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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La sguattera del Guatemala e la sguattera di Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2016

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 Nella foto Federica Guidi ex ministro Sviluppo Economico

Un ministro della Repubblica si adatta ad un linguaggio volgare in difesa dei soliti interessi “particolari” e invoca il diritto alla privacy, come se si trattasse di una casalinga alle prese con il verduraio del mercatino rionale. “Mi tratti come una sguattera del Guatemala”, così l’ex ministra Guidi apostrofò il padre di suo figlio alle pressanti pretese di sempre nuovi e autorevoli interventi istituzionali, finalizzati a favorire una banda dedita agli interessi personali sulla pelle degli interessi collettivi.
Così ci vanno di mezzo le ragazze guatemalteche, spregevolmente apostrofate con l’appellativo “sguattere”, come a voler prendere le distanze tra la propria condizione sociale (ed economica) e quella di tante sventurate che per sopravvivere “onestamente” si dedicano a lavori umili e, spesso, umilianti, quando capita loro di incontrare personaggetti del livello dell’ex ministra Guidi.
Ma perseguire un comportamento a favore di illeciti istituzionali, senza il minimo pudore, non fa la pari con quelle ragazzotte del Guatemala, quando si ritrovano a dover soccombere alle richieste di una datrice di lavoro, priva di scrupoli ma convinta di appartenere alla casta dominante? Dal ministero gestito da cotanto ministro, partivano segnalazioni, appoggi, compromessi, promozioni e bocciature, a seconda delle convenienze del giorno. Di comportamenti ai limiti delle convenienze etiche, ne abbiamo visti tanti, spesso coperti da leggi ad personam e tutelati dalla ridotta durata delle prescrizioni; ma con quello di questi giorni sembra si sia raggiunto il fondo del pozzo, quando per scendere ancora più in basso occorre scavare sempre più alacremente. Sarebbe bastato respingere, dignitosamente, le pretese avanzate dal ”compagno”, lasciare in pace le “collaboratrici domestiche” del Guatemala e salvare la proprie capre e i cavoli del governo; invece l’ex ministro ha preferito ubbidire, profittando del potere scaturito dalla carica, con un comportamento che non si può definire diversamente da “sguattera di Palazzo Chigi”. (Rosario Amico Roxas)

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