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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 27 gennaio 2016

In Brasile è tempo di carnevale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

Press Trip Pernambuco Bahia 2014

Press Trip Pernambuco Bahia 2014

Press Trip Pernambuco Bahia 2014

Press Trip Pernambuco Bahia 2014

carnevale brasile2I festeggiamenti del Carnevale in Brasile, nato dal mix tra le tradizioni degli immigrati portoghesi con il ritmo dalle origini africane del samba – ingrediente principe del Carnevale brasiliano, sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO come massima espressione delle tradizioni del Paese.Oltre al loro valore simbolico e culturale, sono famose in tutto il mondo anche per la capacità di coinvolgere milioni di persone in coloratissime sfilate a ritmo di musica, con costumi sfavillanti, carri imponenti e innumerevoli feste per grandi e bambini. Rio de Janeiro è certamente protagonista in questo periodo dell’anno, e il suo Carnevale è parte dell’immaginario collettivo. Ma Carnevale non è affatto sinonimo di Rio. La varietà delle feste di Carnevale in Brasile rappresenta al meglio la ricchezza e le diversità culturali del Paese e delle sue città. Ogni regione, città e singolo paese organizza la sua festa caratteristica, ma i festeggiamenti più imponenti sono, oltre a Rio, a Salvador de Bahia e a Recife.
Rio de Janeiro. Nella settimana del Carnevale sarà il ritmo di samba a scandire il tempo di Rio de Janeiro. Tutto ha inizio presso il Sambodromo, con il Re Momo – Re dei carnevali latino-americani – che ogni anno viene incoronato simbolicamente dal sindaco della città per dare ufficialmente il via alla grande festa e alla prima sfilata di samba della stagione.Tutti gli abitanti e i visitatori potranno sperimentare la magia del Carnevale partecipando a una grande varietà di eventi gratuiti tra cui le stravaganti sfilate delle scuole di samba, conosciute con il nome di blocos, che coinvolgono gli spettatori nelle strade dei diversi quartieri: uno spettacolo indimenticabile!Secondo i dati forniti dalla Prefettura di Rio, sono attesi 1 milione di visitatori per festeggiare il Carnevale 2016, il 35% dei quali saranno visitatori internazionali. Nella sola giornata di domenica, attraccheranno ben 11 navi in città, un numero record di arrivi.
Il Carnevale di Bahia è famoso per essere una vera celebrazione della felicità ed è una delle mete preferite dai brasiliani per festeggiare il Carnevale. Oltre 24 kilometri di strade della città verranno animate dalle sfilate, a ritmo di musica bahiana di origine africana, come samba e reggae.
Il bellissimo centro storico di Salvador, il Pelourinho, ospiterà le esibizioni e i trios elétricos (i carri allegorici) in un vortice di colori. Inoltre, moltissimi visitatori decidono abitualmente di affittare appartamenti con balcone per ammirare le parate e le esibizioni musicali da una prospettiva privilegiata, senza perdere l’atmosfera di festa che invade Salvador.
Recife Nonostante l’agguerrita concorrenza di Rio e Salvador, le il Carnevale della capitale del Pernambuco, nel Nord-Est del Brasile, è imbattibile per originalità.
Insieme alla vicina Olinda, Recife vanta una stupenda atmosfera di condivisione: gli abitanti del posto ballano fianco a fianco la danza acrobatica del frevo, utilizzando un ombrello colorato come supporto. I visitatori non sono semplicemente invitati a osservare le danze e la sfilata tradizionale di bambole giganti e maschere che simboleggiano gli spiriti della foresta, ma vengono anche incoraggiati a prendere parte all’evento. Tra i momenti più interessanti troviamo il “Galo de Madrugada” (il Gallo dell’alba), che si svolge il sabato mattina e consiste in una grandissima parata di persone che seguono a ritmo di tamburi la riproduzione dell’animale in formato gigante. (Noemi Rivalta) (foto carnevale brasile)

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Expert comment on Apple’s latest results

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

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Aleksi Aaltonen, of, Assistant Professor of Information Systems and researches Apple comments on Apple’s latest results. Dr Aleksi Aaltonen said: “Some investors are starting to punish Apple for not being able to do the impossible. The longer the company keeps breaking its iPhone records, the more likely the following quarter shows that the product has finally peaked. Lots of analysts predicting quarterly sales figures and pondering if the inevitable peaking has finally happened diverts attention from what really matters to the company.”Things like Apple Music and Apple Pay are smart extensions to the product portfolio but not the kind of exciting products from which the company lives from. To me, the real reason to worry is if Apple starts trying to appease investors. The company could easily start focusing bit by bit on efficiency and shave off costs here and there to keep investors happy for quarters to come. Given the remarkably steady pattern of results for the last five years or so, let’s hope this is not already happening. Caving in to short-sighted investors would slowly suffocate Apple’s capacity to innovate. “There are unavoidable ups and downs in tech business that require long-term vision and risky projects to remain healthy. When maintaining a nice, predictable pattern of growth becomes a top priority, there is progressively less room for bold projects and the kind of people who are ready to undertake them in the company. Then, once the company finally realises that it cannot live forever on old products, there are only those people left who are good at optimising the business for investors.”

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Mostra “Picasso, capolavori incisori e litografici”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

mostra picasso

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Milano 12 febbraio – 30 marzo 2016 inaugurazione giovedì 11 febbraio, ore 18.30 DEODATO ARTE via Santa Marta, 6 Maestro e sperimentatore, Pablo Picasso dimostra in tutto il corso della sua carriera uno spiccato interesse per la grafica, dall’incisione all’acquaforte, dall’acquatinta alla litografia, realizzando opere esemplari sia dal punto di vista tecnico, che iconografico per esprimere una grande varietà di contenuti. Un incessante desiderio di esplorazione, appropriazione e innovazione contraddistingue questi lavori, nei quali non mancano componenti autobiografiche che si uniscono a temi letterari, classici, mitologici, erotici.In mostra sono esposte numerose opere litografiche dagli anni venti agli anni settanta, oltre a una selezione di incisioni appartenenti alle serie Suite Voillard (1930 – 1937) e La Celestine (1968 – 1971). Le 100 acqueforti raccolte nella Suite Voillard, commissionate dall’editore Ambroise Voillard, non fanno riferimento ad un unico testo, ma trattano cinque tematiche differenti: la battaglia amorosa, Rembrandt, il Minotauro e il Minotauro Cieco, lo Studio dello Scultore e Ritratti di Voillard. Rientrano in questa suddivisione 73 tavole, mentre le rimanenti 27 sono a tema libero. Caratterizzate dalla semplicità delle forme e dalla linearità del disegno, questi lavori trasmettono calma, serenità, melanconia sognante e rivelano contemporaneamente una intrinseca tensione erotica come si evince nell’opera Femmes entre elles avec voyeur sculpté. Clin d’oeil au bain turc (1934). Non mancano riferimenti autobiografici, in particolare legati alla rappresentazioni del Minotauro nella cui figura di creatura leggendaria l’artista si immedesima. La serie di sessantasei lastre incise all’acquaforte e all’acquatinta, nota come La Celestine, illustra il testo della Tragicomedia de Calisto y Melibea, capolavoro della letteratura spagnola, scritto da Fernando de Rojas nel 1499. L’artista, affascinato dalla protagonista, la mezzana Celestina, si concentra sulla sua figura, fatale e ironica, sulle sue macchinazioni diaboliche e su i suoi intrighi amorosi. Le immagini infatti riportano particolare attenzione per i nudi femminili. Nel percorso espositivo una consistente sezione è dedicata alla tecnica litografica, già sperimentata dagli anni venti e che raggiunge il suo culmine a partire dal 1944, anno in cui Picasso visita e frequenta assiduamente lo studio di Fernand Mourlot, noto laboratorio di stampa parigino. Rappresentativa di questo periodo è Centaure et bacchante avec un faune (1947) dal tratto morbido e veloce.
Un ulteriore studio e ricerca nell’ambito dell’arte incisoria emerge dai lavori realizzati su linoleum, materiale più morbido e leggero da lavorare rispetto al legno, con tempi di realizzazione molto rapidi e con tonalità cromatiche più vive come si ammira in Jeune homme couronné de fuillage (1962) e in Le vieux roi (1963). Deodato Arte è una galleria d’arte contemporanea con sedi a Milano, a Hong Kong e in Svizzera a Brusino Arsizio. Fondata nel 2010, Deodato Arte vanta una grande collezione di opere di artisti contemporanei e storicizzati. Dal 2013 la galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, si concentra sulla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, soprattutto in Asia. Orari martedì – sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00 (foto: mostra picasso)

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“Schengen” : course contre la montre ou jeu de dupes?/”Schengen”: a race against the time or a fools’ game?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

La crise de l’espace Schengen est une crise de solidarité, mais surtout une crise de confiance, entre des copropriétaires qui ne souhaitent pas quitter leur maison commune. Elle donne lieu à une course contre la montre entre retour des contrôles aux frontières nationales et européanisation des contrôles aux frontières extérieures, dont l’issue doit permettre de renforcer “Schengen”. Tel est l’objet de ce Mot d’Yves Bertoncini et António Vitorino structuré autour de 3 idées principales:
1. Face à la crise migratoire: une solidarité au forceps, une défiance persistante
2. Face à la menace terroriste: une solidarité instinctive, une confiance à construire
3. Une crise de copropriétaires à dénouer ce printemps… ou à l’horizon 2018
Ils concluent que la course contre la montre engagée entre contrôles aux frontières nationales et européennes serait un jeu de dupes si elle occultait que l’essentiel pour les Européens est d’agir bien au-delà des frontières, afin de s’attaquer à la source aux conflits engendrant un afflux massif de réfugiés et des foyers terroristes.
The “Schengen area” crisis is not merely a crisis in solidarity, but also, primarily, a crisis in the trust between co-owners that have no wish to move out of their shared abode. It makes for a race against time between bringing back national border controls and the Europeanisation of external border controls, a race whose conclusion must allow us to reinforce Schengen. In this Viewpoint, Yves Bertoncini and António Vitorino focus on three key issues:
1. Addressing the migrant crisis: enforced solidarity, ongoing mistrust
2. Addressing the terror threat: an instinctive solidarity, but a trust that has yet to be built
3. A crisis of co-owners to solve this Spring… or in 2018
They conclude that the race against time between national and European border controls will be a fools’ game if it obscures the fact that the essential thing for Europeans is to act beyond borders and attack the source of con­flicts that have created a massive flow of refugees and terrorist safe havens. (foto: Schengen)

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Il primo bilancio della missione delle autorità iraniane è positivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

ospedale gemelli“Il Ministro della Sanità dell’Iran Seyed Hassan Qazizadeh Hashemi e tutte le autorità presenti sono rimasti piacevolmente colpiti dal Policlinico Gemelli come modello di ospedale di eccellenza.” Inizia così la sua dichiarazione il Presidente del gruppo PMI Internazionale dell’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili Gerardo Biancofiore che ha guidato oggi con il management sanitario la delegazione iraniana in una visita riservata al Policlinico Gemelli. “Le autorità iraniane sono fortemente interessate alla costruzione di nuovi ospedali con le più innovative tecnologie, in questi rientra anche il primo ospedale specializzato nucleare, e per poter rappresentare al meglio la capacità e il knowhow delle nostre imprese operanti nel settore ospedaliero abbiamo scelto di fargli visitare il Gemelli. Una visita che avvenendo nel giorno dell’incontro del Presidente iraniano Hassan Rouhani con Papa Francesco assume anche un significato simbolico per la forte identità cattolica del Gemelli.”
Alla visita al Gemelli è seguito un incontro in Ance nel quale il Ministro e le autorità iraniane hanno incontrato le principali imprese italiane operanti nel settore ospedaliero. “Anche la giornata di oggi ha dimostrato come le pmi italiane ad alto tasso di innovazione e di specializzazione hanno le carte in regola per affrontare la sfida del mercato iraniano ed anche per questo il Ministro della Sanità ha voluto incontrare le nostre imprese e visitare il Gemelli. E’ importante però che le PMI non siano sole nell’ingresso nel mercato iraniano ma che siano accompagnate e supportate dalle istituzioni, come avviene in Francia e Germania.
Gli sforzi messi in campo dal Governo, a partire dal Premier Renzi e dal Ministro Del Rio, vanno in questa direzione.
La missione della delegazione governativa iraniana, infatti, è il frutto del grande lavoro messo in campo da tutti gli attori istituzionali in grande sinergia con Confindustria e Ance.”
“L’Italia delle costruzioni- continua Biancofiore- è molto amata in Iran e molte nostre imprese, anche di medie dimensioni ma altamente specializzate, negli ultimi decenni hanno realizzato progetti importanti nel paese.
La sfida che ci proponiamo come PMI dell’edilizia è di contribuire alla crescita e alla ripresa economica dell’Iran e al contempo di vivere lo sviluppo economico di quel Paese, a cui ci lega una storia di amicizia e grandi scambi commerciali, non da spettatori ma da protagonisti. Ed in quest’ottica saranno tante le aziende italiane a partecipare a febbraio alla missione del Governo in Iran dedicata ai settori delle infrastrutture e costruzioni ed Oil&Gas che vedrà la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.La missione, che fa seguito alla Tavola rotonda sulle infrastrutture, tenutasi presso l’Ance il 15 dicembre 2015 è resa possibile dalla collaborazione con la Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Teheran e l’ICE-Agenzia, oltre al sostegno del MISE e del MIT.” (foto biancofiore)

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Iran: Vademecum per le imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

teheranSACE pubblica il “Vademecum per le imprese” in Iran: uno strumento in più per affrontare un mercato complesso che, all’indomani dell’implementation day, sta ritornando sulla scena economica internazionale ma continua a presentare profili di rischio elevati e difficoltà operative di natura diversa (legale, documentale, operativa).
La rimozione delle sanzioni consentirà all’Iran un progressivo ritorno agli scambi commerciali e all’attrazione degli investimenti esteri, creando interessanti opportunità in diversi settori, tra cui l’Oil&gas, il petrolchimico, l’automotive e le costruzioni. Un’evoluzione che potrebbe portare a un incremento dell’export italiano di quasi 3 miliardi di euro entro il 2018. Il governo iraniano mira ad attrarre tra i 30 e i 50 miliardi di dollari di investimenti esteri annui per raggiungere gli obiettivi di crescita macroeconomica. Alle imprese interessate a costruire o ripristinare rapporti commerciali o finanziari con controparti locali, la guida di SACE offre una raccolta di “10 regole d’oro per fare business in Iran”, i prodotti e servizi di SACE disponibili e una overview su valori e business etiquette per muovere i primi passi in modo efficace e tempestivo.

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Veeam cresce del 22% nel 2015 yoy e si avvicina ai 500 milioni di dollari in ricavi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

VeeamVeeam® Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per la Availability for the Always-On Enterprise™, annuncia oggi che i risultati conseguiti nell’anno fiscale 2015, registrano un record per quanto riguarda i ricavi, con un totale di 474 millioni di dollari, un aumento del 22% rispetto al precedente anno fiscale e una crescita pari al 34% di crescita in ricavi degli ordini enterprise dal 2014. Sia nel Q4 2015 che nei risultati annuali si dimostra, ancora una volta, che le imprese stanno adottando l’approccio innovativo di Veeam per le soluzioni di availability, garantendo SLA (service level agreement) per recovery time e point objectives (RTPO™) di meno di 15 minuti per tutte le applicazioni e i dati.Altri aspetti importanti del 2015 di Veeam riguardano l’aumento anno su anno dei seguenti ricavi:
· 94% solamente per la Veeam Availability Suite Enterprise Plus edition
· 54% per tutte le edizioni di Veeam Availability Suite;
· 36% per il programma Veeam Cloud & Service Provider (VCSP);
· 34% in ricavi da ordini dal mercato enterprise;
L’attesissimo lancio di Veeam Availability Suite v9, il rilascio più grande di Veeam, ha contribuito ad alimentare la crescita Veeam nel settore enterprise. Veeam risponde alle esigenze dei CIO che si rendono conto che il backup legacy non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di un Always-On Enterprise. Con più di 250 nuove funzionalità e miglioramenti innovativi, Veeam Availability Suite v9 consentirà a Veeam di continuare a guadagnarsi ulteriori quote di mercato nel 2016, in particolare nel settore enterprise.”Veeam ha conseguito una notevole crescita, passando dalla start-up del 2007 a diventare uno dei primi cinque vendor di software per la protezione dei dati nel 2015,” ha dichiarato Phil Goodwin, Research Director di IDC. “Il tasso di crescita del 22% della società è sostanzialmente superiore rispetto a quello del mercato complessivo che è del 6,3% CAGR che IDC prevede per il 2019. Inoltre, Veeam ha sviluppato un ecosistema composto da rivenditori e integrator attorno alla sua capacità DRaaS. IDC prevede che il cloud recovery sarà un mercato destinato a crescere complessivamente del 21.44% CAGR nei prossimi cinque anni e Veeam si è già posizionato come un forte competitor in questo mercato”.Il cloud è stato un altro grande motore del successo del 2015 di Veeam, specialmente con l’aumento delle richieste per il Disaster Recovery as a Service (DRaaS). La funzionalità estesa di Veeam Cloud Connect for VM replication e la capacità di failover in Veeam Availability Suite v9 danno ai service provider la possibilità di fornire ai clienti un cloud-based DRaaS.Il Veeam Cloud & Service Provider (VCSP) program, che offre opportunità già pronte per i fornitori di servizi per acquisire nuovi clienti e aumentare i ricavi ricorrenti, ha registrato un aumento del 75% nel numero di transazioni anno su anno. Il programma VCSP è cresciuto fino a raggiungere oltre 10.000 service e cloud provider in tutto il mondo nel 2015, con più di 1.000 tra questi partner autorizzati a fornire servizi per Veeam Cloud Connect.Durante il Q4 2015, Veeam ha anche ottenuto il seguenti risultati:
· Superato il miliardo e mezzo di dollari di ricavi consolidati nella storia aziendale: Da quanto l’azienda ha lanciato il suo primo prodotto di punta Veeam Backup & Replication™ nel febbraio 2008 (prodotto nel 2007), Veeam ha generato più di un miliardo e mezzo di dollari di ricavi complessivi (senza alcun finanziamento di venture capital);
· Totale Ricavi consolidati: Veeam rileva una crescita del 55% dei ricavi totali nel Q4 2015 rispetto al Q3 2015.
· 183.000 clienti in 200 paesi: Veeam ha aggiunto quasi 15.000 clienti paganti nel Q4 2015. Le soluzioni per l’Availability di Veeam ora proteggono 10,6 milioni di macchine virtuali in tutto il mondo.
· Espansione di 37.000 ProPartners in tutto il mondo: L’impegno di Veeam sul canale continua ad attirare nuovi rivenditori, service provider e VAR.
· Aumento dei dipendenti: Veeam impiega più di 2.000 persone in tutto il mondo.
Per ulteriori dettagli, è possibile visitare https://www.veeam.com/it/. (foto: Veeam)

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Banca Akros S.p.A. e Prelios Credit Servicing S.p.A lanciano il primo programma Multiseller di NPL con Christofferson Robb & Company come investitore professionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

Banca europea per gli investimentiBanca Akros (Gruppo Bipiemme) in qualità di Arranger e Prelios Credit Servicing in qualità di Master e Special Servicer annunciano l’avvio del programma Multiseller NPL, la prima piattaforma aperta multioriginator, per la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza da parte delle banche italiane. L’operazione, che ad oggi conta l’adesione di 6 istituti di credito italiani, consiste nell’emissione di due classi di titoli fra loro subordinate: il fondo specializzato Christofferson Robb & Company (CRC) ha sottoscritto la classe junior, mentre le banche cedenti hanno sottoscritto i titoli senior.
La piattaforma Multiseller NPL permette alle banche di vendere i crediti in sofferenza, secondo una modalità innovativa per il mercato italiano. I crediti di natura ipotecaria costituiscono circa il 99% del portafoglio multiseller oggetto della prima cessione.
L’Operazione ha la forma di programma aperto e permette ulteriori cessioni di crediti sia da parte delle sei banche che hanno partecipato al suo avvio, che da qualsiasi altra banca residente in Italia disponibile ad aderire. E’ infatti previsto che il veicolo Multiseller NPL possa acquistare celermente, grazie ad una procedura e documentazione standardizzate, crediti in sofferenza fino a circa 5 miliardi di euro di valore lordo contabile, da qualsiasi banca interessata a cedere portafogli di crediti in sofferenza, sia ipotecari che chirografi. La piattaforma fornisce alle banche italiane di ogni dimensione una valida soluzione per una riduzione del proprio stock di crediti in sofferenza, in quanto: Agli istituti più piccoli, permette di cedere portafogli di crediti di ridotta dimensione, che non avrebbero una massa sufficiente a suscitare l’interesse degli investitori internazionali; Alle banche medio-grandi offre la possibilità di dismettere crediti beneficiando della struttura finanziaria della piattaforma e della diversificazione di portafoglio insita nella struttura multicedente. Lo Studio Orrick ha agito da advisor legale per conto dell’Arranger e dell’Emittente.
Fra gli istituti aderenti all’iniziativa Banca Popolare di Milano, Banca di Credito Popolare, Banca di Piacenza, Cassa di Risparmio di San Miniato e Banca Valsabbina.

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Il gruppo OpenArtCode, per la prima volta in Italia, espone a Venezia a Palazzo Cavalli Franchetti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

venezia

Reflections

Reflections

by Pivari.com Dal 5 al 20 febbraio 2016 oltre quaranta artisti internazionali espongono dipinti, sculture, fotografie, arte digitale e installazioni Venezia Palazzo Cavalli Franchetti, Campo Santo Stefano, San Marco 2847 tutti i giorni dalle 11 alle 19, domenica chiuso Entrata libera. OpenArtCode VeniceOpenArtCode è un gruppo di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo, che con i loro diversi stili e tecniche espongono insieme da diversi anni. Mostre di successo hanno avuto luogo al Grand Palais di Parigi, alla Oxo Gallery di Londra, alla Biblioteca Pudong di Shangai e all’Auditorium Rainier III di Montecarlo. Per la prima volta il gruppo si riunisce in Italia per un’eccezionale mostra a Venezia, nello splendido Palazzo Cavalli Franchetti sul Canal Grande. Il palazzo si trova nella zona più visitata di Venezia vicino alla Galleria dell’Accademia e alla Collezione Peggy Guggenheim, nel cuore del centro culturale dove si trovano anche il Teatro La Fenice, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Palazzo Fortuny e Ca’ Rezzonico. Gli artisti che espongono a Venezia sono:
Bdoor Alsudiry – Jian Jun An – Manss Aval – Trond Are Berge – Eva Beumer – William Braemer – Mary Brilli – Chacin – Pantelis Chandris – Cordero – Joan Criscione – Romolo Del Deo – Andreas Devetzis – Lore Eckelberry – Joshua S. Franco – Marybel Gallegos – Sylvie Hamou – Areum Han – David Harry – Evelyne Huet – Hv – Sumio Inoue – Marianne J. Jansen – Ellen Juell – Beanie Kaman – Rieko Karrer – Marlene Kohn – Mina Kordali – Alexander Lee – Sinae Lee – Theresa Lee – Niki Michailidou – Dimitra Mountzouri – Maria Mouriadou – Fotini Othoneou – Sara Palleria – Santina Semadar Panetta – Aspa Papalexandri – Youngsook Park – Jannis Psychopedis – Marco Aurelio Rey – Hyeon-Hwa Seo – Kensuke Shimizu – Susanne Sjögren – Claudia Söding – Katerina Soroula – Max Werner – Michael Freitas Wood.
La mostra curata da Vito Abba, coordinatore del gruppo OpenArtCode, è organizzata dallo Studio Abba di Firenze, in collaborazione con la critica d’arte Emmy Varouxaki, membro AICA e la gallerista Youngsook Park di Park Fine Arts. (foto: venezia, Aspa Papalexandri)

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Convegno internazionale sulla depressione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

vaticanoE’ la più diffusa malattia al mondo e secondo le stime dell’OMS, solo nel 2015, la depressione ha interessato 350 milioni di persone, più dell’intera popolazione degli Stati Uniti (che conta 321 milioni di abitanti) o di Brasile e Messico messi insieme (226 milioni e 127 milioni, rispettivamente). E se non bastasse ogni anno circa un1 milione di persone si toglie la vita a causa di questa penosa condizione non solo clinica ma dai pesanti risvolti umani e sociali. La Pontificia Accademia delle Scienze lavora alla diffusione delle conoscenze che possano migliorare il progresso scientifico e la vita delle persone. E’ l’obiettivo che anima la Conferenza Internazionale dal titolo “Depression: State of the Art 2016” in corso alla Casina Pio IV all’interno della Città del Vaticano, evento realizzato con il contributo non condizionato di Lundbeck. Contesto internazionale in cui saranno presentati i più recenti progressi sia in termini di comprensione della patogenesi della malattia che della presentazione clinica nelle varie forme e intensità, le malattie correlate e, non ultime, le terapie attualmente disponibili. Non solo serotonina – negli ultimi anni la ‘teoria serotoninergica’ ha segnato il passo a favore di una migliore comprensione delle complesse interazioni tra i vari neurotrasmettitori, la loro regolazione a livello dei recettori e le sensibilità individuali. Alla più famosa serotonina (H-5T) quindi si sono affiancati, reclamando lo status di ‘co-protagonisti’ altri neuropeptidi come norepinefrina (NE), dopamina (DA), glutammato e altri fattori neutrofici di derivazione cerebrale (BDNF). Molteplici forme di presentazione – Endogena, reattiva, atipica, con base stagionale, distimia e melanconia sino alla forme emergenti segnalate in Giappone che sembrano individuare una ‘depressione moderna’ tipica della popolazione giovanile, segnalata già dal 2000 e in attesa di un riconoscimento da parte della comunità scientifica. Sono alcuni dei diversi tipi di questa patologia che può variare in forma, ma anche numero dei sintomi, severità, tipo e durata, variabili che la rendono particolarmente complessa da trattare ma anche da diagnosticare. Due malati su tre non si curano – I due terzi dei pazienti infatti non sono consapevoli di avere un disturbo trattabile e quindi non cercano aiuto e non ricevono alcun trattamento con il rischio di fare il proprio ingresso nella spirale della cronicità. Semplicemente, queste persone vivono in una condizione di disagio, di sofferenza costante ma non immediatamente riconoscibile. D’altra parte i segni delle forme lievi e moderate possono essere sfumati, graduali, non immediatamente riconoscibili se non da un medico esperto. Lievi flessioni dell’umore, irritabilità, perdita del piacere di fare le cose, disturbi del sonno e dell’appetito, della memoria e dell’attenzione. E’ come se la vita perdesse sapore, come se tra la persona depressa e la propria esistenza calasse un velo, un filtro opaco che rende meno nitide esperienze ed emozioni. Una condizione che porta con se anche disturbi somatici: mal di testa, fatica, disturbi digestivi i più frequenti. Sino a vere e proprie comorbidità ossia malattie correlate.
Epidemia nella popolazione anziana – I ratei di patologia nella popolazione anziana parlano di numeri importanti che troppo spesso viene considerata una condizione ‘normale’ della terza età, periodo della vita che guarda al tramonto dell’esistenza in cui un ripiegamento su se stessi e un declino cognitivo più o meno importante viene sottovalutato anche dai sanitari. Nonostante il periodo che segue lo spegnimento delle 65 candeline sia maggiormente costellato da perdite, lutti e cambiamenti di status sociale, la depressione non è affatto una condizione inevitabile. Eppure il 15% degli anziani mostra sintomi depressivi di varia entità e quelli con un disturbo ‘maggiore’ arriva al 3% della popolazione portando con sé un corollario di patologie importanti con un detrimento complessivo della qualità della vita di queste persone che invece potrebbero essere curate efficacemente.
Umore basso ma non solo – la comorbidità con altri disturbi ha numeri precisi, le persone anziane con depressione sono più spesso bersaglio di infarto (succede dal 30 al 60%), malattie coronariche (sino al 44% dei soggetti), cancro (sino al 40%) ma anche una caduta verticale verso le forme di demenza, l’Alzheimer e la Malattia di Parkinson (circa il 40%). Nonostante lo scenario desolante ancora troppo spesso una flessione dell’umore prolungata negli anziani non viene rilevata ma associata a quel decadimento mentale che si considera – a torto – fisiologico. Valutazione complicata da alcuni segni cognitivi della depressione delle persone più adulte che vede una compromissione di memoria, concentrazione e attenzione e che possono essere efficacemente trattati da terapie ad hoc. Anche per evitare situazioni di ricovero, lungodegenza e mortalità precoce dovute proprio al mancato trattamento. Gli anziani infatti si tolgono la vita in misura doppia rispetto ai pazienti giovani.

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Mercato immobiliare USA

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

mercato immobiliare usaDopo due mesi consecutivi in cui è stato registrato un calo delle vendite, dicembre ha invece registrato un aumento delle vendite del 6,1% rispetto allo scorso anno. Su base mensile, le vendite di dicembre sono state molto più alte del previsto, al 22,5%. In tutto il 2015, ben nove mesi hanno registrato vendite più alte rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dicembre sembra che abbia continuato la tendenza di moderazione dei prezzi degli immobili, con un guadagno su base annua del 5,3% mentre la media del 2105 è stata del 7,6%. Il prezzo mediano di tutti gli immobili venduti a dicembre è stato di 206.000$. L’offerta di case in vendita rimane molto ridotto in molte metropoli del paese, ad un livello che è del 14,2% inferiore a dicembre 2104. Nell’’inventario immobiliare di dicembre ha registrato una diminuzione dell’’offerta mensile di case in vendita che è stata di 4,9 più bassa del 5,7 dello scorso anno.“È possibile che l’attuazione delle regole di vendita TRID abbiano causato una diminuzione delle transazioni di novembre maggiore rispetto al solito, ma ora vediamo dicembre ripresentarsi più forte rispetto alla media stagionale. Probabilmente molte vendite si sono semplicemente spostate in avanti di un mese. Ma è bello vedere che l’anno si è concluso con una nota positiva, con le vendite significativamente maggiori rispetto allo scorso anno. In generale, il 2015 entra nel libro dei record come un anno molto buono per l’immobiliare residenziale” ha detto Dave Liniger, AD RE/MAX, presidente del consiglio e cofondatore.“Il 2015 finisce con la stessa storia che abbiamo sentito durante tutto l’anno – un’offerta di immobili che trascina la domanda, continuando a far aumentare i valori,”- ha aggiunto Bob Walters, economista della Quicken Loans – “Il mercato potrebbe beneficiare dai proprietari di immobili che traggono vantaggio dall’equità che loro stessi stanno costruendo e rendono la loro casa disponibile agli acquirenti impazienti. Questo potrebbe fornire agli acquirenti l’opportunità di trovare l’immobile che stavano aspettando.” Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a dicembre, la media del numero degli immobili venduti è salita del 22,5% rispetto ai dati relativi a novembre, ed è stata inoltre del 6,1% maggiore delle vendite dello scorso anno. Da gennaio, le vendite su base annua sono aumentate in media del 4,8% ogni mese. Negli ultimi 8 anni, la media dell’incremento delle vendite stagionali da novembre a dicembre è stata del 6,9%. L’aumento su base mensile di questo dicembre è stato di circa 4 volte questo importo. A dicembre, 43 delle 53 aree metropolitane intervistate hanno registrato vendite maggiori su base annua con 14 metropoli che hanno visto un aumento a doppia cifra, come Boise, ID +23,8%, Manchester, NH +22,9%, Las Vegas, NV +18.7%, Albuquerque, NM +18,3%, St. Louis, MO +14,3% e Portland, OR +13,9%. (foto: mercato immobiliare usa)

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Terapia genica: Aumentano gli investimenti per malattie rare ed emergenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2016

biotecnologiaAttualmente, la terapia genica sta recuperando in tutta l’industria biofarmaceutica ora che la qualità e l’efficacia della tecnologia mostrano un graduale ma netto miglioramento. Mentre le preoccupazioni relative alla sicurezza hanno condizionato l’adozione della tecnologia nelle fasi iniziali, i nuovi sistemi vettorali di somministrazione hanno favorito lo sviluppo di numerose soluzioni terapeutiche sicure e hanno dato nuovo slancio alla tecnologia. Un’analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Advances in Gene Therapy”, rileva che la terapia genica può essere efficace per diversi gruppi di malattie emergenti, tra cui le malattie oculari, il diabete, le malattie infettive e molti tipi di cancro. La terapia genica per le malattie genetiche rare è stata la più proficua in termini di studi clinici. Il successo di queste terapie di nicchia ha aperto la strada ad applicazioni simili nell’ambito di altre malattie ad ampia diffusione. Finora, gli effetti collaterali e i costi elevati avevano reso gli organi normativi e i pazienti scettici riguardo alla terapia genica, mentre le compagnie di assicurazione sanitaria erano state riluttanti ad offrire rimborsi. Tuttavia, un numero sempre maggiore di collaborazioni tra enti di ricerca e aziende farmaceutiche al fine di comprendere la potenziale applicabilità della terapia genica per le malattie più diffuse, come il cancro, aiuterà a sviluppare cure nuove e approvate. “Con l’aumento dei rimedi clinicamente dimostrati, è probabile che le compagnie di assicurazione inizino a riconoscere il vantaggio commerciale della terapia genica”, afferma Madhumitha Rangesa, analista del gruppo TechVision. I progressi della tecnologia vettoriale e dei sistemi di erogazione rafforzeranno ulteriormente l’efficacia e i risultati clinici. Attualmente, l’ambito delle malattie oculari sta assistendo a un rapido afflusso di aziende dotate dei sistemi vettoriali di somministrazione appropriati in grado di trasportare piccoli carichi di geni verso siti bersaglio specifici nel corpo umano. L’uso di terapie combinate è un’altra idea nuova che rafforzerà gli effetti terapeutici della tecnologia genetica. I settori in gara, come l’immunoterapia del cancro, si stanno già spostando verso terapie combinate all’interno del medesimo settore con fiorenti ambiti terapeutici convenzionali e non. Una volta che il settore della terapia genica si riprenderà offrendo prodotti degni di nota, i governi di tutto il mondo interverranno per accelerare l’innovazione. Negli Stati Uniti, la crescente attenzione alle medicine di precisione in grado di rivolgersi ad uno specifico sottoinsieme di persone basandosi strettamente sul loro patrimonio genetico sta ampliando l’ambito di applicazione delle terapie basate sui geni. “In Nord America si registra il più alto numero di studi clinici nell’ambito della terapia genica, principalmente grazie al focus sull’innovazione e alla disponibilità dei finanziamenti, – osserva Rangesa. – In termini di commercializzazione sul mercato, l’Europa ha superato il Nord America con due prodotti approvati per la commercializzazione in Europa e uno approvato per la commercializzazione in tutto il mondo; tuttavia, l’Asia sta lentamente recuperando terreno.” Questo interesse globale verso la tecnologia attirerà investimenti e sosterrà l’evoluzione di cure basate sui geni dalla produzione e studi clinici alla commercializzazione. Lo studio “Advances in Gene Therapy”, parte del programma TechVision, offre un’analisi esaustiva delle attuali tendenze nell’ambito della terapia genica, incluse le sfide tecnologiche, i fattori che trainano e che frenano il mercato, oltre al panorama competitivo. Riguarda le tecnologie vettoriali virali, le tecnologie non virali e le malattie interessate. Inoltre, elenca le principali aziende che operano in questo ambito, con informazioni dettagliate sul loro programma di rilasci e attività recenti. Il programma globale TechVision di Frost & Sullivan è focalizzato sull’innovazione, il cambiamento e la convergenza e fornisce una serie di avvisi, newsletter e servizi di ricerca basati sulla tecnologia, oltre a servizi di consulenza per la crescita. L’offerta premium del programma TechVision identifica e valuta le più importanti tecnologie emergenti e rivoluzionarie con un potenziale di applicazione a breve termine. Una caratteristica unica del programma TechVision è una selezione annuale di 50 tecnologie che possono generare scenari di convergenza, possibilmente rivoluzionare il panorama dell’innovazione e guidare la crescita trasformazionale.

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