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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Infarto miocardico, uso di Ppi riduce rischio di emorragia gastrointestinale

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2015

infartoSecondo uno studio danese pubblicato sul British Medical Journal, l’uso degli inibitori di pompa protonica (Ppi) si associa a un ridotto rischio di sanguinamento gastrointestinale nei pazienti post-infartuati che assieme agli antitrombotici assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), sconsigliati per l’elevato rischio cardiovascolare ma frequentemente usati per il controllo del dolore. I ricercatori, coordinati da Anne-Marie Schjerning Olsen, dell’Ospedale universitario di Copenhagen a Hellerup e della London School of Medicine and Dentistry, hanno condotto uno studio di coorte a livello nazionale usando i dati 1997-2011 del Registro amministrativo che comprende tutti gli ospedali danesi. Lo studio ha incluso 82.955 pazienti di 30 anni e più ricoverati con un primo infarto miocardico e sopravvissuti almeno 30 giorni dopo la dimissione che stavano assumendo terapia antitrombotica singola o doppia. Di questi, il 42,5% aveva ricevuto almeno una prescrizione di Fans e il 45,5% assumeva Ppi. Nel corso di un follow-up medio di circa cinque anni si sono verificate 3.229 emorragie gastrointestinali, di cui l’8,7% sono state fatali. I tassi di incidenza di sanguinamento, calcolati come eventi/100 anni-persona, osservati nei soggetti trattati con Fans più terapia antitrombotica erano rispettivamente 1,8 e 2,1 per chi assumeva Ppi e per chi non ne faceva uso. E dopo i necessari aggiustamenti il rischio emorragico si è rivelato inferiore con l’uso di Ppi indipendentemente dal regime di trattamento antitrombotico, dal tipo di Fans (inibitori Cox-2 e Fans non selettivi) e di PPI (esomeprazolo, omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo). Per i singoli Fans, ossia celecoxib, rofecoxib, naprossene, ibuprofene e diclofenac, le probabilità di sanguinamento erano inferiori con l’uso di PPI ma in modo meno significativo, forse a causa del basso numero di eventi. «Le linee guida attuali raccomandano l’uso di Ppi nei pazienti ad alto rischio emorragico gastrointestinale in terapia antitrombotica trattati con Fans, e questi risultati suggeriscono che il trattamento con Ppi potrebbe avere un effetto benefico a prescindere dal rischio di eventi gastrointestinali» scrivono gli autori, concludendo che quando i Fans non possono essere evitati nei pazienti con infarto miocardico recente, sarebbe opportuno prescrivere in associazione anche un Ppi.

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