Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Proposta Schäuble per limitare tenuta titoli di Stato

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

salva banche“Per distruggere definitivamente il sistema è in discussione un`ulteriore proposta dagli effetti nefasti: quella di mettere un limite alla quantità di titoli del debito pubblico del proprio paese che ciascuna banca può tenere in portafoglio. Si tratta di una proposta, guarda caso, del governo tedesco, definita appunto «proposta Schäuble» e, conoscendo i bilanci delle banche, soprattutto italiane, che di titoli di Stato ne detengono davvero tanti, significa vendita in blocco di Btp, con conseguente crollo del prezzo e aumento del rendimento (le due grandezze sono inversamente proporzionali). E anche lo spread, come dimenticarlo, schizza a livelli stellari”. Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un editoriale pubblicato da ‘Il Giornale’.“L`effetto destabilizzante che la «proposta Schäuble» può avere nell`Eurozona, con una nuova crisi finanziaria, nuova recessione, nuove aziende che chiudono, aumento della disoccupazione, minori entrate fiscali e sempre più deficit e sempre più debito pubblico è lo stesso identico che la trovata di Deauville del duo Merkel-Sarkozy ebbe nel 2011. Ma perché ripetere gli errori? Perché in Europa non abbiamo fatto come gli Stati Uniti, con una banca centrale che immette liquidità, un sistema unico di garanzie sui depositi bancari? Perché in Europa abbiamo fatto tutto il contrario, all`apparenza con un suicidio collettivo: Stati che falliscono, banche che falliscono? Semplice: perché serve all`egemonia imperiale tedesca e a far vincere alla Germania la sua terza guerra mondiale, dopo aver perso le prime due”.“Dallo sbrego istituzionale che nel 1997 ha stravolto i contenuti e la filosofia sottostante il trattato di Maastricht, facendolo diventare uno strumento in mano alle burocrazie del nord, per l`Unione europea e in particolare la zona euro è cominciato un processo involutivo che oggi sembra impossibile fermare. In questo quadro va collocata la Brexit, simbolo evidente dello stato fallimentare delle cose in Europa. Più che un percorso di integrazione, il Vecchio Continente sembra costretto unicamente dentro il disegno tedesco. Non, quindi, crescita e benessere per tutti tra uguali, ma Impero. Sarebbe il caso di riconoscerlo, dire che il Re è nudo. Siamo ancora in tempo. Altro che flessibilità e finte sintonie di facciata. Vero, Matteo?”, conclude Brunetta.

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