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Archive for 16 ottobre 2015

Emirati Arabi, cresce la richiesta di immobili italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

emiratiUn mercato ancora poco esplorato, che nei mesi futuri potrà riservare grandi sorprese. Si tratta degli Emirati Arabi Uniti e delle richieste di immobili italiani che arrivano dal Medio
Oriente. Le premesse sono più che incoraggianti, con una crescita nei primi nove mesi dell’anno pari all’’80% rispetto al 2014.
Questi i dati rilevati da Gateaway.com , il portale dedicato agli stranieri che desiderano comprare casa nel nostro Paese. L’analisi delle informazioni sulle richieste in arrivo dagli Emirati Arabi possono fornire un quadro della situazione utile agli operatori del settore immobiliare e ai privati che vogliono vendere il proprio immobile.“Il valore medio delle proprietà prese in considerazione è di 620mila euro – spiega Simone Rossi, direttore generale di Gateaway.com -, ma quel che è sorprendente è la crescita
repentina delle istanze che arrivano al portale. Inoltre, più del 28% delle richieste supera i 500mila euro di budget, una percentuale doppia rispetto a quella riferita alle richieste complessive in arrivo dagli altri Paesi. Il dato supporta la tenuta del segmento del lusso e conferma anche l’immaginario collettivo che vede sceicchi milionari a caccia di location
sfarzose ed eleganti. Ovviamente presenti anche persone abbienti ma con budget inferiori, che richiedono immobili di emirati1alta fascia, anche al di sotto dei 500mila euro”. L’interesse per gli immobili italiani da parte degli Emiratini cade su diverse regioni italiane: “Nella classifica che abbiamo stilato commenta Walter di Martino, responsabile marketing
di Gateaway.com si aggiudica il primo posto la Lombardia , che sicuramente esercita un forte richiamo grazie alle zone del Lago di Como e alla presenza di Milano come capitale finanziaria e della moda. Meno scontato è il secondo posto dell’Abruzzo che supera anche la Toscana , al terzo posto. La top ten prosegue Di Martino include Liguria e Piemonte , separate da un minimo scarto, mentre a una distanza più significativa si piazzano Umbria, Sardegna, Puglia, Veneto e Marche . L’Italia è in una fase di ascesa e lo dimostra anche l’interesse di testate giornalistiche degli Emirati, come The National, che ci hanno contattato per avere commenti e informazioni sul nostro Paese e il suo mercato immobiliare. Seguendo questa scia, abbiamo deciso di siglare delle partnership con gli organizzatori delle fiere internazionali più importanti degli Emirati Arabi, per promuovere al meglio l’Italia e per supportare gli operatori del mercato immobiliare”.
Gate-away.com è il primo portale immobiliare dedicato agli stranieri che desiderano comprare un immobile in Italia. Il sito è multilingue: fornisce servizi che facilitano e aiutano la promozione del patrimonio immobiliare italiano verso il mercato estero. Ogni potenziale acquirente straniero può valutare le proprietà selezionate da Gate-away.com messe in vendita da agenzie immobiliari o privati, ricevendo supporto affinché il processo di acquisto divenga più semplice. http://www.gate-away.com (foto: emirati)

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Da ottobre Bologna diventa la capitale dell’Egitto antico

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

egittoegitto1Dal 16 ottobre 2015 al 17 luglio 2016 il Museo Civico Archeologico ospita Egitto. Splendore Millenario. La mostra, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è prodotta da Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico e da Arthemisia Group e curata da Paola Giovetti, responsabile del Museo e Daniela Picchi, curatore della sezione egiziana.
Sotto le due torri rivive lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo: l’Egitto delle Piramidi, dei Faraoni, degli dei potenti e multiformi, ma anche l’Egitto delle scoperte sensazionali, dell’archeologia avvincente, del collezionismo più appassionato, dello studio più rigoroso. Il racconto di oltre quattro millenni di storia dell’Antico Egitto attraverso più di 500 opere d’inestimabile bellezza.La mostra Egitto, che apre al Museo Civico Archeologico di Bologna, non è solo un’esposizione di fortissimo impatto visivo e scientifico, ma è anche un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda – una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti, si uniranno integrandosi in un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.Saranno 500 i reperti, databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana, che dall’Olanda giungeranno al museo bolognese.
E assieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospiterà importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze, all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.
egitto2Per la prima volta saranno esposti l’uno accanto all’altro i capolavori delle due collezioni, opere quali: la Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648 a.C.), il “maggiordomo della divina offerta” la cui preghiera racconta l’esistenza ultraterrena del defunto in un mondo tripartito tra cielo, terra e oltretomba; gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse vittoriose le truppe egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose III (1479-1425 a.C.), il grande conquistatore; le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, (XVIII dinastia, regni di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi capolavori del Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasceranno per la prima volta l’Olanda; e infine, tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una eternamente giovane fanciulla che tiene un uccellino in mano.Infine, per la prima volta dopo 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della sua tomba, la mostra offre l’occasione unica e irripetibile di vedere ricongiunti i più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell’esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C., che Leiden, Bologna e Firenze posseggono.Una storia plurimillenaria – quella di una civiltà unica – svelata in una grande mostra che riunisce capolavori dal mondo e che racconta di Piramidi e di Faraoni, di grandi condottieri e sacerdoti, di dei e divinità, di personaggi che fecero il passato dell’Egitto e che grazie a scoperte, archeologia e collezionismo non smette mai di incantare, rivelarsi, incuriosire, affascinare e ammaliare generazione dopo generazione. (foto egitto)

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Deutsche Bank colloca in Italia un nuovo prodotto finanziario con finalità solidale

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

Deutsche-Bank-Sede-Milanoannuncia oggi il collocamento, tramite Deutsche Bank SpA e Finanza & Futuro Banca SpA, di DeAWM Fixed Maturity FlexInvest ESG 2020, il nuovo prodotto con finalità solidale. Si tratta di un comparto a scadenza prefissata quinquennale (2015-2020) che presenta, oltre alla componente azionaria anche una componente monetaria. I collocatori devolveranno il 44% delle commissioni di gestione a Fondazione Deutsche Bank Italia, a sostegno dei progetti solidali realizzati sul territorio dalla fondazione stessa.Le sottoscrizioni del comparto inizieranno oggi e termineranno il prossimo 9 dicembre 2015, mentre l’emissione è programmata per il 15 dicembre 2015 (con scadenza appunto quinquennale, il 21 dicembre 2020).Più nello specifico, DeAWM Fixed Maturity FlexInvest ESG 2020 è il nuovo prodotto della Sicav multicomparto di diritto lussemburghese DeAWM Fixed Maturity, società di investimento a capitale variabile che investe in modo flessibile in un portafoglio diversificato. Il Comparto presenta sia una componente azionaria, basata sulla metodologia CROCI World ESG, che una componente monetaria. Alla strategia azionaria globale CROCI viene applicato lo screening ESG, che seleziona circa 75 aziende conformi ai requisiti “Environmental, Social e di Governance”.Tra le peculiarità del comparto, un’opzione di uscita anticipata dall’investimento con un livello di protezione dell’80% del valore quota massimo raggiunto.Il nuovo prodotto unisce l’attenzione per la performance alla cultura della responsabilità.

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Investimenti per lo sviluppo di Sharjah

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

SharjahMilano Lunedì 19 ottobre alle 12, presso l’Hotel Principe di Savoia, i responsabili dell’Autorità governativa per gli investimenti e lo sviluppo di Sharjah incontrano gli investitori italiani. Shurooq, l’Autorità per gli investimenti e lo sviluppo di Sharjah, presenterà a una platea di investitori italiani le straordinarie potenzialità dell’Emirato che rappresenta il cuore industriale e culturale degli Emirati Arabi Uniti. Nel corso dello “Sharjah Day”, che si svolgerà alla presenza di Sheika Bodour bint Sultan Al Qasimi, presidente di Shurooq, gli investitori italiani potranno ascoltare e incontrare i responsabili delle diverse entità governative che guidano e supportano la crescita del Paese che sta scalando le classifiche internazionali della qualità della vita e del business.
Tema centrale della giornata le favorevoli condizioni ambientali che rendono Sharjah molto attraente per gli investimenti esteri: collocazione strategica tra Oriente e Occidente, qualità delle infrastrutture, ricchezza di capitale umano, assenza di tasse sul reddito, facilitazioni per la proprietà e le imprese, costo competitivo di immobili e magazzini. Gli interventi approfondiranno in particolare le opportunità offerte nelle aree di business giudicate più promettenti.Programma:
01:00 01:05 Welcome note by Sheikha Bodour bint Sultan Al Qasimi, Chairperson, Sharjah Investment and Development Authority (Shurooq)
01:05 01:10 Welcome note by H.E Eng. Mohammed Ahmed Bin Abdulaziz Al Shehhi, Undersecretary for Economic Affairs, Ministry of Economy
01:10 01:15 Welcome note by H.E Andrea Napoletano, Vice President of World Association of Investment Promotion Agencies (WAIPA),
Director of Foreign Direct Investment Unit – Italian Trade Promotion Agency
01:15 01:20 Welcome note by CAV.LAV. Dr. Mario Boselli, Honorary President of the Italian Chamber of Fashion, Honorary President of the Arab Fashion Council Dubai
01:20 01:30 Presentation by H.E. Marwan bin Jassim Al Sarkal CEO, Sharjah Investment and Development Authority (Shurooq)
01:30 01:40 Presentation by H.E Saud Al Mazrouei, Director of Sharjah Airport International Free Zone and Hamriyah Free Zone
01:40 02:10 Sharjah Panel Discussion – Success Stories followed by Q&A

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La ‘spending review’ si profila come un fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

palazzo chigi“In questo momento penso che la linea economia (al governo, ndr) la stia dando Gutgeld che ha dato tanti consigli a Cottarelli e non riesce ad applicare gli stessi consigli a se stesso. La ‘spending review’ si profila come un fallimento, è ovvio”. Lo dice il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su RADIO 24. “Devo dire – prosegue Boccia – che i tre precedenti commissari erano tre tecnici che avevano messo sul tavolo del presidente del Consiglio dei tagli netti, pesanti: da Bondi allo stesso Giavazzi, che non era alla ‘spending’, ma aveva proposto di tagliare molti degli incentivi fiscali alle imprese, a Cottarelli, a Giarda ancora prima. Tagli sempre dai 10 ai 20, 23, 24 miliardi; poi il presidente deve avere il coraggio di farli. In questo caso il commissario alla ‘spending’ è un politico, è il consigliere economico del presidente del Consiglio, che aveva promesso di fare dieci miliardi, secondo me ne servono almeno 15, così abbassi bene le tasse, le abbassi davvero, e fai redistribuzione”.

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Il viaggio in Italia di Ban Ki-moon tocca Torino


Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

Ban Ki-moonTorino 16 ottobre ore 8,30 Piazzetta Reale Ban Ki-moon tocca Torino per inaugurare l’ultima sessione plenaria del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale. Ban Ki-moon arriverà a Torino per discutere di come, attraverso all’impegno quotidiano delle amministrazioni locali, della cooperazione tra regioni e attraverso le iniziative di territorio si possa raggiungere l’obiettivo mondiale prefissato dalle Nazioni Unite dei prossimi 15 anni: lo sradicamento della povertà estrema entro il 2030. Tema che è stato affrontato durante i giorni del Forum, che ha messo al centro del dibattito il rafforzamento dello sviluppo territoriale e il potenziale delle economie locali, vere risorse per l’applicazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, adottati poche settimane fa durante il Summit di New York delle Nazioni Unite.
Dal 13 ottobre, data di inizio del Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, la Città di Torino, scelta dalle Nazioni Unite, vede confrontarsi 2200 i delegati provenienti da 126 i Paesi; in oltre 25 i workshop organizzati su temi specifici e 26 i panel di discussione per contribuire ad un diverso paradigma: non più un’applicazione di politiche decise dall’alto, bensì una condivisione di esperienze, esigenze e soluzioni concrete provenienti dalla vita quotidiana dei territori. Con l’obiettivo sociale, ambientale ed economico, in grado di contribuire concretamente ad una crescita sostenibile ed inclusiva, alla coesione sociale, alla salvaguardia dell’ambiente, alla sviluppo delle potenzialità locali per generare occupazione per i giovani, ridurre la povertà e migliorare la qualità di vita delle persone.

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Senza Imu sulle prime case l’Italia potrebbe diventare il Paese ideale dove comprare… un castello

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

derutaSe le promesse del Governo Renzi dovessero diventare realtà e l’Imu sulle prime case venisse abolita del tutto, l’Italia diventerebbe il luogo ideale per chi sogna di vivere in un castello grazie al totale azzeramento di ogni imposta di proprietà. LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), portale dedicato agli immobili di lusso e partner di Immobiliare.it, ha analizzato la pressione fiscale che grava sui castelli in alcune delle principali nazioni europee (Spagna, Regno Unito, Francia e Germania) confrontandola con lo scenario che va delineandosi nel nostro Paese.
In Italia i castelli rientrano nella categoria catastale A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) e, stando alla possibile riforma in vista, saranno quelli che più di ogni altro immobile beneficeranno di consistenti tagli fiscali; se registrati come residenza principale del proprietario, si parla di circa 1.800 euro l’anno di riduzione sulle imposte. Ad oggi la tassa è ancora in vigore e chi acquista un castello come prima casa non può beneficiare degli sgravi fiscali ai fini dell’Iva. Se finora gli alti costi di manutenzione e la pressione fiscale hanno spinto le famiglie proprietarie a valutare seriamente opportunità di vendita ad acquirenti stranieri (al momento i principali interessati), con il taglio delle tasse, questa tendenza potrebbe invertirsi e il numero delle vendite ridursi. La situazione fiscale è diversa per i castelli del Regno Unito, dove è più comune vengano questi utilizzati come abitazioni, essendo anche presenti in maggior numero e su tutto il territorio. Per i costi di mantenimento, esistono delle società che aiutano i proprietari a sostenere le spese purché aprano al pubblico una parte delle loro dimore di interesse storico. Ma comprare un castello nel Regno Unito non è un’impresa accessibile a tutti, dato che per gli acquirenti stranieri sono previste diverse imposte aggiuntive e la pressione fiscale su questo tipo di immobili non sembra tendere al ribasso, anzi: in Scozia, per esempio, la Land and Buildings Transaction Tax è salita da poco dal 7% al 12%. Potrebbe essere più fortunato, invece, chi decide di comprare un castello in Spagna: qui, se il comune in cui si trova l’immobile riconosce il suo valore e lo dichiara monumento storico di interesse culturale, scatta l’abolizione della tassa di proprietà. Dall’analisi del portale, però, è risultato che molti dei castelli in vendita sul territorio spagnolo necessitano di importanti interventi di ristrutturazione.
Cambia del tutto la situazione in Francia, dove non esiste la categoria immobiliare “chateau” e, di conseguenza, i castelli sono equiparati a tutti gli altri immobili, portando i proprietari a spendere mediamente tra i 4.500 e gli 8.500 euro l’anno.
La Germania riserva una pressione fiscale più ridotta a chi decide di vivere in uno dei meravigliosi castelli che si trovano sul suo territorio; qui le tasse sulla proprietà oscillano tra il 3,5% e il 5% del valore dell’immobile. Se, però, il castello viene acquistato per uso privato, si applica un’IVA sulla compravendita pari al 19%. L’unico vantaggio, vista l’età dei castelli tedeschi, è l’esenzione dall’obbligo di redigere un certificato sulla prestazione energetica della dimora.
I prezzi dei castelli subiscono, chiaramente, delle forti oscillazioni sulla base delle loro dimensioni ma anche e soprattutto dello stato di conservazione. In ogni caso, si parla di cifre che partono dal milione fino ad arrivare a 15-20 milioni di euro.
In Italia, Spagna e Regno Unito questo tipo di dimore è diffuso più o meno su tutto il territorio nazionale – va detto che, per l’Italia, Toscana e Umbria rimangono le regioni con la più alta offerta di castelli in vendita; mentre in Germania e Francia si concentrano solo in alcune aree. Durante l’analisi effettuata da LuxuryEstate.com, in collaborazione con Immobiliare.it, sono emerse alcune differenze estetiche tra i castelli europei. Nel Regno Unito, essendo più comune la vita in un castello, si trovano soluzioni di design moderne e gli interni, dalle immagini, appaiono di gran lunga più vissuti che altrove.
In Germania la maggior parte dei castelli ancora in piedi è di tipo asburgico, quindi molto riconoscibile, mentre in Italia vantiamo una varietà piuttosto ampia: dalle antiche torri merlate alle dimore ottocentesche, più simili a palazzi e spesso inglobati nei centri urbani.
Dalle immagini a corredo degli annunci è sempre molto facile intuire il Paese in cui si trova il castello: armature, pesanti mobili in legno e colori scuri portano subito alla Spagna, dove rimane forte l’impronta classica; giardini ed enormi spazi esterni sono invece tipici dei castelli francesi. Ricche tappezzerie e arredi austeri sono riconoscibili nella maggior parte degli annunci in Germania, mentre in Italia emerge la tendenza a lasciare intatte pareti con pietre a vista. Nel Regno Unito la modernizzazione la fa da padrona, nonostante i camini originali rimangano al centro di molte soluzioni abitative. (foto: deruta)

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Medicina di precisione al Parlamento Europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

bruxelles (1)Bruxelles, Belgio. Per la prima volta i responsabili politici, i pazienti, i rappresentanti del settore e la comunità scientifica che si occupa di allergia e asma si sono riuniti presso il Parlamento Europeo per discutere necessità di una medicina di precisione. Il convegno odierno sulla “necessità dell’Europa di avere una medicina di precisione nelle allergie e nelle malattie respiratorie” ha gettato le basi per definire un piano d’azione su come erogare la medicina di precisione ai pazienti allergici in modo economicamente sostenibile.
La Medicina di Precisione (MP) è un approccio emergente per il trattamento e la prevenzione delle malattie che tiene conto delle caratteristiche individuali del paziente per quanto concerne genetica, ambiente e stile di vita. La MP cambierà drasticamente la sanità in Europa in quanto la gestione delle malattie si sposterà dalla medicina acuta e reattiva a un approccio più su misura che è predittivo, preventivo, personalizzato e partecipato, in cui i pazienti diventano partner nel processo di sviluppo delle opzioni terapeutiche. La MP consentirà di prevedere con maggiore precisione quali terapie e strategie di prevenzione saranno efficaci per una particolare malattia e per quali gruppi di persone. I benefici derivanti sono: miglioramento delle cure centrate sul paziente, costi ridotti degli effetti collaterali e migliore prevenzione, che si traducono in un miglioramento globale della salute pubblica.Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis e l’europarlamentare Sirpa Pietikäinen hanno sottolineato il valore di questo incontro che ha l’obiettivo di sommarsi alle precedenti iniziative dell’EAACI per affrontare la piaga dell’allergia in Europa, dove oltre 150 milioni di persone sono colpite da una malattia allergica. Parallelamente, l’EAACI sta sviluppando, in collaborazione con l’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAAI), una dichiarazione congiunta sulla medicina di precisione per le malattie allergiche che sarà pubblicata 2016, sotto la guida di EAACI Presidente Antonella Muraro.
I prossimi passi prevedono di riunire accademie scientifiche, responsabili politici, organizzazioni di pazienti e l’industria farmaceutica in una piattaforma finalizzata a dare attuazione alla medicina di precisione per le malattie allergiche e delle vie respiratorie al fine di migliorare in modo sostanziale la salute dei pazienti.
L’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (EAACI), è una organizzazione no-profit attiva nel campo delle malattie allergiche e immunologiche quali asma, rinite, eczema, allergie professionali, allergia a cibo e farmaci e anafilassi. La EAACI è stata fondata nel 1956 a Firenze ed è diventata la più grande associazione medica in Europa nel campo delle allergie e dell’immunologia clinica. L’Accademia conta oltre 9.000 membri provenienti da 121 paesi nonché 52 enti nazionali sulle allergie.

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Simonit&Sirch Preparatori d’Uva chiamati a Château Latour e Moët&Chandon

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

Marco SimonitMarco Simonit1Simonit&Sirch Preparatori d’Uva a Château Latour e da Moët&Chandon. Dopo Château d’Yquem (il bianco più prezioso al mondo, leggendario Sauternes, unico vino in assoluto ad avere la qualifica di Premier Cru Supérieur), Marco Simonit e il suo gruppo di specialisti sono stati chiamati per salvaguardare la salute dei vigneti di altre due mitiche Maisons francesi: Château Latour, Premier Gran Cru Classé, uno dei più prestigiosi e preziosi vini al mondo (una bottiglia da 6 litri del 1961 è stata battuta all’asta da Christie’s per 135.000 £) e Moët&Chandon, la casa di Champagne più glamour e conosciuta al mondo.
Château Latour è per i Bordeaux quello che Chateau d’Yquem è per i Sauternes: la perfezione, il modello verso cui tendere. Si trova in una delle più gloriose denominazioni della zona del Médoc, ovvero il Pauillac AOC: la sua storia ha origine verso il 1670 circa, anche se la coltivazione della vite attorno alla torre di vedetta da cui prende il nome, costruita dagli inglesi nel XIV secolo, risale probabilmente ancor più indietro nel tempo. La fama dello Chateau Latour crebbe esponenzialmente nel 1700 con le esportazioni in Inghilterra e il successo presso la corte reale. Attualmente è di proprietà del finanziere Francois Pinault. Moët & Chandon, da parte sua, ha una lunga tradizione fatta di conquiste, primati e innovazioni pionieristiche e leggendarie, che l’hanno resa sinonimo del più amato Champagne al mondo. Fondata nel 1743, la maison di Epernay possiede oggi oltre circa 1200 ettari di vigneti e produce annualmente oltre 32 milioni di bottiglie di Champagne. Fa parte del Gruppo LVMH, leader mondiale nel Lusso.Queste cantine da mito – come pure gli altri Châteaux e i colossi francesi del vino di qualità quali Roederer di cui sono consulenti da tempo i Preparatori d’Uva – hanno l’esigenza di salvaguardare il loro patrimonio più prezioso, ovvero i vigneti minacciati da deperimento e mortalità precoce dovuti alle malattie del legno.“Nella zona di Bordeaux – racconta Marco Simonit- il deperimento dei vigneti è un problema endemico, gravissimo, che falcidia oltre il 10% delle piante di Cabernet Sauvignon all’anno. Non avendo cure efficaci contro le malattie del legno (mal d’esca ed altre), Château Latour ha deciso di puntare deciso sulla prevenzione e ci ha chiamati come consulenti, dal momento che il Metodo Simonit&Sirch (che abbiamo messo a punto in anni di lavoro e sperimentazione) è volto rendere le viti meno vulnerabili, con una struttura legnosa più integra ed efficiente, grazie a una potatura mirata che riduce l’impatto devastante che hanno i tagli sul sistema linfatico delle piante. Abbiamo studiato il loro tradizionale modo di allevamento del Cabernet Sauvignon (Guyot del Médoc), abbiamo cercato di capirne i punti deboli e quindi abbiamo individuato tecniche di potatura meno invasive che lo stanno evolvendo, pur nel rispetto della tradizione. Il tutto, ovviamente, viene condiviso con la direzione e i tecnici dell’azienda. Lavoriamo soprattutto sui vigneti giovani e su quelli adulti non compromessi e formiamo le squadre dei potatori. La prospettiva è che in 5 anni si codifichi un sistema di potatura innovativo, che stiamo studiando specificatamente per Château Latour. Valuteremo via via con loro le eventuali modifiche da effettuare, sempre nel rispetto della tradizione.”La medesima filosofia viene applicata dai Preparatori d’Uva anche nei vigneti di Moët&Chandon, dove stanno studiando delle tecniche di potatura che evolvano quelle tradizionali dello Champagne (il Sistema Chablis per il Chardonnay e il Cordone speronato dello Champagne per il Pinot Nero) con l’obiettivo di allungare la vita dei vigneti, che – con il 4/5 per cento di mortalità- sono meno vulnerabili di quelli di Bordeaux. “Avere delle piante più longeve possibile è infatti un’esigenza prioritaria per le grandi Maisons, dato che garantisce la continuità qualitativa e la riconoscibilità dei loro vini- spiega Marco Simonit – Abbiamo iniziato a lavorare da Moët & Chandon nel 2013 in tre aree: Valle della Marna, Montagna di Reims, Côte de Blanc.” (foto: Marco Simonit)

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Sanità. Piazza (Acoi), subito nuova rete o ospedali siciliani rischiano paralisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

Ministero salute“La bocciatura della rete ospedaliera della Regione Sicilia da parte dei ministeri dell’economia e della salute è un’altra grave dimostrazione di inadeguatezza della politica sanitaria di questo governo regionale. Una bocciatura dalle conseguenze molto gravi, perché impedisce le nuove assunzioni e blocca il turn-over di medici e infermieri. La situazione è molto difficile per la sanità siciliana ed è indispensabile agire con urgenza per sviluppare, insieme ai professionisti sanitari ed alle associazioni dei cittadini, una nuova e migliore riforma, altrimenti si rischia la paralisi. Il piano regionale è stato bocciato con ragione perché aveva molte pecche ed addirittura presentava elementi di insicurezza per la salute dei cittadini. Un piano deficitario e dal sapore vagamente gattopardesco, perché, pirandellianamente, si prefissava di cambiare tutto, ma, con artifici e stratagemmi formali, in realtà, non cambiava nulla nella sostanza. Basti fare l’esempio dei tanti piccoli ospedali che venivano mantenuti in attività nonostante le direttive e gli studi dell’Agenas. Una scelta assurda e pericolosa perché i bassissimi volumi di attività di questi presidi non garantiscono la qualità delle prestazioni. La Rete ospedaliera non è la sola criticità, si dovrà riorganizzare anche la rete dell’emergenza territoriale del 118. Sarà necessario, infine, garantire una copertura assicurativa o auto assicurativa dei presidi ospedalieri siciliani, nell’interesse dei pazienti. Siamo disponibili, come sempre, a dare il nostro contributo di idee e proposte come società scientifica”. Lo afferma il presidente dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Diego Piazza.

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Cerutti: «La macro-regione europea può nascere partendo dal modello di accoglienza piemontese»

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

torinoLa gestione dell’accoglienza dei migranti in Piemonte può diventare un modello da seguire per tutti i territori regionali europei. Questa mattina Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte, e Michel Vauzelle, presidente de la Région Provence-Alpes-Cote d’Azur, si sono incontrati a margine del terzo Forum Mondiale dello Sviluppo economico locale e hanno discusso del percorso da avviare per costruire politiche d’accoglienza comuni tra Regioni europee. «L’obiettivo è quello di creare una macro-regione europea per gestire l’accoglienza dei migranti. Le Regioni possono avere un ruolo importante nella gestione delle politiche europee. Michel Vauzelle ha voluto che gli descrivessi i principali provvedimenti che abbiamo messo in campo e che compongo il “Piano regionale per l’accoglienza dei flussi non programmati”. È stato riconosciuto a livello internazionale il nostro impegno e il lavoro che abbiamo fatto» – così Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte, al termine della riunione. La collaborazione tra Regione Piemonte e Région Provence-Alpes-Cote d’Azur sarà fattiva e comincerà dal reciproco scambio di tutte quelle informazioni che potranno essere utili a tracciare un modello comune da seguire nella gestione dei migranti in arrivo. È stato previsto anche un incontro e un momento di confronto tra funzionari delle due amministrazioni. Un percorso che dovrà necessariamente coinvolgere anche amministratori e funzionari di altri territori regionali confinanti.«Il Piemonte vuole dimostrare che i problemi devono essere risolti partendo dal basso coinvolgendo ogni livello istituzionale che ha le proprie responsabilità e competenze» – ha concluso Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.

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L’Unione europea finanzia la formazione sulle tecnologie dell’idrogeno

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

energiaKnowHy, Improving the Knowledge in Hydrogen and Fuel Cell Technology for Technicians and Workers, è un progetto di 3 anni, cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito dell’Iniziativa Tecnologica Comune sulle Celle a Combustibile e l’Idrogeno. Lo scopo è mettere a disposizione del maggior numero possibile di tecnici un’offerta formativa sostenibile e ripetibile con moduli specifici e attività pratiche per facilitare la diffusione della tecnologia collegata all’idrogeno. Infatti, nonostante a breve si presentino nuove opportunità di lavoro per tecnici e lavoratori nelle applicazioni di celle a combustibile e idrogeno, mancano attualmente opportunità formative adeguate alle esigenze delle aziende. KnowHy intende superare questo divario offrendo un programma di corsi basato su un modulo comune e cinque diverse specializzazioni. I corsi, supportati attraverso una apposita piattaforma elettronica, sono disponibili in diversi Paesi dell’Unione.Fanno parte del consorzio che realizza l’attività formativa alcune delle più prestigiose organizzazioni specializzate nel settore: Delft University of Technology (Coordinatore), Fundación Hidrógeno Aragón, Fundación San Valero, Technische Universität München, Environment Park, Campus Francorchamps, University of Birmingham, Técnico Lisboa, Vertigo Games, PNO Consultants, Kiwa, McPhy. L’Italia è presente con la FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.
Tali operatori promuovono il progetto tra le associazioni professionali in Europa allo scopo di coinvolgere tutte le persone interessate in un programma con le seguenti caratteristiche:
1. Corsi specifici, focalizzati sulle applicazioni che stanno per entrare nel mercato;
2. Piattaforma e-learning multilingue disponibile in diversi Paesi;
3. Attività pratiche, Serious Games e Tutoring complementari alle lezioni;
4. Corsi a basso costo;
5. Offerta formativa facilmente adattabile ad altre lingue o nuove applicazioni, riproducibile e modulabile;
6. Offerta formativa auto-sostenibile per continuare l’attività oltre la fine del progetto.

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INVIMIT a Sindaci e Presidenti Province: ci sono le risorse, ora servono i vostri progetti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

Il presidente di INVIMIT Massimo Ferrarese in una nota inviata oggi ai Sindaci e ai Presidenti delle Provincie ha sollecitato gli amministratori locali ad individuare le operazioni ed i progetti immobiliari in cui Invimit possa investire attraverso il proprio Fondo di fondi i3-Core la liquidità resa disponibile da Inail.Le iniziative che sono più in linea con le strategie del Fondo i3-Core, ha sottolineato il presidente Ferrarese agli Amministratori, sono riferibili alla rigenerazione urbana, alla riqualificazione del patrimonio scolastico e all’efficientamento energetico.Per questo motivo il presidente di INVIMIT ha chiesto, a tutti rappresentanti degli Enti Locali, di individuare quei progetti che risultino in linea con gli obiettivi strategici di invimit e che potrebbero essere oggetto di investimento da parte del Fondo i3-Core.Ferrarese ha invitato, infine, i Sindaci ed i Presidenti di Provincia ad una serie di Seminari che si terranno a breve a Milano, Roma e Bari dedicati all’illustrazione dettagliata dei percorsi amministrativi da seguire.

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Dispositivi indossabili: La connettività ubiqua diventa realtà

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

frost sullivanIl nascente mercato dei dispositivi indossabili attualmente si rivolge a una base di clienti di nicchia. Il miglioramento dei dispositivi e i casi d’uso nuovi e interessanti accelereranno la transizione verso la diffusione nel mercato di massa. Oltre ai produttori di dispositivi più rinomati, che mettono in mostra i propri dispositivi indossabili, un numero crescente di produttori di apparecchiature originali per settori specifici sta facendo ingresso nel mercato, in collaborazione con aziende tecnologiche. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market”, rileva che i dispositivi indossabili avranno un ruolo importante nel settore della sanità, fornendo migliori servizi sanitari attraverso il monitoraggio remoto e in tempo reale dei pazienti e la riabilitazione post-intervento. Gli orologi intelligenti e i braccialetti fitness sono i dispositivi indossabili più popolari.
“I dispositivi indossabili andranno oltre il monitoraggio dell’attività fisica e includeranno la comunicazione bidirezionale tra l’utente e l’ecosistema sanitario, – afferma Shuba Ramkumar, analista di Frost & Sullivan. – Anche se attualmente diverse applicazioni si rivolgono al mercato business-to-consumer, alla lunga i dispositivi indossabili offriranno un supporto alle istituzioni sanitarie attraverso la condivisione in tempo reale dei dati raccolti dal consumatore.”
Nonostante i progressi nella tecnologia delle batterie, il crescente utilizzo di schermi a LED, sensori avanzati e funzionalità complesse sui dispositivi indossabili aumenterà le preoccupazioni riguardo alla durata della carica della batteria. Inoltre, la possibilità che vengano generati dei dati inesatti può influenzare l’adozione da parte dei clienti. Poiché i sensori integrati raccolgono dati in continuazione e abbattono le barriere contestuali portando i dati in spazi sociali e fisici comuni, è fondamentale l’applicazione di normative rigorose sulla privacy e sulla sicurezza. Le leggi che regolano la gestione dei dati richiedono la comunicazione tra fornitori tecnologici, istituzioni giuridiche e governi per determinare il futuro dei dati acquisiti dai dispositivi indossabili. “Nel lungo periodo, la raccolta di energia e le tecnologie di ricarica wireless ridurranno i problemi di batteria, aiutando i dispositivi indossabili a catturare l’interesse dei consumatori, – osserva Ramkumar. – Assumendo che i problemi di batteria e di accuratezza dei dati siano risolti, il valore reale dei dispositivi indossabili aumenterà nell’ambito dell’ecosistema di Internet delle cose, consentendo la condivisione dei dati tra diversi dispositivi.” In una prospettiva più ampia, perseguire modelli di business alternativi sosterrà l’interesse dei consumatori per i dispositivi indossabili. I modelli basati sui servizi e le alleanze di mercato verticali o tra imprese saranno particolarmente efficaci per portare le tecnologie indossabili nel mercato di massa. Lo studio “Growth Opportunities in the Global Wearable Devices Market” è un Market Insight che fa parte del programma Mobile & Wireless Communications Growth Partnership Service. Questo studio evidenzia i punti chiave della ricerca nel mercato dei dispositivi indossabili, sottolineando le opportunità di crescita possibili e i potenziali modelli di business.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

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Aperto un Centro chirurgico per vittime di guerra a Gernada, in Libia

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

libiaLunedì 12 ottobre Emergency ha aperto un Centro chirurgico per vittime di guerra a Gernada, in Libia.L’intervento di Emergency è stato richiesto quattro mesi fa dal ministero della Sanità del governo di Tobruk, di stanza ad Al-Bayda, per garantire assistenza ai feriti dei combattimenti nelle zone di Bengasi e Derna tra milizie dell’Isis e forze governative. La guerra in Libia, iniziata nel 2011, ha danneggiato gravemente il sistema sanitario del Paese: ovunque mancano le risorse e il personale necessario a offrire assistenza di base e specialistica, anche per le fasce più vulnerabili della popolazione, come i bambini.
Con l’inizio del conflitto, il personale sanitario straniero – fondamentale per il funzionamento del sistema sanitario – ha lasciato il Paese mentre la maggior parte della classe medica è fuggita o è stata allontanata dai propri incarichi. La riduzione dell’esportazione di petrolio e il crollo del sistema finanziario hanno avuto un effetto devastante sull’economia del Paese e hanno portato a una drastica riduzione dei fondi disponibili per la sanità.Il progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza, inoltre, impedisce l’accesso alle cure alla popolazione soprattutto nelle aree di Bengasi, Derna, Zintane e Kikla.Per questa ragione il ministero della Sanità del governo di Tobruck lo scorso giugno ha messo a disposizione di EMERGENCY una struttura ospedaliera nel villaggio di Gernada, a circa 70 km da Derna e 150 Km da Bengasi. Lo staff di Emergency ha attrezzato la struttura e l’ha adeguata agli standard di Emergency: oggi l’ospedale è costituito da due sale operatorie, una sala X-ray, una terapia intensiva, un laboratorio, il pronto soccorso e 18 posti letto per il ricovero dei feriti.Presso il Centro lo staff internazionale dell’associazione lavora insieme allo staff locale messo a disposizione dal ministero della Sanità.Oltre a curare le vittime della guerra, lo staff di Emergency si occuperà anche della formazione del personale locale e dell’organizzazione delle attività fino al raggiungimento dell’autonomia operativa.Per mantenere la sua posizione neutrale, come in tutti i suoi progetti, nei mesi scorsi EMERGENCY aveva avviato contatti con le autorità di Zintane e Misurata alle quali ha fornito scorte di medicinali come da loro richiesta.
Già nel 2011, nei primi mesi dall’inizio del conflitto, Emergency aveva inviato due team di chirurgia di guerra a supporto dell’ospedale Hikmat e allo Zarrok field Hospital della città di Misurata, allora sotto assedio.

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Washington la cerimonia del Premio Eccellenza Italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

washington l’evento si svolgerà sabato 17ottobre alle 12 al Cafè Milano, il ristorante più amato dai Presidenti degli Stati Uniti. L’incontro precederà di qualche ora il Gala 2015 della NIAF. Il premio, presieduto da Santo Versace, ha nella sua giuria personalità italiane come l’ex Ministro degli Esteri ed ex Ambasciatore a Washinghton Giulio Terzi di Sant’Agata, il critico d’arte e giornalista Philippe Daverio, il guru della nutrizione e docente alla Sapienza Luca Piretta e l’armatore Salvatore Lauro e personalità italo americane che vivono la realtà degli Stati Uniti d’America, diffondendo il loro radicato valore e la loro passione per l’Italia nel mondo. Il premio è patrocinato dall’Asmef, presieduta da Salvo Iavarone, che quest’anno con il programma istituzionale delle Giornate dell’Emigrazione giunge alla decima edizione.
L’evento precederà di poche ore il Gala 2015 dalla Fondazione NIAF nel quale quest’anno sarà premiato anche il proprietario del Cafè Milano, l’imprenditore Franco Nuschese.
“Il Premio Eccellenza Italiana” – afferma Massimo Lucidi – “è per chi crede e per chi lavora con entusiasmo, per chi nonostante le difficoltà e le delusioni sorride al futuro, perché lavora con il prossimo e per il prossimo. Tanti di questi sono gli italiani in Italia e nel mondo.Il Premio accende i riflettori su persone, prima di tutto, ma anche Aziende, Stili e Profili che danno un contributo significativo al cambiamento culturale e sociale affermando i contenuti propri del Made in Italy: cultura, benessere, bellezza, eleganza, passione, innovazione. I valori più espressivi e unici dell’italianità.
Il Premio quest’anno conferma la buona stella dal momento che i premiati hanno realtà in forte sviluppo e che alimentano percorsi di crescita e di best practice per il territorio.”E’ il caso del vincitore 2015 della sezione Industria il Gruppo Caffo . L’azienda di Limbadi a pochi passi da Capo Vaticano che festeggia quest’anno il Centenario, e’ una realta’ industriale internazionale che non produce solo l’Amaro del Capo il piu’ bevuto e apprezzato tra gli Amari italiani, ma tanti distillati di eccellenza che coniugano tradizione e innovazione, rendendo unici i prodotti distribuiti in tutto il mondo. Un’azienda capace di competere adoprando le armi della comunicazione e del marketing dopo aver consolidato un’ampia gamma di prodotti tipici e grappe. Il Gruppo Caffo e’ strutturato con una societa’ basata in New Jersey e con dipendenti della struttura commerciale che fanno riferimento ad Alessio Pane vice presidente della Caffo Beverage.Premio Eccellenza Italiana per la moda alla Doratex spa, l’azienda della Famiglia Ferrari nella bassa bresciana, nata oltre 50 anni fa per sviluppare una maglieria di grande qualita’. Un esempio di stile e raffinatezza che sviluppa piu’ marchi quali Gio Ferrari, Andrea Fenzi e Cristiano Fissore. Ed e’ con il suo marchio di punta Andrea Fenzi che Doratex vince il Premio Eccellenza Italiana per la prima volta nella sezione moda, convincendo in primis il suo presidente Santo Versace per due aspetti. Doratex sapientemente guidata dal Commendatore Mario Ferrari, dalla moglie Ester Tonon e dal figlio Cesare sono azienda total look per uomo giovane e sportivo ma pure in considerazione della continua capacita di conventirsi alle diverse esigenze dei mercati globali, hanno dimostrato una grande capacita’ manageriale e solidita’ finanziaria. Estro e management migliore premessa per crescere.
Il premio alla cultura 2015 assegnato alla Villa greco romana di Casignana: siamo a Bianco un lembo di terra in provincia di Reggio Calabria che valorizza il vino Greco di Bianco… in pratica tra un ambiente ancora incontaminato, una villa romana con mosaici conservati e recuperati con un corposo intervento sostenuto dall’Europa e con tanti produttori locali capaci di ripercorrere quella produzione di vino doc unico per storia e gusto. Un vino dolce ottimo dopopasto, col fascino di avere una storia millenaria. Ma se questo e’ possibile lo si deve a una visione di progetto che ha distinto tanti volontari e una famiglia in particolare i Crino’ che vuoi come Sindaco, Parlamentare, consigliere regionale, due fratelli Franco e Pietro hanno saputo animare il territorio.
Nuro Efis vince il Premio Eccellenza Italiana sezione start up per un innovativo sistema di volo messo a punto da una giovane squadra di ingegneri capitanati dall’entusiasmo di un fiscalista internazionale del calibro di Giuseppe Nucera che interverra’ personalmente a Washington anche per ritirare il Premio nella sezione Innovazione alla societa’ Seim System di Giovanni Sabetti. Peraltro aziende che hanno cominciato grazie al Premio anche a lavorare assieme. segno davvero di come il premio eccellenza italiana serva a raccontare l’Italia del merito e a creare un produttivo networking.
Il Premio per l’internazionalizzazione delle imprese sarà assegnato al Presidente del Gruppo Pmi Estero di Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Gerardo Biancofiore per l’impegno profuso nell’internazionalizzazione delle imprese italiane di costruzione attraverso un innovativo metodo che affianca le aziende in ogni fase dell’approccio ai mercati di sbocco: dall’informazione e dalla consulenza su servizi finanziari e assicurativi fino alla partecipazione a missioni selettive, scelte sulla base di una puntuale valutazione delle potenzialità offerte dal Paese di riferimento.”La presenza di Cristoforo Pignata- continua Lucidi- imprenditore italiano che sta investendo a Miami e patron del prestigioso Puntino Restaurant sulla Lincoln Road di Miami Beach è segno di crescita del Premio: i Comitati Italiano e Americano stanno progettando numerose iniziative culturali collaterali al Premio, non solo nomination dunque a Miami, ma anche un evento d’arte dal 3 al 6 dicembre in occasione di Miami Art Basel. Gli organizzatori riservano un particolare ringraziamento agli imprenditori come il fondatore della Diesel Renzo Rosso che da Miami hanno fatto squadra e supportano gli eventi.”

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Prestigioso premio consegnato ad Amsterdam alla prof. Marina Saetta

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

marina saettaL’European Respiratory Society (ERS) ha assegnato alla Prof.ssa Marina Saetta l’Honorary Member Award, un esclusivo riconoscimento che viene conferito a personalità scientifiche outstanding nel panorama internazionale. Quest’anno il premio è stato attribuito dal Presidente dell’ERS, la Prof.ssa Elisabeth Bel, solo a due persone da lei definite “legendary women” per il loro contributo alla medicina respiratoria: la Prof.ssa Marina Saetta, dell’A. O. / Università di Padova, e la Prof.ssa Judith Black dell’Università di Sidney.
Questo premio è un riconoscimento all’eccellenza scientifica di Marina Saetta, Direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia Azienda Ospedaliera/Università di Padova e del Centro ad Alta Specializzazione su Asma bronchiale e BPCO, primo tra i centri di eccellenza italiani per la cura di queste patologie.
La Prof.ssa Bel nel discorso di premiazione ha sottolineato che l’European Respiratory Society ha voluto riconoscere con questo premio non soltanto le capacità scientifiche della Prof.ssa Saetta ma soprattutto la sua passione nel trasmettere conoscenza ed entusiasmo: un esempio che ha guidato e ispirato nuove generazioni di ricercatori in Europa e nel mondo. Il premio le è stato consegnato ad Amsterdam in occasione del Congresso annuale dell’European Respiratory Society. (foto: marina saetta)

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Riforma del Senato: Fumo negli occhi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

senato-della-repubblica[1]Fumo negli occhi ai cittadini. Si vuol far credere di aver fatto una grande riforma, ma cosi’ non è.
Vediamo. Nel 2001 il governo Amato (centrosinistra) modifico’ la Costituzione che ora il governo Renzi (centrosinistra) ha voluto, a sua volta, cambiare. Per dar seguito alle richieste delle Regioni furono modificate le funzioni dello Stato attribuendo, di fatto, un potere analogo Stato-Regioni in alcune materie. I danni di quella riforma li stiamo ancora pagando.
Ora si procede in senso opposto: il Senato diventa il luogo dove alcuni consiglieri regionali e comunali passano alcuni giorni della settimana. Una trasferta romana, insomma. I motivi che hanno spinto alla riforma sono stati due:
1. evitare il bicameralismo perfetto per sveltire i lavori parlamentari.
E’ appena il caso di ricordare che la legge sul finanziamento pubblico fu approvata in soli 16 giorni e che la media dei tempi di approvazione dei provvedimenti legislativi di iniziativa governativa (Letta e Renzi) e’ stata di 109 giorni tra Camera dei Deputati e Senato. Sono esclusi i decreti legge che devono essere approvati entro 60 giorni.
Quindi il problema dei “tempi lunghi” non esiste.
2. diminuire i costi istituzionali attraverso la diminuzione dei senatori.
Lo scorso anno il costo complessivo del Senato e’ stato di 501 milioni, di questi solo 41 milioni (l’8%) sono relativi alle indennita’, cioe’ allo “stipendio” dei senatori. Il 92% del costo del Senato continuera’ anche con la riforma approvata.
Quindi, il problema della diminuzione dei costi, limitandosi alla riduzione del solo 8%, non esiste.
Di questo fumo negli occhi ai cittadini sono responsabili coloro che l’hanno promossa e i media che ne hanno fatto una battaglia all’insegna dell’antipolitica.La bufala e’ pronta. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Sanità e legge stabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

istituto superiore sanità“Grande preoccupazione per la sanità nella legge di stabilità, per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale e per l’applicazione dei nuovi Lea”, viene espressa dalla Presidente della Commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, e dal Presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti.”Comprendiamo i problemi del Paese- aggiungono i due parlamentari- ma la salute è un grande valore e va tutelato fino in fondo. Ci chiediamo se le risorse che il Governo intende stanziare siano effettivamente sufficienti per i nuovi Lea, il nuovo nomenclatore, i precari della sanità”. Inoltre, proseguono De Biasi e Marazziti, “ci sono grandi questioni come la responsabilità in campo medico e sanitario e il riconoscimento delle professioni sanitarie: due passaggi urgenti per l’ammodernamento e il buon funzionamento della Sanità italiana. Condividiamo le preoccupazioni delle Regioni e del Ministro. Dobbiamo fare in modo che sia chiaro nei fatti, e per i cittadini italiani, che ogni euro risparmiato nella sanità con una spending review intelligente, venga reinvestito in sanità, guardando al futuro e alla necessità di una maggiore integrazione tra servizi sociali e sanitari. Ci auguriamo- concludono i due presidenti- che il Fondo sanitario nazionale possa essere ulteriormente incrementato, con uno sforzo finale, rispetto ai 111 miliardi previsti”.

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