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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 9 marzo 2016

In chirurgia le novità tecnologiche sono in continua evoluzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

giorgio de tomaRoma dal 9 all’11 marzo 2016 sesto Congresso C.O.R.T.E. presieduto dal prof. Nicolò Scuderi presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Intervento del prof. Giorgio De Toma. E’ ben difficile stare al passo con altri paesi europei o americani nel momento in cui la sanità italiana è ancora in pieno “piano di rientro”. “D’altra parte ci si pone il problema della bassa competitività internazionale – commenta il professor Giorgio De Toma, Direttore della catte-dra di Chirurgia generale dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma – in assenza di nuove strumentazioni o device che richiedono per essere acquistati e utilizzati di grandi investimenti; tutto ciò porta al paradosso che le multinazionali arrivano a non presentare o pubblicizzare in Italia i device più recenti, facendo riferimento ad altri paesi europei, del medio o estremo oriente, ove ci sono mercati ben più ricettivi. E il fatto di essere costretti alla stretta necessi-tà di ridurre i costi porta alle cosiddette “aste al ribasso”, ove la più bassa offerta economica diventa preponderante e prioritaria rispetto alla qualità o all’innovazione. Se non anche, qualche volta, alla sicurezza…” In campo chirurgico si è assistito nell’ultimo decennio ad un grande impulso nelle novità tecnologiche, dalla laparoscopia alla chirurgia robotica fino alla chirurgia transluminale endoscopica ed endovascolare, tecniche, quest’ultime, che in molti casi stanno quasi soppiantando la chirurgia open tradizionale, relegata o limitata a casi particolari. Tali nuove tecnologie utilizzano fonti laser, radiofrequenza ed ultrasuoni di ultimissima generazione, in sistemi miniaturizzati, di cui sono comprensibili gli alti costi, sia di acquisto che di esercizio.
Che dire poi della chirurgia radioguidata con radionuclidi e tecniche di fluorescenza, fino ad arrivare alla robotica, massima espressione della chirurgia mini-invasiva. Come succede spesso in Italia, però, l’avvento di nuove tecnologie viene utilizzato non in modo razionale, con indicazioni ben precise di patologie e casi clinici già codificate in Paesi, che le hanno utilizzate prima e già dispongono di termini di paragone sui risultati. In Italia si agisce in modo del tutto ‘anarchico’, legato spesso al protagonismo insito nella personalità dei chirurghi. Tutto ciò conduce ad una impropria lievitazione di costi di esercizio che limitano l’uso o sfavoriscono l’acquisto degli ultimi device, con il risultato che talora risulta molto più facile avere questa disponibilità tecnologica in struttura a conduzione privata.
Quale è la soluzione? “Ovviamente un Servizio Sanitario Nazionale ‘virtuoso’, anche in un difficile momento economico, dovrebbe dotarsi di modelli di disinvestimento da sprechi ed inefficienze – sostiene De Toma – dovrebbe quantificare la sovra-utilizzazione di tecnologia per inappropriatezza di competenza, di indicazioni ed organizzativa in modo tale che il taglio degli sprechi possa essere ricollocato nell’acquisizioni ed utilizzo di nuove tecnologie.
In mancanza di nuovi income economici nella sanità, dunque, l’unica soluzione è la raziona-lizzazione della spesa, l’acquisto ed utilizzo oculato e controllato delle costose tecnologie af-finché siano utilizzate in centri competenti e con rigido controllo delle indicazioni all’utilizzo. In campo chirurgico, ove esistono alti costi di acquisto ed esercizio, sono necessari ampi studi per giustificare la validità di una nuova tecnologia rispetto ad un’altra. Solo questo può portare a non privarci delle nuove acquisizioni e limitare usi sconsiderati”. (Giorgio De Toma)

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Sesto Congresso C.O.R.T.E.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

scuderiRoma dal 9 all’11 marzo 2016 si tiene il sesto Congresso C.O.R.T.E. (studio e ricerche su ulcere piaghe, ferite e riparazioni tessutali) presieduto dal prof. Nicolò Scuderi presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Il prof. Scuderi è Direttore della 1° chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e Direttore della UOC di Chirurgia Plastica presso il Dipartimento “Pietro Valdoni” del Policlinio Umberto I. ll prof. Scuderi è attualmente responsabile della conduzione di importanti protocolli di sperimentazione internazionali, in particolare nel settore dei nuovi materiali protesici biocompatibili, ed è stato coordinatore locale e nazionale di numerosi progetti di ricerca del CNR e del MURST.
In questo congresso il prof. Scuderi affronta, nello specifico, il tema riguardante le ulcere, le piaghe e le ferite difficili. “E’ – egli afferma – un problema “trasversale” che interessa i medici afferenti a decine di specialità mediche. Al punto tale che a ‘CO.R.TE., aderiscono oltre 70 tra enti e Società scientifiche – da quelle chirurgiche a quelle di medicina interna – tutte interessate alla scoperta di nuove medicazioni e interventi per scongiurare l’epidemia delle piaghe, delle ulcere e più in generale delle ferite difficili.” “Soprattutto nei pazienti ultra75enni – sottolinea il professor Nicolò Scuderi, – i tessuti cutanei subiscono modificazioni significative, diventando ipotrofici, meno elastici e caratterizzati da maggior fragilità capillare. Non solo: l’età ‘asseconda’ altri fattori di rischio intrinseci, rappresentati dalla limitata mobilità dei soggetti per cause diverse quali fratture ossee o sedazione farmacologica e dalla presenza di malattie con compromissione neuromotoria, come diabete, sclerosi multipla, miastenia, coma o lesioni spinali che, comportando ridotta o nulla sensibilità cutanea e assenza di percezione di sensazioni fastidiose o dolorose, impediscono la reazione motoria del paziente favorendo la comparsa delle lesioni cutanee”. E soggiunge: “Uno dei problemi più frequenti nel trattamento delle ferite viene dalla loro infezione: una vera e propria ‘epidemia’ – quella della deiscenza delle ferite che improvvisamente si riaprono o non si chiudono proprio – accompagnata dalla presenza in molti casi di germi resistenti o dal biofilm, quel sottile strato di materiale che viene elaborato dai batteri in attiva replicazione e che appare aderente al letto della lesione, e che contribuisce a ritardarne la guarigione. In presenza di biofilm, infatti, si creano le condizioni affinché i singoli microrganismi interagiscano scambiandosi reciprocamente nutrienti e metaboliti e costituendo vere e proprie comunità batteriche organizzate. I biofilm rappresentano perciò focolai protetti di infezione e di resistenza batterica all’interno della ferita, offrendo protezione ai batteri dall’azione degli agenti antimicrobici (antibiotici e antisettici)”.
Policlinico La Sapienza RomaPer il come si “affronta” il biofilm il prof. Scuderi precisa: “Una medicazione avanzata utilizzata per eliminare il biofilm presente nelle ulcere è una medicazione sterile antimicrobica a base di argento, composta da soffici fibre idrocolloidali di carbossimetilcellulosa sodica pura contenenti ioni argento. Questa medicazione assorbe e trattiene elevate quantità di essuda-to e di batteri e a contatto con l’ulcera crea un soffice gel che si conforma al letto della feri-ta, mantenendo l’ambiente umido necessario a favorire i processi di riepitelizzazione e aiutando nella rimozione dei tessuti non vitali della ferita senza danneggiare il nuovo tessuto. L’argento ionico distrugge i batteri, lieviti e muffe presenti nel biofilm. Tale presidio contribuisce a creare un ambiente antimicrobico rimuovendo il biofilm e prevenendone la riformazione aumentando l’efficacia dell’azione antisettica dell’argento. La medicazione crea così una barriera antimicrobica. Un recente dispositivo utilizzato per la rimozione del biofilm è costituito da una soluzione di acido-ossidante da utilizzarsi nello sbrigliamento, nell’irrigazione, nel lavaggio e nell’umidificazione di ferite acute e croniche come le ulcere del piede diabetico. Tale soluzione contiene acido ipocloroso, un noto agente antimicrobico, che agisce da conservante, inibendo la crescita di microorganismi all’interno della soluzione e prevenendo la contaminazione delle ferite esercitando un effetto antimicrobico locale negli strati superficiali delle ferite. Grazie alle sue proprietà fisico-chimiche e riducendo gli effetti dovuti alla presenza di microrganismi, questa soluzione crea un micro-ambiente ideale a supporto del processo fisiologico di guarigione, particolarmente rilevante nelle ferite croniche, favorendo l’eliminazione del biofilm e un’ottimizzata guarigione delle lesioni. Un nuovo trattamento per il biofilm è costituito da un liquido semi-viscoso opaco di colore violaceo per uso topico, da applicare localmente sulle ulcere cutanee. Esso contiene composti fenolici solfonati ed acido solforico in soluzione acquosa ed utilizza la caratteristica igroscopica dello zolfo presente in soluzione per assorbire l’acqua contenuta nel biofilm essiccandolo. Senza acqua i polimeri organici che formano la spina dorsale del biofilm precipitano, e una volta seccatosi può essere eliminato facilmente”. “Molto recentemente sono state realizzate speciali apparecchiature biomediche che servono ad eradicare il biofilm. Tali macchine usano la rivoluzionaria piattaforma tecnologica ‘BioFotonica’ e offrono una soluzione completamente nuova per il trattamento delle ferite che sfrutta la proprietà di rimodulare l’attività cellulare e la proprietà battericida della fluorescenza e dell’ossigeno. Questa sinergia innesca un effetto a cascata di reazioni biologiche che ripristinano e rimettono in moto il processo di guarigione. I cromofori contenuti in tale macchina sono illuminati con una luce multiled. Questo gel foto-convertitore della luce, per uso topico, è arricchito di cromofori fluorescenti, che in presenza di un ossidante e della luce innescano la terapia BioFotonica. La luce multiled stimola una reazione di trasformazione dei cromofori che raggiungono uno stato di energia più elevato. I cromofori attivati ritornano a uno stato di energia più basso, emettendo fotoni con livelli d’energia inferiori. Sfruttando le proprietà benefiche dell’ossigeno e le diverse lunghezze d’onda della luce, i fotoni penetrano nel tessuto sottostante a varie profondità creando un effetto ad ampio spettro. Tale meccanismo modula l’infiammazione (colori giallo e arancio-ne), favorisce la proliferazione dei fibroblasti (colori giallo e arancione), promuove la produzione di collagene (colore verde), promuove la modulazione dei fattori di crescita (colori giallo, arancione e piede diabeticoverde) ed infine elimina batteri ed altri microrganismi (ossigeno più luce).
Il piede diabetico costituisce la complicanza più invalidante dell’iperglicemia cronica trascurata. Si tratta di uno stato patologico che condiziona negativamente la qualità di vita del paziente, tanto da richiedere una scrupolosa e costante igiene dei propri piedi supportata da frequenti controlli medici. Un piede diabetico malcurato o sot-tovalutato espone il malato ad ulcere, piaghe sanguinanti ed infezioni che, a lungo andare, possono diffondere nei tessuti limitrofi e procurare cancrena. Obiettivo principale del tratta-mento del piede diabetico è senza dubbio prevenire l’ulcera plantare e, nel caso d’infezione in corso, arginare l’insulto patogeno entro il più breve tempo possibile. Il biofilm è una aggregazione complessa di microrganismi in una matrice adesiva e protettiva. La formazione di un biofilm inizia con l’ancoraggio di microrganismi liberamente fluttuanti ad una superficie. Quando un gruppo di batteri si accumula su di una superficie e raggiunge una particolare densità cellulare, inizia a secernere una sostanza polimerica che si compone di polisaccaridi, proteine e DNA, la quale associandosi alle molecole di acqua libere nell’ambiente circostante, dà origine ad una matrice in cui le cellule batteriche sono fortemente radicate. Le conseguenze della presenza della matrice è la quasi impossibilità di rimuovere con le sole procedure meccaniche il biofilm da una superficie cutanea. Inoltre è sempre la presenza di questa matrice che aumenta la resistenza dei batteri a disinfettanti e antibiotici sia topici che sistemici. Attualmente nuovi presidi medici e macchinari sono stati utilizzati per eradica-re e ridurre tale biofilm”.

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EP will ensure that Turkey respects basic conditions for asylum claims, says Civil Liberties Chair

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

european parliamentThe European Parliament will continue to play a key role as a legislative and political watchdog to ensure that basic conditions for asylum claims are met in Turkey, said Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes following the agreement with Turkish authorities to return all irregular migrants arrived to the EU back to Turkey.This month, the Civil Liberties committee will hold key meetings with the Greek Minister for Migration as well as with the Commission on the management of external borders and Schengen.After the announcement by the EU Heads of State or Government of the deal with Ankara, Mr Moraes (S&D, UK) said:“Following the Council Summit and the key decision to return all irregular migrants back to Turkey the European Parliament will continue to play a role as a key watchdog to ensure that basic conditions for asylum claims are met in the country. Moreover, it is important that the EU does not ignore its values in the face of people fleeing war and persecution by simply creating push-backs.On the issue of resettlement, it is a welcoming sign that member states are finally showing a political will to enhance safer and legal routes to the EU. This will play a key part in tackling smugglers as well as show much needed solidarity with countries that have taken in a large amount of refugees, currently over 2 million Syrian refugees are in Turkey. As Chair of the Civil Liberties, Justice and Home Affairs committee I call on member states to quickly implement and uphold resettlement commitments.We must move away from the rhetoric of sealing borders as this will merely perpetuate the pressures faced by member states on the periphery – member states must also uphold their responsibilities by implementing existing key EU measures, notably the temporary relocation mechanism to alleviate pressures faced by Greece”.

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What migration strategy for the EU?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

migrantsThis Synthesis looks at the chief elements in the debate on the EU migration strategy, a debate which took place on 24 October 2015 at the Jacques Delors Institute’s European Steering Committee meeting. The debate was introduced by Enrico Letta, vice-president of the Jacques Delors Institute and former president of the Council of Ministers of Italy, Daniela Schwarzer, director of the Europe programme at the German Marshall Fund of the United States in Berlin and António Vitorino, president of the Jacques Delors Institute.
This Synthesis focuses on 4 main elements:
1. A European migration agenda disrupted in the short and medium terms;
2. The European institutions in the face of the populist challenge and of their own lack of effectiveness;
3. Germany’s pivotal role;
4. A predictable crisis, but a crisis that can be overcome at the European level.

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An evening in memory of Umberto Eco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

umberto ecoToronto Wednesday, March 16, 2016 6:30pm – 8:30pm Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St. AN EVENING IN MEMORY OF UMBERTO ECOThe Istituto Italiano di Cultura, in collaboration with Emilio Goggio Chair in Italian Studies, presents an evening in memory of Umberto Eco, Italian novelist and philosopher who recently passed away. Rocco Capozzi, Professor Emeritus; University of Toronto and long time friend and expert on Eco, will lecture on “Umberto Eco. The witty living encyclopedia and acute observer that the world will miss”.
Rocco Capozzi is Professor Emeritus of Italian Studies at the University of Toronto where he taught contemporary Italian Novel, modern literary theories, film studies and semiotics, and comparative literature. Author of Carlo Bernari: Tra fantasia e realtà (1984), Scrittori e industria culturale (1992), Commento, interpretazione e intertestualità ne Il Nome della Rosa di Eco (2001). Has edited Homage to Moravia (1993), Reading Eco: an Anthology (1997), Italic Calvino: Lightness and Multiplicity (2007); Tra Eco e Calvino. Relazioni rizomatiche (2013). Coedited with Massimo Ciavolella: Scrittori, tendenze letterarie e conflitto delle poetiche in Italia 1960-1990, with Maria Calvo Montomero: Borges Y Eco (1999). Has published articles on Bernari, Berto, Ottieri, Volponi, Gramigna, Eco, Morante, Malerba, Nori, Calvino, Covito and Tabucchi.
Umberto Eco (5 January 1932 – 19 February 2016) was an Italian author best known for mystery novels that reflect Eco’s vast knowledge on subjects such as religion, literature, history, politics and philosophy. Umberto’s most brilliant work to date remains his 1980 novel, The Name of the Rose which is a mystery involving intellectual aspects of semiotics, literary theory, medieval history and biblical analysis. In addition to writing novels, Umberto excessively contributed to the science of semiotics through his studies, research and other academic works. His literary talents made him a philosopher, essayist and literary critic from time to time. Born in the small town of Alessandria in northern Italy, Umberto was the only son of an accountant named Giulio. Umberto and his mother, Giovanna fled to a village in the Piedmontese mountainside during World War II to escape the bombings while his father was called upon to serve in the army. Eco initially received a Salesian education and later entered the University of Turin to study law upon his father’s insistence who wanted his son to become a lawyer. However, following his interests, Eco soon switched to studying medieval philosophy and literature. He wrote a thesis on St. Thomas Aquinas and in 1954 earned a doctorate degree in philosophy. During his educational period, Umberto had lost faith in God and left the Roman Catholic Church. After graduation, Eco joined a state television channel as an Editor for Cultural Programs where he was able to gain experience and learn a lot about modern culture and journalism. In 1956, Eco published his first book, The Aesthetics of Thomas Aquinas, which was an extension to his doctorate dissertation. Also in 1956, Eco began his lecturing career at the University of Turin. Following a brief period of service in the military, Eco surfaced with his second publication, Art and Beauty in the Middle Ages. The extensive research based book gained Umberto the reputation of an important medieval scholar. Next, Eco began working as an editor for a well known publication in Milan named Casa Editrice Bompiani. His next book related to modern art, The Open Work came out in 1962.
Eco continued producing academic works throughout 1960s focusing on semiotics while also contributing to a number of scholarly publications on a regular basis. In addition to this, Eco also pursued teaching at various universities in Florence and Milan. He became the first professor of semiotics at the University of Bologna in 1971 and published A Theory of Semiotics in 1976. The year 1978 marked a significant turn in Eco’s career when he decided to write a novel following an invitation from a friend. The detective story, The Name of the Rose became an international bestseller establishing a new identity of Umberto Eco. In 1986, the book was adapted to screen with a star cast of Sean Connery and Christian Slater. For Eco, there was no looking back and he continued writing exceptional novels such as Foucault’s Pendulum, The Island of the Day Before, The Mysterious Flame of Queen Loana and The Prague Cemetery. In 1998-1999 Umberto Eco was the Emilio Goggio Chair Visiting Professor in the Department of Italian Studies, at the university of Toronto. In 2009, the Pontifical Institute of Mediaeval Studies (PIMS) conferred him the Honorary Doctorates. Free admission.

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Cambodia temple earthworks completed

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

groundbreakingBATTAMBANG, Cambodia — Following the design unveiling in mid-July of last year and the groundbreaking in November, work on the local Baha’i House of Worship in Battambang, Cambodia, has reached a new milestone. A major phase of the earthworks has recently been completed, captured in new aerial video footage.To prepare the two hectare area, 23, 000m3 of earth were excavated, moved, and compacted to accommodate the platform where the central edifice of the House of Worship will be raised. This land will also includes modest auxiliary structures and pools surrounding the temple, which will be maintained in a similar manner to natural ponds found in neighboring villages. Work on the foundation to support the House of Worship is scheduled to commence in the coming weeks, and construction of the central edifice is forecasted to begin in June 2016. (photo: groundbreaking)

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“The Smile of the Child”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

smile of the child“Greece is undergoing a deep and long-lasting social and financial crisis. In 2015 we supported 95.701 children and their families across the country and based on the needs of society this year we strengthened and expanded our services for the benefit of all children. The Smile of the Child thanks to the support of citizens and companies managed to deal with the radical increase of requests for support and assistance. Over the last 5 years (2011-2015) the number of supported children and families met an increase of312,5%” said the President of the Organization, Costas Yannopoulos.According to the 2015 annual statistics:The National Helpline for Children SOS 1056 received 272.881 calls (748 calls a day), out of which39.793 related to serious issues of children;
The National Helpline for Children SOS 1056 received 988 reports of serious cases of child abuse and neglect which affected a total number of 1.975 children;
“The Smile of the Child” handled 114 cases of direct intervention for 156 children at immediate risk, 124 of which in need of immediate removal from the family environment;
It received 128 requests of sheltering for 186 children at risk. 48 of them are today living in one of the Homes of the Organization;
1.924 individuals sought counseling support from our Organization on issues related to minors;
The European Hotline for Missing Children 116 000 received 8.852 calls.
141 requests of support to searches for missing children were made to the European Hotline. 119 children were located out of a total number of 141 cases for which specialized services and guidelines were provided. Important to mention that 69% of the missing cases related to teenagers who had run away due to relationship problems within the family environment;
12.828 children and their families with welfare problems were supported. 54,6% was supported for a first time in 2015. In 79,2 % of the supported families, its members were unemployed or under insecure employment status;
324 children are currently living in 11 Homes of our Organization. 180 of these children received special therapeutic support;
214 children received therapeutic support in total during 3.310 sessions provided by the scientific team of our Day Center for the psycho-social rehabilitation of children and teenagers, victims of any form of abuse or violence;
53 adults who had been raised in one of the Homes of our Organization are still provided with support and assistance as necessary (financial support, accommodation, in kind support etc.) These adults study, work or perform their military service.
53 children and their families received services provided in 3 of our Daycare Homes located in the regions of Agrinio, Ilia and Mytikas. For 81% of these families social factors lead them to seek this kind of support.
1.097 children with health problems were supported in a total number of 4.559 requests;
1.409 newborns and children were transported, in response of 3.208 calls of requests and covering 241.109 km! 372 of these children were newborns and infants.
15.038 children in 10 regions of the country were provided for free with 24.749 medical and dental exams through 3 Mobile Medical Units (Multi-Medical Unit “Hippocrates”, Dental Mobile Unit and Ophthalmological and Otorhinolaryngology Mobile Units;
From 2002 until today, 72.586 children have visited our Mobile Medical Units, whilst from 2013 until today 87.354 medical exams have been provided in total;
12.989 hospitalized children received recreational activities at the children’s hospitals of Athens, Thessaloniki and Patras in 2015;
Interactive preventive interventions were conducted to 41.635 students, 16.074 parents and 3.043 teachers through 1.025 visits at school communities nationwide. Bullying and School Violence were the selected topics in more than half of these interventions (56%).
5.865 children received recreational activities in the Recreational Area of the Organization at Athens International Airport. (photo: smile of the child)

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Serviced Apartment Summit Americas strengthens cast of industry leading speakers

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

servicesThe first Serviced Apartment Summit Americas takes place at the Westin Times Square, New York City, on April 13 and 14 2016. The conference and exhibition features a tour of Manhattan corporate housing and extended stay real estate with numerous networking opportunities, and a full conference agenda with a top quality cast of industry expert speakers covering extended stay hotels, branded residences, aparthotels, corporate housing and short-term rentals.Event host Piers Brown said: “The buzz surrounding the serviced apartment sector is a global phenomenon, and we are very much looking forward to bringing the Summit to the American market, where the industry, particularly the extended stay and corporate housing sectors are relatively mature but still growing strongly, with CHPA’s Corporate Housing Industry Report highlighting a 4% increase over 2013 to $2.73 billion. Like our European and MEA events, Serviced Apartment Summit Americas promises to have a high quality attendance of operators, real estate developers and financial institutions to map the future and drive the sector forward together. We offer sponsors, exhibitors and delegates the opportunity to make valuable new business contacts and gain knowledge.” (photo: services)

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Quelle stratégie migratoire pour l’UE?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

stratègie migratoireCette synthèse revient sur les principaux éléments du débat sur la stratégie migratoire de l’UE qui a eu lieu le 24 octobre 2015, lors du Comité européen d’orientation de l’Institut Jacques Delors. Il a été introduit par Enrico Letta, vice-président de l’Institut Jacques Delors et ancien Président du Conseil des ministres italien, Daniela Schwarzer, directrice du programme Europe au German Marshall Fund of the United States à Berlin et António Vitorino, président de l’Institut Jacques Delors.
Cette synthèse s’articule autour de 4 points:
1. Un agenda migratoire européen bouleversé à court et moyen termes ;
2. Les institutions européennes face au défi populiste et au défaut d’efficacité ;
3. Le rôle pivot de l’Allemagne ;
4. Une crise prévisible, mais surmontable au niveau européen. (foto: stratègie migratoire)

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Romanzo: I panni del saracino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

daniela lombardiSan Casciano sabato 12 di marzo alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale la dottoressa Chiara Molducci Assessore alla Cultura del Comune di San Casciano sarà relatrice del romanzo “I panni del saracino” della scrittrice italo-argentina Gladis Alicia Pereyra. “Sarà una tappa significativa -dichiara l’autrice- perché la famiglia fiorentina dei Buondelmonti, cui appartiene il protagonista del mio romanzo, possedeva terre e castelli proprio nella Val di Pesa. Nei dintorni esistono ancora numerosi castelli che testimoniano la potenza di questa famiglia feudale costretta da Firenze a inurbarsi senza, tuttavia, venire spogliata delle sue proprietà. Infatti, a differenza di gran parte delle casate magnatizie fiorentine la cui ricchezza proveniva dalla mercatura o dalle banche, i Buondelmonti vivevano delle rendite delle loro terre”.
Ricordiamo che il protagonista di I panni del saracino, Nerino dei Buondelmonti, è un giovane francescano che nel maggio del 1291 riuscì a sfuggire alla strage compiuta dalle truppe del Sultano di Egitto, in cui perì la quasi totalità degli abitanti della città di Acri, ultimo baluardo cristiano in Palestina. La terribile esperienza portò il pacifico francescano ad abbandonare l’abito e a trasformarsi in un temibile e spietato predone del mare, prima pirata e poi corsaro al servizio di Genova; in un turbine di violenze e misfatti fino al riscatto finale. (foto: daniela lombardi)

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Donne e diabete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

diabete_21-300x224“Sono circa 4 milioni, 1 su 8, le donne coinvolte quotidianamente con il diabete, 1,9 milioni ne soffrono in prima persona, una quota uguale, se non superiore visto che sono oltre 4 milioni in totale le persone con diabete in Italia, per ‘procura’ occupandosi ogni giorno di figli, mariti o compagni con questa malattia. A tutte loro vogliamo dedicare il convegno ‘Donna e diabete in Regione Lombardia’, che Associazione Amici del Diabetico ha organizzato domani a Milano, al Palazzo della Regione Lombardia, in collaborazione con ASST Fatebenefratelli Sacco e Regione Lombardia”, spiega Antonino Arini, Presidente Associazione Amici del Diabetico Onlus.
“La differenza di genere nelle cure è particolarmente rilevante nel diabete, poiché le donne con questa malattia, indipendentemente dallo stato menopausale e gestazionale, rispetto agli uomini, non solo sono più a rischio di malattie coronariche, ma hanno anche una prognosi peggiore dopo l’infarto e più probabilità di morte a seguito di malattie cardiovascolari”, dice Arini. “L’obiettivo di questo evento, va però oltre – aggiunge. Vuol mettere in luce i diversi ruoli della donna sia nel percorso di gestione della propria malattia, sia nel ruolo di care giver. L’aumento della prevalenza del diabete, con l’aumento dei costi sia diretti che indiretti, la situazione economico-finanziaria e i vincoli di finanza pubblica, richiedono ai Governi di occuparsi della sostenibilità nel tempo della spesa sanitaria e, più in generale, dell’intero modello di welfare. “La salute di genere è ormai un’esigenza del Servizio sanitario ed è necessario individuare all’interno delle strutture pubbliche percorsi che garantiscano la presa in carico della persona, tenendo conto della differenza di genere, per dare continuità di cura e aderenza al “patto terapeutico”, per ottenere una sempre maggior appropriatezza e personalizzazione della terapia”, aggiunge Arini.Con questo incontro, che si inquadra nell’ambito delle numerose iniziative organizzate in Lombardia e in tutta Italia per l’8 marzo, Amici del diabetico onlus intende inoltre celebrare la propria recente adesione all’organizzazione di FAND-Associazione italiana diabetici, come 118esima associazione membro in tutta Italia.

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Sud Sudan: Inno alle donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

inno donne“Siamo le madri orgogliose della nostra nazione, la spina dorsale senza la quale essa non sta in piedi; ci svegliamo alle prime luci dell’alba e alimentiamo la nostra nazione con le nostre menti, con amore e gioia ci prendiamo cura del nostro bambino Sud Sudan” recita un inno cantato dalle donne sudsudanesi nella Giornata Internazionale delle Donne. Le donne – che Amref sostiene attraverso l’istruzione e la formazione come ostetriche nel governatorato dell’Equatoria Occidentale, ed in particolare a Maridi – hanno festeggiato con canti e altre celebrazioni. Il Sud Sudan è uno dei Paesi col più alto tasso di mortalità materna del mondo – 2.054 per 100.000 nati vivi – e i più bassi tassi di alfabetizzazione femminile – poco più del 10%. Le donne hanno statisticamente più probabilità di morire per cause connesse alla gravidanza che completare il ciclo di studi. A oltre due anni dallo scoppio della guerra civile (15 dicembre 2013) il più giovane Paese al Mondo è in preda a scontri, inflazione e una pace promessa quotidianamente e quotidianamente messa a repentaglio da un allargamento del conflitto. Il Sud Sudan ha ricchezze che fanno gola a tanti dei suoi vicini e anche a Paesi lontani. Oltre al petrolio e ai contanti che può generare nel breve periodo, il Paese possiede soprattutto grandi spazi e quantità gigantesche di acqua. Ma tra le risorse più importanti ci sono le donne, su cui Amref punta attraverso l’istruzione e la formazione professionale, nel campo della salute. Inno delle Donne Sud Sudan
Coro: Madri, Figlie, tutte le Donne ovunque voi siate, oggi alzatevi in piedi e siate consapevoli dei vostri ruoli
(Strofa)Siamo le madri orgogliose della nostra nazione, la spina dorsale senza la quale essa non sta in piedi; ci svegliamo alle prime luci dell’alba e alimentiamo la nostra nazione con le nostre menti, con amore e gioia ci prendiamo cura del nostro bambino Sud Sudan
(Strofa)Passo dopo passo con tenera attenzione, curiamo la nazione, le diamo forma, guidandola a casa e nella scuola, stando alla testa del suo sviluppo e della creazione della sua identità, che sia nel governo o in una professione, chiamatelo come volete, le donne ci sono
(Strofa)Facciamo appello a voi donne del Sud Sudan. Svegliatevi se non avete ancora assunto il vostro ruolo, svegliatevi. Accanto ai nostri uomini ricopriamo i nostri ruoli nel rispondere ai bisogni della nostra nazione, in ogni ambito della vita per sviluppare il Sud Sudan
(Strofa)Solleviamoci madri, solleviamoci figlie, solleviamoci padri, solleviamo tutti noi e uniamo le forze nell’impegno per la parità di genere. (foto: inno donne)

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Food, primi riscontri positivi dalla missione in Giappone

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

FoodexTokyo L’Italia è il Paese più rappresentato al Foodex Giappone, la fiera dedicata alle imprese dell’agroalimentare che è punto di riferimento per il settore in tutta l’area Asia-Pacifico. E all’interno della collettiva tricolore di ben 2000 metriquadri, con 153 imprese italiane, 13 sono quelle del Friuli Venezia Giulia, di cui otto insieme nella collettiva coordinata dalla Camera di Commercio di Udine. «C’è soddisfazione tanto per l’afflusso quanto per qualità dei contatti che le nostre imprese stanno registrando», ha Foodex1commentato da Tokyo il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, che accompagna le aziende e in parallelo porta avanti una serie di incontri istituzionali e di promozione dell’economia del Fvg nella capitale nipponica. «Anche al seminario e alla conferenza stampa di presentazione del nostro sistema produttivo c’è stata grande partecipazione e interesse. La missione sta dunque andando bene sia per imprese sia per l’esplorazione del mercato. E anche le altre tre imprese in missione con noi, della meccanica e dell’arredo, impegnate in b2b in città, hanno già realizzato decine di incontri e molti altri ne hanno in scaletta fino a giovedì». A Tokyo, il presidente Da Pozzo ha anche incontrato il giovane presidente del Fogolâr Furlan Flavio Parisi, da 11 anni in Giappone, dove nel 2013 ha fondato il Fogolâr. Per quanto riguarda Foodex Japan, la collettiva regionale sta presentando un vero e proprio assaggio dei migliori prodotti di qualità della nostra terra, come vini, gubane, prosciutti, trote e altri prodotti ittici. La Cciaa ha proposto uno spazio più ampio da condividere tra più imprese, permettendo maggiore visibilità ma nel contempo un ulteriore contenimento dell’investimento da parte della singola impresa. Le aziende del food sono Dall’Ava, Friultrota, EatFriuli, Vogrig, mentre le imprese del vino, rappresentative dello spaccato friulano con i pregiati vini bianchi e rossi, ma anche i dolci, sono Antonutti, Ciani, Gori e La Viarte. Le altre tre aziende impegnate in B2b con l’Italia Trade Agency sono invece Chairs and More, Tiemmeset Fornasarig e Besser Vacuum. (foto: Foodex)

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Cosa c’è di nuovo nella chirurgia estetica?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

firenzeFirenze Palazzo dei Congressi di Firenze Piazza Adua 1, dal 17 marzo Simposio Isaps e da venerdì 18 a domenica 20 marzo 2016 Congresso Aicpe quarto congresso annuale in programma fino a domenica 20 marzo. Si comincia giovedì 17 marzo con il Simposio dell’Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), l’Associazione mondiale di chirurgia plastica. «È un onore per l’Italia ospitare il Simposio internazionale della più grande società mondiale di chirurgia estetica: un evento che sottolinea gli ottimi rapporti dell’Aicpe con tutte le altre società del mondo» dice Gianluca Campiglio, segretario generale Isaps e consigliere Aicpe.Il Congresso Aicpe, che ha il patrocinio del Ministero della Sanità e del comune di Firenze, si svolgerà da venerdì 18 a domenica 20 marzo. Sono attesi quasi 300 professionisti che si dedicano alla chirurgia plastica estetica; parteciperanno anche alcuni tra i più famosi chirurghi plastici provenienti da tutto il mondo.All’evento è prevista anche una relazione del direttore generale dei Dispositivi medici e del servizio farmaceutico, Marcella Marletta in tema di sicurezza e controllo dei dispositivi medici come protesi e filler.Sarà inoltre presentato ufficialmente per la prima volta in Italia e in Europa un nuovo dispositivo per la correzione delle orecchie a sventola, Earfold, e sarà presente il suo inventore, Norbert Kang consulente chirurgo plastico del Royal Free Hospital di Londra.
Una novità di quest’anno è la collaborazione di Aicpe con altre società, che contribuiscono alla realizzazione di sessioni specifiche, in particolare l’Associazione italiana di chirurgia plastica facciale (Aicef), l’Associazione italiana ginecologia estetica e funzionale (Aigef) e l’Associazione italiana terapia estetica botulino (Aiteb).«La chirurgia estetica va perfezionandosi sempre di più e noi riteniamo essenziale la presenza nel nostro congresso dei colleghi di specialità affini – afferma il presidente di Aicpe, Mario Pelle Ceravolo -. Il nostro primo obiettivo è il miglioramento del già alto livello della nostra specialità in Italia. Un obiettivo che stiamo ottenendo attraverso il continuo stimolo alla diffusione degli scambi scientifici a livello nazionale e internazionale e la frequente organizzazioni di corsi di perfezionamento. Molti chirurghi italiani sono costantemente invitati a conferenze negli Stati Uniti, in Brasile e in tanti altri Paesi, dove la chirurgia estetica ha raggiunto traguardi importanti. La chirurgia estetica italiana attualmente non ha più niente da invidiare a quella di altri paesi». Durante il congresso si svolgerà anche l’assemblea dei soci in cui sarà eletto il nuovo consiglio direttivo Aicpe.Ospiti d’onore dell’evento sono alcuni tra i chirurghi plastici più famosi, rappresentanti delle più importanti associazioni di chirurgia plastica del mondo, in particolare: Eric Auclair, francese, inventore della tecnica di mastoplastica composita in cui si combinano i vantaggi delle protesi mammarie e degli innesti di grasso; Laurie Casas di Chicago, portavoce dell’American Society of Aesthetic Plastic Surgery (Asaps); Claudio De Lorenzi, di Toronto, note per le sue competenze sulla prevenzione e trattamento delle complicazioni vascolari da dermal fillers; Jose Luis Martìn del Yerro, spagnolo, direttore del dipartimento di Chirurgia Plastica di Madrid e specializzato nell’estetica del seno; Vakis Kontoes, direttore del Dipartimento di Chirurgia estetica e Laser Chirurgia dell’ospedale Hygea di Atene e presidente onorario della Società Europea di Laser e Chirurgia Estetica; Apostolos Mandrekas, già presidente dell’Hellenic Society of Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery e oggi vicepresidente; il rumeno Toma T. Mugea, presidente onorario e fondatore della Romanian Aesthetic Surgery Society; Foad Nahai, già presidente della Società internazionale di Chirurgia Plastica (Isaps) e della Società Americana di Chirurgia Plastica ed Estetica (Asaps) noto soprattutto per le tecniche di ringiovanimento del viso; il canadese Frank Lista, fondatore ed ex presidente della società di Chirurgia plastica dell’Ontario; lo svizzero Kai Uwe Schlaudraff esperto in rimodellamento del corpo attraverso Vaser, ossia una liposuzione a ultrasuoni; Patrick Tonnard, membro della Società Reale Belga di Chirurgia, che nel 2004 ha sviluppato, con il dottor Verpaele, il Macs Lift, una tecnica mini invasiva di lifting.

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Finalmente a Roma Yundi Li, un grande del pianoforte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

Yundi LiRoma sabato 12 marzo alle 17.30, nell’Aula Magna della Sapienza. Uno dei più famosi pianisti dei nostri giorni, il cinese Yundi Li, debutta finalmente a Roma, unica delle grandi capitali mondiali dove non si è ancora esibito: il suo concerto per la IUC. Yundi Li è il più giovane pianista nella storia ad aver vinto (nel 2000, ad appena diciotto anni) lo “Chopin” di Varsavia, il più importante concorso pianistico internazionale. Da allora è cresciuta a macchia d’olio la cerchia dei fedeli ammiratori che seguono le sue apparizioni nelle più importanti sale concertistiche in Europa, America e Asia e le sue incisioni discografiche.
Ha studiato in Cina e in Germania ed ora è tornato in patria. In Cina è una star amatissima e in tutto il mondo è considerato l’anti Lang Lang. Sono i due più famosi musicisti cinesi ma sono molto diversi, sia come persone che come artisti: più introverso Yundi Li, più mediatico Lang Lang. Nelle loro interviste i Yundi Li1due si sono scambiati reciproci complimenti ma anche battute polemiche.
Si occupa di varie iniziative di carattere umanitario. E’ ambasciatore della Croce Rossa Cinese e ambasciatore per l’ambiente della sua città natale, Chongquing. Inoltre è molto coinvolto nella promozione della musica classica in un contesto educativo ed è uno dei pionieri dell’educazione musicale in Cina, dove il suo successo ha spinto milioni di bambini a studiare il piano.
Per le sue interpretazioni di Chopin Yundi Li è stato insignito dal governo polacco della Medaglia per Meriti Culturali “Gloria Artis”. Nel 2010 è stato invitato a suonare nel Teatro dell’Opera Nazionale di Varsavia per le celebrazioni del bicentenario di Chopin.
Incide per Deutsche Grammophon ed EMI Classics. Lo scorso autunno è uscita il suo cd con i Preludi di Chopin e proprio in questi giorni è in distribuzione un altro suo cd dedicato al compositore polacco. Le sue incisioni dedicate a Beethoven, Schumann, Ravel, Prokofiev e Liszt dimostrano l’ampiezza de suoi interessi artistici, che abbracciano tutta la grande musica per pianoforte. Il suo cd dedicato a Prokofiev e Ravel con i Berliner Philharmoniker (è stato il primo pianista cinese a registrare con la più illustre orchestra tedesca) è stato segnalato nel 2007 come “Best CD of the Year” dal New York Times (Li aveva avuto questo riconoscimento anche nel 2003) e “Editor’s Choice” del mensile Gramophone.
Il suo concerto romano dimostrerà l’intera gamma delle qualità tecniche e interpretative del pianista cinese, che inizierà con due brani che racchiudono l’anima romantica di Fryderyk Chopin (i Notturni in si bemolle minore op. 9 n. 1
 e in do minore op. 48 n. 1), proseguirà con una delle opere più rappresentative dell’arte di Robert Schumann (la Fantasia op. 17) e con due delle più famose Sonate di Ludwig van Beethoven (n. 23 in fa minore op. 57 “Appassionata” e n. 14 do diesis minore op. 27 n. 2 “Al Chiaro di Luna”). Come sorpresa finale Yundi Li eseguirà alcuni brani tradizionali cinesi. (foto: Yundi Li)

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Filippo Grandi, Alto Commissario ONU per i rifugiati: “momento della verità per riaffermare i valori europei”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

Onu palaceIn apertura del dibattito con l’Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati in occasione della Giornata internazionale della donna, il Presidente Martin Schulz ha sottolineato l’impegno continuo del PE nella lotta a tutte le forme di violenza contro le donne, nei loro Paesi d’origine, durante la fuga o all’arrivo. Grandi ha invitato l’UE a ribadire i propri valori e rifiutare una politica di rimpatrio senza precise clausole di salvaguardia.Schulz ha inoltre reso omaggio all’attivista per i diritti umani Berta Cáceres e chiesto al governo honduregno di fare tutto il possibile per trovare e condannare chi l’ha uccisa.L’Alto Commissario Grandi ha sottolineato che il 20% delle famiglie siriane in fuga dalla guerra sono guidate da donne e che le donne che viaggiano da sole, in stato di gravidanza o con figli al seguito, sono più numerose degli uomini dall’inizio del 2016. “Le ragazze e le donne sono sproporzionatamente esposte alla violenza e agli abusi sessuali da parte dei trafficanti e delle reti criminali” ha detto, chiedendo percorsi sicuri verso la concessione dell’asilo per evitare il traffico di esseri umani.

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Bambini migranti e rifugiati, dichiarazione dell’UNICEF su Vertice Ue-Turchia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

unicefA seguito dell’esito del Vertice dell’Unione Europea con la Turchia, l’UNICEF ribadisce che nella realizzazione di queste decisioni il principio umanitario di base del “non nuocere” deve guidare le autorità in tutta l’Europa, nei Balcani e in Turchia in ogni passo quando si ha a che fare con i bambini rifugiati e migranti.Dato che i dettagli su come questo nuovo piano sarà portato avanti non sono ancora chiari, l’UNICEF ricorda agli Stati di rispettare i propri obblighi e responsabilità:
– Garantire, prima di tutto, i diritti dei bambini a richiedere protezione internazionale.
– I bambini non dovrebbero essere rimandati indietro se corrono rischi, inclusi detenzione, reclutamento forzato, traffico o abuso.
– Stabilire canali sicuri e legali per i bambini in fuga da guerra e conflitti attraverso misure che comprendano la riunificazione familiare, così che questi bambini, in particolar modo quelli non accompagnati, non cadano vittime dei trafficanti.
Nell’immediato, la situazione disperata che si sta compiendo ai confini della Grecia e della Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, rimane inaccettabile per i bambini che rappresentano la maggioranza di coloro che si trovano al confine di Idomeni, nel nord della Grecia. I bambini hanno già sopportato troppo – scappando da guerre e conflitti e intraprendendo traversate pericolose. È un altro colpo il fatto che debbano dormire all’aperto, senza accesso ai servizi di base e senza sapere se potranno continuare il loro viaggio o se saranno costretti a tornare indietro.I bambini in queste situazioni sono a maggior rischio di essere vittime di trafficanti e i loro diritti devono avere la priorità. L’UNICEF è pronto a sostenere il Governo della Grecia per trovare soluzioni immediate per i bambini migranti e rifugiati.

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L’Italia non parla inglese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

Grammatica essenzialeL’Italia, nel 2015, si attesta al 28° posto nel ranking mondiale delle 70 nazioni in esame, dopo Paesi come la Spagna e la Germania ma prima della Francia, con un lieve peggioramento rispetto al 2014, quando era al 27° posto. Questo è il quadro che emerge dai dati forniti da EF English Live, che dal 2007 monitora annualmente i cambiamenti connessi alla conoscenza della lingua inglese in diversi Paesi (ad oggi 70).L’Europa conferma il suo posto in testa all’indice, registrando i livelli di competenza più alti. I risultati migliori sono quelli ottenuti dall’Europa Settentrionale e da quella Centrale, le quali hanno via via rafforzato il proprio status. La Francia si distingue dal resto d’Europa per il suo basso livello di competenza d’inglese e si dimostra, in realtà, così indietro rispetto ai suoi vicini che il suo livello di competenza in inglese è simile a quelli dei paesi dell’estremo Est Europeo. Forse a causa di una avversione culturale all’inglese o dell’incapacità di riformare il sistema scolastico, la Francia sta seguendo una traiettoria diversa dai suoi vicini. (by http://englishlive.ef.com/it-it/op/corsi-di-inglese-online/)

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Iran, il mercato più interessante in Medio Oriente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

iranSono state avviate diverse iniziative per raggiungere l’obiettivo strategico di crescita per il 2025, prima fra tutte è quella di scoraggiare la dipendenza dal petrolio e concentrarsi sul potenziamento della produzione nei settori non-oil. Il governo iraniano sta progettando di aumentare progressivamente il suo investimento netto nella produzione fino a 25,5 miliardi di dollari entro l’inizio del 2018, 35 miliardi di dollari entro il 2020 e 62 miliardi di dollari entro il 2025. Il governo iraniano è interessato ad attirare investimenti stranieri attraverso le modalità BOO (build-own-operate), BOT (build-operate-transfer) e/o PPP (partenariato pubblico-privato), principalmente nei settori delle infrastrutture, nei segmenti a valle del settore oil & gas, nel settore minerario e nell’ambito dei progetti petrolchimici, e sta incoraggiando le joint venture con partner locali nei settori di cui sopra. “Anche ora che gli stati confinanti in Medio Oriente stanno vivendo condizioni economiche turbolente, l’Iran sta mobilitando i propri sforzi verso la proliferazione economica, e ciò sta aprendo enormi opportunità di crescita per le aziende sia locali che straniere”, afferma Y.S. Shashidhar, Managing Director per Medio Oriente, Africa settentrionale e Asia meridionale di Frost & Sullivan. “La crescita della produzione a valore aggiunto è stata identificata come la chiave per la trasformazione economica nella regione e di conseguenza il governo iraniano sta prendendo provvedimenti per facilitare l’afflusso di investimenti e tecnologia, mentre le aziende si sforzano di trasformare i propri processi e capacità per raggiungere l’obiettivo prefissato”, aggiunge Shashidhar. Il piano di sviluppo strategico per il 2025 identifica i settori chiave su cui dovrà concentrarsi il governo iraniano per lo sviluppo, visto il loro potenziale di apportare un contributo significativo al PIL. Questi settori chiave sono prodotti petrolchimici, settore minerario e dei minerali, oltre alla catena di valore collegata che include materie plastiche, metalli e minerali, food and beverage, prodotti farmaceutici, macchinari e apparecchiature industriali, elettrodomestici, tessili e abbigliamento, veicoli da strada, ferroviari e marittimi, produzione e trasmissione dell’energia. Il governo iraniano progetta di aumentare la capacità dei propri settori chiave entro i prossimi 10 anni attraverso una serie di misure che comprendono:
· Aumento della produttività attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e di prima categoria
· Focus sulla produzione guidata dall’innovazione
· Diversificazione dell’economia dal settore oil & gas verso segmenti a valle a valore aggiunto
· Aumento del contributo della produzione tecnologica di livello medio e alto rispetto al totale della produzione
· Aumento del contributo delle esportazioni fino ad oltre il 30% della produzione domestica
· Creazione di impianti produttivi in joint venture nella regione per diminuire il costo delle esportazioni e rendere più facile l’accesso al mercato globale
Questa enfasi sulla crescita della produzione ha aperto nuove strade per le aziende e gli investitori di tutto il mondo, rendendo loro possibile partecipare alla dinamica fase economica dell’Iran come fornitori di supporto tecnologico, finanziario e per il miglioramento dei processi produttivi.
Lo studio è stato condotto dall’Innovation and Knowledge Center (IKC), che è lo snodo fondamentale delle informazioni di intelligence delle attività di consulenza strategica di Frost & Sullivan in Medio Oriente, Africa settentrionale e Asia meridionale. Consolida diversi tipi di analisi – tecniche, relative alle applicazioni, economiche, finanziarie e di mercato – sotto un unico cappello. Oltre alla creazione di studi comparativi per ciascun paese come l’indice di attrattività, il ramo della ricerca economica dell’IDK dispone di un portafoglio di prodotti che può aiutare gli operatori del mercato a comprendere l’impatto di diverse forze macro economiche e a sfruttarle al meglio nell’ambito degli affari. Alcuni di questi elementi chiave sono la profilazione dei paesi, gli studi comparativi di più paesi, le analisi PESTLE e l’analisi dell’impatto degli sviluppi politici ed economici a livello globale, lo storico degli investimenti e il monitoraggio della situazione economica.

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“Caravaggio e i Caravaggeschi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

Caravaggio_-_Fanciullo_con_canestro_di_fruttaCaravaggio 1Tokyo The National Museum of Western Art until 12 giugno 2016 la mostra di Caravaggio più grande mai organizzata fuori dall’Italia e che per la prima volta svela la celebre “Maddalena in estasi”, di recente attribuzione grazie alla storica dell’arte Mina Gregori. Già 20 mila i visitatori nella prima settimana di apertura, dal 1 marzo ad oggi, per l’esposizione che mette insieme 11 capolavori del grande Maestro e oltre 40 dipinti di altri artisti del suo tempo in un gioco complesso di confronti, influenze, dialoghi e rivalità. La mostra “Caravaggio and His Time: Friends, Rivals and Enemies” rientra negli eventi che celebrano il 150° Anniversario del Trattato di Amicizia tra Giappone e Italia e anticipa molte mostre d’arte giapponese in Italia, tra cui “Domon Ken” all’Ara Pacis di Roma a maggio, “Capolavori della scultura buddista giapponese” alle Scuderie del Quirinale a luglio e “Hokusai, Hiroshige, Utamaro” a Palazzo Reale di Milano a settembre. Come spiega l’Ambasciatore italiano a Tokyo Domenico Giorgi “La mostra dedicata a Caravaggio si colloca tra gli eventi più significativi organizzati quest’anno per celebrare il 150mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e rappresenta per il pubblico giapponese, che tanto apprezza l’arte italiana, un’occasione unica di ammirare il percorso artistico del pittore e il suo impatto sull’arte europea.”

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