Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Pictet-Agriculture

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2016

agricolturaPictet-Agriculture ha mostrato un ottimo andamento da inizio anno, sovraperformando l’MSCI World del 5% (a fine febbraio) nonostante uno dei peggiori inizi d’anno dal crollo di Lehman Brothers.La performance recente è in parte riconducibile al rimbalzo dei titoli industriali dato che dopo vari anni le nostre consistenti partecipazioni in società produttrici di macchinari agricoli iniziano a beneficiare delle anomalie di prezzo rispetto al valore intrinseco nel segmento. Aziende come Deere, Agco e Trimble dovrebbero continuare a battere il resto del mercato nel medio termine, in quanto il pricing power è sostenuto da una filiera consolidata e dall’innovazione tecnologica, mentre le valutazioni scontano un rallentamento prolungato. Siamo stati favoriti dall’esposizione tattica a Syngenta in seguito alla seconda offerta di acquisizione da parte di ChemChina, che il CdA raccomanda all’approvazione degli azionisti.Nel segmento dei beni alimentari, i produttori di carne, prodotti caseari e pesce come Saputo e Salmar sono andati bene per effetto degli abbondanti raccolti, che hanno sostenuto la redditività degli allevatori di bestiame. Anche Givaudan e McCormick (ingredienti alimentari) hanno conseguito risultati molto positivi, a riprova della solidità dei propri driver di crescita; i consumatori, infatti, richiedono costanti miglioramenti del sapore e del profilo nutrizionale degli alimenti.
Caratteristiche del portafoglio:
• esposizione del 43% alle attività agricole: società che assicurano il necessario incremento del 60-100% della produzione alimentare entro il 2050
• esposizione del 32% ai prodotti alimentari: società che puntano a migliorare il sapore e la qualità degli alimenti, nonché gli effetti della dieta sulla salute
• esposizione del 22% a trasformazione & logistica: società impegnate a incrementare l’efficienza lungo la filiera tramite la riduzione e la monetizzazione di parte degli 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecate ogni anno
Come per le altre strategie tematiche, il nostro posizionamento strategico mira a trarre vantaggio dai forti trend di crescita di lungo periodo che caratterizzano il tema. La crescita economica favorisce il miglioramento del tenore di vita a livello globale e l’ascesa della classe media nei Paesi in via di sviluppo alimenterà la domanda di prodotti con un elevato contenuto nutrizionale. Carne, pesce e latticini, la cui produzione richiede ingenti risorse, sono sempre più richiesti. Vista la crescente attenzione alla salute e alla qualità dell’alimentazione, sia nei Paesi emergenti che in quelli avanzati si registra una maggiore richiesta di nuovi prodotti nonché di test e certificazioni. Infine, in un mondo in cui i raccolti non aumentano di pari passo con la popolazione, rivestirà un ruolo chiave la gestione degli sprechi alimentari. (Laura Serafini)

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