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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Terapia antibiotica, nuove linee guida Usa per la gestione ospedaliera

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2016

terapia antibioticaL’Infectious Diseases Society of America (Idsa) e la Society for Healthcare Epidemiology of America (Shea) hanno appena pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases le nuove linee guida nazionali sulla antibiotic stewardship, ossia l’implementazione di una strategia di gestione responsabile dei trattamenti antibiotici prescritti ai ricoverati. Il documento, che integra e sostituisce il precedente del 2007, è stato messo a punto da un gruppo multidisciplinare di esperti Idsa e Shea tra cui internisti, medici d’urgenza, microbiologi, intensivisti, chirurghi, epidemiologi, farmacisti e infettivologi adulti e pediatri.«La definizione di antibiotic stewardship data da Idsa, Shea e Pediatric Infectious Diseases Society comprende tutti gli interventi volti a favorire l’uso appropriato di ciascun trattamento a base di antibiotici prescritto ai degenti in ospedale, ottimizzandone il dosaggio, la durata e la via di somministrazione» esordisce Tamar Foster Barlam, professore associato di medicina alla Boston University School of Medicine e coautrice dell’articolo, sottolineando che le nuove linee guida discutono una vasta gamma di possibili interventi, ma che sarà compito di ogni singolo centro ospedaliero implementarle nel modo migliore entro la propria realtà, compatibilmente con le esigenze cliniche e le risorse disponibili. «Il criterio utilizzato per lo sviluppo delle raccomandazioni contenute nel documento prevede una ponderazione sistematica della forza e della qualità delle prove scientifiche disponibili, valutate secondo il sistema GRADE, che sta per Grading of Recommendations, Assessment, Development, Evaluation» riprende la ricercatrice, spiegando che una delle novità del documento è l’espansione della sezione sui test di microbiologia, che ora include ampie informazioni sui test diagnostici rapidi. «I molteplici vantaggi della antibiotic stewardship comprendono il miglioramento della prognosi del paziente, la riduzione degli eventi avversi e delle infezioni da Clostridium difficile, il miglioramento dei tassi di suscettibilità ai diversi farmaci e l’ottimizzazione dell’utilizzo di risorse» conclude Barlam. (font: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27080992)

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