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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

“Cuntu, cantu e n’cantu”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2015

Eugenio_Bennatoalfio anticoCastellammare del Golfo il 31 ottobre e l’1 novembre “Cuntu, cantu e n’cantu” Eugenio Bennato, Alfio Antico, i Lautari i Bottega Retrò e tanti artisti di strada. Il 31 ottobre e l’1 novembre a Castellammare del Golfo, per esaltare le tradizioni, la cultura e l’arte. Ad organizzarlo, il comune di Castellammare del Golfo, da un’idea di Antonio Enea, Rosanna Fasullo, Maria Tesè e Cocò Gulotta. Così nelle due serate, dalle 19 alle 23, si potranno assistere a spettacoli di lettori-cuntisti, trampolieri, maghi, teatranti e artisti, lungo l’ambiente urbano compreso tra Villa Margherita, corso Bernardo Mattarella e corso Garibaldi.
Alle 23 prenderanno il via i concerti. Il 31 ottobre toccherà a Eugenio Bennato con i Taranta Power, progetto che ha come obiettivo la diffusione nazionale, ma soprattutto internazionale, della Taranta, da intendersi come ballo e come stile musicale appartenente al mondo Mediterraneo ma con un forte carattere italiano. Ad anticiparli saranno i Bottega Retrò, ovvero l’attore e cantautore Cocò Gulotta e il chitarrista e compositore Al Di Rosa, accompagnati da Romina Denaro al contrabbasso, Giampaolo Terranova alla batteria ed Egidio Eronico al violoncello. Al centro della scaletta i brani del loro repertorio di Teatro-Canzone.
i lautariDomenica 1 novembre, sempre alle 23, a intrattenere il pubblico penserà Alfio Antico, ovvero il percussionista e cantante italiano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra, ovvero il tamburo a cornice costituito da una membrana di pelle d’animale. Tra le persone con cui ha collaborato in passato: Peppe Barra, Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Roberto Carnevale, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, Eugenio Bennato. Seguiranno i Lautari, lo storico gruppo catanese di musica folk, capace di riadattare la musica tradizionale siciliana al suono moderno
«Il progetto culturale – spiegano gli organizzatori – intende miscelare tre elementi della tradizione popolare siciliana, che sono il cunto, il canto e l’incanto in una manifestazione eterogenea. Il cuntu è stato da secoli trasmesso dai cantastorie, cuntastoria e cuntisti, che in Sicilia hanno una grande tradizione, che si riscontra anche nella parlata tipica. Il canto siciliano, è espressione della vita quotidiana, dei lavori e della preghiera, legata anche a balli tipici. L’Incanto è l’arte della magia e dello stupore rappresentato dalle moltitudini di artisti di strada presenti in Sicilia che con le varie arti circensi, magiche e di giocoleria stupiscono i passanti».

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