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Archive for 10 aprile 2016

Usa: vera ripresa o nuove bolle finanziarie?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

wall streetNegli Usa ritorna la paura di nuove bolle simili a quella legata ai mutui subprime che nel 2008 fu la causa principale dello scatenamento della crisi finanziaria globale. Molti mutui furono concessi senza tenere in considerazione la reale capacità di pagamento di molti sottoscrittori. In seguito i titoli suddetti furono utilizzati come base per altre operazioni ad alto rischio, i derivati finanziari. La montagna di titoli virtuali, così creata, crollò su se stessa quando la percentuale dei mancati pagamenti e dei fallimenti individuali divenne insostenibile. Ormai è storia nota. Situazioni simili però si stanno ricreando anche oggi in vari settori economici, tra cui quello delle vendite di automobili e quello delle carte di credito. Anche in questo caso gli Usa precedono, indicano la strada che, anche se pericolosa, l’Europa non esita a percorrere. Negli anni passati chi ha acquistato un’auto lo ha fatto a debito. Così negli Usa gli acquirenti sono diventati ‘parte’della tanto sbandierata ripresa economica americana. La domanda, si è detto, è ripartita: il cavallo è tornato a bere. Il totale dei prestiti per l’acquisto di automobili ha raggiunto il trilione (mille miliardi) di dollari. Le banche e altri mediatori finanziari anche in questo caso hanno ‘impachettato’ tali debiti in apposite obbligazioni che sono state vendute sul mercato. Sulle stesse si sono moltiplicati i vari strumenti finanziari anche per darne copertura assicurativa. Intanto i media statunitensi hanno cominciato ad evidenziare che un numero crescente di acquirenti non è in grado di pagare le rate. Alcuni istituti finanziari hanno registrato un ritardo di pagamento di oltre 30 giorni per almeno il 12% dei prestiti da loro concessi. Anzi, per il 2,6% degli stessi è già stata attivata la procedura di fallimento e di sequestro del veicolo. Ancora una volta sono le agenzie di rating a valutare la sostenibilità delle obbligazioni e degli asset-backed security (derivati) emessi dalle banche sulla base dei mutui accesi per l’acquisto di auto. Fitch Ratings riporta che i titoli ‘impacchettati’ nei passati 5 anni con un ritardo di pagamento di 60 giorni hanno raggiunto complessivamente il livello del 5,16%. Il più alto degli ultimi 20 anni. Alla luce dei dati succitati si può dire che le vendite record di auto non riflettono il vero andamento dell’economia americana. Tutto al più rappresentano il più facile accesso al credito per l’acquisto di automobili.
Altro settore delicato ci sembra quello delle carte di credito, il cui debito negli Usa sta raggiungendo il livello di 1 trilione di dollari. Nell’ultimo trimestre del 2015 vi è stata un’impennata che ha superato la crescita totale avvenuta nel triennio 2009-11. E’ il caso di sottolineare che nel solo ultimo trimestre dell’anno scorso l’incremento è stato di ben 52 miliardi.
Purtroppo il rischio di una bolla si profila anche per i crediti concessi agli studenti. Sono prestiti garantiti dallo Stato che devono essere ripagati durante la futura vita lavorativa da chi ne ha usufruito nel periodo universitario. Si stima che l’ammontare complessivo sia oggi ben oltre 1 trilione di dollari e che possa raggiungere i 3,3 trilioni entro il 2024.
Naturalmente il timore è dovuto al fatto che anche su questi prestiti le banche hanno emesso una serie di titoli abs il cui valore è strettamente legato al flusso di cassa dei rimborsi continui. Questa situazione si sta aggravando tanto che il tema è diventato oggetto della campagna presidenziale in corso. In verità la lista potrebbe essere più lunga perché vi sono tante altre ‘piccole’ bolle. Trattasi comunque di trilioni anche se non di centinaia di trilioni come per i derivati otc. Sono dati che cominciano ad essere oggetto di valutazione e di discussione da parte degli addetti. Considerati i riverberi che oggettivamente la finanza globalizzata può determinare nei singoli Paesi, sarebbe opportuno che le autorità di governo e di vigilanza nazionali ed internazionali vi prestassero adeguata attenzione. A partire dal nostro Paese, dove, come è noto, il problema dei crediti deteriorati e delle sofferenze per 200 miliardi di euro è di prima grandezza. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Usa: vera ripresa o nuove bolle finanziarie?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

wall streetNegli Usa ritorna la paura di nuove bolle simili a quella legata ai mutui subprime che nel 2008 fu la causa principale dello scatenamento della crisi finanziaria globale. Molti mutui furono concessi senza tenere in considerazione la reale capacità di pagamento di molti sottoscrittori. In seguito i titoli suddetti furono utilizzati come base per altre operazioni ad alto rischio, i derivati finanziari. La montagna di titoli virtuali, così creata, crollò su se stessa quando la percentuale dei mancati pagamenti e dei fallimenti individuali divenne insostenibile. Ormai è storia nota.
Situazioni simili però si stanno ricreando anche oggi in vari settori economici, tra cui quello delle vendite di automobili e quello delle carte di credito. Anche in questo caso gli Usa precedono, indicano la strada che, anche se pericolosa, l’Europa non esita a percorrere.Negli anni passati chi ha acquistato un’auto lo ha fatto a debito. Così negli Usa gli acquirenti sono diventati ‘parte’della tanto sbandierata ripresa economica americana. La domanda, si è detto, è ripartita: il cavallo è tornato a bere. Il totale dei prestiti per l’acquisto di automobili ha raggiunto il trilione (mille miliardi) di dollari. Le banche e altri mediatori finanziari anche in questo caso hanno ‘impachettato’ tali debiti in apposite obbligazioni che sono state vendute sul mercato. Sulle stesse si sono moltiplicati i vari strumenti finanziari anche per darne copertura assicurativa.
Intanto i media statunitensi hanno cominciato ad evidenziare che un numero crescente di acquirenti non è in grado di pagare le rate. Alcuni istituti finanziari hanno registrato un ritardo di pagamento di oltre 30 giorni per almeno il 12% dei prestiti da loro concessi. Anzi, per il 2,6% degli stessi è già stata attivata la procedura di fallimento e di sequestro del veicolo.
Ancora una volta sono le agenzie di rating a valutare la sostenibilità delle obbligazioni e degli asset-backed security (derivati) emessi dalle banche sulla base dei mutui accesi per l’acquisto di auto. Fitch Ratings riporta che i titoli ‘impacchettati’ nei passati 5 anni con un ritardo di pagamento di 60 giorni hanno raggiunto complessivamente il livello del 5,16%. Il più alto degli ultimi 20 anni.Alla luce dei dati succitati si può dire che le vendite record di auto non riflettono il vero andamento dell’economia americana. Tutto al più rappresentano il più facile accesso al credito per l’acquisto di automobili.
Altro settore delicato ci sembra quello delle carte di credito, il cui debito negli Usa sta raggiungendo il livello di 1 trilione di dollari. Nell’ultimo trimestre del 2015 vi è stata un’impennata che ha superato la crescita totale avvenuta nel triennio 2009-11. E’ il caso di sottolineare che nel solo ultimo trimestre dell’anno scorso l’incremento è stato di ben 52 miliardi.
Purtroppo il rischio di una bolla si profila anche per i crediti concessi agli studenti. Sono prestiti garantiti dallo Stato che devono essere ripagati durante la futura vita lavorativa da chi ne ha usufruito nel periodo universitario. Si stima che l’ammontare complessivo sia oggi ben oltre 1 trilione di dollari e che possa raggiungere i 3,3 trilioni entro il 2024.
Naturalmente il timore è dovuto al fatto che anche su questi prestiti le banche hanno emesso una serie di titoli abs il cui valore è strettamente legato al flusso di cassa dei rimborsi continui. Questa situazione si sta aggravando tanto che il tema è diventato oggetto della campagna presidenziale in corso. In verità la lista potrebbe essere più lunga perché vi sono tante altre ‘piccole’ bolle. Trattasi comunque di trilioni anche se non di centinaia di trilioni come per i derivati otc. Sono dati che cominciano ad essere oggetto di valutazione e di discussione da parte degli addetti. Considerati i riverberi che oggettivamente la finanza globalizzata può determinare nei singoli Paesi, sarebbe opportuno che le autorità di governo e di vigilanza nazionali ed internazionali vi prestassero adeguata attenzione. A partire dal nostro Paese, dove, come è noto, il problema dei crediti deteriorati e delle sofferenze per 200 miliardi di euro è di prima grandezza. (Mario Lettieri e Paolo Raimondi)

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Una nuova stagione al Vittoriano

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

vittorianovittoriano2Roma Una nuova primavera al Vittoriano, con il passaggio di timone ad Arthemisia Group, colosso delle mostre d’arte, con uno staff quasi tutto al femminile. Non poteva quindi che prendere avvio con due mostre come queste la nuova direzione del Vittoriano: la prima grandiosa retrospettiva, dedicata all’inventore dell’Art Nouveau Alphonse Mucha, celebre soprattutto per le sue meravigliose e sensuali raffigurazioni femminili, e una travolgente esposizione dedicata al mito dell’icona pop per eccellenza, Barbie.
“Quello che ci proponiamo – dichiara Iole Siena, a capo di Arthemisia – è di portare il Vittoriano al centro della scena culturale romana ed europea, rendendolo un luogo aperto a tutti ed offrendo una programmazione di mostre di grande qualità e di respiro internazionale”.Qualità e internazionalità sono proprio gli elementi che accomunano i primi due progetti espositivi, che prenderanno il via dal 15 aprile:
Alphonse Mucha (15 aprile – 11 settembre 2016)
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio, la prima grande retrospettiva dedicata a Roma all’artista ceco Alphonse Mucha è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.
Curata da Tomoko Sato, la mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e arredi, che concorrono a ripercorrere l’intero percorso creativo del massimo esponente dell’Art Nouveau.
Barbie. The Icon (15 aprile – 30 ottobre 2016)
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, la mitica mostra dedicata a Barbie è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24Ore Cultura – Gruppo 24 Ore, in collaborazione con Mattel.
Curata da Massimiliano Capella, la mostra vede esposte 380 Barbie, dalla prima risalente al 1959 a quelle più attuali, passando attraverso tutte le tipologie di bambole create in 56 anni, e racconta di un fenomeno sociale, culturale ed antropologico che interessa trasversalmente tutte le culture e tutti i paesi del mondo.
Alphonse Mucha
15 aprile – 11 settembre 2016 Roma, Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Alphonse Mucha (1860-1939) è stato uno degli artisti più celebri dell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900: combinando immagini di donne seducenti a composizioni e layout tipografici innovativi creò originalissimi manifesti. Nacque così un nuovo genere di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque. Lo stile Mucha venne a indicare ben presto tutta una serie di opere grafiche e oggetti decorativi che arredavano le case dei cultori dell’arte a Parigi e in altri Paesi, diventando un’icona dell’Art Nouveau. Nel 1904, durante una visita negli Stati Uniti, i mass media salutarono in Mucha il più grande artista decorativo del mondo.
Mentre nel contesto dell’arte internazionale aumentava la sua fama, in Mucha crebbe forte il desiderio di contribuire all’indipendenza politica delle Terre ceche e delle vicine regioni slave divise per secoli dalle potenze coloniali. Al di là di un’opulenza di facciata e di una visione modernista espresse dall’Esposizione universale di Parigi del 1900, nell’Europa centrale e orientale le tensioni politiche montavano. Mucha credeva nell’universalità dell’arte, nel suo potere d’ispirazione e di comunicazione, auspicando la creazione di un’unione spirituale dei popoli slavi e, in ultima analisi, di tutto il genere umano. L’artista sognava un mondo migliore, dove le minoranze etniche di qualsiasi background culturale avrebbero potuto vivere in armonia senza subire le minacce delle nazioni più potenti. L‘amore di Mucha per la propria terra e per gli ideali utopici si manifesta nel suo capolavoro, l’Epopea slava (1911-28).Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio, la prima grande retrospettiva dedicata a Roma all’artista ceco Alphonse Mucha è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.Curata da Tomoko Sato, la mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e arredi, che concorrono a ripercorrere l’intero percorso creativo del massimo esponente dell’Art Nouveau.
L’evento vede come sponsor Generali, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e media partner Vogue Italia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.Il catalogo è edito da Skira per Arthemisia.
Barbie. The Icon15 aprile – 30 ottobre 2016 Roma, Complesso del Vittoriano – Ala Brasini.
vittoriano3Il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie. Barbie è molto più di una semplice bambola. È un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico tanto da dedicarle mostre come Barbie. The Icon che, appena conclusasi al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, arriva a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini dal 15 aprile al 30 ottobre 2016. Nella sede romana la mostra, realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento e prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Mattel, curata da Massimiliano Capella, si è arricchita di nuovi prestiti dalla serie Barbie Fashionista, tra cui i modelli Curvy, Tall e Petit, che riproducono le diverse corporature femminili, e le wedding dolls della Coppia Reale inglese William e Catherine.
Barbie. The Icon racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia, ma – a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dal passare del tempo – ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.
Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni. È andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef e ha indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa. Soprattutto Barbie è cambiata con lo scorrere del tempo, non solo delle mode o della moda, e si è trasformata per essere sempre al passo con il mondo. Ed è diventata una vera e propria icona.
Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini che, attraverso una serie di attività coinvolgenti, potranno approfondire la storia di Barbie. (vittoriano)

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Il Crocefisso simbolo di Unione alla Cina fa Paura

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

crocifissoMentre Papa Francesco sta compiendo sforzi inimiginabili per la Pace c’è qui tenta di minarla. La Cina ha pronto un piano per abbattere 2000 Crocifissi, al fine di sradicere la fede cristiana.Numerose ruspe sono in azione per nelle aree cristiane per eliminare il simbolo per eccellenza il Crocifisso. E nelle decisioni delle autorità cinesi impedire il radicamento dei cristiani nel paese, guardano in cagnesco verso il simbolo che rappresenta a cui molti cinesi si stanno avvicinando. I cristiani stanno tentando i tutti i modi di fermaro questo orrore, ma chi si oppone viene crocifisso1arrestato, il governo non tollera la fede cristiana.
Tra gli arrestati dalle autorità cinesi anche il noto avvocato per i diritti umani, Zhang Kai, accusato di aver montato una campagna anti governativa contro la rimozione dei Crocifissi. Dopo mesi di carcere tenuto in carcere duro il noto avvocato è stato costretto ad intervenire nella TV di stato in cui riconosce i suoi crimini verso il governo cinese, con la protesta anti demolizione dei Crocifissi. Nell’ultimo mese sono state distrutte 49 Chiese dalla furia anti cristiana del Governo. In Cina la religione cristiana conta 28 milioni di fedeli tra quelli accertati molti, sopratutto nei villaggi e piccole città evitano di renderlo noto, le autorità cinesi contro i cristiani applicano sanzioni durissime.
Il governo cinese teme la crescita esponenziale dei cristiani che se il trand non si ferma entro il 2030 conterà 250 milioni di persone, meglio tagliare i luoghi di culto per impedire che si possa radicare nei maggiori centri della Cina. L’atto che ha ferito profondamente i cattolici cinesi è stato l’affronto del governo cinese che ha rimosso il simbolo del Crocifisso nella città di Wenzhou, che i cattolici cinesi l’hanno definita la Gerusalemme cinese, è la città con maggiore presenza cristiana, e questo terroriza il governo cinese che teme che dalla città il cristianesimo possa diffondersi in tutta la Cina. (Maurizio Compagnone)

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Sulla prostituzione seguiamo la Francia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

prostituzione«Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia che l’Assemblea nazionale francese ha approvato in via definitiva le nuove norme di contrasto alla prostituzione, prevedendo multe salate ai clienti, misure di protezione per le vittime e iniziative di sensibilizzazione per l’opinione pubblica e in particolare i giovani» ha dichiarato oggi Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII.«Anche la Francia ha intrapreso con decisione la via del cosiddetto modello nordico, già sperimentata con successo da Svezia, Norvegia ed altri paesi europei – prosegue Ramonda –. Da sempre sosteniamo, come intuì molti anni fa il nostro fondatore don Benzi, che l’unica strada veramente efficace per sconfiggere il racket della prostituzione è intervenire sul fronte della domanda. Siamo lieti che questa linea stia diventando sempre più diffusa a livello europeo e chiediamo che anche l’Italia aggiorni la normativa prevedendo precise misure di contrasto».«Su questo tema è ora di smetterla con le contrapposizioni ideologiche – conclude Ramonda –. Auspichiamo che anche nel nostro paese si crei uno schieramento trasversale di politici disposti a mettersi dalla parte delle vittime, fermando chi vorrebbe continuare ad utilizzare queste giovani donne approfittando della loro vulnerabilità».

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Dubai International Financial Centre joins world’s most influential global Takaful forum

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

World Takaful ConferenceDubai, UAE – 9 April 2016: The 11th annual World Takaful Conference (WTC) will be convened by leading financial intelligence platform, Middle East Global Advisors, in strategic partnership with the Dubai International Financial Centre (DIFC).DIFC is the financial hub for the Middle East, Africa and South Asia, providing a world-class platform connecting the region’s markets with the economies of Europe, Asia and the Americas. It also facilitates the growth in South-South trade and investment. An onshore, international financial centre, DIFC provides a stable, mature and secure base for financial institutions to develop their wholesale businesses. The Centre offers all the elements found in the world’s most successful financial industry ecosystems, including an independent regulator, an independent judicial system with a common-law framework, a global financial exchange, inspiring architecture, powerful, enabling support services and a vibrant business community.Speaking ahead of WTC, Ehsan Abbas, Chairman of Middle East Global Advisors, shared: “We are delighted to host the World Takaful Conference in strategic partnership with the DIFC Authority. For over a decade, WTC has generated powerful insights to spur industry growth in Dubai and indeed it is very fitting to have the DIFC as our partner, as well as to have the participation of luminaries from the Dubai Islamic Economy Development Centre and UAE Insurance Authority.”
On April 11th, WTC will host keynote addresses by:Abdulla Mohammed Al Awar, Chief Executive Officer, Dubai Islamic Economy Development CentreH.E. Ebrahim Obaid Al Zaabi, Director General Insurance Authority
Salmaan Jaffrey, Chief Business Development Officer, Dubai International Financial Centre Authority
Dave Matcham, Member of Executive Committee, Islamic Insurance Association of London
Speaking on DIFC’s partnership with the World Takaful Conference (WTC), Salmaan Jaffery, Chief Business Development Officer of Dubai International Financial Centre Authority, said: “With the Islamic finance industry registering a sustained momentum, the demand for takaful products has witnessed a proportionate year-on-year surge, gaining increasing popularity among people seeking sharia-compliant insurance options.”
He continued: “At the same time, it is crucial for policy makers and key stakeholders to address the challenges facing the industry in order to achieve the long-term sustainable growth of the Islamic economy. The WTC is the ideal thought leadership platform for engaging with decision-makers and delivering insights on the long-term development of the takaful industry.”Mr. Jaffrey highlighted that the “DIFC is privileged to support the 11th World Takaful Conference as a strategic partner. We will continue to articulate the vision of His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice President and Prime Minister of the UAE and Ruler of Dubai, in making Dubai a global hub for Islamic finance. We look forward to engaging in productive discussions with industry leaders on current takaful trends, expected challenges and opportunities, and to facilitating actionable recommendations.”WTC 2016 will convene high profile guests and dignitaries from Dubai Islamic Economy Development Centre, Dubai International Financial Centre, Islamic Insurance Association of London, Insurance Authority UAE, PwC, Moody’s, EY, Swiss Re, Munich Re, Noor Takaful, Watania, Emirates RE and many more organisations.WTC will take place on the 11th and 12th of April in the Dusit Thani Hotel, Dubai. To find out more about WTC, visit http://www.wtc16.com.
World Takaful Conference (WTC) is the leading global forum for Takaful which has played an instrumental role in the development of the industry for more than a decade by facilitating thought-provoking discussions, producing quality research and actionable insights.
WTC serves as a platform to facilitate ideas sharing among the leaders in the industry gathered from various parts of the world ranging from key markets for Takaful such as the GCC and SE Asia to emerging markets such as Africa and Europe. (photo: World Takaful Conference)

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Definiti gli stilisti che parteciperanno alla dodicesima edizione della Grotta dei desideri

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

amadoriAmantea (Cs) Un lavoro complesso che ha richiesto tempo e fatica. Dopo la scadenza del bando, fissata allo scorso 21 marzo, la commissione di valutazione, presieduta dal maestro Graziano Amadori, ha avuto compito non facile nel visionare le tante richieste degli stilisti che hanno manifestato l’interesse a partecipare alla dodicesima edizione della Grotta dei desideri.
«I numeri – sottolinea il direttore artistico della kermesse Ernesto Pastore – sono chiari ed inequivocabili. Sono state 223 le documentazioni presentate dai fashion designer pervenute entro i limiti previsti dal bando che – va ricordato – è stato pubblicato lo scorso 1 ottobre. Da questo copioso elenco abbiamo effettuato una prima scrematura, eliminando i plichi incompleti rispetto a quanto richiesto. La “palla” è poi passata al presidente di giuria Graziano Amadori che ha determinato la graduatoria definitiva che consentirà ai primi 25 classificati di prendere parte alle fasi finali dell’evento, in programma ad Amantea dall’1 al 4 agosto prossimo. Così come accaduto per l’ultima edizione, abbiamo convenuto sulla necessità di attestarci su un numero di partecipanti che fosse il più alto possibile: è l’unica risposta concreta per dare l’opportunità agli artisti del taglio e del cucito di mettersi in luce, dando modo di farsi conoscere ed apprezzare in maniera sempre più convincente».
«Il livello qualitativo – rimarca Graziano Amadori – è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi anni, così come la preparazione degli stilisti in gara. Ad Amantea, ed è questo un dato di fatto, c’è il meglio che il “made in Italy” è in grado di generare. Ricerca, sperimentazione, sartorialità: sono solo alcuni degli elementi che abbiamo ritrovato nei bozzetti e che renderanno il fashion contest avvincente fino all’ultimo momento. Per me è un onore tenere a battesimo questi ragazzi che possono contendersi la vittoria in uno scenario unico, quale è il Parco della Grotta di Amantea. Personalmente non vedo l’ora di passare dalla teoria alla pratica: i disegni diventeranno presto realtà, portando in passerella la magia che solo la grande moda è capace di offrire».
Questo l’elenco degli stilisti selezionati, indicati in ordine generico: Marharyta Shevchenko, Maria Ambroggio, Elena Vommaro & Sara Neglia, Benedetto Talarico, Carmelo Mazzuca, Angela Pia Caterino & Angela Rago, Immacolata Greco, Enrica Benedetta Vadalà, Tiziana Pansino, Francesco Lorenti, Ilenia Barone, Maria Mineo, Maria Gaeta, Alessandra Rossi, Clorinda Toscano, Rossella Isoldi, Ina Bordonaro, Stefano Montarone, Rocco Fusillo, Giovanni Cirillo, Ilaria Blanda, Ileana Colavitto, Rossana Pane, Alessandro Torti e Sara Nicolucci.
Allo stilista primo classificato andrà un assegno di 1.500 euro, mentre per chi raggiungerà la piazza d’onore la borsa di studio è di 700 euro. A queste somme si aggiungono altre due borse di studio da 300 euro cadauno messe a disposizione dalle aziende “Visionottica Muto” e “Lavoro e formazione”. Per essere sempre informati basta collegarsi al blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale. (foto: amadori)

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Leucemia Acuta Promieloide: conoscerla per intervenire

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

Leucemia Mieloide AcutaMilano, martedì 19 aprile, ore 11.45 Terrazza di Via Palestro – Centro Svizzero – Via Palestro, 2. La Leucemia Acuta Promieloide (APL) è una rara forma di leucemia “iperacuta” dall’esordio improvviso per cui è necessaria una diagnosi precoce che consenta di intervenire in tempi rapidi.La progressione della patologia è molto rapida e può essere fatale ancora prima di accedere ai trattamenti. Teva Italia ha deciso di organizzare un media tutorial per sensibilizzare i media, e di conseguenza cittadini e medici. Attraverso una corretta informazione è infatti possibile individuare per tempo l’APL e dunque salvare vite umane.Modera l’evento: Annalisa Manduca – giornalista scientifica e conduttrice della trasmissione radiofonica Life in onda ogni giorno su Rai Radio 1
Interverranno: Professor Francesco Lo Coco – Ordinario di Ematologia del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università Tor Vergata di Roma
Professor Felicetto Ferrara – Primario Divisione di Ematologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli
Dottor Giuseppe Rossi – Dirigente Medico di Secondo Livello dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia.
Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE e TASE: TEVA) è una delle principali aziende farmaceutiche mondiali che offre soluzioni di cura di alta qualità e su misura a milioni di pazienti ogni giorno. Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo e grazie al suo portfolio di oltre 1.000 molecole produce una vasta gamma di farmaci equivalenti per quasi tutte le aree terapeutiche. Teva, nel settore dei farmaci specialistici, è leader mondiale per i trattamenti innovativi nelle aree del Sistema Nervoso Centrale, della terapia del dolore e del sistema respiratorio. Teva integra la ricerca e lo sviluppo globale con le proprie competenze nel campo dei farmaci equivalenti e specialistici per formulare nuove risposte ai bisogni insoddisfatti dei pazienti combinando sviluppo di farmaci, dispositivi, servizi e tecnologie. Il fatturato netto di Teva ha raggiunto $ 19,7 miliardi nel 2015.

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Massimo Persia segretario del Movimento Futuro Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

massimo persiaIncontro intervista con il medico romano, originario di Bagnoli del Trigno, ai vertici del Sert di Tivoli-Guidonia, tra i più grandi d’Italia.
Massimo Persia, laurea in medicina alla Sapienza di Roma, specializzazione in ginecologia ed ostetricia, oggi ai vertici del Sert di Tivoli-Guidonia, tra i più grandi d’Italia, è tra i fondatori del neonato Movimento Futuro Italia, di cui è segretario generale. Persia, padre abruzzese e madre di Bagnoli del Trigno, fa parte dell’associazione “Forche Caudine” (Molisani a Roma) ed è iscritto all’Associazione Molisani- Abruzzesi di Puerto Cabello, in Venezuela.
– Dottor Persia, iniziamo dalle sue radici…
“Sono ovviamente orgoglioso delle mie origini molisane, tanto da frequentare assiduamente le numerose attività dell’associazione Forche Caudine. Del resto il mio nuovo impegno in politico deriva anche dai valori che mi ha trasmesso la famiglia: penso che per avvicinare nuovamente gli Italiani alla politica sia necessario introdurre in essa concetti ormai per tanti desueti come l’etica e la morale, fornendo un segno di discontinuità e di trasparenza”.
– Lei è stato sempre attento alla politica…
“Analizzando la storia politica italiana degli ultimi trent’anni, ad esclusione di Forza Italia e Movimento 5 stelle, si rileva la nascita solo di organizzazioni frutto di scissioni o aggregazioni a volte utilitaristiche. Occorre risalire alla fondazione della Lega per aver contezza di un partito nato ‘dal basso’ e caratterizzato da una forte presenza sul territorio. Ho accettato la nomina di segretario del Movimento Futuro Italia per superare un modo consumato di far politica, ad esempio legato all’immagine di un leader, sempre più mediatico e virtuale. Noi miriamo a far vivere da vicino la politica alle persone coinvolgendole direttamente e assicurando una presenza territoriale. Insomma una ‘leadership di servizio’, in cui ciascuno mette a disposizione del Paese le proprie competenze professionali”.
– Ma quali sono, nel concreto, le vostre proposte?
“La trasformazione dell’attuale Stato in uno più snello, ridimensionando i confini dell’intervento pubblico. Sanità efficiente ed unica, istruzione performante, giustizia certa, equo pagamento delle tasse, sicurezza interna ed esterna dei nostri confini, pubblica amministrazione rapida nelle risposte, certezza dei diritti civili”.
– Tutto bene, ma entrando nel merito?
“Nel web (www.movimentofuturoitalia) c’è il programma dettagliato. In sintesi, miriamo a ridurre l’architettura amministrativa, ad abolire privilegi, vitalizi, mandati infiniti e rimborsi elettorali per i politici. Un Paese sburocratizzato attrae investimenti stranieri. Sul piano economico crediamo sia basilare abbattere il debito pubblico: con vere liberalizzazioni dei mercati e privatizzazioni serie, dismissioni del patrimonio pubblico, abrogazione delle norme anticompetitive si potrebbero ricavare 288 miliardi per abbatterlo del 18%. Poi: introduzione di rigorose norme antitrust ed una seria legge sui conflitti di interesse. Parallelamente una seria spending review, salvaguardando però welfare, istruzione, salute e sicurezza. Riguardo al fisco, riteniamo che il modello sia quello statunitense: pagare le tasse solo sul reddito netto. Più detrazioni, via Irap, riduzione dell’Irpef del 30% per i più poveri, lotta vera alla corruzione e all’evasione fiscale. Giustizia: valorizzare l’arbitrato e istituire sezioni e giudici specializzati. Per il penale, incentivi alla scelta dei riti alternativi e assicurazione della ragionevole durata del processo. Il rilancio del lavoro, secondo noi, passa attraverso il superamento dell’arretratezza tecnologica. Per l’istruzione più investimenti: almeno il 7% del Pil nella scuola contro l’attuale 4.6% e almeno il 3% per università contro l’1.2.%. Sicurezza: contrasto del radicalismo e del terrorismo attraverso investimenti in cyber-warfare e cyber security, aumentando la comunicazione e la coordinazione tra forze di polizia ed agenzie intelligence. Per quanto riguarda l’immigrazione, certamente siamo un Paese tollerante, ma va data ospitalità solo a chi ha intenzione di rispettare le nostre leggi: impari la nostra lingua, giuri fedeltà alla nostra costituzione, niente clandestini e senza fissa dimora.
– Un’attenzione anche al Molise…
“Tutto il Movimento Futuro Italia ha espresso pieno sostegno, con un documento, al Comitato per il mantenimento della Corte d’Appello a Campobasso. Non dimentichiamoci che la città è capoluogo di regione e non possiamo delegare questa materia territoriale ad altri capoluoghi distanti quasi duecento chilometri”.(fonte: Alessandro Forche Caudine – Molisani a Roma) (foto: massimo persia)

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Mostra: Sinergie

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

Eliana AuguadriBalerna (Svizzera) Sabato 23 aprile, alle 18.00, (Orari: da giovedì a domenica, 15:00-19:00) presso la Sala del Torchio di Balerna Via Carlo Silva 2 inaugurazione della mostra d’arte delle artiste Eliana Auguadri, Franziska Brenni Zoppi, Verena Daldini, Paola Rezzonico e Fosca Rovelli dal titolo “SINERGIE”.Presentazione di Emanuela Rindi. L’esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile fino all’8 maggio. Il vernissage sarà allietato dalla partecipazione musicale del Duo Keltango, formato da Irina Solinas e Fabio Constable, artisti che amano unire le reciproche esperienze tra musica classica, tango, musica celtica e world music.
“Sinergie” si snoderà in un percorso articolato che permetterà al pubblico di approfondire la conoscenza di ogni esperienza individuale per cogliere, successivamente, al di là delle naturali differenze di stile e di genere, quei tratti comuni che hanno suggerito alle artiste di affiancarsi le une alle altre. Emerge, sopra a tutto, una forte capacità di analisi sorretta da quella particolare predisposizione all’introspezione che è tipica dell’animo femminile. Un profondo spirito esistenziale, declinato ora in un raffinato concettualismo ora in forme più vitali e concrete, sembra essere proprio il filo rosso in grado di condurre dalla visione di un mondo interiore ad un altro, travalicando con naturalezza i confini tra la pittura e la scultura, tra un’indagine impostata sul segno e una più materica, tra espressività più meditate e altre più impulsive. Le opere rivelano un astrattismo lirico che prende le mosse dal reale per raffigurare mondi interiori in cui i sentimenti e la ragione sono stretti in un legame indissolubile; molteplici le riflessioni suggerite e molteplici le soluzioni artistiche adottate per creare opere improntate all’armonia compositiva, nate tanto dalla libertà espressiva quanto dalla cura del dettaglio. L’acceso sperimentalismo che accomuna tutte le artiste si avvale di tecniche tradizionali reinterpretate alla luce di una soggettiva finalità estetica e di una competenza acquisita in anni di pratica e di lavoro, alla ricerca di uno stile distintivo unico e originale.
fosca rovelliEliana Auguadri e Paola Rezzonico rivelano un’attenzione particolare per il segno, mostrando quanto l’arte gestuale possa essere ancora attuale e innovativa. Più introspettiva Eliana Auguadri, concentrata sulla creazione di composizioni che racchiudono riflessioni sulle dinamiche relazionali, sulla loro fragilità e sul loro equilibrio precario. Le sue composizioni, tanto nei colori quanto nella tecnica adottata, offrono visioni di rara delicatezza; sono di particolare interesse i suoi interventi “cuciti” con filo di cotone. Più eclettica Paola Rezzonico, forte di un percorso espressivo che ha sempre spaziato tra diverse discipline, dalla pittura alla grafica, dalla stampa alla calligrafia, fino alla fotografia. Alla Sala del Torchio presenterà i lavori pittorici più recenti, caratterizzati da una nuova evoluzione cromatica orientata alla resa di un dialogo tra entità opposte. Protagonista di questa serie è la raffinatezza delle combinazioni tonali, ottenute grazie ad un lavoro minuzioso, lento e meditato, di stratificazioni materiche e interventi segnici. La sua è un’arte concettuale che non rinuncia alla piacevolezza estetica e tende a stabilire con lo spettatore un rapporto empatico, oltre che mentale.
L’espressionismo astratto di Verena Daldini offre una visione dell’esistenza tersa e luminosa, per quanto ricca di contrasti e non priva di zone d’ombra: i suoi quadri colpiscono per la vivacità cromatica data dall’accostamento di ampie campiture brillanti e dominanti, spesso giocate sui toni del blu e del rosso, strette in un dialogo serrato con elementi compositivi che ne accentuano il carattere ed articolano un discorso tanto complesso quanto affascinante: increspature di colore, rilievi materici, Franziska Brenni Zoppisegni graffiati e incisi, linee guizzanti tracciate a pennello, dripping, lettering, sfumature ottenute con lo spray, appaiono come interventi selezionati seguendo un moto impulsivo che si traduce in una razionale e calibrata struttura compositiva.
Pittura e scultura si richiameranno vicendevolmente nelle opere di Fosca Rovelli, che da anni porta avanti un discorso multidisciplinare in cui il segno e la materia si incontrano e si fronteggiano, si osservano a distanza e si distendono, seguendo un moto ritmico e incessante. I dettagli dei suoi lavori emergono da uno spazio sospeso dove la distanza e il vuoto sono la misura tra le cose, in una nuova percezione di noi stessi in relazione a ciò che ci circonda. Il vuoto, distinto da nulla, è il campo in cui il minimo e il particolare assumono il massimo di senso e di valore sulla transitorietà dell’esistente.
Chi ama la scultura e, in particolare, la ricerca sulla ceramica potrà apprezzare la competenza tecnica raggiunta da Franziska Brenni Zoppi nella creazione di forme artistiche e oggetti d’arredo che si avvicinano al design contemporaneo. Forte di una solida esperienza nella disciplina della ceramica raku, che recentemente ha in parte accantonato a favore del grés, l’artista esporrà un ciclo di lavori che si discosta dalla produzione precedente tanto nella forma quanto nel medium impiegato. Ai recenti manufatti in porcellana affiancherà infatti opere inedite ottenute abbinando la porcellana con la “terra nera”: affascinata dall’insolito contrasto tra la finezza della prima e la ruvidezza della seconda, l’autrice dimostra quanto la materia stessa, grazie alle qualità tattili e cromatiche che le sono proprie, possa suggerire l’ispirazione per un percorso di cui sarà interessante, in futuro, seguire gli sviluppi.
Il vernissage sarà allietato dalla partecipazione musicale del Duo Keltango, formato da Irina Solinas e Fabio Constable, artisti che amano unire le reciproche esperienze tra musica classica, tango, musica celtica e world music. (foto: Eliana Auguadri, fosca rovelli, Franziska Brenni Zoppi)

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De Rita rievoca il “suo” Molise nell’ultimo libro di Castellotti

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

giuseppe de rita“Venti anni fa scrissi la prefazione di un precedente libro di Giampiero Castellotti, dedicato ad un paesino del Molise, in cui io per avventura avevo passato il terribile inverno ’43-’44, con il fronte bellico fermo a Cassino che rendeva nulla ogni prospettiva di raccordo con Roma. Era un libro di comune parallelo ricordo di quel particolare ‘luogo’, molto prima che scoppiasse la moda della contrapposizione fra spazi e luoghi; e il Molise, nel sangue di Castellotti e nel ricordo della mia adolescenza, risultava per tutti e due il luogo per antonomasia, oggetto privilegiato della nostalgia”.
Così scrive Giuseppe De Rita, tra i più stimati sociologi italiani, presidente del Censis e “firma” del Corriere della Sera, nella prefazione al libro “Piazze in piazza”, ultima fatica letteraria del giornalista Giampiero Castellotti, in uscita in questi giorni.
Il libro, in trenta capitoli, traccia la storia sociale delle piazze italiane, contenitori di umanità per eccellenza, bacini dell’evoluzione della nostra civiltà occidentale, spazi in cui per secoli si sono confrontati poteri e contropoteri. “Mi ritrovo a distanza di tempo a leggere un libro, l’attuale, che è anch’esso tutto centrato sulla nostalgia del luogo: ma questa volta il luogo non è un molisano borgo selvaggio (e civilizzato insieme), ma la piazza, cioè lo spazio che storicamente ha garantito l’espressione del nostro sentire collettivo: nelle relazioni personali, nella gestione del potere, nell’impegno politico, nelle emozioni di massa, nella rivolta delle sacche di marginalità – scrive De Rita nel suo articolato intervento. “Fa bene Castellotti a cantare, con non tacita nostalgia, l’epica potenza della piazza. Perché è nella piazza che si è fatta gran parte della storia dei popoli, dalla civiltà greca alle primavere arabe degli scorsi anni. Ma specialmente perché l’Italia è un Paese che si riconosce nelle proprie piazze, sia per i moti popolari che le percorrono ed occupano come per la volontà di regolare le istituzioni facendo riferimento alla loro eleganza architettonica. E giustamente l’autore, citando Bobbio, ricorda che lo stesso nostro linguaggio è ricco di riferimenti alla piazza (mettere in piazza, scendere in piazza, movimenti di piazza, fare piazza pulita, contrapporre la piazza) quasi a certificare che la nostra storia è fatta di una dialettica fra potere e contropotere giuocata sui territori urbani”.
Il sociologo, con padre molisano di Venafro e madre ciociara, ha trascorso una lunga fase della guerra a Frosolone, dove una sorella della madre aveva sposato un preside originario del paese molisano. Una fase, come lui stesso ha sottolineato in più occasioni, che lo ha influenzato per il futuro, dall’amore per la montagna (il sociologo trascorre le estati in Valle d’Aosta) all’adozione del rigore, tipico del popolo molisano.
Nel precedente libro, “Un paese racconta”, De Rita ricorda l’anno a Frosolone come “il più significativo della sua vita”, un inverno “con un gelo rigido che non ho mai più conosciuto”, i ricordi drammatici come “le sventagliate di mitra della motocarrozzetta tedesca che abbandonava la postazione, uccidendo un poveruomo per la strada e sforacchiando i vetri delle case” (compreso quello della sua stanza). Ammette: “Non ci sono più tornato. Credo di non aver voluto, tante sono le volte che sono passato lì vicino, le volte che sono andato oltre i cartelli per le deviazioni. Non sopporterei i cambiamenti, che mi dicono molti e significativi. I loci della memoria è giusto che rimangano fissi nel cuore, immutabili per come li si è vissuti. Irrazionalmente preferisco tenermi i ricordi, senza prender atto del cambiamento”. (fonte: Alessandro Forche Caudine – Molisani a Roma) (foto: giuseppe de rita)

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Applicazione Iva per i libri digitali

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_“Tutta l’Europa può cominciare davvero a dire che #unlibroèunlibro”. E’ una “svolta molto attesa”, secondo il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta, quella annunciata oggi dalla Commissione europea con la proposta di un nuovo sistema IVA, moderno e in linea con lo sviluppo delle nuove tecnologie, che introdurrebbe anche la possibilità di aliquote ridotte per gli ebook. L’Europa va dunque nella direzione già presa dall’Italia, che dal 1 gennaio 2015 ha scelto, con fermezza e convinzione, l’applicazione dell’iva al 4% – e non più al 22% – per i libri digitali, come per i libri di carta. Scelta – come quella fatta da altri Paesi – di cui viene confermata la piena legittimità e opportunità.
“L’Europa si avvia verso il riconoscimento ufficiale che un libro è sempre un libro, al di là del supporto – ha commentato Motta –. La consideriamo una grande vittoria, non solo dell’Europa ma dell’Italia, della nostra campagna #unlibroèunlibro e del Governo italiano”. “Perché certo – ha sottolineato Motta – noi abbiamo lanciato una campagna di grande successo, ma senza l’impegno del Governo, e del Ministro Franceschini in particolare, che ne ha fatto un elemento qualificante della Presidenza italiana dell’UE, sarebbe stato un appello vano”.
“unlibroèunlibro – ha proseguito – ha avuto una tale eco da essere poi replicata da iniziative analoghe delle associazioni degli editori francesi (Syndicat national de l’édition, con la campagna #thatisnotabook) e svedesi e da essere sostenuta dalla Federazione degli Editori Europei (FEP). L’obiettivo, dichiarato, era proseguire il lavoro fatto dall’Italia, per convincere, forti del supporto dei lettori europei, gli altri Paesi UE. Bene, oggi possiamo dire che ci stiamo riuscendo”.

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Gregoriana: Amoris laetitia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

pontificia università gregorianaRoma Venerdì 15 aprile 2016, ore 17:00 Pontificia Università Gregoriana, Piazza della Pilotta 4. La seconda esortazione apostolica di Papa Francesco s’inscrive in una dinamica di discernimento che ha i suoi riferimenti principali nel magistero di Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Riprendendo la riflessione di Familiaris Consortio, il documento fa tesoro degli elementi presenti nella tradizione morale della Chiesa per proseguirne il percorso, attualizzandoli nel contesto contemporaneo.
Amoris Laetitia si presenta come un testo realistico e sapienziale, che ascolta e recepisce il sensus fidei dei fedeli, rivolgendosi all’intero popolo di Dio con uno stile concreto e profondo.I docenti del Diploma in Teologia pratica con specializzazione in Pastorale Familiare della Pontificia Università Gregoriana, iniziato nell’anno accademico 2015-2016, offriranno una lettura complessiva dell’Esortazione apostolica venerdì 15 aprile, alle ore 17, presso l’Aula magna dell’Università.
La presentazione favorirà un taglio interdisciplinare, offrendo sette prospettive di accostamento al documento pontificio:
1 / Introduzione generale – Discernimento Humberto Miguel Yáñez, SJ – Direttore del Dipartimento di Teologia morale, Gregoriana
2 / Aspetti culturali Paolo Benanti, TOR – Docente di Teologia morale speciale – Coordinatore del Diploma in Pastorale Familiare, Gregoriana
3 / Psicologia della relazione di coppia Giorgio Bartolomei – Psicoanalista, Responsabile Servizio di Psicoterapia Familiare del Consultorio Familiare “Al Quadraro”, Roma
4 / Sacramenti Giuseppe Bonfrate – Docente di Teologia dogmatica sacramentale, Gregoriana
5 / Pedagogia dell’amore sponsale Maria Cruciani – Docente di Teologia morale matrimoniale, Gregoriana
6 / Sociologia della famiglia Emilia Palladino – Docente di etica della condizione femminile e della famiglia, Gregoriana
7 / Psicologia dei rapporti familiari
Giovanni Salonia, OFMCap – Terapeuta Familiare, Docente di Psicologia Sociale, Università Cattolica Sacro Cuore, Roma
L’evento è aperto a tutti.

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Nasce una nuova attività: l’home restaurant

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

camera deputati“Ѐ iniziato alla Camera l’iter della prima proposta di legge, da me presentata il 28 luglio 2015, che reca disposizioni per regolamentare l’attività di home restaurant, l’innovativo fenomeno diretto all’erogazione del servizio di ristorazione esercitato da persone fisiche all’interno delle proprie strutture abitative. L’impalcatura del progetto di legge è abbastanza definita e sostanziale, e va a disciplinare l’attività anche con forme di agevolazione fiscale e previdenziale per coloro che la intraprendono. Ritengo sia necessario legiferare sulla nuova attività proprio per dare sostegno a chi intende sperimentare nuove forme di produzione del reddito come quelle dello sviluppo degli home restaurant, che possono costituire per le famiglie una possibile fonte di guadagno e di aumento del proprio reddito con benefici importanti anche per i livelli occupazionali”.
Lo afferma in una nota il deputato di Area Popolare Nino Minardo, che prosegue: “ritengo sia importante regolarizzare questa attività perché questo nuovo fenomeno non può e non deve essere considerato esclusivamente amatoriale, ma inteso come una vera e propria attività imprenditoriale, che deve essere disciplinata per evitare fenomeni di concorrenza sleale nei confronti dei ristoratori tradizionali e operatori del social eating, e rischi per la salute dei partecipanti”.

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Regeni: amareggiati per esito vertice

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

farnesina“Il fallimento del vertice tra le procure italiana ed egiziana sul caso Regeni ci lascia amareggiati ed è una notizia molto negativa, anzitutto perché non porta elementi di chiarezza e di conforto alla famiglia, alla quale va tutta la mia vicinanza. Inoltre essa si inserisce in un momento in cui un clima positivo nelle relazioni tra la comunità internazionale e l’Egitto dovrebbe costituire un elemento fondamentale per il processo di stabilizzazione della Libia e dell’intera regione medio orientale. Personalmente sono piuttosto sorpreso, avendo udito pochi giorni fa direttamente dalla voce del presidente Al Sisi e del ministro degli esteri egiziano, nel corso dell’incontro con l’ufficio di presidenza della Assemblea Parlamentare della NATO, parole di rassicurazione sulla volontà egiziana di fornire alle autorità italiane tutte le informazioni richieste per giungere rapidamente alla individuazione della verità”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato.“Evidentemente – aggiunge – in casa egiziana i rapporti non sono affatto chiari e si va consolidando l’impressione che i giochi di potere interni stiano prevalendo perfino sugli interessi internazionali del Paese. La situazione creatasi è grave non solo per quanto riguarda i rapporti bilaterali tra Italia ed Egitto, ma anche per il fatto che l’immagine internazionale egiziana rischia di restare fortemente compromessa in termini di credibilità. Questo getta ombre preoccupanti sull’intero sforzo di stabilizzazione del quadrante nordafricano, a partire dalla Libia, dove la crisi innescata dalla drammatica vicenda di Giulio Regeni, nonostante il continuo tentativo egiziano di considerarlo un caso isolato e minore, potrebbe divenire elemento di ulteriore destabilizzazione”.E conclude: “Ora resta solo da augurarsi che l’inevitabile richiamo del nostro ottimo Ambasciatore Massari, prontamente attivato dalla Farnesina, possa rappresentare la mossa che costringa il governo egiziano a rompere gli indugi e a porre fine ai maldestri tatticismi visti finora per stabilire finalmente e senza infingimenti una verità che sta a cuore alla famiglia di Giulio, a tutti gli italiani ma anche alla gran parte dei cittadini del mondo occidentale, inorriditi dalla tragica sorte del nostro giovane ricercatore. I prossimi giorni saranno cruciali e il nostro governo dovrà continuare la propria azione diplomatica con la fermezza e la determinazione finora dimostrate, cogliendo al tempo stesso ogni segnale positivo che ci auguriamo possa provenire da parte egiziana”.

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Il senso del pane: le ostie di Opera

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

papa francescoAvevano scritto una lettera a papa Francesco, donandogli le ostie da loro realizzate. E il Papa li aveva salutati e ringraziati in mondovisione, durante l’Angelus del 17 gennaio scorso. Oggi, quell’abbraccio “virtuale” diventa realtà: hanno infatti partecipato stamattina all’udienza in piazza san Pietro Cristiano, Ciro e Giuseppe, tre dei quattro detenuti del carcere di Opera (Mi), coinvolti nel progetto “Il senso del pane”, promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che, nel carcere più grande d’Italia, ha allestito un laboratorio per la produzione di ostie. A Papa Francesco hanno consegnato, direttamente nelle sue mani, oltre 12 mila ostie, che il Santo Padre ha promesso di consacrare in una delle prossime messe da lui celebrate.
«Per noi è un’emozione grandissima», spiega Ciro, condannato all’ergastolo per omicidio. «Abbiamo donato al Santo Padre il frutto del nostro lavoro e della nostra redenzione. Gesù, presente con il suo corpo nell’Eucaristia, ci ha cambiato il cuore, e oggi possiamo testimoniare a tutti che la Misericordia di Dio è possibile per tutti, non soltanto per chi – come noi – ha commesso dei crimini orrendi».
Insieme ai tre detenuti di Opera, sono stati ricevuti dal Papa anche Santi Consolo, capo dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giacinto Siciliano, direttore dell’Istituto penitenziario di Opera, Amerigo Fusco, Comandate della polizia penitenziaria del carcere, Arnoldo Mosca Mondadori ed Emanuele Vai, della Casa dello Spirito e delle Arti, e Marcella Reni, presidente di “Prison Fellowship Italia Onlus” che, attraverso il progetto “Sicomoro”, segue i detenuti nel loro percorso di introspezione e presa di coscienza.
Alla consegna delle ostie, il Santo Padre ha voluto scrivere di suo pugno una frase, che ha lasciato in dono ai detenuti, salutando loro e tutte le persone che lavorano nel carcere di Opera, assicurando a tutti la sua benedizione e chiedendo di pregare per il suo ministero.
Avviato cinque mesi fa, “Il senso del pane” ha raggiunto oltre 200 parrocchie, in Italia e nel mondo: le ostie vengono donate gratuitamente a chi ne fa richiesta, mandando una mail all’indirizzo ilsensodelpane@gmail.com. Attualmente, le particole sono state inviate in tutti e cinque i continenti e in alcuni scenari di guerra o in Paesi che vivono realtà difficili, come Nicaragua, Kurdistan iracheno, Libano, Gerusalemme, Cuba, Sri Lanka: un’immensa rete di contatti, con l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza sul senso salvifico dell’Eucaristia e per riflettere sulla straordinaria gratuità della misericordia di Dio. (papa francesco)

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Sparò ai ladri, paga con il carcere l’essere stato vittima di furto

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

maccari-cie-kr5“E’ impossibile reprimere l’istinto di difendersi quando si subisce un male ingiusto, specie se è già successo più di una volta, specie se è forte il senso di impunità e di insicurezza che si percepisce quando sembra che, nei fatti, non conti molto il fatto che rubare non è un diritto. Far scontare in carcere ad una persona il fatto di essere stata vittima di un’aggressione è qualcosa che stride fortemente con il sentimento reale di una cittadinanza stufa di non trovare risposte certe e severe nei confronti di chi viola leggi e regole che le persone offese, invece, seguono nel corso della loro vita. E tutte le difficoltà e le limitazioni che il sistema sicurezza soffre, unite ad un’innegabile incertezza della pena che deriva da un sistema giustizia che non assicura la soddisfazione dei diritti delle troppe vittime dell’arrogante violenza altrui, non fanno che peggiorare le cose esponenzialmente. Lo abbiamo detto spesso e lo ripetiamo: il diffuso sentire quasi come una necessità il fatto di doversi fare giustizia da soli rappresenta un problema reale e molto grave, ed espone i cittadini che noi siamo chiamati a servire ad una duplice nefasta conseguenza se loro malgrado essi restano vittime di atti criminali. Le Istituzioni hanno l’obbligo di fare di più per tenere i cittadini al riparo da quelle nefaste conseguenze, rimettendo davvero loro e la loro sicurezza al primo posto”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che nel casertano Raffaele Villano, 52enne di Trentola Ducenta (Caserta), è stato condotto in carcere a seguito della sentenza definitiva di condanna a 5 anni e tre mesi di reclusione per eccesso colposo di legittima difesa inflittagli per aver sparato ai ladri che stavano rubando nel suo bar, uno dei quali morì poco dopo. Era il 21 maggio 2012 quando Villano, uno dei titolari del bar Blue Moon di San Marcellino (Caserta), sparò a un giovane rom che stava rubando dei videogiochi del locale tra i più noti della zona. L’uomo, che già dieci giorni prima aveva subito un furto nell’esercizio da parte di ladri che gli spararono contro con una pistola che lui non sapeva essere caricata a salve, la notte di quel 21 maggio fu svegliato dall’antifurto del bar mentre dormiva nella sua casa al piano di sopra. Affacciatosi, Villano notò quattro giovani che, dopo avere scassinato il locale, stavano caricando su un’auto una macchinetta di quelle che cambiano le banconote in monete per le slot machine. A quel punto impugnò un revolver, legalmente detenuto, e fece fuoco quattro volte. Il giovane rom, che stava entrando nell’auto dal portellone tirandosi dietro la macchinetta mangiasoldi, fu colpito mortalmente (raggiunto al torace e a una gamba) mentre uno dei complici rimase ferito. Dopo quasi quattro anni la condanna definitiva e il carcere per il titolare del bar.“Impossibile non dire che quest’uomo – conclude Maccari – ha avuto la vita veramente rovinata e segnata in maniera indelebile da quei delinquenti che hanno deciso, un giorno, di poter disporre liberamente delle sue cose, della sua proprietà, dei suoi diritti, pur essendo ben coscienti delle possibili conseguenze cui andavano incontro ma convinti, certamente, di poterla fare franca. Eppure, il gesto di ladri che in questa maniera possono distruggere da un momento all’altro l’intera esistenza delle loro vittime viene perseguito e punito in maniera estremamente meno severa di quanto lo Stato adesso non faccia con l’onesto titolare di un bar che ha dedicato la propria vita al lavoro”.

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