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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for 29 febbraio 2016

Air France e PayPal siglano un nuovo accordo di partnership

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

air franceDa fine marzo 2016, Air France offrirà ai suoi clienti la possibilità di acquistare biglietti aerei online con PayPal in numerosi paesi tra i cui l’Italia.Questo nuovo servizio, già disponibile in Germania e nel Regno Unito, sarà disponibile anche in Italia sia sul sito http://www.airfrance.it che sull’app Air France. Con PayPal non occorre inserire i dati della carta di credito a ogni prenotazione e il pagamento dei biglietti aerei acquistati online diventa semplice e veloce. A fine marzo 2016, anche in Italia sarà possibile pagare con PayPal i biglietti aerei Air France acquistati via app da cellulare o tablet.”Cerchiamo ogni giorno di ottimizzare l’esperienza di prenotazione dei nostri clienti, indipendentemente dai canali di vendita utilizzati. Questa partnership risponde alle aspettative e alle esigenze dei passeggeri di Air France offrendo una soluzione semplice, rapida e sicura.” ha dichiarato Tjalling Smit, Direttore del Digitale di Air France-KLM. “Oggi, l’acquisto dei biglietti aerei avviene prevalentemente su Internet e la partnership tra PayPal ed Air France faciliterà la vita dei viaggiatori. Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione e desideriamo mettere a disposizione il nostro know-how e la nostra esperienza per poter rispondere al meglio alle esigenze dei passeggeri. L’obiettivo di PayPal consiste nell’agevolare i pagamenti online per gli operatori del turismo indipendentemente dalla loro entità”, sottolinea Damien Périllat, Direttore Generale di PayPal in Francia.

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Pictet Asset Management nomina il nuovo responsabile globale dell’attività istituzionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

chiarelliPictet Asset Management è lieta di annunciare la nomina di Niall Quinn come Head of Institutional Business globale (Giappone escluso), basato a Londra, a partire da fine di febbraio 2016.Egli sostituisce Christoph Lanter, che va in pensione dopo 17 anni presso Pictet Asset Management. Niall vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore, più recentemente come Managing Director di Eaton Vance Management International, responsabile di tutta la loro operatività fuori dal Nord America e con una particolare focalizzazione sullo sviluppo dell’attività istituzionale. Niall è di nazionalità irlandese e ha conseguito un BA in economia e filosofia presso il Trinity College a Dublino.A Niall Quinn, tra gli altri, riporta il team Istituzionale responsabile per l’Italia ed Israele, guidato da Giambattista Chiarelli con il supporto di Marco Ghilotti.
Fondato nel 1805 a Ginevra, il Gruppo Pictet è uno dei principali wealth manager e asset manager indipendenti in Europa, con EUR 402 miliardi di patrimoni in gestione e amministrazione al 31 dicembre 2015. Il Gruppo Pictet è di proprietà di sette soci che si occupano direttamente della sua conduzione, con principi di titolarità e successione che sono rimasti invariati fin dalla fondazione.
Basato a Ginevra, il Gruppo Pictet impiega più di 3800 collaboratori. Il Gruppo è presente con i propri uffici nelle seguenti piazze finanziarie: Amsterdam, Barcellona, Basilea, Bruxelles, Dubai, Francoforte, Hong Kong, Londra, Losanna, Lussemburgo, Madrid, Milano, Monaco, Montreal, Nassau, Parigi, Osaka, Roma, Singapore, Torino, Taipei, Tel Aviv, Tokyo, Verona e Zurigo. Pictet Asset Management include tutte le affiliate e divisioni operative del Gruppo Pictet che si occupano di gestione degli investimenti istituzionale e di gestione di fondi d’investimento. Pictet Asset Management Limited è autorizzata e soggetta alla regolamentazione della Financial Conduct Authority.
Al 31 dicembre 2015, Pictet Asset Management gestiva patrimoni per EUR 139 miliardi, investiti nei mercati azionari e obbligazionari di tutto il mondo. Pictet Asset Management dispone di diciassette centri di sviluppo operativo in tutto il mondo, da Londra, Bruxelles, Ginevra, Francoforte, Amsterdam, Lussemburgo, Madrid, Milano, Parigi e Zurigo via Dubai, Hong Kong, Taipei, Osaka, Tokyo e Singapore a Montreal.(foto chiarelli)

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Researchers publish findings of a €3.7m spotlight on obesity

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

obesoA cross-European team of researchers have reported the results of the four-year, €3.7m SPOTLIGHT study into measures to prevent adult obesity and the role of the environment. They find that urban planners have a responsibility to ensure that the neighbourhoods they design will promote healthy behaviour, and better still if the environment can encourage social networking and community support.
The researchers also find that local interventions to prevent obesity and encourage healthy behaviour need to be adapted to local needs, and the planning of interventions should involve the people being targeted. This may require ‘two-phase’ funding, with an initial fund for participatory design and piloting of a project, and a second phase to implement it if the initial phase shows promise.
“Health promotion in communities is important, and can be successful,” said SPOTLIGHT project coordinator Dr Jeroen Lakerveld of the VU University Medical Canter, Amsterdam. “But short-term funding for community projects may lead to frustration and poor project morale. The agencies that supply funding need to realise that sustained support is needed to get sustained results. Promoting strong communities and re-designing the built environment can contribute significantly to sustainable changes in health behaviour.”

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The Danish Girl: Alicia Vikander Oscar come miglior attrice non protagonista

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

The Danish GirlUna meravigliosa Copenaghen, Nyhavn, Nyboder, e il centro storico della città fanno da sfondo a “The Danish Girl”. Diretto da Tom Hooper, il film è un adattamento dell’omonimo romanzo di David Ebershoff e racconta la storia di una coppia di artisti danesi. Si tratta di Lili Elbe (nato Einar Wegener), primo caso di intervento di riassegnazione sessuale, interpretata da Eddie Redmayne, affiancato da Alicia Vikander nel ruolo della pittrice Gerda Wegener, Premio Oscar 2016 come miglior attrice non protagonista.Il film è stato The Danish Girl1girato nei luoghi realmente vissuti dai protagonisti, tra l’incantevole canale Nyhavn e l’area di Frederiksstad a Copenaghen, riconosciuta come patrimonio UNESCO.I luogi del Film: Tra le strade acciottolate di Nyhavn si trova la casa di Lili Elbe e Gerda Wegener. Molte delle scene di ‘The Danish Girl’ si svolgono in questa parte più antica del porto di Copenaghen. Nyhavn era in origine un porto commerciale. La maggior parte delle case nella zona risalgono al XXVII secolo con la più antica (Nyhavn n. 9) costruita nel 1681.Oggi, molte delle splendide case di questa zona sono state rinnovate e ospitano ristoranti e caffè che animano il quartiere del porto.
Anche il celebre scrittore danese, Hans Christian Andersen, ha vissuto a Nyhavn al n. 20. In questa casa scrisse favole di fama mondiale come ‘L’acciarino magico’, e ‘La principessa sul pisello’. Andersen ha anche vissuto vent’anni a Nyhavn n. 67 e due anni al n. 18. (foto: The Danish Girl)

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Electro Power Systems Group taglia il costo dell’energia e le emissioni in Somalia e pone le basi per un piano di sviluppo in Africa Orientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

Nicola VaninettiElectro Power Systems Group, gruppo operante nel settore dell’energia sostenibile e specializzato in sistemi e soluzioni di stoccaggio di energia a zero impatto ambientale e quotato sul mercato regolamentato Euronext di Parigi, ha inaugurato– attraverso la sua controllata Elvi Energy – una nuova centrale di produzione ibrida a Garowe, capitale dello stato di Puntland (Somalia).Il progetto, assegnato l’anno scorso ad Elvi Energy da NECSOM – National Electric Corporation of Somalia – per un investimento di 3 milioni di euro, ha previsto la progettazione, fornitura e installazione di una soluzione di produzione d’energia rinnovabile e stoccaggio chiavi in mano che consente di ridurre il consumo di gasolio di oltre 2.000 litri al giorno, fornendo energia rinnovabile a circa 100.000 persone.La centrale di produzione ibrida è da 3,5 MW e potrebbe essere presto potenziata da 450kW di energia eolica, coprendo con le energie rinnovabili e lo stoccaggio, oltre il 25% del fabbisogno energetico della città. Situata a Nord-Est della Somalia, Garowe è la capitale autonoma della regione del Puntland e una città in fase di crescita, che si è trasformata rapidamente in un centro culturale e mediatico.Circa 100.000 persone nell’area urbana avranno ora energia pulita, una bolletta di energia elettrica meno cara del 17% e una fornitura di energia più affidabile.La centrale di produzione ibrida è completamente controllata da remoto ed è composta da pannelli solari, turbine eoliche, sistema di stoccaggio, generatore di backup e sistema di distribuzione a media tensione. “Siamo orgogliosi di fornire energia elettrica alla popolazione somala, riducendo sensibilmente i costi in bolletta e le emissioni di CO2 allo stesso tempo” – ha commentato Paolo Morandi, Presidente di Elvi Energy. Per Fabio Magnani Chief Operating Officer di Electro Power Systems Group: “È il primo collaudo di un impianto della nuova era di Elvi Energy, dopo l’integrazione nel gruppo Electro Power Systems. Si tratta di una testimonianza della fiducia dei nostri clienti in EPS come società energetica e rappresenta il primo passo del nostro piano di sviluppo in Africa Orientale”. Paolo Morandi, Nicola Vaninetti (Vice Presidente) e Ivo Sciuttini (International Business Development) del Gruppo hanno partecipato alla cerimonia di apertura dell’impianto, inaugurato dal Vice Presidente del Puntland Abdihakin Abdullahi Haji Omar, dall’ex presidente del Puntland Abdirahman Mohamed Farole, e da diversi membri del Parlamento. (foto: Nicola Vaninetti)

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Crisi cinese e opportunità per l’export

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

gruppo bracco in cina

gruppo Bracco in Cina

Il rallentamento della Cina (Pil a +6,9% nel 2015) va visto nell’ottica di un riequilibrio della struttura economica del gigante asiatico, che in futuro sarà sempre più orientata sui consumi, meno su export e investimenti.Un simile aggiustamento ha impatto sull’economia globale, in particolar modo su alcune economie dell’America Latina, che subiscono una flessione delle proprie esportazioni di commodity. Gli effetti non sono però uguali per tutti: il ribilanciamento cinese può rappresentare un vantaggio per i Paesi esportatori di quei prodotti – agroalimentari in primis – la cui domanda proveniente dal mercato cinese è, invece, prevista in forte accelerazione. Tra i beneficiari ci sono non solo alcuni paesi dell’America Latina ma anche l’Italia. Le imprese italiane potranno cogliere due opportunità: (i) sfruttare l’evoluzione delle abitudini alimentari della popolazione cinese esportando beni alimentari lavorati di alta qualità nel Paese; (ii) fornire macchinari per la lavorazione delle materie prime agricole ai Paesi latinoamericani, utili a incrementare la produzione di quei beni della terra (materie prime e semilavorati) che, in prospettiva, potrebbero essere appetibili nel mercato cinese. (Maddalena Cavadini)

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MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

MECSPEFiere di Parma, 17-19 marzo 2016, che con 1.200 espositori presenti nei 10 saloni tematici, 14 unità dimostrative, 6 piazze d’eccellenza e 72 momenti di approfondimento sarà l’occasione per trovare soluzioni e processi che ottimizzino la propria produzione e incontrare partner con cui sviluppare concrete occasioni di business. “Guardando ai risultati dell’Osservatorio, si vede come, negli ultimi due anni, siano sempre più gli imprenditori che, da moderatamente appagati dalle performance delle loro aziende, si dicono invece ampiamente soddisfatti – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Se il 2013 era stato un anno di grandi soddisfazioni per il 51,3% e il 2014 per il 51,5%, a fine 2015 è ben il 63,5% a dirsi ampiamente contento dei risultati ottenuti: un +12% che non lascia dubbi sul clima di ritrovato ottimismo che anima il comparto e che siamo sicuri di ritrovare a marzo, tra le aziende che parteciperanno a MECSPE”.
L’Osservatorio MECSPE conferma il trend positivo delle passate rilevazioni. Rispetto a quelli registrati nel 2014, i fatturati sono in crescita per il 50,7% delle aziende e stabili per il 36,7%; dal punto di vista dell’occupazione il 47,4% ha assunto nuovo personale mentre il 43,4% non ha avuto variazioni; gli ordinativi sono adeguati alle esigenze finanziarie (69,7%) e la liquidità è buona per ben il 48,4% (+13,4% rispetto allo scorso anno). “I dati emersi dall’Osservatorio MECSPE danno una fotografia dettagliata dell’industria meccanica italiana, partendo dal punto di vista degli imprenditori. Gli indici dimostrano una consistente fiducia, non solo nelle proprie performance, ma anche nell’andamento del mercato. Un’ottima notizia per l’intero Paese.” sottolinea Enrico Gallorini, Partner di GRS Ricerca & Strategia, la società che ha condotto l’indagine.Un clima di ripresa che fa guardare con ottimismo all’anno appena iniziato: oltre la metà degli imprenditori prospetta di chiudere il 2016 con fatturati in crescita (53,2%), mentre il 38,4% di mantenerli stabili; ben il 32,6% prevede di assumere (+17,8% rispetto alle prospettive per il 2015) mentre solo il 3,2% di ridurre il proprio organico. Fiducia anche nel buon andamento del mercato in cui operano, con solo il 7,3% di aziende che, nei prossimi tre anni, teme una flessione. “Ci troviamo di fronte a un mercato che è tornato a correre e lo fa puntando sui solidi mercati dell’Europa Centro-Occidentale, scelti da quasi 8 aziende su 10, e su quelli in forte espansione dell’Europa dell’Est che attirano oltre un terzo delle nostre imprese, mostrando di non temere i competitor internazionali e investendo in R&D – prosegue Emilio Bianchi – 3 imprenditori su 10 sono disposti a investire oltre l’11% del proprio fatturato per migliorare la propria produzione. Lo scorso anno era solo 1 su 10 a osare tanto”.
Investire in R&D porta maggiori successi aziendali in termini di fatturati, ordinativi e soddisfazione: il 48,9% di chi investe in R&D ha visto crescere il proprio fatturato rispetto al 2014; il 71,4% ha un portfolio ordini adeguato e ben il 61,7% si dice ampiamente soddisfatto delle performance della propria azienda.Sul fronte delle innovazioni che stanno caratterizzando il comparto, c’è la sfida dell’informatizzazione, interconnessione e automazione dei processi produttivi per la trasformazione delle aziende in ‘fabbriche intelligenti’. Una sfida che vede il nostro Paese sulla buona strada per colmare il gap con altri Paesi che hanno intrapreso questa via da più tempo: ben 8 imprenditori su 10 hanno un giudizio positivo sull’Italia. “L’Osservatorio MECSPE rivela che la strada verso un’industria 4.0 è ancora lunga, ma che stiamo andando nella giusta direzione: 2 imprenditori su 10 promuovono a pieni voti il nostro Paese e 6 su 10 giudicano comunque sufficiente il grado d’informatizzazione attuale. Una spinta verso un manifatturiero 4.0 potrà venire dagli stessi imprenditori della meccanica e della subfornitura: se il 46,4% si vede già alla guida di una ‘fabbrica intelligente’, il 43,6% ammette che ci sono ancora molti sforzi da fare. – spiega Emilio Bianchi – Da tre anni, ben prima degli interventi dell’Unione Europea, MECSPE con il progetto Fabbrica Digitale, oltre l’automazione©, mostra alle aziende i vantaggi competitivi di questo modello produttivo e continuerà a farlo. Il nostro obiettivo è quello di offrire al manifatturiero italiano un aiuto concreto in questo percorso che lo porterà verso un paradigma di produzione 4.0” (foto: MECSPE)

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Cosa fare quando il cuore non pompa a sufficienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

infartoPisa dal 03 al 05 marzo 2016 “DIASTOLE DISEASED” “DD – 2016”. Promosso dalla FONDAZIONE INTERNAZIONALE MENARINI. L’Insufficienza cardiaca è l’incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto all’effettiva richiesta dell’organismo.
La ridotta funzione ventricolare può essere causata da disfunzione sistolica (che comporta un anormale contrattilità), da una disfunzione diastolica (che comporta un’anormale riempimento) o da entrambe. La disfunzione diastolica è responsabile di circa il 50% dei casi di scompenso cardiaco e sembra essere particolarmente comune nelle donne anziane. La disfunzione aumenta la pressione diastolica ventricolare sinistra e riduce la gittata cardiaca a riposo e durante l’esercizio.
Molto si è fatto per diagnosticare la disfunzione sistolica, dai biomarker cardiaci alla risonanza magnetica, mentre si attendono risposte per quanto riguarda le terapie. Infatti, i trattamenti utilizzati per l’insufficienza cardiaca sistolica non hanno finora dato i risultati sperati. È probabile che l’insufficienza diastolica sia più complessa, con cause diverse nonché con manifestazioni differenti e di differente gravità a seconda delle persone colpite, della loro età, sesso e presenza di altre patologie.
Probabilmente un approccio di precisione, basato sulla diagnosi personalizzata per ogni singolo paziente, potrebbe contribuire all’individuazione della migliore terapia. Esperti, ricercatori e cardiologi si confrontano su questi temi in occasione del Meeting “Diastole Diseased DD 2016”, organizzato dal Centro per la Medicina e la Cardiologia Traslazionale (Fondazione Gabriele Monasterio, SSSUP), Università di Pisa, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.
Il meeting si svolge giovedì 3 marzo 2016 nell’Aula Magna della Scuola Superiore S. Anna, Piazza Martiri della Libertà 33 a Pisa mentre venerdì 4 marzo e sabato 5 marzo si svolge all’Auditorium, Area della Ricerca del CNR, in via Moruzzi 1 a Pisa.
La partecipazione è aperta a tutti i medici, è gratuita e assegna crediti formativi ECM.

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La chirurgia estetica fa l’upgrade

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

chirurgia esteticaRingiovanimento cutaneo, filler e aumento dei volumi del viso e del seno diventano trattamenti più semplici, sicuri e completamente naturali. Merito delle più avanzate tecniche di medicina rigenerativa e tecnologia cellulare con un approccio completamente biologico. LIPOSKILL è la rivoluzionaria tecnica che utilizza le cellule staminali del paziente e le rende il più avanzato ‘prodotto’ di medicina estetica mai avuto a disposizione. “Il tanto ricercato ‘segreto di giovinezza’ è sempre stato sotto i nostri occhi, proprio dentro di noi” spiega il Prof. Nicolò Scuderi, Ordinario di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica all’Università La Sapienza di roma “qualche anno fa si è scoperto che nel grasso corporeo sono presenti anche cellule staminali mesenchimali (che hanno un ruolo rigenerativo dei tessuti) ‘multipotenti’, ossia che possono trasformarsi solo in alcuni tessuti, nello specifico cellule adipose, cartilaginee e ossee(a). L’intuizione che la risposta fosse nel grasso era corretta ma era sbagliato il metodo: pensavamo che fosse il grasso a permettere la correzione, mentre si è visto che da solo gran parte va incontro a riassorbimento, necrosi e perdita, specialmente se usato in grande quantità e zone ampie, mentre sono le staminali la risposta e le cellule adipose vengono usate come supporto iniziale e sostituite poi da cellule nuove che si generano proprio dai milioni di staminali impiantate in sede e che si stabiliscono stabilmente nell’organismo. Questo significa che per avere un seno florido, un lato B invidiabile, una pelle dalla texture liscia e luminosa ed eliminare le rughe non è più necessario un intervento chirurgico, l’uso di protesi o materiali estranei da impiantare o iniettare. Parliamo di circa 25mila mastoplastiche l’anno solo in Italia a cui si aggiungono 160mila trattamenti iniettivi per le rughe di viso, collo, decollete e mani.
Per utilizzarle come filler o riempitivo, le staminali del tessuto adiposo (ADSC) devono essere trattate con la tecnologia LIPOSKILL: la procedura prevede un piccolo prelievo di grasso (circa 20-30 cc) nello studio del medico che spedisce il campione ad una delle ‘cell factory’ Bioscience, a San Marino o Dubai dove vengono isolate, moltiplicate per un periodo di 12 gg in coltura e crioconservate a -196° per qualsiasi utilizzo futuro.
Il lipofilling fa l’upgrade – Con un incremento del 20% nel 2014 e 28.500 interventi in Italia il trapianto di grasso è il quarto intervento più praticato (b). Noto da almeno trent’anni, negli ultimi tempi ha visto un boom di richieste anche se, a fronte di risultati naturali e un profilo di sicurezza presenta un limite sino ad ora era insormontabile: il riassorbimento del grasso e quindi la perdita del risultato con la necessità sia di una ipercorrezione nel primo trattamento che di veder svanire i risultati nell’arco di alcuni mesi. Se cento milioni vi sembran poche – L’impiego del grasso per il rimodellamento corporeo diventa obsoleto: è definitivamente dimostrato che per ottenere risultati nell’aumento dei volumi corporei come seno, glutei, zigomi, rughe profonde e tutto ciò che rientra nella ‘soft tissue augmentation’ sono necessarie decine o centinaia di milioni di cellule staminali del tessuto adiposo. Per il riempimento di rughe profonde sono necessari circa 10 milioni di cellule, per l’aumento di una taglia di volume del seno (circa 250 cc) ne servono almeno 300 milioni. Queste quantità si ottengono solo dopo la coltura in ‘cell factory’. E’ possibile ottenere 100 milioni di cellule staminali mesenchimali da soli 20 millilitri di grasso, mentre per la stessa quantità , se non si procedesse alla coltura cellulare, ne servirebbero 20 litri !!! Si è notato, inoltre, che le staminali espanse esprimono una significativa funzione rigenerativa dei tessuti circostanti, perché quando sono iniettate nel tessuto, producono fattori di crescita e citochine propedeutiche alla rigenerazione tissutale. Con il solo grasso invece, non solo non è stato osservato lo stesso miglioramento nella qualità dei tessuti, ma è stata riscontrata la presenza di tessuto necrotico.
Costi contenuti e accessibili – La nuova tecnica non solo rende accessibile molti trattamenti a chi non poteva o non voleva affrontare il bisturi, ma anche a chi non ne aveva la possibilità economica. Tra spese di prelievo, trattamento delle cellule e conservazione delle fiale il costo non supera i 1800 euro per il viso e i 3000 per il seno a cui va aggiunto solo l’onorario del medico specialista che esegue il trattamento. Inoltre nella banca vengono conservate altre fiale per eventuali usi futuri. Cifre ben lontane da quelle necessarie per una mastoplastica additiva o dal costo necessario ai trattamenti di mantenimento dei risultati di un filler che va ripetuto ogni 6-8 mesi.
Risultati da 6 a 12 volte più duraturi – I risultati del trattamento con le staminali del tessuto adiposo sono notevolmente più duraturi rispetto al lipofilling tradizionale. Mentre per ciò che riguarda la mastoplastica con protesi bisogna mettere in conto l’insorgenza di complicanze chirurgiche, rotazioni, reazioni capsulari, l’eventuale sostituzione delle protesi e, perché no, ripensamenti rispetto a forma e dimensioni.
Liposuzione a 25 anni, seno a 32 e rughe a 36 con lo stesso campione di grasso – “Usiamo le staminali espanse nelle cell factory da circa 10 anni all’Università per trattare diverse condizioni degenerative dei tessuti con risultati che ci hanno portato a diverse pubblicazioni scientifiche. La sicurezza biologica e l’efficacia terapeutica è stata documentata da una enorme produzione scientifica è tuttora in crescita” dichiara il Prof. Scuderi al Congresso SIES Valet che si è appena concluso a Bologna “Una ulteriore novità è che qualsiasi persona si sottoponga ad una liposuzione da questo momento può contare su un deposito di preziosissimo materiale biologico per qualsiasi uso estetico futuro: dal miglioramento del profilo o della dimensione del seno, al ringiovanimento del volto, l’aumento dei volumi. Applicazioni numerosissime con il vantaggio di un risultato estremamente naturale, insomma un vero e proprio ‘deposito bancario di giovinezza’ da usare con o senza le cellule grasse.
Questo perché le cellule staminali mesenchimali sono adulte anche se immature e le loro possibilità di differenziarsi sono limitate a pochi tipi cellulari. Al contrario le cellule staminali embrionali sono ‘bambine’ e quindi ‘TOTIpotenti’ ossia posseggono la capacità di differenziarsi in cellule di qualsiasi altro tessuto con cui vengano a contatto. (D.ssa Johanna Rossi Mason)

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Ford al Salone di Ginevra con la nuova Fiesta ST200 e la Ford GT da competizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

ford fiestaColonia, Germania, Ford svelerà oggi una delle star che attireranno gli sguardi dei visitatori all’86° Salone di Ginevra: la nuova Fiesta ST200, versione da 200 cavalli e 290 Nm di coppia della brillante compatta sportiva dell’Ovale Blu.La nuova motorizzazione che spinge la ‘hot hatch’ offre il 10% di potenza e il 20% di coppia in più rispetto alla versione standard, e accelera da 0 a 100 Km/h in soli 6,7’’. Come la Fiesta ST da 182 cavalli, la ST200 adotta un brillante motore EcoBoost 1.6, che coniuga dinamismo, piacere di guida ed efficienza.La ST200 è la Fiesta di produzione più potente di sempre e si distingue per elementi estetici esclusivi a contrasto nero-silver sia all’interno, dove l’atmosfera racing è esaltata dai sedili in pelle Recaro e dalle impunture a vista, che all’esterno, dove i cerchi in lega neri opachi fanno da contrappunto visivo alla nuova tinta della carrozzeria Solid Silver Grey.“La Fiesta ST è una delle compatte sportive più apprezzate dal pubblico e dalla critica. La ST200 eleva questa amatissima ‘hot hatch’ a nuovi livelli di potenza e prestazioni”, ha dichiarato Joe Bakaj, Vice Presidente Sviluppo Prodotti, di Ford Europa. “Sono convinto che farà la ford fiesta2storia di questo segmento”.L’Ovale Blu porterà al Salone di Ginevra l’emozione del motorsport mondiale esponendo, fianco a fianco, per la prima volta in Europa, sia la Ford GT stradale che la versione da competizione che correrà a Le Mans.Il Salone di Ginevra sarà anche il palcoscenico sul quale la nuova Kuga si presenterà per la prima volta al mondo dei motori. La nuova generazione del SUV del segmento C dell’Ovale Blu si distingue per una dotazione tecnologia superiore che include la nuova generazione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati SYNC 3.
La Ford Fiesta ST 200 oltre ai cerchi in lega in colore nero opaco da 17 pollici, l’esclusiva tinta della carrozzeria Solid Silver Grey e gli interni sportivi con schema colori a contrasto, la Fiesta ST200 presenterà pinze freno rosse, sedili sportivi in pelle Recaro e dettagli, come i battitacco ST illuminati, che coniugano sportività ed eleganza.L’EcoBoost 1.6 della Fiesta ST200, in aggiunta ai 200 cavalli e ai 290 Nm di coppia, è in grado di scaricare sull’asfalto 15 cavalli e 30 Nm di coppia in più premendo fino in fondo l’acceleratore, condizione in cui si attiva l’overboost temporaneo. L’accelerazione è ancora più brillante anche grazie alla trasmissione finale, il cui rapporto (4,06) è stato modificato rispetto alla Fiesta ST standard (3,82). La velocità massima è di 226 km/h.
L’attuale generazione di Fiesta ST è stata lanciata nel 2013 e si è immediatamente affermata come una delle compatte sportive più apprezzate in Europa, dove è stata premiata con oltre 20 riconoscimenti e dove è stata venduta in oltre 30.000 esemplari. Con 182 cavalli e 240 Nm di coppia, la Fiesta ST accelera da 0 a 100 km/h in 6,9’’ e raggiunge una velocità massima di 220 km/h.
“Dalla nuova Fiesta ST200, un modello che cambierà ancora una volta le regole del gioco nel segmento, alla rivoluzionaria supercar Ford GT, la nostra gamma Ford Performance si estende attraverso un’offerta straordinariamente ricca e variegata”, ha dichiarato Raj Nair, Vice Presidente Sviluppo Prodotti Globale e Chief Technical Officer di Ford. “Ciò che lega a doppio filo ogni modello Ford Performance è la tecnologia EcoBoost, che grazie alla sua versatilità può portare a bordo di auto di ogni segmento e categoria un mix perfetto di dinamismo ed efficienza”.

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Proposta Schäuble per limitare tenuta titoli di Stato

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

salva banche“Per distruggere definitivamente il sistema è in discussione un`ulteriore proposta dagli effetti nefasti: quella di mettere un limite alla quantità di titoli del debito pubblico del proprio paese che ciascuna banca può tenere in portafoglio. Si tratta di una proposta, guarda caso, del governo tedesco, definita appunto «proposta Schäuble» e, conoscendo i bilanci delle banche, soprattutto italiane, che di titoli di Stato ne detengono davvero tanti, significa vendita in blocco di Btp, con conseguente crollo del prezzo e aumento del rendimento (le due grandezze sono inversamente proporzionali). E anche lo spread, come dimenticarlo, schizza a livelli stellari”. Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un editoriale pubblicato da ‘Il Giornale’.“L`effetto destabilizzante che la «proposta Schäuble» può avere nell`Eurozona, con una nuova crisi finanziaria, nuova recessione, nuove aziende che chiudono, aumento della disoccupazione, minori entrate fiscali e sempre più deficit e sempre più debito pubblico è lo stesso identico che la trovata di Deauville del duo Merkel-Sarkozy ebbe nel 2011. Ma perché ripetere gli errori? Perché in Europa non abbiamo fatto come gli Stati Uniti, con una banca centrale che immette liquidità, un sistema unico di garanzie sui depositi bancari? Perché in Europa abbiamo fatto tutto il contrario, all`apparenza con un suicidio collettivo: Stati che falliscono, banche che falliscono? Semplice: perché serve all`egemonia imperiale tedesca e a far vincere alla Germania la sua terza guerra mondiale, dopo aver perso le prime due”.“Dallo sbrego istituzionale che nel 1997 ha stravolto i contenuti e la filosofia sottostante il trattato di Maastricht, facendolo diventare uno strumento in mano alle burocrazie del nord, per l`Unione europea e in particolare la zona euro è cominciato un processo involutivo che oggi sembra impossibile fermare. In questo quadro va collocata la Brexit, simbolo evidente dello stato fallimentare delle cose in Europa. Più che un percorso di integrazione, il Vecchio Continente sembra costretto unicamente dentro il disegno tedesco. Non, quindi, crescita e benessere per tutti tra uguali, ma Impero. Sarebbe il caso di riconoscerlo, dire che il Re è nudo. Siamo ancora in tempo. Altro che flessibilità e finte sintonie di facciata. Vero, Matteo?”, conclude Brunetta.

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Immigrazione: Save the Children: circa 2.000 bambini a rischio a Idomeni

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

idomeniSi stima che circa 2.000 bambini siano intrappolati nel campo greco di Idomeni dove, da quando è stato ridotto drasticamente il numero di passaggi alla frontiera, migliaia di persone, provenienti per lo più da Siria e Iraq, vivono in condizioni inaccettabili. Il campo, che ha una capacità di accoglienza di 1.200 persone, due giorni fa ne ospitava 3.500, mentre ieri il loro numero è salito a 5.000. La maggior parte di loro sono famiglie. Non sono garantiti i servizi essenziali, la protezione e il soddisfacimento dei bisogni primari, tra cui anche un’informazione adeguata. Questa la denuncia di Save the Children, l’organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e tutelarne i diritti.“Bambini piccoli, anche di pochi mesi, dormono per terra, chi è più fortunato sotto una tenda da campeggio, altrimenti su un cartone o avvolto in una coperta nel fango. Di notte, quando le temperature scendono, si accendono fuochi dappertutto con ciò che si trova, plastica compresa e l’aria che si respira è nociva per la salute”, ha dichiarato Giovanna Di Benedetto, portavoce di Save the Children a Idomeni. “In una condizione di totale promiscuità e confusione, capita di vedere bambini che si aggirano per il campo piangendo perché hanno perso i genitori”. Per raggiungere il campo, tra l’altro, bisogna percorrere i 27 km che separano Idomeni dalla stazione di servizio dove si fermano i pullman e nella cui area di parcheggio sostano anche per giorni centinaia di famiglie. Chi può permetterselo prende un taxi per raggiungere il confine, ma molti fanno il percorso a piedi. A ogni ora del giorno e della notte, nel buio pesto, si vedono ai bordi della strada carovane di persone, uomini con piccoli sulle spalle, donne che spingono passeggini, adulti disabili, col rischio di essere travolti dalle macchine, in particolare nel tratto di autostrada che occorre percorrere.”La maggior parte di queste persone fugge dalla Siria, dall’Iraq e da altre situazioni di conflitto o grave pericolo. Quasi tutti gli afghani sono stati evacuati dal campo e rimandati indietro ad Atene con un permesso temporaneo di un mese e senza sapere cosa accadrà dopo a ciascuno di loro. Le testimonianze che i nostri operatori raccolgono ad Atene parlano di persone intrappolate per mesi nella capitale greca, dove, nonostante gli sforzi delle autorità locali, delle agenzie delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali e nazionali per aumentare il numero degli alloggi, molte persone vivono in campi senza adeguati servizi o nelle piazze delle città.”Tra queste, Piazza Victoria, dove due giorni fa due uomini di nazionalità pakistana hanno tentato il suicidio di fronte agli occhi di tutti, migranti e greci, anche minori.“Un gesto forte gridato da una piazza europea. Un grido inascoltato da un’Europa che continua a dare a questa crisi umanitaria una risposta semplicemente inadeguata e lascia i Paesi frontalieri soli a far fronte ai bisogni di decine di migliaia di persone,” conclude Giovanna Di Benedetto.L’organizzazione ribadisce la necessità che i Paesi europei forniscano una risposta unitaria alla crisi, assicurando percorsi sicuri e legali per raggiungere l’Europa e rispondano ai bisogni umanitari delle persone che si trovano all’interno dei loro confini e affrontando le cause più profonde che sono alla base della crisi. Solo in questo modo i bambini più vulnerabili e le loro famiglie potranno essere protetti.
Save the Children sta lavorando alla risposta all’emergenza nell’area di Idomeni e in altre zone della Grecia,ed è impegnata nella protezione dei minori, sia attraverso Spazi a misura di bambino dove operatori svolgono attività ricreative ed educative e attività di supporto psicologico per i bambini, sia attraverso l’impegno della riunificazione familiare dei bambini separati dalle famiglie durante il tragitto. Inoltre, l’organizzazione supporta le mamme con neonati o bambini piccoli, creando degli spazi protetti dove possono allattare i bambini e ricevere consigli medico-sanitari. Infine, è impegnata nella distribuzione di cibo, abiti invernali per i bambini e altri beni di prima necessità.

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Svizzera: referendum sulla stretta alle espulsioni automatiche per gli stranieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

berna“La vittoria del NO al referendum sulla stretta alle espulsioni automatiche per gli stranieri che commettono reati, rappresenta un risultato importante che avevamo auspicato e per il quale ci eravamo appellati alla comunità italiana in Svizzera” Lo dichiarano in una nota i senatori Aldo Di Biagio (AP) e Claudio Micheloni (PD).
“Con questa scelta – spiegano i senatori – i cittadini svizzeri hanno rigettato le derive populiste e demagogiche sottese al quesito referendario, optando invece per una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione”
“Senz’altro un apporto importante alla vittoria del NO è stato dato dai nostri connazionali di doppia cittadinanza che si sono mobilitati in una preziosa opera di informazione e sensibilizzazione” concludono Di Biagio e Micheloni.

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Finanziare la tua impresa? Ecco come

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

fiera levanteBari fiera del Levante. Idee d’impresa cercano finanziamenti. Unioncamere Puglia e la sua rete EEN (Enterprise Europe Network) creano i contatti. Succederà alla Fiera del Levante, giovedì 3 marzo a partire dalle 9 e fino alle 17, al padiglione 150. Il workshop è gratuito. Aziende e loro consulenti potranno conoscere da vicino le principali fonti di finanziamento che la legislazione europea, nazionale e regionale mette a disposizione delle PMI pugliesi: Fondi BEI (Banca Europea degli Investimenti), Titolo II, Bando Nidi, PSR Puglia 2014-2020, SME Instruments. Nella sessione mattutina verranno illustrati i vari fondi, mentre nel pomeriggio saranno organizzati incontri B2F (business to finance) fra chi cerca e chi offre finanziamenti, avviando in tal modo vere e proprie preistruttorie a beneficio di imprese avviate, startup, aziende agricole e loro consulenti. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Banca Europea degli Investimenti, Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura, Puglia Sviluppo e Ordine dei Commercialisti di Trani e Bari. (foto fiera levante)

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Malattie rare: La voce amica

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

malattie-genetiche-feto-5Nella Giornata Mondiale Malattie Rare finalmente una buona notizia per il Veneto e non solo. In un contesto di impoverimento e diminuzione del numero di strutture in grado di seguire i molti malati di patologie genetiche metaboliche sia bambini che adulti, il Centro Regionale per lo Screening, Diagnosi e Terapia delle Malattie Metaboliche Ereditarie ed Endocrine dell’Azienda Ospedaliera Integrata dell’Università di Verona, a due anni dalla sua apertura, sta offrendo un’ottima risposta di screening, cura e assistenza ai pazienti affetti da una malattia genetica metabolica. “Lo dicono i numeri in continuo aumento dei pazienti che si rivolgono al Centro – spiega Cristina Vallotto, Presidente di Aismme Onlus– ma anche il fatto che, nonostante i pazienti siano sempre di più, vengono seguiti con passione e professionalità, in una struttura adeguata alle esigenze che questi malati comportano”.
Quello del follow up dei malati una volta identificati attraverso lo screening neonatale allargato e la presa in carico di pazienti oramai adulti, che non possono più essere assistiti in strutture pediatriche, è attualmente un grave problema. I Centri cura esistenti sono oramai saturi e carenti di personale dedicato. Inoltre sono ancora pochi gli specialisti. E questi, solitamente si occupano dei pazienti pediatrici. “Una volta identificati, per i malati pediatrici e gli adulti inizia a volte un lungo percorso per la presa in carico – continua la Vallotto – Non tutti hanno la fortuna di abitare nei pressi di un Centro in grado di seguirli. E questo può fare la differenza poiché queste patologie hanno bisogno immediato di terapia dietetica e farmacologica oltre che follow up adeguati”.
A Verona è attivo il Gruppo Interdisciplinare delle Malattie Metaboliche Ereditarie(GIMME) che riunisce specialisti ed esperti delle varie discipline pediatriche e dell’adulto per rendere possibile la diagnosi e l’assistenza integrata di pazienti di ogni età. In un’ottica di miglioramento continuo, reso possibile anche dal supporto di Aismme Onlus che sta sostenendo concretamente il Centro con il Progetto Verona, che prevede borse di studio e fondi per medici, biologi e tecnici e ricercatori che costituiscono il team sanitario multidisciplinare ad alta specializzazione e all’acquisto dei macchinari necessari. Con l’obiettivo di supportare il salto di qualità nel livello delle cure, ma anche di avviare percorsi di ricerca, rendendo Verona un punto di eccellenza.
Un percorso di crescita che non vede soste. Nel 2017 è infatti previsto il trasferimento di Pediatria, con Il team di biologi e tecnici diretto dalla Dr.ssa Marta Camilot del Laboratorio di Screening Neonatale e quello di clinici e dietiste diretto dal Dr. Andrea Bordugo della UOC di Pediatria sotto la supervisione del Direttore del Dipartimento Materno Infantile Professor Attilio Boner, al nuovo Ospedale della Donna e del Bambino in allestimento sempre a Verona – Borgo Trento. Nella nuova sede sarà ospitato un reparto dedicato, dove le patologie genetiche metaboliche troveranno nuovi spazi di laboratori e di cura, adeguati alla particolarità delle malattie, separati dalle altre patologie.

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