Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

“Le altre facce della medaglia”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2015

TorinoCasa Circondariale di Torino – via Maria Adelaide Aglietta 35 (già Strada Pianezza 300) ore 21.00 Martedì 24 novembre 2015 – Mercoledì 25 novembre 2015 – Giovedì 26 novembre 2015 – Venerdì 27 novembre 2015. “Le altre facce della medaglia” è un evento teatrale che mette a confronto i punti di vista sulle trasformazioni e sulle innovazioni introdotte dalla legge di riforma penitenziaria del 1975, sul suo stato di attuazione oggi, sulle sue modifiche che, a quarant’anni dalla sua approvazione, sono state discusse in questi mesi dagli Stati generali sull’esecuzione penale promossi dal Ministero della Giustizia. Per farlo sceglie il linguaggio del teatro, sperimentato in questi anni dal regista Claudio Montagna, coinvolgendo questa volta gli stessi spettatori. Il dialogo è aperto dalle loro domande, scritte e raccolte prima dell’inizio di ogni serata; un gruppo di detenuti risponde attraverso scene ideate con tecniche dell’improvvisazione teatrale che presentano il loro punto di vista sulla situazione. Pochi minuti, intensi e ricchi di significato, seguiti dal breve intervento di un gruppo di studenti di Giurisprudenza per citare la legge e conclusi dai commenti degli esperti e studiosi del settore e di chi lavora per il carcere: dal Direttore agli Educatori, dagli Operatori sanitari alla Polizia penitenziaria. La collaborazione con la Cattedra di Sociologia del Diritto del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, avviata già lo scorso anno, ha permesso il coinvolgimento nelle attività di un gruppo di giovani studenti di Giurisprudenza preparati dal prof. Claudio Sarzotti: «Gli studenti – spiega – hanno vissuto questa esperienza come un’occasione formativa appassionante. Ancora oggi è possibile diventare magistrati o avvocati senza aver mai visto un carcere. Per loro è stata una sorpresa molto istruttiva scoprire come il diritto vivente sia molto diverso da quello scritto nei testi della legge».Le serate teatrali “Le altre facce della medaglia” si collocano all’interno del progetto Passi oltre i confini realizzato da Teatro Società grazie al sostegno di “Progetto libero – linee guida in ambito carcerario” della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Il progetto è condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia del diritto.«Il progetto di Teatro Società è importante perché ambisce ad aprire un dialogo tra la società e la struttura carceraria. La nostra comunità spesso non vuole vedere e, così facendo, rischia di rendere la limitazione fisica del carcere qualcosa di ancora più profondo. Un dialogo complesso, che Teatro Società prova ad avviare attraverso il filtro di una forma metateatrale: una missione tanto utile all’interno del carcere quanto per chi sta all’esterno» afferma Maurizio Braccialarghe- Assessore alla Cultura, al Turismo e alla Promozione della città.
«La Compagnia di San Paolo, d’intesa con enti e autorità locali, sostiene e promuove da anni, attraverso “Progetto Libero – linee guida in ambito carcerario” progetti su temi carcerari che rispondano al principio che la pena inflitta a un detenuto – secondo quanto afferma il dettato della nostra Costituzione – non deve rappresentare soltanto una sanzione ma anche avere come obiettivo la riabilitazione. Questo percorso di emancipazione non si conclude con l’individuo, ma offre vantaggi in ultima analisi all’intera collettività. Nell’ ambito di “Progetto Libero – linee guida in ambito carcerario”, tra il 2011 e il 2014 la Compagnia di San Paolo ha erogato circa 5,8 milioni di euro a sostegno di 136 progetti nelle carceri del Piemonte e dell’area genovese. Le iniziative a favore del reinserimento sociale e lavorativo sono state circa il 52%, la restante parte è stata a favore di cultura, arte, spettacolo e, in generale, per migliorare le condizioni di vita all’interno della carcere. Tra queste figurano gli spettacoli di Teatro e Società, che propone su questi temi riflessioni sempre profonde e di grande impegno sociale e civile» sottolinea Luca Remmert, Presidente della Compagnia di San Paolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: