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Archive for 14 marzo 2016

55° edizione dell’Israel Festival a Gerusalemme

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

festival gerusalemmeGerusalemme dal 24 maggio all’11 giugno l’israel festival presenterà produzioni artistiche internazionali di altissima qualità in campi quali la danza, la musica, il teatro e altre performance ed eventi outdoor. Non solo: in occasione del festival, verranno inoltre organizzate conferenze, lezioni a tema e workshop che saranno gestiti da artisti internazionali. Il festival venne lanciato 54 anni fa a Cesarea, come appuntamento musicale. A partire dagli anni ’80, però, il festival ha spostato la sua sede a Gerusalemme e gli appuntamenti si sviluppano nell’arco di tre settimane, in location quali il Teatro di Gerusalemme, la Torre di Davide, la Piscina del Sultano, l’YMCA e molte altre ancora. Frequentato ogni anno da oltre 35.000 partecipanti, l’Israel Festival è una delle risorse culturali più importanti della città, fondamentale per la capitale israeliana, che si conferma moderna, dinamica e multiculturale.
Le edizioni passate hanno visto la partecipazione di artisti del calibro di Bill Forsythe, Alvin Ailey, Robert Wilson, Xavier LeRoy e l’italianissimo regista teatrale e scenografo Romeo Castellucci. L’edizione di quest’anno si apre con l’evento A Tribute to Shoshana Damari, alle ore 21, presso Safra Square. Un tributo ad una grande artista, Shoshana Damari, la cui voce potente e le canzoni inconfondibili che proponeva l’hanno inserita, di diritto, nella storia musicale israeliana. L’evento di chiusura, il Monte Olimpo, sarà tenuto da un performer belga presso il Teatro di Gerusalemme. Uno spettacolo della durata di 24 ore a cura di questo famoso artista, Jan Fabre, considerato uno dei protagonisti più importanti nella panoramica artistica e teatrale internazionale degli ultimi 30 anni. Il Monte Olimpo vedrà l’esibizione di 27 artisti che danzeranno e reciteranno riproponendo in maniera innovativa e spettacolare i miti dell’antica Grecia, da Medea ad Antigone, da Dioniso ad altri eroi della mitologia greca. Gli ingressi ad alcuni spettacoli sono gratuiti, mentre altri sono a pagamento. Il costo del biglietto d’ingresso varia da un minimo di 14 € ad un massimo di 67 €. Per maggiori informazioni e per gli spettacoli in programma, visitare il sito ufficiale dell’Israel Festival: http://israel-festival.org/about-en/ Per partecipare ad uno o più appuntamenti in programma in occasione del festival, il Tour Operator Mistral Tour propone un pacchetto city-break a Gerusalemme, 5 giorni/4 notti, comprensivo di volo a/r dall’Italia, pernottamento, colazione e pasti, trasferimento da e per l’aeroporto, visite guidate della città con quote a partire da 1.120 € a persona.

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LIU•JO Luxury compie 10 anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

LIU•JO LuxuryLIU•JO Luxury.png2Basilea (Svizzera) giovedì 17 marzo (dal 17 al 24 marzo) saranno presentate a a Basilea le nuove collezioni di orologi e gioielli in anteprima a Baselworld, il salone mondiale del lusso e dell’orologeria. Con quasi tre milioni e mezzo di pezzi venduti tra orologi e gioielli negli ultimi 10 anni Liu Jo Luxury (www.liujoluxury.it) è il caso di successo più clamoroso nel mondo dell’orologio e del gioiello fashion italiano. Un brand che si è imposto tra un pubblico vasto quanto competente, mantenendo stile, proprietà e management italiani.
Le novità andranno a completare la ricca offerta sviluppata dalla Nardelli Luxury per Liu Jo Luxury. Costituita nel 2006, la società è cresciuta a ritmi esponenziali diventando una delle poche realtà imprenditoriali italiane a operare nel settore del fashion a livello internazionale. Liu Jo Luxury, infatti, ha sempre visto crescere il suo fatturato con costanti performance positive. Nel solo mercato italiano il brand è presente in più di 1600 punti vendita.
Le collezioni di gioielli ed orologi presentate in Svizzera da Liu Jo Luxury fanno parte di un concept più ampio, che abbraccia tutto l’universo Liu Jo, presente in 45 paesi e in 3 diversi continenti, Europa, Africa e Asia, a grazie a una rete distributiva che conta 320 punti vendita monomarca e oltre 5000 multibrand nel mondo. Numeri che raccontano la sfida di un marchio in continua espansione.
Nardelli Luxury in pochi anni si è imposta come uno dei principali player per le licenze nella gioielleria e nell’orologeria diventando – come evidenzia la stampa di settore – il caso più studiato nelle università italiane. “Baselworld – dichiara l’amministratore delegato della Nardelli Luxury e direttore creativo di Liu Jo Luxury Bruno Nardelli – per noi rappresenta ila tappa più importante della nostra strategia di internazionalizzazione, che vede il brand riscuotere sempre maggior interesse nei principali mercati sulla scia del successo riscosso da Liu Jo prima in Italia e poi all’estero. I mercati a cui puntiamo di più sono Europa, Medio Oriente e Cina”
L’azienda, unica realtà del settore, dal 2014 promuove con il Comitato Leonardo (www.comitatoleonardo.it) un Premio di laurea, che coinvolge giovani studiosi, laureati o laureandi in una ricerca sugli stili di consumo e i bisogni del cliente del fast fashion, individuando le leve di comunicazione e di marketing più efficaci. La cerimonia di assegnazione dei premi si è svolta il 7 marzo a Roma al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi.
Liu Jo S.p.a. fondata nel 1995 a Carpi (MO) gioca un ruolo da protagonista nel settore moda, grazie a una strategia in grado di strutturare un’offerta completa, che spazia dall’abbigliamento agli accessori alle calzature, con collezioni total look dedicate alla donna, all’uomo e al bambino. Presenza e notorietà nel mercato nazionale e in quelli internazionali sono i risultati consolidati di una strategia dinamica ed evoluta, che rispecchia in un ricco portfolio di collezioni l’anima eclettica di Liu Jo.
L’azienda, oltre alla partnership con Nardelli Luxury per Liu Jo Luxury, ha lanciato Liu Jo Eyewear e Liu Jo Fragrances, due nuove linee che ampliano ulteriormente il concetto di lifestyle del marchio, supportato dalle competenze specifiche e riconosciute di due autorevoli partner, Perfume Holding per il mercato delle fragranze e Marchon Eyewear per quello dell’occhialeria.

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Perché non basta Draghi ad evitare il collasso dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

banca europeadi Giuseppe Pennisi. La Banca centrale europea (Bce) ha deciso di tagliare tutti i tassi di riferimento del costo del denaro, mentre il programma d’acquisto di titoli di Stato varato un anno fa (il Quantitative Easing, Q.E) non solo aumenta di 20 miliardi di euro al mese (arrivando, quindi, a 80 miliardi al mese), ma viene ampliato all’acquisto di titoli emessi dalle aziende più solide. Come da attendersi, queste notizie, e la conferenza stampa del presidente della Bce, hanno dato un robusto impulso alle Borse, salvo, poi, farle rientrare nella volatilità che da diverse settimane caratterizza il mercato finanziario.I resoconti dei corrispondenti della stampa internazionale presenti a Francoforte hanno anche mostrato quanto sia stata sofferta e difficile la decisione di questa nuova iniezione monetaria da parte degli organi centrali dell’istituto. Alla sua base, c’è l’aggiornamento delle stime macroeconomiche effettuate in questi ultimi giorni dal servizio studi della Bce. La crescita del Pil è ora stimata allo 1,4% per quest’anno, all’1,7% per il 2017 e all’1,8% per il 2018. “La previsione è stata rivista al ribasso per riflettere la debolezza dell’economia globale”, ha spiegato Draghi. Le previsioni precedenti erano di un aumento del Pil dell’1,6% per quest’anno, seguita da saggi più sostenuti nei due anni successivi. La Bce ha anche ridotto le proprie stime del saggio di inflazione che resterebbe, nei tre anni della previsione, inferiore all’obiettivo del 2% l’anno. In breve, la stessa Bce ritiene che, nonostante la messa in atto di misure monetarie innovative e di grande portata, il target non verrà centrato.A questo punto, occorre porsi due domande. La prima è se non si sono raggiunti i limiti delle misure monetarie per rivitalizzare la dormiente vecchia Europa che pare scivolare nella ‘stagnazione secolare’ che la caratterizzò prima della rivoluzione industriale. La seconda è cosa sarebbe avvenuto se la Bce non si fosse mossa con fantasia ed utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione.Molto probabilmente la politica monetaria più di tanto non può fare. Uno studio della Cgia di Mestre documenta come i grandi istituti bancari non avrebbero convogliato verso le aziende gli 87 miliardi di titoli pubblici diretti dalla Bce all’Italia, mentre nello stesso periodo i prestiti degli istituti di credito alle imprese sono diminuiti di 15 miliardi di euro (rispetto ai 12 mesi precedenti). L’impressione è che numerosi istituti hanno utilizzato il Q.E. per “ripulire” i loro conti da crediti deteriorati piuttosto che per nuove attività. Tuttavia, questa è solamente una delle componenti. Pure in Germania e in Francia, dove le previsioni di crescita economica per il biennio 2016-2017 sono più favorevoli che in Italia e dove i prestiti alle società non finanziarie sono aumentati negli ultimi 12 mesi, l’inflazione è prossima allo zero (0,2% per i consumatori tedeschi e 0,1% per i francesi).Quindi, non è solo l’”opportunismo” degli istituti di credito a fare sì che “il cavallo non beva” la liquidità che gli viene fornita. Il nodo di fondo risiede nei limiti delle politica monetaria in una fase di rallentamento dell’economia mondiale e di rischi di una nuova deflazione nell’area dell’euro. La revisione al ribasso delle stime di crescita da parte della Bce conferma che la Banca dell’euro è consapevole di potere fare molto di più; il “bazooka” di Draghi nell’attuale contesto è piuttosto spuntato. Perché possa incidere occorrono quelle profonde riforme nei mercati del lavoro, dei prodotti e dei servizi che l’eurozona, legata ad un passato mitico (e che non tornerà), non riesce ad avere il coraggio di fare. Ed anche una sospensione del Fiscal Compact, unitamente ad una ristrutturazione del debito europeo.
Tuttavia, se non ci fossero state le flebo della Bce probabilmente saremmo da tempo in deflazione, con le conseguenze finanziarie, economiche e politiche che si possono immaginare. Le vitamine propinate dal Bce non sveglieranno l’Europa dal letargo, ma ne impediranno il collasso. Sta a Governi e Parlamenti (ed alle forze politiche e sociali) fare il resto. Prima che sia troppo tardi. (fonte: http://www.societalibera.org

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Conferenza stampa dei geologi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

climate_changeRoma Giovedì 17 marzo – ore 10 e 45 – presso sala conferenze della Stampa Estera a Roma in via dell’Umiltà 83- c. Conferenza stampa dei geologi. Interverranno
Francesco Peduto – Presidente Consiglio Nazionale Geologi
Francesco Russo – Presidente Geologi Campania
Vincenzo Morra – Dipartimento Scienze della Terra Federico II di Napoli – esperto Campi Flegrei
Andrea Reale – sindaco di MINORI – noto centro della Costiera Amalfitana patrimonio UNESCO
Elisabetta Erba – Presidente della Società Geologica Italiana
Sandro Conticelli – Presidente Nazionale dei Corsi di laurea in Geologia
I rischi vulcanici ed ambientali visti dallo spazio – La fragile Italia – vulcani – terremoti – frane – beni culturali . Durante la conferenza stampa in programma Giovedì 17 Marzo alle ore 10 e 45 presso la sala conferenze della STAMPA ESTERA a Roma in via dell’Umiltà , i geologi illustreranno nel dettaglio lo stato dell’arte del Pianeta con particolare riferimento ai georischi esistenti in Italia dai vulcani , con Campi Flegrei , Vesuvio , Marsili , al dissesto idrogeologico che sta duramente colpendo siti culturali e naturali famosi nel mondo , saranno presenti i sindaci della Costiera Amalfitana , senza dimenticare i terremoti ma allo stesso tempo anche le risorse . Ci saranno esponenti importanti dalla massima autorità quale il neo Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi , Francesco Peduto , al Presidente dei Geologi della Campania , Francesco Russo , dal sindaco di Minori , Andrea Reale , al Presidente Nazionale dei Corsi di Laurea in Geologia , Sandro Conticelli , dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli con il professore Vincenzo Morra esperto dei Campi Flegrei, al Presidente della Società Geologica Italiana , Elisabetta Erba .
IL 7 Aprile sarà proprio la Costiera Amalfitana ad ospitare la comunità scientifica che lancerà un forte allarme sul mancato rispetto per le Scienze della Terra in Italia e per il PIANETA . DATI , STUDI , RICERCHE IMPORATNTI non mancheranno anche nel corso della conferenza stampa del 17 Marzo a Roma , alle ore 10 e 45 , presso la sede della Stampa Estera in via dell’Umiltà 83al termine della quale sarà possibile accreditarsi al Press Tour programmato per il 6 e 7 Aprile in Costiera Amalfitana. Avremo esponenti importanti del mondo scientifico come l’astronauta italiano Luca Parmitano , il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi ,Francesco Peduto, il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania , Francesco Russo, la professoressa Elisabetta Erba , Presidente della Società Geologica Italiana che è la più antica società nel campo della geologia italiana risalente al 1882 . il mondo accademico – scientifico e quello parlamentare ed istituzionale .Un evento al quale si stanno già accreditando giornalisti provenienti anche da fuori Italia. Terremo un’importante press tour. Alla stampa di tutto il mondo verranno aperte le porte dell’Antica Roma con la visita alla Villa Romana per vedere mosaici , affreschi e tutto questo in Costiera dove i giornalisti avranno l’opportunità di vedere le attività territoriali ed incontrare grandi personalità delle Scienze della Terra. L’astronauta che ha fotografato il PIANETA, il maggiore Luca Parmitano illustrerà materiale fotografico unico ed avremo anche il Presidente dell’ISPRA , Bernardo De Bernardinis.

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Serzo en estas semanas

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

Bienal Martínez GuerricabeitiaValencia Fecha: Del 11 de marzo de 2016 al 1 de mayo de 2016 Centre Cultural La Nau, Sala Acadèmia, Carrer Universitat, 2, Comisariado: José Pedro Martínez Gerricabeitia. La Bienal Martínez Guerricabeitia nace concebida como un caleidoscopio para ver las últimas tendencias de la creación, sondear el estado del arte actual e invitar al público a la reflexión. Asimismo, pretende incentivar la creatividad de jóvenes artistas españoles y aumentar, al mismo tiempo, el patrimonio artístico de la Universitat de València mediante la selección de una veintena de obras de arte contemporáneo avaladas por un comité de selección que forman expertos en este ámbito.
Este comité ha estado integrado por los críticos Óscar Alonso Molina (Madrid), Iván de la Torre (Sevilla), Mariano Navarro (Madrid), Chus Tudelilla (Zaragoza), Alicia Ventura (Valencia) y las galerías Alarcón Criado (Sevilla), Ángeles Baños (Badajoz), Adora Calvo (Salamanca), Set Espai d’Art (Valencia) y Juan Silió (Santander). Los artistas seleccionados, que han optad por una amplia gama de técnicas, han sido Javier Arbizu, Diego del Pozo, Manuel Antonio Domínguez, Martín Freire, Daniel G. Andújar, Santiago Giralda, Yann Leto, Rafael Macarrón, Estefanía Martín Sáenz, Rebeca Menéndez, Xavier Monsalvatje, Javi Moreno, MP&MP Rosado, José Luis Puche, Fernando Renes, José Luis Serzo, Antonio Sosa, Felipe Talo, Alain Urrutia y Jesús Zurita. (foto: Bienal Martínez Guerricabeitia)

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Scoperto in Galilea un sigillo egizio di 3500 anni fa e altri ritrovamenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

sigilloil cammino del gospelE’ impressionante cosa si può trovare durante un’escursione in Israele! Armit Haklai, residente nella zona della Bassa Galilea, durante un’escursione con suo figlio nel Parco Nazionale dei Corni di Hattin, ha preso un piccolo oggetto bianco che gli era balzato all’occhio tra le pietre nere di basalto. Amit ha notato che l’oggetto aveva la forma di uno scarabeo e dei disegni incisi sulla superficie, così ha capito immediatamente che si trattava di un antico sigillo egizio.
Ha contattato immediatamente Israel Antiquities Authority (IAA) e ha consegnato loro il sigillo. In cambio ha solo chiesto di sapere che cosa fosse inciso sulla superficie del sigillo, e cosa possa essere appreso sul luogo del ritrovamento grazie a questa scoperta.
Il sigillo è stato identificato da Daphna Ben-Tor, curatore di Cultura Egizia Antica del Museo di Israele, come uno scarabeo, un amuleto del periodo del Nuovo Regno in Egitto.
Secondo Ben-Tor “Lo scarabeo ritrae il faraone Thutmose III seduto su un trono e di fronte a lui c’è un cartiglio, il tipico riquadro solitamente di forma ovale che racchiude gli elementi identificativi del nome della divinità o del personaggio rappresentato scritti in caratteri geroglifici.
Thutmose III ha governato per molti anni durante il XV secolo a.C.; durante il suo regno l’Egitto ha costituito una serie di centri amministrativi-governativi a Canaan, simili concettualmente a delle cleruchie ateniesi. E’ il luogo dove ha condotto numerose campagne militari, la più famosa tra tutte fu la Battaglia di Megiddo nella Valle di Jezreel – una vittoria che è stata commemorata con un enorme rilievo sui muri del tempio di Karnak, in Egitto”.
corni di hattin“Gli scarabei” afferma Ben-Tor, “erano scolpiti nella forma dello scarabeo stercorario – una creatura dal significato cosmologico nell’antico Egitto collegata con il culto di Ra. Numerosi scarabei sono stati trovati negli scavi archeologici in Israele, insieme ad altri reperti di origine egizia, e sono la testimonianza dell’influenza egizia a Canaan nella tarda Età del Bronzo”.
I Corni di Hattin sono chiamati così, poiché sono due picchi – che sembrano per l’appunto corni – alle sommità di un vulcano spento. Sono situati sul Gospel Trail, un percorso a tappe da Nazareth a Cafarno che segue il percorso che Gesù può aver battuto.
Il cammino del Gospel Trail in Galilea Il luogo è famoso per la Battaglia di Hattin dove venne dichiarata guerra nel 1187 tra Saladino, sovrano della dinastia Ayybid di Damasco, e l’armata dei Franchi Cristiani che venne sconfitta e pertanto portò alla conclusione del primo regno crociato. Molti anni prima di quest’evento, nella tarda Età del Bronzo, una cittadella venne costruita sulla montagna la quale venne probabilmente distrutta nel XIII secolo d.C.
Corni di Hattin, area di scontro tra Saladino e i Franchi cristianiSecondo l’archeologa Yardena Alexandre dell’ Israel Antiquities Authority “Anche se lo scarabeo è stato trovato in superficie invece che in uno scavo archeologico, sembra essere associato al periodo dell’esistenza della cittadella”.Photo credit: Clara Amit, Israel Antiquities Authority (photo: sigillo, il cammino, corni di hattin)

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Rubens’s Masterpiece Lot and his Daughters

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

rubensLondon – Sir Peter Paul Rubens’s masterpiece, Lot and his Daughters (circa 1613-1614) will be sold by Christie’s as the centerpiece of a curated week of sales, Classic Week*, in London this July. An outstanding example of Rubens’s early maturity and one of the most important paintings by the artist to have remained in private hands. The work has been hidden from public view for over a century and will be exhibited during Christie’s New York Classic Week (8 – 12 April 2016) and in Hong Kong (26 – 30 May 2016), before being offered in London Classic Week, leading the Old Master & British Paintings Evening Sale on 7 July. Lot and his Daughters boasts a distinguished provenance, once forming part of the collections of wealthy Antwerp merchants; a Governor-General of the Spanish Netherlands; Joseph I Holy Roman Emperor; and the Dukes of Marlborough. It was included in the first volume of The English Connoisseur from 1766 and has since been listed in all the major publications on Rubens’s work. The sale of this painting by the quintessential artist of the Northern Baroque presents a rare opportunity for both international collectors and institutions.“After the historic private sale of two Rembrandt Portraits* to the French and Dutch states earlier this year, Christie’s is leading the masterpiece market by offering this monumental work by the other stellar artist of the Northern School, Sir Peter Paul Rubens. The impact of this painting in the flesh is overwhelming: we look forward to seeing the reactions of those who come to view it when we exhibit it in New York, Hong Kong and London.” Paul Raison, Deputy Chairman, Old Master Pictures.

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