Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Archive for 21 novembre 2015

Child rights in European law: new practical guide from the EU Fundamental Rights Agency and the Council of Europe

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

European UnionOn the occasion of Universal Children’s Day, the European Union Agency for Fundamental Rights (FRA), the Council of Europe, and the European Court of Human Rights (ECtHR), launch a handbook on European law relating to rights of the child.“The promotion and protection of rights of the child is one of the EU’s objectives. However, legal practitioners are not always familiar with European law and jurisprudence in this area,” says FRA interim Director Constantinos Manolopoulos. “We are glad to offer this useful guide to assist practitioners better protect children so they can effectively enjoy their rights.” Council of Europe Director General for Democracy Snežana Samardžić-Marković says: “Legislation and policy promoting the rights of the child would have little impact without them being directly implemented through national and international jurisprudence. Professionals working with and for children need to have a full overview and, most importantly, understanding of the case law developed by the international and regional courts in this area. This handbook will be a precious tool to making children’s rights a reality in their daily lives.”
The Handbook on European law relating to the rights of the child is the first comprehensive guide to European law in the area of child rights, taking into account both the case law of the ECtHR and the Court of Justice of the European Union (CJEU). It provides information on: the Charter of Fundamental Rights of the EU and relevant Regulations and Directives; the European Social Charter (ESC); decisions of the European Committee of Social Rights; other Council of Europe instruments; as well as on the United Nations Convention on the Rights of the Child (CRC) and other international instruments.This handbook is designed to assist lawyers, judges, prosecutors, social workers, non-governmental organisations and other bodies confronted with legal issues relating to rights of the child. The publication covers issues such as equality, personal identity, family life, alternative care and adoption, migration and asylum, child protection against violence and exploitation, as well as children’s rights within criminal justice and alternative proceedings.The handbook is available in English and French. Other language versions will follow in 2016.The launch of the handbook is part of the annual World Forum for Democracy, organised by the Council of Europe in Strasbourg.

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JHA Council: Member states must agree to share information and intelligence, says Claude Moraes

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

Terrorista.jpgThe Chair of the European Parliament’s Civil Liberties, Justice and Home Affairs Committee, Claude Moraes, will attend the extraordinary JHA Council meeting tomorrow in response to the Paris terrorist attacks on 13 November.Ahead of the meeting, Mr Moraes (S&D, UK) said:”This meeting will be a crucial test of the EU’s response to one of the worst terrorist outrages on European soil in living memory. The EU’s Security Agenda needs to be fit for the significant challenges posed by the horrific attacks in Paris last Friday”.”Tomorrow, ministers must agree to step up cooperation and intelligence-sharing to prevent information gaps between EU countries. The multiple security threats faced by member states will require a coordinated and organised response by EU institutions and a renewed willingness to share information and intelligence for the safety and security of European citizens”. “The ministers must realise that we need the EU to fight terrorist threats. Citizens expect the highest level of cooperation between agencies and that they are effectively equipped and prepared to protect our safety and freedom”.

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A lecture by Prof. Massimo Osanna

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

pompei.gifToronto. Tuesday, November 24, 2015; 7:00pm – 8:00pm Royal Ontario Museum Signy and Cléophée Eaton Theatre Level 1B Doors Open: 6:30 pm Tickets $20
Professor Massimo Osanna, Superintendent of the Archaeological Site of Pompeii and Special Superintendence for Pompeii, Herculaneum and Stabia, will talk about the extraordinary art of Pompeii and its impact on Italian history and culture. (photo: pompei)

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Omaggio a Edgard Varèse a cinquanta anni dalla morte

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

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Roma martedì 24 novembre alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza di Roma (piazzale Aldo Moro 5) uno degli appuntamenti più originali e interessanti della stagione della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti). Ars Ludi – il più vulcanico gruppo italiano di percussioni, diretto in quest’occasione da Tonino Battista – dedica infatti questo concerto ad Edgard Varèse, per ricordare i cinquanta anni dalla morte del compositore franco-americano, uno degli spiriti più liberi e originali della musica del ventesimo secolo.Il momento culminante del concerto sarà Dèserts del 1954, una pietra miliare nella storia della musica moderna. La sua originalità comincia dall’eccezionalità dell’orchestra impiegata (quattordici strumenti a fiato, cinque gruppi di percussioni e un pianoforte, più due nastri magnetici trasmessi su 2 canali per creare effetti stereofonici) e prosegue con l’annullamento della soglia tra suono e rumore. Varèse ha detto che tale titolo “non significa solo deserti di sabbia, mare, montagne e neve, spazi siderali, strade di città deserte, non solo aspetti spogli della natura che evocano nudità e distanza, ma anche quel remoto spazio interiore che nessun telescopio può raggiungere, un mondo di mistero e di solitudine essenziale”.In parallelo all’esecuzione musicale scorrerà il video creato nel 1994 da Bill Viola, il pioniere della video arte considerato internazionalmente come uno dei massimi artisti contemporanei, che ha consacrato questo genere di arte come una delle più vitali nel mondo della creazione contemporanea. A Roma è ancora vivo il ricordo della sua splendida mostra al Palazzo delle Esposizioni nel 2018-2009.Viola ha realizzato questo video appositamente per la musica di Varèse. Le sue potenti immagini non illustrano in maniera didascalica i contenuti di Déserts, eppure si legano alle pause e alle tensioni della musica in un insieme di grande suggestione, passando dai notturni e desolati paesaggi urbani al fondo dei laghi e agli interni domestici ripresi al rallentatore.Di Varèse sono in programma anche altre due delle sue opere più importanti, Intégrales del 1925 per undici strumenti a fiato e quattro percussionisti e Ionisation del 1933 per tredici pecussionisti.Arricchisce il programma la prima esecuzione assoluta di Polaris per tre percussionisti composto appositamente per Ars Ludi da Lorenzo Pagliei, che dopo gli studi musicali in Italia (diplomato col massimo dei voti e la lode al Corso Superiore di Perfezionamento in Composizione dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con – Luciano Berio come presidente della giuria) si è trasferito a Parigi, selezionato dal Comité de Lecture dell’Ircam, Sue opere sono state commissionate ed eseguite in festival e istituzioni internazionali: Musica – Strasburgo, Ars Musica di Bruxelles, Ircam di Parigi, Orchestra di Radio France, Accademia di S. Cecilia, Milano Musica, etc. Il concerto fa parte della rassegna “Sapienza in Musica”, con il sostegno della Regione Lazio. (foto: ensemble)

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Proposta legge sulla revisione della legittima difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

corte europea giustiziaRoma. “Con l’avvio della discussione in Commissione Giustizia alla Camera delle proposte di legge sulla revisione della legittima difesa, il Parlamento affronta un argomento importante e molto atteso dall’opinione pubblica. L’auspicio è che venga fuori un testo base che, così come è previsto nella proposta di legge di Area Popolare di cui sono il primo firmatario, si cerca di limitare il ricorso all’interpretazione in modo che il giudice potrà applicare con più certezza la legge”. A dirlo è Antonio Marotta, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Giustizia.“Infatti – conclude – la nostra proposta è ragionevole perché introduce la proporzionalità tra difesa e offesa con il concetto di imprevedibilità e minorata difesa. Ad esempio, se durante la notte un malintenzionato si introduce in appartamento, diventa difficile valutare la pericolosità della situazione. In questo modo i cittadini potranno sentirsi più tutelati dalla legge e finalmente i delinquenti ci penseranno due volte prima di compiere atti contra legem perché sapranno che dall’altro lato potranno trovare una reazione proporzionata al livello di rischio”.

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Charta alla Statale di Milano

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

chartaL’ultimo atto di Charta si compie dove tutto è cominciato: all’Università Statale di Milano, dove Giuseppe Liverani, fondatore della Casa Editrice, si iscrisse nell’anno accademico 1967/68, mentre cominciava il maggio francese che attraversate le Alpi sarebbe diventato il nostro ’68. Si tratta dell’ultima donazione riguardante l’intero catalogo di Charta (923 titoli!), proveniente dalla biblioteca personale di Liverani.
Quella delle donazioni è stata per Charta una scelta, una linea costante soprattutto negli ultimi anni di attività, oggi tante raccolte di libri di Charta parlano nel mondo della casa editrice e continueranno a farlo nonostante la sua chiusura, da Cuba al Myanmar, dall’Accademia di Brera di Milano alla Columbia University di New York, dallo Zimbabwe al Carcere di Bollate, dalla Biblioteca de L’Aquila a Libera, l’associazione contro le mafie fondata da don Ciotti, dall’ASAC della Biennale di Venezia alla Library of Congress di Washington.
I libri continueranno a parlare di quella che nel mondo dell’arte spesso è stata considerata un’anomalia: una casa editrice piccola, indipendente, controcorrente, artigianale, quasi ‘sartoriale’, così tanto intransigente sulla qualità da essere riuscita, nonostante i tanti tentativi di estrometterla dal mercato, a lasciare in giro per il mondo tracce indelebili, nell’editoria d’arte, nel solco genuino del Made in Italy.
Quest’ultima donazione viene fatta non a caso al Dipartimento dei Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, chiudendo idealmente un cerchio, nel ricordo di Anna Maria Brizio e Marco Rosci, professori di Storia dell’Arte alla Statale ai tempi della contestazione che videro lo studente Liverani protagonista appassionato.
Un’ultima nota che rende questa donazione ancor più eccezionale e attuale: proprio in questi giorni (19 e 21 novembre) a New York, dove Charta è cresciuta affermandosi internazionalmente, avrà luogo il book launch dell’ultimo libro pubblicato, Open City di Diane Lewis, coeditato con The Cooper Union for the Advancement of Science and Art, prestigiosa università newyorchese, a marzo 2015.
Questa volta ‘ultimo’ non significa più recente, Charta ha ormai chiuso, saranno le sue pubblicazioni a continuare a ‘vivere’ in giro per il mondo. Tra pochi giorni la prova diretta al New Museum e al MoMa di New York.
Una performance in tutti i sensi!
E tra pochi mesi i libri di Charta si potranno sfogliare e consultare alla Biblioteca del Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università Statale di Milano – via Noto 6 (Milano). (foto charta)

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Gerusalemme: ancora attentati

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

attentatoGerusalemme. Ancora attentati, ancora sangue, ancora morti, ancora vittime innocenti dell’odio palestinese in Israele, dove la violenza scatenata dalla cosiddetta “intifada dei coltelli” non accenna a fermarsi: due persone sono state uccise oggi a Tel Aviv a colpi di coltello. L’assalitore, un giovane palestinese, è stato ferito e arrestato. Le due vittime stavano pregando in un’area adibita a sinagoga all’interno di un edificio. L’attentatore ha 24 anni ed è originario del villaggio palestinese di Dura, nei Territori Contesi. Secondo testimoni, ha iniziato a pugnalare diverse persone nella sinagoga al secondo piano di un centro commerciale chiamato Panorama. E’ stato colpito da spari esplosi dagli agenti della sicurezza, riportando ferite di gravità moderata. Hamas ha elogiato l’attacco.
E la violenza è scoppiata anche nell insediamento di Gush Etzion (Giudea), dove quattro israeliani sono stati feriti in due attacchi. Secondo la Radio militare, i morti sono tre: un israeliano, un turista e un palestinese di passaggio. L’assalitore palestinese, dopo aver sparato diversi colpi di arma da fuoco sulle auto ferme a un ingorgo nella zona, è stato catturato. (foto: attentato)

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“Per ogni bambino la giusta opportunità”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

unicef“In poco più di una generazione, il mondo ha dimezzato il tasso di mortalità infantile, fatto iscrivere più del 90% dei bambini alla scuola primaria e aumentato di 2,6 miliardi il numero di persone che hanno accesso all’acqua potabile” ha detto il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake, lanciando oggi il nuovo rapporto “Per ogni bambino la giusta opportunità”, in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia e 26° anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.
Ma il mondo, nonostante i grandi progressi, rimane un luogo profondamente ingiusto per i bambini più poveri e svantaggiati: “i minorenni rappresentano quasi la metà dei poveri del mondo, quasi 250 milioni di bambini vivono in paesi devastati dai conflitti e oltre 200mila di loro hanno rischiato la vita quest’anno cercando rifugio in Europa”. Quasi 14 milioni di bambini e adolescenti in Siria, Iraq e in Afghanistan devono affrontare guerra, conflitti e ingiustizie ogni giorno, alimentando l’attuale crisi europea di migranti e rifugiati. Alcuni dati del rapporto:
• I bambini delle famiglie più povere hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prima di cinque anni rispetto a quelli provenienti da famiglie più ricche, e hanno cinque volte più probabilità di essere esclusi dall’istruzione.
• Le ragazze provenienti dalle famiglie più povere hanno il quadruplo delle probabilità di sposarsi prima dei 18 anni rispetto a quelle appartenenti alle famiglie più ricche.
• Più di 2,4 miliardi di persone non hanno ancora servizi igienici adeguati – di queste il 40% vive in Asia meridionale; e più di 660 milioni non ha ancora accesso all’acqua potabile – quasi la metà dei quali vive nell’Africa subsahariana.
• Circa la metà dei 159 milioni di bambini con ritardi nella crescita vive in Asia meridionale e un terzo in Africa.
“Queste enormi disuguaglianze alimentano un circolo intergenerazionale vizioso di povertà e svantaggio”, ha detto Lake. “Ma non deve essere così. Noi sappiamo come rallentare, arrestare e invertire questo in un circolo virtuoso di progresso intergenerazionale. Sta a noi decidere di farlo attraverso un maggiore impegno di risorse. Dobbiamo fare questa scelta morale, pragmatica, strategica e giusta”.
Il rapporto sottolinea come sia importante eliminare le persistenti disuguaglianze, sostenendo che investire nei bambini, in particolare nei più vulnerabili, è giusto in teoria e in pratica – e che tale investimento porta molteplici benefici non solo ai bambini, ma anche alle loro famiglie, alle comunità e alle economie.
Un impressionante team di ambasciatori UNICEF – composto da Orlando Bloom, Shakira, Ricky Martin, Novak Djokovic, Sir Roger Moore, Susan Sarandon, Mia Farrow, Liam Neeson e Angelique Kidjo – è stato coinvolto in questa Giornata a favore dei bambini più vulnerabili del mondo, con la campagna “Fight Unfair”.
“È scioccante pensare che un bambino su nove viva in un paese colpito da conflitti armati, testimone di orribili violenze che hanno distrutto il loro diritto alla sopravvivenza, alla salute e all’istruzione”, ha detto l’attore britannico e Goodwill Ambassador dell’UNICEF Orlando Bloom. “Ho viaggiato con l’UNICEF nell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e in Serbia per vedere come la guerra stia riducendo i bambini, le loro famiglie e le loro case. Il mondo sta affrontando la più grande crisi dei rifugiati dalla seconda guerra mondiale. Ogni paese che è nella possibilità di farlo dovrebbe sostenere i bambini e le famiglie che sono stati colpiti”.

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La Caritas di Roma presenta il dossier sulla situazione dei minori stranieri

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

caritasPiù di 15mila minori stranieri non accompagnati sono presenti nel territorio italiano, di essi 5.588 hanno fatto perdere le loro tracce rendendosi irreperibili agli enti che li avevano in tutela. Tra di essi un caso particolare è quello dei minori egiziani, presenti in Italia in 2.047, 1.182 dei quali irreperibili. In occasione della 25ª Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Caritas di Roma presenta il dossier “Le difficili sfide dei minori stranieri non accompagnati nel percorso di crescita e di integrazione”, un approfondimento sulla comunità dei giovani egiziani a Roma, presenti in 969 nei Centri di Accoglienza per minori non accompagnati, la metà del totale dei minori accolti nelle strutture della Capitale. Sono giovani con un’età media di arrivo inferiore ai 16 anni, un quinto dei quali con un’età compresa tra le 12 e i 14 anni. La regione di provenienza è principalmente Gharbeya, una zona a nord della città del Cairo, densamente popolata. Negli ultimi mesi sono stati accolti diversi ragazzi provenienti anche da Mansura e Dakahlia, arrivati tutti via mare, seguendo due rotte: direttamente da Rashid o da Baltim verso la Sicilia. In media, nel paese di origine, hanno frequentato la scuola per 8 anni e le loro condizioni di salute sono buone; si evidenzia una significativa incidenza di patologie dermatologiche.Secondo i colloqui sociali svolti dagli operatori Caritas e il “passaparola” tra i ragazzi, emerge che la maggior parte di quelli che si rende irreperibile lo fa per immettersi nel mercato del lavoro “in nero” – tra i settori quelli del commercio ambulante, dei mercati generali e dell’edilizia – oppure per emigrare in Francia. Preoccupante anche il fenomeno, sempre più diffuso, dello sfruttamento per fini sessuali e della piccola delinquenza per lo spaccio di sostanze stupefacenti.Un quarto dei ragazzi egiziani “intervistati” nei centri Caritas ha dichiarato di avere parenti entro il quarto grado già presenti in Italia (la comunità egiziana conta 135mila presenze in Italia è quasi 11mila a Roma). Nella fase della prima accoglienza, i parenti sono restii a prendersi in carico il minore, anzi delegano alle comunità e alle istituzioni ogni decisione. I centri di accoglienza sono definiti madrassa (scuola in lingua araba), ovvero collegi chiamati a soddisfare le loro necessità (vestiario, cibo, documenti, cure sanitarie, ecc).
Durante i primi colloqui, emerge come i ragazzi giunti negli ultimi mesi spesso non sembrino avere un progetto migratorio chiaro. La maggioranza è venuta in Italia per volere dei genitori; alcuni hanno dichiarato di essere partiti per raggiungere gli amici. La speranza è di trovare un lavoro grazie anche alla rete familiare e dei connazionali della città, con l’obiettivo di inviare soldi in patria e ripagare il debito contratto per il viaggio dell’ammontare circa di 3.000 euro, che deve essere saldato quanto prima. L’ansia legata al mandato è un fardello pesante e in alcuni casi si aggiungono le paure legate alle gravi ripercussioni che potrebbero subire le loro famiglie in caso di mancato risarcimento del debito. Perlopiù sembrano disorientati e psicologicamente non preparati al percorso intrapreso, anche per la loro giovane età.Un altro elemento importante è la difficoltà di sostenere i minori non accompagnati di nazionalità egiziana nel rientro nel proprio Paese quando ne manifestano la volontà. È possibile richiedere le indagini familiari necessarie; infatti la Direzione Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Autorità diplomatico-consolari egiziane hanno individuato modalità condivise per poter effettuare attività di family tracing. Purtroppo però, malgrado questi accordi, i rimpatri assistiti tendono a rimanere numericamente rari.Per la Caritas non c’è un intervento che da solo possa tutelare e promuovere lo sviluppo della crescita, contrastando lo sfruttamento dei Minori non accompagnati in generale e di quelli di nazionalità egiziana nello specifico. Si rendono necessari una pluralità di azioni a differenti livelli: politico, giuridico, sociale, educativo: campagne di informazione nei Paesi di provenienza; studi sul fenomeno dello sfruttamento che permettano in tempi brevi di rilevare i fattori di rischio e di elaborare strategie di intervento tempestive ed efficaci; collaborazione tra i Paesi dell’UE per armonizzare le procedure di accoglienza, assistenza; riduzione dei tempi per l’ottenimento della tutela da parte del minore e l’avviamento delle procedure per il permesso di soggiorno; forme di accoglienza individualizzate come l’affido familiare, soprattutto per i ragazzi più piccoli, che necessitano di cure e di attenzioni specifiche, così fa sostenere un’accoglienza a misura di bambino; favorire i rimpatri assistiti per i minorenni che ne fanno richiesta e superare gli ostacoli legati alle indagini familiari; potenziare le procedure di trasferimento previste dal Regolamento Dublino III, nel caso in cui vi siano familiari presenti in uno Stato diverso da quello in cui sono arrivati.

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VOLKSWAGEN: Centraline truccate, per 700mila automobilisti italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

volkswagenSi va delineando la strada giudiziaria da intraprendere perché i possessori di modelli Volkswagen e di altre case automobilistiche su cui negli ultimi sei anni sono stati montati motori diesel per mascherarne le emissioni oltre i limiti di legge, possano ottenere un adeguato rimborso danni: casistica e esiti passati ci dicono che occorre ricorrere alle ordinarie azioni legali. E non alla Class Action, percorso lungo e ad alto rischio per questo genere di rivalse, che potrebbe condurre verso una seconda beffa.
Certo, i numeri farebbero pensare che l’azione comune, intrapresa da tanti danneggiati, possa produrre risultati migliori. Ma non è così. In tutto il mondo, sono almeno 11 milioni le vetture richiamate dalla casa produttrice, perché gestite da un software della centralina di controllo truccato per eludere i veri livelli di gas dei motori diesel a 4 cilindri: solo in Italia, ha detto di recente in audizione alla Camera il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, questa «truffa riconosciuta» coinvolge 709.712 automobili. Con il piano dei ritiri che si concluderà con la fine di novembre. Secondo i comunicati ufficiali della Volkswagen, degli 11 milioni di vetture coinvolte, circa 5 milioni sarebbero automobili con marchio Volkswagen, 2,1 milioni Audi, 1,2 milioni Skoda e 1,8 milioni veicoli commerciali. Le auto interessate sono quelle che montano i motori EA 189, comunemente noti come TDI. Subito dopo scoppiato lo scandalo, la stessa Cancelliera, Angela Merkel, ha chiesto “piena trasparenza” sulla vicenda che sta mettendo in ginocchio il colosso di Wolfsburg e rischia di trascinare in basso l’economia tedesca. Volkswagen ha detto a più riprese, anche per voce del capo del brand Vw del marchio Herbert Diess, di essere al lavoro per trovare una soluzione, sebbene ancora non si sa quale sarà la linea d’azione. È presumibile che si interverrà non solo sul software ma anche sul sistema di iniezione, aggiornando l’impianto e pulendo l’intero insieme: difficilmente si procederà con interventi complicati, come, per esempio, il montaggio di sistemi di post trattamento dei gas di scarico. Intanto, tutti i possessori di automezzi (VW, AUDI, SKODA SEAT) Euro 5 possono verificare se il proprio mezzo è coinvolto: basta prendere il numero di telaio, andare sul sito della casa madre e inserirlo nell’apposita “finestra” on line. Il consumatore capirà se è interessato o meno.
A tutela dei consumatori, ha deciso di scendere i campo anche Marcello Pacifico, presidente Anief,ilsindacato più agguerrito dei docenti, che dal 2008 ha vinto più di 50.000 ricorsi. Perché, mentre per la casa automobilistica Volkswagen sarebbe imminente una maxi-multa, si stima di oltre 18 miliardi di dollari, le vere proporzioni del danno subito dalla casa produttrice che hanno montato centraline truccate si avranno solo quando sarà chiaro il quadro delle azioni legali che verranno intraprese in tutto il mondo.
“Dopo lo scandalo scoppiato nella passate settimane – dichiara il presidente Anief – il consumatore ha compreso di trovarsi in possesso di una vettura di minor valore rispetto a quella pagata alla casa madre, a causa dell’abbassamento delle prestazioni o addirittura del declassamento della categoria Euro. Da tale situazione, inoltre, è derivata una concreta svalutazione dei mezzi nelle eventuali trattative di rivendita a terzi, con incidenza diretta e negativa sul patrimonio dei proprietari delle autovetture. Quindi, ci troviamo dinanzi ad un danno economico tangibile, che va certamente risarcito da chi l’ha determinato. Bisogna tuttavia fare attenzione a come chiedere il rimborso”, sottolinea Pacifico. In Italia, le principali associazioni dei consumatori e studi legali stanno pensando di mettere in campo azioni legali nei confronti della Volkswagen per ottenere rimborsi e risarcimenti: alcune hanno attivato delle Class Action, al fine di ottenere in un unico processo il risarcimento del danno subito dai cittadini danneggiati dal medesimo fatto. In realtà, è utile chiarire come la Class Action, istituto di derivazione anglosassone, è in pratica un’azione legale condotta da uno o più soggetti che intraprendono una soluzione comune relativa ad fatto, con effetti per tutti i componenti presenti e futuri della classe, del gruppo. Con l’avvio della Class Action, però, il giudice deve solo stabilire se l’impresa vada condannata: in un secondo momento, fisserà le modalità per determinare gli importi dovuti e la procedura per attribuire il rimborso ad ogni singolo cittadino.
Dalla causa collettiva si deve passare quindi, in ogni caso, a stabilire i rimborsi individuali: questo passaggio deve essere gestito da una Camera di Conciliazione, la quale dovrà poi essere costituita presso il tribunale che si occupa della causa. Si tratta di una procedura complessa e anche portatrice di margini di rischio di fallimento, considerato che chi la promuove può essere “stoppato” dal tribunale (per inammissibilità) e rischiare la condanna alle spese.
A confermarlo sono gli esiti delle procedure di Class Action portate avanti sinora dalle associazioni di consumatori, su questo genere di ricorsi: dall’entrata in vigore del decreto legislativo 140/2006 che le ha introdotte in Italia, su 50 procedure ammesse, solamente due hanno fatto ottenere ai ricorrenti i risarcimenti. Ha, invece, molte più probabilità di riuscita il ricorso alle ordinarie azioni legali, per ottenere il risarcimento dei danni subiti di fronte al giudice civile. E per chiedere l’integrale ristoro dei danni subiti.
‘Radamante’ chiarisce come vuole procedere. Ad oggi si delineano tre filoni di azione: 1) Penale, per poi costituirsi parte civile ed ottenere i danni; 2) Class-Action; 3) Azione degli azionisti. Prima di tutto occorre capire quale sia effettivamente il danno arrecato ai possessori degli automezzi coinvolti: di certo, i proprietari delle automobili manomesse sono in possesso di un’automobile che consuma di più di quanto dichiarato e non in linea con gli standard di emissioni consentiti. Detto ciò, limitandoci alla posizione dei proprietari e possessori di autovetture coinvolte, riteniamo che l’azione penale rischia di diventare lunga e dispendiosa. È vero che il proprietario del mezzo potrebbe avere un interesse ad una condanna esemplare, ma i tempi per ottenere poi il ristoro economico si allungherebbero. E di molto.
Si aggiunga, inoltre, che ‘Radamante’ per fornire la migliore assistenza metterà a disposizione sia il modello di diffida sia i consulenti di parte, che quantificheranno ex ante il danno subito. Inoltre, la stessa associazione metterà a disposizione dei consumatori una scheda rilevazione dati da far sottoscrivere all’officina autorizzata dopo l’aggiornamento del Software.
Il primo consiglio di ‘Radamante’ è quello di non firmare alcuna rinuncia ad azioni legali ovvero di altri documenti poco chiari, che le concessionarie potrebbero sottoporre al momento della convocazione in officina per l’annunciata campagna di richiamo dell’automobile. Nel frattempo, l’associazione tutelerà i consumatori e fornirà ampia tutela legale, mettendo a disposizione, nel breve periodo, sia il modello di diffida sia una scheda da far compilare e sottoscrivere alle officine autorizzate incaricate del ritiro del mezzo. I legali Anief, Walter Miceli, Fabio Ganci e Giovanni Rinaldi, hanno già studiato il caso e predisposto il piano per il contenzioso. Sempre con ‘Radamante’.

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EricèNatale, presepi per le vie del borgo

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

DSCN1378Partirà il prossimo 5 dicembre la rassegna “EricèNatale, presepi per le vie del borgo”, che prevede fino al prossimo 6 gennaio un intero mese ricco d’iniziative, ma l’evento clou è la rassegna dei presepi, realizzati nelle chiese, nei cortili e nelle botteghe.Durante il periodo natalizio, spiega Maurizio Vitella, uno degli organizzatori dell’evento, Erice è un continuo scoprire figure di pastori, natività, angeli e Magi collocati in ambientazioni del tutto caratteristiche ed emozionanti. Ormai da anni tra dicembre e gennaio vengono proposte, ai tanti visitatori, numerose opere che ricordano la Nascita del Figlio di Dio.L’incantevole borgo medievale offre la possibilità di ammirare vere e proprie opere d’arte, come il grande presepe settecentesco del Museo Civico A. Cordici, scenograficamente realizzato con materiali marini e personaggi in prezioso alabastro, attestando l’antica tradizione presepiale trapanese. O ancora le composizioni in cera, custodite entro campane di vetro, raffiguranti Gesù Bambino, presentate negli spazi museali attigui alla chiesa di San Giuliano, che ricordano l’antico artigianato artistico prodotto dalle monache di clausura dei monasteri ericini.E poi i presepi contemporanei, allestiti nei cortili di alcune case, nelle botteghe o all’interno di edifici sacri, che, nell’evocare la Nascita di Cristo, con la meccanizzazione di molti personaggi, divengono anche momenti commemorativi di antichi mestieri.Durante il mese della rassegna si terranno mostre, concerti, spettacoli, animazione, mercatini di Natale, artigianato artistico e gastronomia.

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G20 di Antalya: la finanza speculativa rialza la testa

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

antalyaI sanguinosi attacchi terroristici di Parigi perpetrati da fondamentalisti islamici ispirati dall’Isis hanno ovviamente dominato il dibattito e le dichiarazioni pubbliche di tutti i leader del G20 riuniti ad Antalya in Turchia.
Tuttavia sul fronte economico il G20 ammette che la crescita mondiale è inferiore alle aspettative e che il commercio internazionale rimane sotto i livelli raggiunti prima della crisi.
La dichiarazione finale del summit, purtroppo, segna un passo indietro rispetto a quelle precedenti. In passato al centro del dibattito c’era stato il sostegno agli investimenti non solo infrastrutturali per la crescita economica. Tale obiettivo privilegiava il ruolo del “credito produttivo” attinto dai governi e dalle banche di sviluppo multilaterali.
Questa volta invece si è rilanciato il ruolo dei “nuovi strumenti finanziari”. Infatti la dichiarazione dice: ”Per migliorare la preparazione, le priorità e i processi di realizzazione degli investimenti abbiamo sviluppato delle linee guida e delle best practice per dei modelli PPP (partenariati pubblici-privati). Abbiamo anche considerato le strutture alternative di finanziamento, anche quelle supportate da asset sottostanti e la securitization semplice e trasparente per facilitare mediazioni per investimenti nelle Pmi e nelle infrastrutture. .. Impegniamo i nostri governi .. a promuovere lo sviluppo di strumenti alternativi dei mercati di capitali e modelli di finanziamento supportati da asset sottostanti.” Come è evidente si parla di cartolarizzazione, cioè l’emissione di titoli o di obbligazioni sulla base di altri titoli di credito o di derivati
E’ un linguaggio volutamente astruso, poco trasparente, comprensibile solo per gli addetti ai lavori. Si potrebbe tradurre in modo più chiaro se per asset-backed security (abs) e per securitization usassimo il nome “derivati finanziari”, molto più familiare. In altre parole la formazione del credito ritorna ad essere una competenza principale delle banche too big to fail che potranno riproporre gli stessi strumenti finanziari che hanno generato la grande crisi del 2007-8.
Si ricordi che le banche centrali, anche la Bce, concretizzano gran parte dei Quantitative easing attraverso acquisti di appositi abs, spesso di dubbio valore, emessi e in possesso delle grandi banche. Queste operazioni vengono spiegate come immissioni di credito che dovrebbero favorire nuovi investimenti, nuova domanda e nuovo consumo. In realtà varie forme di abs sono state create artificialmente attraverso l’utilizzo della leva finanziaria e, in quanto derivati, sono titoli emessi sulla base di altri titoli. In passato la combinazione di una loro elevata quantità con la propensione verso rischi sempre più forti ha sempre creato bolle finanziarie ingestibili. Ciò evidentemente non ha insegnato molto.
Tale cambiamento al G20 è stato possibile in quanto nei mesi passati la componente economica e politica dei BRICS è stata grandemente indebolita. La Russia, dopo l’esplosione della crisi ucraina, è stata largamente isolata dai Paesi occidentali e sottoposta ad una pesante politica di sanzioni e di embarghi. La Cina ha sperimentato la più grande destabilizzazione finanziaria della sua storia che ha generato un gigantesco sconquasso della borsa di Shanghai. Il Brasile sta attraversando una devastante crisi economica, politica e sociale in mezzo a scandali. Come già evidenziato in passato il Qe della Fed sta determinando crisi, svalutazioni e fughe di capitali e altri effetti collaterali per le economi emergenti.
Tale indebolimento si registra anche nello strisciante sabotaggio americano della revisione delle quote del Fondo Monetario Internazionale: la si menziona nella dichiarazione finale ma non la forza e la polemica di prima.
Al G20 ancora una volta l’Europa si è mantenuta “defilata” e troppo impotente di fronte alle rinnovate iniziative della grande finanza.
Circa la sicurezza, invece, al di là dell’impegno comune nella guerra contro il terrorismo, solo due Paesi del BRICS, la Russia e l’India, hanno indicato l’azione più efficace di contrasto all’Isis sostenendo la necessità di colpire le reti finanziarie ed economiche che sostengono il terrorismo!
Il primo ministro indiano Modi ha richiesto una “strategia coordinata capace di fermare le finanze, i rifornimenti e i canali di comunicazione dei terroristi”. Il presidente russo Putin ha detto di aver fornito prove su vari personaggi di differenti Paesi, circa 40, di cui alcuni del G20, coinvolti nel finanziamento ai terroristi. Ha anche documentato l’enorme capacità di commercio di petrolio da parte dell’Isis.
In altre parole i due citati capiti di stato hanno denunciato il ruolo nefasto del “sistema bancario ombra” e delle relative operazioni speculative, di cui in passato si è tanto parlato in Europa ed negli Usa. Purtroppo però si è fatto davvero poco per contrastarlo. (di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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La valutazione Ortottica in oculistica

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

ortotticaLa valutazione Ortottica è fondamentale per la diagnosi e la riabilitazione dell’Ambliopia, dello Strabismo e delle turbe della Visione binoculare.Una problematica ortottica può nascondersi anche dietro ad un problema di postura oppure può causare difficoltà di apprendimento.
Nell’ambito della prevenzione in oculistica, l’Istituto SIMOH ha sviluppato un progetto socio-sanitario finalizzato a promuovere tra la cittadinanza la figura professionale dell’Ortottista.Forse non tutti sanno che i bambini sono già visitabili dall’Ortottista e dall’Oculista fin dai primissimi mesi di vita.Anche in assenza di sintomi particolari è consigliabile effettuare un controllo della vista entro i 3 anni di vita.L’Ortottista è un professionista sanitario che lavora nel campo oculistico nella prevenzione, nella diagnosi e nella riabilitazione di tutte quelle alterazioni motorie e sensoriali che compromettono la funzionalità del sistema visivo e nell’esecuzione di tutti gli esami oftalmologici.Egli si occupa, quindi, di prevenzione visiva in età neonatale, prescolare e scolare.Sono di sua competenza la valutazione e la riabilitazione ortottica dello strabismo,dell’ambliopia (occhio pigro), problemi di lettura nel bambino (deficit di convergenza), e dell’affaticamento visivo (astenopia) che colpisce tutti coloro che (adulti e non) posso essere per molte ore a contatto con computer e videogiochi.Sono, perciò, molto importanti i controlli periodici per smascherare qualsiasi disturbo della vista, soprattutto se preso in tempo nell’età pediatrica:
– Ha gli occhi sempre o a volte storti – Si strofina gli occhi;
– Si avvicina troppo agli oggetti (giochi, libri) – Non afferra bene gli oggetti;
– Chiude un occhio in presenza del sole o di luce forte – Ha spesso mal di testa;
– Tiene la testa storta quando guarda la TV o disegna;
– Problemi visivi in famiglia (occhiali, strabismi, malattie degli occhi).
Essere informati e riconoscere i sintomi facilita l’attuazione delle migliori terapie
disponibili per aiutare il bambino a sviluppare la vista nel pieno delle sue potenzialità! (foto: ortottica)

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Meeting internazionale sul tema “Workwear e Personal Protection Equipment”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

frosinone.jpgFrosinone. Martedì 24 e mercoledì 25 novembre, ETSA terrà, nella sede della Klopman, azienda italiana dal 1968 leader europeo del mercato tessile workwear e protectivewear, il meeting internazionale sul tema ‘Workwear e Personal Protection Equipment’.
Le aziende associate a ETSA sono impegnate nel fornire prodotti e servizi per soddisfare le mutevoli esigenze degli utenti finali (ospedali, aziende, settore catering, ecc. )garantendo sostenibilità ambientale, un modello di business socialmente responsabile e sempre maggiore efficienza. I temi trattati al meeting in Klopman saranno: le novità in EU riguardo le normative tecniche EN e ISO e quali regole avranno un’influenza diretta nei settori workwear e nel PPE; come le nuove norme guideranno le scelte del settore acquisti, operations, sales e marketing; che cosa si può fare per meglio rispondere alle esigenze emergenti di mercato; i nuovi standard tecnici per l’abbigliamento da lavoro protettivo. Il meeting vedrà la partecipazione di oltre 25 membri, nella nuova area congressuale della Klopman, inaugurata di recente, con oltre 220 mq suddivisi tra area espositiva e area multifunzionale, dotata dei migliori sistemi audio/video. Lo stabilimento di Frosinone, esteso su oltre 70.000 metri quadrati, conta quasi 400 dipendenti ed è un vero fiore all’occhiello nella produzione industriale di tessuti e nell’industria italiana manifatturiera in genere: dalle tinture e ai trattamenti effettuati fino ai procedimenti produttivi all’avanguardia, tutto è studiato per garantire qualità e resistenza al prodotto finale. La produzione del Protectivewear è il top di gamma del marchio, che negli ultimi anni ha concentrato i suoi investimenti proprio in tale comparto, con una crescita di circa il 16%. Nel Protectivewear, Klopman ha da poco lanciato una nuova linea di prodotti tecnici inerenti ritardanti di fiamma in grado di offrire anche un’ottima protezione antistatica e da arco elettrico: il prodotto K-Flame, risultato di lunghi studi realizzati nei laboratori di Ricerca&Sviluppo di Klopman e importante novità nel mercato in quanto in grado di bilanciare perfettamente protezione, comfort, resistenza e durabilità. Il concetto di protezione è ormai da anni al centro dei piani di ricerca e sviluppo perseguiti dall’azienda, la quale, nel pieno rispetto delle linee guida della ricerca condotta a livello comunitario nell’ambito del programma quadro Horizon 2020, si prefigge come obiettivo primario lo studio di nuovi e sempre più performanti tessuti protettivi.

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Consulta Provinciale degli Studenti di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

bloccoIl Blocco Studentesco è tornato protagonista alla Consulta Provinciale degli Studenti di Roma, ottenendo due consiglieri e raccogliendo 40 voti dai delegati di tutte le scuole, pari al il 15% dei consensi totali. “Il nostro è un ottimo risultato e un punto di partenza – ha spiegato Andrea Augenti, candidato presidente per il Blocco e neo eletto consigliere – dopo che alle ultime elezioni alla Cps di Roma nel 2013 non ci eravamo candidati, non riconoscendo una vera utilità a questo organo.Nei prosimi due anni al grido di “Giovinezza al Potere”, cercheremo di promuovere una riforma di questo organo dandogli potere decisionale”.
“Inoltre”, ha aggiunto Augenti, “promuoveremo attività culturali come mostre, concerti, spettacoli, volti alla riscoperta dell’orgoglio di essere italiani, raccontando agli studenti di Roma la storia di quegli eroi che cento anni fa morirono nelle trincee della Prima Guerra mondiale per definire i confini dell’Italia”. La presidenza è andata al candidato di sinistra dell’Uds Giacomo Santarelli, mentre i movimenti giovanili di Forza Nuova e Fratelli d’Italia, insolitamente alleati, hanno ottenuto anch’essi due consiglieri eletti ciascuno. (foto: blocco)

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Nuova legge che tutela di più i cittadini di fronte a possibili danni di malasanità

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

camera deputatiLicenziato in Commissione Affari Sociali il testo definitivo, approvato, della Legge che disciplinerà il rischio clinico e sanitario. Un provvedimento che aspettava da due anni, avviato dal relatore Vargiu, che ha visto nascere un testo unificato, e che dall’agosto 2015 ha visto un’accelerazione dei lavori fino all’approvazione del Testo definitivo, composto di 10 articoli.
“Un passaggio importante, una risposta alle molte incertezze che gravano nel settore della salute, una tutela maggiore per i cittadini in caso di errori e comportamenti impropri, ma anche uno strumento legislativo che tutela di più sia personale sanitario, a tutti i livelli, che le aziende sanitarie e ospedaliere”, ha commentato dopo l’approvazione dell’ultimo articolo Mario Marazziti, esponente di Democrazia Solidale (Gruppo PI-CD) che da luglio 2015 è presidente della Commissione Affari Sociali. “E’ il provvedimento più importante che abbiamo portato a termine negli ultimi mesi, assieme alla legge sul cosiddetto “Dopo di noi”, che tutela i disabili adulti gravi e le loro famiglie, anche qui un provvedimento che da almeno dieci anni le associazioni e le famiglie coinvolte chiedevano al Paese”.
“Il relatore Gelli ha fatto un lavoro di grande equilibrio e rispetto per tutte le componenti e tutti i gruppi. C’è stato un lavoro di ascolto delle diverse categorie, degli esperti giuridici e di quelli del settore, in stretto contatto con il lavoro avviato presso il Ministero della Salute dal Ministro Lorenzin con la Commissione Alpa, per definire le responsabilità contrattuali ed extracontrattuali delle aziende sanitarie e degli operatori, a tutti i livelli delle professioni sanitarie, con l’obiettivo di creare quante più certezze possibile e la crescita del senso di responsabilità, e di tranquillità di tutti quelli che hanno bisogno di cure ed entrano nel percorso terapeutico e di assistenza, i pazienti in primo luogo, ma anche medici, infermieri e manager sanitari. Sarà un grande contributo alla riduzione degli interventi della cosiddetta “ medicina difensiva”. Ci sarà probabilmente un risparmio per l’intero sistema, ma non era questo e non è questo il punto. Torna al centro la figura del medico, l’importanza della responsabilità, della diagnosi, dell’appropriatezza, nel rapporto con i pazienti e le loro famiglie. Una legge moderna cui hanno contribuito in un clima costruttivo tutti i gruppi, senza eccezione. Ne sono molto contento. E’ stato anche un banco di prova per un metodo di lavoro che spero porti presto anche alla legge sul Registro Tumori e a un atto di indirizzo sul tema-chiave delle vaccinazioni, che aiuti il sistema a riacquistare tranquillità e i cittadini a poter contare su informazioni scientifiche testate e non su paure occasionali”.
L’esame degli emendamenti è andato avanti dal 6 ottobre ad oggi, per un mese e mezzo e il lavoro è stato molto accurato. Punti qualificanti del provvedimento, dopo l’articolo 1 e l’avvio della riorganizzazione di una materia che fornisce ogni giorno occasioni di contenzioso e incertezza sul risarcimento, in caso di dolo o errore anche grave, sono gli articolo 6, proprio sulla Responsabilità penale in caso di dolo o colpa grave dell’esercente la professione sanitaria (con maggiore tutela per i medici) e l’art.7, sulla Responsabilità civile di tipo contrattuale per le strutture sanitarie ed extracontrattuale per l’esercente la professione sanitaria (che prevede una maggiore tutela tanto per i medici che per i pazienti). Significativi sono gli articoli 7-bis e 7-ter che prevedono il Tentativo obbligatorio di conciliazione (con effetto deflattivo sul contenzioso) e l’Azione di rivalsa della struttura che abbia risarcito il danno nei confronti dell’esercente la professione sanitaria in caso di dolo o colpa grave di quest’ultimo.
Utili appaiono gli articoli successivi sull’Obbligo di assicurazione per le strutture sanitarie e per i liberi professionisti (con maggiore tutela per i pazienti danneggiati) (art. 8), sul Fondo di garanzia per i soggetti danneggiati da responsabilità sanitaria (maggiore tutela per i pazienti danneggiati) (art. 9) e sull’Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità (art. 4). Adesso il provvedimento passerà per il parere alla Commissione Giustizia, per poi andare al più presto in aula per il voto finale.

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“Il Futuro del Sistema Italia per la Tutela del Paziente Celiaco”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

Lorenzin beatriceQuale futuro aspetta i celiaci italiani? Il prossimo luglio 2016, con l’abrogazione del Regolamento CE 41/2009 e della Direttiva CE 2009/39 e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 828/2014, esisterà ancora l’attuale sistema di rimborso gratuito per gli alimenti senza glutine? E ancora, con il costante incremento di diagnosi, pari al 10% annuo, e una proiezione di spesa stimata per fine 2015 pari a circa € 265 milioni, quali parametri saranno presi in considerazione per razionalizzare l’attuale sistema? Se ne parla oggi nel corso dell’evento “Il Futuro del Sistema Italia per la Tutela del Paziente Celiaco”, in programma presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Sala degli Atti Parlamentari, Piazza della Minerva 38, promosso da Dr. Schär, da anni leader dell’alimentazione senza glutine e patrocinato da AIC – Associazione Italiana Celiachia. Con perfetto tempismo, rispetto al recente annuncio del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di istituire un tavolo tecnico per “studiare soluzioni compatibili per tutelare il sistema Italia celiachia”, in vista dell’orizzonte del 2016, l’incontro in pratica anticipa di qualche mese i lavori dei protagonisti del tavolo ministeriale. Tra i partecipanti al convegno di oggi segnaliamo: parlamentari, deputati e senatori in rappresentanza dei diversi schieramenti politici, Il Dott. Marco Silano dell’Istituto Superiore di Sanità, esperti come il Professor Catassi, Direttore Clinica Pediatrica Ancona, Professore Ordinario di Pediatria Generale e Specialistica dell’Università Politecnica delle Marche, la Dott.ssa Caterina Pilo Direttore Generale Associazione Italiana Celiachia (AIC), il Ministero della Salute con il Dott. Bruno Scarpa, della Direzione Generale Igiene, Sicurezza Alimenti e Nutrizione, Ufficio IV e la Dott.ssa Paonessa dell’AIIPA – Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari.“Il mercato del senza glutine – dichiara Hannes Berger Amministratore Delegato Dr. Schär – è senza dubbio in forte evoluzione, se si tiene conto che è passato dal 2010, da un valore di 190 milioni, all’attuale 327 milioni di Euro, registrando quindi una crescita pari al 72%. Di fronte ad uno scenario profondamente cambiato nei numeri, rispetto a quando è stato pensato il sistema, è sicuramente corretto fare una riflessione sulla sua attuale sostenibilità. Tuttavia – continua Berger – il punto di partenza per tutelare i celiaci, anche in futuro, non può che essere, a nostro avviso, quello di continuare mantenere distinzione tra l‘alimento dietetico speciale e quello convenzionale. Solo in questo modo infatti, si può garantire al celiaco la possibilità di accedere nel giusto modo alla dieta senza glutine, che come affermato da tutti gli esperti, deve essere considerata una vera e propria terapia per la vita.“Celiachia un malattia con poco più di 100 anni di storia. Scoperta nel 1908, da G.A.Herter che per la prima volta introduceva il concetto della malattia celiaca nei bambini, dimostrata in modo chiaro in Olanda nel 1945 dove si scoprì una forte riduzione della malattia durante la seconda guerra mondiale legata al ridotto utilizzo di cereali, la storia della come celiachia moderna, come malattia a patogenesi autoimmune non solo di pertinenza pediatrica, inizia negli anni ’80. In questo contesto l’Italia può vantare un’esperienza di primo livello, se si pensa, ad esempio, alla data di nascita di AIC – Associazione Italiana Celiachia, che ha iniziato la sua preziosa attività nel 1979.
“Dr. Schär ha lanciato la prima linea di prodotti senza glutine proprio nel 1981 – spiega Berger – ed oggi forte di 34 anni di esperienza nel settore, ha sviluppato politiche a favore dei consumatori celiaci che vanno dalla possibilità di offrire la più ampia gamma in assoluto di prodotti (dalla pasta al pane ai prodotti surgelati) sia in farmacia che in GDO, fino al consistente investimento in ricerca e sviluppo realizzato soprattutto negli ultimi dieci anni presso il R&D Center di Trieste Science Park. Tale investimento si è focalizzato principalmente sullo studio di nuove materie prime (come ad es. avena), sull’estensione della filiera agronomica e standardizzazione delle materie prime, sul continuo miglioramento nutrizionale dei prodotti senza glutine ed infine sul miglioramento delle economie di scala su tutta la catena di valore dall’approvvigionamento fino alla consegna sul punto vendita.”Quali sono i parametri che possono essere presi in considerazione per aggiornare il sistema celiachia in vista della scadenza del 2016? “Con un quadro che vede come elementi di scenario: l’incremento delle diagnosi al 10% annuo, la crescita della spesa SSN, in un generale contesto di razionalizzazione delle risorse ed infine l’appuntamento del 2016 che minaccia di smantellare l’attuale sistema di tutela per il celiaco – conclude Berger – è facile comprendere, come non esista una sola soluzione. La strade infatti potrebbero essere più di una, partendo dalla considerazione che in futuro sarà necessario ottimizzare le risorse economiche del SSN per estendere le attuali tutele ai futuri diagnosticati fino ad arrivare, alla più immediata, constatazione che l’attuale numero di circa 5000 alimenti, inseriti nel Registro Nazionale, che di fatto ne garantisce la rimborsabilità, probabilmente potrebbe essere rivisto in base al reale fabbisogno nutrizionale del celiaco.”

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Italia: se avessimo bombardato la Siria

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

mario mauroL’ex Ministro della Difesa Mario Mauro oggi a Un Giorno da Pecora, su Radio2, ha spiegato perché potrebbe esser un errore andare a bombardare, con la Francia, alcune zone della Siria. “L’Italia – ha spiegato ai conduttori Lauro e Cucciari -, come prima cosa dovrebbe considerare i rapporti dell’alleanza occidentale con tre paesi che stanno prendendo in giro il mondo e stanno combattendo in Siria una guerra per procura: l’Arabia Saudita, l’Iran e la Turchia”. Si spieghi meglio. “Lì c’è un conflitto su chi deve avere la supremazia in quell’area e coinvolgere anche altri paesi consente a quei tre stati di nascondersi, con lo scopo poi di ribadire una supremazia anche culturale in quella zona”. L’Italia è in guerra? “Si, ma già da tempo, da quando siamo entrati a far parte della coalizione che ha impegnato l’Isis in Iraq”. Lei bombarderebbe la Siria? “Quando ero Ministro mi opposi alla richiesta della Francia di bombardare le basi chimiche di Assad. Se l’avessimo fatto Assad non sarebbe alla guida della Siria ma al suo posto forse ci sarebbe l’Isis”. Quindi cosa potrebbe portare andar a bombardare le postazioni dello Stato Islamico in Siria? “Se non si chiarisce il rapporto con quei tre paesi di cui parlavo prima, si rischia di creare ancora più confusione che oggi”, ha concluso l’ex Ministro a Radio2.

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Presentazione del Concerto per gli Auguri di Natale

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

salernoSalerno Lunedì 23 novembre, alle ore 11, nell’Aula Parrilli (terzo piano) del Palazzo di Giustizia di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Concerto per gli Auguri di Natale.
Interverranno: il Procuratore della Repubblica, dott. Corrado Lembo, il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi; la direttrice del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, maestra Imma Battista, il legale rappresentante dell’Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma, O.P.E.N. di Salerno, prof. Anna Maria Alfani, il Dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Alberghiero I.P.S.E.O.A “R. Virtuoso” di Salerno, prof. Gianfranco Casaburi.Nel corso dell’incontro il Procuratore illustrerà il senso dell’iniziativa che, oltre ad essere un momento di raffinata cultura, avrà anche una forte valenza sociale.

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Farmaci più sicuri con il nuovo bugi@rdino

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

Milano, 30 novembre 2015 ore 11 Circolo della Stampa Corso Venezia, 48. Un’applicazione per smartphone sofisticata quanto semplice da usare farà sì che a ogni confezione di medicinale corrisponda sempre il foglietto illustrativo più aggiornato.

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