Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Boeri in confusione mentale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2015

tito-boeriDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Leggendo le ineffabili, fuorvianti e arroganti dichiarazioni rilasciate da Tito Boeri a ‘Mix24’ di Giovanni Minoli, possiamo affermare senza alcun timore di smentita che il presidente ‘pro tempore’ dell’Inps è in grande difficoltà e palesemente in confusione mentale. Ricordiamo a Boeri che le nostre critiche, espresse nelle scorse settimane, nei suoi confronti hanno sempre riguardato il suo travalicare sistematicamente il ruolo per il quale è stato chiamato a fine 2014 da Matteo Renzi, pare su indicazione di Carlo De Benedetti, suo editore a ‘Repubblica’. Il presidente dell’Inps è solo ed esclusivamente il presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, non è né presidente del Consiglio, né ministro del Lavoro o del Welfare.
Forse questo non è ben chiaro a Boeri che, in più d’una occasione e in modo palese recentemente, ha preso iniziative unilaterali e non concordate, fuori dal suo raggio d’azione (un vero e proprio abuso di potere), mettendo con le sue smanie di protagonismo in forte imbarazzo il governo (che lo ha più volte clamorosamente smentito e messo in un angolo), e gettando nel contempo nel panico i pensionati italiani.
Il presidente dell’Inps continua ancora adesso, con le risibili e populiste dichiarazioni di questa mattina, a travalicare il suo ruolo attaccando immotivatamente parlamentari che hanno tutto il diritto/dovere di criticare, se sbagliati, i comportamenti di un presidente di un ente pubblico. Per quando riguarda l’allusione fatta da Boeri ai vitalizi, beh, con il sottoscritto sbaglia indirizzo. Io faccio parte di quella generazione di parlamentari che, dopo la riforma fatta dall’Ufficio di presidenza della Camera tra il 2011 e il 2012, ha deciso di rinunciare al vecchio vitalizio, a favore di un trattamento pensionistico contributivo (pro rata), in relazione agli anni trascorsi in Parlamento. Piuttosto Boeri, per amor di trasparenza, potrebbe parlarci del suo trattamento (notoriamente privilegiato) salariale, fiscale e pensionistico derivante dal lungo periodo (1987-1996) lavorativo all’Ocse di Parigi. Sarebbe interessante per i pensionati italiani e magari anche formativo (per chi volesse approfondire leggere il documento ‘Staff regulations, rules and instructions applicable to officials of the organisation – november 2015’, e in particolare l’’Annex X – Pension scheme rules’ – revision at 1st December 2002).
Boeri si informi prima di dire baggianate, faccia meno politica, pensi ai traballanti conti dell’Inps, e alle ingenti spese di ristrutturazione e rappresentanza dei suoi uffici, in centro a Roma di fronte a Palazzo Chigi. Con la stima di sempre”.

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