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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 265

Archive for 26 ottobre 2015

Una mitologia contemporanea: Il ritorno della forza

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

popsophia.1popsophiaDal 7 al 10 luglio a Rocca Costanza (Pesaro) “È vero, tutto vero, il lato oscuro e lo Jedi sono reali” annuncia Jan Solo/Harrison Ford nel trailer del nuovo capitolo di Star Wars diretto da J.J. Abrams. Il settimo episodio della saga ideata da George Lucas, ambientato trent’anni dopo i fatti narrati nell’ultimo episodio della trilogia originale Il ritorno dello Jedi, uscirà in Italia il prossimo 16 dicembre. “È vero, tutto vero”: dopo quindici anni di attesa, si è risvegliata una passione globale che era soltanto temporaneamente sopita, scatenando una nuova ondata di ossessione di massa.
Infatti, se la cultura pop costituisce la mitologia contemporanea, Star Wars è il suo poema epico fondativo. È riuscito a plasmare una mitologia, a creare personaggi diventati figure emblematiche, a incarnare valori universali con la forza dell’allegoria, a dare forma a un’epopea che si situa tra il passato e futuro, mediante la quale si conservano e tramandano gli archetipi identitari della civiltà occidentale e orientale. Secolo il filosofo berlinese Heinz Wismann, Star Wars “è l’Iliade con un po’ di Freud e di western”.
E questo mito pop ha la forza della verità – “è vero, tutto vero”– perché veicola un messaggio filosofico tramite la forza di un racconto cinematografico appassionante e inquietante, con la forma del pastiche post-moderno che mescola riferimenti cross-mediatici. Perché, come aveva già compreso Aristotele, con le immagini (anche quelle in movimento dell’opera cinematografica) “capita di apprendere contemplando”.
Star Wars è un’opera d’arte totale: capace di “aprire un mondo”, di rendere abitabile per lo spettatore un universo coerente che ha un proprio linguaggio, una definita fisionomia estetica e un pervasivo codice etico e spirituale. La forza di questa epopea, infatti, è il suo carattere di “opera aperta”. Star Wars non è un testo scritto una volta per sempre, ma una forma plastica in perenne trasformazione, analizzata, ripensata e vissuta dai milioni di fan raggiunti in ogni angolo del globo dal martellante incedere delle saga.
Il regno dei fan – non è un caso che la parola inglese fandom faccia riferimento al potere di impero – ha continuato a costruire connessioni, riletture e riscritture al di là delle intenzioni dell’autore. “Universo espanso”, infatti, è stato definito l’insieme di film, serie, cartoni animati, video-giochi, fumetti, libri, gadget che è stato generato da questa immortale saga.
(fonte: di Lucrezia Ercoli Parte dell’articolo dedicato al nuovo tema di Popsophia 2016 “Il ritorno della forza”, apparso sull’Unità del 24 ottobre 2015)

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Gender Bender Festival

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

genderBologna 7 novembre al ATelierSì (Via San Vitale 69) E’ il Collettivo “L’occhio della lupa” di Bologna, che porta avanti un progetto di ricerca artistica che coniuga creazione, infanzia e sperimentazione nel segno della condivisione.I bambini ci guardano. Ci osservano e ci raccontano, e si raccontano, attraverso il loro personalissimo, e creativo, sguardo. Un punto di vista sul mondo, il loro, non (ancora?) condizionato da stereotipi e pregiudizi, e per questo autentico, spesso acritico e molto colorato. Il ritratto che ne emerge – rappresentazione del mondo come volontà di espressione, si potrebbe dire parafrasando Schopenhauer – è quello di un’interiorità infantile fatta di stupore e incanto, priva di quelle strutture mentali che mai come in questo periodo storico, immediato pensare al cambiamento della famiglia tradizionale, creano conflitti ed emarginazione. Catturare l’essenza di questo sguardo e condividerlo con altre donne-madri è l’instancabile lavoro di ricerca del Collettivo L’occhio della lupa, che sarà in mostra con l’evento “Fotografando l’incanto” a Bologna il prossimo 7 novembre al ATelierSì (Via San Vitale 69), in occasione di Gender Bender Festival 2015: un gruppo di artiste che si mettono in gioco come madri e come artiste, che nella relazione con i figli portano il loro vissuto, che si confrontano con altre madri e che diventano supporto ideale e prezioso del lavoro della coreografa Anna Albertarelli, capace di cogliere l’attimo senza fermare l’incanto. Una presenza importante, quella all’interno di Gender Bender, il Festival bolognese che si è saputo imporre, nel corso del tempo, come uno spazio di riflessione sul tema della rappresentazione del corpo e dell’identità di genere. E quale relazione più profonda, ancestrale e corporea di quella che lega la madre al proprio figlio? Per questo la presenza di un gruppo di madri artiste che operano una riflessione sull’essenza dell’infanzia a partire dal loro essere madri, creatrici di corpi, unità e molteplicità, diventa un momento fondamentale di quel dibattito sul genere che dall’infanzia deve –o dovrebbe- partire.

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Mostra: Lumine-Visio

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

Roma dal 28 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 (Inaugurazione: 28 ottobre ore 18) nei suoi spazi presso la Libreria Arion a Piazza Montecitorio, mostra: Lumine-Visio. Nell’Anno Internazionale della Luce, proclamato dall’Unesco e in conclusione del suo primo ciclo di mostre- tutte dedicate a temi di attualita’ – la inARS Art Gallery presenta una mostra dedicata alla Luce. Il progetto espositivo intende ricostruire la storia della luce nell’arte tra gli inizi del Novecento e i giorni d’oggi attraverso una selezione di opere della Collezione Jacorossi, accompagnando il visitatore in un percorso alla scoperta dei cambiamenti avvenuti tecnicamente e stilisticamente nell’arco di un secolo. Dalla pittura alla fotografia, dalla fotografia al neon e da questo al video, costante di questo percorso e’ la luce, elemento fondamentale del processo percettivo delle cose e mezzo privilegiato di conoscenza del mondo per l’uomo e l’artista. La mostra LUMINE | VISIO propone opere di artisti che vanno da Corrado Cagli a Max Ernst, da Giorgio Morandi a Joseph Kosuth, da Giovanni Albanese a Vedovamazzei passando, tra gli altri, per Gino De Dominicis, Emilio Prini, Felice Levini, Mario Giacomelli e il piu’ giovane tra tutti, Alessandro Rosa. Dalla pittura alla Light Art, dalla fotografia alle istallazione, la mostra propone 28 opere di artisti che hanno lavorato sulla luce o che hanno espresso la propria ricerca attraverso lo strumento della luce.
Il percorso espositivo – intervallato dai volumi della libreria, molti dei quali selezionati per dialogare con la mostra – viene chiuso dalla sezione Gli oggetti raccontano il ‘900, dedicata al tema della Memoria: fotografie, piccoli arredi, oggetti di design, arti applicate e curiosita’ che abbracciano l’intero secolo fino ai nostri giorni. Scelti per la loro particolarita’ o pregiata fattura, segnano la traccia di una storia vissuta e tramandata. Nel corso della mostra saranno organizzati alcuni incontri della serie “Accoppiamenti giudiziosi”, durante i quali di volta in volta scrittori, intellettuali, esperti di arte contemporanea o artisti approfondiranno le possibili connessioni tra un’opera d’arte e un libro, sempre legati al tema della mostra. La mostra LUMINE | VISIO s’inserisce nel programma di mostre di inARS Art Gallery del Gruppo Jacorossi nato con l’intento di sondare “le connessioni tra arte contemporanea e libri, nobili contenitori delle varie discipline” afferma Ovidio Jacorossi. La mostra presenta opere di: Giovanni Albanese, Alfredo Gauro Ambrosi, Giacomo Balla, Adam Berg, Benedetta Bonichi, Edita Broglio, Corrado Cagli, Enrico Castellani, Pasquale De Antonis, Gino De Dominicis, Max Ernst, Ferruccio Ferrazzi, Mario Giacomelli, Joseph Kosuth, Carlo Levi, Felice Levini, Francesco Lo Savio, Giorgio Morandi, Liliana Moro, Arturo Noci, Emilio Prini, Fulvio Rendell, Ascanio Renda, Alessandro Rosa, Aleandro Terzi, Tancredi, Vedovamazzei.
Catalogo: edizione limitata di scatole-contenitori realizzate da Giuseppe Graziosi. Introduzione di Fabio Pizzicannella, presentazione e schede storico artistiche di Giulia Tulino (€ 10)

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Stati Generali della Cultura

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

stefania gianniniRoma giovedì 29 ottobre presso l’Auditorium della Conciliazione in Via della Conciliazione 4, torna l’appuntamento con gli Stati Generali della Cultura del Sole 24 Ore. All’evento, organizzato in collaborazione con Fondazione Roma Arte-Musei, Interverranno il MINISTRO FRANCESCHINI e il MINISTRO GIANNINI, e vuole proseguire il dibattito lanciato col Manifesto della Cultura del 2012 fino alle riforme di oggi sul tema dell’investimento per una nuova cultura, in un confronto che coinvolge istituzioni, esperti del settore e investitori privati.
Segnaliamo, tra i vari relatori, Diego Della Valle che interverrà sul tema delle grandi aziende del Made in Italy a servizio dell’arte. Gli altri temi toccati nel corso dell’appuntamento, oltre a quello dell’arte, saranno la scuola e la moda.
Programma della giornata:
9.30 Saluto del Presidente Gruppo 24 ORE Benito Benedini
9.45 Introduzione ai lavori Roberto Napoletano Direttore Il Sole 24 ORE
Modera i lavori: Sebastiano Barisoni Vice Direttore Radio 24
10.00 Art bonus e riforma: la svolta della cultura in Italia
Dario Franceschini Ministro dei Beni Culturali e del Turismo
10.20 Modelli virtuosi di gestione museale
Gabriella Belli Direttore Musei Civici di Venezia
James Bradburne Direttore Pinacoteca di Brera
Flaminia Gennari Santori Gallerie Nazionali di Arte Antica Roma
Paolo Nicolini Consigliere delegato per i settori amministrativo-gestionali Musei Vaticani
11.20 Libro, eBook e coding. Una proposta per la buona scuola
Introduce Armando Massarenti Caporedattore Domenica Il Sole 24 ORE
Roberto CasatiDirettore Ricerca Centre National de la Recherche Scientifique Institut Nicod, Ecole Normale Supérieure Parigi
Paolo Ferri Professore Straordinario Università Milano Bicocca Un nuovo progetto per una scuola sostenibile
Franco Lorenzoni Maestro Elementare – Casa Laboratorio di Cenci
Conclude:
Stefania Giannini Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca
12.30 Le opere di restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale

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Il profilo d’impiego dei carabinieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

Il CoBar Palidoro, dopo aver letto le disposizioni dell’ufficio ordinamento del comando generale chiede chiarezza almeno in merito al profilo di impiego come già avviene nella polizia di stato (direzione centrale sanità dipartimento PS) La storia e le tradizioni della Benemerita non possono essere l’alibi per cercare di mantenere ancora inalterate, fra le FF.OO., le discriminatorie condizioni nell’impiego dei CarabinieriEbbene, i Carabinieri già sapevano che, in quanto militari, il loro “profilo di impiego” comporta un’utilizzazione più ampia. Quello che non sapevano è che l’agognata Legge di “riordino” e di “specificità” non sono servite a garantire quelle agevolazioni che già si ipotizzavano per distinguere, ad esempio, l’impiego nella Polizia di Stato e nell’Arma dei Carabinieri ovvero, quell’aggiuntivo migliore riconoscimento economico e previdenziale tale da giustificare quei sacrifici personali e familiari che sono decisamente aumentati, per i Carabinieri, dall’anno 2000. Prima che l’Arma dei Carabinieri uscisse dall’Esercito, ad esempio, i profili di impiego già codificati per i militari specializzati, erano dettati e meglio garantiti da normative stringenti. L’uscita dall’Esercito, ovvero l’elevazione al “rango” di Forza armata, ha consentito ai nostri vertici di potersi “emancipare” (per usare un eufemismo) da quei criteri di impiego già codificati nell’Esercito, producendo una DEREGOLAMENTAZIONE spesso a discapito della professionalità, della formazione, dell’aggiornamento e della sicurezza del personale impiegato anche a duplice o triplice incarico esclusivo. ln quel momento si è deciso di adottare nuove scelte organizzative. Nuovi criteri “di massima efficienza nell’impiego delle risorse disponibili” per evitare che, in presenza di minori esigenze connesse con l’esercizio della specializzazione, i carabinieri potessero risultare sottoimpiegati a discapito della funzionalità dei reparti che li inquadrano”.
LA FUNZIONALITÀ DEI REPARTI HA FINITO CON IL “PREVALERE” SUL BENESSERE E LA SICUREZZA E LA PROFESSIONALITÀ DEL PERSONALE. “ergo” TUTTI DEVONO FARE TUTTO. (con buona pace della sicurezza che viene così garantita a costi più contenuti)

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Situazione nella Repubblica Centrafricana

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

repubblica-centrafricanaCombattere la povertà e sanare le profonde ferite nel cuore della popolazione. Sono queste le due principali sfide che la Chiesa in Centrafrica affronta oggi, come racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Cyr-Nestor Yapaupa, vescovo di Alindao.Il presule, a Roma per partecipare al Sinodo sulla famiglia, ha visitato ieri la sede italiana della fondazione pontificia e descritto le gravi difficoltà vissute dalla sua diocesi negli ultimi due anni. «È nel nostro territorio che la Seleka ha iniziato la sua ribellione. Il 2013 è stato un anno terribile per noi». Nei primi mesi la coalizione ribelle ha preso di mira le strutture della Chiesa, saccheggiando sistematicamente presbiteri, centri sanitari, strutture della Caritas. Tutti i veicoli appartenenti alla diocesi sono stati rubati, inclusa l’unità mobile che forniva assistenza medica agli abitanti dei villaggi. «La comunità cristiana ha sofferto moltissimo, perché molti parroci sono stati costretti a lasciare le loro parrocchie: i ribelli li avevano derubati di tutto e non avevano più niente di che vivere». La diocesi è riuscita comunque a mettersi in piedi, anche grazie al sostegno di Aiuto alla Chiesa che Soffre, che ha donato 40mila euro per le riparazioni di emergenza. «Così abbiamo potuto almeno rifare le porte delle canoniche. Anche la comunità di fedeli si è molto adoperata per i suoi sacerdoti, privandosi di quel poco che aveva per acquistare dei materassi per le canoniche».Nel 2014 la situazione è lievemente migliorata e l’arrivo delle forze internazionali ha fatto spinto molti ribelli a lasciare la capitale Bangui. Ma nella diocesi di Alindao la Seleka è rimasta fino ad oggi. «Per il momento la loro presenza è circoscritta ad alcune aree, ma ora vari gruppi ribelli si sono uniti e sostengono di voler marciare nuovamente verso la capitale. Possiedono molte armi e dunque sono ancora estremamente pericolosi».Il permanere degli uomini della Seleka, scoraggia molti dei cristiani che avevano abbandonato la diocesi nel 2013 a far ritorno nelle loro case. «Per oltre 273mila abitanti abbiamo soltanto tre medici – spiega monsignor Yapaupa – e anche gli insegnanti hanno paura di tornare». Pur tra gravi difficoltà, la Chiesa continua a sostenere la popolazione. Le sette scuole cattoliche di Alindao sono le uniche ad essere rimaste aperte in questi quasi tre anni di crisi ed ora l’impegno del vescovo è rivolto a ripristinare l’unità mobile per fornire assistenza medica nei villaggi. «In futuro vogliamo anche dar vita ad un centro d’ascolto. Accanto alla povertà, curare le gravi ferite che i drammatici avvenimenti hanno inferto alla popolazione, rappresenta una delle nostre principali sfide. In molti hanno perso i propri cari e ci vorrà molto tempo per rimarginare queste ferite».Intanto la Chiesa locale e il popolo centrafricano attendono con ansia la visita di Papa Francesco. «Il Pontefice cercherà di portarci la pace e di unire il paese. Ed è essenziale in tal senso la sua decisione di visitare la comunità musulmana e quella protestante, che saranno poi entrambe invitate alle nostre celebrazioni».

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Concorso “Taste, Selfie & Win Sicily”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

ultima cenaMilano. Mercoledi 28 Ottobre alla presenza del sindaco Giovanni Ruvolo sarà esposta ad Expo2015 La vara “L’ultima Cena” sarà in esposizione nell’area del Cluster Biomediterraneo per la settimana conclusiva dell’Esposizione universale. La vara Ultima Cena è una delle sedici che sfilano per la processione dei Misteri che si svolge il giovedì della Settimana Santa di Caltanissetta in Sicilia. L’esposizione della dell’Ultima Cena all’Expo sarà occasione di rilancio turistico per il Comune di Caltanissetta che presenterà il concorso “Taste, Selfie & Win Sicily”. La splendida opera del Biangardi è stata imballata per essere trasportata in sicurezza e sta per raggiungere il capoluogo lombardo dove da domenica sarà esposta nel Cluster Biomediterraneo per essere ammirata dalle migliaia di visitatori che stanno affollando anche in questi ultimi giorni l’esposizione universale che rimarrà aperta fino al 31 Ottobre.”Superando numerosi ostacoli -ha commentato il sindaco Giovanni Ruvolo- è stato raggiunto un traguardo importante e significativo per la città di Caltanissetta che abbiamo fortemente voluto malgrado le difficoltà. Ringrazio in particolare l’assessore regionale Antonio Purpura che ha lottato insieme a noi per raggiungere l’obiettivo, nella consapevolezza si trattasse di una straordinaria opportunità per valorizzare uno dei simboli più ammirati della Settimana Santa e più in generale di tutti i gruppi sacri, che con la Vara potranno essere conosciuti e apprezzati da una platea universale”.
“La Settimana Santa di Caltanissetta, è un evento tradizionale con un’atmosfera carica di suggestione che si svolge da secoli e funge da traino del turismo religioso e da richiamo turistico per la complessità dei riti connessi, le processioni e le feste; rappresenta la stratificazione di memorie, mestieri, usi, canti, relazioni e di arte di Caltanissetta e conserva particolari sfumature che la rendono di rilevante valore antropologico e culturale. Il Comune di Caltanissetta ha deciso di puntare sulla vara dell’Ultima Cena quale emblema della Settimana Santa di Pasqua per generare il turismo a Caltanissetta intercettando i curiosi visitatori all’Esposizione Universale. La processione dei Misteri si svolge il giovedì della Settimana Santa a Caltanissetta, città nota per essere stata capitale mondiale dello zolfo, ha origini nella prima metà del XIX secolo, quando la Congregazione di San Filippo Neri diede vita ad una processione con cinque piccole Vare che rappresentavano i principali Misteri della Vita, Passione e Morte di Gesù Cristo per le vie cittadine. Nel 1881, i minatori di Gessolungo, avendo fatto voto a seguito di un disastro che investì la miniera, organizzarono la processione affidando la realizzazione delle nuove vare in carta pesta a Vincenzo e Francesco Biangardi che s’ispirarono ad opere di grandi artisti come Rubens e Leonardo da Vinci. Tutti i Gruppi di Vare vengono esposti lungo le vie cittadine per poi sfilare con la processione dalle ore 20:00 fino alle prime ore del giorno dopo. Le Vare di carta pesta sfilavano portate a spalla per le vie cittadine ed accompagnate dagli esponenti degli antichi ceti, dal suono delle bande musicali tra la folla e da giochi pirotecnici che conferiscono ulteriore colore alla manifestazione. (foto: ultima cena)

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Unione Naz. Consumatori su Istat industria

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

istatSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, ad agosto 2015 il fatturato dell’industria, su base annua, diminuisce del 2,4% (dato corretto per gli effetti di calendario), mentre gli ordinativi (dati grezzi) salgono del 2,1%, +2,6% quelli interni e + 1,3% quelli esteri.
“Al di là dei confronti mensili, poco significativi considerato che nel mese di agosto è normale un calo, quello che ci preoccupa è il fatturato su base annua, che scende sia sul mercato interno, -3,3%, che su quello estero, -0,4%. Una dimostrazione del fatto che è prematuro parlare di crisi finita. Positivo, invece, l’andamento degli ordinativi, anche se bisogna considerare che dal 2007 al 2015 sono crollati del 17,37%. Se poi consideriamo quelli interni, allora sono precipitati del 27,10%” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori, infatti, ha analizzato i dati degli ordinativi (dati grezzi) dal 2007 al 2015, facendo le medie di tutti gli anni, 2015 compreso (media da gennaio ad agosto). Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella), dal 2007 al 2015 gli ordinativi totali sono calati del 17,37%, -27,10% quelli interni. Solo quelli esteri hanno sorretto le nostre industrie: +0,78%. Dal 2008 al 2015 gli ordinativi totali sono scesi del 13,35%, -24,79% quelli interni e +8,77% quelli esteri. Dal 2014 al 2015 si segnala una ripresa del 2,83%, +4,40 quelli interni e +0,69% quelli esteri. “E’ importante che per gli ordinativi ci sia stata, finalmente, un’inversione del trend, ma quello che conta, considerato quanto si è perso dal 2007 ad oggi, è quanti anni ci metteremo per tornare ai valori precrisi” ha concluso Dona.

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Il Lu.C.C.A. Lounge&Underground ospita le installazioni dell’artista

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

No TerraLucca dal 3 novembre 2015 al 10 gennaio 2016 (orario mostra: da martedì a domenica 10-19) nel Lu.C.C.A. Lounge &Underground Via della Fratta, 36. L’esposizione, prodotta da Artelite con l’organizzazione di Spirale d’idee, sarà principalmente composta da opere che utilizzano come palinsesto materiali poveri e darà una panoramica su due diversi campi di ricerca e sperimentazione dell’artista. Le scatole di cartone, i legni rilasciati dal mare, le buste di carta e le cassette lignee, abbandonate dopo l’uso, possono assurgere a vere e proprie opere d’arte. E il loro recupero, attraverso l’atto creativo, permette di dare agli oggetti di scarto un nuovo senso e di percepire la loro anima più profonda. Questo il messaggio che l’artista Hector&Hector lancia con la sua mostra dal titolo “No Terra!”, a cura di Maurizio Vanni.L’esposizione, prodotta da Artelite con l’organizzazione di Spirale d’idee, sarà principalmente composta da opere che utilizzano come palinsesto materiali poveri e darà una panoramica su due diversi campi di ricerca e sperimentazione dell’artista.La mostra parte con i lavori del ciclo “Eldorado”, dedicato alla civiltà di Atlantide, interamente realizzati in oro per la mostra all’Archivio di Stato di Firenze nel 2012, che sarà possibile rivivere attraverso il filmato proposto nella sala video arte. Opere che anticipano quelle del ciclo “No Terra”, creato con scatole di cartone sulle quali sono incisi i classici segni primitivi e tribali, molto vicini all’espressionismo astratto. Si vanno ad aggiungere installazioni realizzate con cassette di legno ed altre con monoliti di legno ricoperti da sequenze di numeri binari.
“Il suo mondo artistico – spiega il curatore Maurizio Vanni – è variegato, imprevedibile e inatteso: le scatole di cartone e le cassette di legno diventano corpi aggettanti da trasformare, palinsesti non convenzionali da alterare, superfici nelle quali incidere i messaggi, scolpire le idee, graffiare gli stati d’animo e tramandare pensieri del qui e ora. In certi momenti si ha come la sensazione che Hector voglia lasciare una riflessione post-apocalittica legata alle archeologie di un futuro più o meno fantastico”. Nella civiltà contemporanea schiava del cattivo consumo, degli eccessi e della superficialità, è come se Hector&Hector sentisse la necessità spirituale di lasciare il nostro pianeta, di prendere le distanze dall’uomo distruttore, di annullare il coinvolgimento nella dimensione del reale, gridando il suo: “No Terra!”.“Hector – prosegue Vanni – sceglie, recupera e prepara i propri palinsesti non convenzionali, mai occasionali, prima di invaderli con scritte, codici inediti, formule algebriche, segni legati alle culture tribali o tracce provenienti dalla cultura celtica: la sua è una ricerca mai improvvisata che proietta lo spettatore in un linguaggio visivo ai limiti della comprensione razionale, ripetuto quasi ossessivamente, che si trasforma in una danza sfrenata e ancestrale. Anche nella megalomania e nell’eccesso dell’uso dei segni, Hector lascia sempre delle vie di fuga, intese proprio come possibilità di respiro sensoriale e cerebrale attraverso una rete di forme che sembrano galleggiare nell’acqua attraverso un ritmo dettato da un lento moto centripeto”. Perché in fondo ciò che si augura Hector&Hector è che la nostra società si mantenga salda a quei sani valori e principi di vita che le permetteranno di non estinguersi e di continuare ad evolvere la propria cultura.
L’incontro con l’artista si terrà venerdì 6 novembre 2015 alle ore 17,30 e in quella occasione sarà presentato il catalogo della mostra (Mondolibro Editore, 240 pp.) che dopo la tappa lucchese sarà ospitata al Maon – Museo dell’Arte dell’Otto e del Novecento di Cosenza. (foto: no terra)

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IBM espande le funzionalità di Data Discovery e Q&A di Watson Analytics

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

ibmMilano. IBM (NYSE: IBM) ha introdotto nuove funzionalità di data discovery e question-and-answer per Watson Analytics che renderanno ancora più facile per gli utenti estrarre informazioni dai loro dati. IBM ha inoltre annunciato l’adozione su larga scala, con la registrazione di mezzo milione di professionisti, a questo innovativo servizio di esplorazione e visualizzazione dalla sua introduzione avvenuta meno di un anno fa.La rapida affermazione di Watson Analytics fino a diventare una delle piattaforme di self-service analytics più popolari al mondo è stata alimentata dalla sua abilità unica di porre le capacità cognitive nelle mani dei business user, e di inaugurare un’era di analisi senza eguali. IBM Watson Analytics aiuta le persone a estrapolare il valore dei dati che sono già disponibili nei loro sistemi, oltre che in nuove preziose fonti esterne di dati di cui probabilmente nemmeno si immagina di poter aver bisogno. Avendo a disposizione quanti più dati possibili sul problema in esame, i professionisti possono rispondere alle domande più ardue e inglobare conoscenze e competenze in ogni singola decisione presa. Ventana Research di recente ha confermato la leadership di IBM Watson Analytics in materia di Business Analytics conferendole il suo Technology Innovation Award. Il premio è un riconoscimento a quelle tecnologie che hanno avuto o possono potenzialmente avere l’impatto positivo più rilevante sul business.Tramite la comprensione del linguaggio naturale, il ragionamento e la generazione di ipotesi, il cognitive computing aiuta gli utenti a comprendere, ragionare e apprendere secondo nuove modalità dai propri dati. IBM annuncia delle funzionalità ampliate di data discovery e question-and-answer per Watson Analytics, volte ad aiutare i professionisti a porre domande, scoprire modelli e creare previsioni, fra cui:
Accesso a nuovi data connector: Watson Analytics consente agli utenti di attingere da più fonti esterne di dati in relazione a una questione professionale, aiutando ad assicurare che vengano raccolti e trattati i dati giusti per fornire il contesto corretto, e aggiungere profondità e fiducia ad ogni decisione. Questo include l’accesso a dati di IBM DB2, IBM Informix, IBM Netezza, IBM SQL Database, IBM dashDB e fonti note di dati di terze parti.Una nuova connessione sicura a dati aziendali: La capacità di collegarsi in modo sicuro ai dati aziendali dal cloud viene incrementata grazie alla nuova funzione Dataworks di IBM, un servizio di accesso e affinamento di dati basati sul cloud. La nuova funzionalità si avvale della tecnologia Secure Gateway per stabilire un tunnel tra i database on-premise dell’utente e Watson Analytics, cifrando automaticamente i dati e utilizzando container Docker per trasportarli attraverso una connessione dedicata per consentire un’analisi sicura.
Data discovery interattiva con Expert Storybooks: In collaborazione con i partner del settore, IBM sta presentando nuovi modelli di data discovery – chiamati Expert Storybooks – che aiuteranno a guidare gli utenti su come comprendere, apprendere e ragionare con diversi tipi di fonti di dati per fare emergere i fatti più rilevanti e scoprire modelli e rapporti per un processo decisionale predittivo. Di seguito sono riportati alcuni esempi di tipi di Storybooks che IBM metterà a disposizione:
· AriBall – uno Storybook che aiuterà gli utenti ad analizzare la performance dei giocatori di baseball per creare previsioni sulle loro prestazioni che potranno usare per acquisire un vantaggio nella formazione del fantabaseball.
· Deloitte – uno Storybook che misura l’efficienza di programmi incentive per aumentare la leadership delle vendite determinando come e quando distribuire efficacemente incentivi a breve termine per aumentare le entrate.
· The Weather Company – uno Storybook che aiuta gli utenti a incorporare i dati meteorologici nella loro analisi per capire quanto incide il meteo sulla loro attività.

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Università Insubria: nuova rassegna cinematografica tra scienza e diritto

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

chiostro insubriaComo. Si svolgerà dal 28 ottobre all’11 maggio, la rassegna cinematografica aperta al pubblico “Quando la scienza incontra il diritto” organizzata dal Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria di Como. Un mercoledì al mese, nell’Aula Magna del Chiostro di S. Abbondio alle 20.30, verranno proiettati otto film che saranno introdotti ogni volta da un docente dell’Università.
La retrospettiva vuole esplorare, attraverso il cinema e in modo interdisciplinare, una serie di temi importanti da un punto di vista storico e di grande attualità: il processo contro Galileo Galilei, uno dei processi più grandi della storia; il legame tra l’inquinamento diffuso e i danni alla salute; i cambiamenti climatici; il ruolo del diritto nel preservare i global commons (le risorse naturali liberamente disponibili); la tobacco litigation, ossia quei casi in cui i ricorrenti lamentano di essere vittime del fumo agendo contro i grandi produttori di tabacco; la complicità dei medici nazisti nei maltrattamenti e nelle torture all’interno dei lager; la questione della proprietà sulle terre in quei luoghi in cui le popolazioni autoctone sono state spossessate a favore di più moderni bisogni della società attuale.
L’iniziativa, a cura di Barbara Pozzo, docente di Diritto Privato Comparato, e Alberto Cano, direttore del Lake Como Film Festival, aprirà le porte dell’Università Insubria, e in particolare quelle della sede di Sant’Abbondio, alla cittadinanza e sarà anche l’occasione per conoscere i docenti che insegnano nell’ateneo comasco.Ingresso libero e gratuito. (foto: chiostro insubria)

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Curiamo l’ambiente per assicurarci il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

teva società farmaceuticaL’ambiente in cui viviamo è importante, e proprio per questo i dipendenti degli impianti produttivi Sicor di Teva Active Pharmaceutical Ingredients, si sono dati appuntamento alle ore 10 al Parco faunistico La Torbiera di Agrate Conturbia (No) per una giornata di volontariato all’aperto da passare insieme alla propria famiglia e ai colleghi. Obiettivo dell’azienda è quello di curare e ripristinare l’ambiente e i volontari piantumeranno infatti alberi di Carpino e piante di Rosa, poteranno le siepi, puliranno i sentieri e – perché no – raccoglieranno le castagne.“Nei mesi scorsi abbiamo aperto le porte delle nostre fabbriche per mostrare il nostro lavoro di tutti i giorni alle nostre famiglie e le abbiamo rese orgogliose” racconta Stefano Lombardi, General Manager di TAPI Italia. E continua: “Con questa nuova iniziativa intendiamo dimostrare l’impegno della nostra azienda per la comunità in cui operiamo. Avere cura dell’ambiente significa avere cura del futuro, elemento essenziale per un’azienda che, come la nostra, si pone l’obiettivo di curare il presente per sostenere il futuro. Lavorando tutti insieme possiamo fare davvero la differenza e ottenere risultati concreti”.
TAPI è un produttore leader a livello internazionale di ingredienti farmaceutici (API), vanta il più ampio portfolio del settore con oltre 300 prodotti e ha raggiunto circa $ 724.000.000 di vendite a terzi parti nel 2014. Parte del gruppo Teva Pharmaceutical Industries, la storia di TAPI nel settore del farmaco equivalente risale a più di 75 anni fa. Con sede in Israele , vicino a Tel Aviv , TAPI impiega oltre 5.000 professionisti in più di 20 siti in tutto il mondo fra cui Italia, Ungheria, Repubblica Ceca, Croazia, Israele, India, Cina, Messico, Porto Rico e Stati Uniti.
Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE e TASE: TEVA) è una delle principali aziende farmaceutiche mondiali che offre soluzioni di cura di alta qualità e su misura a milioni di pazienti ogni giorno. Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo e grazie al suo portfolio di oltre 1.000 molecole produce una vasta gamma di farmaci equivalenti per quasi tutte le aree terapeutiche. Teva, nel settore dei farmaci specialistici, è leader mondiale per i trattamenti innovativi nelle aree del Sistema Nervoso Centrale, della terapia del dolore e del sistema respiratorio. Teva integra la ricerca e lo sviluppo globale con le proprie competenze nel campo dei farmaci equivalenti e specialistici per formulare nuove risposte ai bisogni insoddisfatti dei pazienti combinando sviluppo di farmaci, dispositivi, servizi e tecnologie. Il fatturato netto di Teva ha raggiunto $ 20,3 miliardi nel 2014. Per ulteriori informazioni http://www.tevapharm.com.

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Giappone: due appuntamenti da non perdere

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

tokyo-japanIl 30 ottobre si riunisce il comitato della Bank of Japan (BoJ), e sebbene questo appuntamento non abbia catalizzato l’attenzione del mondo finanziario quanto l’ultima riunione della Federal Reserve il 17 settembre, gli investitori istituzionali iniziano a prestarvi sempre più attenzione per valutare le prospettive dell’economia giapponese.
Ormai è opinione comune che gran parte dei movimenti nei prezzi delle attività finanziarie sia causato dalle scelte di politica monetaria e, essendo il Giappone un’area geografica che da inizio anno molti investitori hanno sovrappesato nel proprio portafoglio, quest’appuntamento assume nel contesto attuale particolare rilevanza.
Più avanti, il prossimo 16 novembre, verrà pubblicato invece il primo dato preliminare del Prodotto Interno Lordo (PIL) per il terzo trimestre del 2015; due trimestri consecutivi di crescita del PIL negativa definiscono tecnicamente un’economia in recessione e dato che l’ultimo dato disponibile, ossia la seconda stima preliminare per il secondo trimestre, è stata negativa (-0,3% su base trimestrale), l’attenzione per le prossime pubblicazioni sarà ancora più importante (verrà anche rivisto il dato definitivo per il secondo trimestre).
Come già detto, il rischio che il Giappone entri in recessione tecnica c’è. Nella prima parte dell’editoriale, abbiamo accennato a diverse pubblicazioni preliminari del dato sul PIL e quando si parla di questa nazione, è di fondamentale importanza tenere a mente questa particolarità dei dati sul PIL.Se il dato sarà molto negativo, non vi saranno molti dubbi riguardo le sorti dell’economia giapponese.
Se invece il dato sarà poco direzionato, allora si potranno trarre poche conclusioni a riguardo. Storicamente infatti l’errore di stima è stato notevole. Le stime di crescita negativa tra i dati del PIL rilasciati tra il secondo trimestre del 2002 e il quarto trimestre del 2013, sono state poi riviste in positivo in un secondo momento in ben nove su 47 osservazioni (19%); se restringiamo il campione solo alle osservazioni minori (crescita annualizzata inferiore in valore assoluto all’1,5%), questa percentuale sale fino al 53% (nove su 17 osservazioni). Quindi le probabilità che anche il dato sul secondo trimestre (-1,2% su base annua) venga poi rivista al rialzo sono tutt’altro che scarse.
Anche gli ultimi dati sul Giappone rendono difficile una stima chiara sulla direzione dell’economia.La produzione industriale quest’anno è diminuita del 4%, soprattutto a causa dei primi cinque mesi dell’anno.Il mercato del lavoro e gli investimenti continuano a migliorare, seppur abbiano mostrato un certo rallentamento nel mese di agosto.
Le nuove offerte di lavoro, gli ordini di macchinari del settore privato e i nuovi cantieri non residenziali continuano a mostrare tassi di crescita interessanti.Nel settembre 2015 il tasso di disoccupazione era pari al 3,4%, in linea coi valori di inizio anno nonostante l’aumentata partecipazione al mercato del lavoro. Questo dato permette di rilevare segnali incoraggianti.
Dal punto di vista della domanda interna, le vendita al dettaglio, le immatricolazioni di nuove macchine e l’indicatore di fiducia dei consumatori sono più alti rispetto ai rispettivi valori di inizio anno ma più bassi rispetto a maggio, riflettendo la stessa dinamica mostrata dal PIL (aumentato nel primo trimestre e diminuito nel secondo).Il tema centrale per capire le prossime mosse della BoJ è la dinamica dell’inflazione: l’obiettivo della banca centrale è portare l’inflazione al 2% nel breve periodo. Attualmente la crescita dei prezzi al consumo rasenta lo zero e rende difficile il raggiungimento di quest’obiettivo. Questo, unitamente al rischio di una crescita del PIL ancora negativa, potrebbe alimentare le speranze di chi spera che il 30 ottobre venga annunciato un ulteriore ampliamento dei programmi di Quantitative Easing.
La famosa Abenomics (la svolta politica lanciata dal presidente Abe due anni e mezzo fa per rilanciare l’economia nipponica) ha per ora esaurito il suo potenziale.
Le tre frecce (leva monetaria, leva fiscale e riforme strutturali) non hanno dato i risultati sperati in termini di prezzi, salari e output. Recentemente il primo ministro ha annunciato tre nuovi pilastri per rilanciare l’economia: crescita del 22% del PIL nominale, aumento del tasso di natalità e sostegno ai lavoratori con figli. Nessun focus sulla politica monetaria. Tuttavia questi obiettivi sono stati accolti con relativa freddezza nel mondo finanziario. Con l’inflazione prossima allo zero diventa molto complesso avere ulteriori stimoli monetari e di conseguenza agire in modo restrittivo sulla polita fiscale per ridurre il disavanzo.
Due eventi tuttavia fanno ben sperare. Dopo una estate con ben pochi eventi di cui rallegrarsi, a inizio anno è stato siglato, dopo 10 anni di trattative, il Trans-Pacific Partnership che coprirà il 36% del commercio mondiale. Entrando nel trattato, il Giappone abbasserà le tariffe di importazione sul 95% dei beni importati; il vantaggio in termini di crescita dell’export, investimenti in capitale e consumi sarà molto maggiore della perdita di produzione domestica dovuta a maggiori importazioni. Ci vorranno degli anni per procedere con tutte le modifiche regolamentari, ma i vantaggi sono indubbi. Il timing per l’economia giapponese non sarebbe potuto essere più propizio, visto che ha resuscitato il sentiment dei mercati azionari – che sono stati la base del consenso politico del Primo Ministro – e ha reso più imminenti il piano di riforme già avviato, dal cambiamento della corporate governance per rendere le aziende più attrattive per gli investitori esteri, alla riforma del settore agricolo per incrementarne la produttività. Altro elemento che fa essere ottimisti sulle sorti del Giappone è la recente quotazione di Japan Post Bank, Japan Post Insurance e Japan Post Holding. Le tre operazioni permetteranno al governo di raccogliere 11,7 miliardi di dollari; si tratta dell’operazione giapponese di Offerta Pubblica più alta dal 1998. In modo straordinariamente simile alla realtà italiana, il governo spera di fare leva su questa operazione per scuotere i mercati azionari e accelerare l’agenda di riforma. Una volta privatizzata, Japan Post sarà obbligata a focalizzarsi sulla creazione di valore per gli azionisti, incrementando nel frattempo anche la trasparenza della gestione, ripensando ai suoi investimenti. Avendo investito al momento 300 trilioni di Yen (2,5 trilioni di dollari) prevalentemente in titoli di stato giapponesi, l’impatto sul mercato azionario di quest’operatore può essere enorme. (fonte: estratto da MoneyFarm.com a cura del team di asset allocation di MoneyFarm SIM)

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“Michelangelo Antonioni Pittore”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

michelangelo antonioniRoma mercoledì 28 ottobre 2015 – ore 11 Vernissage: venerdì 30 ottobre 2015 – ore 18:30 Galleria 28 Piazza di Pietra mostra “Michelangelo Antonioni Pittore”. na mostra curata dalla moglie del Maestro Enrica Antonioni e da Francesca Anfosso, direttore della galleria. In esposizione i quadri di Michelangelo Antonioni, premio Oscar alla carriera oltre che vincitore di tutti i principali premi della cinematografia internazionale. (foto: michelangelo antonioni)

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Dossier Statistico Immigrazione 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

Roma giovedì 29 ottobre ore 10,30 Teatro Orione Via Tortona 7. La presentazione è confermata per il 29 ottobre in tutti i capoluoghi regionali e delle Province Autonome. A Roma è previsto che intervengano come relatori il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, la sottosegretaria al Lavoro con delega alle Politiche per l’Integrazione Franca Biondelli, il vescovo ausiliare di Roma mons. Matteo Zuppi e il sociologo di origine albanese Rando Devole. L’esposizione dei contenuti del Dossier spetterà a Ugo Melchionda – Presidente di IDOS mentre Franco Pittau, che nel 1991 ha ideato questo rapporto, coordinerà i lavori insieme a Claudio Paravati, direttore della rivista interreligiosa Confronti. Il video sul Dossier, che verrà proiettato nel corso di tutti gli eventi previsti, è stato realizzato per l’undicesimo anno consecutivo da Rai News 24.Nelle presentazioni territoriali interverranno i redattori di IDOS che hanno curato i rapporti sulle loro regioni, i referenti locali della Chiesa Valdese e altre personalità religiose, esperti e studiosi del fenomeno migratorio, nonché rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni di immigrati.Oltre a continuare la collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dossier ha potenziato il proprio redazionale con l’inserimento dei redattori di Confronti, mentre l’intero progetto, che comprende la realizzazione di una vasta serie di eventi di sensibilizzazione in tutte le regioni d’Italia, è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Lo scopo del Dossier è di contribuire a far superare le chiusure culturali, ideologiche e politiche nei confronti sia dei richiedenti asilo e rifugiati, sia degli oltre 5 milioni di immigrati che vivono stabilmente in Italia, attraverso una conoscenza del fenomeno basata su dati affidabili. La scheda predisposta appositamente per i giornalisti, unitamente all’ulteriore documentazione statistica disponibile, sarà di grande aiuto per entrare nel merito dei temi da approfondire.

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