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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 17

Archive for 23 ottobre 2015

Lo statistico Agresti, dalla Florida alla lectio magistralis in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

agrestiRoma. E’ uno dei più noti e apprezzati professori di statistica al mondo. E’ emerito presso l’Università della Florida, dove ha insegnato dal 1972 al 2010, nonché autore o coautore di oltre 100 articoli scientifici e curatore di numerosi libri, tra cui “Foundations of Linear and generalized linear models” (2015), “Categorical data analysis” (2013) e “Statistics: the art and science of learning from data” (2011).
Il professore Alan Agresti, americano di origine molisana, è in questi giorni a Roma dove, presso l’aula magna dell’Istat, ha tenuto una lectio magistralis sullo sviluppo della metodologia di base per l’analisi di dati categoriali, a partire dall’introduzione da parte di Karl Pearson del test Chi-quadro nel 1900. Materia molto tecnica in cui sono stati approfonditi i contributi di eminenti statistici che hanno introdotto metodi come le analisi di associazione nelle tavole di contingenza, la regressione logistica, i modelli probit per risposte binarie o multi categoriali, i modelli loglineari per risposte multivariate categoriali nonché l’approccio bayesiano.
Presenti all’evento anche alcuni rappresentanti dell’associazione “Forche Caudine” di Roma, il circolo dell’emigrazione molisana, che hanno così voluto onorare l’illustre corregionale molto legato alla sua terra d’origine, in particolare al paese dei suoi avi, Ferrazzano. Tanto che il professore ha inserito due suggestive immagini del borgo limitrofo a Campobasso nel suo sito internet biografico, definendolo “uno dei luoghi del cuore”.
Agresti è un vero e proprio punto di riferimento internazionale in ambito statistico. Membro dell’American Statistical Association e dell’Institute of Mathematical Statistics, il professor Agresti ha ricevuto un honorary doctorate dall’Università di De Montfort nel Regno Unito, il premio di “statistico dell’anno” nel 2003 dal gruppo Chicago dell’American Statistical Association e il premio “Primo Herman Callaert Leadership” in Biostatistical Education and Dissemination dell’Hasselt University in Belgio. Dal 2008 al 2014 è stato visiting professor presso il Dipartimento di Statistica dell’Università di Harvard, con esperienze anche presso la London School of Economics, Parigi VII, Boston University e Oregon State. Ha avuto anche una laurea honoris causa nel 1999 dalla De Montfort University a Leicester, nel Regno Unito. (foto agresti)

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“Così sarà la spending review nell’ambulatorio del diabetologo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

diabete_21-300x224No agli sprechi, si all’appropriatezza prescrittiva e clinica. Questo il mantra della Società Italiana di Diabetologia, declinato in esempi concreti anche nell’ambito del congresso ‘Panorama Diabete’, che chiude oggi i battenti a Riccione. Il budget sanitario è una coperta corta e tutti sono ormai convinti della necessità di tagliare gli sprechi. I diabetologi ne hanno fatto da epoca non sospetta un loro cavallo di battaglia e una missione. Ma è anche giusto che ogni categoria di specialisti si interroghi in casa propria per valutare dove si annidano gli sprechi e come limitarli. Senza aspettare la scure dei tagli lineari o le imposizioni dall’alto. Una sessione del congresso ‘Panorama Diabete’ è stata appunto dedicata a come individuare gli esami inutili in ambito diabetologico e come fare ad evitarli. “I diabetologi sono determinati a fare la loro parte – sottolinea il presidente della SID Enzo Bonora – e muoversi in due direzioni: 1) rivedere il proprio comportamento nel prescrivere esami di laboratorio minimizzando le prescrizioni non giustificate dalle linee guida e dalle evidenze scientifiche che le alimentano; 2) invitare i colleghi che collaborano con loro nella cura delle persone con diabete ad adottare lo stesso comportamento. Solo con una prescrizione più oculata degli esami di laboratorio nelle persone con diabete potrebbero essere risparmiati a livello nazionale fino a 50 milioni di euro. Questo è solo un ambito di intervento. Altri interventi che potrebbero immediatamente conseguire un risparmio di decine di milioni di euro riguardano la tecnica di iniezione dell’insulina con prevenzione delle lipodistrofie e la riduzione della dose test di insulina da espellere dall’iniettore a penna prima dell’iniezione”.
Il problema della richiesta eccessiva degli esami diagnostici investe in generale tutta la popolazione italiana e riguarda tanto gli esami di laboratorio, che quelli strumentali. Ma tra la popolazione diabetica c’è una prescrizione di esami di laboratorio decisamente superiore a quella della popolazione non diabetica: Il 47% delle prestazioni ambulatoriali delle persone con diabete sono costituite da esami di laboratorio. E questo è comprensibile vista la complessità della malattia e anche perché alcuni esami di laboratorio sono essenziali per il buon controllo del diabete. “La spesa degli esami di laboratorio – spiega il dottor Roberto Miccoli, membro del Consiglio Direttivo SID e ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Pisa – sebbene rappresenti appena il 7-10% della spesa totale della malattia diabetica (circa 800 milioni di euro su un totale di 10 miliardi di euro l’anno), deve essere vista anche in funzione dei costi aggiuntivi che si vengono a determinare, quali quelli derivanti dagli interventi sanitari (ulteriori esami di laboratorio, indagini di imaging, ricoveri) generati dagli stessi esami di laboratorio. Ma l’inappropriatezza prescrittiva può essere non solo per eccesso ma anche per difetto: tutta una serie di esami di laboratorio non vengono utilizzati al meglio e con la frequenza prevista. Ad esempio una persona con diabete su 4 non esegue neppure un dosaggio dell’emoglobina glicata l’anno, mentre questo esame andrebbe ripetuto almeno due volte l’anno. Per contro, in un paziente su 5, questo esame viene richiesto troppo di frequente rispetto a quanto raccomandato dalle linee guida. E’ necessario dunque migliorare l’appropriatezza prescrittiva sia per quanto riguarda le prescrizioni in eccesso, che quelle in difetto.Altri esempi di eccessi prescrittivi riguardano gli indici di funzionalità epatica (transaminasi, gamma GT), che nelle persone con diabete vengono richieste due volte più di frequente che nella popolazione generale. Tra i parametri che dovrebbero essere misurati nel paziente con diabete, perché utili per prevenire le complicanze croniche, ci sono i test di funzionalità renale. Anche qui si pone un problema di appropriatezza, infatti nel 30% dei pazienti non si richiede la creatininemia, esame indispensabile per la stima del filtrato renale; al contrario, nel 25% dei pazienti viene richiesta l’azotemia, del tutto inutile a questo riguardo. Dimezzando il numero di pazienti ai quali viene richiesto questo esame, si potrebbe incrementare del 10% il numero dei pazienti nei quali richiedere correttamente la creatinine mia, senza costi aggiuntivi. Un discorso a parte merita il dosaggio della vitamina D, richiesta molto spesso in maniera inutile nelle persone con diabete. Un uso più appropriato di questo esame potrebbe portare a risparmi notevoli: dimezzarne la richiesta, porterebbe ad un risparmio di circa 2 milioni di euro. “Tra le soluzioni possibili – conclude Miccoli – riteniamo che un controllo della richiesta degli esami di laboratorio su base clinica (demand management) potrebbe essere più vantaggioso delle semplici misure restrittive, cioè dei tagli lineari. Fondamentale inoltre sarebbe promuovere un’alleanza tra medici e pazienti per un uso più appropriato delle prestazioni sanitarie potrebbe avere importanti ricadute anche in diabetologia”.
Un altro ambito di possibile risparmio riguarda gli esami strumentali per lo screening delle complicanze del diabete. “Per risparmiare sugli esami strumentali – afferma Laura Sciacca, professore associato di Endocrinologia dell’Università di Catania – o meglio per prescriverli in maniera appropriata, basterebbe attenersi agli Standard Italiani per la cura del diabete, le linee guida nazionali, nostro punto di riferimento.E’ necessario sensibilizzare i medici sia sulla tipologia, che sulla giusta frequenza con la quale richiedere gli esami. Se un soggetto non presenta retinopatia diabetica, l’esame del fondo dell’occhio andrà ripetuto, come stabiliscono gli Standard Italiani, ogni due anni. Non ha senso dunque richiedere di nuovo questo esame, in assenza di complicanze, già dopo un anno. Come non ha senso inviare un paziente dallo specialista oculista per effettuare un fondo dell’occhio e vederselo tornare indietro con una fluorangiografia retinica. “Da qui – sottolinea la professoressa Sciacca – scaturisce anche un forte richiamo a lavorare in team con il diabetologo, nell’interesse della persona con il diabete e dell’appropriatezza prescrittiva”.Altro esempio riguarda l’arteriopatia degli arti inferiori. “Prima di chiedere un ecodoppler degli arti inferiori – afferma Laura Sciacca – bisognerebbe fare un indice di Windsor, test facilmente eseguibile in ambulatorio a costo zero e che richiede solo un apparecchio per misurare la pressione e un fonendoscopio. Se questo è negativo non ha senso richiedere un ecodoppler e ci si può limitare a ripetere l’indice di Windsor a distanza di qualche anno. Le linee guida italiane prevedono di effettuare l’ecodoppler arterioso solo in seconda battuta, dopo avere seguito un indice di Windsor. Ma molti non lo ricordano. Stesso discorso per l’ecodoppler delle carotidi che dovrebbe essere preceduto dalla ricerca di un soffio sulle arterie”. L’idea generale, insomma, è quella di tornare di più a fare i medici e a visitare il paziente, attenendosi scrupolosamente a quanto stabilito dagli Standard Italiani, sia come tipologia di esami da chiedere per lo screening delle complicanze del diabete, sia come frequenza di ripetizione dell’esame. “Insomma il mio è un richiamo a fare più i medici, e meno i prescrittori di esami – conclude la professoressa Sciacca – Oltre a valutare l’appropriatezza prescrittiva, sulla base di quanto stabilito dalle raccomandazioni, va sempre valutata l’appropriatezza clinica, perché siamo sempre dei medici e dobbiamo valutare la situazione clinica”.

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Un fiammingo a Palermo nel primo novecento

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

fiammingo a palermoPalermo 30 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016 Galleria d’Arte Moderna. Le opere del pittore e scultore Jules Van Biesbroeck jr. (Portici 1873 – Bruxelles 1965), artista cosmopolita e raffinato, di origine belga ma a lungo attivo in Italia, rappresentano una testimonianza di notevole interesse, fin qui misconosciuta e poco indagata, dell’attività di questo artista e rivelano le sue matrici tardoromantiche e secessioniste unite agli accenti simbolisti che ne caratterizzano il linguaggio stilistico.
La sua presenza e quella del padre a Palermo (anch’egli scultore, che portava lo stesso nome) si deve all’ammirazione entusiasta di Edoardo Alfano, funzionario comunale, giornalista, letterato, collezionista d’arte e fotografo, uno dei personaggi più in vista nella vita pubblica palermitana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I due artisti, insieme alle rispettive mogli, esuli dal Belgio occupato dall’esercito tedesco, soggiornarono a lungo nella capitale dell’Isola tra la fine del 1908 e gli inizi del 1909, nel 1910 e nel 1918, ospiti di Alfano nella casa di via Isnello. Tra le opere esposte (dipinti e disegni, pastelli, sculture in marmo e in bronzo) vanno segnalate la serie di nove sanguigne su carta dal titolo Delenda Messana, accompagnate dai versi di Achille Leto in ricordo del terremoto di Messina del 1908, presentate alla LXXIX Esposizione della Società Amatori e Cultori di Roma del 1909 e acquistate dal Comune di Palermo per la Galleria; l’intenso elegantissimo Ritratto di Ennio Alfano in marmo e il grande gesso di gusto simbolista La Madre Terra, modellato da Van Biesbroeck jr. in collaborazione con il padre, a testimonianza di gratitudine per il suo ospite.
Oltre alle opere di Jules Van Biesbroeck jr. e di Jules Van Biesbroeck senior, verranno esposte per l’occasione tutte le altre opere della collezione Alfano che non sono comprese nell’allestimento museale della Galleria: dipinti e sculture di Natale Attanasio, Giuseppe Casciaro, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Giuseppe La Manna, Mario Mirabella, Giovanni Nicolini, Saverio Partinico, Salvatore Profeta, Giuseppe Rondini, Giuseppe Rosselli.
In una sezione documentaria verranno presentate alcune lettere autografe di Van Biesbroeck e una scelta di suggestive fotografie d’epoca tratte dall’archivio Alfano.La mostra, organizzata da Civita Cultura, è curata da Gioacchino Barbera, Direttore della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, specialista di pittura siciliana dell’Ottocento e del primo Novecento. In catalogo (Torri del Vento edizioni, Palermo) gli scritti del curatore, di Antonella Purpura, Antonio Di Lorenzo, Erminia Scaglia e le schede delle opere redatte da Cristina Costanzo.
Orari: martedì- domenica ore 9.30 – 18.30, lunedì chiuso; la biglietteria chiude alle ore 17.30 Ingressi: intero € 6,00 | ridotto € 4,00 | cumulativo mostra + museo € 9,00 Catalogo: Torri del Vento Edizioni (foto: fiammingo a Palermo)

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Pancia gonfia? Potrebbe essere allergia al nichel

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

Mal di pancia, crampi e gonfiore addominale, se associati a disturbi della pelle, orticaria o prurito diffuso possono essere campanelli d’allarme di una patologia in costante aumento: l’allergia al nichel. Spesso esordisce solo a livello dermatologico, come dermatite da contatto, ma può evolvere in sindrome sistemica che interessa diversi apparati, con sintomi legati all’ingestione soprattutto di alimenti ad alto contenuto del metallo stesso.“Quella al nichel è una forma allergica che interessa il 18% della popolazione, soprattutto donne”, dichiara il dottor Vincenzo Mancuso Medico Chirurgo Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica a Bologna. “Nonostante la sua crescente diffusione, è ancora ampiamente sotto diagnosticata, specialmente la forma sistemica che, quando innesca problemi a livello intestinale, viene spesso erroneamente etichettata come colon irritabile aspecifico. Per individuare correttamente la patologia, sono necessari un’anamnesi molto approfondita e un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di diversi specialisti: soprattutto l’allergologo e il gastroenterologo”.Il nichel è un metallo ubiquitario, presente in molti oggetti della vita quotidiana: accessori metallici dell’abbigliamento, montature degli occhiali, bigiotteria, cosmetici, monete, chiavi, stoviglie e anche in alcuni cellulari e tablet. “A tal proposito – evidenzia Mancuso – osserviamo sempre più casi di allergia in età pediatrica, legata proprio alla maggiore e precoce esposizione dei bambini a oggetti, anche tecnologici, che contengono questo metallo”. Il nichel è contenuto anche in diversi alimenti, soprattutto quelli di origine vegetale: ortaggi come asparagi, spinaci, pomodori e cavoli, legumi, farine integrali, avena, crusca e grano saraceno, alcuni frutti come pere, prugne, uva passa, fichi, albicocche, kiwi e ananas, frutta secca e cacao.“Il gold standard per stabilire l’allergia a questo metallo – spiega l’allergologo Mancuso – è il Patch Test, che consiste nell’applicare sulla schiena del paziente dei cerotti contenenti la sostanza da testare. Dopo 48/72 ore il patch viene rimosso e il risultato, presenza o assenza di reazione, viene valutato dallo specialista allergologo ”. “Per quanto riguarda la terapia – prosegue il dottor Mancuso – una dieta completamente ‘nichel free’ è impossibile da seguire; in più, un regime a basso contenuto di nichel nel lungo termine può causare anemia, e provocare nel paziente ansia e incertezza circa gli alimenti che gli è consentito assumere quotidianamente. Pertanto, risulta necessario desensibilizzare il paziente al nichel, attraverso un vaccino (Trattamento Iposensibilizzante Orale – TIO Nichel) in capsule da assumere per bocca a dosi crescenti. Questo induce una tolleranza immunologica al metallo, consente dunque di migliorare il quadro cutaneo con una significativa riduzione dei sintomi gastrointestinali ed extraintestinali, permettendo una graduale re-introduzione degli alimenti con nichel, sin dai primi mesi di cura, che dura complessivamente almeno 3 anni. I risultati di efficacia del vaccino sono stati recentemente pubblicati sulla rivista internazionale Annals of Medicine”.

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I poeti classici greci in jazz, con Archilochus 5et all’Università Roma “Tor Vergata”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

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Roma mercoledì 28 ottobre alle 18.00 (Università di Roma “Tor Vergata”, Auditorium “Ennio Morricone presso la Macroarea di Lettere e Filosofia in via Columbia 1). L’Archilochus 5et esegue canzoni su testi di poeti greci classici con la musica di Giovanni Guaccero, compositore attivo nei settori della musica colta contemporanea e della popular music.
Il titolo del concerto è preso da una poesia di Alceo, che, come gli altri testi, sarà intonato nella traduzione di Maria Grazia Bonanno, che è riuscita a volgere i lirici greci in una lingua moderna, conservandone lo spirito, che non era affatto paludato, poiché i versi di Alceo e Archiloco erano destinati ad essere cantati durante i simposi, quando il vino e il cibo si mescolavano alla poesia e alla musica. Spesso le loro poesie rispecchiano un universo maschile, dominato dall’interesse per i commerci – e quindi per i viaggi sul mare – e per la guerra. Le poesie di Saffo erano invece destinate a un collegio per fanciulle a Lesbo e hanno l’amore come argomento principale.
Giovanni Guaccero e l’Archilochus 5et hanno intrapreso da due anni il progetto di ricreare con linguaggio moderno l’antico connubio inscindibile tra poesia e musica. Incoraggiati dal successo dei primi risultati, proseguono ora con i primi grandi poeti della cultura europea, preceduti solo da Omero, mettendoli in musica con un linguaggio che si ispira al jazz, anche perché quei versi venivano allora cantati facendo ampio ricorso all’improvvisazione. Sicuramente sarà una grande scoperta sia per l’eterna bellezza di quei versi sia per la loro immutata vitalità, che ben si rispecchia nel moderno stile musicale scelto da Guaccero. Introducono il concerto i Proff. Giorgio Adamo ed Eugenio Lanzillotta. Il cocnerto è in collaborazione con edizioni Tored. (Mauro Mariani) (foto: giovanni guaccero)

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LuganoMusica: al via il Salotto Musicale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

andrea lucchesinibeatrice ranaLugano lunedì 26 ottobre alle ore 20.30 nella sala Teatrostudio del LAC, al nuovo ciclo “Salotto Musicale”, dedicato alla musica da camera.
Il Salotto di questa prima stagione segue il tema “Nuovi territori”: autori che hanno esplorato aspetti innovativi del linguaggio musicale, dall’età barocca alla contemporaneità. Il concerto di apertura vede protagonista il clavicembalista Luca Guglielmi, che toccherà le scuole settecentesche di Francia, Italia e Germania con opere di Couperin, Rameau, Platti, Scarlatti e Bach. Dopo la serata di apertura il Salotto Musicale prevede altre quattro date: il 24 novembre, il Trio Weinmeister-Dähler-Grossenbacher presenterà la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato da LuganoMusica a Nadir Vassena, accostato alle mirabili geometrie delle Invenzioni a tre voci di Bach e all’eleganza Raphaëlle Moreaupierre-yves holiqueclassica del Trio op. 9 n. 2 di Beethoven. Assai ricercato il programma che la pianista Beatrice Rana proporrà il 27 gennaio: partendo ancora una volta da Bach, con la Partita n. 2 e passando per il romanticismo della Seconda Sonata di Chopin, si approderà alle atmosfere simboliste della Valse di Ravel e di Pour le piano di Debussy. Andrea Lucchesini offrirà il 1° marzo una splendida scorribanda nel repertorio pianistico ispirato al mondo dell’infanzia, dalle Kinderszenen di Schumann alle Children’s Songs di Chick Corea, passando per quel giardino di delizie che è Children’s Corner di Debussy, per concludere con i Preludi di Rachmaninov. Tutto ispirato ai diversi volti del neoclassicismo novecentesco sarà invece il programma del 29 marzo con il trio Holique-Moreau. I tre musicisti si esibiranno in diverse formazioni: pianoforte e violoncello per la Suite italienne di Stravinskij e la Sonata di Debussy, violino e violoncello per la Sonata M 73 di Ravel e infine insieme per il Trio M 67 dello stesso Ravel. (andrea lucchesini, beatrice rana, Raphaëlle Moreau, pierre-yves holique)

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La Commissione Ambiente del Senato approva una risoluzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

senato-della-repubblica[1]Di Eleonora Mariano. Per rispondere alla richiesta della Commissione europea, che nel maggio 2015 ha avviato una consultazione pubblica sul tema dell’economia circolare con la finalità di preparare una nuova strategia entro la fine dell’anno, la Commissione Ambiente del Senato ha approvato una risoluzione sull’Economia circolare (scaricabile da QUI) nella quale si evidenzia come l’uso insostenibile delle risorse naturali stia provocando non solo ingenti danni ambientali, ma anche importanti ripercussioni economiche. Nella stessa risoluzione, infatti, si rileva come l’Umanità stia “già superando molti limiti dell’ecosistema planetario causando problemi ambientali seri e preoccupanti: cambiamento climatico, deforestazione, desertificazione, degrado dei suoli, perdita di biodiversità e indebolimento dei servizi ecosistemici”.
Nel documento si affrontano diversi temi, molti dei quali legati al settore foresta-legno-carta come, ad esempio, l’edilizia sostenibile, la progettazione eco-compatibile dei prodotti, l’uso efficiente delle risorse e il Green Public procurement (GPP).
In particolare, per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, la risoluzione pone l’accento su come un elemento di grande importanza sia l’applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi nell’ambito delle categorie previste dal PAN-GPP (Piano di Azione Nazionale – Politiche acquisti verdi).
Nella risoluzione viene fatto esplicito riferimento al fatto che si dovrebbe prevedere che nei bandi-tipo, sulla base dei quali sono predisposti i bandi da parte delle stazioni appaltanti, siano contenute indicazioni per l’integrazione dei criteri ambientali minimi.
Si ricorda che la certificazione forestale è uno degli strumenti previsti dal PAN-GPP per fornire garanzia dell’origine legale e sostenibile dei prodotti, strumento che assicura un punteggio come criterio ecologico premiante nei bandi (fonte:PEFC Italia)

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FlixBus inaugura collegamenti nazionali con Roma ed espande la rete

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

autostradeFlixBus, la start-up degli autobus verdi che dallo scorso luglio offre viaggi a media e lunga percorrenza in Italia e in Europa, approda per la prima volta a Roma con 5 linee nazionali, dopo l’apertura della linea internazionale Roma – Monaco di Baviera, che collegheranno la Capitale a 12 città italiane a partire dal prossimo 12 novembre: Bergamo, Brescia, Bologna, Firenze, Genova, Grosseto, Livorno, Milano, Modena, Novara, Pisa, Reggio Emilia. Ecco il dettaglio delle linee:
MILANO – ROMA (Via Livorno)
Milano – Genova – Pisa – Livorno – Grosseto – Roma
MILANO – ROMA diurna (Via Bologna)
Milano – Bologna – Firenze – Roma
MILANO – ROMA notturna (Via Bologna)
Milano – Bologna – Firenze – Roma
BERGAMO – ROMA
Bergamo – Brescia – Reggio Emilia – Modena – Roma
NOVARA – ROMA
Novara – Milano – Roma
In questo modo, Roma e Milano saranno collegate tutti i giorni, fino a cinque volte al giorno, a prezzi vantaggiosi e con autobus moderni dotati di tutti i comfort. I passeggeri infatti troveranno a bordo degli autobus FlixBus Wi-Fi gratuito, prese di corrente, toilette, e potranno portare con sé fino a due bagagli gratuiti, oltre a un bagaglio a mano.
I biglietti si possono già acquistare su http://www.flixbus.it, presso le agenzie di viaggio affiliate e attraverso l’app gratuita di FlixBus. E in occasione delle nuove aperture, FlixBus metterà a disposizione dei viaggiatori un contingente limitato di biglietti al prezzo di lancio di 1 €. E con un piccolo sovrapprezzo, in fase di acquisto si potranno compensare le emissioni di CO2, rendendo il viaggio completamente green. Nel caso in cui vi siano ancora posti liberi, inoltre, i passeggeri last-minute potranno acquistare i biglietti a prezzo pieno dal conducente al momento della partenza.Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, ha commentato: “Sono felice che l’ingresso di Roma all’interno della nostra rete non si sia fatto attendere: da un lato, offriremo a chi desidera visitare la Capitale un mezzo comodo ed economico per raggiungerla, e dall’altro potremo finalmente consentire anche ai cittadini romani di beneficiare di questo servizio per i propri viaggi o spostamenti verso un numero crescente di destinazioni in tutta Italia”.
L’offerta di FlixBus è caratterizzata da un modello di business unico, basato sulla collaborazione con una rete di aziende partner e una chiara distinzione dei ruoli. Con gli attuali 190 partner basati in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Svizzera e ora anche in Italia, questo modello è ormai consolidato: da un lato la start-up FlixBus, che si occupa della pianificazione delle linee, del marketing, e del servizio pre e post vendita. Dall’altro i partner locali, piccole e medie imprese di autobus italiane, che si occupano dello svolgimento del servizio operativo, rispettando gli standard qualitativi stabiliti da FlixBus e assicurando un servizio eccellente grazie alla loro impareggiabile esperienza. In questo modo FlixBus garantisce che aziende, autisti e manutenzione siano italiani al 100%: un aspetto che si concretizza anche nella creazione di nuovi posti di lavoro presso le aziende partner, oltre all’indotto che si genera intorno a questo contesto. Con un network di linee sempre più esteso, gli italiani potranno viaggiare in tutto il Paese e in Europa a prezzi accessibili, e in totale sicurezza e comfort.
Con FlixBus, operatore di servizi autobus a lunga percorrenza, è possibile viaggiare in tutta Europa in modo sostenibile, confortevole e piacevole: con oltre 20.000 collegamenti giornalieri verso oltre 400 destinazioni in 15 paesi, gli autobus verdi rappresentano un’alternativa moderna e adatta a tutte le tasche. FlixBus offre nuovi standard di comfort in viaggio, con WiFi a bordo, posto garantito e trasporto gratuito di due bagagli. Grazie alla collaborazione con partner locali nella fornitura di autobus – spesso aziende familiari con una lunga tradizione alle spalle – FlixBus provvede alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro in Europa. In tal senso, FlixBus contribuisce concretamente a rafforzare l’economia locale, strategia di successo che ora si rivolge al mercato internazionale. L’obiettivo di FlixBus è arrivare a 1000 autobus entro la fine dell’anno, con una rete diffusa in tutta Europa.

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La tecnologia che fa bene alla scuola

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cA Roma, dal 27 al 30 ottobre, un multi evento tra centro e periferia, per riflettere sul ruolo dell’educazione per la crescita di comunità intelligenti. C’è una scuola che statistiche e rapporti non riescono a raccontare. E che sottostima perfino il recente rapporto Oecd “Students, Computers and Learning. Making the Connection”. Per conoscerla basta visitare gli stand dei 120 finalisti della 7ª edizione del Global Junior Challenge, allestiti nei giorni 28 e 29 ottobre presso l’Istituto comprensivo Via dei Consoli al Quadraro. Sono stati selezionati tra 413 progetti, arrivati da 42 paesi, dall’Albania all’Uganda. E ovunque la scuola di qualità è anche la scuola per tutti, perché la tecnologia aiuta a rispondere ai problemi degli studenti con bisogni speciali consentendo a tutta la classe di crescere insieme e più velocemente.
Dalla metodologia Byod alla classe capovolta, le esperienze di didattica innovativa sono dappertutto interpretate in modo inclusivo, per non lasciare nessuno indietro e nello stesso tempo valorizzare le eccellenze: come il diciottenne che costruisce da solo un videofonino low cost, la classe che mette online una piattaforma di e-learning o gli studenti che fanno animazione robotica tra le corsie di un ospedale pediatrico. E sempre di più le scuole diventano capaci di costruire alleanze sul territorio, lavorando con associazioni e imprese, per fare crescere comunità intelligenti.
Una città intelligente è abitata da persone “evolute”, che apprendono, partecipano, usano le potenzialità tecnologiche e hanno sempre e ovunque un ruolo attivo. Per questo Fondazione Mondo Digitale, con Roma Capitale e Eurocities ha pensato di organizzare in parallelo al Global Junior Challenge anche un multi evento che si snoda dal centro alla periferia della capitale.
Con la conferenza internazionale Smart&Heart Cities, giovedì 29 ottobre, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, per un’intera giornata, dalle 9 alle 16, si confrontano esperti internazionali, mettendo in comune strategie e soluzioni.
Nella Città Educativa di Roma, nei giorni 27 e 28, si svolge l’edizione 2015 del Knowledge Society Forum, promosso dal consorzio Eurocities, che riunisce oltre cento città europee tra cui Roma. Il 28 ottobre alle 17.30 si tiene anche il workshop di Klaus Haasis dedicato alla PA e alla trasformazione delle città per promuovere la partecipazione dei cittadini.
Con l’International Hackathon for Civic and Social Innovation per due giorni, 28 e 29, programmatori e studenti si sfidano per sviluppare soluzioni che migliorino il territorio e la città di Roma. Poi, la sera del 29, dalle 20 alle 23, “Mix and Mingle”, GJC Party, nella palestra dell’istituto.
Venerdì 30 si torna nel centro di Roma, dalle 9 alle 12 nella sala della Protomoteca, per il workshop che racconta i risultati del progetto europeo ComeOn! in Ungheria, Italia, Olanda, Romania e Spagna. Alle 10 nell’aula Giulio Cesare si svolge la premiazione dei vincitori del Global Junior Challenge. Tra i riconoscimenti da assegnare anche il Premio speciale del Presidente della Repubblica per i progetti più innovativi delle scuole italiane.

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SACE: Missione america latina 22-29 ottobre

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

america latinaAl via la missione promossa dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dello Sviluppo Economico in Cile, Perù, Colombia e Cuba alla quale parteciperà anche Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE. Durante la missione:
§ annunceremo nuove operazioni allo studio nei 4 paesi per 1,1 miliardi di euro
§ Alessandro Castellano firmerà un importante accordo con Banco de Chile per favorire l’export italiano nel paese
§ annunceremo nuove iniziative dedicate a Cuba, per favorire export e investimenti italiani in un mercato di frontiera ad alto potenziale.
§ le schede sui quattro paesi elaborate dall’Ufficio Studi di SACE
§ il Focus On, a cura dell’Ufficio Studi, su Cuba “Alla ricerca di una nuova alma” in cui sono evidenziate le opportunità per le nostre imprese. Con un portafoglio di operazioni di export e investimenti assicurati nei quattro paesi per 1,5 miliardi di euro, SACE è la prima società di credito all’esportazione europea per esposizione. Le esportazioni italiane nei 4 paesi hanno raggiunto i 2,2 miliardi di euro nel 2014.
I paesi oggetto della missione offrono grandi potenzialità per l’export delle aziende italiane. In particolare, Cile, Perù e Colombia sono tra i primi Paesi in base all’Export Opportunity Index – un indice delle opportunità per le esportazioni italiane in 195 paesi nel mondo elaborato da SACE – Cile e Perù, con un punteggio di 65/100 (0= opportunità nulla e 100=opportunità massima), si posizionano in 15ima posizione, mentre la Colombia con 64/100 al 16imo posto. Discorso a parte merita Cuba che sta vivendo una fase di cambiamento del modello economico, rilanciando il settore manifatturiero per ridurre la sua dipendenza dalle importazioni, e dove le imprese italiane possono cogliere importanti opportunità.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

strasburgo-parlamento-europeoStrasburgo 26-29 ottobre 2015, Principali temi all’ordine del giorno Migrazione: dibattito sui risultati del vertice UE con Tusk e Juncker. I flussi di migranti nei Balcani, la cooperazione con la Turchia, il ricollocamento dei richiedenti asilo autorizzati a rimanere all’interno dell’UE e il rimpatrio di coloro che non lo sono, saranno tra i temi in discussione martedì mattina con il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, durante un dibattito sulle conclusioni del Consiglio europeo del 15 ottobre e sul vertice previsto per il 25 ottobre. Pacchetti vacanze: nuovi diritti per i consumatori. Secondo il progetto di direttiva UE che sarà posto in votazione martedì, i viaggiatori che acquistano pacchetti turistici online beneficeranno delle stesse tutele di coloro che li acquistano tramite agenzie di viaggio convenzionali. I deputati hanno emendato il progetto per ampliare le tutele, fra le quali la possibilità per i viaggiatori di annullare un pacchetto qualora il prezzo, prima della partenza, dovesse aumentare di oltre l’8%. Votazione finale su neutralità della rete e abolizione delle tariffe di roaming. Con la votazione finale di martedì sul progetto legislativo del pacchetto telecomunicazioni, saranno vietate le maggiorazioni dovute al roaming nell’utilizzo dei telefoni cellulari nell’UE e saranno inoltre stabilite norme più chiare sul diritto di accesso a internet. Tale divieto entrerà in vigore dal mese di giugno 2017.
OGM: possibile bocciatura della possibilità di divieto nazionale a importazioni. Un progetto di legge comunitaria che permetterebbe a singoli Stati membri UE di limitare o vietare la vendita e l’utilizzo sul proprio territorio di alimenti o mangimi OGM, già approvati dall’UE, sarà posto in votazione mercoledì. La commissione per l’ambiente e la maggioranza dei gruppi politici raccomandano al Parlamento di respingere la proposta, poiché potrebbe dimostrarsi impraticabile e portare alla reintroduzione dei controlli alle frontiere tra Paesi in favore e Paesi contrari agli OGM.
Incoraggiare l’innovazione dei “novel food” Sarà posto in votazione mercoledì un progetto legislativo, già informalmente concordato con il Consiglio dei Ministri, che punta a incoraggiare l’innovazione alimentare attraverso una nuova e semplificata procedura per i nuovi prodotti alimentari. I deputati hanno ampliato la definizione dei “novel food” fino a includere, tra gli altri, cibo con una struttura molecolare alterata, microrganismi, funghi, alghe, cibo ottenuto da colture cellulari e tessuti, e insetti.
Qualità dell’aria: verso nuovi limiti nazionali per alcuni inquinanti
Mercoledì, sarà posta in votazione una direttiva UE per fissare i limiti nazionali alle emissioni di sei principali agenti inquinanti, inclusi il diossido di zolfo, il particolato e gli ossidi d’azoto. La direttiva mira a contrastare il problema della cattiva qualità dell’aria, che causa nell’UE circa 400 mila morti l’anno, e a risparmiare, entro il 2030, 40 miliardi di euro dai costi per l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico.Secondo il progetto della commissione ambiente, la prossima direttiva sul limite nazionale di emissioni (NEC) dovrebbe includere dei tetti massimi di mercurio (Hg) a partire dal 2020, così come i tetti proposti su biossido di zolfo (SO2), ossidi d’azoto (NOx), composti organici volatili non metanici (COVNM), metano (CH4), ammoniaca (NH3), e particolato (fino a PM2.5 micrometri), da raggiungere entro il 2020 e il 2030.
Scandalo Volkswagen: i deputati chiedono i test su strada. In una risoluzione che sarà posta in votazione martedì, il PE si esprimerà sulle manipolazioni delle emissioni di gas in seguito alle recenti rivelazioni Volkswagen. Già prima che fosse svelato il software con il quale la Volkswagen aggirava le verifiche sulle emissioni, i deputati avevano richiesto più volte che il test sulle emissioni delle automobili dovesse tener conto delle condizioni di guida reali, in modo da eliminare le differenze tra il consumo ufficiale e i valori reali.Nel corso di un dibattito tenutosi il 6 ottobre con il Commissario per il mercato interno, Elżbieta Bieńkowska, molti deputati hanno sostenuto che lo scandalo in corso mina la credibilità dell’industria automobilistica nel suo complesso e hanno chiesto alla Commissione di accelerare l’introduzione del cosiddetto “real driving emissions” test, ovvero i test su strada.
Riforma del sistema elettorale UE: principali candidati nell’UE e soglie obbligatorie Secondo il progetto d’iniziativa legislativa parlamentare che sarà posto in votazione mercoledì, i principali candidati alla presidenza della Commissione, che sono formalmente sostenuti in tutta l’UE, dovranno partecipare alle elezioni europee. Il testo aggiunge che gli stessi candidati dovranno presentarsi alle elezioni ed essere formalmente nominati almeno 12 settimane prima delle elezioni.Questa iniziativa esorta l’inserimento di soglie obbligatorie per l’assegnazione dei seggi al Parlamento europeo, che variano tra il 3% e 5%, da applicare nei Paesi con un singolo collegio elettorale o nelle circoscrizioni elettorali che hanno più di 26 seggi. I sistemi di voto elettronico, online e postale devono essere disponibili in tutti gli Stati membri dell’UE, in modo da permettere il voto a tutti i cittadini UE che vivono all’estero.
Scambio automatico d’informazioni sui regimi fiscali degli Stati membri con le multinazionali. Secondo una proposta della Commissione che sarà discussa lunedì e posta in votazione martedì, gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere obbligati a condividere le informazioni sulle proposte di regime fiscale concesse alle multinazionali. Questa proposta, già definitivamente approvata dai ministri nazionali, è stata dettata dalle rivelazioni sul caso “Luxleaks”. La proposta della Commissione ha ricevuto un’accoglienza tiepida in sede di commissione per gli affari economici e monetari il 13 ottobre. Inoltre, l’accordo con i ministri europei delle finanze del 6 ottobre – che ha indebolito considerevolmente la proposta della Commissione – è stato descritto dai deputati come “un’occasione persa” per migliorare la trasparenza.La commissione parlamentare è stata particolarmente critica con gli Stati membri che hanno limitato il ruolo della Commissione europea, alla quale è esplicitamente vietato il trattamento delle informazioni, se non per controllarne la conformità con la direttiva. I deputati avrebbero inoltre voluto che le nuove norme fossero d’applicazione a tutte le decisioni nazionali in materia fiscale, e non solo ai “ruling preventivi transfrontalieri e agli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento”, come concordato dagli Stati membri, in quanto anche le decisioni nazionali possono avere effetti transnazionali.
Stop al segreto bancario in Svizzera dei cittadini dell’UE Un accordo con la Svizzera, che renderebbe più difficile per i cittadini dell’UE il poter nascondere al fisco il proprio denaro nei conti bancari svizzeri, sarà discusso lunedì e posto in votazione martedì. A partire dal 2018, l’Unione europea e la Svizzera dovrebbero scambiarsi automaticamente e in maniera reciproca le informazioni inerenti ai conti bancari dei rispettivi residenti.L’Unione europea e la Svizzera hanno raggiunto un accordo nel mese di maggio 2015 sulla repressione delle frodi fiscali e dell’evasione fiscale. Lo scambio delle informazioni include non solo il reddito quale interessi e dividendi, ma anche i saldi e i proventi derivanti dalla cessione di attività finanziarie.

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Simply Italian Great Wines US Tour

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

simply italianoIl 26 e 28 ottobre, rispettivamente a Chicago e a San Francisco, torna il Simply Italian Great Wines US Tour, l’atteso appuntamento organizzato da I.E.M. (International Exhibition Management) e I.E.E.M. (International Event & Exhibition Management) rivolto a importatori, canale horeca, esperti e stampa di settore. Oltre ad essere un importate punto d’incontro tra le necessità commerciali delle aziende e le aspettative del trade, le due tappe del Simply Italian US Tour permetteranno alle aziende vinicole partecipanti di acquisire maggiore visibilità in un mercato in grado di offrire molto spazio ai prodotti esteri.
Oltre 70 le aziende italiane presenti, insieme con il Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, Consorzio Tutela Lugana, Consorzio Vini di Romagna, Italian Wine & Style Promotion, Piedmont Red & White e Camera di Commercio di Udine, saranno presenti al Hyatt Chicago Magnificent Mile (633 North Saint Clair, Chicago) e al The Fairmont San Francisco (950 Mason Street, San Francisco). Grazie all’importantissima, e ormai consolidata, partnership con Federdoc, è stato organizzato un seminario dal titolo “Traceability & Regulation of Italian D.O.C. Wines. Focus on Frascati D.O.C.G” che si focalizza specificatamente sui vini del Consorzio del Frascati.
Il programma propone incontri B2B, seminari e il classico walkaround tasting.
I B2B vedranno protagoniste le aziende del Consorzio Piedmont Red & White, in entrambe le tappe, in incontri mirati con importatori locali alla costante ricerca di nuove etichette da proporre in un mercato in continua crescita, diversificazione, e costante segmentazione della domanda.
I.E.M. pone da sempre particolare attenzione agli aspetti educativi, inserendo in ogni appuntamento seminari mirati alle produzioni in esposizione, che permetteranno agli operatori di approfondire i vini italiani da Nord a Sud, dalle regioni più affermate e conosciute a quelle emergenti. Proprio per questo motivo sono stati coinvolti relatori particolarmente qualificati e profondi conoscitori del mercato del vino Italiano.
Per Simply Italian US Tour Giammario Villa, docente e Wine Educator presso l’UCLA-Università della California e di Los Angeles, guiderà il seminario del Consorzio Vini Emilia Romagna “Romagna: Albana to Sangiovese, Queen of Grapes, King of Wines”. Geralyn Brostrom, Co-fondatore e Direttore educativo di Italian Wine Central, guiderà quello del Consorzio Italian Wine & Style Promotion, dal titolo “Veneto, Piedmont & Tuscany: The Iconic Image of Italy”. Tom Hyland, giornalista ed esperto del vino italiano di fama internazionale condurrà il seminario “Sardinia an Island to Discover: From its Vineyards to its Surrounding Treasures”.
Simply Italian Great Wines US Tour vedrà inoltre impegnati giornalisti e professionisti di settore in un confronto diretto con le aziende vinicole nel corso del consueto walk-around tasting, e si arricchirà infine del pranzo dedicato al Consorzio Italian Wine & Style Promotion “Lunch Food & Wine Pairing with the Wines of IW&SP”.
“Gli Stati Uniti sono il primo mercato al mondo per importazione di vino – dichiara Marina Nedic managing director di IEM – Nel corso del primo semestre del 2015 l’export tricolore nel mercato statunitense ha registrato un incremento in valore del +16,8% per gli imbottigliati e del +47,3% per gli spumanti, pari a più di 631 milioni di Euro totali. Questi dati (WBN) confermano ancora l’Italia come primo partner commerciale. Attraverso i Simply Italian Great Wines US Tour diamo delle possibilità reali alle aziende vinicole italiane di entrare in contatto con gli operatori commerciali, di consolidare la loro presenza, di partecipare al successo che i nostri vini incontrano tra i consumatori americani”.
I.E.M. è tra le poche realtà italiane esclusivamente orientate a sostenere gli sforzi di internazionalizzazione delle aziende vinicole e, attraverso i suoi tour Simply Italian Great Wines, ne promuove l’introduzione e l’affermazione. In particolare negli USA, vanta ormai da anni una presenza stabile con la propria succursale IEEM e una profonda conoscenza diretta del mercato, degli operatori e delle sue dinamiche. (foto: simply italiano)

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Africa la nuova patria di Cristo

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

africaNova Patria Christi Africa, l’Africa è la nuova patria di Cristo. La frase è di Paolo VI e il Cardinale Robert Sarah l’aveva ricordata in occasione del secondo viaggio di Benedetto XVI nel continente. L’attuale Prefetto della Congregazione per il Culto Divino ritiene che la Chiesa africana sia chiamata a giocare un ruolo a livello della Chiesa universale. Nel contesto di crisi profonda che vede nei paesi occidentali la fede messa in discussione e i valori respinti, l’Africa può portare nella sua povertà, nella sua miseria, i suoi beni più preziosi: la fedeltà a Dio, il suo attaccamento alla famiglia e alla vita. Gli undici Prelati i cui interventi compongono questo libro ci fanno toccare con mano la freschezza del cattolicesimo africano caratterizzato dalla fedeltà alla dottrina della Chiesa ma anche dalla sensibilità tutta pastorale nei confronti delle situazioni difficili, come la poligamia o le famiglie interreligiose. I Vescovi e i Cardinali africani accettano la sfida di rendere maggiormente percepibile l’insegnamento della Chiesa, mantenendo intatto il nucleo della dottrina al fine di poter vivere lo stato di missione permanente a cui chiama Papa Francesco. Così l’Africa appare sempre di più la nuova patria di Cristo, chiamata ad una missione di ritorno verso quelle terre da cui ricevette il Vangelo e che ora sembrano far di tutto per dimenticare le proprie radici spirituali e culturali.
Gli Autori sono:Cardinale Robert Sarah prefetto della Congregazione per il Culto divino, Il Cardinale Francis Arinze, S. E. Mons. Barthélemy Adoukonou Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, S. E. Mons. Denis Amuzu-Dzakpah Arcivescovo di Lomé, Cardinale Philippe Ouedraogo Arcivescovo di Ouagadougou, Cardinale Berhaneyesus D. Souraphiel Cm Arcivescovo di Addis Abeba e presidente della CBCE e della AMECEA, Cardinale Christian Tumi, S. E. Mons. Antoine Ganye Arcivescovo di Cotonou, Cardinale Théodore Adrien Sarr Arcivescovo Emerito di Dakar, S. E. Mons. Samuel Kleda Arcivescovo di Douala, Cardinale Jean-Pierre Kutwa Arcivescovo di Abidjan-RCI.In libreria da venerdì 23 ottobre 2015 Cantagalli 2015 240 pagine – 18,50 euro (foto: africa)

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Giuseppe Catozzella, Assaf Gavron and Witold Szablowski discuss their latest works

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

Giuseppe CatozzellaToronto October 24 – 12pm Brigantine Room 235 Queens Quay West Giuseppe Catozzella, Flavia Company, Mitsuyo Kakuta, Matt Lennox, Jacinto Lucas Pires and Eric Reinhardt read from their latest works. The Istituto Italiano di Cultura, in collaboration with IFOA, presents the Italian writer Giuseppe Catozzella. (Photo: Giuseppe Catozzella)

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Alexander Romanovsky concerto alla IUC

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

Alexander RomanovskyRoma sabato 24 ottobre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza – Romanovsky, oggi trentunenne, ha scelto un magnifico e impegnativo programma, che gli permetterà di dimostrare tutte le sue doti di tecnica perfetta e di maturità interpretativa, spaziando attraverso l’intero Ottocento con una serie di capolavori rappresentativi della ricchissima letteratura pianistica di quel periodo. Inizierà col giovane Ludwig van Beethoven, che nel primo anno del nuovo secolo compose la Sonata n. 14 in do diesis minore op. 27 n. 2, universalmente nota come “Chiaro di luna”. Questo titolo dolciastro non le è stato però dato dall’autore e non rende giustizia a un’opera geniale e all’epoca rivoluzionaria sia sotto l’aspetto formale che espressivo. Beethoven l’aveva invece intitolata “Quasi una fantasia”, proprio per la sua grande libertà rispetto ai moduli compositivi del tempo. Il pianista ucraino eseguirà poi la Sonata n. 30 in mi maggiore op. 109, appartenente al “terzo periodo” di Beethoven, quello dei suoi ultimi anni, in cui spinse la sua continua ricerca ad esiti estremi ed altissimi, che per la loro modernità disorientarono i contemporanei e vennero compresi solo alla fine del secolo. La seconda parte si apre con quattro degli Studi trascendentali di Fraz Liszt: Mazeppa, Feux follets, Wilde Jagd e Allegro agitato molto. L’autore ne fece varie versioni ma è in quella del 1839 che li portò a un livello tecnico eccezionale, tale da giustificare l’appellativo di “trascendentali”, perché sembrano andare oltre le possibilità umane. In ogni studio il compositore, che fu anche il virtuoso di pianoforte probabilmente più grande di ogni tempo, accumula difficoltà su difficoltà, ma allo stesso tempo raggiunge risultati poetici propri del romanticismo più acceso e visionario.
Non è più semplice il compito del pianista nelle Variazioni su un tema di Paganini op 35 di Johannes Brahms, uno dei pezzi più difficili di tutto il repertorio pianistico. Brahms era molto critico verso quelli che ingenerosamente considerava gli eccessi romantici e la mancanza di controllo formale di Liszt, ma non si tirava certo indietro quando si trattava di sfruttare tutte le risorse tecniche del pianista, come indica chiaramente la scelta di ispirarsi a Paganini, precisamente all’ultimo dei suoi ventiquattro Capricci per violino solo. Ma non si tratta di una esibizione di bravura fine a se stessa, perché il virtuosismo tecnico è per Brahms un mezzo per creare sempre nuovi timbri e nuove sonorità del pianoforte. (foto: Alexander Romanovsky)

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Primo Souvenir, primo studio scenico

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

salvo lombardo1Sansepolcro (Ar) sabato 24 ottobre alle ore 21.00 la prova aperta di Primo Souvenir di Salvo Lombardo, uno dei cinque coreografi selezionati dal bando Anghiari Dance Hub. Primo Souvenir, primo studio scenico del più ampio progetto Casual bystanders, presentato in questa occasione, si pone l’obiettivo di rielaborare frammenti gestuali ricavati dall’osservazione di passanti occasionali in spazi pubblici tra il 2014 e il 2015 e trascritti in un archivio cartaceo composto da una serie di taccuini numerati progressivamente, una ricerca coreografica sulle possibilità di ricomposizione dei gesti della vita quotidiana. I contesti in cui hanno avuto luogo questa serie di azioni preliminari e di raccolta sono stati i più disparati: piazze, strade, esercizi commerciali, biblioteca, musei, spazi espositivi, stadio, stazioni ferroviarie e metropolitane. Parallelamente si è accumulato anche un archivio sonoro ricavato da registrazioni ambientali e campionature sia in ambienti urbani che naturali. Questi frammenti vengono adesso ricomposti e sovrapposti a parti del brano Petite symphonie intuitive pour un paysage de printemps del compositore Luc Ferrari che nel 1973-74 crea questo componimento a partire da “suoni fissati” durante una scalata sull’altopiano Causse Méjean.
Il progetto Casual bystanders si è sviluppato come ciclo di azioni performative in luoghi pubblici e vede in scena, oltre al coreografo e regista Salvo Lombardo, Lucia Cammalleri e Daria Greco, per il sostegno di Anghiari Dance Hub, Verdecoprente_Paesaggi della Scena Contemporanea, Teatro Studio Krypton di Scandicci in collaborazione con salvo lombardoCentro di Palmetta_Terni e [Non] Museo_Cesena.
Grazie a questo progetto Salvo Lombardo ha vinto il bando promosso da Anghiari Dance Hub Centro di Promozione della Danza, nato a gennaio 2015 per volontà di alcuni operatori della danza e del teatro per fornire a cinque giovani coreografi strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo. Il bando, suddiviso in due periodi da settembre a dicembre 2015 e da febbraio a giugno 2016, ha previsto l’assegnazione di borse di studio per coreografi e per i loro interpreti per partecipare a seminari e incontri di approfondimenti con numerosi tutors come Andres Morte, il compositore Luigi Ceccarelli, il light designer Gianni Staropoli, il coreografo Enzo Cosimi, Guy Cools e l’incontro con coreografi egiziani presso il Maat Centre, a Il Cairo, sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura.
L’11 e 12 dicembre, ad Anghiari, è previsto un importante incontro pubblico con momenti di visibilità dei lavori, confronto fra operatori, artisti, addetti ai lavori e coreografi per arricchire ulterioremente questo percorso formativo.
Nell’ambito del progetto Anghiari Dance Hub, che prevede l’ideazione di attività per la sensibilizzazione del pubblico, Salvo Lombardo terrà un seminario di danza domani, giovedì 22 ottobre, alle ore 20.
É consigliata la prenotazione per il seminario e la prova aperta. Per il programma completo visionare il sito http://www.kilowattfestival.it (foto: salvo lombardo)

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“La scultura contemporanea fra musica e parole”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

alessandro ruggerimicheleCastello d’Agogna Sabato 24 ottobre alle 17 la Fondazione Vera Coghi di Castello d’Agogna organizza nel suggestivo scenario delle scuderie di Castello Isimbardi la lezione-concerto “La scultura contemporanea fra musica e parole”: lo storico e critico d’arte Michele Tavola accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcuni degli artisti più geniali del Novecento che hanno saputo raggiungere livelli altissimi nell’espressione scultorea: da Medardo Rosso a Costantin Brancusi, da Henry Moore a Giacometti, da Umberto Boccioni ad Alberto Ghinzani.Il tutto intervallato da brani musicali per clarinetto, viola e piano suonati da un trio di musica da camera della prestigiosa Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano: Chiara Sarchini (pianoforte), Enrico de Angelis (viola), Alessandro Ruggeri (clarinetto), apriranno e chiuderanno la serata con due sonate del compositore e pianista tedesco Robert Alexander Schumann, fra i maggiori compositori di musica romantica, mentre fra un racconto e un altro sulle diverse prospettive scultoree proporranno autori quali M.Ravel, B.Bartòk, N.Rota, P.Hindemith e lo stesso R.Schumann.
Per poter partecipare alla lezione-concerto è necessario prenotarsi allo 0384-296584 entro la mattina di sabato 24. E’ previsto un costo di € 10, interamente devoluto in beneficienza e che comprende anche un aperitivo dai sapori della Lomellina.La lezione-concerto è l’ultimo appuntamento collaterale alla mostra “Open | Air”, dedicata allo scultore di Valle Lomellina Alberto Ghinzani e aperta al pubblico sino al 31 ottobre. (foto: alessandro ruggeri, michele)

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Eco e Narciso: a Nole ritorna l’installazione dell’artista Sandrine Nicoletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

sandrineSabato 24 ottobre, in occasione dell’inaugurazione della pista ciclopedonale di Corona Verde Stura, sarà riallestita l’opera Io sono questo di Sandrine Nicoletta. Si tratta di “un percorso ginnico per la mente”, un’installazione ideata dall’artista per Nole nel 2004, in occasione del processo di valorizzazione dell’area naturalistica tra l’abitato e la Stura di Lanzo e nell’ambito del Lap, il Laboratorio artistico permanente avviato dalla Provincia di Torino all’interno del progetto “Eco e Narciso”.
Il Lap proponeva alle amministrazioni comunali, sulla base delle loro esigenze di governance, di intraprendere un percorso di interventi artistici sul paesaggio, capaci di innescare un dialogo fra buone pratiche, riconoscimento della cultura materiale e progettualità territoriale.In quell’occasione, Sandrine Nicoletta, artista che porta avanti un’indagine incentrata sulla “condizione psicofisica dell’uomo e l’analisi del suo rapporto con gli spazi che attraversa”, realizzò per Nole un percorso costituito da un susseguirsi di frasi capaci di stimolare l’attenzione dei visitatori sulla percezione dell’ambiente circostante. Le frasi, incise su supporti di legno e pietra costituiscono, nel loro insieme, un originale sandrine1sistema di segnaletica e arredo “suburbano”.L’opera, che nel 2004 era stata esposta in via transitoria, è tornata in via definitiva sul percorso cicloturistico, grazie alla collaborazione fra l’amministrazione comunale di Nole e la Città metropolitana, oggi titolare del progetto “Eco & Narciso”.“L’idea di promuovere la cultura materiale, in tutte le sue forme –da quella storica di cui ci offrono le testimonianze gli ecomusei a quelle legate alla contemporaneità espresse dal progetto ‘Eco e Narciso’”spiega la consigliera metropolitana Barbara Cervetti “acquista forza con le nuove competenze acquisite dalla Città metropolitana che puntano allo sviluppo strategico e alla valorizzazione del territorio. Per fortuna non si parte da zero ma ereditiamo il consistente lavoro di rete fatto per oltre dieci anni dalla Provincia di Torino”. (Alessandra Vindrola) (foto: sandrine)

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Primo Forum sulla scuola del futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

firenzeFirenze 23 ottobre, ore 10 Salone de’ Cinquecento – Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria)L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) organizza a Firenze il primo Forum sulla scuola del futuro, un’occasione di confronto e riflessione sui processi d’innovazione nella scuola italiana.Al forum parteciperanno le scuole delle Avanguardie educative, il movimento cui hanno aderito oltre 220 istituti scolastici con l’obiettivo di condividere e far emergere le sperimentazioni più significative di didattica innovativa a livello nazionale.Nell’intervento di apertura, il Presidente di Indire Giovanni Biondi presenterà i risultati inediti di un’ampia ricerca scientifica dell’Istituto sull’impatto dell’uso della tecnologia nella didattica.A seguire, il Forum si svilupperà attraverso cinque “debate” in cui esperti del settore si confronteranno sul futuro della scuola, dagli spazi educativi ai processi di apprendimento, dalla valutazione della qualità della scuola al Movimento delle Avanguardie educative come strumento per diffondere l’innovazione.

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