Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for gennaio 2016

Fight Zika virus with better access to contraception and safe abortion as well as anti-mosquito measures, says IPPF

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

zikaThe Zika virus must be fought with better access to contraception and safe abortion as well as anti-mosquito measures, Tewodros Melesse, Director General of the International Planned Parenthood Federation has said today.In a statement of solidarity with the World Health Organisation, he told WHO Director General Dr Margaret Chan that the IPPF – the largest sexual and reproductive health service network in the world – supported her call for an emergency meeting in Geneva on Monday 1 Feb and was already taking action.
“We recognise the urgency and have initiated our response” he said.“The IPPF Western Hemisphere – our region covering South America, the Caribbean and North America – has shared WHO guidelines on Zika with all its Member Associations, partners and staff.”Tewodros Melesse said the IPPF would call on its Member Associations to help lead the global response to the Zika outbreak.“The IPPF is ready to act swiftly, building on our global experience and expertise in sexual and reproductive health.”He stressed Zika’s impact on women, in particular poor and vulnerable women.“In the affected areas approximately half of pregnancies are unplanned. Poor women and women in rural areas are more susceptible to infection and less likely to have access to sexuality education and contraception,” said Tewodros Melesse.
In Latin America and the Caribbean, an estimated 23 million women have an unmet need for contraception and account for 75% of unintended pregnancies in the region. Latin America is also home to some of the most restrictive abortion laws in the world.
Tewodros Melesse urged that the fight against Zika must include access to contraception and safe abortion.
He said: “We recommend that strengthening family planning programs and access to safe abortion services for those women who need it and where it is permitted by law should be included in the strategies for responding to the Zika outbreak.”

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Il vescovo del Chiapas (EMI) di Alberto Vitali

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

VescovoChiapas12-18 febbraio 2016 In occasione della visita pastorale di papa Francesco in Messico EMI ricorda la figura di mons. «Tatic» Samuel Ruiz García vescovo e pastore con «l’odore delle pecore» indomito difensore dei diritti dei popoli indigeni del Chiapas Tatic (padre), di questo titolo onorifico era stato «insignito» dai nativi chiapanechi del Messico mons. Samuel Ruiz García (1924-2011). Conosciuto anche come El caminante «per quella sua indomita disponibilità alle scarpinate per raggiungere tutte e ciascuna delle persone che gli erano state affidate», don Samuel è ancora oggi una delle figure più amate e rispettate della Chiesa messicana, per il suo strenuo impegno in difesa dei diritti dei popoli indigeni. Una figura che l’Editrice Missionaria Italiana vuole ricordare in occasione della visita pastorale di papa Francesco in Messico, in programma dal 12 al 18 febbraio.La biografia Il vescovo del Chiapas. Vita di Samuel Ruiz detto Tatic (Editrice Missionaria Italiana), scritta da Alberto Vitali, sacerdote italiano che lo ha conosciuto da vicino, ne ripercorre la vita e l’impegno sociale, inquadrandoli nella tenace e per lungo tempo silenziosa resistenza degli indios del Chiapas fin dai tempi della conquista.
Figlio del Concilio Vaticano II e delle Conferenze di Medellín e Puebla, nel 1960 don Samuel succede idealmente a fra Bartolomé de la Casas alla guida della diocesi di San Cristóbal de las Casas, dove il 15 febbraio papa Francesco celebrerà la Santa Messa con le comunità indigene. L’«incontro» del presule messicano con il mondo indigeno, come sottolinea Vitali, non avvenne tuttavia in modo repentino e folgorante. Fu piuttosto frutto di una lunga e maturata «conversione», che tradusse la sua «opzione per i poveri» in una cura pastorale intesa «non solamente come preoccupazione per i nativi, ma come incarnazione della nostra presenza nel loro mondo», che guidasse «la nostra aspirazione ecclesiale di progredire verso il sorgere di una chiesa autoctona», e a offrire concretamente sostegno economico e appoggio legale ai più poveri della terra. Un impegno concreto che nel 1994 lo vide protagonista e mediatore dei negoziati tra il subcomandante Marcos, leader rivoluzionario dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, e il governo messicano.Il suo indomito impegno pastorale e sociale lo portò ad essere accusato di «vicinanza» a certe idee politiche di sinistra, ma nemmeno tali accuse riuscirono a farlo desistere dal portare avanti la sua missione, e dalle quali, riporta Vitali, don Samuel si difese affermando che «occuparsi del 75% dei fedeli, distribuito nelle comunità rurali, senza disattendere il 25% urbanizzato, non mi sembra sia esclusivismo ma unificazione, come oggi si può vedere, perché finalmente tutti sono rappresentati».
Alberto Vitali è prete della diocesi di Milano. Dopo un decennio nella pastorale giovanile, dal 1999 ha rivestito diversi incarichi in Pax Christi Italia, di cui è stato consigliere nazionale; dal 2009 è segretario del Centro Studi Economico-Sociali per la Pace dello stesso movimento. È membro del Consiglio Internazionale del Sicsal, la rete internazionale dei Comitati Óscar Romero di solidarietà con i popoli dell’America Latina. Dal 2014 è responsabile dell’Ufficio per la pastorale dei migranti e Cappellano vicario della Cappellania generale dei migranti della diocesi di Milano. È autore di Óscar A. Romero. Pastore di agnelli e lupi (Paoline, 2010) e di Gesù, il messia della pace (Paoline, 2012). Alberto Vitali, Il vescovo del Chiapas. Vita di Samuel Ruiz detto Tatic, Editrice Missionaria Italiana, Collana Pietre angolari, pp. 176, euro 12,00 (foto: VescovoChiapas)

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Dibattito pre-vertice: migrazione e referendum UE del Regno

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

londraStrasburgo 3 febbraio 2016. In vista del Consiglio europeo del 18-19 febbraio prossimi, i deputati esprimeranno, durante il dibattito di mercoledì mattina, le loro posizioni in materia di immigrazione e sull’imminente referendum del Regno Unito per decidere se il Paese debba restare o meno nell’UE. Al dibattito parteciperanno il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker e il ministro olandese per gli Affari esteri, Bert Koenders, in nome della Presidenza del Consiglio olandese.

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Emissioni diesel: voto sul veto ai nuovi limiti

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

dieselStrasburgo mercoledì 3 febbraio 2016. Una proposta di veto al progetto di decisione per aumentare i limiti delle emissioni del monossido di azoto (NOx) per i veicoli diesel fino al 110%, quando sarà introdotta la tanto attesa procedura dei test sulle emissioni in condizioni reali di guida (RDE), sarà posta in votazione mercoledì.La commissione per l’ambiente ritiene che il Parlamento dovrebbe approvare il veto perché la proposta della Commissione europea minerebbe l’applicazione degli standard UE esistenti. Questo tema è stato discusso durante la Plenaria di gennaio.
Nel frattempo, mercoledì 27 gennaio, in una risposta parallela alle richieste del Parlamento, la Commissione europea ha proposto una nuova norma sull’omologazione e sulla vigilanza del mercato dei veicoli, alla luce dello scandalo Volkswagen, per il quale i deputati hanno istituito una commissione d’inchiesta di 45 membri (EMIS).
Come parte di un pacchetto che introduce la procedura della prova RDE, sostenuto il 28 ottobre dagli Stati membri nella commissione tecnica per i veicoli (TCMV), la Commissione europea ha proposto di aumentare i limiti di emissione dell’NOx fino al 110%, per i nuovi modelli entro il settembre del 2017 e per i nuovi veicoli entro settembre 2019.In seguito, questa differenza deve essere ridotta del 50% – tenendo in considerazione i margini di errore tecnico – entro gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli (entro il gennaio 2021 per tutti i nuovi veicoli).La nuova procedura RDE è progettata per rendere più realistici i test sulle emissioni, usando un dispositivo portatile che permetta di eseguirli in strada. L’attuale procedura in laboratorio consente varie vie d’uscita che i produttori di automobili hanno intrapreso per etichettare i loro prodotti come più puliti rispetto a quanto non lo siano in realtà.

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Proposte sul regime fiscale per le società

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

commissione europeaStrasburgo 2 febbraio 2016. La Commissione europea presenterà le proposte sul regime fiscale per le società Il Commissario per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici illustrerà martedì mattina in Plenaria le ultime proposte della Commissione riguardanti le imposte sulle società. Queste comprendono un progetto di direttiva del Consiglio per contrastare l’erosione delle basi imponibili e il trasferimento degli utili (BEPS), che fa seguito a un piano d’azione dell’OCSE sulla tassazione delle imprese. Nel corso di un’audizione parlamentare dello scorso 12 gennaio, Moscovici aveva promesso ai deputati che avrebbe presentato un “ambizioso pacchetto anti evasione” entro la fine del mese. Durante un’altra audizione, davanti la seconda commissione speciale in materia fiscale (TAXE2), il Commissario aveva anche informato i deputati delle possibili difficoltà in seno al Consiglio dei Ministri UE nel raggiungere un accordo su misure ambiziose poiché, in materia fiscale, l’unanimità è la regola e alcuni Stati membri non erano molto inclini a questo accordo. Il Parlamento ha approvato le proprie raccomandazioni in una risoluzione redatta da Anneliese Dodds (S&D, UK) e Luděk Niedermayer (PPE, CZ) e adottata il 16 dicembre dello scorso anno.

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Dibattito sui rifugiati, controlli alle frontiere e futuro di Schengen

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

schengenStrasburgo 2 febbraio 2016. I deputati discuteranno martedì pomeriggio, con il primo Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, la crisi dei rifugiati e i controlli alle frontiere, sia esterne sia interne dell’area Schengen. Il 27 gennaio la Commissione europea ha ammonito che, per un periodo fino a due anni, potrebbero essere reintrodotti controlli sistematici sull’identità se la Grecia non risolverà alcune “gravi mancanze” nella gestione delle proprie frontiere esterne.Il Codice frontiere Schengen, che regola il funzionamento dell’area di libera circolazione, richiede che la Commissione e gli Stati membri coinvolti informino, il prima possibile, il Parlamento europeo e il Consiglio di qualsiasi motivo che potrebbe portare alla reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere. I deputati discuteranno anche il rispetto del principio internazionale di non respingimento.In totale, sono 26 i paesi che fanno parte dell’area Schengen, 22 Stati membri dell’UE e 4 Stati non membri (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). L’Irlanda e il Regno Unito hanno scelto di non far parte dell’accordo, mentre Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania sono candidati all”adesione.
In seguito dell’aumento dei flussi migratori e dei rifugiati, diversi paesi hanno temporaneamente ristabilito controlli alle frontiere nei mesi scorsi. Attualmente i controlli vengo effettuati in Austria, Francia, Danimarca, Germania, Norvegia e Svezia.
In base al codice frontiere Schengen, i controlli alle frontiere potrebbero essere reinseriti per un periodo di 10 giorni per motivi di “ordine pubblico e sicurezza nazionale”. Questi controlli potrebbero essere mantenuti e rinnovati per un totale di due mesi. Nel caso ci fosse un’evidente minaccia per la sicurezza interna, i controlli potrebbero essere mantenuti per un periodo di 30 giorni sino ad un massimo di 6 mesi. In “circostanze eccezionali” potrebbero essere prolungati per due anni.

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3 mld di euro alla Turchia per i rifugiati: interrogativi sul finanziamento

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

turchia-ist3Strasburgo 2 febbraio 2016 nel pomeriggio, durante una discussione comune sull’immigrazione, saranno discussi i tre miliardi di euro di finanziamenti provenienti dai bilanci UE e da quelli nazionali per uno strumento di sostegno ai rifugiati siriani in Turchia.
I deputati dovrebbero chiedere alla Commissione europea da quale linea del bilancio comunitario dovrebbero essere stanziati, quanto sia stato finora promesso da ogni singolo Stato membro e come si possa garantire che gli importi stanziati siano effettivamente destinati a coprire le necessità dei rifugiati.Lo Strumento per i rifugiati in favore della Turchia, lanciato dalla Commissione il 24 novembre 2015, è un meccanismo di coordinamento istituito per aiutare la Turchia a far fronte alle conseguenze del flusso di rifugiati. Il finanziamento dovrebbe essere composto da 500 milioni di euro provenienti dal bilancio dell’UE e da 2,5 miliardi di euro provenienti da contributi degli Stati membri.
Una delegazione della commissione per i bilanci e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni si recherà in Turchia dall’8 all’11 febbraio per verificare sul terreno la situazione dei rifugiati, compresi quelli che non vivono nei campi. I deputati, guidati da Jean Arthuis (ALDE, FR), presidente della commissione per i bilanci e da Sylvie Guillaume (S&D, FR), membro della commissione per le libertà civili, cercheranno di valutare la cooperazione tra la Turchia e l’Unione europea, nel contesto di la crisi migratoria. La delegazione dovrebbe incontrarsi ad Ankara con i ministri competenti per le questioni relative all’immigrazione, nonché con i rappresentanti del Parlamento turco e della società civile.

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Status di “Economia di mercato” alla Cina: cosa farà l’Unione europea?

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2016

strasburgo-parlamento-europeo 1 febbraio 2016. Un dibattito sulla questione se l’Unione europea debba riconoscere la Cina come “economia di mercato” si terrà nel pomeriggio di lunedì con il Commissario per il commercio Cecilia Malmström. I deputati sono preoccupati che il Parlamento europeo – che dovrebbe co-decidere sulle modifiche necessarie nel diritto comunitario nel caso l’UE decidesse di trattare la Cina come un’economia di mercato – non sia ancora stato consultato. I deputati chiederanno alla Commissione quali opzioni stia valutando per quanto riguarda il proposto status di economia di mercato della Cina (MES) e se valuterà il suo impatto sull’industria europea e sull’occupazione. Quando la Cina ha aderito all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel 2001, i membri dell’OMC avevano rilevato che essa non aveva ancora terminato la transizione verso un’economia di mercato. La Cina aveva accettato una serie di obblighi per procedere alla creazione di un’economia di mercato e aveva convenuto che gli altri membri dell’OMC avrebbero potuto applicare misure di “economia di non mercato” riguardo le sue esportazioni. In pratica, spesso ciò significava dazi antidumping più elevati.
La Cina ritiene che il protocollo di adesione all’OMC 2001 preveda che la sua transizione verso un’economia di mercato dopo 11 dicembre 2016 sia un passaggio automatico. Questa interpretazione del protocollo di adesione è stata discussa sia a livello politico sia a livello giuridico. Tuttavia, alcuni membri dell’OMC, come l’Australia, hanno già riconosciuto nel loro diritto la Cina come economia di mercato. La Cina attualmente soddisfa soltanto a uno dei cinque criteri tecnici dell’UE per la definizione di “economia di mercato”. La Cina è implicata in circa l’80% delle indagini antidumping e anti-sovvenzioni dell’UE.

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Cresce l’attesa per “Il Banchetto del Re ovvero della polvere di Cipro”, la cena glamour che rievoca gli sfarzosi banchetti della Serenissima in onore di Re Enrico III di Valois

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

L’Acarnevale di venezia san marco1rsenale torna protcarnevale di venezia san marco.jpgagonista della kermesse con otto notti (30-31 gennaio e poi dal 4 al 9 febbraio) di spettacoli, giochi d’acqua e divertimenti che accoglieranno il popolo del Carnevale. Le magnifiche architetture dell’Arzanà saranno vestite da un allestimento scenografico realizzato in collaborazione con il Gran Teatro La Fenice e ogni sera, a partire dalle 19.00, saranno accolte tutte le più belle maschere del Carnevale, per una spettacolare programmazione introdotta dalle animazioni lungo la “Riva delle Campane” con Food & drink proposto dalle “cicheterie”, lungo la Fondamenta della Darsena Grande. Sulla riva delle Campane la Marangona, unica campana salvatasi dal crollo del campanile del 1902, diventa protagonista in uno spettacolo pirotecnico, di musica e di danza nel bacino dell’Arsenale su antiche barche veneziane. Il tempo sarà segnato dai suoni della Serenissima, di quando la Marangona o Carpentiera, detta anche campanon maggiore, con i suoi rintocchi in nota, che rimbombavano in tutta la città, annunciava l’inizio e la fine dell’orario di lavoro dei marangoni – i carpentieri dell’Arsenale – e le sedute del Maggior Consiglio. Solo per il periodo di questo Carnevale, la Marangona, tornerà a battere il ritmo dell’Arsenale, non per il lavoro, ma per il divertimento. L’intrattenimento continuerà con artisti di strada e una marching band e dalle 23.15, con “Arsenale Carnival Experience” alla Tesa 94 dove si susseguiranno le serate con dj-set, music ed entertainment by MOLOCINQUE. Un imponente palco ed effetti luminosi accoglieranno i più giovani e tutti quelli che vogliono far festa nelle 8 serate in cui l’Arsenale sarà aperto al popolo del Carnevale. Primo appuntamento domani dalle 23 con il Grand Opening di Carnevale con i dj THE CUBEGUYS, Marco Molina e Marco Vistosi, reduci dalle tournee mondiali.
Inoltre, ogni sera alle 21.00, presso la Tesa 92, ci sarà “Il Banchetto del Re ovvero della polvere di carnevale di venezia crazy horseCipro”. Una cena glamour in cui ci si immergerà nelle lussuose atmosfere della Serenissima, rievocando la festa in onore di Re Enrico III di Valois, al tempo in cui l’arte raffinata della cucina si univa allo sfarzo della tavola, dove le delizie del palato venivano servite in una scenografia ricca di statue, decorazioni e fuochi. Gli ospiti verranno avvolti nella rievocazione dei fasti della Repubblica di Venezia, quando l’Arsenale era la più grande e operosa fabbrica del mondo, straordinario cantiere il cui fascino fu reso insuperabile carnevale di venezia adonisattraverso statue, decorazioni e fuochi, per sbalordire il re di Francia. Da ospiti i commensali si trasformeranno in attori confondendosi tra acrobati, arsenalotti e cortigiane diventando protagonisti di un viaggio al di là del tempo. Una onirica indimenticabile cena spettacolo in cui gli ospiti resteranno ammaliati tra luci, suoni, performance con artisti del Crazy Hourse ad imperversare negli spazi della Tesa 92 dove l’atmosfera storica dell’Arsenale sarà contaminata dall’illusione ottica. Ad introdurre gli ospiti ai tavoli e ad allietarli nell’aperitivo di benvenuto sarà presente Sean Lomax The Whistler, nelle vesti di Enrico III di Francia, artista che fischia arie di opere liriche e varie canzoni e musiche, uno dei protagonisti della serata. Riceverà gli ospiti al loro arrivo alle Tese e intrattenendoli e li accompagnerà poi alla cena presentando le portate del banchetto.

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Dottorato Honoris Causa in Scienze farmaceutiche a Francesco Bellini

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

la sapienzaRoma lunedì 1 febbraio 2016, ore 11.00 – cerimonia sala del Senato accademico, Palazzo del rettorato piazzale Aldo Moro 5 si terrà la cerimonia di conferimento del Dottorato Honoris Causa in Scienze farmaceutiche allo scienziato italo-canadese Francesco Bellini.
Laureato in Chimica nel 1972 presso la Concordia University e dottore di ricerca in Chimica organica presso la University of New Brunswick nel 1977, Bellini è titolare di oltre 30 brevetti farmaceutici. Lo scienziato, nato in Italia e trasferitosi a 20 anni in Canada, ha coniugato l’attività di ricerca con quella imprenditoriale, fondando nel 1986 la Biochem Pharma, una società biofarmaceutica impegnata nella ricerca e nello sviluppo di terapie contro malattie infettive e cancro.
La Facoltà di Farmacia e medicina ha accolto la proposta del Dipartimento di Chimica e tecnologia del farmaco, in merito al conferimento del Dottorato Honoris Causa in Scienze farmaceutiche a Francesco Bellini per i suoi meriti nello sviluppo di prodotti farmaceutici e nutraceutici per il trattamento di diverse patologie umane.La cerimonia sarà aperta dalla prolusione del Rettore Eugenio Gaudio, a cui farà seguito l’allocuzione del Preside della Facoltà di Farmacia e medicina, Vincenzo Vullo e l’elogio del Direttore del Dipartimento di Chimica e tecnologia del farmaco, Bruno Botta. Francesco Bellini concluderà con un intervento di saluto e di ringraziamento
Francesco Bellini è uno scienziato italo-canadese, nato ad Ascoli Piceno e partito a 20 anni per Montreal, dove si è laureato in chimica presso la Concordia University (1972) e ha conseguito il dottorato di ricerca in chimica organica presso l’Università di New Brunswick nel (1977). Lo scienziato, titolare di oltre 30 brevetti farmaceutici, nel 1986 ha fondato la Biochem Pharma, una società biofarmaceutica impegnata nella ricerca su malattie infettive e cancro, e che, nel 1996, ha lanciato l’Epivir (LamivudinaL) il farmaco antivirale più venduto al mondo per la cura dell’AIDS. Dal 2001, Bellini è Presidente della Picchio International, una holding di famiglia con sede a Montreal che gestisce la Bellus Health, una società quotata in borsa specializzata in neuroscienze e malattie rare, e la Klox Technologies, che si occupa dei disordini della pelle e della riparazione tissutale: entrambe le società brevettano medicinali terapeutici frutto di anni di ricerca. Anche la costola italiana più recente del gruppo (Fb Health SpA), è impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti farmaceutici e nutraceutici per la prevenzione e il trattamento di patologie che colpiscono i pazienti anziani, con un’attenzione particolare ai settori neurologico e psichiatrico.
Nel 1997, Bellini è stato insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale da parte del nostro Governo, il più alto riconoscimento che viene dato a civili che si siano distinti al di fuori del nostro Paese per meriti particolari, e nel 2005 è stato nominato Cavaliere del Lavoro.L’eccellenza in campo scientifico e imprenditoriale è sempre accompagnata in Francesco Bellini da sensibilità e doti umane che si concretizzano in attività filantropiche: come la costruzione di residenze e centri di cura in Quebec, come la Maison Francesco Bellini, specializzata nell’assistenza ai malati terminali di Alzheimer; il Saint-Justine Hospital, l’unico ospedale in Quebec dedicato esclusivamente alla cura di madri e bambini; o ancora la costruzione di un intero edificio della McGill University, inaugurato nel 2008 con lo scopo di rappresentare una nuova infrastruttura di richiamo per ricercatori del settore chimico, medico e biologico per lo studio degli aspetti più attuali nel campo delle Life Sciences.

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WTTC Global Summit 2016 examines Travel Beyond Boundaries

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

dallasDallas. President & CEO of the World Travel & Tourism Council (WTTC), David Scowsill, announced today in Dallas, the theme of WTTC’s Global Summit “Travel Beyond Boundaries”. The programme will focus on how Travel & Tourism will respond to the biggest issues of the moment – migration, climate change, terrorism, security and border policies. The Global Summit celebrates 25 years of WTTC’s sector advocacy and will take place in Dallas, Texas, on 6–7 April. The Summit brings together government officials and Chief Executives of the world’s leading Travel & Tourism businesses, to extend the boundaries of the sector and to debate the key issues of the day.David Scowsill, said: “I am excited to announce that this year’s Global Summit will explore Travel Beyond Boundaries. It will address how the sector can continue to grow and be a force for good, whilst facing up to major issues that are having a profound impact on the world.I am extremely pleased to confirm that we will see speakers of the highest calibre on stage. Not only will we hear from the key business decision makers, but in this important year for the United States we are welcoming key members of the Obama Administration to demonstrate their commitment to Travel & Tourism.”Phillip Jones, President and CEO of the Dallas Convention & Visitors Bureau, said: “I am thrilled for Dallas to be hosting this year WTTC’s Annual Global Summit. The city will be hosting over 500 leaders from within the Travel & Tourism sector, and emphasise the economic and social importance of tourism to Dallas.Holding the Summit in Dallas is a recognition of the city’s status as a major international hub and will show how the city has increased its connectivity with a growing number of direct flights out of DFW International Airport over the last years. We are looking forward to welcoming all delegates for this elite event in April.”

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Governor and First Lady Wolf to Launch “It’s On Us PA” Campus Sexual Assault Campaign

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

PennsylvaniaFriday, January 28th, 2016 09:45 to 10:30 (Eastern) Elizabethtown College, Myer Residence Hall Susquehanna Room, 401 E Cedar Street, Elizabethtown PA 17022 LIVE STREAM: https://www.governor.pa.gov/live/ Governor and First Lady Wolf will launch “It’s On Us PA,” a statewide campaign that invites everyone to play a role in ending sexual assault. With this announcement, Pennsylvania is the first state in the nation to launch an “It’s On Us” campaign. “It’s On Us PA” will engage education leaders from school superintendents to college presidents as well as students, teachers, faculty, staff, civic leaders, families, and communities to make a personal and public pledge to play a role in preventing, addressing, and responding effectively to sexual violence. Governor Wolf will make remarks during this event.

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WJC President Ronald S. Lauder regrets UN chief’s ‘dangerous justification of terrorism’

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

new yorkNEW YORK – World Jewish Congress President Ronald S. Lauder voiced concern Tuesday after United Nations Secretary General Ban Ki-Moon told the Security Council that the recent wave of Palestinian violence and incitement was the result of “frustration” and a natural reaction to “half a century of occupation.” “I deeply regret the United Nations secretary general’s dangerous justification of terrorism and the murder of Jews,” Lauder said. “It is extremely worrying and shocking that the leader of the international community has chosen to excuse the inexcusable.“Dozens of Israelis have died at the hands of Palestinian murderers over the last few months. Mr. Ban’s condemnation of these gruesome attacks sounds hollow given that he seems to condone the violence against Israelis in almost the same breath,” Lauder said. “I would expect to hear clear and unequivocal words from the United Nations leadership that there is no excuse whatsoever for stabbing people to death. Mr. Ban’s statement will only encourage Palestinians to carry out more of the barbaric attacks we have seen in recent weeks. Crimes that are understood to be unacceptable in Paris and in Brussels – the random murder of people in the street or in their homes – cannot be somehow explained away when it comes to Israel,” Lauder added in reference to the recent terrorist attacks in Europe. In his remarks to the Security Council, Ban said: “Palestinian frustration is growing under the weight of a half century of occupation and the paralysis of the peace process… It is human nature to react to occupation, which often serves as a potent incubator of hate and extremism.”

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Italy Ranks 33rd in Net Impact on Global Innovation, ITIF Finds in Worldwide Analysis

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

washingtonWASHINGTON—Italy ranks 33rd in how its domestic policies support worldwide innovation, according to an analysis released by the Information Technology and Innovation Foundation (ITIF), a global technology policy think tank. The findings come in a new report assessing 56 countries—which together comprise close to 90 percent of the world’s economy—on the extent to which, on a per-capita basis, their economic and trade policies contribute to and detract from innovation globally.“Robust innovation is essential for economic growth and progress,” said co-author Stephen Ezell, ITIF’s vice president for global innovation. “As countries increasingly vie for leadership in the innovation economy, they can implement policies that try to benefit only themselves but harm the production of innovation in the rest of the world. Or they can implement ‘win-win’ policies that bolster their own innovation capacity while also generating positive spillovers for the entire global economy. For innovation to flourish around the world, we need a system that is doing much more of the latter.” While previous research has ranked countries based on innovation capabilities or outcomes, this report is the first to assess the impact of countries’ policies on the broader innovation system. The authors examined 14 factors that not only support innovation domestically but have positive spillover effects globally, such as supportive tax systems and investment in R&D and human capital, and another 13 factors that have negative spillover effects, such as forced localization and weak intellectual property protection. Italy’s 33rd-place overall ranking reflected a combination of policies that the report found to be 18th worst in their positive contribution to the global innovation ecosystem and also the 25th least damaging. The report also found a strong correlation between countries’ contributions to global innovation and their levels of domestic innovation success, meaning that doing well domestically on innovation policy can also mean doing well for the world. “While policymakers are primarily focused on the interests of their own citizens, they usually overlook the fact that adopting policies that also happen to be good for the global innovation ecosystem will compound the benefits for their citizens,” said Robert D. Atkinson, ITIF’s president and a co-author of the report. “’Innovation altruism’ really does pay.”he report argues nations should undertake a series of policies to improve their impacts on worldwide innovation:
-First, ITIF urges policymakers, economists, and pundits to treat innovation as important as trade for optimizing global growth.
-Second, the report calls on the global development and trade community to establish a framework that better distinguishes between policies that are beneficial for the world’s innovation ecosystem and those that are detrimental. Moreover, policymakers need to push back more strongly against the misguided, but popular, perspective that developed nation innovation comes at the expense of developing nation economies and that because of that, the world needs a strategy for redistributing innovation, rather than growing it.
-Finally, ITIF argues leading nations should establish a Global Science and Innovation Foundation to fund scientific and engineering research on key global challenges, particularly through collaborative international research.
“The world is significantly under-producing innovation that is needed to tackle global challenges, including boosting productivity, improving health, and protecting the environment,” Atkinson said. “Policymakers need to better understand and more aggressively push back when countries try to advance their own interests at the expense of global innovation. The world’s leaders need to articulate a more robust vision of commonly shared prosperity based on substantial increases in worldwide productivity and more innovative products and services.”

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Carbon Divestment: Concerns of the European Parliament and Churches Merge

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

Carbon Divestment GroupMembers of the European Christian Environmental Network (ECEN) enabling team met with members of the European Parliament Carbon Divestment Group. The two groups came together for a discussion on the use of fossil fuels as a major contributor to climate change and greenhouse gas emissions. The Paris Agreement, the outcome of the recent United Nations Climate Change Conference (COP21) in Paris, shaped the exchange between ECEN and the MEPs. “Although the term decarbonisation is missing in the Paris climate agreement, its spirit is in the final text,” noted Reinhard Bütikofer MEP. “Divestment from fossil fuels is a particularly interesting topic because of its combining and ethical approach with concrete financial measures.”Henrik Grape, ECEN member from the Church of Sweden, highlighted that for churches climate change is linked to both policies and ethics. From the church perspective, all policies on climate change—including divestment—are closely linked to justice and the need for lifestyle change. Members of the ECEN team shared examples of carbon divestment from their home contexts. They also raised concerns, including the reopening of brown coal mines in the Czech Republic and parallel efforts to stop support for alternative energy technologies.MEPs appreciated the special role churches play in combating climate change. Jude Kirton-Darling MEP remarked, “We need the change of narrative. You cannot achieve political change without changing of narrative. In that, churches can play a crucial role.” Peter Pavlovic, secretary of ECEN, echoed Kirton-Darling’s sentiments, “Churches will continue their engagement with climate change, linking spiritual riches and prayers with concrete actions.”
The Carbon Divestment Group is an informal group within the European Parliament and gathers MEPs from different political parties to focus on carbon and fossil fuel policies. ECEN was invited to take part to exchange information on the activities of churches in Europe. (photo: Carbon Divestment Group)

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Prestigioso cartellone di LuganoMusica

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

fatimaLugano lunedì 8 febbraio alle 20.30 si esibirà presso il Teatrostudio LAC il violoncellista russo Nikolay Shugaev, in duo con la pianista Fatima Alieva. Il programma accosta pagine di Beethoven, Schubert e Rachmaninov. Il ciclo di concerti intitolato “Nuove generazioni” punta i riflettori su alcuni giovani musicisti che si perfezionano attualmente presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, offrendo così la possibilità al pubblico di LuganoMusica di incontrare artisti emergenti e di apprezzarne il talento. E’ il caso del violoncellista Nikolay Shugaev, nato a Mosca nel 1988. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti presso il prestigioso Conservatorio Gnesin della sua città e presso il Conservatorio di Stato, il giovane strumentista è oggi iscritto al Conservatorio della Svizzera italiana, dove studia con Enrico Dindo. Negli anni ha frequentato masterclass con diversi giganti del violoncello, quali Geringas, la Gutman, Hoffman, Kliegel, Kirshbaum e Maisky. Vincitore di molti concorsi internazionali, si è già esibito nelle più importanti sale russe ed europee insieme a famosi musicisti, quali Enrico Dindo, Danilo Rossi, Massimo Quarta, Fazil Say e Andrei Korobeinikov. Al LAC, Shugaev sarà accompagnato dalla pianista Fatima Alieva, nota per lo straordinario virtuosismo e la passionalità delle sue interpretazioni. La Alieva, vincitrice di innumerevoli concorsi nazionali in Russia e internazionali in Nikolay Shugaevtutta Europa, ha studiato con Elisso Virsaladze al Conservatorio di Mosca, con Nora Doallo al Conservatorio della Svizzera italiana ed ha seguito master e corsi di perfezionamento con Homero Francesch, William Grant Naborè, Akiko Ebi, Dmitri Bashkirov. Il duo Shugaev-Alieva si è esibito nella stagione 2014-2015 alla Sala Verdi di Milano. Per il concerto al LAC, i due artisti hanno scelto un repertorio che prende le mosse dal classicismo di Beethoven, con la Sonata in sol minore op. 5 n. 2, per poi offrire al pubblico un capolavoro quale la Sonata in la minore “Arpeggione” di Schubert, intrisa di malinconico lirismo. Punto d’approdo finale sarà la musica di un connazionale dei due interpreti, Sergej Rachmaninov, con la Sonata in sol minore op. 19. Nikolay Shugaev suona un violoncello di Giovanni Paolo Maggini (1624). (foto: fatima, Nikolay Shugaev)

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Apple avrà un futuro?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

apple”Apple può anche aver registrato i maggiori profitti trimestrali della storia, ma attenzione, potrebbe andare tutto a rotoli nel giro di pochi anni, come è già accaduto a Nokia nel passato. La strategia Apple basata sul fornire una gamma limitata di prodotti a prezzi elevati potrebbe ritorcersi contro l’azienda. Gli smartphone sono sempre più considerati merci indifferenziate, la gente inizierà presto a chiedersi perché pagare tali somme per uno smartphone e Apple potrebbe trovarsi intrappolata.Le vendite dell’Apple watch non sono ancora decollate, Apple sta quindi cercando di compensare la carenza di vendite del suo prodotto faro spostandosi in altri mercati come la sanità, i servizi finanziari e le auto. Il grande ostacolo è che questi sono settori molto diversi, complessi ed estremamente regolati, con attori ben consolidati. Non è chiaro come le competenze di Apple nel produrre smartphone trendy si tradurranno in competenze nel settore bancario. Mi sembra pertanto facile predirre uno scenario catastrofico. Ciò che a mio avviso è molto probabile è che Apple passerà dall’eccezionalità alla normalità, e quando ciò accadrà, molte delle abitudini delle tradizionali aziende di mezza età si manifesteranno: taglio dei costi, processi di cambiamento inutili e ripetitivi, ecc. È probabile che gli azionisti metteranno più pressione sulla società per i dividendi e si impegneranno in un mega programma di sostegno finanziario. Alcuni investitori addocchieranno il mucchio di soldi di Apple, sperando di vederlselo restituito piuttosto che reinvestito per rilanciare l’azienda. Se ciò accadrà, probabilmente sarà il primo chiodo nella bara di Apple” (foto: apple)

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Scambio Italia – Cina opportunità di sviluppo

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

diana braccoA margine della visita del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in Cina, Diana Bracco presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco commenta: “La collaborazione tra l’Italia e la Cina assume un ruolo strategico di sviluppo per entrambi i Paesi”.
Il Gruppo Bracco è una multinazionale che opera nel settore della salute in particolare nella diagnostica per immagini con un fatturato consolidato di oltre 1,1 miliardi di euro e oltre 3300 dipendenti. Oggi è presente in Cina con più di 4.500 operatori della salute attivi in oltre 2.000 strutture ospedaliere cinesi.”Crediamo, in qualità di azienda impegnata nella salute, che lo scambio tra l’Italia e la Cina sia foriero di sviluppo lungo due direttrici: da un lato – spiega la presidente Diana Bracco – abbiamo delle eccellenze da portare, frutto della capacità di fare innovazione, dall’altro abbiamo molto da apprendere da un sistema complesso e così velocemente attraversato dal cambiamento come quello sanitario cinese”. Il gruppo è presente in Cina dagli anni Ottanta, prima di molte altre società italiane. Nel 2001 è nata la joint venture al 70% con la realtà cinese Sine Pharmaceutical. Poi, nel 2004, il primo grande stabilimento nell’area di Shanghai.
“La scelta di avere una presenza diretta in Cina – sottolinea Diana Bracco – è basata sulle grandi gruppo bracco in cinapotenzialità del mercato cinese nella diagnostica per immagini e sul miglioramento qualitativo del sistema sanitario del Paese. I progetti di collaborazione tra operatori italiani e cinesi, siano essi aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, centri ospedalieri o aziende di servizi per la sanità, potranno contribuire in modo significativo – prosegue Diana Bracco – al compimento delle riforme cinesi”.Il Gruppo Bracco annovera anche una collaborazione con la Società Cinese di Radiologia e ha aderito alla Fondazione Italia Cina. “Dobbiamo molto alla presenza e alla comprensione della realtà del nostro management locale – afferma Diana Bracco – ma anche al supporto dell’Ambasciata Italiana: siamo sempre stati molto aiutati dalle nostre rappresentanze, il ruolo e la presenza del Governo al fianco di aziende come la nostra è essenziale per riuscire in Cina. Inoltre – conclude il presidente Diana Bracco – credo che un ruolo fondamentale nello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi è stato svolto da Expo”. (foto. diana bracco, gruppo bracco in cina)

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Rumore subacqueo nel Mar Mediterraneo

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

mediterraneoPavia. Gli scienziati presentano la prima mappa che riflette la distribuzione e la densità delle sorgenti di rumore subacqueo nella regione. Al progetto ha partecipato anche il Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente) dell’Università di Pavia.Il rapporto finale del progetto di ricerca internazionale – commissionato da ACCOBAMS (Agreement on the Conservation of Cetaceans in the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area) per valutare la quantità, tipologia e distribuzione delle principali sorgenti di rumore in Mediterraneo nel periodo 2005-2015 – è stato presentato pubblicamente giovedì 21 gennaio 2016.Il rumore subacqueo è riconosciuto come una forma di inquinamento che ha un impatto negativo sui mammiferi marini e sull’intero ambiente marino. La ricerca pone anche in risalto le zone di concentrazione delle attività rumorose e la loro adiacenza e sovrapposizione con aree importanti per la sopravvivenza e la conservazione dei mammiferi marini. La sovrapposizione di molteplici sorgenti di rumore può produrre complessi effetti negativi, sinergici e cumulativi, che difficilmente riusciamo a valutare. La ricerca indica la necessità di una visione di insieme delle molteplici attività umane che producono rumore subacqueo e sottolinea la difficoltà di ottenere informazioni che siano adeguate alla necessità di attuare politiche di tutela e conservazione dell’ambiente marino.
Gli autori del rapporto sono Gianni Pavan, professore di bioacustica terrestre e marina, CIBRA-DSTA, Università di Pavia, Italia; Alessio Maglio, responsabile per le valutazioni ambientali marine, SINAY SAS, consulenza ambientale, Francia; Manuel Castellote, PhD, ricercatore del Programma di valutazione dei Cetacei ed Ecologia presso il National Marine Mammal Laboratory del NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration, USA; Silvia Frey, PhD, direttore scienza e istruzione, OceanCare, Svizzera.Ci sono varie zone chiaramente identificabili all’interno del bacino del Mediterraneo in cui le attività che producono rumore si sovrappongono. Molti di questi cosiddetti “hotspot” di rumore si sovrappongono con importanti habitat dei cetacei. Si tratta di una conclusione raggiunta da scienziati provenienti da Francia, Italia, Svizzera e Stati Uniti che – per la prima volta – presentano una mappa a livello di bacino che mostra la distribuzione e densità delle principali sorgenti di rumore antropiche nel Mar Mediterraneo.I risultati del rapporto “Overview of the Noise Hotspots in the ACCOBAMS Area, Part I – Mediterranean Sea” per il periodo 2005-2015, sono tratte da un set di dati che copre 1446 porti e porticcioli, 228 piattaforme petrolifere, 830 attività di esplorazione sismica, 7 milioni di posizioni di navi, le informazioni pubbliche riguardanti le attività militari, nonché 52 progetti di impianti eolici in mare.L’incremento delle attività di ricerca sismica è particolarmente sorprendente, soprattutto in connessione con le esplorazioni di petrolio e gas che utilizzano i cosiddetti “airgun” che inviano un forte rumore impulsivo, che può raggiungere 260 deciBel (ref 1 microPa), verso il fondo del mare ogni 10-12 secondi per settimane e mesi. Nel 2005 questo avveniva sul 3,8% della superficie del Mediterraneo ma nel 2013 si è saliti al 27%. Gli scienziati hanno anche evidenziato che in media circa 1.500 navi commerciali sono contemporaneamente in navigazione nel Mediterraneo, senza contare le imbarcazioni da diporto e i pescherecci. Considerando che i dati riguardanti le attività militari – come le esercitazioni navali con uso di sonar a media e bassa frequenza per il rilevamento sottomarini – non sono generalmente disponibili al pubblico, i dati disponibili rappresentano una sottostima della realtà.Attraverso queste mappe, non disponibili in precedenza, gli scienziati rivelano diverse aree critiche sovrapposte ad aree che sono di particolare importanza per le specie di mammiferi marini sensibili al rumore, e/o aree che sono già dichiarate aree protette. Tali importanti habitat per i cetacei sono il Santuario dei Cetacei “Pelagos”, il Mar Ligure, il Canale di Sicilia, e parti della trincea ellenica, così come le acque tra le isole Baleari e la Spagna continentale dove le attività che producono rumore si sovrappongono. Il rischio per gli animali marini in tali aree è quindi alto, in quanto sono esposti a diverse fonti di rumore con effetti cumulativi e sinergici, e quindi sottoposti a elevate fonti di stress.Tale minaccia è stato riconosciuta anche dal governo spagnolo. Il loro Ministero dell’Ambiente ha recentemente annunciato che le acque tra le isole Baleari e la Spagna continentale saranno designati come “corridoio di migrazione protetto per balene e delfini”, che comporterà misure di gestione rigorose per le attività che producono rumore.“Per la prima volta abbiamo una vasta visione spaziale e temporale delle molteplici attività umane che producono rumore subacqueo e che spesso sovrapponendosi possono avere effetti sinergici e cumulativi sulla vita marina. Ora dobbiamo sviluppare modelli per mappare i livelli sonori e di esposizione sonora. Non dobbiamo dimenticare che tutela dell’ambiente significa anche conservare la ‘qualità acustica’ degli habitat ”, spiega Gianni Pavan, co-autore del report e professore di Bioacustica dell’Università degli Studi di Pavia, Italia.

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Indagine conoscitiva sul sistema creditizio

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2016

camera deputati“La commissione Finanze della Camera avvierà, il prossimo 2 febbraio, un’indagine conoscitiva sul sistema creditizio approfondendo, in particolare, le questioni legate ai rapporti tra istituti bancari, risparmiatori ed imprese” lo annuncia, in una nota, Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze della Camera.“Dai costi dei conti correnti bancari e carte di credito alle comunicazioni tra banca e correntista relative ai prodotti finanziari, dalle regole di tutela e trasparenza e rispetto della privacy fino all’educazione finanziaria del pubblico, anche alla luce delle nuove norme del sistema creditizio introdotte dalla disciplina europea: saranno questi i temi e le problematiche di cui si occuperà l’indagine parlamentare e che ci auguriamo possa essere l’occasione per un confronto aperto e proficuo con tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è quello di creare tutte le condizioni per favorire un sempre maggior corretto e trasparente rapporto tra banche e clientela” spiega Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze.
“Ci confronteremo con le autorità competenti, gli organismi europei, il mondo produttivo e le associazioni di tutela dei risparmiatori del settoe bancario e creditizio. L’indagine partirà con le audizioni dei rappresentanti di Crif e Cerved e proseguirà con quella del ministro dell’Economia, Bankitalia, Consob, Abi, Ania, Confindustria, Rete Imprese, gruppi bancari e finanziari nazionali, le associazioni di tutela dei consumatori, i sindacati del settore bancario, il Garante europeo protezione dati, il Garante della privacy ed esperti e studiosi del settore” conclude Bernardo.

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