ha affermato: “Questo è un investimento importante per la Campania e rappresenta un buon esempio di come i nostri investimenti regionali contribuiscano a migliorare la qualità della vita dei cittadini proteggendo nel contempo l’ambiente”.Il progetto mira a ripristinare la qualità dell’acqua del Volturno e di alcuni dei suoi affluenti. Esso ha per oggetto gli impianti di trattamento delle acque reflue e il miglioramento del sistema fognario della zona che comprende 46 comuni delle province di Avellino, Benevento e Caserta in Campania.Il progetto interessa direttamente circa 194 000 abitanti e prevede la costruzione di 10 impianti comunali e intercomunali di depurazione delle acque reflue con trattamento biologico secondario. Il progetto prevede inoltre la riabilitazione dei cinque impianti esistenti di trattamento delle acque reflue, la costruzione di 50 km di collettori fognari per il ciclo di depurazione e l’estensione di circa 60 km delle condotte fognarie esistenti. Il progetto assicurerà la messa in conformità con la direttiva quadro sulle acque (direttiva 2000/60/CE).
Si tratta di un “grande progetto” in relazione al quale l’investimento complessivo (IVA compresa) supera i 50 milioni di euro ed è quindi subordinato a una decisione specifica della Commissione europea, mentre per altri tipi di progetti l’approvazione avviene ai livelli nazionale o regionale.Il progetto è cofinanziato nel contesto del Programma operativo regionale “Campania” 2007-2013 e nell’ambito dell’asse prioritario I “Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica”.
L’Italia è destinataria di fondi a valere sulla politica di coesione pari a 28,8 miliardi di euro per il periodo 2007-2013 e a 32,2 miliardi di euro per il 2014-2020.

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“Salari-produttività”: L’iniziativa della Link Campus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

moneteLa Link Campus University ha incoraggiato un gruppo di “volenterosi” (accademici, rappresentanti delle parti sociali, esperti) ad approfondire le tematiche della crescita e il posizionamento in tale contesto delle politiche salariali. Tema quanto mai presente in questa stagione di rinnovi contrattuali nel privato e nel pubblico. Difficile prevedere lo sbocco della partita contrattuale aperta in mancanza di paradigmi condivisi, sia in materia di assetto contrattuale che di politica salariale.
Il rischio è che le soluzioni siano affidate ai soli rapporti di forza.
L’iniziativa della Link Campus University approfondisce il legame tra innovazione-produttività e crescita economica ed individua il ruolo di politiche salariali competitive per l’attivazione di tale circuito.
La politica di distribuzione del reddito viene ancorata all’incentivazione della produzione di “nuova ricchezza” offrendo lo scenario entro cui ricostruire un Sistema di relazioni contrattuali condiviso nei suoi obiettivi, equo nei suoi processi di distribuzione della nuova ricchezza ed affidabile nelle sue regole di funzionamento.
Il contributo allegato si avvantaggia di discussioni collettive alle quali hanno partecipato anche rappresentanti sindacali.
L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di rinverdire un dibattito tra esperti ma di avviare una riflessione che coinvolga anche le parti sociali, partendo dalla constatazione che l’attuale combinazione bassi salari – bassa produttività è risultata una strategia perdente per la competitività del nostro sistema produttivo, con i suoi risvolti negativi in termini di ridotta capacità produttiva ed occupazionale.
Ricostruire un nuovo tessuto di relazioni tra parti sociali e fra le parti sociali e Governo è un obiettivo non di breve termine nelle circostanze attuali. Ma non si realizzerà mai in assenza di impegno progettuale che armonizzi le diverse convenienze lungo un asse di obiettivi condivisi. I tempi sono stretti ed illusorio pensare che il Governo risolva i problemi delle parti sociali, per le quali vale il detto latino: “simul stabunt – simul cadent” (insieme staranno oppure insieme cadranno)

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Attentato ad Ankara

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

attentato ankara“L’attentato alla marcia pacifista di Ankara avvenuto sabato scorso e che ha causato una vera e propria strage con circa 95 morti e più di 200 feriti è uno dei più drammatici della storia recente turca, di una gravità inaudita che va condannato senza condizioni. Si tratta di un vero e proprio 11 settembre, che non deve e non può lasciarci indifferenti sia sul piano umano che politico”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli intervenendo, a nome del suo Gruppo parlamentare, nell’Aula di Montecitorio per commemorare le vittime della strage avvenuta in Turchia il 10 ottobre scorso.“Siamo chiamati ad una riflessione profonda sul futuro geopolitico dell’area mediorientale e sulla stabilità turca, attore fondamentale in tale scacchiere”, ha sottolineato la deputata affermando che si deve “fare il possibile affinché la Turchia, prossima al voto, non sia teatro di una escalation del terrore e spargimento di sangue, lavorando ad una pacificazione delle controversie interne anche sul piano internazionale per garantire stabilità alla regione”.
“Il terrore – ha detto l’on. Nissoli – mira proprio a creare confusione ed oggi vogliamo ripetere con il Presidente Mattarella la condanna “nella maniera più risoluta” del “gesto vile e riprovevole che, nella sua barbara efferatezza, richiama l’urgenza di combattere uniti la piaga del terrorismo””.“Gli attentatori – ha concluso l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli – hanno seminato la morte tra le persone che manifestavano gioiosamente per la pace. Ecco! Quella pace che dobbiamo difendere sempre nel nostro agire politico! L’Italia, mentre esprimiamo il più profondo cordoglio ai parenti delle vittime e alla Turchia, deve, pertanto, attivarsi con tutti i canali diplomatici a disposizione per costruire la pace in quell’area del mondo”. (foto: intervento)

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Il processo diagnostico nell’infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

camera deputati2Roma giovedì 15 ottobre alle ore 11,30 nella Sala Stampa della Camera dei deputati (in Via della Missione 4) a cui parteciperà Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, e Paola Binetti, deputato di Area popolare si parlerà dei comportamenti di risposta sensoriale elevati rispetto alla risposta tattile e/o alle modalità uditive dei bambini alle elementari.
L’evento ha lo scopo di presentare il XVI convegno nazionale IdO su ‘Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti del bambino’ – da venerdì a domenica a Roma (nella Sala Congressi di Via Rieti e in diretta streaming gratuita sul sito http://www.ortofonologia.it) – e le ultime ricerche dell’IdO nell’ambito dell’autismo: il Test sul Contagio Emotivo e il Test sulla comprensione dell’intenzione dell’altro.La conferenza stampa sarà quindi l’occasione per anticipare brevemente i temi oggetto della tre giorni dell’IdO sugli indicatori di rischio nelle diverse fasi dello sviluppo del bambino (nidi, materne, elementari). Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO, si soffermerà infatti sul concetto di ‘Regolazione’: “Un tema sul quale è oggi focalizzata l’attenzione del mondo scientifico sia in ambito neuropsichiatrico che psicologico. Si richiama inevitabilmente al concetto di omeostasi, ovvero equilibrio: l’organismo umano, nella sua immensa complessità, è un sistema talmente delicato che bastano minime variazioni a mettere a rischio la vita- spiega il medico- basti pensare a tutti quei processi fisiologici che l’organismo mette in atto per mantenere al suo interno un livello di acidità compatibile con lo svolgimento delle principali funzioni metaboliche. Grazie a questi processi, il pH del sangue è normalmente mantenuto su valori compresi tra 7,35 e 7,45, laddove variazioni anche mini me che superino questo piccolo range determinano danni potenzialmente letali. Perché non dovrebbe essere lo stesso per l’equilibrio psico-affettivo?- si chiede la neuropsichiatra- In un’epoca in cui si presta tanta attenzione all’unità mente-corpo e al benessere psico-fisico, sta accadendo che le conoscenze sempre maggiori in ambito neuroscientifico e neurogenetico rischiano di provocare una nuova scissione: attribuire cause organiche a manifestazioni di altra natura. In altre parole la lettura del sintomo sta perdendo la possibilità interpretativa che è insita nella sua definizione”.Quali sono i possibili fattori di rischio associati al disturbo di elaborazione sensoriale? “Basso peso alla nascita (meno di 2.200 grammi); prematurità (meno di 36 settimane di gestazione); complicazioni prenatali; lo stress materno; malattia materna; l’uso materno di farmaci; complicazioni di consegna; metodi parto assistito; minoranza etnica; vivere con un solo genitore; status socio-economico più basso. Nei nostri riscontri- approfondisce l’esponente dell’IdO- anche la tarda prematurità (late preterm) sembra essere un fattore di rischio. Abbiamo riscontrato un’alta correlazione statistica tra la presenza di alterazioni della sostanza bianca periventricolare alla risonanza magnetica e il disturbo della processazione sensoriale in bambini nati late-preterm. Ciò- conclude Vanadia- è confermato da altri studi quali Abnormal white matter microstructure in children with sensory processing disorders. Julia P. Owen et al, NeuroImage Clinical 2013”.Oltre Davide Faraone e Paola Binetti, interverranno alla conferenza stampa Teresa Rongai, segretario Fimp (Federazione italiana medici pediatri) di Roma; Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’IdO; e, infine, la testimonianza di un genitore: Maurizia Brugé. Sarà presente anche Raffaele Calabrò, capogruppo Area Popolare della commissione Affari sociali.

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Sclerosi multipla e riabilitazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

sclerosi_multiplaNon bastano tre cicli di poche sedute di riabilitazione, è ora di cambiare: la ricerca dimostra che una riabilitazione costante e personalizzata funziona come una terapia e cambia la storia quotidiana della sclerosi multipla.Unica tra le associazioni di persone con malattie neurologiche, AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) ha proposto al Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN) un workshop scientifico centrato sulla «neuro-riabilitazione» che mette al centro «la persona e le cure integrate».Luca Prosperini (Università La Sapienza – Dipartimento Neurologia e Psichiatria Ospedale Sant’Andrea –, Roma), vincitore del Premio Rita Levi Montalcini 2015, ha evidenziato che «in una recente revisione della letteratura scientifica sulla riabilitazione, sono stati individuati 16 studi secondo i quali la riabilitazione motoria e cognitiva innesca un cambiamento funzionale e strutturale della plasticità cerebrale, con una correlazione diretta tra quanto una persona migliora funzionalmente dopo il trattamento e quanto migliora anche la funzionalità e la struttura cerebrale misurata attraverso risonanza magnetica».Proprio l’utilizzo della risonanza magnetica nella ricerca, per cui AISM è stata tra i pionieri in Italia, sta dunque segnando un cambio di paradigma, un salto di qualità nella capacità di misurare effettivamente non solo quanto la riabilitazione consente di migliorare nell’uso di una mano o di una gamba, ma anche il correlato cambiamento che un trattamento può indurre nella plasticità del sistema nervoso centrale e nella capacità di ogni persona, a qualsiasi età e in qualsiasi situazione di disabilità già acquisita, di recuperare i danni prodotti dalla sclerosi multipla.La professoressa Matilde Inglese (Mount Sinai School of Medicine, New York) ha presentato le diverse tecniche con cui la ricerca svolta con risonanza magnetica sta ‘imparando’ ad evidenziare I cambiamenti introdotti dalla riabilitazione. Inglese ha mostrato come «sia soprattutto una riabilitazione attiva, orientata a compiti precisi e ad alta intensità» ad ottenere i migliori risultati.
«Ogni traning riabiliativo – ha spiegato Prosperini – è utile se viene ripetuto con costanza e trova il giusto equilibrio di intensità e fatica: se è troppo facile non serve, se è troppo difficile è frustrante e la persona si ferma. In ogni caso – ha aggiunto – la riabilitazione non fa sconti: ogni persona con SM dovrebbe poter seguire una riabilitazione costante. Come capita a un calciatore che torna da un infortunio e non è immediatamente in grado di ripetere le prestazioni cui era abituato, così, ogni interruzione nel percorso riabilitativo comporta la perdita dei livelli di abilità raggiunti con il trattamento e induce nella funzionalità cerebrale una plasticità mal adattativa che risulta dannosa».La via per una riabilitazione efficace come una vera e propria terapia è dunque tracciata, ma la meta è ancora da conquistare, come hanno riconosciuto all’unanimità i relatori del workshop. Matilde Inglese, in particolare, ha concluso il suo intervento ricordando come « bisogna ancora verificare su studi più ampi, eseguiti con gruppi di controllo, quale sia la durata e l’intensità ottimale di un trattamento; bisogna identificare quali sono i predittori su chi risponderà meglio ai trattamenti ed effettuare nuovi studi in particolare sulle persone con forme progressive di SM, coloro che forse hanno più necessità di interventi riabilitativi adeguati. Infine, sarà importante indagare come la riabilitazione interagisca con i trattamenti farmacologici e con le nuove tecniche di stimolazione cerebrale».Durante il workshop i ricercatori della Fondazione di AISM, Giampaolo Brichetto e Andrea Tacchino, hanno presentato interessanti sviluppi di progetti di ricerca che l’Associazione sta realizzando nel campo del monitoraggio della malattia attraverso le applicazioni mobili come smartphone e tablet (Mobile Healthcare) e nella messa a punto di applicazioni innovative per effettuare a domicilio una riabilitazione cognitiva intensiva, che si calibra progressivamente sulla risposta fornita da ciascuna persona e, dunque, consente di personalizzare ciascun trattamento in vista di una maggiore efficacia.Presentati, infine, da Brichetto alcuni interessanti preliminari ottenuti con il progetto «PROMOPROMS» che, su un campione di circa 800 persone seguite dai Centri riabilitativi AISM, sta individuando un nuovo profilo di indicatori per monitorare, prevedere e trattare in anticipo la progressione della disabilità nella SM, prevenendone il più possibile l’aggravamento.La ricerca in neuro riabilitazione, come sta avvenendo per le terapie farmacologiche, sta dimostrando dunque che la personalizzazione, il corretto monitoraggio, la capacità di anticipare le scelte terapeutiche ed effettuare adeguati esercizi e trattamenti terapeutici neuro riabilitativi il più precocemente possibile possa essere un punto di svolta nella cura della sclerosi multipla.
«Questo simposio – ha concluso Paola Zaratin, Direttore Ricerca Scientifica della Fondazione di AISM – conferma che la ricerca in riabilitazione sta individuando concretamente le evidenze scientifiche che consentono, come vuole l’Agenda della Sclerosi Multipla 2020, di riconoscere «la valenza di cura dell’intervento riabilitativo»e , dunque, di rendere migliore la vita reale delle persone con SM».

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Nuovo Director of Sales & Marketing

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

marco bregaIl Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio (LU) ha un nuovo Director of Sales & Marketing: è Marco Brega, ufficialmente insediatosi nel ruolo lunedì 5 ottobre. Giovanissimo (solo 31 anni), al pari di tutti i key staff member del Grand Hotel, che ha fatto del puntare sulla freschezza e sulle idee dei giovani un preciso atout strategico, Marco ha un curriculum d’alto profilo nel mondo dell’hotellerie, e negli anni ha anche approfondito le proprie competenze sul mercato Mice e corporate. Nel suo nuovo ruolo, riporterà direttamente all’Hotel Manager Marco Bendotti e al General Manager di catena Claudio Catani. (foto: marco brega)

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Gender e leadership

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

opportunita-lavoroSul lavoro ci sono capacità o talenti che rendono una donna migliore (o peggiore) di un collega maschio? Tra i due generi, quale sa farsi valere di più al timone di un’azienda? “È bene mettere subito le cose in chiaro: non esiste una risposta a queste domande. Si potrebbe parlare per ore senza giungere a una conclusione” – afferma Sofia Cortesi, Finance Director di Hays, uno dei gruppi leader a livello globale nel recruitment specializzato. “Le questioni di genere sul posto di lavoro sono una materia di discussione che è stata esplorata da numerose angolazioni, ma se si cerca di stabilire a chi debba essere assegnata la palma del migliore si rischia di generalizzare, cadendo in stereotipi molto spesso infondati e inconcludenti”. Quello che si può fare, invece, è sentire i professionisti per capire se per loro, ha ancora importanza rispondere ad un capo in tailleur o un manager in giacca e cravatta.
Secondo quanto emerge, per esempio, da una ricerca della società Gallup condotta lo scorso anno negli Stati Uniti su un campione di 1.000 lavoratori*, ipotizzando di iniziare un nuovo impiego, il 26% degli intervistati (vs 39% delle intervistate) preferirebbe interfacciarsi con un capo maschio, mentre solo il 14% degli uomini (vs 25% del campione femminile) vorrebbe avere un boss in gonnella. “Ancora oggi, almeno in America, i professionisti sembrano sentirsi più a loro agio se al comando c’è un uomo – continua Cortesi –. La ragione può essere di natura psicologica. Una donna è spesso vissuta come una persona ‘lunatica’, esigente ed impulsiva e questo può generare ansia da prestazione nei propri collaboratori. L’uomo, al contrario, è considerato più stabile, diretto e pragmatico”.
Anche chi ha già un’occupazione preferirebbe riportare ad un capo uomo. Sempre secondo il sondaggio condotto da Gallup, tra coloro che già lavorano per un uomo, il 41% afferma di preferirlo ad una donna (15%). Seppure con uno scarto decisamente minore, lo scenario è simile anche tra coloro che al momento rispondono ad una donna: il 33% di loro preferirebbe cambiare ed interfacciarsi con superiore maschio, mentre il 27% vorrebbe continuare a lavorare con una donna come boss.
“In generale avere un rapporto equilibrato con il proprio responsabile in un ambiente complesso come quello lavorativo non è mai facile – conclude Cortesi -. Il carattere e la competenza del superiore sono sicuramente imprescindibili per creare una collaborazione proficua, ma a volte un’esasperazione delle caratteristiche e degli stereotipi di genere possono creare delle barriere invalicabili. Non va, infatti, dimenticato che la diversità è un valore fondamentale e solo con l’equilibrio tra genere maschile e femminile si riescono a raggiungere i migliori traguardi”.

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Influenza: Vaccinarsi o no?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

vaccinazioniIn prossimita’ della stagione fredda si ripropone il solito quesito: vaccinarsi o no? Il vaccino protegge completamente dall’influenza? Puo’ verificarsi che ci si vaccini e si prenda egualmente l’influenza. E’ possibile. Infatti, il vaccino viene prodotto prima dell’inizio della stagione influenzale, il che significa che il virus dell’influenza puo’ non coincidere con quelli testati per produrre il vaccino. Si calcola che un 30-40% delle persone vaccinate contrae comunque l’influenza. In Italia, come negli altri Paesi europei, la vaccinazione antinfluenzale e’ raccomandata per le persone di eta’ pari o superiore ai 65 anni, per le persone di tutte le eta’ con patologie croniche, e per determinate categorie professionali. Infatti, l’obiettivo della strategia vaccinale non e’ prevenire l’influenza nella popolazione generale, bensi’ di ridurre il rischio di complicanze e decessi, circa 8.000 l’anno, piu’ frequenti in determinate categorie, in particolare negli anziani. Che fare, dunque? Rivolgersi al proprio medico per valutare i pro e i contro, e’ consigliabile.(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Gerusalemme: altra serie di attentati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

attentatiUn 13enne ebreo e’ in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in un quartiere a nord di Gerusalemme da due palestinesi. Si tratta del terzo attacco della giornata, dopo un’aggressione vicino alla Porta dei Leoni e un secondo accoltellamento ad Ammunition Hill. Il bilancio e’ di due palestinesi uccisi e due feriti, mentre tra gli israeliani, oltre al 13enne in pericolo di vita, si registra un ferito grave, un terzo ha riportato ferite lievi mentre un quarto e’ rimasto illeso.
Il primo attacco e’ avvenuto di prima mattina nei pressi della Porta dei Leoni, all’ingresso della Citta’ Vecchia. Un palestinese ha tentato di accoltellare un poliziotto, rimasto pero’ illeso grazie al giubotto anti-proiettile. Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco e hanno ucciso l’aggressore. Il secondo incidente e’ avvenuto a Gerusalemme Est, nella zona di Ammunition Hill, poco distante dal quartier generale della polizia. Una donna palestinese e’ stata colpita dopo aver attaccato un agente, rimasto leggermente ferito. Il poliziotto si era insospettito dal suo comportamento e le aveva chiesto di fermarsi. Lei invece aveva continuato a camminare, poi si era voltata e l’aveva accoltellato. La donna e’ stata portata all’ospedale in condizioni serie.
Meno di un’ora dopo, nel quartiere settentrionale di Pisgat Zeev, un 25enne ebreo e’ stato colpito da due palestinesi, rimanendo gravemente ferito. I due aggressori hanno poi accoltellato un 13enne in bici, prima di tentare la fuga, ma uno e’ stato colpito da un auto mentre il secondo e’ stato ucciso dai poliziotti. Il 13enne e’ stato trasportato privo di conoscienza e intubato all’ospedale Hadassah Ein Kerem, in condizioni critiche.In serata un altra attentato, il quarto di oggi sempre a Gerusalemme, da parte di un terrorista ‪arabo che ha tentato di prendere un arma da un soldato su un autobus all’entrata di ‪Gerusalemme, per poi accoltellare lui e altre due persone. Il terrorista è stato ucciso.
L’ondata di violenze che si registra in Israele “non viene dalla frustrazione palestinese per la mancanza di una soluzione diplomatica” ma dal desiderio di “distruggere” lo Stato ebraico. Lo ha affermato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo alla Knesset, il Parlamento, in occasione dell’apertura della sessione invernale. Nonostante “un centinaio di anni di terrorismo e di tentativi di distruggere l’impresa sionista, i nostri nemici non hanno ancora imparato“, ha sostenuto, sottolineando che “non c’e’ modo di fermarci, questa e’ la nostra patria“. Il premier israeliano ha poi respinto le “bugie pericolose” secondo cui Israele starebbe cercando di modificare lo status quo del Monte del Tempio, la Spianata delle Moschee per i musulmani. “Vogliamo la coesistenza tra arabi ed ebrei“, “non siamo in guerra con l’Islam“, ha aggiunto, invitando a “rafforzare la reciproca comprensione“.(Fonte: AGI.it, 12 Ottobre 2015) (foto: attentati)

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Pubblico impiego: Riduzione dei comparti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

palazzo chigiOggi pomeriggio all’Aran si terrà il primo incontro con le organizzazioni sindacali finalizzato a ridurre da 11 a 4 i comparti di contrattazione della Pubblica Amministrazione. La riduzione, previsto dalla Riforma Brunetta, non è stata in alcun modo modificata dall’attuale esecutivo.L’USB Pubblico Impiego ha chiesto ufficialmente al Governo di emanare una norma di legge che rinvii la revisione dei comparti e domani sosterrà questa richiesta in sede Aran per andare all’immediato rinnovo dei contratti, fermi da ben sei anni, con adeguati stanziamenti nella prossima Legge di Stabilità.”La priorità dei lavoratori è il rinnovo del contratto e non le alchimie della composizione dei comparti”, afferma Daniela Mencarelli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego. “Dopo sei anni di blocco della contrattazione i lavoratori pubblici non possono accettare l’elemosina che il Governo Renzi sembra voglia stanziare nella legge di stabilità. Pretendiamo aumenti veri, che riequilibrino la sperequazione determinata con questo blocco del contratto”.”I lavoratori pubblici hanno lasciato almeno 20 miliardi di euro sul piatto della crisi – incalza la dirigente USB – è giunto il momento di restituire valore alle retribuzioni. Il 16 ottobre saremo davanti al Ministero della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione con un’assemblea nazionale dei lavoratori del pubblico impiego, che si terrà open air per rivendicare contratti veri, assunzioni, a partire dai precari, e rilancio del Welfare”, conclude Mencarelli.

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IPO Poste: alcune riflessioni fuori dalla grancassa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

posteE’ partito ufficialmente la prima grande operazione di vendita del Governo Renzi, alle ore 11 di questa mattina, infatti, ha preso il via il maxi collocamento di Poste Italiane con termine, salvo proroghe o chiusure anticipate, previsto per il 22 ottobre prossimo. Esordio sul mercato azionario italiano: 27 ottobre.Il Governo Italiano con il collocamento del 40% di Poste Italiane ha realizzato il più grosso collocamento di Borsa effettuato in Europa negli ultimi 10 anni per un valore complessivo di mercato che oscillerà, in funzione del prezzo attribuito alla singola azione, tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro. L’operazione vedrà il collocamento di 453 milioni di azioni suddivise fra privati con un massimo del 30% e investitori istituzionali per il restante 70%. Ai dipendenti saranno riservate 14,9 milioni di azioni destinate agli investitori privati.
Le sottoscrizioni prevedono la scelta fra tre diversi lotti minimi: 500 azioni e suoi multipli, 2 mila azioni e suoi multipli e 5000 mila azioni e suoi multipli. La forchetta di prezzo della singola azione oscillerà fra i 6 e i 7,5 Euro.L’offerta prevede anche un Bonus del 5% per tutti coloro che deterranno i titoli per 12 mesi dalla data di collocamento, che verrà riconosciuto con l’attribuzione gratuita di un titolo ogni 20 azioni detenute (10% per i dipendenti).In questi giorni ci sentiamo chiedere frequentemente quale sia il nostro pensiero su quest’operazione e se possa essere un affare sottoscriverla. Partendo dal presupposto che ogni persona, ogni famiglia, ha una situazione economica diversa, un approccio agli investimenti diverso e soprattutto un profilo di rischio completamente diverso, per noi è difficile fornire una risposta utile per tutti. Possiamo però fare delle riflessioni ad alta voce che possano aiutare ogni singolo risparmiatore ad analizzare più oggettivamente possibile quest’operazione. In primo luogo bisogna evidenziare che stiamo acquistando un’azione, quindi uno strumento finanziario con un profilo di rischio elevato nel quale la possibilità di perdere il capitale investito fa parte delle regole del gioco. Chi esclude questa possibilità, deve anche escludere investimenti azionari, che siano delle Poste o di qualsiasi altro emittente.
La cosa importante da sapere prima di acquistare un’azienda è conoscerne il business.
E qual’è il business principale di Poste Italiane? Dal sito aziendale è possibile estrapolare dati sufficienti a farci capire come l’azienda stia affrontando un periodo di forte trasformazione dovuto anche all’evoluzione del settore comunicazioni (chi di noi spedisce ancora cartoline e lettere?).
In estrema sintesi, vediamo che i ricavi del 1° semestre del 2015 sono aumentati del 6,6% rispetto al 1° semestre del 2014 e sono così ripartiti: 1.938 milioni da servizi postali, 2.680 da servizi finanziari, 11.209 milioni (ben il 70% dei ricavi) servizi assicurativi e 123 milioni da servizi accessori. Ciò sta a significare che Poste Italiane, a differenza dell’immaginario collettivo, non è più la “vecchia posta” tutta lettere e raccomandate, ma una società di Bank & Insurance dove i fatturati si realizzano principalmente con la commercializzazione dei prodotti bancari e assicurativi. Infatti ben il 60% (9.474) degli 11.209 milioni di ricavi di questo primo semestre sono stati realizzati dal collocamento di prodotti assicurativi. Insomma Poste Vita è la gallina dalle uova d’oro!!! La conferma ci è data analizzando i numeri del solo settore commerciale e dei servizi postali che è l’unico a presentare una diminuzione di fatturato con annessa perdita rispetto al periodo precedente. A tal proposito l’azienda ha manifestato la volontà di intervenire su una riduzione dei costi e quindi con una riorganizzazione del servizio che prevede un aumento delle tariffe, la chiusura degli sportelli nei centri minori e di scarso interesse e la consegna della corrispondenza a giorni alterni in circa 5.000 comuni italiani, il 25% del territorio italiano. A tal proposito nel prospetto per la quotazione di Poste si avverte del rischio che la Commissione europea possa giudicare “non sufficientemente motivata questa scelta rispetto a quanto previsto dalla prima direttiva postale e che di conseguenza possa aprire una procedura di infrazione contro l’Italia”. La decisione della Commissione UE, che può arrivare in qualsiasi momento, potrebbe generare ulteriori effetti negativi sui risultati del settore operativo postale e commerciale di Poste Italiane.In ultimo ci preme evidenziare che il Governo italiano sta aiutando politicamente la neo collocata inserendo nell’ultimo DDL Concorrenza alcuni punti che “aiutano” Poste italiane a conservare per un anno in più l’esclusiva sull’invio della notifica di atti giudiziari e multe. Se la liberalizzazione, nella versione originale del DDL, era prevista per il 10 giugno 2016, con un intervento in “zona cesarini”, è stata spostata al 10 giugno 2017. Secondo le stesse stime presentate da Poste Italiane, la liberalizzazione della consegna degli atti giudiziari determinerà una perdita di introiti tra i 650 e 900 milioni di euro.Insomma anche se tutta la comunicazione organizzata da Poste Italiane e dal Governo ispira fiducia, ci sentiamo comunque in dovere di far riflettere i potenziali investitori su alcune domande:
– Cosa succederà se la commissione EU dovesse intervenire sul piano di ristrutturazione?
– E quando Poste italiane arriverà al 10 giugno 2017, come attutirà la riduzione di fatturato di almeno 650 milioni?
– Ma soprattutto in presenza di mercati finanziari più difficili e “nervosi” rispetto a quelli degli ultimi anni, la rete commerciale di Poste riuscirà a sviluppare gli stessi numeri e produrre ricavi sufficienti?Un aspetto fondamentale da considerare è che la forchetta di collocamento è molto ampia. Da 6 euro a 7,5 c’è una differenza del 25%. E’ evidente che il punto della forchetta nel quale cadrà la scelta dell’emittente determinerà o meno il vantaggio, nel breve termine, dell’operazione. Questo, purtroppo, non ci è dato saperlo e quindi qualsiasi valutazione sulla convenienza, in termini di valore, dell’operazione è assolutamente fuori luogo. Come sempre Aduc non fornisce suggerimenti per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari di singoli emittenti e anche questa volta non faremo eccezioni. E’ importante ricordare che il collocamento ha ad oggetto titoli azionari e per questo motivo consigliamo l’acquisto, dopo attente analisi e riflessioni sul contesto di Poste Italiane, solamente ad investitori che presentano caratteristiche idonee per un investimento nel capitale di rischio dell’impresa. (Filippo Sgherri, consulente Aduc per la Tutela del Risparmio)

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Belgrado rinasce sull’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

belgradoNegli ultimi decenni, le più grandi città del mondo hanno gradualmente scoperto il potenziale dei loro sbocchi sull’acqua, trasformando vecchie zone industriali in luoghi di qualità con funzioni varie, combinando residenziale, commerciale, culturale e sportivo. Questo genere di riqualificazione ha avuto un ruolo chiave nelle strategie di sviluppo di tali città, stabilendo la loro competitività rispetto ad investimenti e visitatori.L’obiettivo è costruire un moderno centro urbano che permetta di valorizzare l’aspetto e l’importanza dell’intera Belgrado. Sulla base dell’analisi della vita pubblica e dell’uso dello spazio pubblico sono state formulate delle strategie per lo sviluppo di un’area lungo la riva del fiume capace di migliorare l’interazione sociale in un nuovo contesto urbano capace di diventare parte integrante della città.
Il 26 aprile a Belgrado è stato stipulato il Contratto del progetto “Belgrado sull’acqua”, firmato dal vicepresidente del Governo e ministro delle Infrastrutture, del Trasporto e dell’Edilizia, Zorana Mihajlovic, dal presidente del consiglio di amministrazione della società immobiliare Eagle Hills che realizzerà il progetto, Mohamed Alabbar, e dal direttore di “Belgrado sull’acqua”, Aleksandar Trifunovic. L’investitore emiratino, tra i più influenti del mondo, ha dichiarato che l’investimento di 3,1 miliardi di dollari prevede l’utilizzo delle più moderne tecnologie e che verrà salvaguardato lo spirito della città di Belgrado. Tra i suoi progetti più conosciuti la torre Burj Khalifa a Dubai. Lo scorso giugno, in occasione della riapertura al pubblico del restaurato palazzo “Geozavod”, già sede delle “Cooperative di Belgrado” e prossima sede della Eagle Hills, il primo ministro Aleksandar Vucic e l’investitore emiratino hanno presentato per la prima volta nella capitale serba il progetto immobiliare “Belgrado sull’acqua”. All’interno dell’edificio costruito nel 1907, un grande plastico mostra tutti i dettagli dell’operazione immobiliare che nascerà lungo il fiume Sava, tra il ponte Gazela e l’edificio ristrutturato. “L’intera via Karadjeordjeva ha cambiato aspetto grazie al restauro di questo edificio e il nostro progetto è di cambiare questa parte della città e l’intera Serbia che deve presentarsi bella e pulita com’è ora questo palazzo”, ha det to il primo ministro Aleksandar Vucic. Il progetto “Belgrado sull’acqua” prevede una superficie di 90 ettari per la costruzione di strutture alberghiere, di zone sportive e culturali, di un centro commerciale che sarà il più grande nei Balcani e di una torre che diventerà il nuovo simbolo di Belgrado. È prevista la costruzione di oltre un milione di metri quadrati di palazzi residenziali, oltre a 62.000 metri quadrati di scuole, nidi, istituzioni culturali, di protezione sociale e sanitaria, e circa 242.000 metri quadrati destinati a parchi. “E’ chiaro che Belgrado sull’acqua sia una grande opportunità per la capitale e per l’intero paese”, ha affermato il ministro dei Trasporti Aleksandar Antic. In linea con i principi urbanistici contemporanei, il progetto avrà un ruolo fondamentale nella trasformazione di Belgrado in una capitale europea con un’identità unica e riconoscibile.Il Primo Ministro Vucic conclude: “I belgradesi per la fine del 2016 potranno ammirare la torre e gli spazi attorno, i ponti, i café e i ristoranti: Belgrado diventerà una delle destinazioni turistiche maggiori. È positivo poter contare anche su Air Serbia. Lavoreremo per migliorare la capacità di traffico aereo e faremo di tutto per aumentare i posti di lavoro e per migliorare la qualità della vita dei serbi”. (foto: belgrado)

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Malattie rare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

Paola-Binetti“Nella settimana europea delle biotecnologie vale la pena ricordare il XV anniversario del Regolamento europeo dei farmaci orfani. Come ben sanno tutte le persone affette da malattie rare, trovare il farmaco su misura per loro è sempre più difficile, per potersi curare sono in cerca di farmaci rari, a volte rarissimi, e che – non a caso – sono stati definiti farmaci orfani”. Lo afferma l’Onorevole Binetti, presidente dell’Intergruppo Parlamentare per le malattie rare durante il convegno “Malattie Rare. Bisogni assistenziali e sostenibilità alla luce del nuovo Piano Nazionale” promosso dall’Istituto superiore Studi sanitari Giuseppe Cannarella. Continua il deputato di Area Popolare: “Il Regolamento europeo dei farmaci orfani risale a 15 anni fa, solo nel 1999 la Comunità Europea ha identificato le malattie rare come settore prioritario di un’azione congiunta nel campo della sanità pubblica per migliorare il riconoscimento e la visibilità delle MR, supportare i piani e le strategie nazionali e rafforzare la cooperazione e il coordinamento a livello europeo. Il Registro Nazionale Farmaci Orfani rappresenta un sistema di sorveglianza per i farmaci orfani autorizzati dall’Agenzia Europea di Valutazione dei Medicinali (EMEA) e rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN)”. Conclude l’esponente centrista: “Il Registro Nazionale Farmaci Orfani facilita la collaborazione e il coordinamento tra i centri di riferimento esistenti in Italia. Si tratta di uno strumento utile anche per raggiungere due degli obiettivi indicati dalla prossima legge di stabilità: appropriatezza e sostenibilità. Sulla base dei dati contenuti nel registro è infatti possibile definire e verificare l’appropriatezza del percorso diagnostico nei centri di riferimento, valutando il ritardo diagnostico e l’efficacia della terapia farmacologia su specifici casi clinici. Permette di registrare sia gli effetti avversi dei farmaci che il rapporto rischi-beneficio dei farmaci. Il Registro Nazionale Farmaci Orfani costituisce quindi uno strumento prezioso per tutte le malattie rare”.

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