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Voci e prospettive del Mediterraneo a Livorno

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2016

mediterraneoLivorno Venerdì 4 e sabato 5 marzo torna nella città labronica ‘Medì’, la rassegna promossa dalla Comunità di Sant’Egidio per lo sviluppo delle relazioni tra le città del Mediterraneo. I lavori si svolgeranno al Teatro La Goldonetta, con inizio venerdì alle 16.30, con la prima tavola rotonda dedicata a prospettive e opportunità di cambiamento. Infatti i porti sono sinonimo di opportunità di scambi e relazioni tra nazioni, ma alcune città sono sospese tra crisi socioeconomica e lo sperato rilancio portuale. “Le città del Mediterraneo – spiegano i promotori – sono oggi collettori delle speranze di vita e di futuro che riguardano molti nel mondo e che arrivano sulle coste attraverso flussi di persone e di merci, provenienti da almeno tre continenti”.
Tunisi, Tangeri, Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia, Lampedusa, Salonicco, Durazzo e la città ospite, Livorno, saranno rappresentate, nei lavori del convegno 2016, da uomini e donne che per motivi, con titoli e a livelli diversi, si misurano con la sfida del pluralismo, caratteristica e proposta originale della città e della cultura mediterranea. A confronto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e storico, che terrà la relazione introduttiva, con Adolfo Romagosa, Direttore di Porto 2000 a Barcellona; i sindaci di Livorno Filippo Nogarini e di Civitavecchia Antonio Cozzolino; Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, e Khalid Benomar, responsabile ‘Grandi Progetti’ del porto di Tangeri.
Sabato 5 marzo, alle 10, un confronto su un tema nevralgico del presente, l’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo, con le testimonianze di Ramia Mostafa che porterà a ‘Medì’ la voce della Siria; di Ahmet Turk, sindaco di Mardin; Daniela Pompei, della Comunità di Sant’Egidio, sul lavoro condotto per l’apertura dei corridoi umanitari; Damiano Sferlazzo, vice sindaco di Lampedusa; Vasilios Milios, docente dell’ateneo di Salonicco.
Nel pomeriggio, alle 16.30, lo sguardo si sposta sul tema ‘Città antiche, nuovi volti’ per scandagliare il rapporto tra identità e cambiamento della popolazione nelle città portuali. A questo confronto prenderanno parte Dorian Hatibi, della Regione di Durazzo; Andrea Chiappori, della Comunità di Sant’Egidio di Genova; Roberto Botteghi, dell’Università di Nizza, che presenterà la situazione di Marsiglia; Nasri Rachdi, Tunisi, della Fondazione A. Tlili per la Cultura Democratica.
Al termine del meeting anche una degustazione delle diverse cucine del Mediterraneo, nel Chiosto di San Giovanni in via Carraia, con iscrizione da fare all’ingresso, presso il desk accoglienza. I tre panel in cui sarà articolato il Convegno, illustreranno la situazione vissuta da ciascuna città, relativamente a temi e situazioni di comune interesse: l’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo, il nuovo volto assunto dalle città con il progressivo cambiamento demografico, la relazione città-porto nella programmazione istituzionale. Quest’ultimo tema ha inoltre uno specifico interesse locale, essendo Livorno quale sede del progetto Piattaforma Europa, interessata a costruire partenariati e relazioni: cose nuove su cose antiche.In questo quadro, le città del Mediterraneo assumono un nuovo ruolo, per la loro specifica cultura e il loro nuovo volto, suggerendo modi per ridurre le distanze, per gettare ponti sulle fratture, per consolidare fattori di interdipendenza tra Nord e Sud del mondo, tra Oriente e Occidente.I due convegni precedenti della rassegna, ‘Le città vogliono vivere. Lotte e speranze nel Mediterraneo’, all’indomani della primavera araba, ‘Le città hanno un ‘anima. Identità comuni e sfide future’, confronto aperto sull’instabilità crescente dell’area mediterranea, hanno raccolto il favore di un ampio pubblico, a testimonianza dell’interesse suscitato dal connubio locale-globale e dal binomio città-società civile.Medì è realizzato con il patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con il Comune di Livorno, l’Autorità Portuale e la Fondazione Goldoni che ospita l’incontro.Saranno coinvolti le comunità di immigrati, originari delle città rappresentate nei lavori dell’incontro e i ragazzi delle scuole superiori livornesi, che assisteranno alle conferenze e contribuiranno all’organizzazione del convegno.

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