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Archive for 21 ottobre 2015

Ritorna Fantozzi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

fantozziIl 26, 27 e 28 ottobre e 2, 3, 4 novembre nelle sale cinematografiche i primi due film, restaurati, della saga del ragionier Fantozzi. A dirigere il primissimo Fantozzi c’è Luciano Salce, uno dei grandi della commedia all’italiana. Personaggio troppo spesso trascurato e che Fantozzi al cinema potrà sicuramente rivalutare.Villaggio e Salce si conoscono nel 1974 sul set di “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno”. Salce dirige, Villaggio è il protagonista. Villaggio scrive un libro sulle avventure di Fantozzi ed è uno straordinario successo di copie. In questo periodo Salce non è da meno: viene chiamato a sostituire Dino Risi sul set de “L’anatra all’arancia” con Ugo Tognazzi e Monica Vitti.
I due non vengono travolti dai rispettivi trionfi, ma si impegnano per l’esordio del Fantozzi cinematografico che nel 1975 sarà a lungo leader al botteghino. Inarrivabile – secondo molti – “Il secondo tragico Fantozzi”, del 1976. C’è un episodio che spiega la grandezza di Luciano Salce. La corazzata Potëmkin diventa la corazzata Kotiomkin. Il regista russo Ejzenstejn diventa Einstein. Ma soprattutto Salce deve reagire ad un colpo tra i più duri: causa vincoli legali sui diritti, le scene originali non possono essere inserite nel film italiano. Che fare? Salce rigira tutte le sequenze del tanto maledetto cineforum. Il film dura solo 75 minuti, molto meno dei 92 minuti di applausi virtuali che i colleghi tributano a Fantozzi quando definisce il tanto decantato film russo “una cagata pazzesca”. Sono trascorsi 40 anni e la colorita definizione è ancora e sempre parte del linguaggio comune degli italiani. Lo stesso vale per le caratteristiche e le battute degli attori che affiancano Villaggio.
E infine, per non dimenticare, un accenno agli altri 8 episodi della saga: ”Fantozzi contro tutti” (1980), “Fantozzi subisce ancora” (1983), “Super Fantozzi” (1986), “Fantozzi va in pensione” (1988), “Fantozzi alla riscossa” 1990, “Fantozzi in paradiso” (1993), “Fantozzi il ritorno” (1996), “Fantozzi 2000 la clonazione” (1999).
fantozzi1The Space Cinema, nato nel 2009 dalla fusione di Warner Village Cinema e Medusa Multicinema, è il leader del mercato italiano dell’esercizio cinematografico. A fine 2014 la proprietà della società è passata da 21 Investimenti e Mediaset a Vue Entertainment International, il gruppo fondato nel 2003 nel Regno Unito da Timothy Richards e Alan McNail. Il controllo azionario è nelle mani di due fondi canadesi: Omers e Alberta Investment Management Corporation. Giuseppe Corrado, amministratore delegato di The Space Cinema dalla sua fondazione, è stato confermato alla guida della società anche dalla nuova proprietà. Vue è presente in Uk, Irlanda, Germania, Danimarca, Polonia, Lituania, Lettonia e Taiwan con un fatturato di 900 milioni di euro, pari a una volta e mezzo l’intero mercato italiano. La mission di The Space Cinema – 36 multiplex in ogni regione italiana e 79mila posti a sedere- è quella di porre al centro del proprio lavoro lo spettatore a cui offrire l’eccellenza sia per quanto riguarda il livello delle proprie strutture cinematografiche sia nell’offerta sempre più ampia di contenuti esclusivi. Proprio per questo nel 2012 è nato The Space Extra, un palinsesto di contenuti speciali dedicati a cultura, musica, scienza, sport, intrattenimento e arte. E dal 2014 ha preso inoltre il via The Space Movies, il nuovo marchio del circuito dedicato alla distribuzione dei prodotti cinematografici.
(foto: fantozzi)

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Tutto il mondo al convegno Ido

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

balbuzieDa nazionale è diventato internazionale. È il XVI convegno dell”Istituto di Ortofonologia (IdO) sul processo diagnostico nell’infanzia, appena terminato a Roma e seguito in tutto il mondo: Francia, Spagna, Svizzera, Brasile, Repubblica Ceca, Inghilterra, Canada, Germania, San Marino, Romania, Argentina e tanti altri paesi ancora, tutti connessi online alla diretta streeming gratuita. Oltre 20 mila le connessioni. “Un pubblico numeroso che si è collegato da tantissime nazioni per ascoltare cio” che dicevamo. Lo psicoterapeuta della’età evolutiva ha poi assicurato:”risponderemo sul sito alle domande specifiche, e le restanti via email”. Chiudendo la tre giorni Castelbianco ha infine rinnovato l”appuntamento all’anno prossimo: “Nel 2016 proporremo un convegno sui percorsi terapeutici nel modo più pratico e comunicativo possibile”.
Nella giornata conclusiva dedicata al mondo scuola, l’IdO ha lanciato una proposta per un decreto dell’Infanzia: “Non insegnare ai bambini a leggere e scrivere a 4 o 5 anni, ma lasciare questo compito alle elementari. In questo modo avremo meno fobie scolari e vomiti in classe- precisa lo psicologo- molti bambini, dopo la scuola materna non vogliono andare alle elementari. Abbiamo chiesto, in un”indagine condotta su persone di 25 anni, quale fu per loro il periodo piu’ bello della vita. La risposta cadde nel silenzio. Un fatto drammatico- osserva lo psicoterapeuta dell”eta” evolutiva- non era l”infanzia. Gli insegnanti non devono anticipare i tempi di apprendimento sotto la spinta dei genitori. Loro hanno tutto un mondo da proporre ai bambini, che e’ alla base della qualità della scuola”.
L”IdO ha 1.000 bambini in carico e li segue negli incontri con gli insegnanti attraverso il servizio scuola. “Bisogna collaborare, aiutare e sostenere i docenti- prosegue Castelbianco- ma non sostituirci a loro”. Della stessa idea e’ Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO: “La responsabilità del mondo clinico e’ stata di aver troppo medicalizzato i bambini, facendo perdere valore alla pedagogia. Gli insegnanti sono indiscutibilmente le persone più importanti per il bambino, e anticipare gli apprendimenti e’ un errore. Il bambino deve avere la sua maturazione”.L’IdO chiede di “tornare su un modus di crescita che dica basta a far andare i bambini a 5 anni a scuola. Inoltre, se i bambini vanno a scuola alle 7 per uscire alle 16.30, non bisogna poi sovraccaricarli di compiti a casa. Dobbiamo ridare dignità al tempo del bambino- concludono- e alla sua possibilità di crescita”.Anche Raffaele Ciambrone, dirigente del Miur, è intervenuto sul tema: “Sarei per il modello portoghese- aggiunge- che prevede un intervento educativo non collegato alla certificazione clinica: gli insegnanti esplorano il fabbisogno del singolo alunno e determinano gli interventi. In Italia abbiamo un irrigidimento del controllo tra certificazione e intervento. La direttiva sui Bisogni educativi speciali (Bes) mira ad ammorbidire questo legame, che si era fatto troppo stretto. L”intento era di demedicalizzare e far sì che gli insegnanti avessero più flessibilità”.
Di fronte a questi dati quali sono le strategie che il Miur sta mettendo in campo? “Sono tre gli assi fondamentali: normativo, l”organizzazione territoriale e la formazione. La parte normativa si e” conclusa- precisa- c’è un pacchetto di norme sui Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) che vanno dall’accordo sulla certificazione fino all’individuazione precoce. L”organizzazione territoriale istituisce i Cts, 86 Centri territoriali di supporto dove ci sono insegnanti specializzati ed esperti su queste tematiche. Il nodo fondamentale è quello della formazione. La legge 107, ‘la Buona scuola’, introduce il principio della formazione obbligatoria in servizio e sono stati stanziati 40 milioni di euro. Un intento importante che ha risorse forti per poter mettere le gambe”.
Il dirigente sottolinea che il Miur “cerca quanto più di demedicalizzare l’approccio a questi problemi. Deve essere chiaro a noi, ma anche ai clinici e agli esperti che si confrontano con la scuola. Un fatto clinico quando entra a scuola diventa una questione educativa. Io ho definito l’insegnante come scienziato pratico, perché è lui il punto di contatto della classe. Esperti, clinici, psicoterapeuti, neuropsichiatri dovrebbero sostenere il lavoro degli insegnanti sia fornendo elementi di conoscenza che spostandosi verso la didattica, per cercare di capire quale poi debba essere l’azione dell’insegnante. E affinché questa sia resa efficace, occorre una conoscenza di questo mondo”. Ciambrone conclude: “I test non sono sufficienti, è necessario un approfondimento. La scienza è un regredire dagli effetti alle cause, e il buon diagnosta per interpretare i dati deve avere elementi di conoscenza. Noi miglioreremo sempre piu’ se ci sara’ una sinergia tra la scuola, la medicina, la pedagogia e la psicologia”. (foto: balbuzie)

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Premio Bianca d’Aponte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

irene ghiottoÈ Irene Ghiotto di Vicenza con “La filastrocca della sera” la vincitrice del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, che si è concluso sabato sera. Giunto all’11a edizione, è il più importante festival di canzone al femminile in Italia, intitolato alla cantautrice aversana scomparsa a soli 23 anni alla vigilia della pubblicazione del suo primo album. Irene Ghiotto ha prevalso anche nella sezione per la migliore composizione musicale. Inoltre, Mara Maionchi e Alberto Salerno, presenti in sala, hanno voluto premiarla con una segnalazione sul loro seguitissimo blog, FMD.
Il premio della critica è andato invece a Helena Hellwig di Milano con “Come Marylin morrò”, prima anche nelle sezioni riservate alla migliore interprete e al miglior testo. Mariella Nava con la sua etichetta discografica “Suoni dall’Italia” ha invece deciso di proporre un contratto discografico a Priscilla Bei di Roma con “Ulisse”.
Grandi emozioni sono arrivate anche dagli ospiti delle due serate che si sono tenute nell’affascinante Teatro Cimarosa di Aversa. In quella di venerdì, che ha aperto la manifestazione, si sono fra l’altro esibiti Diodato e Renzo Rubino, due degli artisti di maggior successo emersi negli ultimi anni nel panorama italiano, che hanno fra l’altro duettato a sorpresa nel brano di Fabrizio De André “Amore che vieni, amore che vai”. Con loro, Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Bastian Contrario, Carlo Mercadante ed Elisa Rossi (vincitrice della scorsa edizione).
Nella serata di sabato si è svolta la gara vera e propria, davanti ad una vasta giuria che comprendeva circa cinquanta componenti, con molti importanti giornalisti e addetti ai lavori. Sul palco, nomi di spicco della musica italiana, da Fausto Mesolella degli Avion Travel, direttore artistico del Premio, a Raiz, da Andrea Mirò a Mariella Nava fino a Ginevra di Marco, madrina di questa edizione del Premio. E poi un inedito quartetto formato dalla stessa Ginevra di Marco e da Elena Ledda, Brunella Selo, Fausta Vetere della Nuova Compagnia di canto popolare. Hanno proposto prima “Abacada” di Andrea Parodi, a nove anni esatti dalla sua scomparsa dell’artista sardo, già leader dei Tazenda e poi protagonista in prima persona di una carriera nella World Music internazionale. Ed infine “Il canto dei Sanfedisti”, grande classico della musica popolare partenopea che ha concluso la serata ricevendo la standing-ovation del pubblico.
Le altre concorrenti in gara erano: Rossella Aliano di Catania con “Sangue”; Amelie (Paola Memeo) di Milano con “Che cosa c’è”; C.F.F. ( Anna Maria Stasi e Anna Surico) di Bari con “La frana”; Grazia Cinquetti di Parma con “L’alta marea”; Francesca Incudine di Enna con “Di notti nasciunu i canzuni”; Giulia Olivari di Bologna con “Riso e sangria”; Francesca Pignatelli di Taranto con “Sbaglio”.
Importante novità di questa edizione è stata l’istituzione di una sezione internazionale, che nasce dal Bianca d’Aponte International, evento che si è svolto lo scorso 8 marzo a Barcellona e che sarà replicato il 6 marzo del prossimo anno. Il premio viene attribuito ad un’artista scelta, tra le tante monitorate, in accordo tra l’Associazione barcellonese “Cose helenadi Amilcare” e l’Associazione Bianca d’Aponte. La prima a fregiarsi del Premio Bianca d’Aponte International è stata la cantautrice catalana Silvia Comes.
Ma, ad Aversa, l’apertura internazionale del Premio non si è limitata alla presenza della sola Comes; ci sono state anche la tunisina M’Barka Ben Taleb, la catalana algherese Claudia Crabuzza e la francese Céline Pruvost (che ha ricevuto a sua volta da Mariella Nava la proposta di un contratto discografico, per dare il proprio contributo all’apertura internazionale del d’Aponte). Ciascuna ha proposto, nel corso delle due serate, un proprio brano e uno di Bianca d’Aponte tradotto e cantato nelle loro rispettive lingue.
Per l’occasione brani della cantautrice aversana, tradotti ed interpretati da artiste di diversa nazionalità, sono stati raccolti in un album intitolato “Estensioni”. Sia quest’album sia quello contenente i brani finalisti di quest’edizione, integrati da un brano di Bianca d’Aponte cantato da Ginevra di Marco, in qualità di madrina di quest’anno, erano disponibili in teatro devolvendo un contributo ad Emergency a sostegno del “Programma Italia”.
A condurre sono stati Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco, e Carlotta Scarlatto, presentatrice e cantante con il nome d’arte di Carlotta.
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Aversa e da SIAE. Il Premio Bianca d’Aponte annovera tra i propri partner RaiRadio 7 live, “Suoni dall’Italia – Produzioni Musicali”, “FMD”, Cose di Amilcare, Premio Andrea Parodi, M.A.U. ed Emergency. (foto irene ghiotto, helena)

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Simon Wiesenthal Center Decries Torching of Jewish Holy Site and the Silence of Diplomats, Religious Leaders, and NGOs

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

gerusalemmeThe Simon Wiesenthal Center denounced the torching of Joseph’s Tomb by a large Palestinian mob. The Jewish holy site has been desecrated repeatedly in the past, rebuilt, and assured of its security by President Mahmoud Abbas’ Palestinian Authority.
“Extremist Palestinians have once again demonstrated their hatred and disdain for Jews and Judaism,” charged Rabbi Abraham Cooper, Associate Dean and Rabbi Yitzchok Adlerstein, Interfaith Director of the leading Jewish Human Rights NGO. “The current brutal campaign against Israelis was instigated and sustained by blood libel that Israel, which has protected the rights of religious minorities for decades unlike any Muslim country, plotted to change the status quo of the Al-Aqsa Mosque. The Palestinian mob in Nablus may have been motivated by this big lie, but how do we account for the overwhelming silence of nations, religious leaders and NGOs who are silent in face of this desecration while lending credence to the outrageous claims about Al-Aqsa”, Center officials concluded.

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Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Castello di Postignano

Castello di Postignano

La Casa Rosa

La Casa Rosa

Londra, 2 novembre 2015, presso il May Fair Hotel, alle ore 19, si terrà la premiazione del Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2016.
E nella short list della categoria “Ville e appartamenti e Appartamenti per vacanza” del Premio di Eccellenza 2016 Condé Nast Johansens, c’è anche il Castello di Postignano! La short list è composta da soli tre esercizi per l’Europa e Bacino del Mediterraneo; la selezione di tale terna è avvenuta sulla base di votazioni on line, giudizi degli ospiti e relazioni di visita di esperti locali. Postignano è una frazione del Comune di Sellano (PG), in Umbria. Fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura dei due architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, proprietari del borgo.

Castello di Postignano

Castello di Postignano

Il “Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un albergo “diffuso” – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca – alcune botteghe artigiane – un centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il giardino delle rose”.

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Work together to fight online radicalisation and extremism, MEPs urge EU states

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

TerroristaIllegal content that spreads violent extremism via the internet should be deleted promptly, but in line with fundamental rights and freedom of expression, say Civil Liberties Committee MEPs in a non-binding resolution voted on Monday. They also recommend ways to discourage recruitment of EU citizens as “foreign fighters” and call on EU member states to step up judicial cooperation to this end.In the non-binding report by Rachida Dati (EPP, FR), MEPs give their recommendations for a joint, comprehensive EU strategy to prevent radicalisation and recruitment of EU citizens by terrorist organisations. This strategy should involve foreign policy, social policy, education policy, law enforcement and justice, with an emphasis on preventive rather than reactive measures and on respect for fundamental rights, they say.An estimated 5,000 European citizens have joined terrorist organisations and other military formations, particularly ISIS, Jahbat al-Nusra and others in the Middle East and North Africa. MEPs stress the need for a common definition “of foreign fighters” to permit criminal proceedings against them. They call on EU member states to share good practices with regard to exit and return checks and freezing citizens’ financial assets in order to prevent them from taking part in terrorist activities in conflict areas in third countries.
They also stress that EU member states should be able to confiscate a passport, at the request of the competent judicial authority, in order to prevent the holder from joining a terrorist organisation. If possible, the EU should also establish close cooperation with third countries in order to identify persons leaving the EU to fight for terrorist organisations or returning thereafter.But these measures must be accompanied by a proactive de-radicalisation and inclusion policies, say MEPs. The committee considers it vital to set up support systems where family members and friends can get help quickly in the event of behavioural changes suggesting that a citizen is being radicalised by terrorists or may be about to leave to join them. Member states should consider the possibility of establishing “hotlines” to this end, they say.MEPs stress the need to step up exchange of information among member states’ law enforcement bodies and EU agencies such as Europol (police cooperation), Eurojust (judicial cooperation) and Cepol (police training) as well as making better use of tools such as the Schengen Information System. Better reporting at European level on the criminal records of terrorist suspects would speed up their detection and make it easier to monitor them, either when they leave or enter the EU, MEPs note.They call on the EU to work on the set-up of judicial and law-enforcement cooperation agreements with third countries in order to facilitate the collection of evidence in these countries in full compliance with international human rights law.
The internet and social networks are “significant platforms” in fuelling radicalisation and fundamentalism, as they facilitate the rapid, large-scale global distribution of hate messages and praise for terrorism, MEPs say.They point out that internet companies and service providers have a legal responsibility to cooperate with member states’ authorities by deleting any illegal content that spreads violent extremism. This should be done promptly, but in line with the rule of law and fundamental rights, including the freedom of expression, they add.Member states should consider taking legal action, including criminal prosecution, against internet companies that refuse to comply with a request to delete illegal content. If a company refuses to cooperate and thus allows illegal content to circulate, this should be considered as an act of complicity equivalent to criminal intent, says the committee.
MEPs advocate introducing measures to make it easy for all internet users to flag illegal content circulating on the internet and social media networks. All member states should set up special units tasked with flagging such illegal content, they add. Finally, the internet industry and service providers should cooperate with member states’ authorities and civil society to promote powerful and attractive narratives to counter hate speech and radicalisation online, MEPs say.

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Mattia Preti dipinge San Sebastiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

mattia pretiCrotone, Castello Carlo V 22 ottobre/10 novembre 2015 ore 16. A Crotone, nello splendido scenario del Castello Carlo V, nell’ambito delle iniziative indette per celebrare il IV centenario della nascita di Mattia Preti, verrà inaugurata la mostra Mattia Preti dipinge San Sebastiano, promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria e realizzata con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria. La mostra, a cura di Nella Mari e di Giuseppe Mantella, ripercorre l’intensa, lunghissima e originale vicenda artistica di Mattia Preti, tra i maggiori esponenti della pittura italiana del Seicento, attraverso l’attenta disamina e il puntuale raffronto – stilistico, iconografico e tecnico – di quattro dipinti raffiguranti San Sebastiano. Realizzate in un arco di tempo di circa un trentennio, dalla fine degli anni cinquanta del Seicento fino al 1687, le opere esposte, provenienti dalla Galleria Nazionale di Cosenza, dalla chiesa di San Domenico di Taverna, dalla chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria, detta di Sarria di Floriana a Malta e dal Museo civico di Taverna, documentano, con straordinaria concretezza ed efficacia, il cursus artistico di Mattia Preti. Interverranno all’inaugurazione: Salvatore Patamia, responsabile Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria; Angela Tecce, direttore Polo Museale della Calabria; Margherita Eichberg, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio della Calabria; Nella Mari, direttore Galleria Nazionale di Cosenza. Porteranno i saluti di rito Mario Oliverio, presidente della giunta regionale; Pasquale Anastasi, direttore generale dipartimento cultura Regione Calabria; Armando Pagliaro, dirigente settore cultura Regione Calabria e Peppino Vallone, sindaco di Crotone.La mostra dopo Crotone si sposterà a Reggio Calabria e sarà visitabile, presso la suggestiva sede di Palazzo Foti, dal 13 novembre al 10 dicembre 2015.
La mostra Mattia Preti dipinge San Sebastiano rimarrà aperta al pubblico, presso il Castello Carlo V di Crotone, fino al 10 novembre 2015 secondo il seguente orario: ore 9.00/13.00; 15.00/19.00 tutti i giorni (tranne domenica pomeriggio). (foto: mattia preti)

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Al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I il dottorato h.c. in Cultura dell’unità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Loppiano (FI) 26 ottobre 2015, ore 17.00, Auditorium del Centro internazionale. Verrà assegnato al Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I, il primo dottorato h.c. in Cultura dell’unità dell’Istituto Universitario Sophia, il giovane centro accademico con sede a Loppiano (Firenze) fondato da Chiara Lubich per affrontare con pertinenza e incisività la transizione culturale in atto. Il conferimento avrà luogo il 26 ottobre prossimo alle 17.00 all’Auditorium del Centro internazionale dei Focolari.
Pioniere del dialogo ecumenico e costruttore di pace, il Patriarca è figura di riferimento nel complesso panorama contemporaneo. D’importanza storica alcune tappe recenti che l’hanno visto protagonista di un cammino d’unità su più fronti: la dichiarazione congiunta con Papa Francesco redatta a conclusione del pellegrinaggio a Gerusalemme, il 25 maggio 2014, in cui hanno sottoscritto l’impegno delle rispettive Chiese “verso l’unità per la quale Cristo Signore ha pregato il Padre, ‘perché siano una sola cosa’”; la sua presenza in Vaticano, l’8 giugno 2014, assieme al Presidente Abu Mazen e al Presidente Shimon Peres, per pregare con il Papa per la pace in Terra santa. Bartolomeo I è anche noto come leader spirituale del movimento cristiano per l’ambiente. Il suo pensiero è stato riportato ampiamente da Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’. Il 3 dicembre prossimo, a margine della Conferenza ONU a Parigi sul cambiamento climatico, gli è stata affidata la predicazione nella celebrazione ecumenica per la salvaguardia del Creato presso la cattedrale di Notre-Dame.
La motivazione del Dottorato h.c. – «Oggi il mondo ha bisogno di figure che cerchino l’unità della famiglia umana – ha spiegato il teologo Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario – «e il Patriarca svolge un’azione costante e illuminata a servizio di una cultura che mira a riportare la fraternità al centro della storia dell’umanità». La motivazione specifica che: «il Patriarca ecumenico di Costantinopoli si è accreditato quale convinto e attivo protagonista nel cammino ecumenico verso la piena unità dei cristiani e nel dialogo tra le persone di diverse religioni e convinzioni, distinguendosi nella promozione della giustizia, della pace, del rispetto dell’ambiente e della natura, in conformità alla visione dell’umanità, della storia e del cosmo custodita e attualizzata dalla tradizione spirituale e teologica dell’Oriente cristiano».
Il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e i Focolari – La storia ha inizio con l’incontro tra il Patriarca Athenagoras I e chiara lubich «Era il 13 giugno del 1967 – racconta la Lubich –, mi ha accolto come se mi avesse sempre conosciuta e ha voluto che gli narrassi i contatti del Movimento con luterani e anglicani». Sono stati ventitré gli incontri, tra il 1967 e il 1972, di Athenagoras I con la fondatrice dei Focolari, che è così diventata messaggera tra Papa Paolo VI e il Patriarca. I rapporti sono poi continuati con il suo successore Demetrio I.
I contatti con l’attuale Patriarca ecumenico Bartolomeo I sono proseguiti nello stesso spirito di amicizia spirituale. Pochi giorni prima della morte della Lubich (14 marzo 2008) Sua Santità Bartolomeo I le ha fatto visita all’ospedale Gemelli di Roma: «Ho voluto venire qui per portare il saluto mio personale e del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli alla carissima Chiara Lubich, che tanto ha dato e dà con la sua vita alla Chiesa intera. Le ho pure impartito con riconoscenza la mia benedizione. Sono felice di averla incontrata». Due anni dopo ha accolto al Fanar Maria Voce, neoeletta presidente dei Focolari: «Deo gratias per la vostra amicizia, per la vostra visita, per i frutti del vostro Movimento, per la continuazione di quest’opera di Dio che rende gloria al Suo nome».
L’attuale evento s’inserisce nella cornice del 50° anniversario della nascita della cittadella di Loppiano e mette un altro tassello al rapporto di stima e collaborazione tra il Patriarcato di Costantinopoli e il Movimento dei Focolari.

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Presentazione libro su TEILHARD DE CHARDIN

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

palazzo stelline milanoMilano Lunedì 26 ottobre 2015 – ore 18 Libreria Paoline di Via Francesco Albani, 21 presentazione del libro di TEILHARD DE CHARDIN La Chiesa nell’evoluzione dell’universo. Teilhard de Chardin è stato un notevole scienziato (paleontologo) e un convinto Gesuita, e questi due aspetti costituivi della sua personalità lo hanno indotto a dover comporre, prima di tutto in se stesso e poi a beneficio di coloro cui ha offerto il suo pensiero, le istanze delle grandi moderne scoperte in campo scientifico con quelle dell’interpretazione religiosa dell’origine e del destino dell’uomo. Uomo di fede che non ha mai voluto rinunciare alla ragione, ha dovuto pagare di persona la sua ricerca di un senso dell’avventura umana. Dotato di un’intelligenza assai audace e animato da un amore profondo indirizzato con eguale passione agli esseri umani e alle cose, ha cercato una sua soluzione ai grandi interrogativi che l’umanità da sempre si pone, e pur soffrendo per il silenzio impostogli dall’autorità ecclesiastica mentre era in vita, ha mantenuta intatta la sua fiducia nella potenza unitiva dell’amore e nella capacità, insita proprio negli esseri e nelle cose, di sfociare in un esito finale positivo per la specie umana.
È in questa cornice che si delinea la sua vita, divisa tra l’insegnamento e la ricerca a Parigi e le spedizioni scientifiche in Cina sulle tracce della presenza dell’uomo nel Paleolitico, e il suo sviluppo intellettuale, che lo portò a maturare l’idea di un universo in evoluzione verso una sintesi unitiva tra materia e spirito. All’interno di quest’idea la definizione della Chiesa come “asse principale dell’evoluzione”. Poiché, secondo il gesuita paleontologo, storia naturale e storia della salvezza coincidono, la Chiesa s’inserisce in maniera naturale nel processo evolutivo dell’universo per condurlo verso la fine del percorso: l’unione di tutto e di tutti, con Cristo, in Dio. Se la Chiesa ha un ruolo centrale nella storia della salvezza, è inevitabile che abbia un legame anche con il mondo che attraverso di essa aspira a salvarsi. In altre parole, la storia evolutiva dell’universo è il modo con cui Dio conduce concretamente il creato alla comunione perfetta con lui.
Nel suo saggio, Antonio Galati, sacerdote della diocesi di Velletri-Segni, riprende tutto questo, mettendo in evidenza non soltanto l’originalità del pensiero di de Chardin, ma anche, e soprattutto, la sua incredibile attualità, nel sessantesimo anniversario della morte (1955-2015).

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Night Created Design partecipa a Macau International Design Show

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Arts and Crafts AssociationArts and Crafts Association1Macao dal 6 all’8 novembre 2015.Dopo Maison&Objet Paris, Night Created Design partecipa ad nuovo evento internazionale dedicato al design e alla cultura del progetto: Macau International Design Show.
Le creazioni di Night Created Design verranno presentate da Sarpi Bridge Oriental Design Week, associazione fondata a Milano dal collettivo Tomato Catch Up con Studio Akka, che organizza mostre, eventi e iniziative speciali per creare occasioni di scambio culturale e commerciale tra Italia e Asia. Nel contesto della fiera di Macao l’intento di Sarpi Bridge Oriental Design Week è quello di proporre “a oriente” il lavoro di alcuni designer “made in Italy” appositamente selezionati per l’area Design&Life.Presso lo stand di Sarpi Bridge Oriental Design Week, Night Created Design esporrà i due complementi d’arredo L’Incoerente (appendiabiti, 2015) e Urban Photosinthesis (lampada da terra, 2013).L’incoerente è un appendiabiti in ferro riciclato e legno di fiume che ricorda visivamente una stilizzazione di rami d’albero, mentre Urban Photosinthesis è una lampada da pavimento a led ma anche un’idea di “giardino verticale” da interni. Nello stesso spazio verranno esposti anche i lavori di altri giovani designer e artigiani italiani: Silvia Beccaria, Alexandra Alberta Chiolo, Alessandra Fagnani, Serena Fanara, Insectida+Isabel Toro, Sora Studio, MKS Architetti, Francesca Paolin, Carapace Design, Farwaste, Laboratorio frAme, Barbara Udrzo, Danesi Atelier+Jimu, Francesco Rossi/Night Created Design, Massimiliano Ravidà, Laura Callegari/Atelier Macramè, Andrea Meneghello/Fabbricasei, 3Sign, Henry&Co, Orange Fiber.
Macau International Design Show si estende su una superficie quadrata di 6500 mq ed è caratterizzata da quattro grandi padiglioni espositivi: “Original Brands”, “Independent Designers”, “Original Handicrafts” e “Creative Bazaar”. Lo scopo della fiera è quello di introdurre al pubblico asiatico i brand più affermati, iI lavoro dei designers indipendenti e far conoscere le produzioni artigianali più innovative. (foto: Arts and Crafts Association)

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Libro: Le Nuove Professioni Digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

svolta digitale“Nonostante la trasformazione digitale stia investendo il mercato del lavoro portando numerose professioni a rischio estinzione, altrettante stanno nascendo. Diversi studi mostrano come il rapporto sia a segno positivo. Per cogliere le opportunità dell’innovazione online però, bisogna innanzitutto sviluppare attitudini e qualità inedite: le cosiddette digital soft skills”. Questo il pensiero di Giulio Xhaet, co-fondatore di Made in Digital, docente e coordinatore didattico per la Business School del Sole24Ore. Ne Le Nuove Professioni Digitali, si affrontano di petto alcune domande decisive per gli aspiranti esperti di digitale: su quali abilità dovremmo investire per un percorso di formazione e di carriera?
Il libro fa chiarezza sugli aspetti distintivi e le peculiarità di ogni professione, individuando per ogni figura gli obiettivi da presidiare, l’operato di una giornata tipo, consigliando i migliori percorsi di formazione con cui sviluppare il proprio talento, in Italia o all’estero.Si procede così alla scoperta di alcuni tra i lavori più richiesti dal mercato: dai creatori e curatori di contenuto, ai gestori di Social Media e Community online, dai Digital PR ai Digital Advertiser, dai Web Analyst e gli specialisti di Social Reputation, per chiudere con gli esperti di visibilità sui motori di ricerca (SEO) e i Data Scientist, in grado di guidare le scelte strategiche attraverso l’interpretazione dei dati Ginevra Fidora, social media strategist per La Fabbrica, consulente digital communication e co-autrice del libro, spiega: “Questo lavoro segna anche una rivincita per gli umanisti e le cosiddette lauree deboli. Non troverete righe di codice da studiare in questo libro, bensì strategie e strumenti adatti a comunicatori, creativi, marketer. Insomma, insieme al codice informatico, anche il codice umanistico della rete gode di ottima salute”.Infatti, anche se in tutto il mondo si rileva la necessità di irrobustire l’insegnamento sulle materie cosiddette S.T.E.M., le aziende dimostrano un bisogno crescente di storyteller, scienziati sociali, addirittura psicologi e filosofi.Peculiarità de Le Nuove Professioni Digitali è di essere un lavoro collaborativo.
Ideato e curato da Giulio Xhaet e Ginevra Fidora, è stato sviluppato con il contributo di alcuni tra i più promettenti professionisti italiani.
Giulio Xhaet. Si occupa di strategie digitali e progetti di formazione innovativi da diversi anni. Co-fondatore di Made in Digital e autore de Le Nuove Professioni del Web. È coordinatore e docente per la Business School del Sole24Ore, consulente strategico in Adecco Training, e ha svolto il ruolo di coordinatore didattico per la Ninja Academy. La sua missione è quella di aiutare aziende e professionisti nel trovare la propria “Digital Way”.
Ginevra Fidora. Consulente digital communication & social media strategist per La Fabbrica. È coordinatrice di diversi corsi e docente di community management, digital advertising e strategie di marketing digitale presso istituti di alta formazione in tutta Italia, tra cui IED, Formaper, Sole24Ore Business School.

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La Deutsche Bank si riorganizza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Deutsche-Bank-Sede-MilanoFrancoforte. La Deutsche Bank riorganizza la sua struttura, annunciata dalla stessa banca tedesca, al termine di una riunione straordinaria del cda.Il titolo è in rialzo (+3,7%) in Borsa dopo il piano di riassetto e volevo – sperando di far cosa gradita – darvi un paio di considerazioni sull’Italia, utili nel caso aveste in programma un articolo (o a integrazione sull’online) sullo stesso tema in giornata.
Il ruolo dell’italia nell’ambito del gruppo resta invariato, è uno dei mercati di riferimento per il gruppo (secondo a livello europeo dopo la Germania), in italia ci sono tutte le attività bancarie presenti a Francoforte… A livello Italia, la Banca continua a crescere in modo organico (in particolare riguardo al segmento del risparmio gestito e dei finanziamenti alle famiglie):
oltre 3 milioni di clienti, 4 mila dipendenti leader nelle principali operazioni di corporate finance domestiche, tra i primi posti nell’M&A
crescita significativa nel Private Banking: 27 miliardi in gestione 340 sportellisul territorio italiano, 1500 promotorileader nei mercato dei mutui 9% nel consumer finance (credito al consumo) (fabio leoni)

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“Viaggi internazionali e salute”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

riminiRimini. Venerdì 13 novembre 2015 si svolgerà a Rimini presso le Aule dell’Università di Via Clodia il Convegno nazionale su ” Viaggi internazionali e salute” organizzato dalla Società Italiana di Medicina del Turismo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze di Qualità della Vita dell’Università di Bologna.Il Convegno affronterà temi di grande attualità come l’impatto della migrazione sulla salute pubblica e le politiche nazionali di vaccinazione per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive.La lettura magistrale sarà tenuta dal Prof. Robert Steffen, dell’Università di Zurigo fondatore dell’ International Society of Travel Medicine.Il tema delle vaccinazioni sarà trattato da Gaetano M. Fara, Professor emerito dell’Università La Sapienza di Roma. Il tema del rapporto tra Migrazione e salute sarà trattato dal Dott. Davide Mosca, responsabile delle politiche sanitarie dell’ IOM, agenzia dell’Onu per la Migrazione.Il Convegno prevede anche la trattazione del tema sulla contraffazione dei farmaci e quello dell’infezione da Coronavirus MERS che sta provocando un’ epidemia nella Penisola Arabica.

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I bugiardini show

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

bugiardiniRoma via dei Sabelli 116, Teatro Abarico 25 ottobre 2015 ore 21.00 Main Show ore 22.45 Late Show. I Bugiardini Show, l’improvvisazione teatrale dagli esilaranti effetti collaterali è il titolo della rassegna che sarà in scena per tutta la stagione 2015/2016.
Alle 21.00 il Main Show vedrà attori provenienti da tutta Italia impegnati nel Maestro Impro, la competizione a suoni di improvvisazioni più spietata che ci sia, dove gli attori verranno eliminati dal pubblico uno ad uno fino a decretare il Maestro della serata. Alle 22.45, invece, il Late Show farà tremare il palco del Teatro Abarico con l’improvvisazione più irriverente e selvaggia che si sia mai vista. Biglietti: Main show: 10 euro Late show: 5 euro Main show + Late show: 13 euro (foto bugiardini)

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Giornata di solidarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

università europea romaRoma. Gli studenti dell’Università Europea di Roma parteciperanno domenica 25 ottobre 2015 alla giornata di solidarietà organizzata dalle ore 10 alle 18:30 al Bioparco da Angeli per un giorno, attività del movimento Regnum Christi in favore dei bambini bisognosi delle periferie delle città italiane, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. Gli “Angeli” accompagneranno i bambini e i ragazzi di diverse case famiglia alla scoperta degli animali ospiti della struttura. Per i più piccini è stata preparata una sorpresa: la visita guidata alla fattoria degli animali.
La giornata, resa possibile dalla Fondazione Bioparco di Roma, proseguirà con il pranzo offerto dai volontari e terminerà con la Santa Messa presso la parrocchia di San Roberto Bellarmino, già Chiesa di riferimento di Papa Francesco. Sarà un’occasione per condividere una domenica insieme nella cornice di una delle strutture più innovative d’Europa.
Gli “Angeli” sono giovani volontari e studenti dell’Università Europea di Roma, divisi in gruppi, che prendono in custodia alcuni bimbi, accompagnandoli ed assistendoli durante la giornata. Li portano in giro per la città, al luna park, al cinema, oppure a praticare sport.
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.

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Classifica dei comuni italiani con più migranti accolti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

immigrati a BudapestLa Fondazione Ismu, in base ai dati raccolti dal Ministero dell’Interno, ha scattato una fotografia del numero dei migranti accolti il giorno 6 agosto 2015 nei centri di primissima accoglienza (circa 10mila presenti nei Cara, Cda, Cpsa) e nelle strutture temporanee italiane (circa 61 mila presenti in centri d’accoglienza, associazioni, strutture della Caritas, oratori, alberghi, palestre, ex caserme, ecc., tutti centri che, in situazioni di emergenza, vengono destinati all’accoglienza dei migranti), sommandoli al numero degli stranieri ospitati nei centri della rete Sprar allo scorso 15 luglio (circa 21mila). In totale i migranti presenti in tali stutture nelle date indicate erano 91mila.
Tra le 100 città d’Italia più popolose, i comuni che ospitavano il maggior numero di migranti in valori assoluti sono Roma con 4.773 stranieri accolti (più ulteriori 222 posti Sprar assegnati in generale in provincia), seguita da Catania (3.303), Milano (1.459, più ulteriori 659 posti in strutture temporanee non convenzionate o ancora da collocare fra tutti i comuni della provincia), Bari (1.328), Bologna (908), Torino (814), Caltanissetta e Foggia (entrambi i comuni con 766 migranti accolti, ma Caltanissetta ha altri 50 migranti in rete Sprar assegnati in generale all’intera provincia), Marsala (761) e Bolzano (727).
Per quanto riguarda invece il rapporto tra migranti ospitati in strutture temporanee, centri Sprar e centri di primissima accoglienza e popolazione residente, in base alle elaborazioni della Fondazione Ismu su dati del Ministreo dell’Interno e dell’Istat, i comuni numericamente più “accoglienti” alle date sopra indicate erano Caltanissetta con un immigrato ogni 83 abitanti (uno ogni 78 se considerassimo associati al capoluogo quelli in generale riferibili all’intera provincia), Catania (un immigrato accolto ogni 96 abitanti), Marsala (uno ogni 109 abitanti), tutti in Sicilia. Seguono Bolzano (uno ogni 146), Como (uno ogni 156), Cremona (uno ogni 170), Trapani (uno ogni 171 abitanti), Foggia (uno ogni 199), Udine (uno ogni 223) e al decimo posto Bari (un migrante accolto ogni 247 abitanti).Tra i comuni maggiori (per le presenze a Catania e a Bari leggi il punto precedente), Bologna ospitava un migrante ogni 425 abitanti, Roma uno ogni 602 (o uno ogni 575 se considerassimo nel capoluogo quanti in rete Sprar assegnati alla provincia), Firenze un migrante ogni 726 abitante, Genova uno ogni 817, Milano uno ogni 916 (o uno ogni 631 considerando anche i migranti in strutture temporanee non definite tra i comuni della provincia), Torino uno ogni 1.102, Napoli uno ogni 2.718, infine Palermo con uno ogni 4.163. (Fonte: Elaborazioni Ismu su dati Ministero dell’Interno e Istat)

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Cancro del colon retto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

colon-retto tumoreParma 30 ottobre Parma, nella Sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, un importante convegno internazionale sul Cancro del colon retto. la giornata, che si aprirà alle ore 8.30 con i saluti delle autorità. Alle 9, poi, è prevista la lettura magistrale “Microbiota e cancro del colon-retto” di Iradj Sobhani (Parigi). A seguire la prima sessione, dedicata a “Epidemiologia e screening” e moderata da Antonio Balestrino (Parma), Francesco Di Mario (Parma) e Fabio Fornari (Piacenza). Sono previsti interventi di Rita Melotti (Bologna) su “Epidemiologia e dati della Regione Emilia Romagna”, di Gian Luigi de’ Angelis (Parma) su “Il razionale del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale” e di Romano Sassatelli (Reggio Emilia) su “Lo screening: utilità e limiti”.
Alle 10.50 la seconda sessione, su “Diagnosi e stadiazione”, moderata da Rita Conigliaro (Modena), Girolamo Crisi (Parma) e Luciano Fugazza (Lodi). Interverranno Giorgio Nervi (Parma) su “Le tecniche endoscopiche”, Fabiola Fornaroli e Francesca Vincenzi (Parma) su “La sorveglianza oncologica del colon nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali”, Barbara Bizzarri (Parma) su “L’ecoendoscopia”, Francesco Ferrozzi (Cremona) su “La risonanza magnetica”, Cristina Rossi (Parma) su “Diagnostica per immagini dei tumori del colon-retto”, Pellegrino Crafa (Parma) su “Lo studio anatomo-patologico”. Al termine è prevista lalettura magistrale “Complicanze della chirurgia colon rettale” di Didier Mutter (Strasburgo).Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, le altre due sessioni. Nella terza, dedicata a “La terapia chirurgica”e moderatadaGilberto Poggioli (Bologna), Andrea Renda (Napoli) e Luigi Roncoroni (Parma), interverranno Francesco Brunetti (Parigi) su “Chirurgia del colon-retto”,Nicola de’ Angelis (Parigi) sulla “Chirurgia robotica”, Luca Ansaloni(Bergamo) sulla “Chirurgia d’urgenza”, Andrea Mancini (Milano) e Federico Marchesi (Parma) su “Endoscopic sub-mucosal dissection (ESD) vsTransanal endoscopic microsurgery (TEM)”.
La quarta e ultima sessione (dalle ore 16.10) sarà su “La terapia della malattia avanzata”, e sarà moderata da Guido Biasco (Bologna), Paolo Delrio (Napoli) e Giorgio Ercolani (Bologna), con interventi di Riccardo Memeo (Strasburgo) su “La chirurgia delle metastasi epatiche”, Fausto Catena (Parma) su “Il problema della carcinosi peritoneale”, Maria Chiara Banzi (Reggio Emilia) su “Chemioterapia”, Nunziata D’Abbiero (Parma) su“Radioterapia” e Guido Fanelli (Parma) su “L’importanza delle cure palliative”.

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ACI: pubblicata sul sito istituzionale la nuova rivista telematica “Onda Verde”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Automobile Club d’ItaliaE’ online da questa mattina sul sito istituzionale http://www.aci.it il bimestrale “Onda Verde”, la rivista per la mobilità sostenibile fondata dall’ACI nel 1989. Rinnovata nella sua veste grafica e realizzata con il contributo di tutte le risorse interne dell’Ente e del Network ACI, la storica testata dell’ACI sbarca dunque sul web, per continuare ad offrire un supporto per una mobilità più efficiente, equa e sicura nel rispetto dei principi di economia, funzionalità e innovazione propri di una moderna Pubblica Amministrazione.La rivista, come da tradizione, è rivolta in particolare ai decisori pubblici e agli operatori di settore, ai quali intende fornire utili strumenti di lavoro (dati statistici, sintesi di studi, documenti ecc.) e altrettanto utili informazioni su progetti, esperienze di successo, iniziative e prodotti che possano aiutare ad orientare le politiche locali e nazionali verso una pianificazione più organica e sistematica del sistema-mobilità. Il tutto sulla base del know how acquisito e perfezionato dall’ACI in oltre 100 anni di attività.
“Onda Verde”, nella sua nuova veste di rivista telematica, è per espressa scelta dell’ACI consultabile anche da chiunque ne abbia interesse o semplice curiosità, perché tutti gli utenti della strada possano conoscere quanto viene realizzato attualmente, in Italia e all’estero, in un settore fondamentale non solo per l’economia del Paese, ma anche per la salute e la vita sociale di ciascuno di noi.
“La pubblicazione online di “Onda Verde” rappresenta un ulteriore risultato di quel processo di innovazione e semplificazione di cui ACI è da tempo protagonista – ha commentato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – un impegno che proprio in questi giorni ha portato ad introdurre il nuovo Certificato di Proprietà digitale e che promette, in futuro, di rendere disponibili servizi e prodotti sempre più rispondenti alle esigenze di una società in costante trasformazione, facendo dell’ACI un esempio di efficienza e rinnovamento nel panorama delle Pubbliche Amministrazioni italiane e confermandone il ruolo di indirizzo per tutto ciò che attiene al settore della mobilità, dagli aspetti amministrativi ad una sempre migliore organizzazione del traffico e della circolazione”.

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Vaccinazioni, un bene prezioso da mettere in comune

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

vaccinazioniMilano. Sono due i principali rischi legati al costante decremento della percentuale di bambini vaccinati in Italia e alla cultura anti-vaccinale che si è diffusa negli ultimi anni: la possibile ricomparsa di patologie da tempo debellate in Occidente (una su tutte la poliomielite) e la perdita della cosiddetta “immunità di gregge”, ossia il beneficio di cui godono tutti i cittadini, solo perché circondati da persone vaccinate e quindi immunizzate.Due pericoli concreti, e fondati sui numeri diffusi questa mattina all’Università di Milano-Bicocca, nel corso del convegno “Vaccinazione in età pediatrica. Guadagno di salute”. Nel 2014 il tasso di copertura vaccinale è sceso al di sotto del 95% per quanto riguarda patologie come la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B e la pertosse. Per morbillo, rosolia e parotite il livello è ancora più basso, all’86,6%, mentre per il meningococco C è sceso al 74,9%.Durante l’incontro – voluto dalla Asl di Monza e Brianza, una delle più virtuose d’Italia per la promozione di campagne vaccinali, che pure negli ultimi anni ha registrato un calo di vaccinazioni di circa il 2% annuo – specialisti e pubblici decisori hanno chiarito quali siano i rischi sottesi alla possibile diffusione di una cultura anti-vaccinale, sulla quale il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Aifa hanno già lanciato segnali d’allarme la scorsa settimana.Nel corso dell’evento è stato presentato anche un video, realizzato da Lorenzo Tozzi e Maria Elena Rosati, dal titolo “I sogni dei bambini”, che sarà diffuso attraverso la Rete per sensibilizzare le madri sull’importanza dei vaccini, affinché non si lascino condizionare da infondati preconcetti sulla loro pericolosità e non mettano a rischio la salute e il futuro dei propri figli.“Sul tema dei vaccini – dice il rettore dell’Università di Milano-Bicocca Cristina Messa aprendo i lavori del convegno – è necessario fare innanzitutto corretta informazione lasciando da parte i pregiudizi. È importante far capire a genitori e gruppi di interesse che le vaccinazioni sono prima di tutto una sicurezza per la collettività”.“La cosiddetta ‘immunità di gregge’ o ‘immunità di branco’ – spiega Matteo Stocco, Direttore Generale della Asl di Monza e Brianza – si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione finisce per tutelare anche gli individui che non hanno sviluppato l’immunità. In sostanza, poiché le malattie infettive si trasmettono da individuo a individuo, la vaccinazione di una quota rilevante di popolazione fa sì che la ‘catena di trasmissione’ delle infezioni si interrompa con elevata probabilità, proprio perché un gran numero di appartenenti a quella popolazione sono immuni o meno esposti alla malattia. Attualmente – aggiunge Stocco – anche a causa delle campagne di vera disinformazione diffuse attraverso il web, registriamo un decremento dei tassi di copertura vaccinale che inizia a essere allarmante, e che rischia di compromettere l’efficacia di prevenzione generale garantita dall’‘immunità di gregge’. Anche la Asl di Monza e Brianza, nella quale abbiamo sempre dedicato particolare attenzione alle campagne vaccinali, ha conosciuto negli ultimi anni una lenta ma costante diminuzione della percentuale di bambini vaccinati. Per questo, anche attraverso il video presentato oggi, che mira a emozionare e a colpire la sensibilità di tutti i cittadini, vogliamo ribadire che i vaccini sono la miglior forma di prevenzione attualmente disponibile, e che attiene in primo luogo al senso di responsabilità dei genitori far sì che patologie da tempo debellate in tutto l’Occidente non tornino a minacciare la salute dei nostri figli”. “Il proprio Medico di Medicina Generale – e nel caso specifico il Pediatra – rimane la più affidabile fonte di informazione sui vaccini – commenta Carlo Maria Teruzzi, presidente OMCeO Monza e Brianza –. Grazie al rapporto di fiducia, i genitori possono essere aiutati nella comprensione, per una scelta consapevole delle vaccinazioni. Nulla è più importante che investire del tempo per fornire le informazioni necessarie relative alla salute dei loro figli. Il successo lo si ottiene quando tutti i vaccini raccomandati dal Medico vengono accettati o quando alcuni vaccini vengono programmati per un successivo appuntamento. Se un genitore rifiuta di vaccinare un proprio figlio, il successo può consistere nel tenere aperta la porta al confronto per favorire in futuro la scelta della vaccinazione o per indirizzare i genitori verso una fonte di informazione sanitaria affidabile”.

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Kent Johnson docente all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

biblio università parmaParma. È stata all’Università di Parma la “prima” europea del prof. Kent Johnson, direttore della Morningside Academy di Seattle. In occasione della settimana intensiva organizzata per gli studenti del Master ABA (Analisi del comportamento applicata) e del corso di laurea magistrale in Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale, il docente ha tenuto diverse lezioni.Figura di spicco del panorama accademico legato all’Applied Behavior Analysis e autore di numerose pubblicazioni, già professore alla Central Washington University e direttore dello “staff training” alla Fernald School in Massachussetts, il prof. Johnson ha proposto agli studenti un “viaggio” all’interno del modello educativo “Morningside”, che rappresenta il sistema più innovativo per il recupero scolastico di allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà di attenzione.Il docente ha approfondito le basi filosofiche e scientifiche del modello, sottolineando aspetti comuni con i modelli costruttivisti del nostro paese. Ha poi mostrato video e proposto esercitazioni agli studenti.

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