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Unicef: Aiuti per i bambini siriani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2016

siriani sfollatiCirca 13,5 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuti salvavita all’interno della Siria, compresi 6 milioni di bambini: 6,5 milioni di persone – tra cui 2,8 milioni di bambini – sono rimaste sfollate all’interno dei confini nazionali. Più di 4 milioni di persone sono fuggite dal paese nei paesi limitrofi: 2,3 milioni sono bambini. In Siria, circa il 26% degli ospedali non sono funzionanti, con il risultato che il 42% della popolazione non ha accesso ai servizi sanitari di base e circa 1/3 dei bambini sotto i 5 anni non sono stati raggiunti con le vaccinazioni di routine. Una scuola su 4 è distrutta, danneggiata o occupata e più di 2 milioni di bambini non hanno accesso alla scuola. Il 70% della popolazione vive senza regolare accesso all’acqua potabile,
“Dopo quasi 5 anni di conflitto, la popolazione siriana sta affrontando la più grande crisi umanitaria al mondo e i bambini stanno pagando il prezzo più alto. Per questo l’UNICEF Italia rilancia la campagna di raccolta fondi “Assediati dalla fame”, con cui sarà possibile garantire aiuti salvavita a questi bambini, con donazioni attraverso il sito http://www.unicef.it”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.
Nonostante questa terribile situazione, l’azione dell’UNICEF non si è mai interrotta. Alcuni giorni fa, un convoglio di 7 camion UNICEF/SARC ha raggiunto Nubul e Zahra – due città del Governatorato di Aleppo difficili da raggiungere, con limitato accesso umanitario da più di tre anni – con forniture idriche e servizi igienico-sanitari per 20.000 persone, kit sanitari per 30.000 persone e scorte alimentari per 20.000 bambini e donne in gravidanza e in allattamento. Nella parte occidentale della città di Aleppo, l’UNICEF continua ad ampliare le sue operazioni di distribuzione dell’acqua tramite autobotti: attualmente fornisce 5 milioni di litri di acqua al giorno, sufficienti a soddisfare le esigenze di oltre 330.000 persone.
Nella parte orientale della città, l’accesso rimane limitato. Di conseguenza, le persone, per il proprio uso domestico, fanno prevalentemente affidamento su pozzi contaminati correndo gravi rischi per la salute. Se l’assistenza umanitaria non verrà consentita in questa area di 300 mila persone, saranno 129.000 i bambini a rischio di essere tagliati fuori dagli aiuti e dai servizi essenziali. L’UNICEF si sta preparando ad iniziare il trasporto dell’acqua nella zona est di Aleppo. Non appena sarà garantito l’accesso, l’UNICEF invierà 100 serbatoi di acqua e 50 generatori per Aleppo orientale; così sarà possibile alimentare i pozzi esistenti che servono almeno 150.000 persone.

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