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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Il Balletto di Siena in Spagna per spiegare ai bambini il mondo del Teatro

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2015

ballettoTerrassa (Spagna) 13 novembre nel teatro della città con l’opera coreografata dal direttore della compagnia senese il Balletto di Siena e il suo direttore artistico Marco Batti saranno ospiti per un workshop sul mondo del teatro interamente rivolto ai bambini. Un progetto inedito, altamente educativo che vedrà coinvolti circa 1000 ragazzi delle Scuole Statali della città spagnola. il 14 novembre nel teatro della città con l’opera coreografata dal direttore della compagnia senese sarà sul palco insieme agli affermati coreuti della compagnia, più di 20 allievi selezionati dal Maestro Batti durante le due settimane di collaborazione all’interno dell’Istituto di Teatre di Barcellona. Insieme realizzeranno un corpo di ballo inedito che si esibirà in una “Madame Butterfly” particolare, centrata su una figura femminile caparbia, elegante e sofferente.
La coreografia è firmata dal Maestro Batti, le sonorità sono state rielaborate dal grande Riccardo Joshua Moretti, nuovamente gomito a gomito per portare in scena la loro “Butterfly”. Ispirandosi all’opera di Giacomo Puccini e al libretto di Giacosa. Drammaturgicamente, nello spettacolo si esalta l’incredibile caparbietà di Butterfly, donna vittima dei propri sentimenti e del senso di una quasi dovuta sottomissione, accostandola ad elementi scenografici posti a simbolo delle navi. Quelle navi che in giovinezza le permetteranno di conoscere l’amore, che le strazieranno per anni un cuore pieno di malinconica speranza e che, alla resa dei conti, porteranno davanti agli occhi di questa donna e madre innamorata il più grande dolore. Tutto ciò avviene senza fossilizzarsi sull’immagine del singolo danzatore che interpreta “il personaggio”, ma identificando cromaticamente le figure chiave. Il bianco, limpido e morale, per Butterly interpretata da Camille Granet; il nero per Pinkerton, in Giuseppe Giacalone, ma anche per tutto ciò che racchiude mistero e oscuro presagio, concludendo con la semplice e serena nudità per il Bambino, il solista Filippo del Sal, e per ciò che, incoscientemente, diventa parte integrante di un’immortale storia d’amore. (foto: balletto)

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