Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 26 marzo 2016

The refugee crisis: A European call for action

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

refugee crisisThe leaders of the seven think tanks and foundations that are involved in the Vision Europe initiative have addressed an open letter to the President of the European Council, the President of the European Commission and to the Prime Ministers of the 28 EU member states to stress the need to act in unity at the European level as a matter of urgency.The Jacques Delors Institute takes part to the Vision Europe project, a consortium of think tanks and foundations collaborating to address some of the most pressing public policy challenges facing Europe. Through research, publications and an annual summit, we aim to be a forum for debate and a source of recommendations to improve evidence-based policy-making at both a national and EU level and to foster as appropriate European integration. In 2015 we commonly worked on “The Future of the Welfare State”; for the year 2016, the Vision Europe initiative will developing innovative policy recommendations on how to improve the response to the crisis of migrants and refugees in Europe.(photo: refugee crisis)

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Obama l’intellettuale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

obama1Ad un anno e mezzo dalla fine del secondo mandato presidenziale alla Casa Bianca i politologi di tutto il mondo incominciano a fare un bilancio del ruolo esercitato da questo presidente “nero” eletto dai grandi elettori statunitensi non certo per il colore della sua pelle, come la vulgata popolare vorrebbe far credere, ma per un calcolo politico maturato da una delle grandi lobby americane che si richiamano al mondo finanziario. Egli inizialmente le assecondò salvo poi marciare con i propri piedi proprio perché non aveva nel suo Dna la dote del burattino ma nemmeno quella del burattinaio: il suo identikit era e resta quello di un uomo che ha fatto della cultura a tutto tondo il suo punto di forza e di distinzione. Un uomo, quindi, che genera il suo potere dall’interno e s’irradia all’esterno non per opprimere ma per comunicare, non per disporre acriticamente ma per trovare la via di un dialogo costruttivo e intelligente con i suoi elettori, con il popolo che amministra e di riflesso su tutta l’umanità.
Egli è di certo consapevole che gli Stati Uniti hanno irrisolti molti problemi tra i più spinosi e tra questi in primo luogo la questione sociale. Essa si dirama indubbiamente sull’incapacità delle classi dominanti di aprirsi con la parte più debole del popolo. Il capitalismo, infatti, ha ampiamente dimostrato di saper produrre ricchezza e benessere ma ha anche attestato d’essere incapace di saper equamente distribuire saggiamente tali risorse con il risultato di determinare grandi ricchezze per pochi privilegiati e povertà ed emarginazione sociale al resto della popolazione.
E il capitalismo che si è irradiato al mondo intero ha di certo esportato ovunque ricchezza ma non si è sottratto ai suoi limiti cercando d’offrire a tutti le stesse condizioni di floridezza.
Oggi questa stessa globalizzazione dei mercati finanziari e delle multinazionali ha anche globalizzato l’informazione e l’ha resa permeabile al disagio sociale e alle sue ricadute poco virtuose in quanto ha generato per lo più conflitti e soprusi.
Al cospetto di questo scenario il nostro auspicio è di trovare alla guida delle sorti del mondo uomini e donne dopo Obama altrettanto pronti a fare la differenza tra la barbarie dei taglia gole e le logiche capitalistiche ispirate al profitto fine a se stesso, per restituire alla società umana il suo primato per una giustizia sociale aperta e condivisa universalmente. E questo compito spetta in primo luogo al ruolo che sapremo affidare alla cultura e alla conoscenza. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Volo Libero: mille lanterne per ricordare Angelo D’Arrigo al tramonto del 26 marzo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

angelo-darrigo

angelo-darrigo2Al tramonto del 26 marzo centinaia di lanterne si alzeranno in volo da tutte le montagne che conobbero le imprese di Angelo D’Arrigo, a partire dall’Etna a due passi da casa sua, fino all’Everest ed all’Aconcagua. D’Arrigo, nato a Catania e cresciuto a Parigi, fu pilota di deltaplano e di parapendio, mezzi con i quali si pratica il volo libero, cioè senza motore,
ma apprese anche a pilotare il deltaplano a motore. Stabilì diversi record e vinse titoli mondiali. Fu un pilota particolare, curioso, attratto più dalla lotta per il superamento dei propri limiti, che non dalla competizione. In un suo libro si legge: “Spingendo quotidianamente i nostri limiti, riusciamo, a piccoli passi, a superare le paure che ci vietano il possesso
della nostra esistenza.” Così, rientrato adulto a Catania, si mise in cielo per mettere in pratica i suoi principi, ma non fu un percorso facile. Racconta in un libro di momenti tristi, come l’incidente nel corso di una gara e la prigione di Gheddafi dove fu rinchiuso per aver violato lo spazio aereo libico durante angelo-darrigo1una traversata dalla Sicilia al Cairo in deltamotore. Amò i rapaci, i grandi veleggiatori ed il loro volo istintivo sui quali compì approfondite ricerche. Condusse una nidiata di gru siberiane dal Circolo Polare Artico al mar Caspio, reintrodusse specie a rischio estinzione nell’Himalaya e in Sud America, aquile e condor allevati, “imprintati”, da lui stesso. Nella galleria del vento studiò il primo deltaplano della storia, la “Piuma” di Leonardo. Percorse il Sahara ed attraversò il Canale di Sicilia, sfiorò la vetta dell’Everest e volò fino a 9000 metri di quota sopra l’Aconcagua. Mezzo preferito per le sue maggiori imprese il deltaplano senza motore, un’ala che si regge in aria sfruttando le correnti ascensionali. Poi il fatale 26 marzo 2006 a Comiso. Angelo s’imbarca come passeggero su un piccolo aereo con un pilota esperto ai comandi. Dopo alcune evoluzioni acrobatiche il velivolo si schianta al suolo. Aveva 45 anni ed ancora tanto da dare al mondo del volo libero. Nel decimo anno dalla scomparsa, sul vulcano siciliano teatro delle prime imprese di Angelo D’Arrigo, nella zona dei monti Silvestri, gli sarà dedicata una scultura in pietra lavica, opera dell’artista Luca Zuppelli. La cerimonia è stata voluta dalla Fondazione Angelo D’Arrigo che ha coinvolto il Parco e la Funivia dell’Etna, l’area metropolitana di Catania ed il comune di Nicolosi che ospiterà il monumento. Ci saranno amici, parenti, autorità, la moglie Laura Mancuso, il figlio Gabriele e decine di associazioni culturali, sportive e d’ambientalisti a ricordare il campione. Ci saranno migliaia di lanterne nei cieli di tutto il mondo. (foto: angelo-darrigo)

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Italia: Il fatturato dell’industria

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

produzione-industrialeSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a gennaio il fatturato dell’industria aumenta dell’1% rispetto a dicembre e diminuisce dello 0,3% su base annua (dati corretti per gli effetti di calendario; -3,3% il dato grezzo), mentre gli ordinativi salgono dello 0,7% su base mensile ed aumentano dello 0,1% rispetto a gennaio 2015 (dati grezzi).
“L’industria viaggia ancora con il freno a mano tirato. E non potrà che essere così finché i consumi delle famiglie non decolleranno. Gli ordinativi ed il fatturato interni scendono ancora su base annua, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6%. La ripresa su base mensile è positiva, ma insufficiente per poter parlare di un’inversione di tendenza. Dati altalenanti che dimostrano che il Paese non è ancora uscito dal tunnel della crisi” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella 1), se nel 2015, rispetto al 2014, gli ordinativi (dati grezzi) spiccano un balzo deciso, sia quelli totali (+5,2%) che quelli interni (+8,6%), nel confronto con il 2007 la strada da percorrere per tornare ai valori precrisi è ancora lunghissima. Dal 2007 al 2015 gli ordinativi totali sono calati del 15,6%, -24,4% quelli interni, +0,8% quelli esteri. Per quanto riguarda il fatturato dell’industria (cfr. tabella 2), dati corretti per gli effetti di calendario, dal 2007 al 2015, il fatturato totale è crollato dell’10,8%, -19,3% quello interno. A sorreggere le industrie italiane solo il mercato estero: +10,8%.

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Advanced Accelerator Applications presenta un aggiornamento su Lutathera

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

tumore metastatico1Saint-Genis-Pouilly, Francia – Advanced Accelerator Applications S.A. (NASDAQ: AAAP) (“AAA” o “l’Azienda”), gruppo internazionale specializzato in Medicina Nucleare Molecolare, ha annunciato oggi di aver avviato un programma di accesso allargato (EAP) negli Stati Uniti per il prodotto sperimentale Lutathera. Grazie a questo programma, Lutathera sarà reso disponibile per i pazienti affetti da tumori carcinoidi dell’intestino medio, positivi ai recettori della somatostatina, inoperabili e progressivi con la terapia a base di analoghi della somatostatina.Attraverso i programmi di accesso allargato, la Food and Drug Administration (FDA) collabora con le aziende per consentire l’accesso alle terapie sperimentali ai pazienti affetti da patologie gravi e potenzialmente fatali che non risultano altrimenti idonei a partecipare a una sperimentazione clinica e per i quali non esistono terapie alternative soddisfacenti o comparabili.
AAA oggi ha annunciato anche l’intenzione di presentare la domanda di autorizzazione al commercio (NDA – New Drug Application) per Lutathera. Dato che la procedura abbreviata (Fast-Track) concessa a Lutathera dalla FDA prevede la possibilità di presentare la richiesta di autorizzazione in più fasi (“rolling NDA”), l’Agenzia ha accordato un piano in base al quale tutte le parti della NDA saranno inviate entro la fine del mese corrente eccetto la documentazione relativa a ISS e ISE* (Integrated Summaries of Safety and Efficacy Databases) che saranno sottoposti entro 30 giorni dopo l’invio della maggior parte della documentazione.La valutazione della NDA inizierà nel momento in cui AAA avrà informato la FDA del completo invio della documentazione inclusi ISS e ISE. La “rolling NDA” permetterà comunque alla FDA l’immediato inizio della valutazione della maggior parte della documentazione inclusi entrambi i rapporti separati relativi allo studio NETTER-1 e allo studio di Fase2.Poichè la presentazione della domanda di autorizzazione in più fasi non è consentita dall’EMA (European Medicine Agency) l’invio completo della documentazione all’Agenzia europea sarà completato entro la fine di aprile.”Siamo entusiasti che la nostra NDA stia procedendo per la maggior parte dei contenuti, così velocemente dopo la conclusione del meeting pre-NDA,” ha dichiarato Stefano Buono, CEO di AAA. “Il programma di accesso allargato consentirà a tutti i pazienti eleggibili che possono beneficiare del trattamento Lutathera di accedere a questa terapia sperimentale in anticipo rispetto alla valutazione da parte della FDA del nostro dossier registrativo. I risultati positivi ottenuti dallo studio registrativo di fase 3 NETTER-1, ci hanno incoraggiato a trovare un percorso, insieme alla FDA per offrire ai pazienti americani l’accesso al trattamento con Lutathera.”

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Chirurgia plastica: è Eugenio Gandolfi il nuovo presidente Aicpe

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2016

Eugenio GandolfiEtica, solidarietà e organizzazione. Sono queste le parole d’ordine di Eugenio Gandolfi, il nuovo presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), una delle tre più grandi associazioni di chirurghi plastici estetici d’Europa, eletto nel corso del Congresso nazionale, che si è tenuto a Firenze dal 17 al 20 marzo.«È un onore per me essere stato eletto presidente di questa associazione di cui sono stato tra i fondatori, cinque anni fa – ha affermato Gandolfi -. Aicpe è nata da un sogno, quello di riunire i professionisti che si occupano del lato estetico della chirurgia. Troppo spesso il ruolo del chirurgo plastico sembra essere quello del “divo” inavvicinabile e distante dalle pazienti, interessato solo al profitto, mentre moltissimi professionisti, la stragrande maggioranza, svolgono il proprio lavoro con professionalità e coscienza. Il quarto congresso Aicpe che si è svolto a Firenze, a cui hanno partecipato 300 professionisti anche stranieri, è servito proprio a ribadire l’altissimo livello raggiunto oggi dalla chirurgia plastica italiana nel mondo».Oggi Aicpe raggruppa i chirurghi plastici italiani che si dedicano principalmente alla chirurgia estetica. I soci sono più di 270 soci, un numero sicuramente più ristretto rispetto ai migliaia di medici che in Italia eseguono interventi estetici: «Per entrare a far parte di Aicpe è necessario superare un severo iter di selezione – spiega Gandolfi – Non ci sono solo requisiti di tipo professionale, ma bisogna condividere anche gli stessi ideali e valori. Aicpe vuole essere una garanzia di serietà per i pazienti in un settore in cui c’è molta confusione».Eugenio Gandolfi, classe 1961, di Como, ha le idee chiare sugli obiettivi da perseguire nel suo mandato: «Il mio obiettivo è valorizzare sempre di più il lavoro che noi chirurghi plastici estetici portiamo avanti con serietà e professionalità. Per farlo è necessario puntare sempre di più sull’aspetto etico: fin dalla sua nascita, Aicpe si è dotata di un codice etico che tutti i soci devono sottoscrivere e accettare, che integra e rafforza il Giuramento d’Ippocrate, e che disciplina il comportamento del chirurgo anche al di fuori dell’esercizio della professione. Ora vorrei renderlo più efficace e aggiornato. Un altro obiettivo è migliorare l’organizzazione, promuovendo strumenti per far conoscere il nostro lavoro, dando così anche ai pazienti una bussola per orientarsi. Infine, vorrei puntare sempre di più sulla solidarietà: proprio con questo obiettivo abbiamo fondato AicpeOnlus, sodalizio che ha lo scopo di organizzare e sostenere missioni nel mondo umanitarie dedicate alla chirurgia plastica ricostruttiva, come da ormai quattro anni fanno alcuni nostri soci, me compreso, in Togo, Guatemala e Paraguay. Il chirurgo plastico estetico non si occupa solo di chirurgia estetica, ma nella sua formazione ha anche un vero bagaglio di chirurgia ricostruttiva».Oltre al presidente Eugenio Gandolfi, il nuovo consiglio direttivo Aicpe è composto da Alessandro Casadei, vicepresidente, Pierfrancesco Cirillo, confermato nel ruolo di segretario, e Claudio Bernardi, tesoriere. I consiglieri sono: Alessandro Gualdi, Luca Piovano, Giovanni Salti, Paolo Vittorini e Gabriele Muti. I probiviri sono: Andrea Paci, Giovanni Brunelli e Pietro Lorenzetti. Il consiglio direttivo resterà in carica per i prossimi due anni.
AICPE. L’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l’unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE hanno aderito oltre 270 chirurghi in tutta Italia: oggi è una delle tre società di chirurgia plastica estetica più grandi d’Europa ed è gemellata con l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo,. Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. L’associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l’attività professionale con riferimento sia all’attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. (foto: Eugenio Gandolfi)

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