Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Tracciabilità degli alimenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2016

alimentareLe recenti polemiche sull’ingresso senza dazi, per due anni, dell’olio tunisino nel mercato europeo ha riacceso la discussione sull’importanza dell’etichettatura e della tracciabilità degli alimenti. L’Adoc evidenzia quattro punti chiave per migliorare e rendere ancora più trasparenti le informazioni sui prodotti alimentari per i consumatori, in modo da garantire la loro salute e tutelare i prodotti locali.
“Non siamo contrari all’ingresso dell’olio tunisino, ma siamo preoccupati dalla poca trasparenza sull’utilizzo e sulla distribuzione dello stesso – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – dato che ha un costo pari alla metà di un’extra vergine Dop italiano, temiamo che venga utilizzato e proposto in modo ingannevole ai consumatori. Per ovviare a questa carenza di trasparenza, come Adoc proponiamo l’utilizzo obbligatorio in etichetta, per tutti gli alimenti, di un’icona rappresentante la bandiera dello Stato d’origine dei principali ingredienti utilizzati nella composizione dell’alimento destinato alla vendita un pittogramma, dotato degli stessi standard anti-frode utilizzati sulle banconote, che sarebbe in grado di aumentare la consapevolezza dei consumatori sull’origine del prodotto che intendono acquistare, tutelando al contempo il Made in Italy e le produzioni locali. Proponiamo anche l’introduzione di un Codice QR che rimandi a pagine informative, vigilate dal Ministero della Salute, dal Mipaaf e dall’Iss, esplicanti l’origine di tutti gli ingredienti utilizzati nella produzione. Inoltre sosteniamo il Ministro Martina nella battaglia al fine di abolire la c.d. “etichettatura a semaforo” adottata in Gran Bretagna, basata su un sistema nutrizionale fuorviante per i consumatori e penalizzante le eccellenze nostrane. Infine chiediamo il ritorno in etichetta dell’indicazione dello stabilimento di produzione per tutti gli alimenti presenti nel mercato europeo. Indicazione abolita dal regolamento europeo 1169/2011 e in procinto di essere reintrodotta in Italia ma solo per gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano. Riteniamo sia un’indicazione essenziale per la tracciabilità e la sicurezza degli alimenti, che non può mancare in etichettatura”. Le proposte dell’Adoc sull’etichettatura
· Apposizione sull’etichetta, obbligatoria per tutti gli alimenti, della bandiera dello Stato di origine dei principali ingredienti utilizzati nella composizione del prodotto. E’ necessario che i consumatori abbiano da subito la consapevolezza del luogo di origine del prodotto che intendono acquistare. L’utilizzo di pittogrammi come la bandiera dello Stato d’origine aumenterebbe il livello di trasparenza e sicurezza, garantendo l’acquirente sull’origine territoriale del prodotto. Al fine di evitare truffe, contraffazioni e usi illeciti dell’icona, fenomeno purtroppo in espansione oltre oceano, l’icona stessa deve adottare gli identici standard di sicurezza, in particolare riguardanti la filigrana, attualmente in uso sulle banconote, in modo da evidenziare, ad un rapido controllo, che si tratti di un’apposizione in regola con le normative nazionali ed europee e non di un falso.
· Apposizione sull’etichetta, obbligatori per tutti gli alimenti, di un Codice QR che, una volta scansionato con il proprio dispositivo mobile, rimandi a pagine informative, realizzate a cura del produttore e verificate a intervalli regolari dagli organismi posti a tutela della salute degli alimenti, che indichi la provenienza d’origine di ogni ingrediente utilizzato nella produzione. In questo modo si avrebbe piena consapevolezza dell’origine di ogni singolo ingrediente, senza compromettere la leggibilità dell’etichetta.
· Abolizione del sistema “Traffic Lights” o etichettatura a semaforo degli alimenti, tipo adottato nel Regno Unito, che penalizza i prodotti italiani e di altri paesi europei con perdite nelle quote di mercato, soprattutto per le produzioni più piccole, locali e tradizionali, e in particolare per i prodotti d’eccellenza Made in Italy come l’olio extra vergine e il Parmigiano Reggiano DOP. Questo sistema evidenzia le calorie, i grassi, gli zuccheri ed il sale presenti in 100 grammi di prodotto. Quando in un determinato alimento uno di tali aspetti è presente oltre certe concentrazioni, in etichetta viene indicato con un bollino rosso, se è presente in quantità basse il colore è verde, nei casi intermedi il colore è giallo. Il sistema c.d. “a semaforo” non si basa sulle quantità di consumo del prodotto bensì sulla semplice e generica presenza di alcuni elementi. Di fatto in questo modo i consumatori vengono ingannati sul reale valore nutrizionale dell’alimento
· Prevedere nell’etichettatura l’indicazione obbligatoria della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento per i prodotti alimentari, abolita dal regolamento europeo 1169/2011 in materia di etichettatura degli alimenti e in procinto di essere reintrodotta nel nostro Paese per gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano. Crediamo sia opportuno che l’Unione Europea estenda questa corretta previsione a tutti gli alimenti presenti nel mercato europeo, in modo da garantire la salute degli oltre 700 milioni di cittadini europei.

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