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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 1 febbraio 2016

Successo di pubblico nel weekend per Carnival Happy Hour

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

carnevale di venezia ali di mestreDopo il successo di ieri, domenica 31 gennaio 2016, che ha visto Piazza Ferretto piena di pubblico, con bambini incuriositi e divertiti per le numerose attrazioni e i giovani gustarsi l’aperitivo “Carnival Happy Hour” continuano le iniziative nell’ambito del Carnevale anche per domani, martedì 2 febbraio 2016.Grande interesse per la video installazione interattiva “Le ali di Mestre” curata dai videomakers e programmatori creativi CamerAnebbia . Per tutta la durata della kermesse carnascialesca, dalle 17.00 alle 22.00, Palazzo Da Re, adiacente la fontana, diventa un enorme schermo dove è proiettata una immagine “optical flow” visibile in ogni angolo, modificabile da chiunque passi o si fermi davanti al leone di San Marco, realizzato da Guglielmo Dall’Osto della Compagnia Arte dei Mascareri.Tra gli altri appuntamenti di domani, sempre in una Piazza Ferretto, splendidamente illuminata dalle prolungate luminarie natalizie, dalle ore 15.00 alle 19.00 la pista di pattinaggio su ghiaccio per provare il brivido di volteggiare ed eseguire acrobazie su pattini.
Alla biblioteca Dante, ore 16.00, intrattenimento e giochi per bambini a cura dell’associazione Essere Insieme, Truccabimbi a cura delle volontarie del progetto Con-tatto del Comune di Venezia.Sempre dedicato ai più piccoli un viaggio nel tempo tra le arti e i mestieri veneziani a bordo del Trenino delle meraviglie. Il divertimento a domicilio con animazione e giocolieri fa tappa domani, 2 febbraio 2016, ore 11.00, a Chirignago presso la scuola primaria Colombo.Dedicato agli amanti del pattinaggio su ghiaccio altra pista ( orario 16.30-19.00 e 20.30-22.30) al Nuovo Parco Catene a Marghera. (foto: carnevale venezia ali di mestre)

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III edizione del progetto “Suono Italiano”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

instanbulIstanbul. Domani, martedì 2 febbraio 2016 la III edizione del progetto “Suono Italiano”, la grande kermesse musicale che vede come protagonisti alcuni dei più significativi interpreti italiani, sbarcherà in Turchia con il concerto del pianista Roberto Prosseda, alle ore 19.00 presso il Teatro della casa d’Italia dell’IIC d’Istanbul, Meşrutiyet Caddesi no.75, Istanbul.Il concerto, organizzato in collaborazione con l’IIC di Istanbul, fa parte del progetto “Suono Italiano”, promosso dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica), con il contributo del MiBACT – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo.Il programma della serata vedrà l’esecuzione di 6 Romanze senza parole e 3 Fantaisies ou Caprices op. 16 di Felix Mendelssohn, “Wiegenlied” di Carlo Boccadoro, Rondò Capriccioso op. 14 di Felix Mendelssohn, Corale & Remix su frammento di Mendelssohn di Nicola Campogrande, Variations Sérieuses op. 54 e Fantasia op. 28 di Felix Mendelssohn.Roberto Prosseda ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle sue incisioni dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. È anche attivo come saggista e autore televisivo. Ospite regolare di Radiotre, ha curato alcune delle “Lezioni di Musica”, dedicate a Mozart, Mendelssohn, Schumann, Chopin. È autore e coproduttore di tre documentari per RAI Educational, dedicati rispettivamente a Mendelssohn, Chopin e Liszt. È coordinatore artistico della rete di musicisti “Donatori di Musica”, presidente dell’Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico di Cremona Pianoforte e Cremona Mondomusica.”Il progetto “Suono Italiano” – dichiara LUCIO FUMO, presidente del CIDIM – ha come obiettivo quello di proporre in tutto il mondo le eccellenze della musica italiana. Questa sarà la volta della Turchia che apprezzerà la bravura di Prosseda, uno dei più grandi pianisti del panorama nostrano”.

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Piazza San Marco tra artigiani, concorso maschera più bella, musica e teatro

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

venezia carnevale piazza san maroDomani in Piazza San Marco nel Villaggio delle Meraviglie, splendida struttura in legno, con ponti, statue e botteghe, disegnata da Massimo Checcheto scenografo del Teatro La Fenice, si alterneranno artigiani dei mestieri veneziani, il concorso della maschera più bella e gli spettacoli di musica e teatro curati dal Gran Teatro La Fenice, che presenta BrassOperà spettacolo con arie e sinfonie del repertorio lirico italiano, e dal Teatro Stabile del Veneto, che propone “Arlecchino, servo di due padroni”. Il popolo del Carnevale fluirà quindi tra maestri d’ascia e maestri vetrai, tessutai e calzaturieri, mascareri e tajapiera. Un villaggio dei mestieri reso possibile dalla collaborazione di El Felze, ovvero gli artigiani delle professioni necessarie a realizzare una gondola e gli abiti del gondoliere, Consorzio Vetro Artistico di Murano Promovetro, Atelier Nicolao, autore del costume del Volo dell’Angelo, Atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi, autore degli abiti delle dodici Marie del Carnevale e del Volo dell’Aquila, Consorzio dei Mascareri, Consorzio dei Tajapiera, Politecnico Calzaturiero del Brenta e gli storici tessutai, Bevilacqua, Fortuny, Rubelli.
ore 11.00: apertura attività artigianali
ore 11.10, 14.00 e 16.10: spettacoli di Bolle di Sapone e di Magia a cura di Pantakin Venezia
ore 12.00 – 12.20: Arlecchino, servo di due padroni
ore 12.30 – 13.30: Concorso per la Maschera più Bella
ore 14.30 – 15.30: Concorso per la maschera più bella (all’interno, danza della quadriglia dell’Associazione Dame & Cavalieri)
ore 15.30 – 15.50: Arlecchino, servo di due padroni
ore 16.30-17.00: Il Teatro La Fenice presenta BrassOperà

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Più Erasmus più lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

erasmusLa metà di chi fa il tirocinio all’estero viene assunto. Si dimezza il tempo di disoccupazione per gli ex-studenti Erasmus. Per questo l’Univpm ha predisposto per il 2016 un’importante novità: aumentano i finanziamenti per chi sceglie di partire aggiungendo alla borsa di studio 200€ mensili. L’Erasmus è un programma che sembra far bene soprattutto agli italiani: 6 mila quelli impegnati in attività di tirocinio, secondi solo ai turchi per numero di candidature presentate. Il focus della Ue (vedi Corriere della Sera del 29 gennaio 2015) sottolinea che per i I giovani del Sud dell’Europa si riducono i tempi di disoccupazione e che gli italiani sono quelli con gli esiti migliori: dopo il tirocinio, il 51% riceve un’offerta di lavoro dall’impresa che l’ha ospitato. La media europea è del 30%.
Gli studenti Erasmus sono i più occupati a lungo periodo, hanno maggiori capacità di problem solving, sono più curiosi, hanno sviluppato maggiori capacità di adattamento rispetto a giovani che non hanno mai fatto un’esperienza di formazione all’estero. Queste alcune delle considerazioni di uno studio della Commissione Europea sull’impatto dell’Erasmus ai fini lavorativi: si dimezza il tempo di disoccupazione per gli ex-studenti Erasmus, a distanza di 10 anni ricoprono ruoli manageriali importanti e il 93% dei datori di lavoro ricerca, nei futuri dipendenti, proprio queste competenze trasversali che il programma di studio all’estero è in grado di potenziare. (Dati erasmusplus.it)
E dal 2016 l’Università Politecnica delle Marche ha introdotto novità importanti. Le borse di studio previste dal programma Erasmus+ per l’attività di studio all’estero sono abbastanza basse: 230 o 280 euro a seconda del paese di destinazione. Per questo motivo l’UNIVPM ha deciso di contribuire integrando le borse con 200 euro mensili. Questo contributo dipende da una scelta politica dell’Ateneo finalizzata ad incentivare le mobilità in uscita dei nostri studenti, ad aumentarne il numero e ad aiutare i nostri studenti durante la loro permanenza all’estero. Frutto della convinzione sempre più forte che un’esperienza tale sia fondamentale per la crescita della persona oltre che della studente.Il 26 gennaio è stato pubblicato il nuovo bando Erasmus+ (http://univpm.llpmanager.it/studenti/). La mobilità può durare da 3 a 12 mesi ed è finalizzata allo studio, ovvero gli studenti sono tenuti a seguire lezioni e fare esami. I crediti conseguiti all’estero saranno poi riconosciuti nella loro carriera al rientro in Italia. Alcuni svolgono anche una breve attività di tirocinio durante il periodo di mobilità, altri preparano la tesi sotto la supervisione di un tutor presso l’università ospitante.

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Ariosto e la musica dell’Orlando furioso con Micrologus

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

MicrologusRoma concerto sabato 6 febbraio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Palazzo del Rettorato, piazzale Aldo Moro 5). La IUC con questo concerto celebra il cinquecentenario della prima edizione dell'”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto, che ebbe grande e immediata fortuna anche in ambito musicale. In questo concerto – intitolato “Le cortesie e le audaci imprese io canto” – l’Ensemble Micrologus esegue un’ampia scelta di arie per cantare ottave, barzellette, frottole, madrigali, mottetti e danze della prima metà del Cinquecento, ispirate direttamente all'”Orlando Furioso” o comunque riconducibili all’Ariosto e al suo ambiente. Autori di queste musiche sono i massimi compositori dell’epoca, come Josquin Des Pres, Jacques Arcadelt, Cipriano de Rore, Giaches de Wert, Bartolomeo Tromboncino, Marco Cara e Francesco dalla Viola, attivi presso la corte ferrarese degli Este, nel cui ambito Ariosto trascorse gran parte della propria vita, o nelle altre capitali artistiche del rinascimento, come la Mantova dei Gonzaga, con cui pure il poeta ebbe contatti. Particolarmente importante la presenza di alcuni compositori franco-fiamminghi, che dominavano la scena musicale europea dell’epoca e che lavorarono a lungo in Italia. Alcune di queste musiche sono invece anonime, ma non meno interessanti. Testimoniano infatti l’uso di cantare l'”Orlando furioso” e gli altri poemi cavallereschi su alcune melodie tramandate oralmente, chiamate “arie per cantar ottave”. Sebbene sia finito solo in epoca recente, quest’uso è ormai quasi completamente dimenticato, ma in quest’occasione se ne potranno ascoltare alcuni esempi, come le prime due ottave del poema intonate su una antica melodia cantata ancora cinquant’anni fa da Vittorio Lorenzi, un cantastorie toscano. È particolarmente interessante che alcune di queste composizioni usino una versione del testo ariostesco diversa da quella nota, che forse rappresenta una prima fase del poema, precedente l’edizione a stampa.
Micrologus è un gruppo italiano specializzato nell’esecuzione della musica medioevale e rinascimentale, fondato nel 1984. . Il bagaglio professionale dei componenti li spinge ad un approccio al repertorio basato sulla lettura filologica degli spartiti ed al recupero delle sonorità originali per mezzo della ricostruzione degli strumenti e delle vocalità del tempo in cui furono composte le musiche da loro eseguite. Si sono rapidamente imposti a livello internazionale e hanno dato concerti in tutta l’Europa, in America del Nord, estremo oriente e Africa. (By Mauro Mariani) (foto: Micrologus)

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Il Comune di Rho inaugura un’importante rassegna di artisti internazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

VillaburbaRho. Dal 7 febbraio al 24 aprile 2016 presso l’antica dimora Villa Burba. Inaugurazione: sabato 6 febbraio, Villa Burba- Sala del Camino ore 17.30 incontro con il curatore Antonio d’Avossa ore 18.30 L’ultima cena di Cristo_Fotogrammi e note. Immagini e musiche di Nicola Pankoff. I suggestivi spazi di Villa Burba a Rho ospitano dal 7 febbraio al 24 aprile 40 opere di grandi dimensioni, tra cui una decina di inediti, di noti artisti internazionali. Suddivise in quattro sezioni, vengono proposte incisioni sette-ottocentesche dell’Accademia di Brera e dei Padri Oblati di Rho, realizzazioni di artisti contemporanei, film, una scultura in cioccolato, una ricca oggettistica pop (magliette, skateboard, scatole di mentine ecc.) insieme a circa cinquanta foto di cenacoli tatuati su corpi umani. Si tratta di una ricognizione a 360° dell’icona per eccellenza della città di Milano, cioè l’Ultima cena di Leonardo, e sull’uso giovanile e antropologico che dell’immagine è stata fatta. Ai nostri microfoni il curatore Antonio d’Avossa spiega il senso della mostra: “ L’Ultima Cena di Leonardo è una delle immagini più affascinanti della storia dell’arte e insieme una delle più popolari e misteriose. La sua stessa condizione visiva la rende visibile ed invisibile allo stesso tempo, perché, narrando della condizione di precarietà della vita, mostra anche la possibile dissoluzione dell’arte. Per questo le opere presenti in mostra sono a rileggere questa icona lungo i tratti della tradizione e della rilettura alla luce anche delle nuove tecniche Villaburba1artistiche o attraverso visioni laiche che, solo in apparenza, possono sembrare provocatorie o dissacranti. In fondo quella grandiosa immagine di Leonardo ricorda ad ognuno di noi che per tutti ci sarà un’ultima cena. Così l’esposizione vuole essere una riflessione a tutto campo sulla morte e la vita, sulla fedeltà e il tradimento, sull’arte e sull’estetica diffusa, infine sul passato e sul nostro presente.”
Con 3 mesi di iniziative, un’esposizione in 2 diverse location di Villa Burba, 2 concerti, 4 incontri con artisti e critici, una “Notte in Villa” per bambini delle scuole elementari, workshop, laboratori didattici e visite guidate per alunni e adulti, il Comune di Rho coinvolge la città in una straordinaria esperienza di rivisitazione di Leonardo attraverso le opere di artisti che,dal Settecento sino a oggi, si sono confrontati con il Maestro. La mostra è realizzata con il contributo di Nuovenergie Spa e A.Se.R S.p.A. (foto: Villaburba)

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Marina Ripa Di Meana torna alla moda con Vittorio Camaiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

Vittorio Camaiani e marinaVittorio Camaiani ha presentato nello storico Palazzo Cerere, la collezione Primavera/Estate 2016 dal titolo “ContrariaMente”. Lo sguardo dello stilista marchigiano si é avvicinato all’universo surrealista con outfits destrutturati dagli elementi classici, con un decisivo cambio di ruolo: colletti e polsi sono dove non dovrebbero essere in un gioco ironico che strizza l’occhio all’arte di Dalì.
I tessuti non toccano la silhouette, i volumi sospesi donano al corpo una leggerezza singolare, come nell’abito di chiffon in cui gli strati di tessuto simboleggiano gli “strati” della mente e creano un gioco suggestivo di impalpabile eleganza.In questa collezione la classica camicia bianca “perde” il collo, che viene spostato sulle maniche.Il pantalone di uno smoking viene costruito come se fosse la manica di una camicia.Un abito che potrebbe indossare una sposa viene ricamato nel décolleté con colli e polsi rubati alle camicie, come fosse un macramè impreziosito da cristalli e swarovski.I tessuti sono chiffon, doppi di raso, organze, duchesse, lini, juta, seta, e i colori spaziano per la mattina dal blu ming, al giallo limone, al rosso fragola, al verde foglia legandosi al bianco, grigio e nero.
Vittorio CamaianiArrivando al cocktail troviamo righe su righe in un’alternanza di chiffon, gazar e lino che si incontrano in un bianco e nero di grande suggestione; per la sera infine il bianco si accosta con la tonalità cognac Le scarpe seguono le linee e il carattere della collezione, i bijoux segnano una perdita di ruolo addosso al corpo e in questa collezione lo stilista abbandona la sua passione per i cappelli creando cerchietti decorativi che reggono colli e polsi. Anche il classico bauletto si rovescia mentre la pochette si lega al polso.
“Musa” di Vittorio Camaiani Marina Ripa Di Meana, interprete d’eccezione di “ContrariaMente”. Da sempre icona “del contrario” con la sua acuta ed ironica lettura del femminile, è intervenuta nel gran finale della collezione, con un outfits “collo camicia” ispirata al tema del perdersi … per poi ritrovarsi.
Il racconto è stato arricchito degli scatti di Alessandro Calligaro, psicoterapeuta e fotografo, che ha prestato il suo sguardo per raccontare la nuova collezione di Vittorio Camaiani in un intreccio di immagini che esplicitano il connubio tra moda, arte e mente. Alessandro Calligaro ha riconosciuto nello stile di Camaiani stimolanti valenze simboliche che superano la dimensione squisitamente estetica per suggerire una narrazione “altra” della moda: nei suoi scatti i capi della collezione “ContrariaMente” diventano di fatto emblemi di un racconto sul femminile colto nelle sue sfumature più impercettibili. Photo by Carlo Tosti

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Sapore di suoni

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

Spandau BalletPalermo 4 febbraio alle 22 allo Shamrock di viale Campania 44 Miti per i ragazzi degli anni Ottanta. Miti ancora per i giovani di oggi. E il mito degli Spandau Ballett caratterizzerà l’esordio degli “Old but gold”, la prima e unica tribute band dedicata al gruppo musicale capitanato da Tony Hadley.Un gruppo di ragazzi, cresciuti sulle note dell’intramontabile band britannica, che hanno deciso di portare a Palermo alcune delle hit che hanno fatto la storia degli Spandau Ballet, quali “Gold”, “True” e “Through the Barricades”, ricreando l’atmosfera degli anni ’80 e avvicinando il pubblico agli storici Spandau.
Un progetto travagliato quello degli “Old But Gold”, che nasce da un desiderio di Fabiano Di Majo (voce) con lo scopo di rispolverare i grandi classici che hanno reso famosi gli intramontabili Spandau Ballet. Aderiscono al progetto i suoi compagni storici (con cui suona tutt’ora nel gruppo rock Sound Zero): Michelangelo Correnti alle tastiere, Angelo Cottone alla batteria e Manfredi D’Aleo alla chitarra. Subito dopo si sommano Antonino Cannizzaro e Sergio La Mattina per completare la sezione strumentale prendendo rispettivamente il ruolo di bassista e sassofonista. Infine l’ingresso della corista Martina Grotta, completa definitivamente la formazione. In scaletta “Through the Barricades”, “True” e l’intramontabile “Gold”. L’ingresso al locale è gratuito.
I concerti live allo Shamrock continuano il 10 febbraio con gli Unsleepers (Manfredi Tumminello, Emanuele Rinella e Massimo Calì), l’11 con gli Skruscio il 17 ci sono i Dach Panata con il loro tributo ai Foo fighters, il 18 l’esordio dei Blue Pie con Davide Molino e Dino Triassi, il 24 febbraio tornano a grande richiesta e in formazione intera i Radio Sud, il 25 febbraio con i SantaClara band. (Vassily Sortino) (foto: Spandau Ballet)

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