Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

La tua organizzazione è resiliente?

Posted by fidest press agency su domenica, 6 marzo 2016

impreseSolo un terzo dei top manager risponde: “sì” Uno studio internazionale dell’Economist Intelligence Unit commissionato da BSI rileva però che l’88% delle organizzazioni considera la resilienza un investimento prioritario per il proprio successo. Il report commissionato da BSI recentemente rilasciato dall’EIU (Economist Intelligence Unit) rivela che solo un terzo degli intervistati (29%) è certo che la propria organizzazione abbia pratiche di resilienza completamente integrate nel proprio business e meno di metà (44%) prevede di metterle in atto nell’arco di tre anni. Questi sono i numeri, nonostante l’88% dei manager intervistati veda la capacità di resilienza come una priorità per la propria organizzazione e la ritenga indispensabile per una crescita nel lungo periodo (80%).Lo studio “Organizational resilience: Building an enduring enterprise” evidenzia come le maggiori difficoltà nel raggiungere un’adeguata capacità di resilienza siano legate alla mancanza di consapevolezza e di conoscenza, allo scarso coinvolgimento della leadership e alla tendenza delle aziende a considerare gli eventi solo nel breve periodo. Resistenza culturale e visione “a silos” sono altri due fattori che creano punti di debolezza e colli di bottiglia all’interno dell’organizzazione. Il 39% dei dirigenti d’azienda sostiene di fare il possibile per assicurare le misure essenziali di resilienza: sicurezza delle informazioni, efficienza della supply chain e corporate governance.Solo un’organizzazione europea su cinque (19%) è riuscita ad integrare pienamente processi di resilienza, mentre in Nord America la percentuale è del 37% e nella regione Asia Pacific del 34%. A livello mondiale un terzo (33%) delle organizzazioni ha processi di resilienza integrati nelle attività di business, di cui un quarto (26%) con ricavi inferiori a 500 milioni di dollari. Sono infatti le aziende più piccole quelle che fanno più fatica ad implementare processi di resilienza, a causa della mancanza di tale cultura, mentre le aziende di vaste dimensioni denunciano problemi di ordine economico e difficoltà ad investire in attività di disaster recovering.Significativo è il fatto che organizzazioni “storiche”, sul mercato da diverse decine di anni, vedono una stretta connessione tra resilienza e crescita a lungo termine.Il report definisce la resilienza come il motore del successo aziendale, perché evitare guasti operativi rappresenta un importante fattore strategico. Il 61% degli intervistati ritiene che la capacità di resilienza sia un vantaggio competitivo e vede un legame molto forte tra gli investimenti in questo campo e le performance finanziarie a lungo termine.Le imprese intervistate, tra cui Fiskars, la storica società (366 anni) di beni di consumo finlandese, ha spiegato che il raggiungimento di resilienza organizzativa è di vitale importanza per il successo finanziario a lungo termine.La vera resilienza viene dalla capacità di adattamento della strategia aziendale in tutti gli aspetti del business. (fonte: British Standard Institution) (foto: British Standard Institution da Wikipedia)

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